Matera: il consiglio comunale approva all’unanimità il progetto della tangenziale ovest

MATERA - Il consiglio comunale di Matera ha approvato all’unanimità il progetto della Tangenziale che collegherà Via dei Normanni con V...

mercoledì 8 luglio 2020

Matera: il consiglio comunale approva all’unanimità il progetto della tangenziale ovest


MATERA - Il consiglio comunale di Matera ha approvato all’unanimità il progetto della Tangenziale che collegherà Via dei Normanni con Via Annibale Di Francia, permettendo l’attraversamento della città da Nord a Sud, e consentendo una drastica riduzione del transito dei veicoli nelle strade del centro storico ed in particolare lungo l’asse Via Nazionale-Annunziatella-Lucana. L'infrastruttura servirà anche per decongestionare il traffico nei pressi della rotatoria che regola l'incrocio tra Viale Europa, Viale delle Nazioni Unite e Via Moro.

Il progetto, contenuto nel Prg, nel Regolamento urbanistico e nel Piano urbano della mobilità, è stato modificato nel tracciato originario che prevedeva la realizzazione di un viadotto di circa 100 metri che avrebbe avuto un impatto paesaggistico importante e introducendo un incrocio a raso, che salvaguarda l’uscita dei mezzi dalla caserma dei Vigili del Fuoco e rende più sostenibile, anche economicamente, l’intervento.

“Sento la necessità – ha detto il Sindaco - di ringraziare i Consiglieri per aver approvato all’unanimità, nell’interesse della comunità, un progetto strategico di cui si discuteva da oltre 40 anni. Ringrazio per il lavoro svolto i tecnici comunali. Il progetto è inserito al primo punto del Cis Basilicata, con un investimento di 11 milioni di euro, a testimonianza dell’importanza che riveste per la città. L’opera, che risponde ai requisiti della strategicità, della addizionalità e della immediata cantierabilità, potrà essere realizzata non appena il Ministero renderà disponibili le risorse”.

Matera: via libera dal consiglio comunale alla realizzazione della sede della Casa delle Tecnologie Emergenti


MATERA - Il consiglio comunale di Matera ha approvato a maggioranza il progetto di costruzione dell’edificio che ospiterà la Casa delle Tecnologie emergenti. Sorgerà in Via Ettore Maiorana, nelle adiacenze di Piazza degli Olmi.

Si tratta di un investimento da 1,8 milioni di euro (su un totale complessivo di 15 stanziati dal MiSE per il piano complessivo di insediamento della struttura) per un immobile destinato ad ospitare le attività dei partner del progetto di ricerca e sperimentazione nel campo dell’innovazione tecnologica: Cnr, Unibas, Politecnico di Bari e Comune di Matera. L’edificio sorgerà all’interno di un parco di seimila metri quadrati che sarà aperto al pubblico e che conterrà un’area giochi per bambini con attrazioni multimediali create per stimolare l’apprendimento dei ragazzi.

La Casa delle tecnologie emergenti ha l’obiettivo di supportare progetti di ricerca e di sperimentazione, sostenere la creazione di startup e il trasferimento tecnologico, verso le piccole e medie imprese, nell’ambito dei programmi su blockchain, iot (internet delle cose) e intelligenza artificiale.

Avrà al suo interno diversi laboratori di innovazione: uno dedicato al settore audiovisivo, alla realtà aumentata e alle tecnologie per le riprese 3D, che sarà tra i più avanzati in Europa; un altro dedicato alla blockchain e alla distribuzione a chiave quantistica, un sistema d’avanguardia per garantire comunicazioni sicure; ci sarà inoltre un laboratorio per la robotica avanzata e per lo sviluppo di strumenti e sistemi basati sull’Internet delle Cose; infine uno spazio destinato alle applicazioni del 5G.

Un ulteriore progetto innovativo sarà quello del “Gemello Digitale”, ideato dal CNR, che svilupperà una copia virtuale di processi o servizi reali sui quali effettuare dei test per prevenire errori e migliorare le funzionalità in virtù dei dati raccolti dai sensori. Questi laboratori, con le loro rispettive attività di servizio, saranno messi a disposizioni di startup, sviluppatori e imprese interessate a sviluppare prodotti e servizi innovativi.

“Con la Casa delle Tecnologie Emergenti e l’Hub digitale di San Rocco, prende corpo l’idea di trasformare i vicinati contadini in vicinati digitali. Matera diventa un punto di riferimento importante per la ricerca sulle nuove tecnologie ed è doveroso ricordare l’impegno del Ministero dello Sviluppo Economico e del Sottosegretario Mirella Liuzzi nel sostenere e dare slancio a questo progetto caratterizzante per il futuro della città. Lo sviluppo del Mezzogiorno passa dal legame forte tra identità e tecnica, tra autenticità e innovazione e Matera, con la sua storia millenaria, può essere l’emblema di un umanesimo digitale in cui l’uomo è il protagonista delle scelte e le macchine sono strumenti per il miglioramento delle condizioni di vita delle comunità”.

Webinar di presentazione del rapporto 'Riavvio del Turismo culturale nella regione Adriatico Ionica (ADRION)'


POTENZA - Il 9 luglio 2020 alle ore 15.30 si terrà presso il Campus dell’Università della Basilicata il webinar di presentazione del rapporto “Riavvio del Turismo culturale nella regione Adriatico Ionica (ADRION)” L’Università della Basilicata ospiterà gli stakeholder locali in collegamento con i partners del progetto di cui L’Università della Basilicata è capofila, e che vede la partecipazione di partners dalla Slovenia, Croazia, Serbia, Albania e Grecia.

Nel webinar verrà presentato il rapporto elaborato dal Partenariato THEMATIC, con la valutazione dell'impatto della crisi, e le possibili strategie per la ripresa. Il turismo culturale e naturalistico nella regione adriatico-ionica ha subito le peggiori conseguenze della crisi sanitaria. La lunghezza della crisi, i danni permanenti che ha prodotto al sistema economico, le misure a lungo termine che vengono proposte per ridurre l'impatto della crisi futura, stanno producendo un cambiamento radicale del quadro sociale, culturale e tecnico per il turismo in generale, e in particolare per il turismo culturale. Poiché il turismo culturale è transnazionale e internazionale nella sua natura più profonda, l'attenzione temporanea sui mercati nazionali, forzata dalle restrizioni sui viaggi e sulla mobilità locale, non può essere considerata una soluzione a lungo termine per il riavvio.

Il ritorno a un turismo culturale sostenibile, internazionale e aperto è essenziale, soprattutto per le destinazioni culturali più piccole, numerose nella regione adriatico-ionica. La cooperazione territoriale europea può rappresentare uno strumento essenziale per l'accelerazione dell'innovazione necessaria per prodotti e processi, la capitalizzazione delle migliori pratiche, lo sfruttamento delle sinergie per lo sviluppo delle capacità. La partnership del progetto THEMATIC guidata dall'Università della Basilicata, è pronta a fare la sua parte.

Potenza: in Prefettura riunione del Tavolo di coordinamento regionale contro il caporalato


POTENZA - Presieduto dal Prefetto Annunziato Vardè si è riunito ieri nel Palazzo del Governo di Potenza, il Tavolo di coordinamento regionale contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura.

All’incontro hanno partecipato oltre al Prefetto di Matera Aregentieri, il Vice Presidente Fanelli e il Consigliere Quarto della Regione Basilicata, i Sindaci delle aree interessate, il Presidente della Provincia di Matera, i rappresentanti provinciali delle Forze dell’Ordine di Potenza e Matera, il Comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Potenza, il Capo dell’Ispettorato territoriale del Lavoro di Potenza - Matera, i Direttori generali delle Aziende Sanitarie di Potenza e Matera, i Direttori provinciali dell’INPS, i segretari delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative e gli esponenti delle associazioni datoriali di categoria e del volontariato sociale.

L’organismo è stato convocato al fine di concordare, in tempo utile per l’avvio del periodo di raccolta dei prodotti ortofrutticoli stagionali, l’adozione delle misure più idonee atte sia a garantire un’adeguata accoglienza dei lavoratori stranieri nel territorio regionale - segnatamente nell’Alto Bradano e nel Metapontino - sia a prevenire la creazione di insediamenti abusivi, anche alla luce delle attività di prevenzione al diffondersi dell’epidemia da Covid-19, nonché per contrastare il fenomeno di utilizzo irregolare o illecito della manodopera.

Il Prefetto Vardè , sulla scorta di quanto attuato nello scorso anno, ha annunciato la costituzione di una task force per assicurare il migliore coordinamento dei servizi di contrasto al fenomeno del caporalato, sia sotto il profilo della prevenzione che ai fini dell’applicazione delle sanzioni in caso di violazioni. 
 
Per l’area del metapontino, il Prefetto di Matera ha rilevato che la presenza di lavoratori migranti regolari, integrati con le comunità locali, è cospicua e diffusa durante tutto l’anno, per l’intensiva coltivazione di diverse tipologie di prodotti ortofrutticoli.

Ha, altresì, illustrato la proposta di sottoscrizione di un protocollo d’intesa finalizzato alla operatività di una piattaforma informatica in grado di favorire l’incontro tra offerta e domanda di lavoro nello specifico settore.

Nel fornire le notizie richieste dal Prefetto Vardè, il Consigliere Quarto ha precisato che sono in corso le procedure amministrative per la realizzazione di un Centro di accoglienza temporaneo dei lavoratori extracomunitari nell’immobile di proprietà regionale sito nel Comune di Palazzo San Gervasio, nonché per l’individuazione di strutture ricettive nei Comuni di Venosa, Lavello e Scanzano Jonico.

Il Direttore Generale dell’ASP ha confermato l’istituzione di un “punto salute” dedicato ai lavoratori extracomunitari nel Comune di Palazzo San Gervasio entro la prima metà del mese di agosto.
Tutti i componenti del Tavolo sono intervenuti sull’argomento per apportare, ognuno per la parte di specifica competenza, il proprio contributo.

In conclusione, su proposta del Prefetto Vardè, è stata concordata l’istituzione di un front office del Centro per l’impiego presso il CAMS di Palazzo San Gervasio e assicurata, tramite il progetto PASIM, l’organizzazione dei servizi di trasporto dei lavoratori dai luoghi di domicilio ai luoghi di lavoro.

M5S Basilicata: "Se solo i cani potessero votare, ops parlare…"


POTENZA - Certo, ad ogni zampa non corrisponde un voto, altrimenti, d'un tratto, nella nostra regione, si solleverebbe un’ondata animalista capeggiata da sindaci improvvisamente divenuti amici degli animali!

E invece, la realtà è un'altra. La realtà è che il randagismo è divenuto un problema serio nei nostri comuni che, tuttavia, non suscita alcuna forma di interessamento da parte delle istituzioni.

Il problema dell’abbandono (e quindi della diffusione incontrollata) dei cani, del loro maltrattamento ed eventuale avvelenamento non si risolve – rapidamente e brutalmente – spedendo gli stessi animali in un canile lontano dal proprio municipio, spesso non facilmente raggiungibile neanche per i volontari, e magari già saturo.

Rispetto alla questione dei canili, il Vulture vanta le proprie “eccellenze”. Tra tutte, salta subito all'occhio il caso del canile fantasma della più grande città del Vulture. Conosciamo, ormai, le abitudini del primo cittadino di Melfi, a cui piace inaugurare sedi e tagliare nastri: celebre e inglorioso è il caso della recidiva inaugurazione del punto nascita dell'ospedale di Melfi!

Nel caso del canile, invece, va detto, le responsabilità sono condivise: è stata infatti la precedente amministrazione guidata da Navazio a far costruire il canile che avrebbe dovuto ospitare i randagi presenti sul territorio comunale, in località “Accovatura”. Memorabili le parole utilizzate dal sindaco Navazio durante la campagna elettorale: «Un’altra menzogna è quella del canile, perché mi hanno detto che si lamentano che il canile non sia arrivato, però non si vanno ad informare, che il canile è completato, 150 posti, che nel mese di luglio (riferendosi al 2009) partirà la gara di gestione del canile, non si vanno a documentare…».

Per la struttura sono stati spesi “solo” circa duecentocinquantamila euro di soldi pubblici, un’inezia.

Abbiamo sperato, poi, che il sopraggiunto sindaco Valvano non avrebbe consentito un simile sperpero di denaro pubblico e, finalmente, messo in funzione una struttura già pronta, non perfetta (basti considerare l’impervia e franosa strada di accesso alla struttura), ma comunque pronta e disponibile.

Ebbene, anche questa volta le nostre aspettative sono state deluse: la struttura, dopo più di dieci anni dalla sua costruzione, è stata vandalizzata e depredata, non offre alloggio e cura ad alcun cane; il fenomeno del randagismo continua a imperversare lungo le nostre strade; gli animali continuano a patire fame e maltrattamenti, a esporsi al rischio di avvelenamento o di morte su strada (con ciò, minando anche la sicurezza di chi guida) e i nostri volontari non riescono più a sopperire al vuoto delle istituzioni.

È un enorme peccato: una buona struttura sanitaria e di rifugio per gli animali può e deve costituire un punto di aggregazione, di educazione al rispetto dell'animale da svolgersi in collaborazione con le scuole e, perché no, un luogo di sostegno e cura per coloro che ne hanno bisogno (pet therapy).

La storia del canile di Melfi, dello spreco di denaro pubblico e della incuria nei confronti dei nostri amici a quattro zampe, è sintomatica di una serie di problemi che, ormai da troppo tempo, affligge la nostra Regione. Si avvicendano le amministrazioni e gli schieramenti politici, ma poco sembra cambiare.

Il problema del randagismo, infatti, interessa la maggior parte dei comuni lucani. È importante realizzare una buona prevenzione del fenomeno, praticare le sterilizzazioni previste, costruire o attivare canili già esistenti, così come previsto dall’art. 5 della Legge Regionale 30 novembre 2018, n. 46.

È importante che le istituzioni sostengano il lavoro delle associazioni di volontariato e delle guardie EcoZoofile. Rendiamo le nostre comunità più vive e più sensibili, nel rispetto di ogni essere vivente. Così in una nota Carmela Carlucci e Gianni LeggieriMovimento 5 Stelle Basilicata - Consiglio Regionale.

Sicurezza, Sibilia (M5S): "Lunedì vertice in prefettura sulla condizione di ponti e viadotti SS.658 Potenza-Melfi"


ROMA - "Nei giorni scorsi ho raccolto l’appello preoccupato di numerosi cittadini e automobilisti lucani, preoccupati per lo stato in cui versa il viadotto San Nicola, sulla Statale 658 Potenza-Melfi. In effetti, dalle immagini che ho potuto visionare, il ponte e i piloni al km 12.5-14.5 tra San Nicola e Cappelluccia sembrano gravemente degradati. Ho immediatamente fatta mia la preoccupazione di quei cittadini e, attraverso una fitta interlocuzione con la Prefettura di Potenza e con Anas, ho appreso che il ponte era stato già oggetto di ispezione qualche mese addietro, in primavera, e di alcuni interventi sulla parte del rivestimento in calcestruzzo. E’ emerso infatti che, a dispetto dello stato di deterioramento che appare alla vista, la struttura portante non sarebbe interessata da problemi di stabilità e, dunque, non esporrebbe a rischio gli automobilisti che transitano sulla Statale. In ogni caso, sarebbe pronto il progetto per il ripristino del rivestimento in calcestruzzo dei due viadotti che insistono su quel tratto e i lavori dovrebbe iniziare immediatamente dopo l’estate. Sulla questione, negli uffici del Governo di Potenza si terrà lunedì prossimo 13 luglio un incontro con tutte le parti coinvolte. La sicurezza dei cittadini in ogni forma è oggetto costante della nostra attenzione, sono dunque lieto di poter dare risposte ai cittadini che giustamente si rivolgono a chi deve tutelarne gli interessi". Così in una nota Carlo Sibilia - Sottosegretario all'Interno.

Matera: politiche sociali, il Comune ha riattivato tutti i servizi socio-assistenziali


MATERA - “Con la riapertura degli asili nido comunali di via Gramsci e Bramante, il Comune di Matera ha ripristinato l’erogazione di tutti i servizi socioassistenziali per i cittadini, nel pieno rispetto delle normative per la prevenzione ed il contrasto alla diffusione del covid-19”.
E’ quanto sostiene l’assessore alle Politiche sociali, Marilena Antonicelli, che aggiunge: “Abbiamo riattivato a pieno regime il servizio di assistenza domiciliare per anziani e persone fragili, servizio mai completamente interrotto, riaperto il centro diurno per i disabili “ Rocco Mazzarone” e, grazie alla collaborazione della cooperativa Auxilium, siamo riusciti a fornire una progettazione rimodulata del servizio di assistenza scolastica per gli alunni disabili nel periodo estivo, con laboratori didattici e formativi. In più, è ripresa l’attività delle ludoteche, è stata riaperta la casa rifugio e lo sportello di ascolto, a tal proposito si coglie l’occasione per ringraziare la COOP Alleanza 3.0 di Venusio che ci sostiene, ormai da tempo , nella complessa gestione delle donne vittime di violenza di genere anche con figli minori. E’ stato riattivato il servizio home care premium gestito dal Comune in collaborazione con l’Inps. Abbiamo infine riavviato tutti i progetti di pubblica utilità in cui sono inseriti i beneficiari del programma Reddito minimo di inserimento mentre a giorni ripartiranno anche i tirocini di inserimento sociale. Il Comune di Matera – ha concluso Antonicelli – sta quindi operando a pieno regime dopo la fase del lockdown con una graduale ripresa di tutte le attività” .

Museo Archeologico di Metaponto, 2 milioni per i lavori di completamento e valorizzazione


Migliorare le condizioni di offerta, accessibilità e accoglienza del Museo Archeologico Nazionale di Metaponto, nel comune di Bernalda (MT). È questo l’obiettivo degli interventi oggetto della procedura di gara pubblicata da Invitalia, Centrale di Committenza per il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.

Un appalto del valore di oltre 2 milioni di euro che permetterà di valorizzare adeguatamente il principale museo archeologico della costa ionica lucana.

La procedura di gara prevede infatti l’affidamento dei lavori per il rifacimento del pacchetto di isolamento e impermeabilizzazione delle coperture, la sistemazione del sistema di smaltimento delle acque piovane, la sostituzione dei pavimenti e dei controsoffitti. Saranno inoltre adeguati gli impianti di riscaldamento e di videosorveglianza.

Il percorso allestitivo sarà riorganizzato prevedendo un’area ristoro/bookshop, la ristrutturazione dei servizi igienici già presenti a piano terra e di quelli situati a piano interrato attualmente destinati al personale. Saranno infine realizzate un’aula didattica/conferenze attrezzata per le attività del Museo, una zona dedicata al “Museo dei bambini” e una nuova area dedicata alle esposizioni temporanee.

Per presentare le offerte c’è tempo fino al 27 luglio 2020. Tutti i dettagli sono disponibili sulla piattaforma gare e appalti Invitalia.

Gaming: il fascino del gioco old style Vs quello online

(Pixabay)
Una grande passione degli italiani è, senza alcun dubbio, il gioco, vissuto, dalla maggior parte degli stessi, come un momento di grande ed impagabile relax. Il nostro paese, d’altronde, è stato l’inventore di alcuni giochi che, a tutt’oggi, fanno parte della grande tradizione popolare, come la tombola piuttosto che la briscola, il cui fascino non tramonta nonostante l’incessante ed inevitabile passare del tempo.

La punta dell’iceberg, in tal senso, è rappresentata dai casinò, luoghi considerati d’elite, resi celebri da molteplici e riuscitissime pellicole cinematografiche assai diverse tra loro: da James Bond a Fantozzi, gli esempi sono molteplici, al punto da poter scrivere un libro solo su questa tematica. Raggiungere fisicamente un casinò, però, non è impresa semplice: in Italia sono dislocati, oltretutto, esclusivamente nella zona settentrionale del paese.

Gli italiani scoprono il piacere dell’online

Da svariati anni, però, milioni di appassionati del gioco possono vivere l’esperienza del casinò direttamente dalla propria abitazione, senza doversi sobbarcare ingenti costi per raggiungere le esclusivissime sale gioco italiane. E se, perlomeno inizialmente, l’esperienza del casinò “fisico” era considerata ineguagliabile, oggi, nonostante il fascino dello stesso non sia scalfito, moltissimi giocatori hanno dichiarato che anche all’interno delle proprie mura domestiche si possono vivere emozioni molte intense.

D’altro canto, la possibilità di giocare alle roulette, solo per citare il gioco più famoso del casinò, stando comodamente seduti in poltrona grazie all’utilizzo delle numerosissime app dedicate ai giochi del casinò, piuttosto che davanti al proprio pc, è in grado di aumentare sensibilmente la concentrazione del giocatore, lontano dagli inevitabili rumori di sottofondo uditi nei casinò “fisici”.

Anche la superstizione, elemento che contraddistingue ogni buon giocatore dei casinò, viene aumentata ai massimi livelli quando si gioca nel calore della propria casa: in pubblico, infatti, si cerca di esibirli con un certo pudore, onde evitare di fare figure peregrine. Tutt’altro discorso, invece, quando si gioca online, dove si può dar sfogo a qualsiasi gesto scaramantico, anche il più impensabile, trovando, al massimo, la disapprovazione di qualche membro della propria famiglia.

Esistono, poi, alcuni aspetti prettamente tecnici che fanno propendere l’ago della bilancia in favore dei casinò online. Si pensi, ad esempio, alla velocità del gioco: online, infatti, è possibile sfruttare blackjack, dadi, roulette giocando in maniera decisamente più immediata, grazie al calcolatore del sito che è progettato per fornire risposte in un lasso di tempo decisamente contenuto. Nel mondo reale, invece, l’operatore del casinò impiega sicuramente più tempo.

Utilizzo del denaro: differenze tra casinò reali e virtuali

Un’altra grande differenza tra il casinò tradizionale e quello online, è costituito dalla libertà di utilizzo e trasferimento del denaro. Un giocatore di casinò, infatti, può portare con sé il denaro e tramutarlo in gettoni fintanto che il desiderio di gioco non viene totalmente saziato, momento in cui si possono consegnare i gettoni alla cassa e tramutarli in moneta. L’utilizzo del denaro nei casinò online, invece, differisce significativamente.

I portali online, infatti, richiedono il collegamento del proprio portfolio virtuale ad uno reale (come ad esempio Paypal) o ad un conto corrente bancario, rendendo sempre disponibile il ritiro della scommessa puntata in caso di sconfitta. Nonostante ciò, è molto complicato far entrare o uscire soldi da un conto online: i broker garantiscono un sistema di controllo sulle entrate e uscite pressoché inviolabile.

Il gioco online, oltretutto, ha messo all’angolo un annoso problema dei casinò terrestri: i tempi di attesa. Non è raro, infatti, che il giocatore, a causa della simultanea occupazione di tutti i tavoli, debba aspettare svariati minuti prima di poter effettuare la propria puntata. In alcuni giochi, come ad esempio il blackjack, l’attesa rischia di essere spasmodica. Grazie alla grande rete virtuale e a piattaforme come casinoonlineaams.com, invece, si possono effettuare le puntate istantaneamente, sfruttando l’eventuale fluido positivo che ogni buon giocatore, in teoria, dovrebbe percepire quando effettua una puntata.