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venerdì 18 ottobre 2019

Vertenza Jabil, Ugl:”Situazione critica e dubbiosa rispetto al futuro dei lavoratori”

POTENZA - “L’ultimo tavolo di discussione per la vertenza Jabil tenutosi al MISE il 17 ottobre 2019 e presieduto dal Vice Capo di Gabinetto Giorgio Sorial, ha visto tutte le Rappresentanze Sindacali in discussione, la UGL Metalmeccanici rappresentata da Lucia Dello Iacovo della Segreteria Provinciale di Caserta, con la Dirigenza Aziendale e l'apporto di una rappresentanza della Regione Campania, nella persona del Deputato Sonia Palmeri. L’Azienda ha presentato per il 2020/2022 un ambizioso Piano Industriale che "punterebbe" sulla crescita dei clienti con uno share dell’8/10% del mercato, ancora in decrescita, attraverso l'erosione di clienti alla concorrenza. Parallelamente dichiara che, negli ultimi due anni, la Jabil ha puntato anche sulla diversificazione delle attività passando dalla produzione di schede elettriche, alla meccatronica, ai servizi, fino alla progettazione e prototipazione. Tra i vari progetti presentati al tavolo - prosegue la sindacalista Ugl - è saltata alla nostra attenzione addirittura una fase di studio per l’introduzione delle Tecnologie di Realtà Virtuale e Aumentata nei processi industriali e di ricerca e sviluppo. Nonostante tutto questo ben di Dio l'azienda afferma irremovibile la necessità di snellire l'organico a 350 unità su 700, attraverso le attività di reimpiego e uscite incentivate, come da Accordo Quadro che è seguito dopo l’apertura di licenziamenti collettivi del 24 giugno, attualmente congelata grazie alla concessione della Proroga della CIGS straordinaria. Quest’ultimo ammortizzatore concesso scadrà il 10 novembre, a breve si dovrà ridiscutere del rifinanziamento fino alla data ultima del 23 marzo, presso il Ministero del Lavoro. In questo tempo l'azienda richiede di continuare e completare il percorso di Ricollocazione, ponendo sul tavolo un esodo incentivato attualmente dimezzato rispetto ai mesi scorsi e un bonus per chi sceglie di ricollocarsi decresciuto del 90%, condizioni davvero poco proponibili ai lavoratori. Ragionando, infine, sulla Ricollocazione proposta – aggiunge Dello Iacono - , abbiamo osservato attraverso le slide una lista di aziende presentate che garantirebbero l’assunzione fino a 631 lavoratori. La nostra posizione è stata piuttosto critica sulle due start up, forse le aziende più appetibili della lista e che da sole garantivano occupazione a 100 e 170 lavoratori ciascuna, con una partenza 2020 e una prospettiva di ancora Ammortizzatori per i lavoratori coinvolti. Abbiamo chiesto di monitorare le aziende dove non sono chiari né il futuro né le commesse, difatti il Vice Gabinetto Sorial ha pronunciato parere non favorevole a queste ricollocazioni. In ultimo la UGLM ha espresso forti dubbi rispetto anche al futuro prospettato per le 350 persone che resterebbero dopo la ristrutturazione e sull'atteggiamento di un'azienda che si priva indiscriminatamente delle sue risorse, mentre parallelamente presenta progetti ambiziosi, i quali richiedono competenze fuoriuscite negli ultimi mesi dall’azienda e che non si fermeranno in futuro. La situazione – conclude la sindacalista Dello Iacono – per l’Ugl resta ancora molto critica e fumosa, soprattutto su come avviare questo processo di ricollocazione ‘volontaria’ ad una platea di lavoratori che non vede garanzie in questi percorsi”.

giovedì 17 ottobre 2019

Fca Melfi, Ugl:“25 anni di storia lucana”

MELFI - “Ha fatturato 4,7 miliardi la Fca di Melfi nel 2018, con 3 miliardi di investimenti in tecnologie, innovazione e formazione con l’Academy, fiore all’occhiello dell’azienda. Ed è solo grazie alla professionalità dei suoi dipendenti che con le alte professionalità e le competenze sono riusciti a raggiungere un primato invidiabile nel mondo dove Fca ha sempre creduto nei suoi validi talenti, valorizzando il personale in un unico percorso che sa e vuole fare”.

Lo hanno affermato il segretario provinciale dell’Uglm di Potenza, Giuseppe Palumbo con la segretaria Ugl della federazione lucana, Florence Costanzo per l’occasione di Fiat Chrysler Automobiles (FCA) e The European House che hanno organizzato per oggi una tavola rotonda per fare un bilancio, anche alla luce delle trasformazioni in corso per la produzione dei veicoli elettrificati, sul contributo offerto dallo stabilimento alla crescita del territorio lucano. Alla presenza di Vito Bardi (Presidente, Regione Basilicata); Alfredo Leggero (Head of Manufacturing Mass Market Brands EMEA Region FCA Italy & CEO FCA Melfi); Cetti Lauteta (Responsabile Scenario Sud, The European House – Ambrosetti); Corrado Panzeri (Responsabile Hub Innovazione e Tecnologia, The European House –Ambrosetti), i leader dell’Ugl Basilicata metalmeccanici hanno proseguito che:”l’azienda stà rispettando come sempre gli impegni non venendo meno mai a quanto concordato con il sindacato partecipativo ed oggi Fca è pronta a procedere con l’elettrificazione e l’ibrido. La Basilicata si attesta prima regione nell’export pro capite, grazie proprio all’automotive. Per l’Ugl – proseguono Palumbo e Florence – in tanti anni si sono anche sottoscritti accordi impopolari ma, possiamo oggi gioire in questo contesto in cui si celebra il 25esimo anno dell’azienda dalla inaugurazione con Agnelli e Berlusconi il 25 ottobre 1994. Oggi a 25 anni, è una partenza non un arrivo, una strategia collaborativa delk sindacato che ha permesso a Fca, di ridisegnare l’azienda ma anche il territorio, per rendere la Basilicata un modello di sviluppo e sostenibilità. Ora spetta alla Regione Basilicata investire – concludono i segretari Ugl - facendolo ci permetterà di contrastare lo spopolamento. Fca rappresenta un modello di industria 4.0 su cui dobbiamo puntare di più, coinvolgendo l’Università e istituendo nella nostra regione un centro di ricerca stabile dove veda il contributo di tutti in una crescita costruttiva, innovativa, importante per lo sviluppo del territorio dove l’Ugl vorrà continuare ad essere protagonista”.

Copagri: "Caporalato, tavolo interistituzionale fondamentale per fare sintesi"

POTENZA - “Prendiamo atto con soddisfazione, in attesa degli sviluppi e delle evoluzioni, dei contenuti della bozza di Piano triennale di contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e al caporalato, del quale apprezziamo l’impostazione generale e il taglio di carattere decisamente pragmatico e operativo”. Lo ha sottolineato il vicepresidente della Copagri Fabio Caldera intervenendo alla riunione di insediamento del tavolo interistituzionale di contrasto al caporalato, svoltasi oggi al Dicastero del Lavoro alla presenza dei ministri delle Politiche Agricole Teresa Bellanova e del Lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia Catalfo. Le foto dell’incontro sono su http://bit.ly/2MoqNFP.

“Crediamo che il tavolo sia uno strumento fondamentale per fare sintesi delle numerose istanze e proposte provenienti dagli attori in gioco e riteniamo pertanto prioritario che come prevede la normativa si riunisca con cadenza regolare e che, soprattutto, vada a integrarsi anche con l’importante e già avviata attività della rete lavoro agricolo di qualità”, ha aggiunto il vicepresidente.

“Ribadiamo a tal proposito l’importanza del ruolo delle sezioni territoriali della rete e dei centri per l’impiego-CPI, strumento fondamentale per favorire l’incontro tra la domanda e l’offerta del lavoro e andare così a incidere sulle leve economiche che consentono i dolorosi fenomeni del caporalato e dello sfruttamento lavorativo in agricoltura; prendiamo quindi atto con soddisfazione dell’intenzione del Governo di rafforzare il ruolo dei CPI attraverso l’istituzione di una piattaforma digitale e di uno sportello dedicato per l’erogazione di servizi finalizzati all’inserimento lavorativo nel settore agricolo, innovazioni da noi ripetutamente richieste e caldeggiate”, ha proseguito Caldera.

“Pari importanza ha poi intensificare e portare avanti gli interventi in materia di trasporti e di alloggi e foresterie per i lavoratori, per i quali il Piano prevede la mappatura del territorio e la pianificazione di servizi che tengano in debita considerazione la stagionalità della raccolta dei prodotti agricoli, così come le necessarie integrazioni della legge 199/2016, che va rivista in alcune sue parti, distinguendo in particolare tra reati gravi e gravissimi”, ha concluso il vicepresidente della Copagri.

mercoledì 16 ottobre 2019

Whirlpool, l’azienda: "Chiudiamo il primo novembre"


NAPOLI – Whirlpool Napoli chiude i battenti. “Vista l’impossibilità di una discussione sul merito del progetto di riconversione e i mesi di incontri che non hanno portato ad alcun progresso nella negoziazione, l’Azienda, come comunicato durante la riunione a Palazzo Chigi, si trova costretta a procedere alla cessazione dell’attività produttiva, con decorrenza 1 novembre 2019”.A renderlo noto Whirlpool dopo l’incontro a Palazzo Chigi, avvenuto alla presenza del premier Giuseppe Conte, e del ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli.

Whirlpool Emea prende atto “con grande rammarico della mancata disponibilità da parte del governo a discutere il progetto di riconversione del sito. Tale progetto, come più volte sottolineato, rappresenterebbe l’unica soluzione in grado di garantire la salvaguardia occupazionale e la sostenibilità nel lungo periodo dello stabilimento di Napoli. Come infatti già presentato nei mesi scorsi, Whirlpool Emea durante l’incontro odierno ha ripercorso le opzioni alternative alla riconversione, non sostenibili nel medio-lungo termine”.

Secondo l’azienda “nonostante ingenti investimenti realizzati negli ultimi anni, lo stabilimento di Napoli non è più sostenibile per via di una crisi strutturale. Il sito opera infatti al di sotto del 30% della capacità di produzione installata a causa del drastico declino della domanda di lavatrici di alta gamma a livello internazionale e di congiunture macroeconomiche sfavorevoli, condizioni non previste né in alcun modo prevedibili al momento della sottoscrizione del Piano Industriale del 25 ottobre 2018”. Per l’azienda “la disponibilità confermata oggi dal governo e quella inclusa nel decreto per la risoluzione delle crisi aziendali sono misure non risolutive e che non possono incidere né sulla profittabilità del sito di Napoli nel lungo periodo, né sulla competitività di Whirlpool nella regione Emea (Europa, Medio Oriente e Africa)”.

Whirlpool Emea “tiene a ribadire la strategicità dell’Italia, dove sono impiegate circa 5.500 persone e dove l’Azienda ha realizzato investimenti significativi nel corso degli anni, arrivando a costruire la più forte presenza produttiva del settore. In questo contesto, Whirlpool Emea confida nella continua collaborazione con il Governo italiano per supportare la propria forte presenza nel Paese e per garantire che gli investimenti rendano i propri impianti competitivi per il mercato globale”.

domenica 13 ottobre 2019

Morti bianche, Mattarella: 'La sicurezza dei lavoratori è una priorità sociale'


PALERMO - "La sicurezza di chi lavora è una priorità sociale ed è uno dei fattori più rilevanti per la qualità della nostra convivenza. Non possiamo accettare passivamente le tragedie che continuiamo ad avere di fronte. Le istituzioni e la comunità nel suo insieme devono saper reagire con determinazione e responsabilità". Lo ha detto in un messaggio il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, contenuto in un telegramma inviato per la 69/ma edizione della Giornata per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro che si svolge oggi a Palermo.

"Sono stati compiuti importanti passi in avanti nella legislazione, nella coscienza comune, nell'organizzazione stessa del lavoro. Ma tanto resta da fare per colmare lacune, per contrastare inerzie e illegalità, per sconfiggere opportunismi", dichiara il presidente della Repubblica.

Serve "un'azione continua, rigorosa, di prevenzione. L'applicazione e il rispetto delle norme va accompagnata a una corretta attività di vigilanza cui devono essere assicurate le risorse necessarie", aggiunge Mattarella.

giovedì 10 ottobre 2019

Precari Regione, Fisascat e Uiltucs spingono per stabilizzare dipendenti Consedin con requisiti decreto Madia


POTENZA - Sbloccare la stabilizzazione dei precari che possono beneficiare del decreto Madia. A chiederlo sono Emanuela Sardone della Fisascat e Donato Rosa della Uiltucs. I due sindacalisti fanno riferimento ai circa 120 lavoratori attualmente impiegati a tempo indeterminato dalla RTI avente come capofila la Consedin (società che si occupa di consulenza e assistenza tecnica per la Regione Basilicata) e che in precedenza avevano lavorato alle dirette dipendenze della Regione come precari. "Si tratta di persone laureate - spiegano Sardone e Rosa - che, oltre ad aver maturato una ormai non breve esperienza professionale, provengono da vari percorsi di selezione pubblica: ciò significa che possono esercitare il diritto alla stabilizzazione in base al decreto Madia. Purtroppo - continuano i sindacalisti della Fisascat e della Uiltucs - tale diritto resta sulla carta in mancanza dell'analisi dei fabbisogni da parte della Regione e soprattutto delle verifiche annuali che al momento non risultano esser state ancora effettuate, passaggio necessario a quantificare il numero di possibili stabilizzazioni".

"Nella regione che, insieme a Calabria e Sicilia, detiene nell'Unione europea il poco invidiabile primato negativo per numero di laureati occupati - continuano Sardone e Rosa - diventa un fatto di credibilità della politica avviare la stabilizzazione di chi possiede i requisiti previsti dalla normativa vigente. Per questo abbiamo chiesto e ottenuto la convocazione di un tavolo per il prossimo 21 ottobre che dovrà anche affrontare e risolvere i problemi legati al regolamento interno della Consedin in materia di flessibilità oraria. Abbiamo intrapreso questa battaglia nell'ottobre del 2017 e continueremo a batterci per la dignità di questi lavoratori dalle elevate competenze e capacità professionali; risorse umane che qualche illuminato riformatore pensò bene di 'esternalizzare' in regime di appalto quinquennale, arrivando addirittura a proporre di assumerli con contratto di lavoro individuale a tempo determinato per un anno prorogabile e con inquadramento non conforme alle mansioni da loro svolte, operazione che riuscimmo a sventare". Intanto, prosegue il confronto sul contratto di secondo livello: "Ci stiamo lavorando - concludono i sindacalisti di Fisascat e Uiltucs - e contiamo di arrivare in tempi ragionevoli alla definizione di un accordo su premio di risultato, parità di genere e banca ore solidali".

mercoledì 9 ottobre 2019

Total, Carella (Femca Cisl): "Basta chiacchiere, i giovani vogliono lavoro"

POTENZA - "Non ci accontentiamo di sapere le cose dai giornali: noi vogliamo capire cosa c'è in questo patto tra Regione e Total e vogliamo risposte concrete sul lavoro". Lo dice il segretario generale della Femca Cisl Basilicata, Francesco Carella, che richiama l'attenzione su una trentina di ragazzi che, spiega il sindacalista, "hanno già superato le prove di selezione e sono ancora in attesa di essere chiamati. Stiamo parlando di giovani scolarizzati e qualificati che rischiamo di perdere perché qui non c'è lavoro, salvo poi essere costretti ad assumere personale da fuori regione. Serve una svolta sull'occupazione. Se non lo si fa sfruttando le risorse del territorio, come il petrolio, non vedo come si possa creare lavoro in questa regione. Dalle compagnie petrolifere pretendiamo investimenti e occupazioni, non piatti di lenticchie. Bisogna puntare sullo sviluppo di veri e propri indotti industriali in settore avanzati dove possano trovare impiego i nostri diplomati e laureati. Noi, con loro, siamo stanchi delle lotte ideologiche, politiche e sindacali che producono solo parole. È il momento di passare dalle parole ai fatti", conclude il sindacalista della Femca Cisl.

martedì 8 ottobre 2019

Fca, Evangelista (Fim): "Troppe incertezze, serve l'attenzione del governo"

POTENZA - "Le nuove fermate produttive comunicate oggi da Fca indicano un serio rallentamento della domanda e questo significa per i lavoratori altro salario perso. Purtroppo, paghiamo le conseguenze delle troppe incertezze legate ai dazi e della mancanza di una politica industriale da parte del governo nazionale". Così Gerardo Evangelista, segretario generale della Fim Cisl Basilicata, secondo cui "la situazione in Fca è di interesse nazionale perché se rallenta la filiera dell'automotive - avverte il sindacalista - a cascata si ferma l'intero sistema produttivo del paese. Dal governo vogliamo parole chiare e una strategia di lungo periodo sulla transizione ecologica, sugli investimenti per l'innovazione tecnologica e sul Mezzogiorno. Senza il Sud non ci sarà mai una ripresa sostanziale dell’Italia, per questo servono interventi veloci e mirati, a partire dalle infrastrutture. In questo momento - aggiunge Evangelista - il paese non può permettersi di non avere idee chiare sul futuro della più importante industria nazionale e sul rilancio del Mezzogiorno".

lunedì 7 ottobre 2019

ITL Potenza - Matera: "ennesimo weekend impegnato contro il lavoro nero"


POTENZA - La ITL di Potenza-Matera ha svolto l’ennesimo weekend condotto all’insegna della lotta al lavoro nero ed irregolare oltre che alla prevenzione degli infortuni sul lavoro nello strategico settore dell’edilizia, con il fondamentale e consueto supporto dei Carabinieri della territoriale appartenenti alla Legione Basilicata – intervenuti tra l’altro tempestivamente – a calmare gli animi e le intemperanze di un datore di lavoro che, sorpreso dall’ispezione in condizioni di particolare irregolarità, dava in escandescenze. Tale ultima circostanza è un ulteriore segnale evidente di un grave disagio del tessuto economico e sociale delle province Lucane che ricade pure, inevitabilmente, sul lavoro delle forze ispettive che sempre più di sovente trovano difficoltà operative, abbinate a rischi di varia natura, nell’espletamento del proprio dovere istituzionale di difesa della legalità.

Le verifiche, disposte dal Capo della ITL di Potenza-Matera e coordinate dal Responsabile della Vigilanza della sede di Potenza, si sono svolte nelle giornate di Sabato e Domenica u.s. ed hanno riguardato i settori dell’Edilizia e dei Pubblici Esercizi del Capoluogo di Regione e suoi centri limitrofi oltre che i centri del Vulture-Melfese ed hanno visto impegnato un folto contingente formato da n.16 ispettori del lavoro.

Questi i risultati: su un totale di 9 ditte ispezionate 7 sono risultate irregolari. Per 4 di esse è scattata, anche, la sanzione della sospensione dell’attività di impresa.

Delle 31 posizioni lavorative controllate, 7 sono risultate in nero. Gli ispettori tecnici hanno poi notificato 3 verbali di prevenzione infortuni contestando irregolarità in materia di igiene e sicurezza sul lavoro.

L’ammontare delle sanzioni comminate è stato di € 41.244,00.

Il risultato atteso oltre ovviamente alla repressione dei fenomeni di irregolarità nel mondo del lavoro e di prevenzione infortuni, mira a creare la diffusa consapevolezza della presenza delle Istituzioni sul territorio permanentemente finalizzata allo Stato di diritto e alla cultura della legalità.

domenica 29 settembre 2019

La Fials sulle reali iniziative salva precari


Circolano in questi giorni manifesti e documenti - è quanto scrive il Segretario Provinciale di Potenza della Fials Giuseppe Costanzo-di alcune organizzazioni sindacali che preannunciano iniziative a tutela dei precari della Sanità pubblica lucana, che, anche a parere dei nostri esperti e tecnici di diritto del lavoro, sono soltanto propaganda.

Mai, per Costituzione, una Legge regionale potrà disporre la proroga dei contratti a termine oltre il limite massimo di Legge (nazionale) dei 36 o dei 24 mesi (a seconda dei casi) .

Mai, per Costituzione, una Legge regionale potrà prorogare l’efficacia di graduatorie di concorso, violando il limite fissato dalla Legge nazionale.

Mai, per Costituzione, una legge regionale potrà attuare percorsi di stabilizzazione sulla base della legge (nazionale) 208/2015, art. 1, comma 543 che, di fatto, non ha più attuazione, tanto è vero che le ultime stabilizzazioni sono state disposte sulla base della c.d. Riforma Madia, anno 2017 (Dlgs. 75/2017).

Costanzo, rileva che si tratta di manifesti e documenti insostenibili ed insufficienti dal punto di vista del diritto che creano nei precari – le cui richieste di stabilizzazione sono legittime – false illusioni, senza alcun utile aiuto e contributo.

La Segreteria Fials ritiene che tutte queste iniziative propagandistiche violano, a parere dei nostri esperti di diritto del lavoro, numerosi principi fondamentali della Costituzione (artt. 2, 3, 97, 117, etc.) nella materia del coordinamento della finanza pubblica, del superamento dei limiti fissati dalla legge nazionale per l’instaurazione di rapporti di lavoro flessibile, nel travalicare il tetto della spesa sostenuta per le medesime finalità, nei rapporti di competenza tra legge nazionale e legge regionale.

SERIETA’ E SOSTENIBILITA’ E’ CIO’ CHE FIALS PROPONE A TUTELA DEI PRECARI

L’iniziativa della FIALS è nel senso, invece, della sostenibilità giuridica di quel che propone a tutela dei precari e non di propaganda.

Lo dimostra, tra l’altro, il risaputo ed apprezzato impegno della FIALS che ha saputo, tramite gli stessi tecnici ed esperti di diritto del lavoro, ottenere una serie di sentenze di stabilizzazione a favore di precari dal Tribunale del lavoro di Potenza, unici nel loro genere.

Come FIALS, commenta il dirigente Sindacale, senza retorica e propaganda, si muove verso la strada delle istituzioni nazionali (la competenza per queste iniziative non e’ della Regione, ma del Legislatore statale; il dipendente precario deve essere correttamente informato su questo) attraverso, innanzitutto, provvedimenti che dispongano il differimento dei termini del requisito dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2019, previsto dalla Riforma Madia ai fini della stabilizzazione.

Cio’ garantirebbe un serio e corretto atto di giustizia specie a favore di tutti quei precari che hanno realizzato i 36 mesi dopo il 31 dicembre 2017 e che potrebbero legittimamente – e meritatamente - essere assunti a tempo indeterminato.

E’ già in fase di concreto -conclude Costanzo- approfondimento la scelta di chiedere con urgenza un provvedimento in questo senso al Parlamento che inserisca, ad esempio, nel D.L. 101 in discussione al Senato questa seria – e non propagandistica – iniziativa salva precari. A seguito del necessario approfondimento, la FIALS aggiornerà nuovamente i dipendenti precari.

sabato 28 settembre 2019

Es Italia – Dxc Technology, Ugl:”Nulla di fatto”


“A seguito degli incontri presso il Ministero del Lavoro e la richiesta di un ulteriore confronto presso il Ministero dello Sviluppo Economico, l’azienda ha disertato il tavolo delle trattative non rispondendo all’invito per continuare la negoziazione per scongiurare i sempre più probabili 36 licenziamenti di fine settembre p.v.. Siamo molto rammaricati della situazione, l’interruzione dei tavoli negoziali da parte della D.A. è sempre un fatto negativo. Naturalmente non lasceremo nulla di intentato in difesa dei lavoratori e lavoratrici”.

È quanto dichiarano il Segretario Generale dell’UGL Metalmeccanici, Antonio Spera e il Segretario Uglm di Roma, Alessio Morelli.

Per i sindacalisti, “Non è comprensibile che una grande azienda si tiri indietro e non accetti il confronto con le Oo.Ss. in ragione del fatto che, la situazione economica aziendale risulti non negativa e si è disposti ad erogare 30 mensilità per l’incentivo all’uscita. Abbiamo richiesto come delegazione Ugl Metalmeccanici la moratoria di 30 giorni in quanto, ad ottobre p.v. è prevista la presentazione del piano industriale in modo da avere indicazioni sullo stato di salute finanziario/economico della DXC e valutare, contestualmente, l’ipotesi proposta per ora di pochi, del possibile passaggio dei 36 lavoratori presso la controllata della DXC. Confidiamo nel buonsenso e nel rispetto dei ruoli – concludono Spera e Morelli -, l’Ugl auspica la riapertura del tavolo negoziale per il bene dei lavoratori, delle lavoratrici e dell’Azienda stessa”.

venerdì 27 settembre 2019

"È finito il tempo delle attese"


MATERA - In riferimento allo stato di agitazione , proclamato dai lavoratori Arpab (ex Agrobios) di Metaponto (MT), le segreterie territoriali Filctem CGIL, Femca CISL e Uiltec UIL, denunciano con forza, per l’ennesima volta, lo stato dell’arte di questa realtà.

Da quando i lavoratori sono confluiti nell’ente regionale, si è verificato un continuo e costante abbandono delle corrette relazioni sindacali, demandando le interlocuzioni a scarsi, quanto improduttivi, incontri con la Rsu, da parte dei riferimenti aziendali del sito, oltre ad un mancato rispetto di alcuni accordi sottoscritti nel corso degli anni.

Tutto ciò rende la prosecuzione dei percorsi concordati con la regione circa la gestione dell’ente, del tutto insostenibile. E’ bene ricordare che i suddetti lavoratori , svolgono a tutt’oggi, fondamentali attività di monitoraggio ambientale, in diversi punti soggetti a criticità del nostro territorio.

Troppo tempo è passato in assoluto silenzio, per maestranze che non vedono il giusto riconoscimento della loro opera. Le OO.SS. con senso di responsabilità, fino ad oggi hanno condiviso il cammino , seppur difficoltoso, tracciato dalla regione, confidando in sviluppi futuri positivi e migliorativi, ma dopo troppi anni, è giunta ora di fare chiarezza.

Alla luce di quanto sopra, chiediamo un urgente incontro alla regione Basilicata, c/o la Prefettura di Matera, per definire e rendere esigibili, nuovi e proficui percorsi di confronto.

Per le Segreterie

Femca Cisl: F. Carella                                         
Filctem Cgil: P. Andrisani
Uiltec Uil: W. Ferruzzi

Annuncio Maserati, Spera (Ugl):”Si concretizza il piano FCA 2019-2021”


ROMA - “Consideriamo importante l’annuncio della Maserati per i piani di sviluppo, produzione, elettrificazione e nuovi modelli, restando perfettamente in linea, rispettando in toto gli impegni e il programma di investimenti da € 5 miliardi per l'Italia”.
Lo dichiara il segretario generale Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera, spiegando come “in questo modo si sta dando seguito agli investimenti contenuti nella presentazione del piano di investimenti FCA 2019-2021 per l'Italia il 29 novembre a Torino, che comprende tredici modelli FCA totalmente nuovi o aggiornati in modo significativo, oltre a versioni elettrificate di 12 modelli nuovi o esistenti, inclusi i prodotti Maserati, con la nuovissima versione elettrica annunciata di recente della Fiat 500 che sarà prodotta a Mirafiori e un nuovo veicolo premium per Alfa Romeo che verrà prodotto a Pomigliano. Una gamma mai così completa, con motori benzina e diesel, trazione posteriore e integrale, dove Fca ha dato un peso concreto nella ricercatezza nei materiali e soluzioni tecniche d’eccellenza sfornando una gamma di automobili nuova di successo, che sicuramente di volta in volta sarà concetto di auto leader italiana per design, prestazioni, comfort, eleganza e sicurezza: una nuova storia industriale - prosegue Spera – dove si vanno a ufficializzare i piani per la gamma di prodotti nuovi ed elettrificati a Modena, Cassino e Torino (Mirafiori e Grugliasco) che rientrano nel maxi investimento di 5 miliardi di euro che il gruppo FCA ha deciso di destinare al nostro Paese nel triennio 2019-2021 dove a farla da padrone sarà il made in Italy, dal momento che tutta la nuova gamma di veicoli Maserati verrà sviluppata, ingegnerizzata e prodotta negli stabilimenti nel nostro Paese. È un momento strategico nel settore dell’automotive – sottolinea Spera – per questo è importante un tale investimento ritenendo come organizzazione sindacale di essere in linea con gli impegni assunti per gli stabilimenti e quindi a vantaggio dei lavoratori. L’Ugl crede che sia un valore aggiunto per l’Italia poiché il piano và a interessare tutti i siti industriali del nostro paese”.

sabato 21 settembre 2019

Precari Arpab, Gambardella (Cisl). "Prorogare i contratti e procedere con i concorsi"


Il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, torna a sollecitare la proroga dei contratti di somministrazione dei 55 precari dell'Arpab attestati sul masterplan e contemporaneamente a dare avvio alle procedure concorsuali per la copertura dei posti vacanti nella pianta organica dell'ente. "Finalmente abbiamo appurato che l'Arpab presenta un fabbisogno di 82 unità per completare la pianta organica, risorse umane e professionali che sono necessarie per dare all'ente quell'autorevolezza, indipendenza e capacità d'intervento che sono spesso mancate in passato", spiega Gambardella, sottolineando che "aver fatto chiarezza sul fabbisogno è un primo tassello di una più ampia strategia che deve avere come approdo la piena e incondizionata operatività tecnica dell'Arpab. Lo stesso masterplan - continua il segretario della Cisl - nasceva proprio dall'esigenza di sopperire in via straordinaria alla perdurante carenza di risorse umane dell'ente e di dare risposte su un tema delicato, quale è quello delle estrazioni petrolifere, che continua a suscitare più che fondate preoccupazioni nelle popolazioni locali per il ripetersi di incidenti e anomalie, come dimostrano gli ultimi accadimenti al centro olio di Viggiano".

"In ragione di tali esigenze - continua Gambardella - non trova alcuna giustificazione il conflitto tra assessorato e Arpab che rischia di ampliare il deficit di credibilità delle istituzioni. Oggi serve in tutti gli interlocutori senso di responsabilità e allo stesso tempo il rispetto dei ruoli e delle competenze, senza confondere il piano dell'indirizzo politico con quello tecnico-scientifico alla luce del fatto che quando in passato questi due piani si sono intrecciati, gli esiti, come è noto, sono stati nefasti per tutti gli attori in campo. Perciò riteniamo impraticabile qualsiasi confronto di merito finché non sarà risolto il contenzioso politico tra Regione e Arpab, in modo da rendere chiare le responsabilità. Per la Cisl l'affidabilità degli interlocutori è un prerequisito irrinunciabile per giungere a soluzioni credibili e sostenibili che - è bene ricordarlo a chi esercita a vario titolo ruoli pubblici - riguardano la vita concreta delle persone. Per quanto ci riguarda - conclude Gambardella - continueremo a lavorare per salvaguardare le professionalità del masterplan e per chiudere dopo decenni di abusi la triste pagina del precariato pubblico e delle platee ad uso e consumo della politica. Per la Cisl voltare pagina significa aprire la strada dei concorsi pubblici per dare al sistema pubblico lucano energie nuove e nuove competenze".

venerdì 20 settembre 2019

ITL Potenza e Matera: vigilanza in agricoltura nel Metapontino



POTENZA - L'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Potenza-Matera continua con l’intensa e mirata attività ispettiva finalizzata al controllo costante del territorio nella fascia Jonica Metapontina, in particolare per contrastare con sempre maggior incisività ed efficacia il diffondersi del fenomeno del Caporalato.

Nell'ambito del settore agricolo la scorsa settimana sono state ispezionate n.13 aziende agricole, n.1 azienda di lavorazione e trasformazione del prodotto pomodoro, n.1 azienda esercente attività commerciale di somministrazione.

Sono state verificate le posizioni lavorative di n.116 lavoratori, n.76 uomini e n.40 donne; di questi n.43 di nazionalità extracomunitaria.

Sono risultati completamente a nero n.11 lavoratori, conseguentemente sono stati adottate le relative sanzioni amministrative per l’impiego a lavoro senza l’obbligatoria preventiva comunicazione alla PA per l’instaurazione di regolare di rapporto di lavoro. Di questi sono stati riscontrati anche n.9 lavoratori extracomunitari, di cui n.2 sprovvisti di valido permesso di soggiorno per cui ed è stata inoltrata notizia di reato alla Autorità Giudiziaria, e n.2 lavoratori a nero di nazionalità italiana.

Complessivamente sono state notificate violazioni amministrative e comminate sanzioni per circa 50.000 €.

giovedì 19 settembre 2019

Rinnovo metalmeccanici: "Ugl Metalmeccanici e Fismic Confsal per un contratto che garantisca aumenti, no alle discriminazioni"

POTENZA - La Ugl Metalmeccanici e la Fismic Confsal sono gli unici sindacati italiani che fin dall'origine legano la partecipazione dei lavoratori al buon andamento gestionale delle aziende.

La Ugl Metalmeccanici e la Fismic Confsal ritengono che il compito principale di un Contratto Nazionale di Lavoro sia quello di contemperare diritti e doveri dei lavoratori e delle aziende nei confronti dei lavoratori, ma quello ancora più importante, soprattutto in questa fase economica e sociale, deve essere la valorizzazione delle risorse umane e del lavoro industriale.

Pertanto "crediamo che la piattaforma rivendicativa debba iniziare con un segnale forte e inequivocabile che faccia recuperare ai lavoratori una parte dei sacrifici che quotidianamente svolgono. II prossimo deve essere un contratto di compensazione salariale" dichiarano congiuntamente il segretario generale Uglm Spera e il segretario generale Fismic Di Maulo.

Sulla base di una forte condivisione di valori fondamentali, i due sindacati hanno deciso di convergere sui contenuti di un'unica piattaforma rivendicativa per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro dei metalmeccanici da discutere tra i quadri sindacali e nei luoghi di lavoro, per inviare il testo comune alla controparte Federmeccanica e Assistal al termine della consultazione.

Lo scopo è quello di riuscire ad ottenere un rinnovo contrattuale che abbia al centro un importante aumento della paga base (9% nel triennio pari ad un aumento sulla media di 167,56 €) in grado di far recuperare ai lavoratori la perdita del potere d'acquisto, avere maggiore flessibilità negli orari di lavoro, maggiori tutele contro gli infortuni sul lavoro. Si richiede inoltre l'allargamento del Fondo Cometa a tutti i lavoratori a carico dell'azienda, l'introduzione di un secondo gestore per l'assistenza sanitaria integrativa (Metasalute) al fine di togliere il monopolio.

"È molto importante che si sia trovata convergenza su un unico testo da inviare alla controparte in quanto viene a crearsi in questo modo un forte fronte comune che potrà battersi con maggiore forza contro qualunque tentativo di discriminazione e si potrà lavorare affinché tutti i lavoratori abbiano un contratto migliore" concludono i leader dei sindacati Uglm e Fismic.

Bellitti (Fials): "Rosa firmi subito il rinnovo per gli interinali Arpab"


POTENZA - Il 30 settembre si avvicina e quindi urge compiere tutti i passi necessari per il rinnovo dei contratti dei 58 lavoratori interinali dell’Arpab, in scadenza a fine mese. A lanciare l’allarme è Luciana Bellitti, segretaria regionale della Fials Basilicata, che chiede un preciso impegno all’Assessore Rosa:

“Ringraziamo – ha dichiarato Luciana Bellitti - l’assessore all’Ambiente per l’impegno preso in favore dei 58 precari e per l’attenzione che sta dedicando al monitoraggio ambientale, ma ora urgono atti concreti e formali. Lo invitiamo perciò, in occasione del prossimo incontro in Regione del 23 settembre, a mettere nero su bianco il rinnovo dei contratti dei 58 lavoratori interinali dell’ARPAB.

“La continua richiesta nei diversi incontri avvenuti di integrare i documenti– sottolinea la segretaria regionale della Fials - di fatto ha allungato i tempi di rinnovo dei contratti per i 58 lavoratori interinali dell' ArpaB in scadenza fra una settimana o poco più. Questo continuo dilazionamento ora rischia di fare saltare il progetto Masterplan e con esso il lavoro di 58 persone”.

“Ben vengano – conclude Luciana Bellitti - quindi i concorsi per le assunzioni a tempo determinato, ma intanto occorre non disperdere un prezioso patrimonio umano e aziendale. I lavoratori interinali ad oggi sono già addestrati e pronti allo svolgimento delle proprie mansioni, fin da subito, come chiede la comunità. La tutela dell' ambiente e il lavoro dell' ArpaB connessa al progetto di rilancio industriale Masterplan di rilevanza strategica per la Tutela Ambientale e per la salute pubblica dei cittadini, non può più attendere.

giovedì 12 settembre 2019

Istat: in secondo trimestre disoccupazione in calo


ROMA - Nel secondo trimestre 2019 si registra un aumento dell’occupazione rispetto al trimestre precedente (+0,6%), in un contesto di calo della disoccupazione e dell’inattività. Con riferimento all’input di lavoro, nello stesso periodo, per le ore lavorate si osserva una lieve diminuzione su base congiunturale (-0,1%) e un rallentamento della crescita in termini tendenziali (+0,4%). Lo rende noto l'Istat.

Queste dinamiche del mercato del lavoro si inseriscono in una fase di sostanziale ristagno dell’attività economica confermata, nell’ultimo trimestre, da una variazione congiunturale nulla del Pil.

Secondo Istat dal lato dell’offerta di lavoro, nel secondo trimestre del 2019, il numero di persone occupate cresce in termini congiunturali (+130 mila, +0,6%), a seguito dell’aumento dei dipendenti, sia permanenti sia a termine, e con minore intensità degli indipendenti. Il tasso di occupazione sale al 59,1% (+0,3 punti). Nei dati mensili più recenti (luglio 2019), al netto della stagionalità, il tasso di occupazione e il numero di occupati mostrano un lieve calo rispetto al mese precedente.

Nell’andamento tendenziale prosegue a ritmi meno sostenuti la crescita del numero di occupati (+0,3%, +78 mila in un anno), dovuta ai dipendenti permanenti a fronte del calo di quelli a termine e degli indipendenti; l’incidenza dei dipendenti a termine sul totale dei dipendenti scende al 17,2% (-0,2 punti in un anno).

Dopo il rallentamento nell’ultimo periodo, si arresta la crescita degli occupati a tempo pieno mentre prosegue l’aumento del tempo parziale; l’incidenza del part time involontario è stimata al 64,8% dei lavoratori a tempo parziale (+1,2 punti). Alla crescita dell’occupazione soprattutto nel Nord e più lievemente nel Centro (+0,7% e +0,1%, rispettivamente) si contrappone, per il terzo trimestre consecutivo, il calo nel Mezzogiorno (-0,3%).

Nel confronto tendenziale, per il nono trimestre consecutivo si riduce il numero di disoccupati (-260 mila in un anno, -9,3%), coinvolgendo entrambi i generi, le diverse aree territoriali e tutte le classi di età. Dopo due trimestri di calo, torna ad aumentare il numero di inattivi di 15-64 anni (+63 mila in un anno, +0,5%).

Il tasso di disoccupazione è in diminuzione sia rispetto al trimestre precedente sia in confronto a un anno prima; tale andamento si associa alla stabilità congiunturale e alla crescita tendenziale del tasso di inattività delle persone con 15-64 anni. Diversamente, nei dati mensili di luglio 2019 il tasso di disoccupazione è in lieve aumento e quello di inattività rimane invariato in confronto a giugno 2019.

Assistenza alunni diversamente abili, i sindacati proclamano lo stato di agitazione


ROMA - Si apre un nuovo fronte nel settore dei servizi esternalizzati. Le segreterie regionali di Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno proclamato lo stato di agitazione degli addetti, circa 70, del servizio di assistenza specialistica per gli alunni diversamente abili delle scuole elementari e medie di Potenza.

I sindacati, nell'incontro che si è tenuto ieri l'altro nella sede comunale di Via Nazario Sauro, alla presenza delle cooperative sociali che si sono aggiudicate il servizio, hanno ribadito di considerare insufficiente le 34 mila ore annue previste dal bando di gara triennale, a fronte di richieste pervenute dagli istituti scolastici del capoluogo che ammonterebbero ad oltre 80 mila ore.

Filcams, Fisascat e Uiltucs giudicano inoltre non congruo l'inquadramento contrattuale dei lavoratori rispetto al precedente trattamento. Per i sindacati anche l'eventuale aumento del monte orario, fino a 50 mila ore, non sarebbe comunque sufficiente a garantire il diritto all'istruzione agli studenti diversamente abili e il corretto inquadramento contrattuale delle maestranze. Di qui la scelta di inasprire la vertenza.

mercoledì 11 settembre 2019

Itl Potenza - Matera: conferite le onorificenze Stella al merito del lavoro



POTENZA - L’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Potenza-Matera informa che, anche per l’anno 2020, saranno conferite alcune decorazioni della onorificenza “ STELLA AL MERITO DEL LAVORO ” ai lavoratori, di ambo i sessi, dipendenti di imprese private o pubbliche di ogni livello professionale e di ogni settore produttivo, nonché ai lavoratori dipendenti da organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro e dalle associazioni legalmente riconosciute a livello nazionale.

La decorazione può essere conferita anche a pensionati appartenenti alle suddette categorie. Requisiti indispensabili per il conferimento di tale onorificenza sono:

età non inferiore a 50 anni;

anzianità di lavoro, documentabile, non inferiore a 25 anni consecutivi alle dipendenze di una o più aziende, purché il passaggio da un’azienda all’altra non sia stato causato da demeriti personali;

meriti di professionalità, perizia, laboriosità e condotta morale in azienda.

Le proposte, corredate della necessaria documentazione, vanno presentate all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Potenza-Matera, con sede in Potenza e Matera, improrogabilmente entro il 31 ottobre 2019.

Si fa presente che le proposte avanzate senza esito positivo negli anni scorsi debbono ritenersi decadute e quindi, eventualmente, ripresentate per l’anno 2020.

Per qualsiasi informazione al riguardo, gli interessati possono rivolgersi al suddetto Ispettorato Territoriale del Lavoro di Potenza-Matera, sede di Potenza (tel. 0971390111), che a tal fine ha predisposto l’allegato bando.