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lunedì 16 novembre 2020

Covid, gli Stati Uniti hanno superato gli 11 milioni di casi

(ANSA)

Gli Stati Uniti hanno superato gli 11 milioni di casi di Covid-19, secondo il sito della Johns Hopinks University. Un picco che arriva meno di una settimana dopo quello dei 10 milioni di casi: per la Cnn si tratta del periodo più breve in cui gli Stati Unti abbiano registrato un nuovo milione di contagi.


domenica 8 novembre 2020

Elezioni Usa, Biden: ''Sarò il presidente di tutti, l'America avrà un nuovo volto''

(Olivier DOULIERY / AFP)

WASHINGTON - Nel suo primo discorso dopo la vittoria contro Trump il presidente eletto Joe Biden tiene il suo primo discorso alla Nazione facendo appello all'unità: "Noi non ci sono stati blu o stati rossi, ci sono solo gli Stati Uniti". Kamala Harris: "Protetta l'integrità della democrazia".

"Sarò un presidente che unisce e non un presidente che divide. Torniamo ad ascoltarci, siamo tutti americani": è il messaggio di riconciliazione nazionale lanciato da Joe Biden nel suo discorso della vittoria pronunciato stanotte nel Delaware insieme alla sua vice Kamala Harris. Lei sale sul palco vestita di bianco accolta con un tifo da stadio, fra clacson impazziti e bandiere americane. "Avete scelto la speranza, l'unità, la scienza e soprattutto la verità", afferma la vicepresidente eletta a Wilmington. Biden annuncia "massimo sforzo contro la pandemia". E secondo il Washington Post avrebbe già pronti una serie di decreti per rovesciare alcune delle decisioni prese dal presidente uscente Donald Trump, dalla rottura sul clima e la salute ai migranti. "Non esistono Stati blu e stati rossi. Esistono solo gli Stati Uniti", dice Biden. "Diamoci una possibilita' aiutandoci l'uno con l'altro".

Trump, intanto, non concede la vittoria. La sua offensiva legale contro il risultato delle elezioni inizierà "lunedì per assicurare che le leggi elettorali siano rispettate e che venga eletto il legittimo vincitore", ha affermato assicurando che "questa elezione è lungi dall'essere finita. La vittoria di Joe Biden non è stata certificata in tutti gli Stati".

sabato 7 novembre 2020

Usa 2020: Biden eletto Presidente degli Stati Uniti

(Epa)
Con 284 voti John Biden è il nuovo Presidente degli Stati Uniti D'America. Biden è il 46mo presidente degli Stati Uniti.

venerdì 6 novembre 2020

Elezioni Usa: Biden verso la vittoria. Trump: "Non è finita"

WASHINGTON - Il candidato dem si avvicina alla Casa Bianca. The Donald, però, non si arrende. Continua intanto lo spoglio delle schede: mancano ancora i risultati finali in cinque stati chiave. Nella notte si terrà il discorso di Biden.

mercoledì 4 novembre 2020

Elezioni Usa 2020, Biden: "Parole di Trump scandalose''

 "La dichiarazione di Trump è stata "scandalosa e senza precedenti". Lo afferma la campagna di Biden commentando le parole del presidente sullo spoglio elettorale. "E' scandalosa perché è uno sforzo di strappare ai cittadini americani i loro diritti democratici. E' senza precedenti perché mai nella storia un presidente ha cercato di soffocare la voce degli americani in un'elezione nazionale".

"Se il presidente deciderà di dar seguito alla sua minaccia - continua lo staff di Biden - abbiamo squadre legali pronte a resistere al suo tentativo". 

Spoglio ancora in corso per le elezioni del nuovo presidente degli Stati Uniti, ma per Michigan, Wisconsin e Pennsylvania il risultato potrebbe arrivare non prima di venerdì a causa della conta dei voti via posta. Joe Biden commenta: "Dobbiamo essere pazienti ma siamo positivi".

In un pugno di Stati chiave, infatti, lo spoglio delle schede si protrarrà nelle prossime ore e probabilmente per tutto il resto della settimana, soprattutto per poter contare i voti giunti per posta. Si tratta della Pennsylvania, del Michigan, del Wisconsin e del North Carolina, che in totale assegnano 61 grandi elettori e dove, secondo le proiezioni dei principali media, Donald Trump è attualmente in vantaggio. Ma il risultato potrebbe essere ribaltato proprio dai voti per posta, che solitamente favoriscono il campo democratico. Una situazione, dunque, che potrebbe innescare la reazione del presidente, che da settimane contesta la decisione di continuare a scrutinare le schede anche dopo l'Election Day.

Un Donald Trump agguerrito alle 2.21 del mattino dalla Casa Bianca fa capire che ci saranno strascichi legali e che è convinto di essere il vincitore della tornata elettorale. “Innanzitutto voglio ringraziare gli elettori americani per il loro supporto - dichiara sprezzante il Presidente - stavamo producendo uno straordinario successo, poi di colpo si è fermato tutto. Lo dicevo da tempo, i miei avversari sarebbero ricorsi alle vie legali se avessero perso, io voglio preservare l’integrità di queste elezioni. È una frode e penso che la Corte Suprema dovrà intervenire. Ci stavamo preparando per un grande successo e per me i vincitori siamo noi”.

Il tycoon comunque può sorridere: dopo la Florida si è aggiudicato anche l'Ohio e l'Iowa, mentre il primo Stato chiave conquistato da Joe Biden è l'Arizona, un risultato subito contestato dalla campagna del presidente. Biden inoltre ha trionfato come previsto a New York, in California e in tutto il resto della costa occidentale. Sfuma invece il sogno di strappare a Trump le roccaforti repubblicane di Texas e Georgia. L'ex vicepresidente, per ora, è comunque in testa sul fronte del numero dei grandi elettori: per vincere la Casa Banca ne servono almeno 270. 

martedì 3 novembre 2020

Vienna, in Austria proclamati tre giorni di lutto nazionale

 

(ANSA)

VIENNA - Il governo austriaco ha proclamato tre giorni di lutto nazionali dopo gli attacchi di Vienna di lunedì sera.

L’attacco terroristico conta quattro civili morti, due uomini e due donne tra i 40 e i 50 anni, uno degli attentatori ucciso dalla polizia, e 17 feriti, sette sarebbero in gravi condizioni, secondo quanto dichiarato dal direttore sanitario di Vienna, Michael Binder.

Tutti sono stati colpiti da armi da fuoco. L'attentatore è morto: era un giovane austriaco simpatizzante dell’Isis.

Sette morti vicino alla sinagoga: paura a Vienna

PIERO CHIMENTI - Attimi di paura a Vienna, dove sono stati esplosi dei colpi di pistola nei pressi della sinagoga di Seitenstettengasse. Il bilancio è di sette morti e diversi feriti. Secondo l'agenzia stampa austriacas Apa, un attentatore sarebbe stato ucciso dalla polizia mentre un altro sarebbe in fuga. 

Tra questi ci sarebbe forse anche un poliziotto, mentre altre fonti parlerebbero di un ferimento grave dell'agente. Il quotidiano Kronen Zeitung, ha ipotizzato che ci possano essere degli ostaggi, mentre il Ministro dell'Interno, Karl Nehammer ha dichiarato che possa l'attacco possa essere "apparentemente un attentato" compiuto da più persone.

L'operazione delle forze speciali è infatti ancora in corso e presto è emerso che gli attentatori hanno attaccato in diverse zone della capitale austriaca. La conferma di sei punti toccati è arrivata dal profilo Twitter della polizia, che ha scritto di "molti sospetti armati di fucile".

giovedì 29 ottobre 2020

Francia, Lione: fermato un uomo armato di coltello

(ANSA)
 LIONE - Un afghano armato di coltello è stato fermato a Lione, in Francia. A confermarlo sono fonti degli inquirenti dopo l'attacco terroristico nella basilica di Nizza, dove un uomo ha ucciso tre persone e ne ha ferita una quarta prima di essere arrestato dalla polizia. 

La Francia riattiva lo stato d'emergenza attentati: è quanto scrive il sito internet di radio Europe 1. Dopo l'attentato di questa mattina davanti la chiesa di Notre-Dame, a Nizza, il Sindaco della città ha chiesto che "tutte le chiese siano messe sotto sorveglianza o chiuse, così come tutti gli altri luoghi di culto della città". I vari media media hanno comunicato che è stato fermato l'autore dell'attacco terroristico.

mercoledì 14 ottobre 2020

Coronavirus, l'Irlanda del Nord chiude scuole e pub

(Pixabay)

BELFAST - L'Irlanda del Nord ha comunicato che estenderà a due settimane la pausa di metà semestre delle scuole. Le restrizioni, che entreranno in vigore venerdì, prevedono anche limiti a matrimoni e funerali e la chiusura per 4 settimane di pub e ristoranti, ad eccezione di quelli take away e di quelli che effettuano consegne a domicilio.

martedì 28 luglio 2020

Altri 45 giorni di custodia cautelare per Patrick Zaki


Lo studente egiziano dell'Università di Bologna dovrà restare in carcere. La decisione del tribunale del Cairo è stata riferita da una sua legale. Patrick Zaki si trova in prigione in Egitto da oltre cinque mesi con l'accusa di propaganda sovversiva.

martedì 10 marzo 2020

Coronavirus, Marocco e Malta sospendono collegamenti con l'Italia

ROMA - Marocco e Malta hanno comunicato la sospensione dei collegamenti con l'Italia dopo che il nostro Paese è stato "chiuso" a causa del coronavirus. La Valletta, che ha bloccato anche i collegamenti marittimi, ha annunciato anche che saranno prese misure per assistere i cittadini maltesi presenti in Italia.

martedì 3 marzo 2020

Coronavirus, l'India chiude le frontiere agli italiani


NEW DELHI - Da un comunicato diffuso dal Governo, l'India chiude l'ingresso ai viaggiatori provenienti da Italia, Cina, Iran, Corea del Sud e Giappone per timore del coronavirus. I visti rilasciati fino ad ora sono sospesi "per tutti i cittadini" provenienti dai cinque Paesi "che non siano ancora entrati" in India. Si fa eccezione solo per diplomatici e funzionari Onu, che dovranno comunque essere controllati.

domenica 9 febbraio 2020

Egitto: arrestato studente dell'Università di Bologna

IL CAIRO - E' stato arrestato all'aeroporto del Cairo nella notte tra giovedì e venerdì Patrick George Zaky, attivista e ricercatore egiziano di 27 anni, iscritto a un master dell'Università di Bologna. Lo conferma Amnesty International Italia. Il giovane, attivista per i diritti delle persone Lgbt, era rientrato in Egitto per una visita alla sua famiglia che si trova a Mansoura.

L'accusa per Zaky, secondo quanto riferito da Amnesty International e dalla ong Ecrf, è di "diffusione di notizie false, incitazione a proteste, tentativo di rovesciare il regime, uso dei social media per danneggiare la sicurezza nazionale, propaganda per i gruppi terroristici e uso della violenza". Secondo quanto si apprende da fonti della Farnesina, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio segue con attenzione, attraverso l'ambasciata al Cairo, la vicenda.

domenica 26 gennaio 2020

Coronavirus, Xi ammette: "Situazione grave"

(Getty)
PECHINO - Il presidente cinese Xi Jinping, dopo aver cercato di infondere fiducia alla popolazione cinese, ha ammesso che la situazione è "grave" e l'epidemia del coronavirus "accelera". "Di fronte alla grave situazione di un'accelerazione della diffusione del nuovo coronavirus, è necessario rafforzare la leadership centralizzata e unificata del Comitato centrale del Partito", ha detto Xi nel corso di una riunione d'emergenza del governo.

La Cina può "vincere la battaglia" contro il coronavirus. Lo ha assicurato il presidente, nel suo secondo intervento pubblico dall'inizio della crisi. "Finché avremo fiducia costante, lavoreremo insieme, con prevenzione e cure scientifiche e politiche precise, saremo sicuramente in grado di vincere la battaglia", ha detto Xi in una riunione del comitato permanente dei vertici del Politburo.

41 vittime, di cui 15 i decessi nelle ultime ore: il Coronavirus fa sempre più paura alla Cina che in queste ore ha ordinato misure a livello nazionale per identificare i casi sospetti del misterioso virus su treni, aerei e autobus, poiché il bilancio delle vittime e il numero di pazienti è aumentato in maniera esponenziale. Pechino ha esteso il cordone sanitario volto a circoscrivere l'infezione, precisando che i provvedimenti riguardano ora 56 milioni di persone.

Intanto un primo caso del virus è stato confermato in Australia, ultimo Paese in ordine di tempo ad essere raggiunto dal contagio. Il paziente, un uomo sulle cui generalità non sono stati diffusi dettagli, era giunto una settimana fa a Melbourne da Wuhan, la città cinese epicentro dell'epidemia. Secondo il responsabile della sanità pubblica australiana, Brendan Murphy, le autorità dello Stato di Victoria ha applicato "strettamente i protocolli, e messo il paziente in isolamento".

Trema l'Europa per i tre casi di coronavirus confermati in Francia: sono i primi accertati nel Continente. Ad annunciarlo il governo francese. Un caso è a Bordeaux, nel sud-ovest, l'altro a Parigi, ha annunciato stasera in tv la ministra della Salute, Agnes Buzyn. "Il paziente di Bordeaux ha 48 anni - ha detto la ministra - è rientrato dalla Cina, dove è passato da Wuhan. Si è fatto visitare ieri.

Da ieri è ricoverato in una camera isolata. E' stato in contatto con una decina di persone dopo il suo arrivo in Francia". L'uomo è di "origini cinesi", ma residente in Gironda, la regione di Bordeaux. Si trovava in Cina per motivi professionali. Si sa poco del paziente ricoverato a Parigi, all'ospedale Bichat, a parte il fatto che anche lui è rientrato dalla Cina.


Si tira infine un sospiro di sollievo non solo a Bari ma anche a Parma per le due donne rientrate da Wuhan, in Cina, e ricoverate per sintomi sospetti.

giovedì 9 gennaio 2020

Iraq: lanciati due nuovi razzi nella 'Green zone'

(ANSA/EPA)
BAGHDAD - Due nuovi razzi sono stati lanciati questa notte a Baghdad nella 'Green zone'. Si tratta di due Katyusha, quindi è da escludersi la matrice statunitense.

I razzi non hanno provocato vittime e sono caduti vicino all'ambasciata americana, dalla quale si sono alzate le sirene. Reuters sul proprio sito riporta che uno dei razzi sarebbe caduto a 100 metri dall'ambasciata.

domenica 5 gennaio 2020

Libia, raid di Haftar su collegio militare: 70 morti

di PIERO CHIMENTI - Con una nuova offensiva militare, il generale Haftar ha colpito con un raid aereo l'accademia militare di Tripoli. Questo attacco, che secondo la "Divisione informazione di guerra" del generale libico avrebbe provocato 70 morti, sarebbe la risposta a quello turco avvenuto all'alba.

venerdì 3 gennaio 2020

Raid Usa in Iraq: ucciso generale Soleimani

BAGHDAD - Raid fatale delle forze americane a Baghdad per il generale iraniano Qassem Soleimani, una delle figure di spicco dell'Iran, molto vicino alla Guida suprema, l'ayatollah Ali Khamenei, e da molti considerato da alcuni il potenziale futuro leader del Paese.

Un raid, quello delle forze Usa, condotto - secondo indiscrezioni - con un drone e ordinato da Donald Trump. E che rischia di far salire la già alta tensione fra Stati Uniti e Iran, ma anche in tutto il Medio Oriente. Immediata la reazione di Teheran che parla di "atto di terrorismo" e fa sapere che ci saranno ritorsioni.

"Il lavoro e il cammino del generale Qassem Soleimani non si fermeranno e una dura vendetta attende i criminali, le cui mani nefaste sono insanguinate con il sangue di Soleimani e altri martiri dell'attacco della notte scorsa", ha detto la guida suprema iraniana Ali Khamenei riferendosi all'attacco.

Dal canto suo, il ministro degli Esteri iraniano, Javad Zarif, ha dichiarato: "L'atto di terrorismo internazionale degli Stati Uniti con l'assassinio del generale Soleimani, la forza più efficace nel combattere il Daesh, Al Nusrah e Al Qaida, è estremamente pericoloso e una folle escalation". E poi: "Gli Stati Uniti si assumeranno la responsabilità di questo avventurismo disonesto".

Accoltella tre persone al grido di Allah Akbar

di PIERO CHIMENTI - Torna il pericolo terrorismo in Francia, dove un uomo di carnagione chiara, con indosso il djballa, al grido di Allah Akbar ha accoltellato tre passanti nelle vicinanze nei pressi Parigi. Il bilancio è di un morto, un uomo di 50 anni e due feriti.

Il terrorista ha cercato di trovare riparo in un centro commerciale, ma è stato raggiunto dai colpi di pistola della polizia anti-crimine di Hay-les-Roses. Il Ministro degli interni francese, Nunoz, si è recato sul posto dell'agguato, dove erano presenti alcuni rappresentanti dell'antiterrorismo.

mercoledì 1 gennaio 2020

Migranti, l'Sos: "Disperso barcone da 74 ore con 45 persone a bordo"

ROMA - Da domenica non c’è più traccia di un barcone con a bordo 45 migranti. L’allerta arriva da Alarm Phone, la piattaforma che offre assistenza ai migranti in mare. I volontari della Ong affermano di aver ricevuto una chiamata da un barcone con a bordo uomini, donne e bambini che si trovava al largo della Libia.

Un pescatore aveva detto all'organizzazione di aver avvistato la barca in pericolo, con il motore in avaria tra le onde altissime. Le autorità libiche risultavano irraggiungibili. «Abbiamo parlato con la guardia costiera, l'autorità in Libia, le organizzazioni internazionali e con il nostro testimone, scrive ora Alarm Phone, nessuno sa cosa sia successo a questa barca.

Temiamo il peggio, ma speriamo che in qualche modo siano salvi». Speriamo, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”,di poter festeggiare l'inizio dell'anno con la buona notizia che queste persone sono state soccorse o che sono arrivate sulle coste UE.

Albania, scossa di 4.6 a Durazzo

DURAZZO - Paura per una forte scossa sismica a Durazzo, all'alba di oggi. Nella stessa zona un mese fa morirono oltre 50 persone a causa di un altro terremoto.