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giovedì 30 maggio 2019

Cgil Cisl Uil al presidente Bardi: "Apra il confronto con i sindacati"


POTENZA - Ieri a Potenza si sono riunite le segreterie unitarie di Cgil Cisl Uil per un esame della situazione economica della regione e per mettere a punto le proposte programmatiche di un nuovo documento che riprende e sviluppa i contenuti della proposta unitaria presentata ai candidati delle scorse elezioni regionali. In attesa della convocazione di un incontro con la nuova giunta regionale, peraltro già richiesto, il sindacato confederale lucano prepara un intenso calendario di iniziative sul territorio e una campagna di ascolto con l'obiettivo di arricchire la piattaforma di proposte da presentare a Viale Verrastro.

"Ci aspettiamo che la consuetudine di incontrare le forze sociali venga rispettata anche dal presidente Bardi", hanno detto a margine dell'incontro i segretari generale Angelo Summa, Enrico Gambardella e Carmine Vaccaro. Diverse le criticità emerse durante la discussione: dalle incognite legate al reddito minimo alla situazione nel settore della forestazione; dalla stagnazione economica e occupazionale ai rapporti con le compagne petrolifere.

Per i segretari di Cgil Cisl Uil "la Basilicata ha bisogno di risposte rapide su molti punti e queste risposte devono passare attraverso un confronto con i corpi sociali intermedi, come peraltro ha espresso di voler fare lo stesso presidente Bardi nella sua prima uscita ufficiale da governatore. Serve un piano del lavoro per dare risposte ai tanti giovani e disoccupati lucani. A distanza di due settimane dalla nostra richiesta di incontro - evidenziano Summa, Gambardella e Vaccaro - ci sorprende di non essere stati ancora convocati vista l'urgenza dei molti problemi sul tappeto. Da oggi - hanno aggiunto i tre leader sindacali - parte una capillare campagna di ascolto della società lucana nella convinzione che la rinascita della nostra regione non può che avvenire mobilitando le risorse civili di cui è ricca intorno ad un progetto che ha nel lavoro, nella coesione sociale e nella crescita sostenibile i suoi cardini. Il nostro auspicio - concludono i segretari di Cgil Cisl Uil - è che, archiviata l'illusoria e a conti fatti inconcludente stagione dell'autosufficienza della politica, si apra un dialogo franco con la massima istituzione regionale negli interessi della comunità".

martedì 28 maggio 2019

Cisl e Felsa su precari Arpab: riconoscere titoli di carriera


POTENZA - Cisl e Felsa Cisl di Basilicata, in una nota inviata al neo assessore regionale all'ambiente, Gianni Rosa, tornano sulla vicenda dei somministrati impegnati nel masterplan Arpab, "nato per rafforzare l’azione di controllo e monitoraggio ambientale dell’agenzia in considerazione delle carenze strumentali e di organico della stessa in una regione in cui la sorveglianza ambientale è una priorità su cui investire risorse umane, economiche e tecnologiche". Le due sigle sindacali, nel rivendicare la stabilizzazione del personale precario, sollecitano "il riconoscimento di punti per i titoli di carriera ai lavoratori somministrati in missione presso l'Arpab (che hanno anche superato una selezione pubblica mirata) e il sostegno ad azioni volte alla continuità occupazionale dei somministrati presso l’agenzia per fare in modo che un prezioso e qualificato patrimonio di competenze maturare nel settore non vada disperso, anche a danno dell’efficienza e dell’economicità delle procedure, oltre che della dignità e dei sacrifici di questi lavoratori".

In una lunga disamina giuridica, Cisl e Felsa evidenziano che "la somministrazione di lavoro è definita dall’art. 20 del D. Lgs. n. 276 del 2003 quale fornitura professionale di manodopera, in quanto i lavoratori svolgono per tutta la durata della somministrazione la propria attività nell'interesse nonché sotto la direzione e il controllo dell’utilizzatore. In forza di tale contratto l’agenzia di somministrazione si obbliga a mettere a disposizione dell’utilizzatore uno o più lavoratori suoi dipendenti che vengono inseriti nella struttura organizzativa dell’amministrazione utilizzatrice svolgendo la propria attività nell'interesse di questi. La prestazione lavorativa così effettuata ha i contenuti tipici del lavoro subordinato, con il conseguente esercizio di potere direttivo dell’utilizzatore nei confronti del lavoratore somministrato anche se questi rimane dipendente dell'agenzia di somministrazione".

Secondo Cisl e Felsa "una particolare attenzione deve essere posta, inoltre, nell'individuazione del trattamento economico da corrispondere ai lavoratori somministrati. Infatti, deve essere garantito un trattamento non inferiore a quello dei dipendenti di pari livello dell’utilizzatore a parità di mansioni svolte a causa del regime di solidarietà delle obbligazioni retributive e contributive stabilito dalla legge".

Fca-Renault, Cisl: governo apra confronto su strategia nazionale automotive

POTENZA - "La proposta di fusione presentata da Fca a Renault conferma che la strada da percorrere per rafforzare produzione e occupazione nel nostro paese è quella delle grandi alleanze internazionali ma vogliamo capire i dettagli industriali dell'operazione prima di esprimere un giudizio ponderato". È quanto dichiarano il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, e il segretario generale della Fim Cisl Basilicata, Gerardo Evangelista. "Nella lettera dell'ad Manley cogliamo la volontà di proseguire il piano di sviluppo già avviato e di rafforzarlo ulteriormente con un'alleanza strategica in grado di assicurare ai due gruppi automobilistici la necessaria massa critica in una fase di rivoluzione tecnologica del comparto automotive. La possibilità di mettere insieme gli sforzi e condividere le piattaforme di sviluppo - continuano i due dirigenti sindacali della Cisl - significa poter competere da una posizione di forza con i grandi competitors internazionali in termini di quota di mercato, portafoglio prodotti e capacità di sviluppo tecnologico. Il nuovo paradigma della mobilità globale, imperniata su elettrificazione, connettività e guida autonoma, impone infatti investimenti che solo un grande gruppo a dimensione globale è in grado sorreggere".

"Si tratta di capire - continuano i due sindacalisti - se, al netto delle rassicurazioni di Manley, ci siano rischi di sovrapposizione e duplicazione e se gli attuali partner asiatici di Renault saranno o meno della partita. Per questo, in attesa di capire i contenuti del piano di fusione e le ricadute tutte ancora da verificare - aggiungono Gambardella ed Evangelista - è necessaria la massima trasparenza dentro un corretto quadro di relazioni industriali e allo stesso tempo diventa non più rinviabile l'apertura di un tavolo di confronto con il governo nazionale sul futuro della filiera automotive nel nostro paese che è fatta di tante piccole e medie imprese di componentistica. Davanti a trasformazioni di tale portata che posizionano un pezzo significativo della nostra industria dentro una catena di valore sempre più integrata a livello globale - continuano i segretari regionali di Cisl e Fim - il governo non può stare alla finestra ma deve mettere in campo una strategia nazionale in grado di accompagnare le trasformazioni che stanno investendo il settore, con un occhio di riguardo ai temi della conoscenza, del capitale umano e della sostenibilità. Il nostro augurio - concludo - è che, archiviate le elezioni, si torni a ragionare sulle cose concrete e sulla vita reale delle persone e delle imprese".

sabato 25 maggio 2019

A Potenza seminario della Cisl sull'alta formazione


POTENZA - L'avviso pubblico della Regione Basilicata che prevede la concessione di contributi per la partecipazione a corsi di alta formazione sarà al centro di un seminario informativo organizzato dalla Cisl e dallo Ial in programma nella sede dell'ente di formazione, al centro sociale di Malvaccaro, a Potenza, lunedì 27 maggio, alle 10. Nel corso dell'incontro saranno inoltre presentati due corsi di alta formazione promossi dallo Ial indirizzati a laureati disoccupati o inoccupati residenti in Basilicata. Il termine ultimo per le iscrizioni e per beneficiare del contributo regionale è il 31 maggio. Si tratta, in particolare, di un corso per controller nella gestione di commesse nel settore energetico, realizzato in collaborazione con la joint venture internazionale Arkad-Abb, e di un corso per esperti di digital marketing e social media strategy, che si avvale della collaborazione di importanti aziende e agenzie di comunicazione della Lombardia.

Proprio le partnership con le aziende costituiscono il punto di forza della proposta formativa dello Ial, così come spiegano il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, e il responsabile dello Ial, Luigi De Fino: "Abbiamo scelto di coinvolgere in questo progetto aziende di prestigio per dare un concreto valore aggiunto alla formazione e fornire ai partecipanti la possibilità di misurarsi con contesti lavorativi altamente competitivi. È una scelta strategica - continuano Gambardella e De Fino - che privilegia la qualità alla quantità e che unisce il sapere al saper fare con l'obiettivo di fornire ai nostri tanti laureati gli strumenti teorici e pratici per trasformare la formazione in un concreto canale di accesso al mercato del lavoro".

venerdì 24 maggio 2019

Anpal Servizi, Cisl: "In Basilicata adesione allo sciopero del 100%"

POTENZA - Ieri hanno scioperato in tutta Italia i dipendenti di Anpal Servizi, la società in house dell'Agenzia nazionale delle politiche attive del lavoro. Motivo dello sciopero, la mancata stabilizzazione del personale precario e la gestione della partita che interessa i 3 mila navigator previsti dal programma del reddito di cittadinanza. In Basilicata, stando a quanto comunicato in mattinata dalle segreterie regionali di Cisl, Felsa Cisl e First Cisl, "hanno scioperato tutti i 17 precari della società addetti alle attività di supporto ai centri per l'impiego e alla transizione scuola-lavoro". A livello nazionale sono 650 i precari in forze all'Anpal Servizi (506 collaboratori e 144 a tempo determinato), di questi oltre 130 sono quelli con il contratto in scadenza.

In una nota le tre sigle sindacali denunciano la paradossale gestione dei navigator: "Prima di entrare in servizio i navigator dovranno partecipare a un corso di formazione di circa 10 giorni svolto dai loro colleghi anziani di Anpal Servizi. Una situazione che ha del paradossale. Infatti, coloro che formeranno i nuovi assunti - spiegano Cisl, Felsa e First - sono in scadenza di contratto e l’azienda ancora non ha messo in campo nessuna azione per la loro stabilizzazione. Al contrario - osservano i sindacati - si assumono altri 3 mila precari che dovranno trovare il lavoro ai disoccupati, dando così vita ad un grottesco turnover tra nuovi e vecchi precari".

Per Cisl, Felsa e First "quale futuro ha un’azienda che manda a casa lavoratori con anni di esperienza in un settore così strategico e li sostituisce con addetti alla loro prima esperienza? L’unica cosa certa è che si aumenta così solo la platea del precariato. Tutto questo in uno scenario sociale dove è necessario implementare politiche attive del lavoro puntando sull’attività sinergica tra governo nazionale e regionale", concludono le tre sigle sindacali.

Lavoro, Ugl: ”Un piano strategico, Cupparo parta da subito”

POTENZA - “E’ tempo di razionalizzazioni, più partecipazione, meritocrazia, rispetto delle regole per lavorare insieme, valorizzando le competenze. Essere nuovi come reazione a un presente durissimo, come una necessità di coraggio e radicalità in un cambiamento che deve vedere tutti protagonisti, a partire dalle Istituzioni, riformando necessariamente e ineludibilmente la macchina Regionale, in cui nessuno può sentirsi escluso. Per l’Ugl ha valore come strada obbligata per la Basilicata, da oggi tutti dovremo avere il coraggio di metterci in gioco perché dalle urne è stata affidata la guida della nostra regione per e nel cambiamento. Subito mettere in campo quei progetti attuabili in via prioritaria e immediata, proprio nell'ottica di offrire al mondo produttivo nuovi modelli occupazionali da avviare su tutto il territorio affinché possano fornire possibilmente tutte le risposte adeguate ai nuovi bisogni emergenti lavorativi. L’Ugl non farà mancare il proprio sostegno a questa nuova politica delle AA.PP. che l’Assessore regionale Franco Cupparo intende applicare”.

E’ il commento dei segretari dell’Ugl in Basilicata Giovanni Tancredi, Pino Giordano e Francesco Stigliano a termine dell’incontro svoltosi presso il dipartimento regionale alle AA.PP. alla presenza dell’assessore Franco Cupparo.

“L’Ugl si vuole complimentare per la passione e l'impegno profuso nel suo instancabile lavoro del già conosciuto Cupparo, che ha da sempre ricoperto le alte cariche produttive in lucania. E bene ha fatto il Presidente Bardi a trattenere e designarlo come nuovo assessore, valorosa risorsa ch’è Cupparo, il quale conosce e sa come agire bene nell’ambito della guida delle attività produttive. Ora – aggiungono Giordano, Tancredi e Stigliano - sappiamo che siamo in un momento di grande trasformazione e come Cupparo ha illustrato a noi Ugl, collaboreremo senza intralci, spietatamente, affinché si metta in campo il potenziamento della rete delle vertenze aperte con urgenza, sapendo di dover affrontare gli impegni con serietà e determinazione, raggiungendo obiettivi che si propongono in un grande lavoro sinergico, senza perdere mai di vista l’obiettivo principale di creare nuova occupazione e garantire quella esistente. A Cupparo daremo fiducia perché siamo convinti e sicuri che sarà libero da filiera politica, in totale libertà decisionale, gestione condivisa con il sindacato. Chiediamo immediatamente di proseguire nel piano occupazionale e spalmare al meglio la forza lavoro esistente la dove fin dora, l’Ugl non metterà niente e nessuno in difficoltà poiché Cupparo, persona di alto spessore politico/imprenditoriale arriverà e subito a risultati positivi nell’ambito gestionale della governance industriale. Siamo sicuri – concludono Stigliano, Tancredi e Giordano – che Cupparo sarà una garanzia per gli imprenditori, per gli operai e il territorio lucano dove si andrà a frenare questo flusso incessante e continuo migratorio occupazionale, verso altre regioni. E questo è un bene, ci obbliga alla chiarezza e alla sincerità, ci impone di stare ai fatti, che sono quelli che chiedono i lucani. Da Potenza e Matera vogliamo soluzioni immediate, perché non si può più aspettare visioni di lungo respiro, perché la speranza non vada persa, giusti riconoscimenti all’impegno e al sacrificio mediante interventi concreti e realizzabili nell’immediato. Questa è se vogliamo, la rivoluzione democratica. Qui è in gioco il volto nuovo della regione. Cambiare la Basilicata dipende da noi e siamo certi che questo coraggio non mancherà. L’Ugl da subito chiede che si prendano decisioni per portare avanti un programma serio e costruttivo, che mirino soprattutto a creare lavoro. L’Ugl a Cupparo dice di andare Avanti“.

Conti (Ugl) sulla vicenda Gepin Contac

POTENZA - “La vicenda Gepin Contact dimostra che il settore e soprattutto i lavoratori dei call center devono fare i conti non solo con le ben note dinamiche distorte del mercato denunciate e stigmatizzate dal sindacato, delocalizzazioni e le gare al massimo ribasso, ma anche con il ‘fenomeno’ che vede società importanti dissolversi a causa di cattive gestioni manageriali e societarie sfociate nell’illecito penale”.
Lo dichiara il segretario nazionale Ugl Telecomunicazioni, Stefano Conti, in merito al caso giudiziario che ha coinvolto alcuni amministratori della suddetta società raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip dei Tibunali di Roma e L’Aquila per associazione a delinquere dedita alla commissione di reati fallimentari, riciclaggio e auto riciclaggio.

“L’Ugl Telecomunicazioni ha sempre espresso perplessità riguardo alla gestione del gruppo Gepin. Già in un comunicato del febbraio 2013, Luigi Le Pera della segreteria, esprimeva forte preoccupazione per la gestione del gruppo a causa di improvvise ‘apparizioni’ di entità societarie e non chiare variazioni di forme giuridiche. Dopo la nascita di Gepin PA SpA del 4 luglio 2012, il 21 novembre 2012 è nata Gepin IT SpA e il 5 dicembre 2012 Gepin SpA è diventata una srl, senza un’apparente pianificazione strategica e soprattutto senza adeguate informazioni sul sito ufficiale del Gruppo. Non a caso quindi la segreteria dell’Ugl Telecomunicazioni di Taranto, quando si paventò la possibilità che Gepin Contact potesse sbarcare in città, espresse perplessità e nelle sedi istituzionali sollecitò la necessita di capire la reale solidità dell’azienda. Ci aspettiamo – conclude Conti – che si faccia presto chiarezza sulla vicenda e che si intervenga seriamente sul settore. Da parte nostra continueremo a vigilare come sempre in tutte le situazioni e a denunciare le gestioni aziendali e societarie opache che possono mettere a repentaglio la qualità e la dignità del lavoro e i livelli occupazionali”.

mercoledì 22 maggio 2019

AA.PP.: Ugl incontra l’assessore Cupparo


MATERA - “L’Ugl su richiesta, oggi sarà ricevuta dall’Assessore alle Attività produttive, al Lavoro, alla Formazione e allo Sport, Dot. Francesco Cupparo, consegnando una relazione sul piano delle proposte, delle idee e della visione di sviluppo che si possono applicare sul territorio per tutto ciò che concerne la delega inerente. Durante l’incontro – conclude la nota – oltre ai dovuti ringraziamenti per la tempestiva convocazione che Cupparo ha fatto all’O.S. Ugl, segno di serietà, coerenza, disponibilità e ottima visione politica/amministrativa che dovrebbero avere tutti con un buon senso, saranno esposti i contenuti che l’Ugl da sempre ha fatto bandiera per soddisfare il più possibile le esigenze e le istanze dei lavoratori che rappresenta”.

Fnp Cisl: parità di genere, percorso ancora lungo e faticoso

MATERA - Per i molteplici cambiamenti, realizzati negli ultimi cento anni, gli studiosi affermano che il XXI secolo è "donna". In realtà il percorso verso la parità, necessario per un'adeguata rappresentanza della popolazione femminile, è ancora lungo e faticoso, in quanto continua a prevalere una cultura che sul piano politico, sindacale e istituzionale considera l’uomo l’unico legittimo protagonista. Una amara sconfitta per le donne è la sotto-rappresentanza: lo dimostrano i dati allarmanti delle ultime elezioni in Basilicata, dove una sola donna è entrata a far parte del Consiglio regionale.

Quote rosa e doppia preferenza di genere non hanno prodotto alcun risultato. Esiste un grave problema di genere in Basilicata, a differenza di altre regioni che sono molto più avanti. Basti pensare all’Emilia Romagna, dove nel 2014 l’assemblea legislativa regionale ha approvato la legge quadro sulla parità e contro le discriminazioni.

Se guardiamo al passato, grazie alle battaglie sostenute dalle nostre madri costituenti, la società è progredita nel tempo con significativi miglioramenti legislativi, ma ancora oggi è sulle spalle delle donne che ricade il funzionamento della famiglia e la cura dei componenti più deboli senza alcun sostegno sociale. Sono, inoltre, le donne le più penalizzate dalla crisi e dal basso tasso di occupazione, sempre a rischio di povertà e di esclusione, oltre che oggetto di discriminazioni e di violenza.

Come sindacato sentiamo forte l’urgenza di un cambiamento culturale, di una maggiore consapevolezza e impegno per rafforzare la rappresentanza delle donne in tutti gli organi elettivi, anche in Europa. In tal senso le elezioni europee del 26 maggio sono cruciali per dare forza ai valori fondativi dell'Europa unita e per rilanciare il ruolo delle donne nelle istituzioni.

Viviamo in tempi difficili, in cui uno tsunami economico-finanziario ha stravolto la gerarchia dei valori e calpestato i diritti, soprattutto dei giovani. Pertanto, desideriamo mettere in campo tutte le nostre capacità per un sereno rapporto intergenerazionale, capace di garantire ai nostri figli e al Paese un futuro migliore.

I giovani sono spaventati, oltre che indignati, vanno dunque risarciti per le aspirazioni infrante e i traguardi interdetti. Non basta che siano laureati, che frequentino corsi di specializzazione, che facciano la coda davanti agli sportelli della burocrazia: il loro futuro rimane incerto.

In questo mondo in frantumi noi dobbiamo affidare il futuro alla nostra intelligenza, alla concretezza delle nostre azioni, alla capacità di rimettere in gioco la voglia di conoscere, di costruire e di impegnarci per rendere sempre più attraenti i nostri spazi e i nostri percorsi. Le donne hanno tutte le capacità per ambire alla governance, oltre che della famiglia, dei processi economici, politici e sociali.

Ci auguriamo che nel tempo conquistino potere diffuso, impongano nuove sensibilità, nuovi modi di essere e di pensare. Così il Coordinamento femminile Fnp Cisl Basilicata.

martedì 21 maggio 2019

Al via anche in Basilicata la mobilitazione nazionale dei sindacati metalmeccanici


POTENZA - Anche in Basilicata Fim Fiom Uilm si preparano allo sciopero generale di otto ore del 14 giugno che sarà accompagnato da tre manifestazioni in contemporanea a Milano, Napoli e Firenze dove parleranno (rispettivamente) i leader nazionali Marco Bentivogli, Francesca Re David e Rocco Palombella. Oggi a Potenza si è tenuto l’attivo regionale dei delegati con i segretari generali Gerardo Evangelista, Gaetano Ricotta e Marco Lomio per un'esame della piattaforma di rivendicazioni e per mettere a punto la macchina organizzativa in vista della manifestazione interregionale di Napoli. Nei prossimi giorni partiranno le assemblee nelle fabbriche metalmeccaniche della regione.

Le richieste dei sindacati sono indirizzate al governo ma anche alle imprese. Rilancio del sistema industriale e degli investimenti pubblici e privati, sostegno all'occupazione e ai salari, riforma degli ammortizzatori sociali: questi i principali punti al centro della vertenza nazionale dei metalmeccanici. "Le tre manifestazioni di Milano, Firenze e Napoli - spiegano le segreterie regionali - sono per dare voce al lavoro partendo dalle nostre emergenze: dalla Ferrosud alla ex Blutec fino alla ex Firema. Bisogna ricordarsi che veniamo da una lunga crisi che ha fatto perdere tanti posti di lavoro, non solo al Sud".

"Il paese si trova in una fase di stagnazione", avvertono i sindacati, "e se non si interviene per creare lavoro e crescita vera, non libereremo mai le persone dal bisogno e non garantiremo mai una vita dignitosa alle tantissime famiglie che stanno nella morsa della disperazione e dell’incertezza". Per Fim Fiom Uilm "gli ultimi provvedimenti fatti dal governo non vanno nella direzione di creare lavoro e sviluppo. Di qui la necessità dello sciopero dei metalmeccanici del 14 giugno: c’è bisogno di dare una scossa a questa situazione, perché aspettare il peggio non è il bene di qualcuno ma è il male di tutti, per questo il 14 giugno bisogna scioperare”.

venerdì 17 maggio 2019

Fials: ASP di Potenza, "Concreto investimento per la sicurezza degli operatori del 118"


POTENZA - La FIALS saluta con soddisfazione la svolta impressa dal nuovo direttore generale dell'Asp di Potenza sull'annosa questione della sicurezza per gli operatori del 118. Il segretario provinciale Giuseppe Costanzo e la Segretaria Regionale Luciana Bellitti ricordano che "sin dal 2016 la Fials ha ripetutamente sollecitato la Direzione Generale che, in quel periodo, era assente e insensibile al tema. Abbiamo allora posto con forza la questione e contestato la mancata programmazione di un adeguato piano di formazione inerente ai rischi insiti nelle attività svolte dai dipendenti ex ASP. Le violazioni riguardavano, soprattutto, gli obblighi in materia di sicurezza e salute sul lavoro. La formazione dei lavoratori, prevista dall’art.37 del D.lgs. 81/2008, è infatti divenuta obbligatoria dal 26 gennaio 2012 in virtù dell’Accordo Stato/Regioni”. Per queste inadempienze la FIALS fece un doveroso esposto all’Ispettorato del Lavoro di Potenza che sanzionò l’allora Dirigenza, ma l'intervento dell'autorità di vigilanza non sortì nessun effetto pratico.

Nel recente incontro la Fials ha riproposto tutte le criticità che segnano il servizio del 118 e il benessere dei lavoratori, chiedendo al nuovo direttore generale di dare centralità alla formazione. "Il dottor Lorenzo Bochicchio - ha commentato Costanzo - ha messo in atto un serrato e articolato programma rispondendo puntualmente alle diverse istanze della Fials, per anni inevase dalle Direzioni Generali che si sono succedute a via Torraca: dalla carenza di dispositivi per la movimentazione dei pazienti alle divise e calzature idonee, che saranno consegnate a breve, al potenziamento del personale per l’espletamento delle delle visite mediche periodiche per i lavoratori. C'è anche un piano di adeguamento delle varie postazioni che versano in condizioni pessime, con la dotazione di PC e altri strumenti per garantire la sicurezza e l'efficacia del servizio 118.

"Un plauso - conclude Costanzo - va rivolto all'attuale Direttore Generale, attento al dialogo e al confronto. Restano ancora diverse problematiche da affrontare che la Fials continuerà a segnalare. Perseguiremo sempre la nostra azione incisiva e determinante a tutela dei lavoratori e e del diritto della Salute per i cittadini".

Macchia (Cisl) sui buoni per la disabilità grave


POTENZA - In una lettera inviata al neo assessore regionale alla sanità, Rocco Leone, il segretario generale aggiunto della Cisl Basilicata, Gennarino Macchia, interviene sul tema dei buoni servizio per il sostegno alla disabilità grave per denunciare che, a poco più di due settimane dalla scadenza del bando, sul sito della Regione risultano protocollate solo quattro domande. Per il sindacalista il basso numero delle istanze presentate finora si spiegherebbe con la scelta della Regione di prevedere come unica modalità di presentazione delle istanze il canale telematico.

"Un sistema - spiega Macchia - che invece di semplificare la vita ai cittadini, in particolare alle persone più fragili, la complica con procedure farraginose e cervellotiche che fanno da deterrente all'esercizio dei diritti sociali e che paradossalmente finiscono per scoraggiare molte famiglie, specie quelle più esposte a fenomeni di fragilità e marginalità. Siamo consapevoli - continua il sindacalista della Cisl - che l’accesso ai servizi sociali si andrà sempre più trasferendo sul web ma siamo preoccupati che tale tendenza, se non opportunamente governata, possa portare all’esclusione delle fasce socialmente più deboli. Reputiamo che i soggetti beneficiari di tale misura abbiano una grande difficoltà a presentarsi di persona presso gli uffici preposti per attivare lo SPID".

Per Macchia "occorre pertanto porre urgente rimedio ad una situazione che vede i più deboli della nostra comunità vittime di un’applicazione tecnologica che dovrebbe essere al loro servizio e non il contrario. Per tale motivo riteniamo opportuno prevedere nella procedura la possibilità della delega alla persona che si prende cura della loro non autosufficienza per svolgere tutti gli adempimenti amministrativi previsti o altra soluzione purché vada nella direzione di consentire in maniera più completa l’esercizio del diritto di cittadinanza alle persone non autosufficienti. Inoltre, è necessario prorogare i termini di presentazione delle istanze al fine di recuperare tutti coloro che, scoraggiati dalla impraticabilità tecnica della procedura di presentazione della domanda, pur avendone i requisiti, avevano rinunciato ai benefici previsti", conclude il segretario aggiunto della Cisl.

domenica 12 maggio 2019

Sanità, Giordano (Ugl): ”Ottimo avvio dell’assessore Leone”

(Assessore Leone)

MATERA - “Con immensa soddisfazione registriamo che il neo Assessore alla Salute e Politiche sociali della Regione Basilicata, il dottor Rocco Leone ha da subito preso atto che fino all’elezione del Governo Bardi, in questa regione si sono usati solo toni trionfalistici dove non si è mai vigilato sulle necessità del cittadino ma, facile è stato esclamare e prendersi i meriti propagandistici. Ora, ad elezioni avvenute, lo sradicamento del potere PD ed a sole poche ora dal suo incarico, Leone inizia a girare nelle strutture pubbliche e private all’insaputa di tutti: nella mattinata di oggi ha fatto una visita improvvisa all’Ospedale di Policoro servita a rendersi conto di persona della situazione attuale della struttura”.
E’ quanto afferma il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano per il quale, “ ‘se il buongiorno si vede dal mattino’ siamo sicuri ora di essere sulla buona strada e a breve si possa forse far riassunto sulle tante criticità che esistono nei nosocomi del materano e che la vecchia governante ha lasciato in eredità. All’assessore Leone – continua Giordano – l’Ugl Matera ricorda che il nosocomio Giovanni Paolo II è stato vittima di politici di turno che lo hanno voluto vederlo definitivamente chiuso: venga con noi a visitare ed a vedere come hanno ridotto gli ospedali dell’Asm, sia il Madonna delle Grazie che il Papa Giovanni Paolo II, si renderà conto di come la politica regionale a trazione PD ha ridotto l’ospedale di Policoro e Matera nonostante l’Ugl ha sempre replicato a più voci che non andava mai abbassata la guardia. VEDA insieme a noi nel nosocomio ionico in che condizioni oggi lavorano gli addetti in ortopedia, chirurgia, medicina, otorino, cardiologia, psichiatria, oculistica e pronto soccorso. Leone è uomo attento ed ha una mente aperta: si accorgerà di quanto sia acuto il problema della sanità e di quanto ci sarebbe da fare in quest’ospedale. Il terzo polo sanitario della Regione Basilicata, Policoro (MT), lasciato nosocomio simbolo tangibile della totale disorganizzazione e del malfunzionamento del servizio sanitario regionale oltre che del disinteresse totale della classe politica lucana per la fascia Jonica e per i paesi del Pollino, tutti i paesi del sibarite dal Crotonese all’alto Ionio cosentino e, dell’entroterra che all’Ospedale di Policoro fanno riferimento: l’ospedale scoppia, il personale mai preso in considerazione dai vertici regionali della sanità si lamenta dopo anni di silenzi e che l’Ugl ha rappresentato da sempre il loro malcontento. Professionisti validi e indiscutibili per serietà, professionalità, abnegazione e senso di responsabilità, attaccamento al loro dovere. L’ambulatorio di Ortopedia – prosegue il sindacalista Ugl – ubicato da anni in un seminterrato dove manca aereazione, finestre oscurate, pazienti, 3 medici rimasti oltre al Direttore che svolge il ruolo da ‘tutto fare’, infermieri che quotidianamente stanno in un vero e proprio tugurio. Otorinolaringoiatra: 8 posti letto a disposizione nel reparto/ambulatorio e mai potuti utilizzare bensì, per un intervento, bisogna chiedere l’elemosina o al reparto ortopedia o al reparto chirurgia per far pernottare il paziente che viene operato: PERCHE’ tutto ciò? A chi opera va il plauso, non per piaggeria, ma per ammirazione.

Reparto di Medicina che lavora malissimo con ammalati sparsi dappertutto per mancanza posti letto e medici che non riescono a organizzarsi perché in pochi! Reparto di Chirurgia invasa di ammalati da altri reparti con lo staff che ‘a casa sua’ non può operare perché deve soddisfare i bisogni di altri reparti per posti letto occupati!!!Tutto il resto malissimo, se non al limite della vergogna: la situazione della quantità numerica del personale infermieristico e medico di tutti i reparti ridotto all’osso. L’impegno, la professionalità va riconosciuta e degnamente pagata. In precedenza si sono fatti espletare dei concorsi per assunzione nuovo personale, ma sta di fatto che la situazione è peggiorata perché nessuno ha voluto partecipare ai bandi di questa ASM poiché non volevano avere a che fare con questa azienda: il perché? Sono i medici più sottopagati d’Italia. Il presidio ospedaliero – afferma il segretario dell’Ugl -, per il suo notevole incremento d’utenza, non può essere messo in condizione di operare con enormi difficoltà a causa del personale medico e paramedico che scarseggia e che mette nelle condizioni il personale di lavorare con enormi sacrifici ed abnegazione.

Si è riusciti per Policoro nella difficile impresa di registrare nella stessa azienda ASM la presenza di personale frustrato e demotivato, stressato e preoccupato per gli eccessivi carichi di lavoro. Mancanza di personale al Pronto Soccorso che produce tempi di attesa che si attestano tra le 6 e le 8 ore provocando una serie di disagi e nervosismo, anche verso i medici ed il personale infermieristico e sanitario costretti a lavorare in condizioni difficili con sforzi encomiabili ma disumani. In tutti i reparti di Policoro – sottolinea Giordano – si effettuano turni massacranti, a dir poco al limite della disumanità, che incidono molto sui tempi di erogazione del servizio nonostante, ci sia stato un aumento dell’attività di straordinario dei medici e paramedici presenti nella struttura sanitaria a causa proprio della carenza di sostituti nei diversi turni con notevoli disagi. L’Ugl difende con forza l’operato dell’ospedale perché offre un servizio prezioso alla popolazione oltre a garantire posti di lavoro in periferia: si tratta di una difesa d’eccellenza, all’assessore Leone chiediamo che l’Ospedale di Policoro – conclude Giordano – deve essere soprattutto rispettato per ciò che rappresenta per tutta la Regione Basilicata e non solo”.

sabato 11 maggio 2019

Regione, Ugl: ”Auguri, pronti a collaborare”


POTENZA - “E’ tempo di razionalizzazioni, più partecipazione, meritocrazia, rispetto delle regole per lavorare insieme, valorizzando le competenze. Essere nuovi come reazione a un presente durissimo e come una necessità di coraggio e radicalità in un cambiamento che deve vedere tutti protagonisti, a partire dalle Istituzioni, riformando necessariamente e ineludibilmente la macchina Regionale, in cui nessuno può sentirsi escluso. Per l’Ugl ha valore come strada obbligata per la Basilicata, da oggi il Presidente Bardi dovrà avere il coraggio di cambiare perché dalle urne gli è stata affidata la guida della nostra regione”.
E’ quanto dichiarano i segretari, dell’Ugl Basilicata Giovanni Tancredi e delle Utl Potenza e Matera, Giuseppe Palumbo e Pino Giordano per i quali, “al Governatore Bardi, facciamo gli Auguri, non solo formali ma nel segno della partecipazione. Ci auguriamo che da oggi le cose cambino, vogliamo lavorare insieme sinergicamente, se lo riterrà opportuno, senza pregiudizi, ed alla pari degli altri. L’Ugl rappresenta la quarta forza sindacale, ed anche a noi spetta il compito di sfamare questa sete di comprensione che emerge chiara nelle parole e nelle richieste di cittadini mai così attenti, maturi, critici. E questo è un bene, ci obbliga alla chiarezza e alla sincerità, ci impone di stare ai fatti, che sono quelli che chiedono i lucani. Da Potenza e Matera vogliamo soluzioni immediate, perché non si può più aspettare visioni di lungo respiro, perché la speranza non vada persa, giusti riconoscimenti all’impegno e al sacrificio mediante interventi concreti e realizzabili nell’immediato. Questa è se vogliamo, la rivoluzione democratica. Auguri al Presidente del Consiglio Carmine Cicala ed ai cinque neo assessori della Giunta regionale: Francesco Fanelli, Francesco Cupparo, Donatella Merra, Rocco Leone e Gianni Rosa: a loro da subito chiediamo a grande voce di intervenire su ambiente, lavoro, sanità, imprese, artigianato, trasporti, agricoltura, cultura, non c’è più un tempo per tutto, questo è il tempo giusto per proporre un cambiamento. L’Ugl è pronta, per collaborare: all’indifferenza e all'arroganza che il precedente Governo regionale ha mostrato rispetto all'impoverimento ed al degrado che sta investendo la Basilicata, bisogna rispondere invertendo le tendenze in atto ed affermare il diritto dei lucani al lavoro, alla formazione, alla sicurezza, alla salute; bisogna cambiare nettamente il segno delle scelte politiche che Pittella e i suoi ex assessori, hanno compiuto mediante un processo di ulteriore aggravamento della condizione economica, sociale e civile del territorio. Non è più tempo di parcellizzare il sistema SANITA’, è tempo di fare aggregazioni in un sistema che si chiama Basilicata poiché l’ammalato è uguale dappertutto. Il cambiamento – concludono Tancredi, Giordano e Palumbo – quasi sempre spaventa, ma non abbiamo possibilità di arretrare o opporci, perché è molto veloce quello che sta accadendo. Il lavoro che ci aspetta è tantissimo, qui, quello che è in gioco, è la pelle di tutti. Qui è in gioco il volto nuovo della regione. Cambiare la Basilicata dipende da noi e siamo certi che questo coraggio non mancherà. L’Ugl da subito chiede che si prendano decisioni per portare avanti un programma serio e costruttivo, che mirino soprattutto a creare lavoro. L’Ugl al Presidente dice di andare Avanti“.

giovedì 9 maggio 2019

Avio Pomigliano: la prima volta dell’UGL


NAPOLI - Alle elezioni per il rinnovo del Consiglio di Fabbrica nello stabilimento Avio di Pomigliano d’Arco (NA), per la prima volta l’Ugl elegge un proprio delegato con l’11% delle preferenze: Antonio Costanzo è il neorappresentante del collegio operai.

La lista Ugl Metalmeccanici ha totalizzato 108 preferenze non riuscendo per un solo voto ad eleggere anche la RSU nel collegio impiegati.

Le Federazioni, sia nazionale che territoriale dell’Ugl Metalmeccanici, esprimono grande soddisfazione per lo storico risultato conseguito nel sito produttivo di Pomigliano, leader nella produzione di particolari aeronautici, che conta ad oggi oltre 1000 dipendenti. Tale affermazione assume una valenza politica significativa in quanto completa la rappresentanza Ugl in tutti gli stabilimenti del Gruppo in Italia.

martedì 7 maggio 2019

Gambardella agli attivi unitari di Cgil Cisl Uil a Matera

MATERA - Il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, è intervenuto nel pomeriggio agli attivi unitari nazioni di Cgil Cisl Uil in corso a Matera. "Non poteva esserci scenario migliore di questo luogo, deve le suggestioni rupestri si fondono con la millenaria opera dell’uomo, per discutere di lavoro e cultura.. Qui, infatti, i maestri tagliatori di pietra estraevano i blocchi di tufo che hanno reso caratteristici e unici i Sassi di Matera. Questo luogo, la Cava del Sole, è la rappresentazione materica e simbolica del connubio tra la cultura, intesa antropologicamente come patrimonio di saperi, tecnologie e valori di una comunità, e il lavoro umano; tra il pensare e il fare", ha detto Gambardella.

Parlando del rapporto Symbola "Io sono cultura”, il segretario della Cisl lucana ha evidenziato che" il sistema produttivo culturale italiano vale 90 miliardi di euro (256 con l’indotto) e occupa circa 1,5 milioni di addetti, ma tra le prime dieci province per valore aggiunto e occupazione nella filiera della cultura, il Sud è assente. È lecito chiedersi il motivo di questo divario nonostante la conclamata ricchezza del patrimonio culturale del Mezzogiorno"

Per Gambardella "le ragioni di un tale paradosso sono molteplici e complesse e impongano soluzioni altrettanto molteplici e complesse. Ha inciso e tuttora incide una bassa performance amministrativa delle istituzioni meridionali; una difficoltà strutturale che riscontriamo in molti ambiti della vita economica e sociale delle nostre comunità e che ha incatenato il potenziale di questo comparto".

"Bassa efficienza amministrativa ha significato e significa in molte realtà territoriali la mancanza di una visione strategica e olistica sul ruolo delle industrie culturali e creative sui processi di crescita territoriale, in particolare sulla loro valorizzazione come attrattori turistici. Disporre di un ricco patrimonio culturale e creativo - ha spiegato Gambardella - non è infatti una condizione sufficiente a generare processi di crescita diffusi se questa non è accompagnata dalla capacità di organizzare e governare una filiera complessa e articolata. Per questo servono finanziamenti mirati al rafforzamento del capitale umano e al consolidamento dell’offerta culturale e della rete dei servizi turistici sul territorio"

"La sfida è elevare la qualità dell’offerta integrata in una logica di cooperazione tra il pubblico che organizza e comunica l’esperienza culturale, fa circolare i saperi, mette a disposizione dei visitatori un efficiente sistema di mobilità e facilita l’accesso all’esperienza culturale anche attraverso l’impiego di nuove tecnologie abilitanti, e il privato che lavora alla co-creazione dell’esperienza culturale. In questa logica, lo sviluppo di un turismo esperienziale che ha il proprio carburante nei giacimenti culturali e nella capacità della comunità di aggiornare tali giacimenti con nuovi contributi, ebbene può contribuire anche al rilancio delle aree interne per contrastare lo spopolamento e l’impoverimento economico e sociale dei territori più marginali, ma non per questo privi di risorse da valorizzare e mettere a sistema. Un modo per contrastare la sempre crescente migrazione giovanile e qualificata della Basilicata e più in generale del Mezzogiorno".

"Matera 2019 non è il punto di arrivo ma la stazione di partenza di un percorso che deve portarci verso un nuovo patto di sviluppo diffuso e generativo che coinvolga l’intero territorio regionale, a partire dalle aree di prossimità che gravitano intorno a Matera, come la fascia jonica con le sue infrastrutture di ospitalità e la collina materana. Si tratta di favorire un contagio delle buone pratiche sperimentate a Matera per fare della Città dei Sassi una capitale cosmopolita aperta sul futuro ma anche una finestra aperta sullo sviluppo dell’entroterra lucano. Un obiettivo che può essere raggiunto con il rafforzamento della cooperazione istituzionale e il suo allargamento alle parti sociali, ma anche con il rafforzamento delle competenze progettuali delle comunità in modo da innescare processi generativi e creativi dal basso".

"Una più radicata presenza dell’Università della Basilicata e investimenti mirati su istruzione e formazione professionale sono essenziali per migliorare le competenze, elevare la qualità del lavoro e portare lo standard dei servizi a livelli europei. In questo l’Europa è da sempre nostra alleata, grazie al Fondo sociale europeo, ma non sempre è stata all’altezza la capacità delle Regioni e delle autonomie locali – e qui torna il tema dell’efficienza amministrativa – di programmare in maniera efficace ed efficiente le risorse comunitarie destinate al rafforzamento del capitale umano. Cgil, Cisl e Uil intendono partecipare a questo sforzo di cooperazione negoziale mettendo in campo gli strumenti tipici delle organizzazioni sindacali, vale a dire la contrattazione e la bilateralità, strumenti sperimentati con successo in altri territori, come nel caso di Expo", ha concluso Gambardella.

lunedì 29 aprile 2019

Immigrazione, Giordano (Ugl): “Contrastare sbarchi nel metapontino”.


MATERA - “Cinquanta quatto uomini pakistani sono sbarcati nella notte sul mar Ionio, nei pressi di Policoro, viaggiavano su di un veliero, che si è arenato sulla spiaggia. L’allarme è scattato immediatamente e gli immigrati, tutti in buono stato di salute, sono stati soccorsi dai sanitari del 118 e dalle Forze dell’Ordine. Su tale questione, l’Ugl è nettamente contraria ad ‘ingrassare il mercato dell’accoglienza’ di rifugiati ed immigrati: la città ionica generosamente in tutti questi anni ha già contribuito abbastanza all’ospitalità dei migranti, considerato che sono ospiti del territorio circa 2000 cittadini comunitari ed extracomunitari senza nessuna politica di integrazione”.
Lo sostiene il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano per il quale, “a questa povera gente và tutta la nostra solidarietà, vicinanza, morale e fisica. Grazie alla protezione Civile, sono stati rifocillati e si sta valutando una sistemazione ma, sembrerebbe che queste persone abbiano già chiare le loro richieste da inoltrare: chiedere tutti il riconoscimento dello status di rifugiati politici. L’Ugl – aggiunge il sindacalista – non vorrebbe che a ciò si leghi giustificazione facendola passare come iniziativa ‘tesa a rafforzare un eventuale programma di integrazione’: penalizzerebbe notevolmente il territorio. Per l’Ugl Matera, il metapontino non può permettersi ancora tutto ciò, a Metaponto esistono già ‘accampamenti’ abusi e non a norma e tutto potrebbe provocare disagio alle popolazioni essendo già il territorio invaso da persone di dubbia provenienza e dove, più delle volte, vanno ad ingrassare le fila dell’illegalità: i cittadini, e non è allarmismo, non si sentirebbero sicuri a casa loro avendo già gli Italiani i loro problemi di lavoro, salute, e sicurezza pubblica. Gli uomini delle Forze dell’ordine, a cui dall’Ugl vanno immensi ringraziamenti per quanto quotidianamente svolgono, già hanno difficoltà a controllare il territorio essendo loro sottodimensionati. L'accoglienza non può mettere a rischio la salute pubblica, ne' quella delle forze dell'ordine impegnate a fronteggiare l’emergenza, ne' quella dei cittadini. Lasciare stare gli immigrati a Policoro è una penalità per il territorio che già ha pagato abbondantemente e pesantemente in senso di immagine nel 2008 quando, fù costretta ad ospitare migliaia di cittadini Albanesi in un noto villaggio. Non si tratta di essere razzisti o meno - conclude Giordano – ma, non potrebbero rimanere infondate le preoccupazioni di coloro che considerano il fenomeno migratorio come una minaccia alla sicurezza dei cittadini. Senza voler creare inutili allarmismi, convincersi che flussi di persone verso la costa ionica metapontina creerebbe inevitabilmente una minaccia alla nostra sicurezza. In tal senso, servirebbe ora una risposta rapida alle domande d'asilo, così come ai rimpatri di quelli oggi sbarcati a Policoro che non hanno il diritto al riconoscimento dello status di rifugiato”.

Valbasento, Carella (Femca Cisl): "Zes ultiima occasione per il rilancio dell'area"


POTENZA - Alla vigilia della manifestazione regionale del Primo Maggio, che quest'anno si terrà a Ferrandina, il segretario generale della Femca Cisl Basilicata, Francesco Carella, torna ad accendere i riflettori sul futuro della Valbasento e confida nella costituenda Zes quale strumento per rilanciare l'area. "La scelta di Cgil Cisl Uil di portare a Ferrandina la manifestazione regionale del Primo Maggio - spiega Carella - è quanto mai opportuna per rimettere il tema del rilancio della Valbasento al centro dell'agenda politica nazionale e regionale. Dopo decenni di abbandono e disinteresse - continua il sindacalista - è arrivato il momento di tirare le somme di tanti ragionamenti e mettere in campo risorse e strumenti per riportare in Valbasento investimenti e lavoro. La Zes è l'ultima occasione per restituire a un territorio martoriato dalla crisi industriale e dalla disoccupazione una precisa vocazione produttiva, non solo come retroporto logistico ma come polo avanzato nel settore della chimica hi-tech e dei nuovi materiali. Si tratta di valorizzare la vocazione storica dell'area puntando su innovazione e sostenibilità ambientale per dare una opportunità di lavoro qualificato ai tanti giovani del territorio che oggi sono costretti ad emigrare per mettere a frutto le proprie competenze".

Prioritario per il segretario della Femca Cisl è il risanamento ambientale dell'area: "Ogni ipotesi di rilancio della Valbasento deve fare i conti con l'annosa questione delle bonifiche, premessa irrinunciabile per rendere l'area un ecosistema in grado di attrarre nuovi investimenti in settori di frontiera ad elevata intensità di tecnologia e capitale umano. Allo stesso tempo - aggiunge Carella - va chiarito il ruolo dei grandi attori industriali del territorio, come Eni, Total ed Fca, affinché localizzino in Valbasento nuove iniziative produttive. Infine - conclude il segretario della Femca - va ripensato il ruolo delle istituzioni locali, a partire dal consorzio industriale, che deve sempre più caratterizzarsi come agenzia di servizi in grado di accompagnare le imprese nei processi di innovazione, dialogando con l'università e le strutture di ricerca".

sabato 27 aprile 2019

#lavorarepervivere 1° Maggio, Giordano (Ugl): "Basta tragedie su lavoro"


MATERA . “A meno di una settimana dal primo maggio, i sindacati confederali si preparano all’evento che, inevitabilmente, è di festa, ma anche e soprattutto di riflessione. Cgil, Cisl ed Uil hanno deciso di celebrare la Festa dei Lavoratori in Basilicata a Ferrandina (Matera), l’Ugl è invece a Palermo con un doppio obiettivo: di concludere un percorso iniziato 365 giorni or sono e di rilanciare un tema: quello della sicurezza nei luoghi di lavoro che è sempre di estrema attualità”.
Lo riferisce il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano per il quale, “lo scorso primo maggio, la Ugl espose 1029 sagome in piazza San Silvestro a Roma a ricordare ogni vittima sul lavoro nel 2017. L’esposizione è stata successivamente replicata a Milano, davanti al Duomo, a Napoli, a Piazza Plebiscito, a Firenze, a Santa Croce, con una significativa e toccante tappa a Marcinelle, le miniere belghe teatro di uno di più devastanti incidenti sul lavoro in Europa. L’8 agosto del 1956 morirono in 262, di cui 136 italiani. A Palermo, purtroppo, le sagome saranno oltre cento in più, poiché gli infortuni mortali nel 2018 sono cresciuti: quest’anno, avendo registrato un aumento di oltre il l0% dei decessi sui luoghi di lavoro, le sagome bianche saranno 1029 (come lo scorso anno) alle quali saranno aggiunte 104 sagome rosse per rendere plasticamente visibile la drammatica differenza tra il 2018 e il 2019. A conferma di quanto il tema della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro rimanga sempre assolutamente centrale nel nostro Paese – aggiunge Giordano -, anche per quest’anno, l’Ugl non mobiliterà i propri quadri sindacali, e rinuncerà al classico comizio e corteo, proprio per focalizzare l’attenzione sull’immane tragedia che devasta il mondo del lavoro e le famiglie colpite da questi lutti. Per tale evento, l’Ugl Matera incontrerà in vari comuni del territorio, le famiglie che hanno perso un loro Caro sul lavoro a dimostrazione di quanto l’o.s. sia sensibile al tema. In particolare - prosegue il segretario Ugl -, il sottoscritto, con una delegazione, si recherà nella giornata a portare conforto in un ospedale pugliese ad un operaio elettricista che da sabato 2 marzo 2019 lotta per tentare di riprendere una vita normale. Assunto qualche giorno prima da una società elettrica di Policoro (MT), Antonio Biancofiore è rimasto folgorato da una scarica elettrica sprigionatasi dalla cabina elettrica, ove stava operando su disposizione del suo datore di lavoro in un’azienda della zona industriale di Senise (PZ) e, dove risulta essere ancora in prognosi riservata con grave compromissione della futura attività quotidiana, perché rimarrà definitivamente e gravemente invalido. I lucani ricordano anche la recente tragica fine del giovane 32enne di Policoro che ha perso la vita, sempre sul luogo di lavoro, travolto da un albero di eucalipto che stava abbattendo, all’interno di uno stabilimento a Policoro. Per l’Ugl – conclude Giordano - è un modo differente di celebrare una data importante che, troppo spesso, altri hanno trasformato in un rito vuoto e sosteniamo con forza che necessita #lavorarepervivere “.

mercoledì 17 aprile 2019

Regione, Giordano (Ugl):”Bardi, cambiamento e semplificazione”


“E’ tempo di razionalizzazioni, più partecipazione, meritocrazia, rispetto delle regole per lavorare insieme, valorizzando le competenze. Essere nuovi come reazione a un presente durissimo e come una necessità di coraggio e radicalità in un cambiamento che deve vedere tutti protagonisti, a partire dalle Istituzioni, riformando necessariamente e ineludibilmente la macchina Regionale, in cui nessuno può sentirsi escluso. Per l’Ugl ha valore come strada obbligata per la Basilicata, da oggi il Presidente Bardi dovrà avere il coraggio di cambiare perché dalle urne gli è stata affidata la guida della nostra regione”.

E’ quanto dichiara il segretario dell’Ugl Matera, Pino Giordano per il quale, “al Governatore Bardi, facciamo gli Auguri, non solo formali ma nel segno della partecipazione. Ci auguriamo che da oggi le cose cambino, vogliamo lavorare insieme sinergicamente, se lo riterrà opportuno, senza pregiudizi, ed alla pari degli altri. L’Ugl – continua il sindacalista – rappresenta la quarta forza sindacale, ed anche a noi spetta il compito di sfamare questa sete di comprensione che emerge chiara nelle parole e nelle richieste di cittadini mai così attenti, maturi, critici. E questo è un bene, ci obbliga alla chiarezza e alla sincerità, ci impone di stare ai fatti, che sono quelli che chiedono i lucani. Da Matera e non solo vogliamo soluzioni immediate, perché non si può più aspettare, visioni di lungo respiro, perché la speranza non vada persa, giusti riconoscimenti all’impegno e al sacrificio mediante interventi concreti e realizzabili nell’immediato. Questa è se vogliamo, la rivoluzione democratica: da subito intervenire su ambiente, lavoro, sanità, imprese, artigianato, trasporti, agricoltura, cultura. Diciamo a Bardi – prosegue Giordano – che non c’è più un tempo per tutto, questo è il tempo giusto per proporre un cambiamento. L’Ugl da Matera è pronta, per collaborare: all’indifferenza e all'arroganza che il Governo regionale ha mostrato rispetto all'impoverimento ed al degrado che sta investendo la Provincia di Matera, bisogna rispondere invertendo le tendenze in atto ed affermare il diritto dei materani al lavoro, alla formazione, alla sicurezza, alla salute; bisogna cambiare nettamente il segno delle scelte politiche che i Governi nazionale e regionale di centro sinistra, hanno compiuto mediante un processo di ulteriore aggravamento della condizione economica, sociale e civile del territorio. L’Ugl al Presidente dice di andare Avanti “.