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lunedì 6 aprile 2020

Otto nuovi casi COVID-19 a Matera, il Sindaco: "Tutti appartenenti allo stesso nucleo familiare"

MATERA - “Gli otto nuovi casi di positività al COVID-19 registrati a Matera, tutti appartenenti ad uno stesso nucleo familiare in cui vi era già un componente contagiato, rendono ormai improcrastinabile l’individuazione di strutture di degenza per i positivi al Covid-19 che non necessitano di ricovero ospedaliero”.

Lo ribadisce il Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri che sottolinea: “I nuovi contagiati erano già sottoposti alle misure di isolamento essendo tutti entrati in contatto con il proprio familiare. L’aumento del numero dei positivi al coronavirus rischia di diventare potenzialmente pericoloso per la tenuta del sistema sanitario in caso di aggravamento delle condizioni dei pazienti. E’ per questo necessario, come già sollecitato, che i soggetti competenti intervengano tempestivamente e senza ulteriori indugi. Invito tutti i cittadini a non mollare e a restare a casa, rispettando le restrizioni previste. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia. Ce la faremo”.

Omelia dell'arcivescovo mons. Caiazzo nella Santa Messa della Domenica delle Palme


MATERA - «Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli!». Sono le parole con le quali Gesù viene accolto nel suo ingresso a Gerusalemme. Sono le stesse parole che ripetiamo noi tutti, carissimi fratelli e sorelle dell’amata Chiesa di Matera – Irsina e quanti ci state seguendo da casa, in questo giorno così solenne: «Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli!».

Lo facciamo consapevoli che, nonostante il clima di isolamento che ognuno di noi sta vivendo in questo tempo, la nostra preghiera si eleva dalle nostre case verso colui che oggi passa per le strade deserte di questa città e dei nostri paesi, riempiendole con la sua presenza e benedicendole.

La benedizione delle palme che ho compiuto nel nome della SS. Trinità è arrivata in tutte le vostre dimore, e i ramoscelli di ulivo o palme o altro sono stati benedetti. Si, perché la benedizione arriva oltre gli spazi, oltre le barriere degli uomini, oltre i confini dei comuni, oltre le mura delle stanze.

Dall’ingresso di questa chiesa Cattedrale, la chiesa Madre, alla quale tutti guardiamo giunga, attraverso di me, su tutti voi ogni grazia e benedizione.

La Domenica delle Palme è il grande portale che ci introduce nella Settimana Santa, la settimana nella quale il Signore Gesù si avvia verso il culmine della sua vicenda terrena. Egli sale a Gerusalemme per portare a compimento le Scritture e per essere appeso sul legno della croce, il trono da cui regnerà per sempre, attirando a sé l’umanità di ogni tempo e offrendo a tutti il dono della redenzione. Sappiamo dai Vangeli che Gesù si era incamminato verso Gerusalemme insieme ai Dodici, e che a poco a poco si era associata a loro una schiera crescente di pellegrini. San Marco ci racconta che già alla partenza da Gerico c’era una «grande folla» che seguiva Gesù (cfr 10,46) – Benedetto XVI –

Nella lettura della passione di nostro Signore Gesù Cristo secondo Matteo, abbiamo sentito i discepoli che chiedono a Gesù: «Dove vuoi che prepariamo per te, perché tu possa mangiare la Pasqua»? Mai come in questi giorni la domanda risulta così veritiera! La risposta di Gesù è altrettanta attuale. Sembra essere stata scritta per questi giorni che stiamo vivendo rinchiusi nelle nostre case: «Andate in città da un tale e ditegli: “Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli”. I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua».

L’inizio di questa Settimana Santa è segnata da una certezza: non siamo noi che veniamo in chiesa per celebrare la Pasqua, ma è lui che viene nelle nostre case. Senza rendercene conto Gesù ci sta chiedendo di mettere a disposizione le nostre chiese domestiche, di prepararle a festa e di fare festa come famiglia in comunione con tutte le altre famiglie: lui, con i suoi discepoli, entra per stare con noi.

Gesù ai discepoli dice: «Andate in città da un tale». Chi è questo tale? Non ha un nome specifico. In verità rappresenta tutti noi pronti ad aprire i nostri cuori, la nostra mente alla comprensione di un mistero che ci sovrasta e si rivela: è il mistero dell’amore di Dio che, nel Figlio Gesù, si immola per essere cibo di vita eterna, bevanda di salvezza nelle nostre case dove vivremo e gusteremo la Pasqua.

In questo contesto familiare, attorno alla mensa preparata, si ritrova il Maestro con i suoi discepoli, per celebrare la Pasqua, proprio come ogni famiglia ebrea.

Sembrerebbe, quest’anno, un ritornare alle nostre origini, della storia della salvezza. Come gli ebrei, usciti dall’Egitto, anche noi stiamo riscoprendo il clima familiare e l’amore che all’interno di ogni casa deve circolare. La presenza di Gesù nella casa di quel “tale”, oggi nelle nostre case, rende le nostre famiglie più ricche, nonostante tutte le ristrettezze del momento.

Da questo capiamo che celebrare la Pasqua non significa solo ricevere la “Comunione”, ma viverla. Significa condividere lo stesso pane e guardare ai bisogni e alle necessità degli altri. Vivere la Comunione più che fare la Comunione vuol dire gustare insieme la bellezza della vita e sentire il respiro di Dio.

Gesù mangia, spezza il pane, come ogni buon capo famiglia, ne magia lui e ne dà agli altri. Prende i calici del vino, ne beve e fa bere. E sotto le specie del pane e del vino s’intravede la sua presenza, il suo donarsi. Si spezza e si fa mangiare, versa il suo sangue e si fa bere.

Questo deve essere lo spirito che anima la partecipazione all’Eucaristia. Quante volte abbiamo partecipato ma non siamo stati animati da questo spirito!

Finita l’intimità in casa, Gesù va nel Getsemani per vivere quella con il Padre. Sono ore di angoscia, di tristezza. Vive il dramma di sentirsi solo, abbandonato, nonostante avesse chiesto, soprattutto ai tre discepoli ai quali era particolarmente legato, Pietro, Giacomo e Giovanni, di sostenerlo nella preghiera.

È triste vivere l’ora del dolore, del dramma del momento presente e non sentire la presenza di un affetto, di una mano che stringe la tua, di una spalla sulla quale poter poggiare la propria testa. È triste non sentire il conforto almeno della preghiera. È ciò che chiede Gesù: ha bisogno di essere aiutato e sostenuto: L’amarezza dell’isolamento e della solitudine gli fa sudare sangue.

Mai come in questi giorni la scena del Getsemani sta mostrando la sua attualità. Ciò che aspetta Gesù è davvero duro, tragico: senza nessuna colpa sarà caricato di una croce da portare e sulla quale essere immolato. Penso in questo momento ai tanti intimi, come i medici e i paramedici, che non trovano nemmeno il tempo per dormire pur di sostenere e accompagnare i tantissimi che muoiono crocifissi su uno dei tanti letti posti negli ospedali. Quando addirittura loro stessi rimangono crocifissi, donando la loro vita.

Questo è il momento della condivisione del dolore che va servito. È il momento in cui la corresponsabilità ci deve far sfuggire la tentazione del pensare solo a se stessi e alle proprie cose e capire che bisogna fare un passaggio molto importante: dall’io al noi. Non esisto io senza un tu, e quando ognuno si rapporta con un tu esiste il noi, cioè un bene superiore: il bene comune.

Tanti nostri fratelli e sorelle, improvvisamente, si sono trovati a portare una croce che non era loro, non conoscevano. Per noi, la maggior parte dei contagiati o morti, sono dei tali, dei cirenei, nel senso che non sappiamo chi siano, non conosciamo i loro volti, ma sentiamo la loro sofferenza e quella dei loro cari che vivono l’ora dell’impotenza, della crudeltà della vita. In certi momenti è tutto così inumano! Nemmeno un funerale!

Dal Getsemani alla crocifissione: un tratto della vita molto sofferto. Tutto è stato così assurdo! Tutto è ancora così assurdo! Gesù trova la forza nel cercare il Padre: «Padre mio, se è possibile, passi via da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!». «Elì, Elì, lemà sabactàni?», che significa: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?». In questa intimità c’è l’abbandono ma anche il grido di dolore nel cercare il volto del Padre. Tutto si compie non nel nulla ma nella salvezza che quella morte procura per gli altri.

Guai a noi se quanto stiamo vivendo, una volta che tutto sarà finito, dovesse cadere nel dimenticatoio. Se i sacrifici che stiamo facendo, compresa la rinuncia forzata alla partecipazione alla vita sacramentale, non si trasformeranno in aurora di risurrezione: nuovo modo di rapportarci con la vita, con la storia, con gli altri, con le cose, con gli affetti, con le scelte che siamo chiamati a fare.

Già oggi, da qui, bisogna ripartire con la consapevolezza che il futuro è già in atto, che dopo tre giorni Cristo ha distrutto la morte. La Pasqua allora sarà vera e autentica se entreremo in questa logica che è la logica di Dio: ha preso su di sé tutti i nostri peccati e li ha crocifissi lasciandosi crocifiggere, per rendere ogni uomo libero.

Sta a noi vivere la nostra esistenza sperimentando quanto madre natura ci fa contemplare in questo tempo di primavera: tutto sta germogliando, ogni forma di vita si sta risvegliando. I campi, i fiori, gli uccelli, in questo silenzio irreale che stiamo vivendo, sono l’inno alla vittoria della vita che siamo chiamati ad ascoltare, imparare, cantare.

Carissimi, seguiamo Gesù in questo suo salire verso Dio, passando attraverso la valle del pianto ma consapevoli di trovare una sorgente di acqua viva che sana quelle amare rendendoci tutti più veri, autentici, responsabili.

Così sia.

✠ Don Pino

domenica 5 aprile 2020

Il Presidente dell’Ordine dei medici di Matera scrive all’Assessore Leone


MATERA - In riferimento alle ultime Sue dichiarazioni pubbliche relative all’attività professionale dei Medici di Medicina Generale, l’Ordine dei Medici di Matera non può assolutamente condividere quanto da Lei dichiarato, in quanto i colleghi stanno fronteggiando questa emergenza “a mani nude”, con spirito di sacrificio e abnegazione nonostante non siano dotati di dispositivi di protezione individuale.

Il Presidente dell'Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Matera chiede all'Assessore Dott. Rocco Leone se in scienza e coscienza sia sicuro di aver fatto tutto il possibile per consentire ai suoi colleghi di lavorare in sicurezza non lesinando sui DPI, sui tamponi da effettuare almeno a tutto il personale sanitario così duramente esposto.

I Medici del territorio, spesso costretti a lavorare in assordante solitudine hanno la necessità di una concreta vicinanza da parte dell'assessore, che per formazione e scelta di vita professionale conosce la delicatezza e la difficoltà di impattarsi in situazioni difficili come quella che stiamo vivendo. La classe medica lucana non chiede encomi, ma considerazione, vicinanza, disponibilità all'ascolto dell'esigenza di chi combatte ogni giorno con dignità la propria battaglia sempre al fianco di chi soffre.

I Medici ospedalieri, i medici di medicina generale, i medici della continuità assistenziale, i Pediatri di libera scelta e tutto il comparto sanitario non sono eroi, caro assessore, ma colleghi che affrontando una quotidianità difficile testimoniano silenziosamente la passione, l'abnegazione, il rigore che questo splendido lavoro comporta. Ma lei assessore ha mai sentito la necessità di un confronto con la classe medica per capirne le difficoltà, per incoraggiarla, per proteggerla, per consentirle di lavorare in sicurezza?

In questo momento drammatico di emergenza, evitando qualsiasi polemica, in attesa che arrivino i DPI, attendiamo un pronto, attivo e concreto riscontro da parte Sua.



Il Presidente

Dr. Severino Montemurro

sabato 4 aprile 2020

Matera: polizia locale, Divella supermercati dona 90 mascherine per gli agenti impegnati nel servizio anti-COVID-19


MATERA - Non si ferma l’azione di solidarietà delle imprese materane per dotare di dispositivi anticontagio il personale in prima linea per contrastare la diffusione del virus COVID-19.

I supermercati Divella hanno donato 90 mascherine al Corpo della Polizia Locale di Matera da impiegare per gli agenti che effettuano il servizio di controllo nelle strade della città.

Dall’inizio dell’emergenza la Polizia Locale ha controllato complessivamente 2203 persone e 2096 veicoli elevando 25 sanzioni per mancato rispetto delle disposizioni varate dal Governo per affrontare l’emergenza sanitaria.

Ogni giorno vengono impiegati 24 agenti, al comando del Tenente Giacomo Patierno, nel pattugliamento e nei controlli che vengono effettuati sotto il coordinamento del Questore di Matera, Luigi Liguori.

CIS Matera, prosegue la realizzazione degli interventi affidati a Invitalia


MATERA - Prosegue la realizzazione degli interventi affidati ad Invitalia nell’ambito del Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS). Il lavoro degli uffici comunali e di quelli di Invitalia non si è fermato durante l’emergenza e si programmano le attività per ripartire in maniera spedita quando sarà cessata l’emergenza COVID-19

Il Commissario ad acta ha approvato il progetto definitivo degli interventi ambientali urgenti per la bonifica della discarica di La Martella.
I lavori, del valore complessivo di 11,5 milioni di euro, consentiranno di adeguare la discarica alle prescrizioni AIA e VIA e, di conseguenza, a superare le condizioni che hanno determinato l’avvio della Procedura di infrazione da parte dell’Unione Europea.

Nelle prossime settimane verrà sviluppato il progetto esecutivo per l’appalto dei lavori che inizieranno in autunno e che riguarderanno gli interventi più urgenti.

Nella prima settimana di marzo sono stati perfezionati i contratti d’appalto per i primi due interventi del Parco della storia dell’Uomo.

Riguardano il parco della “Preistoria”, finalizzato alla realizzazione di un’area archeologica didattico-sperimentale che prevede la riqualificazione e l’utilizzo degli spazi della Masseria Radogna, e quello della “Civiltà rupestre”, rivolto al recupero, al restauro e alla valorizzazione delle chiese rupestri.

L’importo dei due contratti è di circa 335.000 euro per l’intervento “Preistoria” e 1.325.000 per quello “Civiltà rupestre”.
La consegna dei cantieri è già avvenuta ma i lavori sono stati sospesi a seguito degli interventi del Governo per l’emergenza coronavirus. Ripartiranno non appena sarà di nuovo consentito e avranno una durata di circa sette mesi.
Lavori in rampa di lancio anche per il Parco della Civiltà contadina e per quello della Città delle Stelle.

Il “Parco della storia dell’Uomo” e’ una rete di parchi tematici che raccontano l’evoluzione umana attraverso i luoghi di una delle città più antiche del mondo e che vive ininterrottamente da oltre 8mila anni. Dal Neolitico all’osservazione dello Spazio, Matera conterrà la storia e la racconterà ai visitatori attraverso ricostruzioni multimediali e narrative per permettere a chi arriva in città non solo di vedere ma anche di comprendere i luoghi in cui si trovano.

Proseguono anche gli interventi di riqualificazione della città.

Dopo la conclusione dei lavori realizzati nei Rioni Spine Bianche e Serra Rifusa, in alcune zone di Matera Sud e il rifacimento dei tratti più deteriorati di Via Vesuvio, Via Gravina e Via Dante, si è conclusa la progettazione anche degli altri interventi di riqualificazione.

Riguarderanno il completamento delle opere nel Rione Serra Rifusa, il rifacimento dell’ingresso alla città di Aia del Cavallo (Matera centro) e il Rione Agna.
Sono in corso gli ultimi adempimenti per l’indizione delle gare d’appalto che saranno pubblicate nei prossimi giorni, per consentire l’avvio dei cantieri non appena cesserà l’attuale stato di emergenza nazionale.

“Nonostante il coronavirus il motore della città non si è fermato - sottolinea il Sindaco Raffaello de Ruggieri -. Stiamo continuando a lavorare per farci trovare pronti alla ripresa quando l’emergenza sanitaria sarà cessata. La bonifica della discarica di La Martella e il Parco della Storia dell’Uomo rappresentano due progetti strategici per il futuro della città. Queste azioni certificano che non siamo né rassegnati né sconfitti per asfissia di futuro”.

Matera: dimesso dall'ospedale il Prefetto Rinaldo Argentieri


MATERA - Il Prefetto di Matera, Rinaldo Argentieri, è stato dimesso ieri pomeriggio dall’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera, dove era stato ricoverato il 6 marzo, in quanto positivo al tampone per Covid 19.

Il Prefetto è guarito dalla polmonite da cui era risultato affetto e prima della dimissione è stato sottoposto, come da protocollo, a due tamponi a distanza di 24 ore, risultati entrambi negativi.

Il Prefetto, appena rientrato in sede, tiene a rivolgere pubblicamente un caloroso ringraziamento a tutto il personale medico e paramedico del reparto Malattie Infettive dell’Ospedale di Matera, rendendo loro merito per l’eccezionale dedizione e l’assoluta professionalità dimostrate, unitamente ad un profondo senso di umanità da parte di tutti gli operatori.

venerdì 3 aprile 2020

Matera: Buoni spesa, 730 le domande presentate


MATERA - Sono 730 le domande presentate fino ad oggi per usufruire del buono spesa di solidarietà per i cittadini in difficoltà in conseguenza dell’emergenza coronavirus.

L’Ufficio politiche sociali del Comune di Matera sta vagliando le richieste e a breve gli aventi diritto riceveranno un sms sul numero di telefono che è stato indicato sulla domanda presentata con un codice pin e con l’importo assegnato al nucleo familiare. Saranno poi gli operatori della Caritas, della Fondazione Monsignor Cavalla e della Casa di accoglienza Don Tonino Bello della parrocchia di San Rocco, a spiegare agli assegnatari del bonus le modalità e il luogo in cui poterlo utilizzare.

Dalla mattinata di oggi, intanto, per venire incontro alle esigenze di chi ha difficoltà a compilarlo, il modulo di domanda potrà essere ritirato nelle sedi della Caritas, della Fondazione Cavalla e della Casa Don Tonino Bello.

Il Comune di Matera ha inoltre attivato da questa mattina il servizio di “pronta emergenza psicologica”.

Tre le linee telefoniche attivate a cui saranno collegati tre psicologi che forniranno il supporto necessario alle persone in difficoltà.

Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13 e il martedì ed il giovedì anche dalle 15.30 alle 18.30.

Questi i numeri del pronto emergenza psicologica:

0835 241 434
0835 241 334
0835 241 203

Il servizio di assistenza psicologica si va ad aggiungere a quello di pronta emergenza sociale contattabile, negli stessi giorni e negli stessi orari, dai cittadini che volessero segnalare particolari difficoltà legate all’emergenza coronavirus relativamente al sostegno economico da richiedere.

I numeri del servizio sociale sono:

0835 241 278
0835 241 252
0835 241 476
0835 241 212
0835 241 204
0835 241 276

I fondi assegnati dall’Ordinanza del Capo della Protezione civile al Comune di Matera per l’emergenza sociale da coronavirus, ammontano a 394mila euro circa. Le somme sono state subito rese disponibili e fruibili per i cittadini in conseguenza dell’approvazione della delibera con cui la Giunta ha disposto l’anticipazione delle risorse con fondi comunali.

E’ possibile presentare il modulo di domanda scaricabile dal portale del Comune di Matera, all’indirizzo: http://www.comune.matera.it/buoni-spesa.

La domanda va compilata e spedita all’indirizzo di posta elettronica buonispesamatera@comune.mt.it.

Matera: l'assessore mariani su Tpl regionale


MATERA - A seguito della nota riguardante il piano di bacino regionale del trasporto pubblico locale, colgo l’occasione per formulare alcune osservazioni in merito.

Nei giorni precedenti l’approvazione del piano di bacino regionale del Tpl, il Comune di Matera da me rappresentato è stato convocato ad un tavolo regionale per condividerne le linee guida.

In quella occasione sono state ribadite alcune proposte che come amministrazione ritenevamo indispensabili.

In particolare per quanto attiene il servizio delle navette Matera-Bari aeroporto, la nostra proposta è stata di rendere il servizio da aggiuntivo ad ordinario, cosa che in effetti ritroviamo nel nuovo piano regionale del trasporto pubblico locale con l’istituzione di 8+8 corse .

In ordine poi al contratto del trasporto pubblico locale urbano, si fa presente che lo stesso resta in capo al Comune di Matera.

Infatti, per la specificità dei servizi di tpl urbani, avevamo rappresentato in maniera unitaria con la Città di Potenza, l’opportunità di porre la titolarità dei relativi contratti di servizio ai due Comuni, perché più a diretto contatto con il territorio.

Pertanto, è vero che il tpl regionale è organizzato in tre Utor (Unità territoriali ottimali), quello in capo alla regione, l’Utor 1 gestito dalla Provincia di Potenza e l’Utor 2 di competenza della Provincia di Matera, resta tuttavia al Comune di Matera e al Comune di Potenza, la gestione dei relativi contratti di servizio di tpl urbano.

A fronte invece della richiesta presentata alla Regione per un fabbisogno di circa 1.800.000 km per le maggiori percorrenze evidenziate dai programmi di esercizio (500.000 km in più rispetto al periodo 2016/2020 per linea Sassi/belvedere e linee nuovi quartieri), la Regione ha confermato solo il fabbisogno del 2016/2020 pari a circa 1.300.000 km, lasciando in capo ai bilanci comunali il relativo incremento di percorrenza richiesto pari a 952.473 euro (come del resto anche per il Comune di Potenza) che andrebbero a gravare sensibilmente sul bilancio comunale. Ci si augura che la flessibilità del 10% prevista dal consiglio regionale consenta alla regione di rivedere la propria posizione. Così in una nota Tommaso Mariani, assessore alla Mobilità del Comune di Matera.

Covid-19, Giordano (Ugl): ”Urge un coordinatore dell'emergenza”

MATERA - “In queste giornate altri contagi e altre morti hanno flagellato la nostra amata regione. Uno dei degli ultimi contagi ha interessato una dipendente dell'ospedale di Policoro reparto di Ortopedia con chiusura ai ricoveri dello stesso reparto”.
Lo denuncia il segretario provinciale dell’Ugl Matera Pino Giordano per il quale, “tutto si aggiunge alle tristi vicende di professionisti della salute che hanno colpito il territorio nazionale e locale da Tricarico a Potenza, da Villa d'Agri a Matera. Se la vicina regione Puglia in breve tempo decide per l'effettuazione di tamponi ogni 7- 10 giorni per il personale sanitario e ogni 20 giorni per il personale amministrativo del Policlinico di Bari in aggiunta alla screening sierologico, i nostri vertici regionali decidono per l'immobilismo pressoché totale. Perché – tuona forte e chiaro Giordano - non fare i tamponi a tutti il personale sanitario? Perché non individuare nel comparto sanitario i portatori asintomatici? Si vuole rischiare di innescare nuovi focolai all'interno di reparti ospedalieri? Per non parlare della cronica assenza di dispositivi ad hoc per molti del comparto sanitario. Nessuna voce di allarme si è mai alzata da alcun componente della regione, come se tutto vada per il verso giusto. Alla ribalta della cronaca – conclude il sindacalista -, si segnalano tamponi non effettuati a gente in isolamento domiciliare e risultati dei tamponi che arrivano con colpevole ritardo dopo svariati giorni. Manca a parere dell’Ugl un coordinatore dell'emergenza già presente nelle altre regioni, che ci possa dare un segno tangibile di non navigare a vista, ma che sia da raccordo nel percorso di prevenzione e diagnosi di questa terribile infezione virale”.

Matera: auricolari, staff e dipendenti: de Ruggieri risponde ai consiglieri di minoranza


MATERA - Far leva sulla situazione provocata dall’emergenza coronavirus per sollevare accuse pretestuose sulle presunte non oculate spese del Comune di Matera, è una dimostrazione evidente che, per alcuni consiglieri comunali, l’ossessione per la campagna elettorale permanente, possa degenerare in azioni politicamente discutibili.

La decisione di acquistare, per la segreteria generale, un auricolare con sistema di cancellazione attiva del rumore, a corredo del tablet che è già in dotazione all’ufficio e che è quindi di proprietà dell’Amministrazione comunale, è legata alla necessità di svolgimento delle sedute da remoto del consiglio comunale e delle commissioni, ed è determinata dalle funzioni che essa svolge, tra cui quella di verbalizzante delle riunioni.

Per una seduta in videoconferenza vengono richieste, a chi ne deve certificare l’autenticità, idonee garanzie rispetto alle dotazioni tecnologiche in quanto possono insorgere problemi di tracciabilità, di riconoscimento univoco del soggetto, di verifica della permanenza in aula dei consiglieri e di acquisizione del voto palese per appello nominale, che potrebbero determinare potenziali censure di falso ideologico o di contestazioni da parte dei componenti dell’Assemblea.

Con l’acquisto, quindi, di un auricolare con caratteristiche di alta efficienza e di sicurezza riguardo alla correttezza dello svolgimento delle sedute, si è voluto dotare l’amministrazione comunale di strumenti efficaci e tecnologicamente avanzati, utilizzabili anche per il futuro.

Riguardo “all’oneroso staff del Sindaco”, si ricorda che il costo sostenuto è assolutamente in linea con quello delle altre città capoluogo di provincia e, nei fatti, si è ridotto sensibilmente, visto che uno dei suoi componenti, nel mese di novembre 2019, ha lasciato il suo incarico per ricoprire il prestigioso compito di guida dell’Azienda di promozione turistica della Basilicata. Le figure in esso inserite, previste dalla legge, sono funzionali agli scopi politico-amministrativi che si devono portare avanti nell’interesse della città.

E’ inoltre appena il caso di rammentare che, a parte il consigliere Materdomini (M5S), che non è mai entrato a far parte delle maggioranze che hanno sostenuto e sostengono il Sindaco, tutti gli altri hanno avallato le sue scelte sullo staff senza contestarle, almeno fino a quando, per opportunistiche strategie elettorali, non hanno deciso di voltargli le spalle pensando di potersi affrancare, così, dalle proprie responsabilità politiche e personali.

Un’ultima considerazione sui dipendenti a tempo determinato.

E’ chiaro a tutti, anche perché ci sono le registrazioni della seduta dell’Assemblea che ha discusso l’argomento, che la decisione di non rinnovare i contratti dei dipendenti assunti a seguito dei provvedimenti governativi per Matera Capitale europea della cultura 2019, è stata del Consiglio. La Giunta ha solo sollecitato il Consiglio, in questa fase, a prendere atto che il Governo non ha impegnato risorse aggiuntive per il personale del 2019 e che quei lavoratori svolgono una funzione importante nell’interesse della città, che è quella di assicurare il completamento di quei progetti che essi stessi hanno impostato e seguito. Lo si vuol fare? Bene. Non lo si vuol fare? Si abbia il coraggio di alzare la mano e di gettare a mare queste esperienze maturate.

Quello che si dovrebbe evitare di fare è, soprattutto in questo momento, sventolare in modo disinvolto la bandiera del moralismo quando gli sforzi concreti, e certificati dagli atti, delle Istituzioni comunali sono concentrati nell’affrontare un’emergenza sanitaria pesante e nell’assicurare il rilancio dell’economia materana, anche utilizzando risorse comunali, per garantire la liquidità necessaria a tutti coloro che stanno soffrendo la crisi scatenata dalle misure indispensabili di tutela della salute.

giovedì 2 aprile 2020

De Ruggieri: "A Matera nuovi positivi tra i familiari delle persone sottoposte a quarantena, occorrono strutture di degenza per isolare i contagiati"


MATERA - Individuare strutture di degenza per ospitare i cittadini contagiati da COVID-19, che non necessitano di ricovero ospedaliero, per consentire loro di osservare un isolamento perfetto.

E’ quanto ha chiesto, con una lettera, il Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, al Presidente della Giunta regionale, Vito Bardi, e all’Assessore regionale alla Sanità, Rocco Leone.

“Dall’analisi dei dati forniti dalle autorità sanitarie per la città di Matera – spiega de Ruggieri - emerge che i nuovi contagiati siano, di frequente, familiari dei positivi al coronavirus e pertanto già sottoposti alle misure obbligatorie di quarantena, insieme ai loro congiunti. E’ quindi necessario trovare soluzioni idonee per affrontare questa emergenza come, ad esempio, l’individuazione di strutture di degenza che possano consentire l’effettivo isolamento dei contagiati per evitare il rischio reale che l’infezione si allarghi, determinando problemi per la tenuta del nostro sistema sanitario. Si tratta di misure, a mio parere, necessarie che vanno adottate in tempi ristrettissimi e senza ulteriori indugi attraverso il coordinamento della task force regionale ed il coinvolgimento dei Comuni. Il Comune di Matera ha individuato già da tempo delle strutture che potrebbero essere disponibili e idonee allo scopo che potrebbero ospitare circa 200 persone. Occorre però che si acceleri su questo aspetto per contrastare il diffondersi del contagio”.

Matera: donati alla Casa accoglienza della parrocchia di San Rocco, alla Caritas e alla Fondazione antiusura 5500 euro in buoni spesa


MATERA - Il Sindaco e i componenti della Giunta comunale di Matera hanno donato 5500 euro per l’acquisto di buoni spesa da distribuire alla Casa accoglienza "Don Tonino Bello"della parrocchia di San Rocco gestita da Don Angelo Tataranni, alla Caritas e alla Fondazione antiusura Monsignor Cavalla.

Si tratta di un contributo personale per venire incontro alle esigenze delle famiglie in difficoltà.

Intanto, il supermercato Interspar del centro commerciale Il Circo, ha donato ai servizi sociali del Comune di Matera 1000 euro in buoni per l’acquisto di generi alimentari e prodotti di prima necessità.

Saranno disponibili nei prossimi giorni e serviranno per far fronte alle richieste delle persone in difficoltà e saranno gestiti direttamente dal Comune per supportare una platea quanto più ampia possibile di cittadini in un momento in cui ogni attività economica è paralizzata.

mercoledì 1 aprile 2020

Coronavirus, Maratea: il grido d’allarme degli operatori del Consorzio Turistico

(Credits - Pro Loco Maratea)

MATERA - Alla vigilia dell’apertura della stagione turistica che, probabilmente non ci sarà o comunque non avverrà in tempi brevi, sale il grido d’allarme degli operatori del Consorzio Turistico di Maratea, sulla costa lucana. Con una lettera accorata inviata alle istituzioni, il presidente Biagio Salerno, lancia un SOS.



“L’emergenza coronavirus rischia di fare ulteriori vittime se non si agisce in fretta”. E’ l’accorato appello di Biagio Salerno, presidente del Consorzio Turistico di Maratea, che raggruppa la località turistica balneare sulla costa lucana, versante potentino e parte del comprensorio. In una lettera inviata al governatore lucano Vito Bardi, alla giunta regionale di Basilicata, al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ai ministri Gualtieri, Franceschini e Calogero Provenzano, ognuno per il ruolo di competenza e al sindaco di Maratea, il Presidente Biagio Salerno chiede che si agisca con provvedimenti a reale sostegno del comparto, in tempi celeri.



“Non lasciateci soli. Ascoltate il nostro grido d’allarme. Chiediamo aiuto per il turismo, per evitare che si aggiungono altri morti con la crisi economica disastrosa, per l'Italia e per il nostro sperato futuro e quello dei nostri figli. La crisi sanitaria sta distruggendo silenziosamente la nostra vita, la nostra economia e con essa le nostre aziende, i nostri numerosi sacrifici in un territorio già in difficoltà . Abbiamo bisogno di interventi con misure importanti e straordinarie” ha aggiunto Salerno “che potranno darci e garantirci, il rilancio della nostra economia, già fragile, legata al nostro settore. Il turismo è il settore maggiormente colpito dall’emergenza sanitaria, con cancellazioni che arrivano fino al 100%”.


Il Consorzio Turistico di Maratea chiede precisi interventi così sintetizzati:

- Necessità di pronta liquidità;

- accesso facilitato ai fondi di garanzia;

- sospensione del pagamento delle rate dei mutui per tutto il 2020;

- sospensione dei versamenti relativi a imposte e tasse a data da definirsi, finché le imprese saranno in grado di poter pagare;

- bonus fiscale, che potrebbe essere parametrato al calo di reddito dell’attività nel 2020 rispetto al 2019;

- bonus affitti da estendersi fino a quando non sarà di nuovo possibile viaggiare in Italia;

- credito d’imposta del 75% delle spese documentate per la sanificazione degli ambienti;

azioni di promozione, a livello nazionale ed internazionale, con promo commercializzazione, e valorizzazione dei punti di forza della costa di Maratea: mare, ambiente, cultura, arte, archeologia, storia, tradizioni e prodotti locali;

- investimenti nel digitale, il cui valore è stato ulteriormente evidenziato con la crisi sanitaria del coronavirus;

- misure speciali con investimenti in infrastrutture pubbliche e private che aumentino la competitività turistica dell’area marateota;

- abbattimento della burocrazia e pressione fiscale;

-piano di comunicazione straordinario per promuovere il mercato italiano con lo scopo fin da subito di recuperare la domanda interna;

- rafforzamento dei trasporti e realizzazione, anche per il sud, di infrastrutture mancanti come l’alta velocità.

“Con il crollo del turismo il comparto non può essere lasciato da solo. Bisogna agire in maniera rapida in un momento estremamente difficile per il mondo dell’ospitalità. Il sistema si è paralizzato completamente in un periodo molto importante tra il turismo invernale e le prenotazioni per le vacanze estive. Sono giorni difficili per tutti; le nostre vite e quelle delle nostre imprese sono state stravolte e la percezione che il ritorno alla normalità non sarà così facile è tangibile. Siamo consci” ha concluso Biagio Salerno “che alla crisi bisogna rispondere sfruttando le nuove opportunità. Nonostante le avversità, contando sul vostro supporto, riteniamo fondamentale mantenere un atteggiamento positivo per evitare pensieri catastrofici, con la speranza di essere protagonisti della nostra vita ripartendo con le attività di sempre”.

Matera: Buoni spesa, varato il programma: la Giunta anticipa le risorse assegnate


La Giunta comunale di Matera, che si è riunita nella serata di ieri, ha approvato una delibera con cui dispone l’anticipazione, con fondi dell’ente, dell’importo di 394.081,77 euro assegnato al Comune di Matera dall’ordinanza del Capo della Protezione Civile per attuare le misure di solidarietà per i cittadini in difficoltà in conseguenza dell’emergenza COVID-19.

Il provvedimento si è reso necessario per rendere subito disponibili le somme da erogare sotto forma di buoni spesa per le persone che ne faranno richiesta secondo le modalità stabilite dal provvedimento nazionale.

La Giunta ha anche approvato gli indirizzi per l’attuazione degli interventi articolati dal Servizio Politiche sociali del Comune.

Saranno erogati buoni per l’acquisto di generi alimentari e prodotti di prima necessità che potranno essere spesi negli esercizi commerciali che saranno indicati successivamente.

In questa fase è possibile presentare il modulo di domanda che è scaricabile dal portale del Comune di Matera, all’indirizzo: http://www.comune.matera.it/buoni-spesa.

La domanda va compilata e spedita all’indirizzo di posta elettronica buonispesamatera@comune.mt.it.

Per segnalare eventuali difficoltà, è stato attivato un servizio di “Pronta emergenza sociale” con 6 numeri di telefono dedicati a cui risponderanno gli assistenti sociali e gli psicologi del Comune.

Saranno attivi dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13 ed il martedì ed il giovedì anche dalle ore 15.30 alle ore 18.30.

I numeri sono:

0835 241 278
0835 241 252
0835 241 476
0835 241 212
0835 241 204
0835 241 276

Hanno diritto all’erogazione del contributo le persone singole e i nuclei familiari residenti nel Comune di Matera che siano cittadini italiani, di uno Stato Ue, o di un Paese non appartenenti all’Unione Europea ma in possesso della carta di soggiorno o del permesso di soggiorno rilasciati ai sensi di legge ed in corso di validità, o che abbiano presentato domanda di rinnovo, con riserva di produzione del permesso ad avvenuto rilascio.

Saranno soddisfatti prioritariamente i nuclei familiari totalmente privi di fonti di reddito e di sostentamento attuali, e che non siano già assegnatari di alcuna forma di sostegno pubblico (stipendi, pensioni, reddito di cittadinanza, accompagnamento disabili ecc.)

Tra i nuclei familiari che risultano essere totalmente privi di reddito, saranno considerati, inoltre, eventuali fattori di aggravamento della fragilità economica e sarà quindi data priorità alle famiglie che abbiano:

2 o più figli non maggiorenni

1 o più componenti portatori di disabilità certificata (L. 104/1992)

che siano privi di abitazione

che sostengano la spesa di un canone di locazione o di un mutuo per la casa in cui abitano.

In caso di disponibilità, i contributi in buoni spesa saranno erogati anche ai nuclei familiari con fonti di reddito e di sostentamento attuali insufficienti, anche se assegnatari di altro sostegno pubblico.

Questi gli importi che saranno riconosciuti in ragione della numerosità del nucleo familiare e dell’età dei relativi componenti:

- € 200,00 per componente del nucleo familiare, non minore di 12 anni e non ultraottantacinquenne;

- € 180,00 per i componenti minori di 12 anni e ultraottantacinquenni;

- € 150,00 per i componenti dal sesto in poi.

Il termine di spendibilità dei buoni spesa è fissato al 31 agosto 2020.

Il beneficio sarà riconosciuto sino ad esaurimento delle risorse rivenienti dall’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n.658 del 29 marzo 2020, pari a 394.081,77 euro.

Il Comune di Matera sta valutando la possibilità di incrementare il fondo a disposizione, qualora dovesse rendersi necessario, utilizzando le proprie risorse.

Matera: Dipendenti comunali a tempo determinato, la giunta approva una delibera di indirizzo per consentire il rinnovo dei contratti


La Giunta comunale di Matera, nella giornata di ieri, ha approvato una delibera di indirizzo con cui chiede al Consiglio comunale di autorizzare una variazione di bilancio per consentire la prosecuzione del contratto di lavoro dei dipendenti a tempo determinato, assunti grazie ai provvedimenti governativi per Matera capitale europea della cultura 2019.

“Il contratto dei dipendenti comunali – spiega il Sindaco de Ruggieri – non sarà prorogato alla sua naturale scadenza ma non si tratta di un addio, piuttosto di un arrivederci. La volontà politica della Giunta è di rinnovare il rapporto di lavoro dopo che il Consiglio avrà autorizzato la variazione di bilancio necessaria per impegnare le risorse indispensabili allo scopo. Confido nella volontà dell’intero consiglio comunale di considerare questa opportunità che è finalizzata a consentire al Comune di concludere i progetti avviati nel corso di questi anni”.

Matera: Ordinanza di sgombero immobili privati


Il Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, ha firmato un’ordinanza di sgombero e di messa in sicurezza degli immobili di via Cesare Beccaria n. 2 e delle sovrastanti unità con accesso da via Protospata n. 23.

Il provvedimento si è reso necessario in seguito a sopralluoghi tecnici che hanno evidenziato problemi strutturali e che erano stati effettuati in osservanza di una precedente ordinanza relativa agli immobili adiacenti (Via Beccaria 4 e 6).

Con l’ordinanza è stata dichiarata la temporanea inagibilità degli immobili, lo sgombero immediato e il loro non utilizzo da parte dei proprietari, affittuari, fruitori, fino alla verifica statica che dovrà essere fatta eseguire da tecnico qualificato che valuti le possibilità di utilizzo degli immobili nelle condizioni ritenute idonee per garantire la sicurezza degli occupanti e delle persone transitanti nell’area.

L’accesso al fabbricato è stato quindi interdetto ad eccezione delle operazioni di ispezione e verifica da parte di persone qualificate, fino agli interventi di messa in sicurezza.

L’ordinanza dispone infine che i proprietari degli immobili di via Cesare Beccaria n. 2, 4, 6 e 8 (quest’ultimo non oggetto di sgombero) e di via Protospata n. 23 provvedano a dare avvio ai lavori di ripristino delle condizioni di sicurezza degli immobili entro 30 giorni dalla data di notifica dell’ordinanza e di depositare, al termine degli interventi edilizi, una perizia dalla quale si evinca che, in conseguenza dei lavori realizzati, non sussistono più pericoli per la privata e pubblica incolumità, riportando la verifica statica eseguita, il progetto degli interventi e la relazione sull’esisto dei lavori.

martedì 31 marzo 2020

Covid-19,Giordano (Ugl):”Imprese e famiglie sono già in un momento critico”


MATERA - “Già da ora in piena pandemia Covid-19, le imprese nel territorio materano fanno i conti con un deficit di liquidità senza precedenti e con una ripresa da affrontare, chi sa quando, attraverso una profonda rimodulazione del mercato del lavoro, del conseguente afflusso di ingenti finanziamenti pubblici, sia nazionali che comunitari, tesi a sostenere cospicuamente l’attuale momento critico e la conseguente ripresa economica”.
Lo sostiene il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano per il quale, “è il quadro perfetto nel quale oggi si trovano a fare i conti con le loro casse interne piccole fabbriche, negozi, ristoranti e bar. Questo è il tempo dei piccoli imprenditori che chiudono per decreto e iniziano ad accumulare debiti, non pagando i fornitori o l’affitto commerciale. Che già in tempi normali avevano difficoltà di accesso al credito delle banche, figurarsi adesso. La filiera alimentare e quella delle infrastrutture sanitarie, la gestione degli approvvigionamenti, il comparto turistico degli alberghi, la ristorazione, il controllo dei settori della distribuzione al dettaglio e della piccola e media impresa. Qui dovrà concentrarsi il massimo sforzo economico. Il volontariato ‘spontaneo’ – prosegue Giordano – sta già distribuendo nei paesi materani nel vicinato di casa, tra i quartieri pane, pasta e altri generi di prima necessità per le famiglie in difficoltà, che non ce la fanno ad aspettare i buoni spesa annunciati dal governo. Per l’Ugl non possono attendere alle propagande sul Coronavirus, dove Conte dice di aver stanziato 4,3 miliardi ai Comuni, subito 400 milioni per buoni spesa a indigenti. Và cancellata la burocrazia, la gente ha bisogno oggi di sfamarsi e non quando il peggio dell’emergenza sanitaria sarà alle spalle: bisogna muoversi ora”.

Matera: de Ruggieri scrive agli ospiti della casa di riposo Brancaccio


MATERA - “Non dovete essere sconfitti dal silenzio e dalla solitudine”. Il Sindaco de Ruggieri scrive agli ospiti della casa di riposo Brancaccio:

Carissime e Carissimi,

dal Vostro bravo Presidente Michele Plati ho ricevuto buone notizie.

Con forza e con tenacia state fronteggiando l’attuale invisibile nemico che si muove insidioso e aggressivo anche nella nostra città.

Sono stato anche rassicurato dalle predisposte misure precauzionali che garantiscono il vostro isolamento e dall’attuale condizione di tranquillità rispetto alla aggressione virale che pericolosamente si aggira in Matera.

Avete l’assistenza amorevole del personale del Brancaccio che costantemente rende migliore la quotidiana assistenza.

Alla missione di questi uomini e di queste donne e a quella dei medici e degli infermieri che presiedono la vostra salute, va il mio pubblico ringraziamento.

Pur nell’attuale quadro di assenza di contaminazione non dobbiamo abbassare la guardia e dobbiamo rafforzare ogni presidio di difesa perché il “Brancaccio” resti fuori dall’inquietante contagio.

In questa fase di attesa non dovete essere sconfitti dal silenzio e dalla solitudine.

Vi invito a ripetere con me: il mio corpo invecchia ma io devo ancora nascere. Questa è la tensione che mi fa essere a 84 anni sindaco della più bella città del mondo.

La vecchiaia si vince quando, convinti, potremo dire: non mi sono mai sentito così giovane. E’ bello sfidare il tempo, invecchiare è seccante, ma è l’unico mezzo esistente per vivere a lungo.

Carissimi amici e amiche, in questa imposta clausura recuperate i vostri vissuti pensieri, ritrovate nei ricordi le emozioni e le energie per vivere, studiate la eternità di Matera come stimolo per esprimere il vostro orgoglio di appartenenza ad un luogo unico e universale.

Pregate per recuperare una sacra intimità con quel Dio misericordioso, che è il nostro Salvatore. Ricordatevi che anche la sofferenza è preghiera.

Non arrendetevi perché siete preziosi tesori potendo offrire agli altri la saggezza della vostra vita.

Il giorno 19 gennaio 2019 dissi che le donne e gli uomini di Matera avrebbero accolto i visitatori con il sorriso della fierezza.

Coltivare in questo momento di riflessione i valori di tale fierezza e trasformate questi valori in energie vitali del vostro corpo per continuare, ancora per molti anni, a vivere il percorso vincente della nostra amata città.

Anche io, in questa obbligata quarantena, lavoro perché Matera, una volta allontanato il contagio, riprenda con più forza a sorprendere e a illuminare il mondo.

Vi abbraccio tutti e da vostro Sindaco, coetaneo, Vi raccomando di continuare a dare vita ai vostri anni.


Il Sindaco
Raffaello de Ruggieri

Matera: Bandiere a mezz’asta ed un minuto di silenzio per ricordare le vittime del coronavirus


MATERA - Il Sindaco di Matera e gli uomini della Polizia Locale schierati davanti al Comune per rendere omaggio al sacrificio e all’impegno degli operatori sanitari e delle forze dell’ordine. Al termine del minuto di silenzio, sirene accese per testimoniare la presenza forte della città in questo drammatico momento.

“Abbiamo doverosamente raccolto l’invito dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani – ha sottolineato il Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri - ad osservare un minuto di silenzio per ricordare le vittime del coronavirus aderendo all’iniziativa lanciata dal presidente della Provincia di Bergamo, Gafforelli per i sindaci del suo territorio, poi allargata a tutto il Paese. I lutti che colpiscono i nostri territori ci uniscono nella consapevolezza di combattere una guerra contro un nemico invisibile e pericoloso. Dobbiamo restare uniti e lavorare insieme per sconfiggere il virus. Non bisogna abbassare la guardia e proseguire con le misure che stiamo tutti insieme osservando. Non dobbiamo far prevalere lo sconforto ma la speranza. Se saremo uniti tutto andrà bene”.

Matera: scomparsa del piccolo Diego e dell’agente della polizia locale di Altamura, cordoglio di de Ruggieri


MATERA - Il Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, ha inviato al Sindaco di Bernalda, Domenico Tataranno, e a quello di Altamura, Rosa Melodia, messaggi di cordoglio e di vicinanza della comunità materana per i lutti che hanno colpito le due città.

“La tragedia del piccolo Diego - ha detto de Ruggieri - ha colpito in maniera devastante la nostra comunità e commosso tutto il Paese, portando sgomento nei nostri cuori già duramente provati in questo momento così drammatico.

E’ di oggi invece la notizia della scomparsa dell’agente della Polizia locale di Altamura, Felice Lomurno, che era stato contagiato nei giorni scorsi dal virus COVID-19.

Il Sindaco di Matera a nome della città si stringe ai familiari e alle comunità colpite da questi gravi lutti".