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martedì 6 ottobre 2020

Al via a Matera la decima edizione del Festival Internazionale Fisarmonicistico


MATERA - Si rinnova la fortunata formula dei concerti d’apertura della rassegna nella Città dei Sassi e, dopo mesi di concerti online e di orchestre virtuali, la decima edizione del Fadiesis Accordion Festival propone con responsabile cautela un’edizione sul campo con dieci appuntamenti fra la Basilicata e il Friuli - Venezia Giulia.

Come da consuetudine, il secondo fine settimana di ottobre segna l’apertura a Matera del festival internazionale fisarmonicistico. La rassegna, ideata nel 2011 dall’ associazione musicale Fadiesis di Pordenone e che dal 2012 unisce la città lucana e molteplici città friulane all’insegna della riscoperta e rivalutazione dello strumento a mantice, si apre con due concerti - venerdì 9 e sabato 10 ottobre - a Palazzo Viceconte a Matera.

“In un tempo di grande difficoltà per la musica dal vivo abbiamo voluto osare organizzando la decima edizione del nostro Festival - spiega Gennaro Loperfido, referente a Matera del Fadiesis Accordion Festival - nel pieno rispetto delle norme anti - Covid 19, invitiamo il pubblico a un incontro con la musica, a tornare a godere di esecuzioni dal vivo. E lo facciamo presentando due concerti che rientrano appieno nella mission della manifestazione: far conoscere alla grande platea una dimensione poco nota della fisarmonica, oltre i limiti della tradizione popolare, alla quale questo strumento “giovane” con meno di due secoli di storia, è universalmente associato e valorizzare i giovani talenti. Il tutto seguendo la parola d’ordine di questa decima edizione: Incontri”.

Unire persone e idee, portando nuova linfa alla musica attraverso il confronto umano e artistico; ritrovare l’energia vitale del pubblico, il Fadiesis Accordion Festival del 2020 vuol coltivare lo spirito dell’incontro e il primo concerto a Matera s’intitola proprio: Incontri sonori.

Venerdì 9 ottobre, con ingresso alle 19:45 per le procedure anti-Covid e inizio alle 20:30, a Palazzo Viceconte si esibirà il duo Marco Gemelli alla fisarmonica e Antonio D’Antonio al violoncello. Tra classicità, modernità e note del grande cinema, con un programma musicale che abbraccia composizioni di Mátyás Seiber, Gorka Hermosa, Ennio Morricone, Astor Piazzolla, i due interpreti accompagneranno il pubblico in un seducente e poco conosciuto territorio d’incontri sonori tra il violoncello e la fisarmonica.

Sabato 10 ottobre, con ingresso alle 19:45 per le procedure anti-Covid e inizio alle 20:30, sempre a Palazzo Viceconte, il secondo concerto porta a esibirsi a Matera uno tra i massimi interpreti della fisarmonica: il Maestro Cesare Chiacchiaretta. L’omaggio in musica a grandi compositori tra America Latina ed Europa: da Carlos Gardel ad Astor Piazzolla, da Richard Galliano a Ennio Morricone, sarà arricchito dagli archi degli ensemble Solisti Lucani e Fadiesis di Pordenone. Una formazione d’archi, composta da giovani musicisti lucani e friulani, che sarà diretta dal Maestro Giuseppe Salatino.

“La Vecchia Europa incontra il Nuovo Mondo, la Basilicata incontra il Friuli Venezia Giulia. L’edizione del Fadiesis Accordion Festival 2020 è caratterizzata dagli incontri- prosegue Gennaro Loperfido - come il fortunato incontro con l’Associazione Matè e con l’hotel Palazzo Viceconte che apre i suoi spazi alla fisarmonica, alla musica e che ci offre un’occasione in più d’incontro: al termine di ogni concerto pubblico e musicisti brinderanno insieme per ricostruire quel legame che ben hanno spiegato i lavoratori nel settore dello spettacolo dal vivo nella loro lettera aperta dello scorso aprile, quella stretta connessione che unisce chi produce con le comunità che di arte – e quindi di vicinanza, di scambio, di ricerca costante di bellezza e armonia – si nutrono”.

Il Festival Internazionale Fisarmonicistico, che proseguirà a Pordenone e in Friuli Venezia Giulia dal 16 ottobre al 14 novembre, confidando che la situazione sanitaria sarà tale da poterlo permettere, avrà ulteriori appuntamenti nel Fadiesis Accordion Festival Outside in Slovenia, in Svizzera e fino al lontano Giappone, dove per la prima volta approderà il Festival, coronando un progetto con il mondo nipponico lungamente coltivato in Italia e soprattutto a Matera dove nel 2019 è stato realizzato in collaborazione con EU-Japan Fest nell'ambito del programma di Matera Capitale Europea della Cultura 2019.

“Nonostante le oggettive difficoltà di questo terribile anno - conclude Gennaro Loperfido - abbiamo moltiplicare le forze per non privare il pubblico dell’appuntamento con il Fadiesis Accordion Festival. Ancora una volta il nostro sforzo organizzativo - ricorda Gennaro Loperfido - è supportato da finanziamenti privati, aziende leader in campo internazionale del mondo della climatizzazione e del benessere ambientale che, unite nel claim: Il clima che fa cultura”, sponsorizzano la rassegna fisarmonicistica”.

lunedì 5 ottobre 2020

Gal Start 2020: la Basilicata protagonista tra cinema e arte

 


MATERA - La Basilicata è sempre stata terra di cinema, offrendo le sue location, a partire dal secondo dopoguerra, alle produzioni cinematografiche, autentica e amata da registi italiani e stranieri come Lina Wertmüller, Pier Paolo Pasolini, Gabriele Salvatores, Mel Gibson, Cary Fukunaga.

Il Gal Start 2020 in collaborazione con CineParco Tilt/Concreto presenta le tre giornate del Cinema, viaggio e Basilicata il 7, 10 e l’11 ottobre 2020 da una costa all’altra, dai Calanchi alla Luna a Marte fino ai paesaggi dell’anima e alla Magia.

 “Basilicata Cineturismo Experience”, l’innovativo progetto del Gal Start 2020, nato nel 2014, da una felice intuizione di Giuseppe Lalinga con il supporto artistico e progettuale del regista Giuseppe Marco Albano, tiene insieme cinema, cultura, turismo e autenticità e pone al centro l’esperienza cinematografica per la valorizzazione e promozione del territorio.

Questa edizione, pur mantenendo come punto di riferimento il rapporto tra cinema e territorio, esplorerà il viaggio, non più, in chiave esclusivamente turistica, ma sviluppando le sue molteplici espressioni e sfaccettature. Il viaggio è, infatti, uno dei temi privilegiati del racconto cinematografico.

Tre giorni - ha dichiarato il presidente del GAL START 2020 Leonardo Braico - alla scoperta di Scanzano Jonico, Tursi, Pisticci e Colobraro, attraverso un percorso ad alta intensità emozionale tra cine passeggiate, incontri, proiezioni in anteprima con artisti, astronomi, esperti di cinema, musicisti, operatori culturali e la presenza dell’attore Paolo Briguglia tra i protagonisti del film “Basilicata coast to coast” di Rocco Papaleo.

La manifestazione prevede un ricco programma di appuntamenti, di seguito il calendario dettagliato:

07 OTTOBRE 2020

SCANZANO JONICO

h 16:30 / Piazza A. Gramsci

Cine passeggiata “Sulle tracce di – Basilicata coast to coast” con l’attore Paolo Briguglia.

TURSI

h 19:30 / Cinema parrocchiale

Cine Talk “Cinema.Viaggio.Basilicata”

Intervengono:

Salvatore Cosma – Sindaco di Tursi

Leonardo Braico – Presidente Gal Start 2020

Pasquale Morisco - Consigliere CDA GAL START 2020

Vittorio Restaino – Autorità di gestione del PSR Basilicata 2014/2020

Salvatore Verde – Lucana Film Commission

Domenico Romaniello – Direttore Gal Percorsi

Giuseppe Lalinga – Direttore Gal Start 2020

Modera: Fabio Morici

Fabio Morici dialoga con l’attore/autore Paolo Briguglia

Musiche da film: Alessio Giove – Rita Ciccarone

Cine Visioni Proiezione del film – “Basilicata coast to coast”. In sala l’attore Paola Briguglia

10 OTTOBRE 2020 

PISTICCI

h 16:30 / Calanchi di Pisticci

Cine passeggiata “Viaggio sulla Luna. I calanchi location per film di fantascienza” percorso a cura dell’esperto Armando Corridore e l’astronomo Pippo Bianco.

h 19:30 / Agriturismo “Il Calanco”

Cine Talk “Cinema.Viaggio.Basilicata”

Intervengono:

Viviana Verri – Sindaco di Pisticci

Leonardo Braico – Presidente Gal Start 2020

Giuseppe Lalinga – Direttore Gal Start 2020

Armando Corridore – Editore, esperto di cinema di fantascienza

Pippo Bianco – Astronomo/Centro di Geodesia Spaziale di Matera

Modera: Fabio Morici

11 OTTOBRE 2020 

COLOBRARO

h 16:30/Centro Storico

Cine passeggiata “Sulle tracce magiche della città”.

h 19:30 / Chiostro Convento

Cine Talk “Cinema.Viaggio.Basilicata”. 

Intervengono:

Andrea Bernardo – Sindaco di Colobraro

Nicola Caruso – Vice presidente Gal Start 2020

Rosanna De Pizzo – Consigliere CDA Gal Start 2020

Ferdinando Mirizzi – Docente Unibas

Anna Elena Viggiano – Consulente Gal Start 2020

Piergiorgio Quarto – Presidente della III Commissione Attività Produttive, Territorio e Ambiente Regione Basilicata

Cine Visioni Prima assoluta dei 5 cortometraggi sul tema della magia in Basilicata realizzati da 5 filmmaker under 35 nell’ambito del progetto di residenza cinematografica “Sud e magia” prodotto da Allelammie Film e Siae Per chi Crea/Mibact


Ornella Vanoni: un regalo speciale per i fan, due raccolte per celebrare la sua arte


MILANO - Due eleganti, imperdibili collezioni per tutti i fan di Ornella Vanoni sono disponibili nei negozi. Si tratta di un doppio vinile in edizione limitata e un cofanetto con 4 cd che raccolgono non solo i più grandi successi degli anni d’oro della carriera della grande artista italiana, ma anche quelli in collaborazione con i più importanti musicisti jazz di sempre. La prima uscita si intitola "Ornella &... (Duetti, trii, quartetti), ed è un vero e proprio omaggio di Ornella alla musica e alla cultura jazz. 

Questo doppio album, uscito originariamente nel 1986, ideato e prodotto da Sergio Bardotti, contiene grandi classici italiani reinterpretati dall’artista assieme ad alcuni dei migliori musicisti jazz del panorama internazionale: George Benson, Michael Brecker, Randy Brecker, Ron Carter, Eliane Elias, Gil Evans, Steve Gadd, Herbie Hancock, Chris Hunter, Lee Konitz e Herbie Mann. L’altra imperdibile collezione è il cofanetto "Oggi le canto così - Vol. 1, 2, 3, 4", la raccolta completa delle quattro straordinarie compilation “Oggi le canto così” originariamente pubblicate nel 1979, 1980 e 1982, e ora per la prima volta raccolte in un unico box formato cd da collezione, con una grafica del tutto inedita. Il primo volume raccoglie i maggiori successi della Vanoni pubblicati da Ricordi e Ariston fino al 1979. Il secondo volume è dedicato a Paoli e Tenco. 

Il terzo volume, del 1982, contiene “Le canzoni della mala”, qui riarrangiate. Infine conclude la serie il volume 4 con le reinterpretazioni di altri grandi successi della cantante.


sabato 3 ottobre 2020

Le Iene: Giulio Golia positivo al coronavirus


MILANO - Giulio Golia è risultato positivo al tampone per il coronavirus. Lo ha annunciato sui social pochi minuti fa attraverso un video, a pochi giorni dall’inizio della nuova stagione televisiva de Le Iene.

“Sono positivo al Covid”. Pochi minuti fa Giulio Golia ha annunciato sui suoi social l’esito del tampone dopo essere entrato in contatto con una persona positiva al coronavirus. Al momento è in quarantena. Golia, come tutte le Iene, era al lavoro per realizzare i servizi della nuova stagione, che inizierà lunedì 5 ottobre con lo “Speciale Mario Biondo – Un suicidio inspiegabile” e dal 6 ottobre tutti i martedì e giovedì dalle 21.10 su Italia1.

sabato 26 settembre 2020

Ruoti inserita nel @patrimoniodigitale, ieri sera la presentazione a Potenza


POTENZA - Si è tenuta ieri sera nella prestigiosa Sala del Cortile del Museo Nazionale di Potenza, una serata di presentazione del progetto sul patrimonio culturale digitale. Un progetto in grado di comunicare efficacemente il patrimonio culturale. Tour virtuali, piattaforme territoriali e le altre soluzioni di comunicazione avanzata costituiscono oggi i più efficaci veicoli per promuovere il territorio e la sua storia. L’iniziativa @patrimoniodigitale abbraccia tre comuni protagonisti, Ruoti, Pietragalla
e Venosa. 

L'incontro è stato introdotto e moderato dalla Archeologa Mara Romaniello, per l’università e la scuola di specializzazione in archeologia è intervenuta la dottoressa Francesca Sogliani. Presenti il deputato Luciano Cillis, il Sindaco di Pietragalla Paolo Cillis, il Sindaco di Ruoti Anna Maria Scalise, l'Assessore alla Cultura di Venosa Sonia Gammone e la delegata Unpli Basilicata.

Importante e incisiva è stata la presenza dell'ideatore del progetto il geologo Vito Muscio che insieme a Silvia Favulli ne hanno illustrato le dinamiche. Presente anche il consigliere comunale di Ruoti Felice Faraone che è stato di grande supporto per la digitalizzazione del patrimonio culturale di Ruoti. Sarà possibile, attraverso dei video accompagnati da voci narranti, effettuare dei veri e propri tour virtuali e visitare così le bellezze del nostro territorio.

“Quando il geologo Vito Muscolo mi ha presentato questo progetto ho visto il grande valore non
solo dell’iniziativa in sé, ma anche dell'obiettivo prefissato, quello di sensibilizzare la realizzazione
di nuovi contenuti culturali digitali, e restituire ai nostri giovani la piena coscienza di quanto sia importante riappropriarsi della titolarità partecipata, della propria eredità culturale ripartendo dal riconoscimento del valore della Cultura Digitale, intesa come strumento per sviluppare la piena
consapevolezza del loro ruolo nella società" - ha dichiarato il Sindaco Anna Maria Scalise - "Tutto
questo, attraverso un’attenzione costante all’innovazione, ai temi dell’inclusione sociale, dell’interculturalità, della sostenibilità e del contrasto dei pregiudizi verso le differenze di ogni genere, di cultura, di età, di provenienza, di abilità, di colore della pelle” ha concluso Scalise.

Nominato il nuovo Comitato tecnico-scientifico della Fondazione Sinisgalli

Prof.ssa Aurelia Sole

POTENZA - La Fondazione Leonardo Sinisgalli, nell’ultima riunione del suo Consiglio di Amministrazione, ha nominato i nuovi membri del Comitato tecnico-scientifico che supporta l’istituto culturale montemurrese nel lavoro di ricerca sul poeta-ingegnere di Montemurro.

Insieme alla prof.ssa Giulia Dell’Aquila, che viene riconfermata, ci saranno il prof. Sebastiano Martelli dell’Università di Salerno, la prof.ssa Clelia Martignoni dell’Università di Pavia, il prof. Giorgio Bigatti dell’Università “Bocconi” di Milano, il prof. Biagio Russo, già Direttore della Fondazione Leonardo Sinisgalli.

Un ringraziamento particolare va ai membri uscenti del Comitato che hanno concluso il quinquennio del loro mandato: il prof. Gian Italo Bischi dell’Università di Urbino, il prof. Silvio Ramat dell’Università di Padova, il prof. Franco Vitelli dell’Università di Bari. Tre grandi conoscitori di Leonardo Sinisgalli, scelti per questo dalla sua erede testamentaria quali curatori dei tre volumi sinisgalliani (Furor Mathematicus, Racconti e Tutte le Poesie) ripubblicati nei mesi scorsi da Mondadori.

Nella riunione del Cda sono stati, altresì, nominati due nuovi soci benemeriti, per il grande impegno profuso nell’accompagnare il cammino della Fondazione Sinisgalli in questi anni: Mario Di Sanzo, prima nel suo ruolo di Sindaco che ha lavorato, sin dal 2006, per la costituzione della Fondazione nonché per l'acquisto e ristrutturazione del fabbricato concesso come sede alla Fondazione, poi come Presidente della stessa dal 2015 al giugno scorso; Aurelia Sole, in qualità di Rettrice dell’Università degli Studi della Basilicata, che dal suo insediamento nel 2014 alla fine del mandato nei giorni scorsi, ha promosso molteplici studi e iniziative su Leonardo Sinisgalli nei diversi dipartimenti dell’Ateneo lucano, richiedendone l’ingresso nella Fondazione come Socio sostenitore dal 2016.

A tal proposito l’intero Cda della Fondazione Sinisgalli esprime i migliori auguri al nuovo Rettore Unibas, prof. Ignazio Mancini, nella convinzione che la collaborazione con l’Università della Basilicata possa continuare a rafforzarsi, nel nome di uno degli intellettuali che hanno dato lustro alla nostra regione.

giovedì 10 settembre 2020

Cinemadamare: ecco i vincitori della Weekly Competition di Trecchina (Pz)


TRECCHINA - Cinemadamare, definiti i vincitori della Weekly Competition di Trecchina (PZ).
Il premio come Miglior Film della tappa di Trecchina di Cinemadamare 2020, va al regista di nazionalità francese Edouard Lemiale. Il titolo dell’Opera, invece, è “Her need to speed”, un omaggio al mondo delle corse con i go-kart, che esalta il ruolo delle donne nel mondo dell’automobilismo.

Grande successo per questo film che ha ricevuto, anche, tanti premi assegnati dallo staff ai giovani filmmaker: a vincere il premio come miglior Fotografia è stato lo stesso Lemiale per il film vincitore assoluto della gara, mentre quello per la miglior produzione è stato assegnato a Elaine Adorno per “Her need to speed”.

Il miglior montaggio è andato al ceco Daniel Troglër per il cortometraggio “Parabola” di Sade Patti, mentre Steven Kemps ha vinto come miglior attore per la sua performance nel film “Not another videoclip” di Anna Soares de Oliveira.

Si è consumata, anche, alla presenza del vicesindaco di Trecchina, Fabio Marcante, e di numerosi spettatori, l’ultima serata di attività della Carovana del Campus Itinerante che ha scelto la località lucana come ultima tappa di Cinemadamare in Basilicata. Sono stati presentati ben 15 film nella
straordinaria Weekly Competition e per il pubblico è stato semplice notare come il periodo di produzione nella città di Trecchina sia stato particolarmente intenso con un risultato finale del tutto eccezionale.

Oltre ai film sono stati proiettati anche le clip realizzate dallo Staff di Cinemadamare, che hanno posto l’attenzione sulle caratteristiche più peculiari delle tradizioni del territorio della Valle del Noce, dal Carnevale al cerimoniale della festa della Madonna del Perpetuo Soccorso, dai presepi alle famose Castagne.

“Il risultato di questa settimana di lavoro è sorprendente – dichiara il sindaco Ludovico Iannotti - considerando, soprattutto, che è la prima volta che tutti questi giovani cineasti scoprono il nostro territorio, che a livello turistico completa l’offerta turistica di Maratea e che ha soddisfatto tutte le esigenze artistiche dei registi. Il tessuto sociale e le attività economiche di Trecchina hanno risentito
positivamente dell’attenzione di Cinemadamare, in questa settimana, e per questo credo che i film visti in finale daranno ancora modo nel tempo di far conoscere Trecchina e le sue caratteristiche in Italia e nel mondo”.

Le parole di Iannotti sottolineano quanto la collaborazione tra i trecchinesi e la comunità di Cinemadamare sia stata efficace e fruttuosa.

I filmmaker hanno tutti dichiarato di essere stati affascinati e colpiti immediatamente da Trecchina e dalle sue risorse, che hanno ispirato una delle Weekly Competition più ricche di film di quest’anno.

Parole di soddisfazione per l'ottimo risultato della settimana di produzione, anche, da parte del Direttore di Cinemadamare Franco Rina: “Dopo aver visto la qualità dei lavori dei nostri filmmaker, e dopo aver registrato l’entusiasmo del pubblico posso certamente affermare che l’incontro tra la nostra kermesse e la comunità di Trecchina ha portato a realizzare tanti bei film.

La gara di questa settimana è stata avvincente e combattuta e tutti i nostri Cidiemmini, hanno dato il meglio per questo generoso Comune che ci ha ospitato”. Tra emozioni e sorrisi, a brillare nella serata conclusiva di Trecchina è stato, ancora una volta, il talento di questi talentuosi cineasti.

La Carovana saluta la Basilicata, al centro di tanti corti dei giovani filmmaker con il suo paesaggio unico ed affascinante, per raggiungere la località di Varazze, in Liguria.

Mentre dal 17 settembre la kermesse sarà a Canegrate, dopo aver già fatto tappa in diverse regioni, quali Lazio, Sardegna, Umbria e Marche.

lunedì 7 settembre 2020

La Fondazione Sassi ospita a Matera una tappa del concorso PeopleInMind 2019


MATERA - Giungono a Matera le 27 opere pittoriche e grafiche finaliste di PeopleInMind, concorso nato nel 2019 per sensibilizzare la popolazione sul tema della salute mentale, argomento spesso oggetto di stigma e pregiudizio.

A ospitare la mostra a Matera è la Fondazione Sassi, che da lunedì 7 a giovedì 10 apre al pubblico la temporanea. Le opere, il cui progetto di allestimento a Matera è stato curato da Francesca Santochirico e Valerio Vitale, saranno visitabili nella sala Esposizioni in via San Giovanni Vecchio n.27 - con ingresso libero - dalle 10 alle 18, orario continuato.

PeopleInMind, alla sua seconda edizione, è un concorso di arti grafiche, disegni, fumetti e dipinti, promosso da Lundbeck Italia, azienda farmaceutica danese dedicata, da oltre 100 anni, alla cura delle patologie del sistema nervoso centrale.

Il concorso, lanciato dall’azienda nel maggio 2019, ha visto l’adesione di numerosi autori che, attraverso la propria arte, hanno espresso i propri sentimenti ed emozioni nei confronti delle persone che soffrono di disturbi mentali. Delle 700 opere in concorso, le 27 finaliste dal 29 giugno sono esposte in un percorso fatto di tappe in tutta Italia per raccontare, grazie a questo progetto che ha avuto il patrocinio del World Mental Health oltre che il sostegno di diverse associazioni e società scientifiche, cosa vuol dire vivere la quotidianità per una persona che soffre di malattie mentali, o per chi gli sta accanto.

«A causa delle restrizioni introdotte a seguito della pandemia Covid 19, non ci sarà la cerimonia d’inaugurazione di questa mostra realizzata con il sostegno del Dipartimento di salute mentale e della Asm di Matera - spiega il presidente della Fondazione Sassi Vincenzo Santochirico - ma siamo certi che materani e turisti raggiungeranno la Fondazione Sassi per ammirare le opere esposte, rimarcando con la loro presenza la sensibilità verso questo tema e per combattere lo stigma che troppo spesso circonda la salute mentale».

venerdì 4 settembre 2020

A Colobraro (MT) è la Notte dei rituali magici

A Colobraro (MT) “Le Notti della Magia” continuano. Archiviata la X edizione del “Sogno di una notte a quel paese”, domenica 6 settembre 2020 sarà “La notte dei rituali magici”, un coinvolgente percorso emozionale che vedrà i visitatori accolti da streghe e masciare sotto l’Albero del Noce con il tradizionale Sabba.

Il percorso proseguirà all’interno del complesso monumentale del Convento Francescano, un sorprendente “Scrigno di rituali e conoscenze”, dove ascoltare nella stanza della magia racconti di masciare e fattucchiere, nella stanza delle erbe magiche e officinali imparare a conoscere il potere prodigioso delle erbe magiche ed officinali e nella stanza degli amuleti e del malocchio apprendere i rituali per la realizzazione di potenti portafortuna antimalocchio. Le visite, in osservanza delle misure di contrasto alla diffusione del Covid19 e delle disposizioni sul distanziamento sociale, saranno possibili a gruppi di massimo 15 persone.

Ultima tappa del percorso sarà la rappresentazione teatrale “La notte magica”, messa in scena dagli attori dell’associazione SIMP- Sognando il Magico Paese, con la regia di Emanuele Asprella su testi della professoressa Maria Mazziotta.

Riti e leggende si susseguono come se si recitasse una “preghiera”, sempre allo stesso modo con la complicità delle stelle. La prima parte, tratta liberamente da “Nozze di sangue” di Federico Garcìa Lorca, ruota intorno a due grandi miti di antiche religioni arcaiche: la Luna e la Morte. Sacro e profano si fondono per creare una tradizione unica che si ripete, anno dopo anno, da secoli e così un amore nascosto e impossibile con l’aiuto di forze ataviche, prodigi, ed energie mistiche e divinatorie alla fine potrà realizzarsi.

Nel Giardino del Convento francescano, attorniati da uno stuolo di monachicchi, streghette e pizzicarelle, ad allietare la serata anche le previsioni della Cartomante, le musiche popolari lucane del gruppo La ragnatela e i balli di Iatrida gruppo di danze popolari.

Questo nuovo format è il risultato di un progetto ideato dall’Amministrazione comunale e finanziato dal Gal Start2020.

Il percorso emozionale “Le Notti della Magia” prenderà il via alle ore 19 e proseguirà per circa due ore. È prevista una replica alle ore 21. Un modo per continuare a vivere in maniera diversa il Magico Paese, in questo strano 2020 che ha visto andare in scena per solo 5 serate “Il sogno” in una formula inedita e
completamente rinnovata.

Ovviamente, la serata sarà anche una buona occasione per ammirare le bellezze storico-architettoniche di Colobraro, respirare un’aria rarefatta e ammirare panorami incantevoli.

In libreria "LA CURA La Pietra filosofale" di Giovanni Battista Savona

È fresco di stampa il libro di poesie dal titolo "LA CURA La Pietra filosofale" dell'autore siciliano Giovanni Battista Savona, editato dai tipi della Aletti Editore, che si fregia della prefazione del Professore Accademico Emerito Hafez Haidar, Candidato al Premio Nobel per la Pace, tra i principali traduttori di Gibran. La potenza dello spirituale e del naturale, che contraddistingue i libri del grande scrittore libanese Gibran, è un elemento fondamentale anche nelle poesie di
Savona che sono incentrate sull'importanza di entrare in contatto con sé stessi e con la natura circostante.

«Io mi sono autoguarito», ha confidato Savona. «Tutto ebbe inizio quando concepii i veri poteri della mente che mi hanno portato alla conoscenza umana, che è connessa con la natura circostante e oltre. Quando scoprii che le vibrazioni derivavano da universi, si incanalavano nella mia vera essenza a cui inconsciamente si connettevano, portandomi pian piano alla guarigione,
attraverso quel pensiero radicato in tutto il mio essere».

È proprio da questo principio che nasce la prima parte del titolo dell'opera: “La cura”. È un'esistenza singolare, quella di Savona, che ha conosciuto troppo presto il dolore con la D maiuscola (è nato clinicamente morto per una frazione di secondo: «È da lì che è avvenuto qualcosa di inspiegabile ma percettibile» ha confessato). Attraverso il rapporto autentico con se stesso e il creato, è riuscito a liberarsi da tutti gli impulsi negativi della sofferenza, percepiti già in grembo materno e trasmessi «attraverso quel cordone ombelicale che mi ha portato ad avere altre gravi patologie alla mia nascita, come balbuzie, soffio al cuore, attacchi epilettici».

Per quanto riguarda l’altra parte del titolo, essa è nata dalla consapevolezza che ad ognuno di noi, dall’origine della vita, viene trasferita la parola “karma”. Spiega Savona: «In questo concetto karmico, le stesse vibrazioni di varie vite passate e vissute dovrebbero cambiare i nostri comportamenti, tramite le anime. Fino a raggiungere l’ultima anima millenaria, che si acquisisce attraverso i nostri miglioramenti. L'unica guarigione possibile nasce attraverso i centri energetici
chiamati chakra, che corrispondono ad ogni organo, ognuno rappresentato da una pietra di colore diverso. Questo è per far comprendere i vari blocchi che potremmo avere su ogni organo, come dovremmo curarli e aprirli. È in questo modo che dovremmo introdurre all’interno un’energia vitale che dà il risveglio alle cellule dormienti. Nonostante quello che noi pensiamo del nostro involucro umano, che è quello che ci rappresenta, la vera fonte è quella nascosta all’interno,
chiamata aurea, che tutti noi dovremmo custodire nel migliore dei modi con positività».

La ricerca dell'autenticità è l'urgenza avvertita dall'autore che, per questo motivo, si avvale di un linguaggio chiaro e immediato, accessibile a tutti. D'altronde, la sua vita è carica di eventi, grandi cambiamenti, è materia viva che già da sola è sufficiente a garantire la particolarità dei suoi scritti.

Savona è approdato alla scrittura da autodidatta, «grazie a tutti i miei spostamenti da nomade,senza mai aver avuto la conoscenza letteraria, che però è stata assorbita dalla mia fame di evoluzione, come se io fossi una spugna».

Ha al suo attivo tante esperienze lavorative, alcune molto singolari. Giullare, fachiro mangiafuoco, saltimbanco, funambolo, pranopratico, operatore olistico del massaggio, pizzaiolo qualificato e altro ancora, è inoltre scrittore e poeta. Una licenza media ottenuta a 47 anni, testimonia la forza di un uomo che ha voluto contrastare le negatività incontrate e subite. Savona, originario di Trapani, attualmente vive a Caserta, ma ha vissuto tanti anni a Monopoli, poi a Foligno, a Perfugas, a Senise, sempre teso alla ricerca del suo posto nel mondo. Chissà in quali altri lidi lo porterà la sua sete di conoscenza ed esperienza!

giovedì 3 settembre 2020

A Brienza (Pz) il prof. Romano presenterà il suo ultimo libro



BRIENZA - Lunedì 07 settembre 2020 alle ore 19:00 presso l’Istituto “San Giuseppe” delle Suore Missionarie Catechiste del Sacro Cuore di BRIENZA (PZ) il postulatore delle Cause dei Santi (Vaticano) prof. CIRO ROMANO presenterà il libro di cui è autore Epistolario di madre Maria della Santa Croce Effatà Edizioni 2020. Il libro ripercorre, storicamente, le vicende di madre Maria della Santa Croce (1870-1945) prima superiora generale delle Suore Missionarie Catechiste del Sacro Cuore che, nata in Puglia, ha speso la sua vita in Basilicata (Marsico e Potenza) a sostegno delle giovani e delle fasce più deboli ed emarginate della società lucana degli inizi del XX secolo. Un figura, morta in odore di santità, tutta da valorizzare e scoprire come segno d’impegno sociale in una realtà oggettivamente ostile ma anche come esempio di iniziativa tutta al femminile.

Il prof. Ciro Romano, già docente universitario (Univ. Federico II di Napoli e Univ. of Jyvaskyla Finlandia) è Postulatore delle Cause dei Santi (Congregazione delle Cause dei Santi, Vaticano) Accademico della Pontificia Accademia Mariana Internazionale ed insignito di varie onorificenze (cavaliere di Malta da honorem e cavaliere di Merito dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio). Rappresenta, inoltre, gli Ordini Cavallereschi Pontifici in senso alla Commissione Internazionale di Studio sugli Ordini Cavallereschi ed è membro ordinario della Fondazione Maltese “Sacra Militia”, oltre ad esser socio ordinario di varie istituzioni culturali. E’ ricercatore ammesso l’Archivio Apostolico Vaticano, presso l’Archivio Storico del Sant’Uffizio, presso l’Archivio Storico della Segreteria di Stato del Vaticano.

martedì 1 settembre 2020

Scomparsa Viggiano, cordoglio del Circolo La Scaletta


MATERA - Il Presidente Paolo Emilio Stasi e i soci del Circolo La Scaletta esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Augusto Viggiano, autore d’immagini dei Sassi e del territorio lucano di grande valore storico e antropologico, legato all'associazione culturale da un rapporto di stima e amicizia.

Viggiano – ha ricordato Stasi- lascia alla Città uno straordinario archivio che racchiude storia, valori, riti e tradizioni di Matera e della Basilicata, frutto di una base culturale consolidata che ha guidato la sua appassionata attività di fotografo.

domenica 30 agosto 2020

Matera, nasce Centro di eccellenza culturale ed educativo


MATERA - Nei giorni del 27 e 28 agosto hanno raggiunto Matera il Prof. Massimiliano Datti, direttore, il Prof. Alessandro Spalletta, responsabile della ricerca e il Prof. Marco Pietrosante, responsabile delle relazioni esterne, dell’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Roma.

E’ stato un incontro preliminare con il Comune per verificare la esistenza delle condizioni per istituire in Matera una sede gemmata di tale Centro di Alta Formazione, attestato al Ministero della Università e della Ricerca.

E’ stato il frutto dei fecondi rapporti intessuti prima con il Ministro Lorenzo Fioramonti e poi con l’attuale Ministro Prof. Gaetano Manfredi.

La verifica sul campo è risultata positiva e i tre rappresentanti dell’ISIA sono rimasti colpiti dal progetto comunale che ha inteso tradurre il ruolo meridionale e mediterraneo di Matera attraverso l’insediamento di autorevoli presidi culturali.

Questa visione di proposte è legata alla convinzione che le città oggi vincono con l’acquisizione di poteri e di ruoli territoriali, diventando modelli e punti di riferimento per l’intera Nazione.

In questo quadro si è già posta la istituzione della Scuola di Alta Formazione per la conservazione e il restauro, con sede in via La Vista; il Centro Sperimentale di Cinematografia, con sede in via Lazazzera; le residenze artistiche per il teatro, con sede nel Borgo La Martella e, oggi, l’ISIA con sede in un’area dei Rioni Sassi.

L’ISIA è un soggetto che realizza processi formativi finalizzati a tradurre l’accumulazione e l’elaborazione culturale in capacità operative, attraverso l’elaborazione e la trasmissione delle conoscenze scientifiche, tecnologiche ed estetiche, nonchè la promozione e la organizzazione della ricerca. I percorsi formativi mirano a stutturare professionisti idonei ad affrontare responsabilità di progetto nel sistema di impresa, in un contesto operativo sperimentale teso alla innovazione di sistemi di produzione e di consumo nel rispetto della persona e dell’ambiente.

La sede distaccata di Matera sarà inoltre a servizio dell’Intero Mezzogiorno d’Italia, coprendo in tal modo l’assenza nel territorio meridionale di tale illuminante struttura di formazione legata alla produzione del design di prodotto.

Ancora una volta Matera diverrà centro di irraggiamento di valori formativi, creativi innovativi, produttivi e occupazionali.

A breve verrà sottoscritto il protocollo d’intesa diretto anche a individuare le fonti di finanziamento.

giovedì 27 agosto 2020

Margherita Corrado (M5S Senato - Commissione Cultura) - Sul Parco della Storia dell’Uomo di Matera


Torno sul “Parco della Storia dell’Uomo”, cuore del CIS “Matera Capitale della Cultura Europea 2019”, perché la mia nota del 14 agosto a tutti i soggetti coinvolti nei lavori avviati a giugno scorso ha cominciato a produrre effetti: un paio di giorni fa, sia il dott. Vicenti, Segretario generale della Commissione nazionale dell’UNESCO, sia il soprintendente ABAP della Basilicata, arch. Canestrini, mi hanno risposto, ciascuno per la sua parte. Il primo, ha precisato che la Commissione non ha compiti di gestione e di tutela ma mi ha assicurato di avere girato la segnalazione ai due Ministeri coinvolti, MiBACT e MATTM, aggiungendo che avrà cura di monitorare l’evolversi della situazione. Il secondo, che invece, in materia di conservazione dei siti culturali della Murgia Materana oggetto dei lavori, ha piena responsabilità, nella nota inviatami ha ricostruito l’iter amministrativo del progetto e illustrato le cautele adottate dall’apertura dei cantieri in qua. Il quadro dipinto dall’arch. Canestrini è tutto sommato rassicurante ma cozza, in alcuni punti, con quanto mi viene riferito da chi giornalmente monitora la situazione per conto delle 35 associazioni che hanno sollevato perplessità su quanto sta accadendo. L’attenzione quotidiana e continuativa è fondamentale, tanto più se il personale della SABAP, che ha sede a Potenza, effettua sopralluoghi con cadenza pressappoco mensile, come riferito dallo stesso Canestrini, e la sorveglianza archeologica che mi scrive essere costante e affidata a professionisti abilitati è invece assicurata, secondo altre fonti, da un unico soggetto, per di più saltuariamente. Anche in materia di prescrizioni, scorrendo l’elenco, mi sorge qualche perplessità. Ringrazio quindi i dottori Valenti e Canestrini per le loro sollecite risposte ma la questione, per quanto mi riguarda, è tutt’altro che chiusa. Attendo infatti, fondamentali, le risposte di INVITALIA e del comune di Matera. Ho steso, intanto, una interrogazione al ministro Franceschini che a giorni si aggiungerà al cumulo delle precedenti ma non escludo una trasferta materana che mi consenta, oltre che di tornare nella fascinosa città dei Sassi, dove frequentai la Scuola di Specializzazione in Archeologia ormai una vita fa, di vedere di persona i cantieri, ed un passaggio da Potenza per l’accesso agli atti che mi riprometto di chiedere.

Margherita Corrado (M5S Senato - Commissione Cultura)

Il Circolo Culturale “L’Arco" ha presentato due libri a Montalbano Jonico (MT)


Si è tenuta nell’affollata e centrale Piazza Eraclea di Montalbano Jonico (MT) la presentazione dei libri: “L’Uomo, custode della Natura” di Ferrante De Benedictis e “Conservare la Natura” di Francesco Giubilei. La Manifestazione è stata organizzata dal Circolo Culturale “L’Arco” di Montalbano Jonico e dai Gruppi di Ricerca Ecologica di Basilicata.

De Benedictis e Giubilei sono due giovani intellettuali di Destra (essi amano definirsi “conservatori
identitari”). De Benedictis è tra l’altro lucano di Francavilla sul Sinni.

Durante la manifestazione i libri sono stati rispettivamente recensiti da altri due giovani professionisti locali: Antonello Nobile (ingegnere) e Michele Giordano (Docente di Lettere classiche).

Essi hanno evidenziato come entrambi gli autori si siano sforzati di dimostrare che non vi è opposizione e conflitto tra il dichiararsi di Destra (o Conservatori) e impegno ecologista ed ambientale. La differenza tra l’ecologismo di Sinistra e quello di Destra consisterebbe soprattutto nel fatto che per il conservatore l’ambiente va “conservato” e “custodito” più che astrattamente “salvaguardato”.

 “Conservare” e “custodire” non vuol dire demonizzare l’azione dell’Uomo sull’ambiente. Anche l’Uomo è parte integrante e sostanziale del contesto ambientale e quindi non può essere aprioristicamente contrapposto all’ambiente e alla Natura come vuole certo “ecologismo alla Greta Thundberg”.

Gli autori hanno concluso la manifestazione approfondendo alcuni temi trattati dai libri e sui quali i
due recensori avevano chiesto puntualizzazioni. La tavola rotonda è stata moderata da Leonardo
Giordano, presidente del Circolo Culturale “L’Arco” e introdotta da Valentino Russo, presidente
regionale dei G.R.E. che ha parlato delle finalità di questa associazione ambientalista del mondo
conservatore e di destra che è stata una delle prime in Italia essendo stata fondata nei tardi anni ’70.

martedì 25 agosto 2020

Letture Ecologiche a Montalbano Jonico

 


Martedì 25 agosto, ore 19:30, in piazza Eraclea, a Montalbano Jonico. Letture ecologiche. L'iniziativa è promossa da GRE (Gruppi di Ricerca Ecologica) e dal Circolo Culturale “l'Arco” di Montalbano Jonico (MT).

Due i libri che verranno presentati: "Conservare la natura" di Francesco Giubilei, ospite fisso nei talk show di Rete 4 e giovane intellettuale di destra, e "L'uomo custode della natura"; del lucano Ferrante De Benedictis, entrambi editi da Giubilei Edizioni.

Il libro di Giubilei ripercorre la storia dei movimenti ecologisti e ambientalisti italiani dalle origini fino ad arrivare al fenomeno Greta Thunberg e dimostra come quello della tutela dell'ambiente sia un tema caro ai conservatori e alla destra italiana.

Il volume di De Benedictis, invece, si configura come un viaggio nel mondo del conservatorismo naturalistico e va alla ricerca di princìpi e valori su cui fondare un rinnovato patto tra uomo e natura, ponendo particolare attenzione alla questione energetica.

Per entrambi gli autori una vera salvaguardia della natura parte dall'uomo e dalla tutela dell'uomo, tutt'altro che nemico dell'ambiente, ma parte dello stesso e suo custode. Alla manifestazione, interverranno anche Leonardo Giordano, già sindaco di Montalbano Jonico e presidente del circolo culturale "L'Arco", Antonello Nobile, Michele Giordano e Valentino Russo, presidente regionale dei GRE.

Il 29 Agosto 2020, a Matera, presso la Cava del Sole, "Medea – ultima notte"


Nell’anno della pandemia Covid 19, si leva da Matera, già capitale europea della cultura 2019, una voce imponente: quella della cultura. Non esiste rinascita economica senza una crescita culturale.

Con “Medea ultima notte” si torna a parlare di cultura nei luoghi della cultura. Con il patrocinio del Comune di Matera, del Ministero per i beni culturali, con il sostegno della Fondazione Teatro Petruzzelli e la media partner di Rai cultura e TGR, questa riscrittura e questa visione di Eppe Argentino Mileto di uno dei personaggi femminili più affascinanti e controversi, più discutibili e discussi della galassia letteraria e teatrale, affronta coraggiosamente una versione totalmente diversa del mito giunto fino ai nostri giorni; Medea riprende fiato, recupera il respiro, anima l’anima, si riprende una scena sin qui sconosciuta.

La Medea che andrà in scena a Matera, nella scrittura, nel suo stesso impianto, nell’interpretazione, stravolge tutti i canoni del teatro noto sin qui. Anzi, non sappiamo neanche se si possa più parlare di teatro, in quanto vanno in scena, nel corpo di un uomo, dieci, cento, mille donne con un unico scopo: raccontare attraverso il matrimonio il fallimento di un amore, senza alcuna tecnica espositiva, senza variazioni timbriche che richiamino un applauso, un consenso emotivo, senza alcuna prova d’effetto. Qui Medea brinda con la sua verità a questo fallimento. Urla un’altra verità. Ispirato alla Medea di Christa Wolf, una delle massime scrittrici di lingua tedesca del Novecento, questa fatica si aggrappa alle corde della verità nascosta per scendere negli inferi delle anime dei singoli
personaggi.

Questa Medea transita dal thumos al theos non grazie ad una vendetta e ad un infanticidio, ma per non esser stata creduta, per non esser stata intruppata, per non aver ubbidito ai Corinzi, soprattutto per aver scoperto l’orrendo crimine su cui si fonda e vive e sopravvive una ipocrita società. Si eleva nel sacro Olimpo grazie al coraggio del dubbio. E se non fosse stata lei ad uccidere nessuno? Attraverso il suo racconto, nella sua ultima notte con Giasone, ripercorrendo il suo matrimonio, sposterà la macchina da presa, riprenderà la scena della vita da un altro punto di vista, accompagnerà il pubblico per mano, conducendolo da tutt’altra parte: quella delle donne.

sabato 22 agosto 2020

Venosa: Al Castello Pirro del Balzo, la presentazione del libro su Isabella da Venosa

 


Venosa - Oggi 22 agosto, alle ore 18:30, nella suggestiva cornice del cortile del Castello “Pirro del Balzo”, sarà presentato il libro “Isabella da Venosa. Isabella del Balzo duchessa di Venosa, principessa di Altamura e regina di Sicilia a Napoli”, di Arturo Bascetta.

Dopo i saluti della Sindaca Marianna Iovanni, interverranno il Prof. Virgilio Iandiorio e il Prof.
Pellegrino Caruso. A moderare l’incontro il giornalista Emilio Spiniello.

L’evento, organizzato dal Comune di Venosa in collaborazione con il festival del libro Borgo
d’Autore, è stato pensato dall’Amministrazione comunale come un’occasione per ricordare il 550°
anniversario dalla fondazione del Castello, ricorrenza per la quale non è stato possibile avere un
programma di eventi dedicato, a causa del Covid-19. Il Castello fu voluto dal padre di Isabella, il
duca Pirro del Balzo. La sua costruzione avvenne tra il 1460 e il 1470 e rappresentò un momento
emblematico del XV secolo, nel quale le scelte attuate incisero profondamente sulla storia della
città oraziana, stravolgendone l’impianto urbanistico.

Una vita intensa quella di Isabella, che l’ha vista protagonista, suo malgrado, di vicende personali
sfortunate, raccontate nel volume “Isabella da Venosa”, pubblicato dalla casa editrice ABE Napoli.

La sua figura, forse poco conosciuta, fu centrale nella storia del Regno di Napoli ed estremamente
significativa per il suo tempo.

Figlia del duca d’Andria Pirro del Balzo e di Maria Donata Orsini di Venosa, Isabella nacque come
duchessina di Venosa e fu allattata da una nutrice di Minervino. Trasferitasi ad Altamura, mentre il
padre assurgeva a generale del regno aragonese, nel 1483 fu promessa in sposa a Francesco d’Aragona, il più giovane dei figli legittimi del re di Napoli Ferdinando I. Matrimonio che però non poté realizzarsi, perché il principe morì, dopo avere guidato in Puglia la repressione contro la ribellione del futuro suocero. Pirro Del Balzo era infatti entrato a far parte della congiura dei baroni contro re Ferdinando e il 4 luglio 1487 fu arrestato e rinchiuso in Castelnuovo a Napoli, dove sarebbe morto. Secondo le previsioni del contratto matrimoniale, Isabella fu data in sposa a un altro figlio del re, Federico d’Aragona, divenendo in seguito, nel 1496, regina di Napoli.

Lo scorso 30 dicembre, in occasione dell’evento “Il Castello animato. Il Medioevo prende vita”, si era dato il via alle celebrazioni per i 550 anni dalla costruzione del maniero, in seguito annullate.

Attraverso brevi drammatizzazioni, performance artistiche, concerti di musica medievale e spettacoli con il fuoco, il Castello è stato riportato ai suoi più antichi fasti, facendo rivivere lo spirito medievale che ancora aleggia tra le sue mura. Momento cruciale dell’evento è stata la rievocazione storica in costume con protagonisti i duchi Pirro e Maria Donata, insieme alla stessa Isabella, loro figlia ultimogenita.

domenica 16 agosto 2020

A Ferrandina la panchina dei libri: letture in villa

FERRANDINA - I libri sono una buona compagnia sempre. Anche ad agosto il piacere della lettura non va in vacanza. “La panchina dei libri: letture in villa” è la rassegna che l’Amministrazione comunale di Ferrandina ha inserito nel programma di manifestazioni estive “EstArte ferrandinese 2020”. Accanto a musica, teatro, sport, anche i libri da scoprire e condividere tra le panchine della piazzetta Rita Levi Montalcini (ex piazzetta rossa).

L’iniziativa si propone di presentare per quattro appuntamenti, sempre alle ore 19, un autore e un libro diverso. Dialogherà con gli autori la giornalista Margherita Agata.

Questi gli incontri previsti:

• 17 agosto Maddalena BONELLI – “Ciro nella grotta dei pipistrelli”
• 18 agosto Angelo Mauro CALZA- “Tra santi e mandarini ci sta pure uno zebù”
• 19 agosto Daniela LELLA- “Le avventure di Penny che orecchie grandiose”
• 27 agosto Federico VALICENTI- “Dalla tavola lucana al paradiso”

Apre la rassegna, lunedì 17 agosto, Maddalena Bonelli con il suo “Ciro nella grotta dei pipistrelli”, in cui l’autrice torna sulle pagine del tempo rimasto sospeso, dopo la prematura scomparsa del figlio, falcidiato a diciassette anni da un pirata della strada rimasto senza nome. Una storia struggente e profonda che attraversa a mani nude e a cuore aperto il tunnel senza fine del dolore della perdita, prima di approdare alla sua accettazione.

Si prosegue il 18 agosto con Angelomauro Calza e le avvincenti storie di “Tra santi e mandarini ci sta pure uno zebù”. Scritto per tramandare fatti, storie di persone e personaggi del '900 il libro ricorda anche la storia della ferrandinese Maria Barbella che difese il suo “onore” fino alle estreme conseguenze.

Il 19 agosto, poiché il piacere della lettura non ha età, un libro dedicato ai più piccoli: Daniela Lella presenta “Le avventure di Penny. Che orecchie grandiose!”. Una favola illustrata che racconta la storia di una cagnolina abbandonata, delle sue orecchie che la facevano sentire diversa e non amata, e della sua nuova vita.

Chiude la rassegna, il 27 agosto, la presentazione del volume di Federico Valicenti, chef e cibosofo, “Dalla tavola lucana al paradiso”, una raccolta raccontata della memoria del cibo, dei riti e degli uomini lucani. Non un ricettario, nonostante queste siano contenute all'interno, ma il racconto del territorio lucano attraverso i piatti legati alle ricorrenze della terra di Basilicata, in cui gastronomia e fede si incontrano per diventare strumento di elevazione spirituale.

martedì 11 agosto 2020

Ruoti: serata in onore dell’architetto ruotese Pisanti che realizzò il Teatro Stabile di Potenza


RUOTI (PZ) - Si è tenuta a Ruoti, nella storica cornice di Piazza Ponte, alla presenza del Sindaco di Ruoti Anna Maria Scalise, del Prefetto di Sondrio, originario di Ruoti, Salvatore Pasquariello, dell’Assessore alla Cultura del Comune di Potenza Stefania D’Ottavio e del Sindaco di Picerno Giovanni Lettieri, la presentazione del volume “Un Architetto che ebbe animo d’Artista. Giuseppe Pisanti Ruoti 1826 - Napoli 1913”.

L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione Giovanile Culturale Recupero Tradizioni Ruotesi e voluta fortemente dal suo presidente Felice Faraone. Il volume, edito grazie al contributo finanziario della neo cittadina onoraria di Ruoti Maria Luisa Troiano, ha visto il grande impegno dei due architetti, autori del libro, Piercarlo Crachi e Cristiana Coscarella.

“L’eredità che ci lascia Pisanti è una eredità ancora tangibile, di cui possiamo apprezzare la qualità e la rilevanza in numerosi lavori”. – ha affermato il Sindaco Anna Maria Scalise – “Tutte informazioni che speriamo verranno sempre più arricchite da nuove ricerche e studi, che questa Amministrazione intende sostenere e promuovere perché sia sempre più conosciuta l’opera e l’uomo che ha onorato la nostra comunità” – ha continuato Scalise – “Con questa giornata commemorativa, abbiamo voluto rendere omaggio all’architetto Pisanti mediante l’annullo filatelico celebrativo, ad un uomo con mente e cuore pieni di un sogno di arte, un uomo che va ad arricchire per la nostra comunità l’albo d’oro delle personalità, dando prestigio alla nostra Ruoti” – ha concluso il Sindaco di Ruoti.

“Abbiamo pensato ed organizzato una serata che valorizzasse la figura di Giuseppe Pisanti, uno degli ultimi architetti a Napoli trovatosi con le sue opere a cavallo tra l’’800 e il’900 – ha dichiarato Felice Faraone, Presidente dall’Associazione Giovanile Culturale Recupero Tradizioni Ruotesi – Abbiamo voluto tracciare, in questa serata, un filo identitario che includesse la storia artistica lucana dell’architetto Pisanti, invitando oltre alle autorità comunali di Ruoti, quale paese natìo, anche l’amministrazione di Picerno e di Potenza, proprio per ricordare le sue opere architettoniche dei due luoghi”. – ha aggiunto Felice Faraone - “A Picerno, Pisanti ha realizzato, in piazza, Palazzo Mancino e lavorato al restauro della Chiesa Madre con il rifacimento del campanile e la realizzazione di un ponticello sulla fiumara. Potenza invece ha visto nascere una delle opere più belle del capoluogo lucano, il Teatro Stabile, a cui ha lavorato unitamente al suo allievo. Di Pisanti è anche l’edificazione di Palazzo Branca, con la cappella gentilizia di famiglia” – ha affermato Faraone.

“Grazie all’importante impegno economico e alla sensibilità mostrata per il recupero della memoria storica del nostro paese, vorrei ringraziare dagli Stati Uniti d’America, Maria Luisa Troiano per aver consentito oltre alla pubblicazione di questo volume, anche l’annullo filatelico e questa manifestazione pubblica” – ha terminato il Presidente Felice Faraone.