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domenica 20 marzo 2016

Policoro, scenari futuri della fragolicoltura e della 'berricoltura' lucane

POLICORO - Archiviata la due giorni che il 17 e 18 marzo 2016 a Policoro ha fatto registrare un inedito confronto fra i maggiori protagonisti dei comparti ortofrutticoli fragole e berries, è già tempo di guardare avanti.

Obiettivi del workshop e del business forum - organizzato dall’Associazione LA.ME.T.A. in collaborazione con il Club Candonga®, ALSIA Regione Basilicata e l’ASF “Biagio Mattatelli”, patrocinato da Regione Basilicata e dall’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Matera e con PLANITALIA SRL come main sponsor - sono stati infatti quelli di tracciare per il prossimo futuro delle linee guida per la creazione di una brand strategy ispirata al Club Candonga® per Candonga Fragola Top Quality®, in grado di cogliere le opportunità offerte da questo settore oggi in forte espansione, in termini di produzione e domanda dei mercati sia nazionali che esteri.

Il bilancio dell’evento resta molto positivo e di estremo interesse. “Con questo appuntamento – così Berardino Marchitelli (L.A.ME.T.A.) - abbiamo raggiunto un obiettivo cardine: quello di aprire un confronto sui comparti fragole e berries non solo dal punto di vista agronomico ma anche da quello del marketing e commerciale. È stato importante affrontare questi temi ora perché l’introduzione di una varietà di lamponi in Basilicata mostra grandi potenzialità. Si può immaginare di percorrere la stessa strada per valorizzarla come ha fatto il Club Candonga® per la sua fragola”.

Nella giornata del 17 marzo tenuta presso la Sala Convegni del Castello di Policoro, dopo il saluto introduttivo di Berardino Marchitelli (L.A.ME.T.A.), Carmine Cocca (Ordine Agronomi MT) e Vincenzo Montesano (ASF) ha avuto inizio il Workshop moderato da Carmelo Mennone dell’Azienda Sperimentale Pantanello – ALSIA, Regione Basilicata.

L’intervento che ha aperto il workshop è stato quello di Tomas Bosi del CSO-Centro Servizi Ortofrutticoli di Ferrara che ha evidenziato alcuni trend di sviluppo del settore, le ottime performance di inizio stagione del Sud Italia e in particolare della piana del Metapontino che ha raccolto a oggi il 22% del totale della produzione (+2% rispetto allo scorso anno alla stessa data) contro il 18 e il 10% rispettivamente della provincia di Salerno e Caserta. Dal fronte dei consumi invece si registra il passaggio dal 5 al 15% del totale della produzione di inizio stagione rispetto agli ultimi dati disponibili.

Secondo Gianluca Baruzzi di CREA-FRF (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria) che nella sua relazione ha preso in esame oltre 370 selezioni, la chiave di questo trend positivo del Metapontino risiede nella scelta di alcune varietà che si sono mostrate vincenti sia in termini di gusto che di shelf-life.

“Gianluca Baruzzi – integra successivamente Carmelo Mennone – nel suo intervento ha affermato che se negli anni ‘70/’80 avevamo 7/8 varietà da valutare oggi ne abbiamo 22. Man mano che il cerchio si stringe nel corso della sperimentazione ne restano 3 o 4 che possono avere storia. Ma oggi significa che quelle varietà fanno da corollario alla Sabrosa che è il termine di paragone più alto. Oggi non c’è una varietà che possa raggiungerla. La Sabrosa non offre grandissimi risultati dal punto vista quantitativo ma rimane la migliore in termini di qualità. E qui è entrata in gioco la bravura dei fragolicoltori del Metapontino che hanno saputo sviluppare la varietà dal punto di vista agronomico”.

Partendo dall’analisi di due macroaree di consumi, quella “salutistica” ed “edonistica” - in cui si inseriscono a pieno titolo i prodotti freschi come fragole e berries - oggi in forte crescita, Claudio Scalise di SG Marketing di Bologna sottolinea l’importanza strategica per i produttori di “sviluppare politiche di marca in grado di aggiungere valore all’offerta, aumentare il livello di servizio connesso al prodotto per incrementarne i margini relativizzando la percezione del prezzo, segmentare il prodotto individuando così fasce di mercato profittevoli e distintive”. Perché sviluppare politiche di marca significa, continua Scalise “diventare interlocutore privilegiato della distribuzione moderna internazionale, distinguersi dalle commodities e costruire strategie di prezzo proprie”. Tutto questo in un contesto di settore, quello dei frutti rossi, che solo in Italia ha triplicato la domanda da 9 anni a questa parte e ancora in forte e continua espansione.

Carmelo Sigliuzzo (Check Fruit/NSF) ha infine chiuso il workshop illustrando le novità del panorama delle certificazioni volontarie per i mercati internazionali in particolare riguardo la nuova GlobalGap, obbligatoria a partire dal prossimo 1° luglio. Sigliuzzo ha inoltre evidenziato l’importanza delle certificazioni non solo in ambito B to B ma anche e soprattutto nei confronti del consumatore finale.
A tal proposito l’esperto sostiene che "spesso le aziende acquisiscono certificazioni che sono richieste dai loro clienti ma che risultano pressoché invisibili agli occhi del consumatore. Esistono però degli strumenti che gli operatori possono adottare, mettendoci anche il proprio marchio, per distinguere e valorizzare il prodotto, soprattutto quello italiano che, tra gli altri, può fregiarsi oggi anche del marchio SQNPI relativo al Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata nel quale il nostro Paese è leader".

Il secondo momento della giornata del 17, quello dedicato al business forum su temi quali redditività degli investimenti in fragole e piccoli frutti e strategie future da mettere in campo per la conquista dei mercati, ha visto la moderazione di Rossella Gigli di FreshPlaza e l’apertura da parte di Carmela Suriano, Ceo del Club Candonga®, che ha ribadito la grande opportunità offerta dalla creazione di una Newco per dare maggiore affermazione ai comparti fragole e berries, sul modello dello stesso Club Candonga®: la case history di successo che in pochissimi anni dalla creazione del marchio ha portato (al contrario di quanto avviene in Spagna, principale competitor) all’incremento dei redditi dei produttori Soci del Club, del prezzo del prodotto, dei terreni coltivati a Candonga Fragola Top Quality® e al conseguente aumento della produzione.

Tutti elementi che hanno contribuito in modo determinante alla conquista del primato tutto lucano di prima regione produttrice di fragole in Italia nel 2016. Un successo dovuto anche alle innovative tecniche colturali introdotte dal rigido Manuale di Qualità del Club, dall’uso di certificazioni e dal know how dei produttori lucani. Il risultato è una fragola “che oggi raggiunge quotazioni del +40% rispetto ad altre cultivar prodotte in Italia e del +50% rispetto a quelle prodotte in Spagna.”

A proposito di questi temi si inserisce la dichiarazione di Carmelo Mennone dell’Azienda Sperimentale Pantanello – ALSIA, Regione Basilicata - secondo cui “nella storia della fragolicoltura della Basilicata si sono registrati alti e bassi ciclici in termini di superfici. Raggiunto il traguardo dei 900 ettari si è registrata subito dopo una contrazione delle superfici. A rompere lo schema in questo momento potrebbe essere il grado di competenza raggiunto dai produttori lucani. Tuttavia occorre tenere alta la guardia per evitare scivolate verso il basso della qualità. In altre parole, la Candonga Fragola Top Quality® registra un notevole successo, i fragolicoltori ‘fanno reddito’ e questo potrebbe spingere anche agricoltori inesperti a coltivare la fragola senza le dovute attenzioni”.

È stata un’iniziativa, ha dichiarato successivamente Carmela Suriano, che “ha evidenziato come i comparti fragole e berries siano mercati fortemente appetibili. Attualmente infatti l’Italia importa oltre il 50% di questi prodotti. È auspicabile dunque che nella prossima programmazione – PSR 2016-2020 – venga inclusa la filiera di fragole e berries e che le istituzioni tengano quindi conto delle istanze dei produttori. Tutto ciò in un contesto in cui il settore delle drupacee, e in particolare il comparto delle albicocche, registra un momento piuttosto critico dovuto a tre fattori principali: la sharka o vaiolatura, problemi legati alle scelte varietali che non rispondono pienamente alle richieste dei mercati e, infine, la forte concorrenza spagnola”.

A riconoscere il valore del lavoro svolto dal Club Candonga® è Mirco Zanelli, direttore commerciale di Apofruit Italia, che già da tempo ha introdotto la varietà Sabrosa tra i prodotti d’eccellenza a marchio Solarelli con un fatturato annuo di 5 milioni di euro, un terzo del fatturato totale del marchio Solarelli. In tema di piccoli frutti, Zanelli ha rimarcato come prodotti quali lamponi e mirtilli possano rappresentare comparti fortemente remunerativi e alternativi a produzioni oggi in difficoltà. Ha sottolineato inoltre l’importanza di selezionare le varietà più adatte alle varie aree climatiche. Vista la natura fortemente “impulsiva” dell’acquisto di piccoli frutti, è in corso in Apofruit infine lo studio di packaging in grado di stimolare l’acquisto.

Per impegni istituzionali non è riuscito a esserci il Presidente di Italmercati Fabio Massimo Pallottini che ha comunque realizzato un video-intervento in cui dichiara di apprezzare molto l’iniziativa: un vero modello per la crescita dell’agricoltura italiana. Dopo aver presentato la neonata Italmercati quale realtà pensata per mettere in rete i grandi mercati agroalimentari italiani, Pallottini sottolinea la validità del progetto appena sviluppato con il Club Candonga®, quello cioè delle tre tappe speciali dell’Operazione Lovers nei mercati generali di Milano (dal 23 al 25 marzo), Roma (dal 6 all’8 aprile) e Verona (dal 13 al 15 aprile) quale strumento per avvicinare i grandi mercati ai produttori. Notevole apprezzamento infine riserva al modo originale e innovativo in cui il Club Candonga® riesce a comunicare il proprio marchio in un settore, in particolare nel Mezzogiorno, dove difficilmente si mettono in campo questo tipo di strategie.

Significativo anche l’intervento di Nicola Vallinoto, Quality Manager del Club Candonga®, che ribadisce l’importanza del percorso di valorizzazione attraverso una politica di marca che “per il futuro delle produzioni della Basilicata è senza ombra di dubbio quella da seguire. Ciò che è stato fatto e si continuerà a fare per Candonga Fragola Top Quality®  che è il modello vincente da applicare anche ad altri prodotti di pregio del settore agroalimentare lucano e di quello ortofrutticolo in particolare”.


L’Assessore alle Politiche Agricole e Forestali della Regione Basilicata, Luca Braia, concludendo il business forum "Fragole e Berries ha dichiarato: “E’ di importanza strategica, in questo momento, dedicare attenzione agli scenari futuri della fragolicoltura e alle opportunità offerte dalla coltivazione e commercializzazione di piccoli frutti in Basilicata, prima tra le regioni italiane per produzione. E’ il nostro oro rosso, con circa 850 ettari investiti a fragola di cui l’80% della varietà Sabrosa, che continua a raccogliere successi sui mercati nazionali ed internazionali e la cui buona pratica, anche organizzativa, può essere presa a modello da replicare. Proprio nel Metapontino – ha aggiunto Braia - abbiamo il cuore della nostra produzione ortofrutticola e dobbiamo investire adeguatamente anche in infrastrutture legate alla manutenzione del territorio.

Gli operatori della fragolicoltura devono continuare a dimostrare la capacità di lavorare puntando a una politica della qualità del prodotto che arriva al consumatore con notevoli benefici in termini di reddito e di commercializzazione in nuovi e più qualificati mercati. Stiamo lavorando a strategie di marketing che mirano alla creazione di marchi per i prodotti ortofrutticoli d’eccellenza della Basilicata, oggi più che mai necessari per aggiungere valore, riconoscibilità e per offrire ai consumatori garanzie di originalità, qualità e provenienza.

Con il PSR Basilicata 2014-2020 puntiamo – ha continuato l’assessore - a sostenere i processi di aggregazione e cooperazione tra produttori, così come le filiere, anche sperimentali.

Parallelamente abbiamo avviato un percorso di rinnovamento della gestione della risorsa forestale, provando a studiare quale possa essere il potenziale di sviluppo della filiera dei piccoli frutti di bosco quali lamponi, mirtilli e altri berries, in una regione che potrebbe essere particolarmente vocata con i suoi 355mila ettari di foreste.  La filiera dei frutti di bosco, insieme alle filiere dei prodotti forestali (castagno, miele, funghi, tartufi, erbe officinali, cinghiale ecc.) potrebbero diventare le vere occasioni di crescita e sviluppo economico per i produttori lucani. Nel caso dei piccoli frutti rispondendo così alla crescente domanda degli stessi sui mercati italiani ed europei.

In questo quadro positivo - ha concluso l’Assessore Luca Braia - si inserisce il progetto strategico della piattaforma logistica dell’agroalimentare a Ferrandina che ci permetterà di intercettare mercati ortofrutticoli nazionali ed esteri.”

Venerdì 18 l’appuntamento è stato per la visita ai campi di fragole e frutti rossi del Metapontino che ha avuto come guide Gianluca Baruzzi (CREA-FRF) e Carmelo Mennone dell’Azienda Sperimentale Pantanello – ALSIA, Regione Basilicata).

Il gruppo, costituito dai tecnici delle aziende Piraccini, Apofruit, Compagnia Delle Primizie, imprenditori e ricercatori delle Università di Bari, ha avuto modo di conoscere il campo sperimentale del CRA e dell’azienda Piraccini. Nei campi visitati ci sono in gran parte coltivazioni di piante fresche di varietà Sabrosa, la principale per quantità, ma anche altre come Pircinque e Jonica, varietà che pur essendo state introdotte 4-5 anni fa non hanno ottenuto un buon successo commerciale. Tra le novità di maggior interesse introdotte nel Metapontino c’è la Melissa, la varietà brevettata dalla Nova Siri Genetics, società di ricerca di nuove varietà vegetali con sede a Nova Siri (MT).

Sono state infine visitate le installazioni di lamponi della varietà Adelita realizzate su suolo e fuori suolo dell’azienda Compagnia delle Primizie che, grazie ai risultati molto positivi ottenuti in termini di qualità, quantità e fatturato, ha in programma di triplicare le superfici dedicate a questa coltura.

sabato 12 dicembre 2015

"Strane presenze nella pasta lucana per gli indigenti di Anzio"

Dichiarazione di Gianni Perrino, capogruppo M5S Basilicata in Consiglio regionale. Nel Paese della pasta, l’alimento che contraddistingue la cucina Italiana in tutto il mondo, vedere delle immagini come quelle inoltrateci da una attivista di Anzio (Roma), fa una certa impressione e desta motivate preoccupazioni. Si tratta di alcune confezioni di pasta da destinare agli indigenti che, come si può vedere dalle foto allegate all’interrogazione, mostrano la presenza di insetti, presenza che sarebbe riconducibile alle uova di “Tenebrio molitors” di cui potrebbe essere infestato il frumento utilizzato per produrre la farina da cui sarebbe stata ottenuta la pasta. La pasta proverrebbe da da una ditta lucana. La ditta, nell’ambito del programma annuale operativo 2014 per la distribuzione delle derrate alimentari alle persone indigenti, sarebbe risultata affidataria del servizio di fornitura di pasta di semola di grano duro per un importo di € 8.400.000,00 + IVA. Siamo ben consapevoli che la tanto osannata globalizzazione dei mercati ha spinto verso il basso il livello qualitativo dei prodotti di qualsiasi genere, creando scompensi nei mercati e spesso distruggendo le eccellenze locali. Nei nostri occhi ci sono le immagini delle navi d’oltreoceano attraccate al porto di Bari per scaricare svariate tonnellate di grano ‘utili’ a coprire il fabbisogno dei pastifici pugliesi e lucani. Grano che percorre migliaia di km con inevitabili conseguenze sullo stato di conservazione del prodotto e che spesso non viene sottoposto a dovuti controlli di qualità. Non è nostra intenzione accusare la ditta in questione, né tantomeno creare facili allarmismi: il nostro obiettivo è quello di verificare che gli enti preposti al controllo degli alimenti svolgano correttamente il loro lavoro. A seguito della modifica della Costituzione nel 2001, il tema della sicurezza degli alimenti è divenuto materia le cui responsabilità sono condivise tra le Autorità nazionali e regionali; tuttavia, tutti i compiti amministrativi nella suddetta materia (sicurezza alimentare) sono stati trasferiti alle Regioni; le Regioni hanno pertanto la responsabilità, all’interno del proprio territorio, della pianificazione, dell’indirizzo e coordinamento, del rilascio delle autorizzazioni e della verifica dei controlli, anche sulla produzione. Si tratta pur sempre di un prodotto proveniente dalla nostra regione ed è per questo che abbiamo chiesto chiarimenti alla giunta regionale per conoscere eventuali azioni e provvedimenti che si intendono adottare a tutela della salute degli indigenti destinatari degli aiuti alimentari. Auspichiamo inoltre, l’attuazione di immediati controlli sulla qualità delle forniture di pasta (nonché delle altre derrate alimentari) prodotte da ditte lucane e distribuite per le finalità previste.

sabato 14 novembre 2015

Prezzo latte: continua la mobilitazione

POTENZA - Anche in Basilicata "continua la mobilitazione" sul prezzo del latte. Lo annuncia il presidente della Coldiretti lucana, Piergiorgio Quarto, specificando che l'appuntamento è per domani, alle ore 11, "in tre luoghi simbolo, dove gli allevatori effettueranno volantinaggio per informare della situazione i cittadini: a Matera presso la Chiesa Maria SS. Annunziata del quartiere Piccianello, a Viggiano presso la Basilica Pontificia e a Genzano di Lucania presso la Chiesa Maria SS. Delle Grazie".

giovedì 1 ottobre 2015

Basilicata Wine Festival: tutto è pronto per stupire nella città venosina

VENOSA - Pochi giorni  al grande evento del Basilicata Wine Festival 3e 4 Ottobre a Venosa, dove le migliori aziende vinicole in un un percorso di degustazione faranno assaporare le loro migliori “ Annate ”.

Grandissime sorprese in arrivo: in una telefonata Giuseppe Grande ideatore e fondatore TostAtu noto esperto di marketing e comunicazione che con  Enoteca Regionale Lucana e Qui Vulture organizza l’evento, è riuscito a convincere l’amica Valeria Marini ad anticipare la visita  nella cittadella oraziana già a sabato 3 Ottobre. Durante la telefonataValeria Marini dice: “ Conosco poco la Basilicata, mi incuriosisce tantissimo ed è l’occasione giusta per ammirare le bellezze storiche e naturali del territorio. Sono affascinata e non vedo l’ora di contemplare i vitigni dell’Aglianico del Vulture e degustare i vini lucani. Approfitterò di questi due giorni per curiosare nella storicitàe passarli in relax in questa fantastica terra”.

Confermata la presenza il giorno 3 ottobre del Maestro internazionale Mario Rosini presidente commissione “Premio Mia Martini”che accompagnerà al piano il  live di Serena Brancale (Sanremo2015).

Ad impreziosire ulteriormente l’evento del Basilicata Wine Festival, ci sarà un collegamento da Sochi dal Festival  New Wave il più grande della confederazione con un bacino di 50 milioni di telespettatori, in diretta sul canale Russia1, dove l’ospite del festival Antonello Carozza nato professionalmente ad Amici e partecipante al festival di Sanremo 2006 saluterà i presenti dello spettacolo serale.
Il giorno 4 ottobre Roberta Carrese finalista di The VOICE2015 RAI2, emozionerà con il live acustic accompagnata da due chitarre.
E poi  le conferenze,  i seminari di studio con esperti nazionali del settore enogastronomico,l’asta di beneficenza e lo showcooking con Simone Rugiati da” Fuochi e Fiamme” La7 che preparerà una ricetta a base di Aglianico del Vulture.

Interverranno nei convegni Marcello Pitella Presidente della regione Basilicata, Luca Braia assessore Politiche Agricole e Forestali Regione Basilicata e Vito De Filippo Sottosegretario di Stato Ministero della Salute.

Anche il mondo dello sport  presenzierà con Claudio Garzelli  direttore calcistico, ex presidente del Bari calcio ed  ora  nel direttivo  del settore tecnico FIGC e l’allenatore Luigi De Canio.

“Un grandissimo evento organizzato in  soli venti giorni che vedrà protagonista l’Aglianico del Vulture e i vini lucani.Ai partecipanti sarà data la possibilità di degustare illimitatamente i prodotti delle aziende vinicole presenti. Il Miracolo è compiuto”. Sottolinea Paolo Montrone Presidente Enoteca Regionale Lucana.

Tutte le info su www.basilicatawinefestival.it.

venerdì 24 luglio 2015

I fagioli di Sarconi: “tesori” della Dieta Mediterranea con un importante effetto di abbassamento del colesterolo

POTENZA - I fagioli di Sarconi (prodotto tipico lucano Igp, presente anche nell’Expo 2015 di Milano) non sono un semplice alimento della tradizione contadina della Basilicata – “tesoro” della Dieta Mediterranea e fonte primaria di proteine di origine vegetale, amido, fibra dietetica, minerali e vitamine – ma custodiscono anche importanti proprietà salutistiche: l’abbassamento del livello di colesterolo per ridotto assorbimento, l’attività anticarcinogenica e antiepatotossica, e un’azione anti-replicativa nei confronti del virus dell’Hiv1 (ovvero l’Aids).

E’ quanto emerge da uno studio condotto dal gruppo di ricerca di Chimica Analitica del Dipartimento di Scienze dell’Università degli Studi della Basilicata (coordinato dalla ricercatrice Giuliana Bianco in collaborazione con Alessandro Buchicchio e Tommaso Cataldi, dell’ateneo barese, ex docente dell’Unibas). I risultati sulla caratterizzazione delle soiasaponine “ipocolesterolemizzanti” nei fagioli di Sarconi - mediante cromatografia liquida e spettrometria di massa in alta risoluzione - sono stati pubblicati su “Analytical and Bioanalytical Chemistry”, una delle principali riviste mondiali del settore (Articolo con titolo “Major soyasaponins in traditional cultivars of Fagioli di Sarconi beans investigated by high resolution tandem mass spectrometry”).

I fagioli di Sarconi sono coltivati da secoli nel potentino - nell’area che comprende i comuni di Sarconi, Grumento Nova, Marsiconuovo, Marsicovetere, Moliterno, Paterno, San Martino d’Agri, Spinoso, Tramutola e Viggiano - e detengono il marchio Igp della Comunità Europea (Indicazione geografica protetta) dal 1996. Questi prodotti sono caratteristici poiché fortemente legati a un ambiente dove la disponibilità di acqua, e le particolari condizioni ambientali, come le basse temperature estive, permettono la produzione di fagioli di elevata qualità, assolutamente distinguibili dalle altre varietà esistenti.

In particolare, i fagioli analizzati in questo studio (Phaseolus vulgaris L., ecotype “Tabacchino”) contengono molecole appartenenti alla classe delle soiasaponine: il consumo, oltre ad avere un gusto tipico della terra della Basilicata, permette quindi anche un prezioso “effetto” farmacologico, quale valido supporto per inibire l’assorbimento del colesterolo. Sono quindi altamente consigliati a pazienti con patologie ipercolesterolemiche.

“Sarebbe interessante – ha spiegato Giuliana Bianco - poter determinare il profilo di soiasaponine in tutte le varietà ecotipiche del fagiolo locale coltivate in Basilicata per dimostrare scientificamente le infinite qualità nutrizionali e salutistiche di questi prodotti lucani, e l’idea è anche di presentare alle istituzioni un progetto per supportare questo tipo di attività, legando la ricerca scientifica alla valorizzazione salutistica dei prodotti tipici”.

I risultati degli studi sulla caratterizzazione di tutti gli ecotipi di fagioli di Sarconi saranno presentati in due importanti appuntamenti: nell’ambito della quarta conferenza internazionale sul Food che si svolgerà a Foggia dal 7 al 9 ottobre 2015 (organizzata da “D.a.re-Agro Food technology cluster”, dalla Divisione di Spettrometria di Massa della Società Chimica Italiana, da Bonassisa Lab, dall’Institute of Science of food production e dall’Università di Foggia), e nel corso della “XXXIV  Sagra del fagiolo di Sarconi”, il 15 agosto.

martedì 21 luglio 2015

"La Calabria diventi Regione olio di palma free"

SARACENA – La Calabria diventi subito una regione olio di palma free. Occorre mettere in campo tutte le strategie per ostacolare l’avanzata del grasso tropicale nelle abitudini alimentari del Bel Paese. La nostra regione possiede un tesoro inestimabile come l’olio extravergine di oliva, ingrediente essenziale della Dieta Mediterranea, patrimonio dell’umanità tutelato dall’Unesco. Abbiamo il dovere di tutelare i cittadini e promuovere il consumo di olio di oliva. Serve una massiccia campagna di comunicazione e educazione che coinvolga anche le scuole. Occorre preferire il nostro nettare verde all’olio di palma per una questione di salute personale e dei territori. Ai rischi cardiovascolari associati al consumo di olio di palma si aggiunge il disboscamento di intere foreste sotto la direzione delle grandi multinazionali del food. Invece la terra accarezzata dagli ulivi vive e moltiplica rispetto dell'ambiente e ricchezza economica.

È la proposta che ha lanciato Mario Albino GAGLIARDI, coordinatore regionale delle Città dell’Olio e Sindaco di Saracena, in occasione  del suo intervento alla prima tappa di GIROLIO D’ITALIA- SPECIALE EXPO 2015 che si è tenuta nei giorni scorsi a Matera, alla presenza di Enrico LUPI, presidente dell’Associazione nazionale Città dell’Olio, Luca BRAIA, assessore alle Politiche Agricole e Forestali della Regione Basilicata, Andrea OLIVERIO, Vice Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, e Angelo TORTORELLI, presidente della Camera di Commercio di Matera e Coordinatore regionale delle Città dell’Olio della Basilicata.

La Calabria – ha affermato GAGLIARDI, a Matera insieme al sindaco di Cerenzia (Kr) Maria LACARIA - è la seconda regione in Italia per produzione di olio extravergine di oliva ma ha difficoltà a sfruttare in maniera ottimale questa risorsa, per questo motivo i Comuni calabresi delle Città dell’Olio si propongono di intraprendere delle azioni a sostegno delle imprese locali, da un lato, a sostegno della commercializzazione del prodotto attraverso l’educazione alimentare per rendere il consumatore consapevole dei benefici di questo alimento base della Dieta Mediterranea e delle frodi dato che l’olio che si consuma spesso è difettato o addirittura non è extravergine (spesso neanche olio di oliva) e dall’altro attraverso la valorizzazione del paesaggio degli uliveti calabresi che rappresenta una risorsa da integrare alle normali attività di produzione di olio. In Calabria sono presenti molti ulivi secolari che rappresentano dei veri e propri musei all’aperto che testimoniano la nostra cultura e le nostre origini (storia, dieta mediterranea, religione, olio tra culto e mitologia). Non possiamo disperdere questo tesoro. Promuoviamo in tutti i modi il consumo del nostro olio, a cominciare dai bambini che saranno o i consumatori consapevoli di domani oppure le vittime di una massificazione alimentare che altrove da molti anni produce danni irreparabili.

All’appuntamento lucano erano presenti i sindaci di oltre 150 Comuni italiani desiderosi di promuovere e tutelare l’eccellenza dell’olio di oliva italiano.

Non svendiamo – ha sostenuto Luca BRAIA, assessore alle Politiche Agricole e Forestali della Basilicata-  i nostri terreni alla Cina. L’imperativo è rendere riconoscibili i nostri prodotti alimentari. La tracciabilità e l'educazione alimentare diventano gli elementi di difesa che ci permettono di restare nel quadro normativo europeo. La pubblica amministrazione deve rendere il sistema efficace, dove l'anello debole è l'agricoltore.

Grazie all'Associazione Nazionale delle Città dell'Olio – ha dichiarato Andrea OLIVERIO, Vice Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali - si dimostra l'interesse dell'Italia a proporsi al mondo con un modello di connessione tra produzione di qualità e territorio. Tramite la Carta di Milano si può promuovere un'idea diversa di Agroalimentare. Infatti, la globalizzazione che ha creato fenomeni drammatici quali l'abbandono delle aree rurali e l'indebolimento del reddito agrario, si vuole produrre reddito con le produttività locali.

Spesso gli amministratori – ha commentato Angelo TORTORELLI, presidente della Camera di Commercio di Matera e Coordinatore regionale delle Città dell'Olio della Basilicata - non hanno tempo, mezzi, risorse e sensibilità per capire i problemi del territorio, come ad esempio l'Unione Europea che non va oltre il mandato. Per la prima volta, con la Carta di Milano abbiamo acquisito la consapevolezza che lo spreco alimentare, il cibo come diritto umano, lo sviluppo sostenibile, ci riguarda tutti. (Fonte/Lenin MONTESANTO – Comunicazione & Lobbying).

sabato 11 luglio 2015

Sbarca a Matera la tappa del 'Girolio d'Italia'

MATERA - ''La Carta di Milano è allo stesso tempo un impegno e una sfida che deve coinvolgere tutti a tutela del territorio, dei consumatori che devono poter scegliere con sicurezza e delle specificità dell'agricoltura italiana che ha nella tradizione, innovazione e creatività un fattore in più per essere apprezzata sui mercati''. A riferirlo stamani, a Matera, il viceministro alle Politiche agricole, alimentari e forestali, Andrea Olivero, in occasione della prima tappa del ''Girolio d'Italia''.

martedì 7 luglio 2015

Girolio D'Italia: al via dalla Basilicata Speciale Expo

POTENZA - E' iniziato il conto alla rovescia per Girolio d'Italia 2015 Speciale Expo. La prima tappa del viaggio attraverso le realtà olivicole italiane promosso e organizzato dall'Associazione Nazionale Città dell'Olio in collaborazione con il coordinamento regionale della Basilicata e la Camera di Commercio di Matera, partirà il prossimo 10 luglio appunto dalla Basilicata, precisamente da Matera, già eletta capitale della Cultura 2019 e adesso anche capitale dell'extravergine e dell'alimentazione. Nell'anno dell'Esposizione Universale dedicata alla nutrizione, torna infatti la carovana verde che toccherà numerose regioni italiane per concludersi a fine anno - il 12 e 13 dicembre - in Calabria a Corigliano Calabro. Una edizione Speciale dedicata ad Expo perché porterà con sé la Carta di Milano, per essere condivisa e firmata da istituzioni, associazioni e privati cittadini di tutta Italia in occasione del passaggio della carovana verde nelle varie città.

Ma veniamo al programma della prima tappa, dedicata alle vie dell'oro giallo, che sarà anche la sede della 40.ma Assemblea Nazionale dei soci dell'Associazione Città dell'Olio. La cerimonia inaugurale con alzabandiera ed esecuzione dal vivo dell'inno nazionale in Piazza San  Pietro Barisano a cura del Conservatorio Statale di Musica Egidio Romualdo Duni di Matera, precederà venerdì 10 luglio la conferenza nazionale "Paesaggio e produzione olivicola: difesa e valorizzazione attraverso le innovazioni tecnologiche", moderata dal giornalista Michele Mirabella. Due le sessioni: la prima dedicata ad olivicoltura e paesaggio come strumento di comunicazione e promozione del territorio, la seconda dedicata a olivicoltura e produzione a cui interverranno l’on. Maria Antezza della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati per illustrare le politiche nazionali a sostegno del settore olivicolo con le conclusioni del Vice Ministro Politiche Agricole Andrea Olivero.

Sabato 11 luglio, la seconda giornata inizia a Palazzo Lanfranchi con la parte pubblica dell'Assemblea dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio, durante la quale sarà presentata la Carta di Milano a cura di Roberto Arditti, Direttore Relazione Esterne di Expo 2015, per promuovere stili di vita sani e combattere l'obesità, promuovere l'agricoltura sostenibile e ridurre lo spreco di cibo del 50% entro il 2020. Nel frattempo, Piazza Pascoli ospiterà un laboratorio di assaggio dell'olio EVO a cura di Slow Food e del panel regionale Metapontum Agrobios e una dimostrazione della lavorazione della pasta fresca tipica lucana. Nel pomeriggio, Oro giallo Party al Castello del Malconsiglio di Miglionico (MA) con dimostrazione di droni in volo e cerimonia di consegna della bandiera di Città dell'Olio al Comune di Miglionico, a cui seguirà la consegna delle menzioni di merito ai vincitori del Premio Olivarum e una lezione di cucina con show cooking insieme all'Unione Regionale Cuochi Lucani e Food Blogger dell’Associazione Italiana FoodBlogger. A concludere la giornata, il concerto di Krikka Reggae in collaborazione con GAL Bradanica.

Per tutti e due i giorni di manifestazione, Matera e Miglionico si animeranno con i laboratori e le degustazioni con i foodblogger nei ristoranti della città - che racconteranno l'evento sui social attraverso Instagram, Twitter, Pinterest, Facebook e Google+ - ma anche con le vetrine delle due città allestite a tema e con i gelati, i cocktails e gli aperitivi proposti nelle gelaterie e nei bar del territorio, il tutto in collaborazione con Slow Food, Confesercenti e Confcommercio Matera.

Dopo la tappa lucana, Girolio d'Italia Speciale Expo continuerà spostandosi in Molise a Macchia Valfortore-Sant'Elia a Pianisi-Colletorto dal 31 luglio al 2 agosto, per poi proseguire in Abruzzo a Città Sant'Angelo il 5 e 6 settembre e in Campania a Oliveto Citra il 12. Cinque le tappe in ottobre, a partire da quella del 3 e 4 in Puglia a Corato, il 10 e 11 in Lombardia a Monte Isola - Marone, il 17 a Parma, dal 23 al 25 in Umbria a Foligno e il 30 ottobre ad Arco - Riva del Garda. Tre le tappe di novembre, con la Liguria il 15 e 16 a Imperia, il 20 e 21 a Illasi nel Veneto e il 28-29 in Toscana a Rosignano Marittimo.

venerdì 3 luglio 2015

Expo 2015: Matera Capitale dell’Extravergine è la tappa inaugurale di Girolio d’Italia

MATERA - Matera Capitale Europea della Cultura 2019 sarà la Capitale dell'Extravergine. Il conto alla rovescia è iniziato. Tra pochi giorni la Basilicata ospiterà la tappa inaugurale di Girolio d’Italia, il tour del gusto promosso dall'Associazione Nazionale Città dell'Olio d’intesa con i coordinamenti regionali.

La città dei Sassi sarà protagonista assoluta di questa edizione speciale dedicata ad Expo 2015 e dal 10 all’11 luglio si trasformerà nella Capitale dell’oro giallo, prima città italiana ad accogliere la Carta di Milano, il documento di impegno per promuovere stili di vita sani, agricoltura sostenibile e riduzione dello spreco di cibo del 50% entro il 2020, che costituisce l’eredità più importante dell’Esposizione Universale e dovrà essere condivisa e firmata da istituzioni, associazioni e privati cittadini di tutta Italia.

“In coerenza con l’Accordo di Programma Quadro “Expo e Territori” -  dichiara Luca Braia, assessore alle Politiche agricole e Forestali della Regione Basilicata - che prevede il coinvolgimento delle Regioni nella realizzazione di progetti connessi ai temi di Expo 2015, l’evento ha l’obiettivo di contribuire alla promozione delle eccellenze produttive delle filiere agroalimentari e alla valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico dei territori italiani in vista dell’arrivo dei 20 milioni di visitatori che stanno giungendo in Italia nel semestre di svolgimento dell’evento a Milano. Il programma dell’iniziativa in Basilicata – continua Braia -  prevede una conferenza nazionale dedicata alla difesa e alla valorizzazione del paesaggio e della produzione olivicola attraverso le innovazioni tecnologiche, tra cui l’utilizzo di droni, in cui la Regione Basilicata sta investendo molto e continuerà a farlo attraverso i fondi del Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020 dedicati alla cooperazione”.

“Matera Capitale Europea della Cultura per il  2019, Miglionico cittadina ricca di storia, e tradizione olivicola e la Basilicata olearia delle tante specificità territoriali  "Girolio d' Italia Grand Tour 2015" per celebrare il principe della buona tavola e dell’alimentazione mediterranea: l’olio extravergine di oliva. E' una tappa importante che guarda con fiducia alla ripresa, dopo una stagione difficile sotto vari aspetti ma che conferma la volontà di operatori, enti locali, dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio, di fare sistema per mettere in campo potenzialità e affidabilità della filiera, innovazione, patrimonio di esperienze e buone pratiche di un comparto che rappresenta tanta parte del successo del made in Italy agroalimentare nel Mondo  Camera di Commercio di Matera, Dipartimento Politiche agricole e forestali della Regione Basilicata, Associazione città dell'olio, organizzazioni dei produttori, insieme ai Comuni di Matera e Miglionico, al Gal Bradanica e a Slow food contribuiranno con la tappa lucana ad approfondire e a valorizzare ulteriormente il comparto olivicolo con un ricco programma di iniziative destinate ad avere una ricaduta positiva su programmazione e strategie, anche in relazione a quanto è stato avviato con Expo 2015 - ha dichiarato Angelo Tortorelli Presidente Camera di commercio Matera e Coordinatore regionale Città dell’Olio - Gli obiettivi della Carta di Milano, l'organizzazione di una conferenza nazionale dedicata alla valorizzazione del paesaggio, utilizzando tecnologie di monitoraggio innovative come i droni, l'apporto della vivace e costruttiva presenza dei 150 sindaci delle Città dell'Olio che aderiscono all'associazione presieduta dal presidente Enrico Lupi, di blogger, la presenza di ricercatori e lo svolgimento di eventi enogastronomici e promozionali contribuiranno a coinvolgere buongustai, turisti, cittadini su un settore - quello olivicolo - che può contribuire ad innalzare ulteriormente produttività, reddito e occupazione nel nostro Paese. La Basilicata, sotto questo aspetto, rappresenta una realtà piccola, ma  importante e interessante del comparto,  con 30.000 aziende che curano 28000 ettari di uliveti, con varietà autoctone come Maiatica e Ogliarola, e 154 frantoi destinati alla produzione di 6000 tonnellate di olio pari all'1 per cento del mercato oleario. Sono numeri che esprimono qualità e volontà di promuovere e sostenere la cultura olivicola e di impresa delle nostre aziende, dei nostri territori, partendo da una capitale Matera'' e dalla Basilicata che intendono essere di stimolo per l'intero Paese”.

“Da Expo alla Basilicata”. E’ questo il tema intorno al quale ruoteranno gli eventi della tre giorni: conferenze, cooking show, degustazioni e corsi di assaggio organizzati dal Dipartimento Politiche Agricole e Forestali della Regione Basilicata insieme alla Camera di Commercio di Matera e all’Associazione Nazionale Città dell’Olio, in collaborazione con i Comuni di Matera e Miglionico, Alsia Agrobios, Gal Bradanica e condotta Slow Food.

Un’occasione per parlare di paesaggio e prodotto olio extravergine, ma anche di dieta mediterranea e stili di vita, politiche a sostegno dell’olivicoltura, sviluppo territoriale e turismo dell’olio con tanti ospiti illustri, esperti del settore.

Grande attesa per l’arrivo di Andrea Olivero, Vice Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali che concluderà i lavori della conferenza nazionale moderata dal conduttore tv Michele Mirabella in programma venerdì 10 luglio alle 17.30 presso Casa Cava. Sabato 11, invece, a Palazzo Lanfranchi si svolgerà la 40.ma Assemblea nazionale dell’Associazione nazionale Città dell’Olio che sarà dedicata alla riflessione sulla Carta di Milano con l’atteso intervento dell’on. Maria Antezza membro della Commissione Agricoltura, della Camera dei Deputati. Due contributi di spicco per illustrare le politiche nazionali a sostegno del settore olivicolo che arricchiranno di contenuti il programma della manifestazione che inaugura venerdì 10 luglio alle 17.00 con il tradizionale alzabandiera in piazza San Pietro Barisano accompagnato dall’esecuzione dal vivo dell'inno nazionale ad opera del Conservatorio Statale di Musica Egidio Romualdo Duni di Matera.
Per la prima volta, il Castello del Malconsiglio di Miglionico ospiterà l’Oro giallo Party, una festa dell’olio molto speciale, durante la quale saranno consegnate le menzioni d’onore del Premio Olivarum e ci sarà spazio anche per assistere a lezioni di cucina, spettacolari dimostrazioni di droni in volo e musica dal vivo. Prevista anche “Banco di assaggio di 42 olii lucani” la vetrina delle eccellenze lucane per EXPO.

Per tutti e due i giorni di manifestazione, Matera e Miglionico si animeranno con laboratori di pasta fresca e degustazioni e saranno meta di un blog tour molto particolare. Nei tre giorni della manifestazione, un gruppo di foodblogger selezionate dall’AIFB faranno esperienze sul campo, partecipando a cooking class e visite ai luoghi dell’eccellenza gastronomica lucana, con lo scopo di raccontare la bellezze di questo territorio attraverso i social (Instagram, Twitter, Pinterest, Facebook e Google+). Con Girolio in città, infine, grazie alla collaborazione con Slow Food, Confesercenti e Confcommercio Matera, anche le vetrine dei negozi saranno allestite a tema e nei bar e gelaterie sarà possibile scopre gusti nuovi o degustare cocktail e aperitivi ispirati all’olio extravergine.

Tutti gli appuntamenti da non perdere. Si comincia venerdì 10 luglio alle 17.00 in piazza San Pietro Barisano. Lo chef Pino Bianco della Trattoria “A Muntagnola” di Berlino sarà il testimonial d’eccezione della cerimonia inaugurale della tappa presentata dalla giornalista Angela Divincenzo. Il tradizionale alzabandiera sarà accompagnato dall’esecuzione dal vivo dell'inno nazionale ad opera del Conservatorio Statale di Musica Egidio Romualdo Duni. Dalle 17.30 in poi presso Casa Cava si terrà la conferenza nazionale “Paesaggio e produzione olivicola: difesa e valorizzazione attraverso le innovazioni tecnologiche” moderata dal conduttore tv Michele Mirabella. In apertura sono previsti i saluti di Raffaello De Ruggieri Sindaco del Comune di Matera, dell’on. Maria Antezza della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, Enrico Lupi Presidente Associazione nazionale Città dell’Olio, Angelo Tortorelli Presidente Camera di Commercio di Matera e Coordinatore regionale delle Città dell’Olio di Basilicata e  Giovanni Oliva, Dirigente Generale Dipartimento Politiche Agricole e Forestali - Regione Basilicata.

Seguiranno due sessioni di lavoro. La prima dedicata al tema “Olivicoltura e Paesaggio” vedrà gli interventi di Carlo Cambi esperto di marketing del territorio su “Il paesaggio olivicolo come strumento di comunicazione e promozione del territorio, Francesco Cellini e Pasquale D.Grieco ALSIA-CRMA su “Telerilevamento e rilevazioni in campo con droni per il monitoraggio colturale dell’olivo”, Angelo Fienga, Droneservice su “Droni: una nuova risorsa per il territorio”.La seconda sessione dedicata a “Olivicoltura e Produzione” ospiterà gli interventi di Luca Braia, Assessore alle Politiche Agricole e Forestali, Regione Basilicata sul tema “Le politiche regionali per il settore olivicolo, Stefania D’Alessandro e Ermanno Pennacchio del Dipartimento Politiche Agricole e Forestali, Regione Basilicata su “Il Disegno di legge regionale sull’olivicoltura”. Seguiranno gli interventi di Michele Brucoli e Vincenzo Castoro del Dipartimento Politiche Agricole e Forestali, Regione Basilicata su Premio Olivarum: 15 anni di esperienza per la crescita del settore e Marcello Pittella, Presidente Giunta regionale di Basilicata, Dopo il dibattito sono previste le conclusioni di Andrea Olivero, Vice Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Al termine di questa prima giornata è prevista la visita alla mostra dei droni esposti in Casa Cava.

Sabato 11 luglio a Palazzo Lanfranchi si terrà la cerimonia della firma della Carta di Milano alla presenza dei rappresentanti istituzionali, delle associazioni di categoria e dei parlamentari intervenuti. La firma arriverà al termine della presentazione del documento nel corso della 40esima Assemblea nazionale dell'Associazione Città dell'Olio. Interverranno: Enrico Lupi Presidente Associazione Nazionale Città dell’Olio, Pasquale Giuditta Dirigente Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Luca Braia, Assessore alle Politiche Agricole e Forestali, Regione Basilicata. Le conclusioni sono affidate all’on. Maria Antezza membro della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati che illustrerà il ruolo del Parlamento nella definizione della Carta di Milano. Modera: Filippo Radogna Dipartimento Politiche Agricole e Forestali - Regione Basilicata. Al termine è prevista la visita al museo di Palazzo Lanfranchi e ai quadri di Carlo Levi dedicati agli ulivi. Nel frattempo alle 10.30 in Piazza Pascoli si svolgerà un laboratorio di assaggio dell'olio EVO a cura di Slow Food e del panel regionale Metapontum Agrobios a cui sarà associata anche una dimostrazione della lavorazione della pasta fresca tipica lucana (Info e iscrizioni: Slow Food cell: 339 3792491).

Nella seconda parte della giornata a Miglionico si svolgerà una vera e propria festa dedicata all’olio. Il Castello del Malconsiglio farà da suggestiva cornice all’Oro giallo Party. Gli ospiti verranno accolti dagli abitanti in costumi tradizionali e si potrà assistere alla cerimonia di consegna della bandiera di Città dell'Olio al Comune di Miglionico e delle menzioni di merito ai vincitori del Premio Olivarum. Prevista anche l’assegnazione del riconoscimento “valore lucano” e consegna del “Corno podolico per Expo 2015” a testimonial nazionali e internazionali e spazio anche allo spettacolo con la dimostrazione di droni in volo e le lezioni di cucina con cooking show a cura di Unione Regionale Cuochi Lucani e Associazione nazionale Food Blogger. A concludere la festa il concerto dei Krikka Reggae, realizzato in collaborazione con GAL Bradanica. Conduce la serata la giornalista Angela Divincenzo.

Girolio d’Italia è un format nazionale ideato dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio. L'evento, in programma a Matera e a Miglionico il 10 e 11 luglio 2015, è organizzato dal Dipartimento Politiche Agricole e Forestali della Regione Basilicata insieme alla Camera di Commercio di Matera e all’Associazione Nazionale Città dell’Olio, in collaborazione con i Comuni di Matera e Miglionico, Alsia Agrobios, Gal Bradanica e condotta Slow Food.

mercoledì 17 giugno 2015

Agroalimentare, il Mezzogiorno alla sfida della nuova programmazione europea

MATERA - “Bisogna che questo paese riduca gli eccessivi squilibri territoriali tra Nord e Sud e faccia del Mezzogiorno la vera scommessa per la crescita e lo sviluppo dell'intero paese”. Lo ha detto ieri il commissario della Fai Cisl nazionale, Luigi Sbarra, intervenendo al consiglio generale della Fai regionale a Matera.

“Il Mezzogiorno ha grandi opportunità davanti a sé, siamo a Matera con questo grande riconoscimento di capitale europea della cultura, ma abbiamo anche altre opportunità da sfruttare come l'avvio della nuova stagione dei fondi comunitari. Il Sud deve saper utilizzare in maniera autentica queste opportunità seguendo l'esempio della Germania che ha saputo affrontare il divario tra Est e Ovest. Il governo Renzi – ha concluso Sbarra – dovrebbe fare del Sud la vera priorità da affrontare e risolvere”.

Il consiglio generale – che ha registrato anche la gradita partecipazione del neo sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri – è stato aperto dalla relazione del segretario generale Antonio Lapadula che ha fatto una panoramica delle principali vertenze che interessano il settore agroforestale. Lapadula ha posto in particolare l'accento sul nuovo piano di sviluppo rurale che, con una dotazione finanziaria di 680 milioni di euro, “è un'occasione da non sciupare per rilanciare la filiera agroalimentare lucana nel senso di una maggiore innovazione e propensione a competere sui mercati con produzioni di eccellenza”.

giovedì 30 aprile 2015

"Valorizziamo il tartufo lucano"

"Abbiamo adottato un nuovo strumento normativo nell'ambito della raccolta dei tartufi tenendo conto delle numerose istanze che ci sono pervenute sia dalle Associazioni micologiche che da quelle dei raccoglitori e dal mondo della ricerca". Sono le parole dell'assessore regionale all'ambiente, Aldo Berlinguer, in un incontro che si è tenuto oggi, nel capoluogo, nella sede della Regione, con i rappresentanti delle associazioni lucani micologiche e dei raccoglitori.

martedì 14 aprile 2015

Agroalimentare e Sviluppo sostenibile del territorio: al Comitato Sabino Zinni

L’agroalimentare tra le chiavi principali per lo sviluppo del territorio. Venerdì 17 aprile alle 19 il comitato elettorale del candidato consigliere regionale con la lista “Emiliano - Il sindaco di Puglia” Sabino Zinni, nella sua sede di corso Cavour 150 (ex Arena Roma) ad Andria, ospita l’incontro “Agroalimentare e sviluppo sostenibile del territorio - Il metodo biologico e biodinamico a confronto”.

Interverranno Savino Santovito, docente di Economia e Gestione delle imprese all’Università “A.Moro” di Bari, Giancarlo Ceci, imprenditore e proprietario dell’azienda Agrinatura, Gaetano Paparella, presidente del Consorzio italiano per il biologico (CIBI). L’agroalimentare sarà al centro di un confronto tra il mondo dell’università e della ricerca, l’esperienza imprenditoriale e quella della certificazione e del controllo della qualità.

lunedì 23 marzo 2015

L'azienda di Filomena Ruppi premiata al ''Vinitaly''

POTENZA - Il "Premio Cangrande 2015" per la Basilicata - consegnato a "Vinitaly" - è stato assegnato a Filomena Ruppi, dell'azienda D'Angelo di Rionero in Vulture. L'azienda ha una superficie di 20 ettari, "tutti impegnati a vigneti, fra Maschito, Barile e Ripacandida, con una produzione media annua di 100 mila bottiglie".

L'assessore regionale alle politiche agricole, Michele Ottati, ha sottolineato la necessità di "unire le forze tra le istituzioni e i produttori organizzati e aggregati".

mercoledì 28 gennaio 2015

Agroalimentare: il 30 gennaio mobilitazione nazionale della Fai per riavviare il confronto sulle emergenze del settore

VILLA D'AGRI - Dopo aver aderito con una massiccia presenza alle manifestazioni nazionali indette dalla Cisl il 2, 3 e 4 dicembre scorsi, la Fai Cisl prosegue la propria azione sindacale con una giornata di mobilitazione nazionale e presidi a livello territoriale e regionale con i lavoratori dell'agricoltura, dell'industria alimentare e del comparto forestale.

La Fai Cisl di Puglia e Basilicata ha scelto il centro sociale di Villa d'Agri per una grande assemblea interregionale, a partire dalle 9:30, con centinaia di delegati provenienti dalle due regioni. Interverranno, tra gli altri, il segretario confederale della Cisl e commissario della Fai Cisl nazionale, Luigi Sbarra, il segretario generale della Fai Cisl Basilicata, Antonio Lapadula, il segretariogenerale della Fai Cisl di Puglia e Basilicata, Paolo Frascella, e il segretario generale della Cisl Basilicata, Nino Falotico.

Scopo dell'iniziativa è riportare il settore agroalimentare e forestale al centro dell'agenda politica del governo nazionale e delle istituzioni territoriali e dare continuità e sostegno al lavoro intrapreso con il ministero delle Politiche agricole e forestali per definire un percorso di confronto tematico sulle tante emergenze che interessano l'agro-industria, sulle prospettive di medio e lungo termine dei relativi comparti (forestazione e difesa del suolo, zootecnia, settore bieticolo-saccarifero, mercato del lavoro agricolo e pesca), ponendo al contempo i temi della crescita, dello sviluppo, del lavoro e dell'innovazione al centro dell'azione politica e sindacale.

giovedì 22 gennaio 2015

Territorio: Coop vetrina del buon cibo di Puglia e Basilicata

POTENZA - L'agroalimentare pugliese e lucano di qualità trova in Territori.Coop (http://www.territori.coop.it) una vetrina d'eccezione. A confermarlo sono i dati del portale, forte nel 2014 di quasi 150.000 visite e oltre 115.000 visitatori unici, con un trend in continua crescita che riguarda non solo il sito, ma anche i canali social ad esso collegati. Il risultato? Una visibilità sempre più ampia per le eccellenze dell'agricoltura e dell'enogastronomia locali, non solo in Puglia e in Basilicata ma anche nel resto d'Italia.

Sono 4 le imprese pugliesi e lucane che nel corso del 2014 hanno raccontato sulle pagine di Territori.Coop la propria storia svelando i segreti dei propri prodotti: Biancolat ha mostrato in un video come nascono mozzarella, burrata e stracciatella senza lattosio, Cantine Feudo Monaci ha illustrato la storia dei vini salentini e delle proprie tenute, Giuliano Puglia Fruit ci ha aggiornati sulle varietà delle uve da tavola pugliesi, Pennella ci ha fatto conoscere le caratteristiche dei Peperoni di Senise e la manualità delle donne che, con pazienza, li legano in lunghissime serte.

Ma molti altri sono i prodotti di Puglia e Basilicata che settimana dopo settimana si sono fatti conoscere sulle pagine del sito, autentici portavoce del territorio con il loro patrimonio di sapori e tradizioni: dal carciofo Centofoglie al Pomodoro di Manduria, dal Pastizz di Rotondella alle cime di rapa, per un totale di oltre 20 articoli, 3 gallery fotografiche e 3 video, disponibili sia sul sito, sia sul canale YouTube di Territori.Coop, che nel 2014 ha visto crescere il numero complessivo delle visualizzazioni fino a oltre 121.000.

Altrettanto notevole è stata la crescita della pagina Facebook del progetto: aumentano i fan e aumenta la loro voglia di partecipare, commentare e condividere. Territori.Coop, in questo senso, ha confermato la propria capacità di indirizzare gli utenti verso i canali social delle aziende pugliesi e lucane coinvolte, che hanno potuto godere di un ritorno in termini di visibilità.

Cresce l'offerta informativa
Alla base dei buoni risultati ottenuti dal portale ci sono contenuti di qualità e un aggiornamento costante e tempestivo. Nel corso dell'anno, su Territori.Coop hanno trovato spazio non solo le specialità più note e celebrate del patrimonio agroalimentare italiano, ma anche prodotti dalla diffusione più limitata, depositari della storia e delle tradizioni di un territorio e in molti casi poco conosciuti al di fuori delle aree di produzione: un vero e proprio “giro d'Italia” alla scoperta di produzioni talvolta piccole o piccolissime, ma di immenso valore per la cultura e l'economia locale.

Nel corso degli anni il portale è andato arricchendosi di rubriche capaci di stimolare la curiosità degli utenti della rete su tematiche sempre attuali. Il 2014 ha visto la conferma di tre sezioni già collaudate: “Benessere”, con i consigli per la spesa di stagione, i rimedi naturali e le proprietà benefiche degli alimenti, “Sostenibilità”, che affronta argomenti quali biodiversità, lotta agli sprechi e buone pratiche di consumo, e “Cultura”, impreziosita negli ultimi dodici mesi dalla collaborazione con Egeria Di Nallo di Homefood - Le Cesarine e con il Master Comet dell'Università di Parma.

Forte della propria esperienza accademica, la Di Nallo ha contribuito alla rubrica con articoli ironici e spigliati, ricchi di aneddoti e curiosità sui prodotti della nostra tradizione, la loro storia, il loro ruolo nella cultura popolare, spaziando dalle patate alla verza, dalle pere al Lambrusco. Diverso il taglio dato ai propri articoli dagli studenti del Master Comet, che mese dopo mese hanno raccontato prodotti e realtà incontrati durante il corso, come il Pastizz di Rotondella, i Blisgòn di Casalmaggiore e gli “orange wine”.

Novità del 2014 è invece la rubrica “Expo”, vera e propria guida pensata per avvicinare i lettori alle tematiche che saranno al centro dell'esposizione universale, aiutarli a comprendere portata e complessità dell'evento, accompagnarli alla scoperta di padiglioni, cluster e iniziative collaterali. Tutto questo senza dimenticare i tantissimi appuntamenti che, da Nord a Sud, celebrano settimana dopo settimana la ricchezza del nostro patrimonio enogastronomico: a essi è dedicata la sezione “Eventi”, proposta nell'anno da poco concluso in una forma rinnovata.

E ora? L’attività di Territori.Coop procede senza sosta, con la regolare pubblicazione sul sito e sui canali social di contenuti sempre nuovi, mentre sono in cantiere alcune novità, destinate a vedere la luce nelle prossime settimane e pensate per rendere il portale ancora più dinamico, dando conto in maniera sempre nuova e coinvolgente di prodotti e territori… di origine raccontata!

Che cos'è Territori.Coop Territori.Coop è un portale pensato per far conoscere filiere agroalimentari, specialità del territorio e tradizioni enogastronomiche, con il duplice obiettivo di promuovere un consumo responsabile bastato sull'acquisto di alimenti locali e di stagione e di dare visibilità alle storie raccolte dalla viva voce dei produttori.

Il progetto offre a ogni consumatore la possibilità di approfondire la propria conoscenza delle eccellenze alimentari tipiche di ogni periodo dell'anno, di apprenderne origine e legame con le comunità locali e il territorio, di scoprirne i segreti di produzione. Ma anche di assaggiare questi prodotti, disponibili presso i punti vendita Coop e identificati dal marchio “Territori.Coop”.

Aggiornato quotidianamente, Territori.Coop si avvale della collaborazione di foodblogger, associazioni proloco, enti locali e consorzi di tutela.
Territori.Coop è un progetto di Coop - Centrale Adriatica, consorzio a cui aderiscono Coop Consumatori Nordest, Coop Adriatica, Coop Estense, Coop Reno, Coop Eridana, Coop Casarsa, Coop Sicilia, Trento Sviluppo.

martedì 2 dicembre 2014

Tour di Peppe Zullo verso l’Expo, da Matera un premio speciale

ORSARA DI PUGLIA (Fg) – Il viaggio di Peppe Zullo verso l’approdo a Expo 2015 si è arricchito di nuove e importanti tappe in queste ultime settimane. A Roma, all’Excelsior di via Veneto, il cuoco contadino ha partecipato assieme ad Albano Carrisi, Renzo Arbore, Luca Sardella e Francesco Giorgino a “Effetto Puglia, Terra di cultura millenaria”, una serata-evento organizzata dai Rotary Club della Capitale per promuovere le eccellenze pugliesi.

Il 26 novembre, sempre a Roma, Peppe Zullo è stato chiamato a inaugurare, in qualità di “padrino” speciale dell’iniziativa, il primo orto universitario d’Italia, quello della LUISS.

“E’ stato un onore e un grande piacere”, racconta il cuoco. “All’Excelsior abbiamo discusso delle qualità eccelse della Puglia, delle sue vocazioni tra radici e innovazione, con testimonial importanti che hanno dato luce ai migliori aspetti della cultura pugliese nel mondo. Mi sono sentito onorato e gratificato, inoltre, dall’invito della LUISS che ho accolto subito con entusiasmo. Dal mio orto di Villa Jamele a quello di una delle migliori università del mondo il passo è stato naturale e pieno di significati”.

Giovedì 27 novembre, poi, il cuoco-contadino, secondo la definizione che ne ha dato Carlo Petrini, è tornato ancora una volta a “Geo”, programma di Rai Tre dove ormai è ospite abituale. Questa volta, nella trasmissione di Sveva Sagramola, Peppe Zullo ha portato il lampascione, le straordinarie proprietà di questa materia prima della cucina pugliese, e le ricette che stanno facendo riscoprire un elemento unico della tradizione culinaria della Daunia. “A breve, Orsara di Puglia, il mio paese, festeggerà un’altra centenaria – ha detto in tv il precursore della filosofia slow food – Il segreto della longevità è nella qualità eccezionale della nostra terra, ricca di selenio e di antiossidanti. Siamo ciò che mangiamo e dobbiamo nutrirci di ciò che siamo sempre stati, un popolo contadino che deve tornare a rispettare la propria terra, non deve scordarsi mai di quale sia il proprio capitale umano, culturale e ambientale”.

Molto significativa la partecipazione di Peppe Zullo, venerdì 28 novembre, alla Settimana dello sviluppo sostenibile promossa dall’Unesco e dall’Università di Foggia, oltre che da Promodaunia. All’incontro ospitato dall’aula magna dell’Istituto Giannone Masi, davanti a circa 200 studenti foggiani, il cuoco di Villa Jamele ha testimoniato il proprio percorso di promotore delle eccellenze pugliesi nel mondo. Il tour di Peppe Zullo proseguirà a Matera, mercoledì 10 dicembre, dove si terrà “Antichi Sapori Eat Local, Food & Fashion Festival”. Nella città dei sassi, Capitale Europea della Cultura 2019, Peppe Zullo riceverà un premio speciale quale ‘custode’ e maestro della cultura enogastronomica pugliese nel mondo. “Tornerò molto volentieri a Matera”, ha dichiarato il cuoco orsarese, “perché quella città, con la candidatura vittoriosa a Capitale Europea della Cultura, ha dimostrato che il Sud può farcela solo se punta le sue possibilità di riscatto, con orgoglio consapevole e determinazione, sulle proprie vocazioni più autentiche e uniche”.

Info: www.peppezullo.it - www.villajamele.it

giovedì 27 novembre 2014

La raccolta del pomodoro in Basilicata: tra lavoro grigio, caporalato e tentativi di accoglienza

(Foto MEDU)
Da luglio a ottobre 2014, un team di Medici per i Diritti Umani (MEDU) ha operato nell’area del Vulture-Alto Bradano prestando prima assistenza medica e orientamento socio-sanitario a 250 lavoratori immigrati provenienti per la gran parte dall’Africa subsahariana.

Tra le principali malattie diagnosticate vi sono le affezioni muscolo-scheletriche, spesso legate alle condizioni estreme di lavoro. Nonostante gli sforzi messi in atto dalla Regione Basilicata, attraverso l’istituzione di una Task force, sono rimaste critiche le condizioni di vita e di lavoro degli oltre mille braccianti stranieri impiegati nella stagione della raccolta del pomodoro. A causa della tardiva apertura dei centri di accoglienza di Palazzo San Gervasio e Venosa, i migranti hanno continuato a vivere per gran parte della stagione in condizioni disastrose all’interno di casolari abbandonati privi di acqua, elettricità e servizi igienici.

I lavoratori sono in genere dotati di un regolare permesso di soggiorno e di un contratto di lavoro ma, nella maggior parte dei casi, vengono ancora ingaggiati attraverso la figura del caporale che trattiene 0,50 euro per ogni cassone di pomodori riempito dal lavoratore. La maggior parte dei migranti ha anche dichiarato di non sapere quante giornate saranno effettivamente dichiarate ai fini contributivi dal datore di lavoro italiano. In previsione della prossima stagione è indispensabile che gli interventi messi in atto dalla Regione superino la dimensione emergenziale attraverso modalità di attuazione più incisive e tempistiche più adeguate. Lo rende noto Medici per i Diritti Umani.

A Marsico Nuovo la quarta Assise regionale dei Presìdi Slow Food Campania e Basilicata

MARSICO NUOVO - Venerdì 28 novembre alle ore 9,00 a Marsico Nuovo (Potenza), presso la sede del Parco Nazionale "Appennino Lucano Val d'Agri Lagonegrese" sita (Via Manzoni, 1) si svolgerà la quarta Assise regionale dei Presìdi Slow Food.
Protagonisti dell'incontro saranno i produttori dei 19 Presìdi Slow Food presenti in Campania e dei 5 presenti in Basilicata. Altri nuovi Presìdi in via di definizione saranno inoltre raccontati nel corso della giornata. Il progetto dei Presìdi Slow Food, iniziato nel 2000, è finalizzato a ricercare, tutelare e valorizzare quegli esempi di agricoltura virtuosa ancora vivi in ogni parte del mondo e spesso a rischio di estinzione per le difficoltà di posizionamento in un mercato sempre più globalizzante.

La responsabile nazionale del progetto Presìdi Slow Food, Francesca Baldereschi, sottolinea: «Il coordinamento regionale campano e lucano è l’unico in Italia a tenere un’assise regionale sul progetto dei Presìdi. Questa specificità nasce dalla necessità rilevata dagli organismi dirigenti locali di accrescere la partecipazione dei produttori al progetto e, per noi di Slow Food, è elemento di grande positività».

L'Assise si aprirà con i saluti di Domenico Vita, Sindaco di Marsico Nuovo; Domenico Totaro, Presidente Ente Parco Nazionale "Appennino Lucano Val d'Agri Lagonegrese"; Caterina Salvia, Fiduciaria Slow Food Potenza e Andrea Freschi, Commissario ALSIA - Agenzia Lucana di Sviluppo e Innovazione in Agricoltura.

A seguire, si farà il punto sullo stato del progetto dei Presìdi Slow Food con Gaetano Pascale, Presidente Slow Food Italia; Giuseppe Orefice, Presidente Slow Food Campania e Basilicata; Maria Passari, Dirigente Settore Agricoltura Regione Campania; Amilcare Troiano, Presidente del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano; Francesca Baldereschi, Responsabile Presìdi Slow Food Italia e Vito Trotta, Responsabile Presìdi Slow Food Campania e Basilicata. A moderare il dibattito sarà Antonio Puzzi, Project Manager di Slow Food Campania e Basilicata.

Alle 11,00 tre componenti del Comitato Tecnico Scientifico dei Presìdi Slow Food di Campania e Basilicata Domenico Tosco (Presidente) Gianni Cicia e Federico Infascelli illustreranno i contenuti degli altrettanti tavoli tematici che saranno chiamati ad affrontare tematiche di fondamentale importanza per lo sviluppo delle iniziative legate al progetto dei Presìdi: i contenuti dei Piani di Sviluppo Rurale 2014-2020 (PSR) delle Regioni Basilicata e Campania, lo sviluppo dell’associazionismo e della cooperazione economica, l’opzione qualità nelle esperienze dei Presìdi.

Dopo la pausa - nella quale sarà proposto un buffet coi prodotti dei Presìdi Slow Food della Campania e della Basilicata - i lavori riprenderanno alle 15,00 con un Question time sul tema "Presìdi 2.1 - Il contributo degli operatori per la prossima stagione dei Presìdi di Campania e Basilicata", il quale prenderà il via dai documenti di sintesi sulle tesi emerse.

Vito Trotta, responsabile del progetto Presìdi Slow Food Campania e Basilicata dichiara: «Con la prossima assise regionale, prima a svolgersi in territorio lucano, vogliamo porre l’attenzione su alcune delle questioni tecniche ed operative afferenti le realtà produttive dei Presìdi campani e lucani. Secondo noi la piccola dimensione, vista sempre nell’accezione di debolezza strutturale e, quindi, fino ad ora elemento di criticità, deve essere tradotta in condizione di forza. Il trait d’union è l’associazionismo inteso come adesione e partecipazione fattiva al progetto: dove cresce la nostra identità si moltiplicano le azioni “buone, pulite e giuste”! Anche in quest’occasione testimonieremo quanto stiamo cercando di portare avanti, a volte con grande fatica e prendendo decisioni difficili e dolorose. In tal senso presenteremo il prossimo “matching” delle reti Slow Food locali di febbraio e il “Presìdi porte aperte” del 28 e 29 marzo 2015. Buona assise a tutti!»

La quarta Assise dei Presìdi Slow Food Campania e Basilicata è a sostegno dell'agricoltura familiare e si svolge con il Patrocinio del Parco Nazionale "Appennino Lucano Val d'Agri Lagonegrese" e del Comune di Marsico Nuovo (Potenza).

venerdì 21 novembre 2014

A Marsico Nuovo la quarta assise regionale dei Presìdi Slow Food Campania e Basilicata

POTENZA - Venerdì 28 novembre alle ore 9,00 a Marsico Nuovo (Potenza), presso la sede del Parco Nazionale "Appennino Lucano Val d'Agri Lagonegrese" sita (Via Manzoni, 1) si svolgerà la quarta Assise regionale dei Presìdi Slow Food.

Protagonisti dell'incontro saranno i produttori dei 19 Presìdi Slow Food presenti in Campania e dei 5 presenti in Basilicata. Altri nuovi Presìdi in via di definizione saranno inoltre raccontati nel corso della giornata. Il progetto dei Presìdi Slow Food, iniziato nel 2000, è finalizzato a ricercare, tutelare e valorizzare quegli esempi di agricoltura virtuosa ancora vivi in ogni parte del mondo e spesso a rischio di estinzione per le difficoltà di posizionamento in un mercato sempre più globalizzante.

La responsabile nazionale del progetto Presìdi Slow Food, Francesca Baldereschi, sottolinea: «Il coordinamento regionale campano e lucano è l’unico in Italia a tenere un’assise regionale sul progetto dei Presìdi. Questa specificità nasce dalla necessità rilevata dagli organismi dirigenti locali di accrescere la partecipazione dei produttori al progetto e, per noi di Slow Food, è elemento di grande positività».

L'Assise si aprirà con i saluti di Domenico Vita, Sindaco di Marsico Nuovo; Domenico Totaro, Presidente Ente Parco Nazionale "Appennino Lucano Val d'Agri Lagonegrese"; Caterina Salvia, Fiduciaria Slow Food Potenza e Andrea Freschi, Commissario ALSIA - Agenzia Lucana di Sviluppo e Innovazione in Agricoltura.

A seguire, si farà il punto sullo stato del progetto dei Presìdi Slow Food con Gaetano Pascale, Presidente Slow Food Italia; Giuseppe Orefice, Presidente Slow Food Campania e Basilicata; Maria Passari, Dirigente Settore Agricoltura Regione Campania; Amilcare Troiano, Presidente del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano; Francesca Baldereschi, Responsabile Presìdi Slow Food Italia e Vito Trotta, Responsabile Presìdi Slow Food Campania e Basilicata. A moderare il dibattito sarà Antonio Puzzi, Project Manager di Slow Food Campania e Basilicata.

Alle 11,00 tre componenti del Comitato Tecnico Scientifico dei Presìdi Slow Food di Campania e Basilicata Domenico Tosco (Presidente) Gianni Cicia e Federico Infascelli illustreranno i contenuti degli altrettanti tavoli tematici che saranno chiamati ad affrontare tematiche di fondamentale importanza per lo sviluppo delle iniziative legate al progetto dei Presìdi: i contenuti dei Piani di Sviluppo Rurale 2014-2020 (PSR) delle Regioni Basilicata e Campania, lo sviluppo dell’associazionismo e della cooperazione economica, l’opzione qualità nelle esperienze dei Presìdi.

Dopo la pausa - nella quale sarà proposto un buffet coi prodotti dei Presìdi Slow Food della Campania e della Basilicata - i lavori riprenderanno alle 15,00 con un Question time sul tema "Presìdi 2.1 - Il contributo degli operatori per la prossima stagione dei Presìdi di Campania e Basilicata", il quale prenderà il via dai documenti di sintesi sulle tesi emerse.

Vito Trotta, responsabile del progetto Presìdi Slow Food Campania e Basilicata dichiara: «Con la prossima assise regionale, prima a svolgersi in territorio lucano, vogliamo porre l’attenzione su alcune delle questioni tecniche ed operative afferenti le realtà produttive dei Presìdi campani e lucani. Secondo noi la piccola dimensione, vista sempre nell’accezione di debolezza strutturale e, quindi, fino ad ora elemento di criticità, deve essere tradotta in condizione di forza. Il trait d’union è l’associazionismo inteso come adesione e partecipazione fattiva al progetto: dove cresce la nostra identità si moltiplicano le azioni “buone, pulite e giuste”! Anche in quest’occasione testimonieremo quanto stiamo cercando di portare avanti, a volte con grande fatica e prendendo decisioni difficili e dolorose. In tal senso presenteremo il prossimo “matching” delle reti Slow Food locali di febbraio e il “Presìdi porte aperte” del 28 e 29 marzo 2015. Buona assise a tutti!»

La quarta Assise dei Presìdi Slow Food Campania e Basilicata è a sostegno dell'agricoltura familiare e si svolge con il Patrocinio del Parco Nazionale "Appennino Lucano Val d'Agri Lagonegrese" e del Comune di Marsico Nuovo (Potenza).

giovedì 13 novembre 2014

Ministro Martina, 'Nei prossimi anni questione agroalimentare fondamentale'

POTENZA - Maurizio Martina, Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, ha parlato di educazione alimentare ed EXPO 2015 in “Campo Libero”, la rubrica che terrà ogni giovedì alle 8.45 su RTL 102.5, all’interno di “Non Stop News”.

'Educazione alimentari nelle scuole, bisogna partire da lì' - Assolutamente, - spiega il ministro - noi abbiamo poi una grande occasione che è EXPO 2015, dal primo maggio questo grandissimo appuntamento che ha un tema incredibile, tutta la grande questione alimentare globale del futuro e proprio verso EXPO 2015 noi abbiamo costruito con il Ministro Giannini e il Ministero della Pubblica istruzione un programma di educazione alimentare nelle scuole, contiamo di portare 2 milioni di studenti ad EXPO nel 2015, se ne sono prenotati già più di 100.000 ci sono percorsi didattici che dalla scuola materna alle superiori cercano di coinvolgere i ragazzi in un percorso di formazione sull’educazione alimentare. È una chiave formidabile per far cittadinanza e la cosa interessantissima è che rispondono un sacco di ragazzi con progetti veramente interessanti.

Expo è ovviamente la corsa dei cantieri, ma non possiamo fermarci a quello, altrimenti perdiamo di vista il senso di questi mesi.

È così, lo dicevamo prima, nutrire il pianeta energia per la vita, è il grande tema di EXPO. Io do solo un dato: 1 milione di biglietti venduti in Cina, un interesse incredibile da parte di tanti paesi, anche lontani da noi, per capire come si può costruire un equilibrio tra domanda e offerta alimentare. Nei prossimi anni la questione alimentare sarà una grandissima questione geopolitica. Avremo davanti una serie di problemi, dalla lotta allo spreco alimentare, alla lotta alla fame, al contrasto all’obesità, noi oggi abbiamo 800 milioni di persone denutrite e 1 miliardo a rischio di obesità. Questa contraddizione fa emergere come la questione alimentare sarà una grande questione che creerà conflitti, muoverà risorse, poterne discutere in Italia per sei mesi durante EXPO è una grande opportunità per il Paese, e noi sull’agroalimentare abbiamo molto da dire al mondo, conclude Martina.