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lunedì 25 dicembre 2017

Papa Francesco: "Natale è per chi fugge dagli Erode di turno"

CDV - Per la quinta veglia natalizia del suo pontificato, il Papa ha insistito sulla situazione di quanti sono costretti a "lasciare la loro terra e mettersi in cammino", per "sopravvivere agli Erode di turno che per imporre il loro potere e accrescere le loro ricchezze non hanno alcun problema a versare sangue innocente". A dare il via alla veglia la lettura della "Kalenda", l'antico annuncio del Natale che ricapitola la storia in attesa del Signore.

Quindi il Pontefice ha tolto il velo bianco dal volto del bambinello e guidato la processione, durante la quale sono state suonate a distesa le campane della basilica, e intonato il Gloria. Papa Francesco era con alcuni bambini ha portato dei fiori alla statua.

Nei passi di Giuseppe e Maria "vediamo le orme di milioni di persone che non scelgono di andarsene ma che sono obbligate a separarsi dai loro cari, sono espulsi dalla loro terra". "Maria e Giuseppe, per i quali non c'era posto, sono i primi ad abbracciare Colui che viene a dare a tutti noi il documento di cittadinanza".

"A Betlemme si è creata una piccola apertura per quelli che hanno perso la terra, la patria, i sogni; persino per quelli che hanno ceduto all'asfissia prodotta da una vita rinchiusa", e il bimbo nella mangiatoia "ci spinge a dare spazio a una nuova immaginazione sociale, a non avere paura di sperimentare nuove forme di relazione in cui nessuno debba sentire che in questa terra non ha un posto". Questa la riflessione del Papa nella messa della notte di Natale, celebrata nella basilica di San Pietro con centinaia tra cardinali, vescovi e sacerdoti.

Accanto alla condizione dei genitori di Gesù, in cerca di un luogo dove Maria potesse partorire, il Papa ha dipinto quella dei tanti marginali che lo hanno accolto, prima di tutti i pastori: "le loro condizioni di vita, i luoghi in cui erano obbligati a stare, - ha rimarcato - impedivano loro di osservare tutte le prescrizioni rituali di purificazione religiosa e, perciò, erano considerati impuri. La loro pelle, i loro vestiti, l'odore, il modo di parlare, l'origine li tradiva. Tutto in loro generava diffidenza. Uomini e donne da cui bisognava stare lontani, avere timore; li si considerava pagani tra i credenti, peccatori tra i giusti, stranieri tra i cittadini". Ma a loro l'angelo annuncia speranza e a loro si rivolge Gesù, "Colui che nella sua povertà e piccolezza denuncia e manifesta che il vero potere e l'autentica libertà sono quelli che onorano e soccorrono la fragilità del più debole".

giovedì 21 dicembre 2017

Il regalo di Natale del Vescovo alle Acli

POTENZA - L’arcivescovo di Potenza monsignor Salvatore Ligorio ha nominato assistente spirituale delle Acli don Alessandro De Sortis, affidandogli per un triennio la responsabilità di accompagnare l’associazione nel suo percorso di vita cristiana.

“La Chiesa – scrive l’arcivescovo Ligorio citando il Compendio della dottrina sociale della Chiesa – non è indifferente a tutto ciò che nella società si sceglie, si produce e si vive, alla qualità morale, cioè autenticamente umana e umanizzante, della vita sociale. La società e con essa la politica, l’economia, il lavoro, il diritto, la cultura non costituiscono un ambito meramente secolare e mondano e perciò marginale ed estraneo al messaggio e all’economia della salvezza. La società, infatti, con tutto ciò che in essa si compie, riguarda l’uomo. Essa è la società degli uomini che sono “la prima fondamentale via della Chiesa” (Giovanni Paolo II, Redemptor hominis)”.

“La nomina di don De Sortis come accompagnatore è per noi un vero regalo di Natale – commenta il presidente provinciale delle Acli di Potenza Emanuele Abbruzzese – e giunge a compimento di un percorso di ricostruzione dell’associazione che in questi anni abbiamo perseguito con determinazione. Le Acli sono tornate ad essere presenti sul territorio e vicine ai bisogni dei lavoratori e delle loro famiglie. Ora finalmente potremo anche avere una maggiore cura della vita cristiana dei nostri associati e degli utenti dei nostri servizi”.

Don Alessandro De Sortis, nato a Potenza nel 1970, sacerdote dal 1995 e canonico del Capitolo Cattedrale, svolge il suo ministero come Cancelliere della Curia Diocesana e presso il Tribunale Ecclesiastico Diocesano. Si è laureato in Diritto Canonico presso la Pontificia Università Lateranense di Roma nel 2004 e nel 2008 ha conseguito il Diploma di Avvocato Rotale. Negli anni 2001-2009 ha pubblicato diversi articoli di commento alle celebrazioni liturgiche sulla pagina di Spiritualità de “L’Osservatore Romano”.

mercoledì 1 febbraio 2017

Potenza, rivoluzione del Vescovo di Melfi: eliminati padrini e madrine nelle cresime

di PIERO CHIMENTI - Il vescovo di Melfi, monsignor Todisco, ha deciso che il sacramento della cresima verrà effettuato senza le figure di padrini e madrine. Il decreto sperimentale avrà una durata di 3 anni.

La decisione è stata giustificata dal fatto di aver notato che le persone scelte per tale impegno non comprendano appieno il valore che tale ruolo possa avere nella crescita spirituale dell'individuo.

Melfi: il Vescovo abolisce madrine e padrini

POTENZA - Il vescovo della diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa, in provincia di Potenza, monsignor Gianfranco Todisco, ha deciso di abolire in via sperimentale le figure dei padrini e delle madrine di battesimo e di cresima che, "pur essendo brave persone, non hanno però piena consapevolezza del ruolo da svolgere come testimoni della fede perché scelti con criteri parentali, amicali o sociali". Padrini e madrine saranno sostituiti nel loro ruolo "dall'intera comunità ecclesiale di cui fanno parte i genitori, i quali con la stessa comunità si fanno carico di accompagnare il cammino di fede del battezzato o del cresimato".

lunedì 23 gennaio 2017

Mons. Caiazzo: 'Bisogna comunicare fiducia e speranza'

MATERA - Responsabilità, sobrietà, impegno nel ricercare e diffondere la verità, comunicare speranza e fiducia: è l'invito che monsignor Giuseppe Antonio Caiazzo, arcivescovo di Matera e Irsina, ha rivolto ai giornalisti alla vigilia della ricorrenza del Santo patrono, Francesco di Sales, e della 51 Giornata mondiale delle comunicazioni sociali.

domenica 25 dicembre 2016

Papa, "in Siria negoziare e ristabilire pace"

CDV - "Lasciamoci interpellare anche dai bambini che, oggi, non sono adagiati in una culla e accarezzati dall'affetto di una madre e di un padre, ma giacciono nelle squallide 'mangiatoie di dignità': nel rifugio sotterraneo per scampare ai bombardamenti, sul marciapiede di una grande città, sul fondo di un barcone sovraccarico di migranti. Lasciamoci interpellare dai bambini che non vengono lasciati nascere, da quelli che piangono perché nessuno sazia la loro fame, da quelli che non tengono in mano giocattoli, ma armi".

Al centro della messa della notte di Natale di Papa Francesco ci sono senza dubbio i bambini emarginati. Ad ispirare la preghiera del Pontefice, i bimbi di Aleppo, che in migliaia ancora rischiano la morte. E i bimbi migranti, quando venerdì si è registrato l'ennesimo naufragio nel Mediterraneo, che solo nel 2016 era già diventato la tomba di almeno 5.000 persone. Durante l'omelia, anche un passaggio a braccio sul consumismo: "Questa mondanità ci ha preso in ostaggio il Natale", ha detto.

"Pace - ha continuato il Pontefice - agli uomini e alle donne nella martoriata Siria, dove troppo sangue è stato sparso. Soprattutto nella città di Aleppo, teatro nelle ultime settimane di una delle battaglie più atroci, è quanto mai urgente che nel rispetto del diritto umanitario, si garantiscano assistenza e conforto alla stremata popolazione civile, che si trova ancora in una situazione disperata e di grande sofferenza e miseria. È tempo che le armi tacciano definitivamente e la comunità internazionale si adoperi attivamente perché si raggiunga una soluzione negoziale e si ristabilisca la convivenza civile nel Paese".

Nel messaggio natalizio dei papi raramente è mancato un richiamo alla Terrasanta, e infatti anche papa Bergoglio lo ha rinnovato oggi, auspicando "pace alle donne e agli uomini dell'amata Terra Santa, scelta e prediletta da Dio. Israeliani e Palestinesi - ha detto - abbiano il coraggio e la determinazione di scrivere una nuova pagina della storia, in cui odio e vendetta cedano il posto alla volontà di costruire insieme un futuro di reciproca comprensione e armonia". Volgendo lo sguardo poi a Iraq, Libia e Yemen, papa Francesco ha citato per la prima volta la sofferenza dei popoli per "efferate azioni terroristiche".

domenica 11 dicembre 2016

Potenza, in chiesa Trinità nuovi lavori

POTENZA - Banchi, confessionali e altri arredi della chiesa della Santissima Trinità di Potenza - dove il 17 marzo 2010, nel sottotetto, vennero ritrovati i resti della studentessa Elisa Claps, scomparsa nel 1993 - sono stati rimossi oggi per permettere l'avvio, nel 2017, di lavori che interesseranno sia il tempio sia la canonica.

La notizia è stata confermata da fonti della curia arcivescovile potentina. Il progetto prevede che la canonica sia abbattuta e ricostruita almeno con un piano in meno rispetto ai quattro attuali.

giovedì 17 novembre 2016

Matera, Islam e altre religioni a confronto

MATERA - Consentire ad ogni persona di fede islamica di accedere senza difficoltà ai momenti di preghiera o a strutture ricettive senza imbattersi in contesti non conformi alla Shariah. In parole più semplici, ma concrete: abbattere le barriere architettoniche, culturali e soprattutto religiose per rilanciare la ripresa economica e turistica del nostro Paese, considerando la religione musulmana come opportunità. Con queste premesse, la Comunità Islamica d’Italia (CIDI) parteciperà all’evento internazionale sul turismo accessibile in programma dal 18 al 20 novembre p.v. in Costa Jonica e Matera.

La manifestazione sul tema “accessibilità in viaggio” è promossa da InVisibili (il blog sulla disabilità del Corriere.it), dal Comune di Matera, da Moreitaly e dalla Rete Italiajonica, il grande consorzio d’imprenditori di Basilicata, Puglia e Calabria che operano nel mondo del turismo. Dialoghi culturali, workshop, educational, vetrina del territorio, incontri B2B e degustazioni: per due giorni, illustri relatori si alterneranno in una serie di interventi tecnici nella città di Matera, eletta capitale della cultura per il 2019. L’aspetto religioso sarà affrontato nel giorno di apertura dei lavori con un dialogo moderato dal giornalista Alessandro Cannavò sui temi turismo religioso, multiculturalismo e accessibilità. Il presidente della Comunità Islamica d’Italia (CIDI) Prof. Ing. Sharif Lorenzini si confronterà con il direttore dell’Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto, Don Valerio Pennasso e il rabbino Umberto Piperno. “La Comunità Islamica d’Italia ha accolto con piacere l’invito a partecipare a questo progetto, con un preciso obiettivo – ha annunciato Sharif Lorenzini - ricostruire la vita dei nostri antenati attraverso la storia, i luoghi, i paesaggi e le architetture. Ed è proprio grazie alla scoperta di questi elementi che capiremo l’intreccio e la comunione tra le religioni e le culture antiche.

Tramite uno straordinario percorso apprenderemo importanti nozioni utili, oggi più che mai, a costruire e ricostruire la pace che regnava ai tempi dei nostri predecessori. Pace basata sulla fratellanza, l’amore per l’altro e il progresso, che si fonda sul riconoscimento e sul rispetto delle diversità. In questo senso, sarò onorato di dare il mio piccolo contributo, finalizzato al raggiungimento di questo ambizioso oltre che tanto desiderato progresso, a nome della Comunità Islamica d’Italia”. In quest’ottica, CIDI da tempo si sta impegnando con le istituzioni per promuovere l’abbattimento delle barriere religiose attraverso la promozione della certificazione Halal.

“Faccio un esempio: se una famiglia musulmana sceglie una località turistica italiana – spiega il Prof. Lorenzini – si imbatte spesso in serie di difficoltà, in primis l’identificazione di una struttura ricettiva le cui caratteristiche siano conformi alla Shariah Islamica. Attraverso la certificazione Halal è possibile rendere idonea all’accoglienza dei musulmani qualsiasi struttura ricettiva e non soprattutto sotto il profilo religioso, incrementando un flusso turistico e quindi economico di elevata potenzialità in un Paese, l’Italia, che ha fatto dell’accoglienza il proprio fiore all’occhiello”. Concetti che condivide a pieno don Valerio Pennasso.

“Nel 2015 oltre un miliardo e 184 milioni di turisti si sono messi in cammino non soltanto – spiega don Valerio - per una vacanza ma anche per esprimere un desiderio di rispondere ad una sete di conoscenza e di cultura. La necessità di incontrare altre persone, altri stili di vita, altre consapevolezze del vivere stesso; le persone che hanno l’opportunità di esprimere le loro necessità di ricerca di sacro, di Dio, dell’uomo. L’accessibilità per tutti può dare una risposta a queste domande. Può dare una risposta a questo uomo affinché possa incontrare altri uomini, altre storie, altre culture, religioni e ricavare per sé uno stile di vita più umano”. Dello stesso avviso anche il rabbino Umberto Piperno.

“Questa iniziativa dell’accessibilità ai luoghi sacri ha un obiettivo preciso – spiega -  è Abramo, suo figlio Isacco, l’umanità che si presenta al monte del Signore con la sua spiritualità, con la sua dimensione generale di collettività per offrire il meglio di sé, per fare in modo che ogni uomo possa presentarsi al  Signore e presentare, rinnovare le proprie forze com’è scritto nei salmi: coloro che sperano nel Signore miglioreranno le loro forze”. Nel corso della stessa giornata è previsto l’intervento del direttore commerciale di Halal International Authority Fabio Spilotros che illustrerà le potenzialità della certificazione Halal per le aziende italiane.

Per info e contatti: Annadelia Turi (348/4949204)

martedì 30 agosto 2016

A Policoro l’Ugl giovani saluta Don Gazzaneo

POLICORO - “In qualità di segretario provinciale dell’Ugl giovani di Matera, ho il dovere e mi sento onorato di dare il Benvenuto al nuovo parroco di Policoro (MT) Don Giuseppe Gazzaneo. Tutti noi, senza esclusione di alcuno, abbiamo bisogno di amicizia, solidarietà, rispetto e di una buona guida spirituale per la crescita sociale dell’intera nostra comunità. Auspico che nel rispetto reciproco si possa finalmente collaborare, pur mantenendo ognuno la sua autonomia, alla rinascita spirituale, sociale e morale di questo nostro paese”. E’ quanto sostiene Domenico Giordano, Ugl giovani Matera per il quale, “ci siamo riuniti, intorno all’Altare, per innalzare la nostra preghiera di ringraziamento per il dono del nuovo Pastore, che la Provvidenza, attraverso il discernimento del nostro Vescovo, ci ha donato. La ringraziamo, quindi, per aver accettato l’invito di Sua Eccellenza, Mons. Vincenzo Orofino a diventare il nostro nuovo pastore, la nostra guida spirituale della Chiesa del ‘Buon Pastore’. A Don Giuseppe, dall’Ugl và il benvenuto più sincero e caloroso dei nostri bambini, dei nostri giovani, degli adulti, degli anziani, dei nostri ammalati, delle nostre famiglie, di tutti e di ciascuno in particolare. Chiediamo – prosegue Giordano - di sostenerci nella fede e ci aiuti a vivere in comunione con Dio e in comunione tra di noi. Non siamo perfetti, umanamente abbiamo tanti difetti, ma anche qualche piccolo pregio: amiamo la nostra terra, la nostra Policoro, la nostra Provincia e desideriamo che esse non abbiano mai a morire e questo si può ottenere con lo spirito di collaborazione al di sopra di ogni interesse personale. Infine auguro a Don Giuseppe che possa essere il prete di tutti, che sia un prete tra la gente, tra i piccoli, i giovani, benvenuto nella sua nuova casa, nella sua nuova famiglia, diventi lo sposo di questa comunità, che con tutti i suoi limiti, è in cammino, alla ricerca di veri valori umani e cristiani e ci aiuti a volgere sempre lo sguardo sul Signore Gesù e sul Suo volto. Con l’abbraccio di benvenuto tra noi – conclude il segretario Ugl giovani, Giordano - porgo gli auguri di buon lavoro accompagnati dall’impegno della nostra disponibilità a sostenerla nella vita quotidiana”.

lunedì 25 luglio 2016

Potenza: da venerdì i Testimoni di Geova in congresso al Palabasento

POTENZA - Da venerdì prossimo e per tutto il fine settimana i Testimoni di Geova della Basilicata si riuniranno al Palabasento di Potenza, tema del congresso “Rimaniamo leali a Geova”. Sono attesi circa 3000 testimoni delle 34 congregazioni dislocate su tutto il territorio lucano, incluse alcune delle limitrofe Puglia e Calabria. C’è grande attesa per la comunità locale dei Testimoni di Geova per questo evento che ha richiesto mesi di intensa preparazione; 49 gli interventi programmati, ognuno dei quali approfondirà il tema della “lealtà, 35 clip movie, due film che saranno proiettati il sabato e la domenica e diversi video musicali che introdurranno le varie sessioni del programma. I testimoni ringraziano la Comunità Montana Alto Basento che per il secondo anno consecutivo ha reso disponibile l’utilizzo del Palabasento per questo speciale evento a cui tutte le persone interessate possono assistere gratuitamente.

sabato 25 giugno 2016

Giordano: “Auguri al Vescovo Orofino"

MATERA - "Rivolgo a Monsignor Vincenzo Orofino che entra ufficialmente alla guida della diocesi di Tursi Lagonegro i migliori auguri di buon lavoro e i più sinceri auguri per il suo nuovo impegno pastorale. Sua Eccellenza saprà svolgere la nuova missione affidatagli dal Santo Padre con impegno e dedizione, con le quali illuminerà un territorio così dinamico e complesso attraverso l’esperienza dell’attività precedentemente svolta e sicuramente sarà stimolo al cambiamento nella giustizia, nel pieno rispetto della dignità di tutti e di ciascuno".
Lo dichiara il segretario provinciale dell'Ugl Matera Pino Giordano per il quale, "a nome di tutta l’Ugl Matera desidero ringraziare Sua Eccellenza per l’attenzione e la proficua collaborazione che ha avuto in tutti questi anni verso il sindacato. Sua Eccellenza, sapra' svolgere la nuova missione pastorale affidatagli dal Santo Padre con impegno e dedizione. Desidero esprimere a Monsignor Orofino le mie personali felicitazioni e quelle dell'Ugl che rappresento nell'occasione dell'ingresso nella Sua e nostra nuova Diocesi" .

lunedì 11 aprile 2016

Trivelle: ''conferenza episcopale per la libertà di coscienza''

POTENZA - La Conferenza episcopale di Basilicata ha lanciato un appello "alla libertà di coscienza di ciascuno" in vista del referendum di domenica prossima, 17 aprile, sulle trivelle in mare e ha espresso la "vicinanza della Chiesa lucana" alle popolazioni della Val d'Agri e della Valle del Sauro per l'inchiesta sul petrolio della Procura della Repubblica di Potenza. La Ceb, inoltre, sempre in riferimento all'inchiesta, ha manifestato la sua "preoccupazione", spiegando di "condividere la richiesta di giustizia che viene dai territori interessati".

lunedì 21 marzo 2016

Potenza: i Testimoni di Geova ricordano la morte di Gesù

POTENZA - I Testimoni di Geova della provincia di Potenza commemoreranno la morte del nostro Signore Gesù Cristo mercoledì 23 marzo 2016, radunandosi nelle 12 Sale del Regno dei Testimoni di Geova presenti in provincia, per l’occasione, solo per Potenza, è stata presa in fitto una sala del Park Hotel. Si tratta della più importante celebrazione di questa confessione cristiana e trae origine dal comando che diede Gesù stesso agli apostoli durante l'ultima cena: "Continuate a fare questo in ricordo di me". Tra Testimoni di Geova e simpatizzanti, lo scorso anno hanno assistito alla celebrazione nella sola città di Potenza circa 600 persone. In tutta Italia sono stati oltre 435.000 coloro che si sono radunati per l'evento nelle oltre 3.000 comunità sparse su tutto il territorio nazionale. Inoltre, per poter dar modo anche ai detenuti che lo desiderano di poter partecipare all’evento, la Commemorazione verrà tenuta alle ore 19,00 anche all’interno della Casa Circondariale di Potenza nelle due sezioni, femminili e maschili, le celebrazioni verranno officiate dai sig. Aquino Gerardo di Potenza e Tuccia Luciano di Melfi, Ministri di Culto per le carceri autorizzati dal Ministero degli interni. Si rileva la gentile collaborazione da parte delle autorità carcerarie nella persona del Direttore. Come avviene in tutti i loro incontri, l’ingresso è libero e non si fanno collette. Ogni anno la Commemorazione della morte di Gesù viene celebrata dai Testimoni di Geova nella data corrispondente al 14 nisan del calendario ebraico, il giorno in cui morì il Figlio di Dio. La celebrazione avrà inizio con un canto e una preghiera. Dopo di che un ministro di culto, pronuncerà un discorso che illustrerà le ragioni per cui Geova Dio mandò Suo Figlio sulla terra a morire per tutta l’umanità. A Park Hotel di Potenza la commemorazione verrà presieduta dal sig. Pasquale Lauria, stimato cittadino di Potenza che illustrerà i contenuti della stessa davanti ad una folta platea di invitati (si stimano 3/400 presenti) Come fece Gesù durante l’ultima cena, saranno passati fra i presenti pane non lievitato e vino rosso, che i Testimoni di Geova usano come simbolo rispettivamente del corpo e del sangue del Figlio di Dio. Infine, un altro canto e una preghiera concluderanno la cerimonia, che durerà in tutto circa un’ora.

lunedì 7 marzo 2016

Potenza, i Testimoni di Geova ricordano la morte di Gesù

POTENZA ― I Testimoni di Geova commemoreranno la morte del nostro Signore Gesù Cristo mercoledì 23 marzo 2016, radunandosi dopo il tramonto nelle circa 3.000 comunità presenti in tutta Italia.

Si tratta della più importante celebrazione di questa confessione cristiana e trae origine dal comando che diede Gesù stesso agli apostoli durante l’ultima cena: "Continuate a fare questo in ricordo di me”. Ogni anno la Commemorazione della morte di Gesù viene celebrata dai Testimoni di Geova nel giorno in cui secondo la tradizione morì il Figlio di Dio, corrispondente al 14 nisan del calendario ebraico. Nel nostro paese lo scorso anno hanno assistito alla celebrazione 435.046 persone, tra Testimoni di Geova e simpatizzanti.

A livello mondiale sono stati quasi 20 milioni coloro che si sono radunati per l’evento nelle circa 118.000 comunità presenti in 240 paesi. Come avviene in tutti i loro incontri, l’ingresso è libero e non si fanno collette. La celebrazione avrà inizio con un canto e una breve preghiera. Dopo di che un ministro di culto pronuncerà un discorso per chiarire le ragioni per cui Geova Dio mandò Suo Figlio sulla terra a morire per tutta l’umanità. Come fece Gesù durante l’ultima cena, durante il discorso saranno passati fra i presenti pane non lievitato e vino rosso, che per i Testimoni di Geova simboleggiano rispettivamente il corpo e il sangue di Gesù. Infine, un altro canto e una preghiera concluderanno la cerimonia, che in tutto durerà circa un’ora.

domenica 14 febbraio 2016

Il card. Parolin il 5 marzo a Matera

MATERA - Il segretario di Stato Vaticano, il cardinale Pietro Parolin, aprirà il prossimo 5 marzo la Porta della Misericordia della Basilica Cattedrale di Matera, che sarà riaperta ufficialmente al pubblico dopo restauri durati oltre dieci anni. L'evento è annunciato su una locandina della Diocesi di Matera-Irsina.

lunedì 8 febbraio 2016

A Matera “La preghiera bussa, il digiuno ottiene, la misericordia riceve”

MATERA - Mercoledì 10 febbraio, ore 16.00 al Circolo La Scaletta, via Sette Dolori, 10 vi sarà la conferenza stampa di presentazione dell’evento “La preghiera bussa, il digiuno ottiene, la misericordia riceve”, installazione audio/visiva performativa sul tema della Misericordia. 

L’evento, promosso da Mysterium Festival di Taranto, Regione Basilicata, Comune di Matera, Fondazione Basilicata-Matera 2019, Circolo La Scaletta e Conservatorio di Musica “E. Duni”, è in programma dal 12 al 14 febbraio, presso il Complesso rupestre Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci.

venerdì 11 dicembre 2015

Montescaglioso: al Cine - Teatro “Nicola Andrisani” “Chiamatemi Francesco – Il Papa della gente”

MONTESCAGLIOSO - “Chiamatemi Francesco – Il Papa della gente”, film diretto da Daniele Luchetti sulla vita di Papa Jorge Mario Bergoglio, uscito nelle sale il 03 dicembre 2015, come in numerose altre occasioni, é stato presentato in contemporanea nazionale dal Cine - Teatro “Nicola Andrisani”, diretto da Nunzio Nicola Disabato.

Era presente all’evento S.E. Rev.ma Monsignor Salvatore Ligorio, il quale, insieme a don Domenico Monaciello, parroco della Chiesa di S. Lucia, prima della proiezione, ha salutato i tanti spettatori, arrivati allo storico cinema montese anche dai Comuni limitrofi a Montescaglioso.

Nelle loro parole l’importanza del messaggio di Papa Francesco, salito al soglio pontificio il 13 marzo 2013, di cui, nel film, girato con estremo rigore e senza toni agiografici, si raccontano alcuni dei momenti più significativi della sua vita, tra i quali i difficili anni trascorsi nella feroce dittatura di Jorge Videla (1976 - 1981).

Papa Bergoglio, nella fase di vita dai 25 ai 60 anni, è interpretato dall’attore argentino Rodrigo de la Serna, mentre nell’età successiva dal cileno Sergio Hernandez; entrambi hanno saputo dare notevole intensità alla loro performance, come i numerosi attori e attrici che hanno interpretato le persone più significative nell’esistenza del Santo Padre argentino.

sabato 14 novembre 2015

Papa Francesco in Basilicata la prossima primavera

POTENZA - La volontà di Papa Francesco "di essere in Basilicata in una data da stabilire nel prossimo anno, presumibilmente dopo la primavera" è stata riferita al presidente della Regione, Marcello Pittella, dal cardinale Oscar Rodriguez Maradiaga, presidente della Conferenza episcopale honduregna: a renderlo noto il portavoce del governatore lucano, Nino Grasso. In Honduras, ieri, a Pittella è stata conferita una laurea honoris causa in "Politiche sociali"

lunedì 5 ottobre 2015

Potenza, Mons. Ligorio nuovo arcivescovo

MATERA - Dopo oltre 11 anni alla guida dell'arcidiocesi di Matera-Irsina, mons. Salvatore Ligorio è stato nominato arcivescovo di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo: prende il posto di monsignor Superbo. Monsignor Ligorio - nato a Grottaglie, in provincia di Taranto, nel 1948 - fu ordinato sacerdote il 13 luglio 1972, nominato vescovo di Tricarico il 18 febbraio 1998 e fece il suo ingresso a Matera il 24 aprile 2004.

martedì 28 luglio 2015

Da venerdì Testimoni di Geova in congresso al PalaBasento

POTENZA — Al congresso 2015 dal tema “Imitiamo Gesù!” che si terrà presso il PalaBasento i Testimoni di Geova prenderanno in esame vari fattori che concorrono alla felicità familiare. La serie di congressi di tre giorni che saranno tenuti dai Testimoni dimostrerà in che modo l’esempio di Gesù può fornire a genitori e figli gli strumenti per rafforzare e unire le famiglie. Il programma includerà anche una stimolante disamina del famoso Sermone del Monte pronunciato da Gesù. Antonio Bulfaro, portavoce del congresso, spiega: “Il Sermone del Monte contiene consigli sempre attuali che possono aiutare i genitori a usare meglio il loro tempo e le loro risorse per creare un ambiente familiare più amorevole e sicuro”. I Testimoni di Geova invitano persone di ogni età ad assistere all’evento. Il congresso inizierà questo venerdì. Tutti e tre i giorni le sessioni inizieranno alle 9:20. L’ingresso è libero. I congressi dei Testimoni di Geova sono sostenuti interamente da offerte volontarie.