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sabato 29 settembre 2018

Wikigita a Filiano: monumenti cittadini in mostra su Wikipedia

FILIANO (PZ) - Venerdì 28 settembre 2018, si è svolta la seconda Wikigita a Filiano, in occasione del concorso fotografico Wiki Loves Monuments. Il Comune di Filiano, retto dal Sindaco Francesco Santoro, in collaborazione con la locale Pro Loco e Wikimedia Italia, ha aperto le porte del Palazzo Corbo e della Chiesa di San Giuseppe ai cittadini iscritti all'evento. Appassionati di fotografia e di cultura - non solo del posto ma provenienti anche da Rionero in V. e Irsina - hanno partecipato con curiosità ed entusiasmo, alla visita ai monumenti e alla passeggiata fotografica.

La giornata è iniziata con una breve illustrazione da parte del referente dell’iniziativa, Vito Sabia della Pro Loco Filiano, sulle caratteristiche del concorso Wiki Loves Monuments e sul programma della giornata. Le spiegazioni e gli aneddoti raccontati dalla volontaria di Servizio Civile Annamaria Corbo sui monumenti hanno reso la mattinata davvero istruttiva e dinamica, fornendo interessanti spunti storici che sono diventati ispirazione per inquadrature originali e scatti da professionista. La prima visita si è tenuta al Palazzo Corbo: la masseria oggi ristrutturata ed acquisita dal Comune di Filiano, è stata una delle aziende agricole più moderne e funzionali del Regno di Napoli e della prima Italia Unita, nel corso dell’Ottocento.

In seguito gli ospiti hanno avuto modo di visitare la Chiesa di San Giuseppe, ove il parroco Don Mariano Spera ha raccontato che si hanno ricordi di un’antica cappella, già dal 1830, e che nella Chiesa è custodita la statua di un Cristo morto (Scuola leccese) con coro d'angeli del '700 napoletano e un organo antico di recente restaurato. Tutti i partecipanti hanno apprezzato molto l’iniziativa, sia per gli aspetti fotografici sia per aver avuto modo di conoscere meglio il territorio. La wikigita si è conclusa con un aperitivo di prodotti locali preparato dal cuoco Pietro Galasso, con prodotto principe il Pecorino di Filiano.

venerdì 28 settembre 2018

Divieto cibo animali randagi: "Notificata al Prefetto di Caserta l’istanza per l’annullamento dell’ordinanza 'scandalo'"

POTENZA - Ieri sera l’Avv. Cristiano Ceriello, incaricato dall’Associazione dei Consumatori “Difesa Consumatori e Contribuenti” e dal “Partito Animalista Italiano”, ha notificato al Prefetto di Caserta la formale Istanza di Revoca della Discussa Ordinanza del Comune di Marcianise che, dal 20 settembre, fa “divieto di somministrazione di cibo ad animali randagi nel territorio comunale”. Istanza di revoca ai sensi del Testo Unico degli Enti Locali (T.U.E.L.), per il provvedimento che sta facendo parlare tutta l’Italia.

LA STORIA - Il 20 Settembre l’Amministrazione Comunale di Marcianise ha deliberato, con ordinanza n.ro 34, il “divieto di somministrazione di cibo ad animali randagi nel territorio comunale”, giustificato da una non meglio motivata tutela pubblica. Subito la polemica è iniziata ad imperversare sui social media ed in Italia, anche perché il Comune di Marcianise di questi tempi non è l’unico ad avere pensato ad un provvedimento del genere.

 Grazie ad un appello lanciato sui social ed ai simpatizzanti, Difesa Consumatori e Contribuenti ed il Partito Animalista Italiano sono riusciti ad ottenere copia della contestata ordinanza ed avviato, tramite l’Avv. Ceriello, la formale richiesta di revoca al Prefetto dell’Ordinanza contestata. Difatti il Prefetto, quale Ufficio Territoriale del Governo, è l’Ente che può operare la revoca di provvedimenti comunali e degli Enti locali.

“L’ordinanza – si legge nell’istanza - già in via preliminare “ictu oculi” risulterebbe di primo acchito essere “contra legem”, in quanto viola la “ratio legis” della Legge n.ro 189/2004 e della Legge n.ro 201/2010, le quali sono ispirate dal divieto di cagionare sofferenza ingiusta agli animali e, anzi, ispirate da un conclamato “principio solidaristico” di aiuto delle specie viventi in sofferenza”. Su questo principio si è espressa più volte la Corte di Cassazione. Ancora l’ordinanza, a parere degli istanti, è carente di motivazione e, ANZI, “HA COME EFFETTO REALE l’aumento di pericolo alla salute ed incolumità pubblica (!!); ciò in quanto animali randagi affamati e disperati hanno come unica logica soluzione quella di cibarsi di immondizia, soffrire o perire per le strade, se non “quale disperata soluzione” quella di attaccare essere umani”.

 Tra gli altri, sempre nell’istanza, si contesta come l’ordinanza violerebbe pure i disposti del Trattato di Lisbona (Trattato Internazionale di valenza Costituzionale, ex art. 11 Cost.), il quale all’art. 13 prevede piena tutela delle esigenze in materia di benessere degli animali in quanto esseri senzienti.

 Tutte motivazioni che si augura, quanto prima, verranno accolte dal Prefetto per la revoca della contestatissima ordinanza. In caso contrario, le associazioni hanno già anticipato come continueranno la propria battaglia proseguendo con l’inoltro di “Class Action” per la revoca di un provvedimento della Pubblica Amministrazione, prevista dal D.lgs. n.ro 198/2009.

 E’ importante ottenere questo risultato – commentano le associazioni – anche perché in queste settimane stanno appunto aumentando gli Enti locali che come lotta al randagismo, paradossalmente propongono come la soluzione sia far divieto ai cittadini di dar da mangiare e dare assistenza a poveri animali che vagano per le strade, spesso abbandonati o maltrattati.

giovedì 27 settembre 2018

ASP: apertura punto farmacia presso il Distretto di Lagonegro

POTENZA - Il Commissario dell’Azienda Sanitaria Locale di Potenza, dott. Giovanni Chiarelli, rende noto che da mercoledì 26 settembre è operativo il Punto Farmacia presso il Distretto ASP di Lagonegro, in via Piano dei Lippi. Tale servizio è rivolto per i soli pazienti del Comune di Lagonegro, rispettivamente per i soli farmaci H e per quelli necessari ai pazienti affetti da malattie rare e da fibrosi cistica.  Il numero dei pazienti che usufruiranno di tale servizio ad oggi è 20 (di cui N° 1 affetto da malattia rara e N° 1 affetto da Fibrosi Cistica).

Si comunica altresì che presso il nuovo Punto Farmacia non si effettuerà dispensazione per pazienti ADI, farmaci anti epatite C e dimissioni ambulatoriali.

Per garantire una buona copertura del servizio messo in campo per i cittadini dell’area interessata, il Punto Farmacia, nei mesi di Settembre ed Ottobre, avrà come giorno di apertura il Mercoledì, con orario dalle 9.30 alle 12,30.

Per informazioni rivolgersi al numero telefonico: 0973.621820.

Ugl Metalmeccanici: a Foggia si riunisce il coordinamento interregionale

FOGGIA - “Presso la sede provinciale dell’Ugl di Foggia in Corso Garibaldi n.40, domani, venerdì 28 settembre dalle ore 10,30, si riunirà il coordinamento Rsa con i relativi segretari provinciali di FCA – CNHI dell’area sud.

L’incontro sarà per analizzare la situazione generale del comparto industriale metalmeccanico e principalmente del settore automobilistico nelle Regioni meridionali d’Italia approfondendo, con i vari responsabili Uglm di siti, la situazione economica-produttiva: non mancherà la verifica sullo stato di fatto degli stabilimenti Fca e CNHI con i loro andamenti produttivi, delle aziende dell’indotto, e delle tante aziende metalmeccaniche dislocate sui territori del sud d’Italia che ancora vivono situazioni di crisi.

Presiederà i lavori il segretario provinciale dell’Uglm di Foggia, Maurizio Gatta e vedrà partecipare, oltre che i massimi esponenti della federazione delle regioni Puglia, Basilicata, Molise, Abruzzo, Umbria, Campania e segretari nazionali, il Segretario Generale dell’Ugl metalmeccanici Antonio Spera il quale relazionerà e concluderà i lavori”.

mercoledì 26 settembre 2018

Venerdì la Wikigita per fotografare i monumenti di Filiano

FILIANO (PZ) - Il Comune di Filiano ha aderito alla settima edizione di Wiki Loves Monuments 2018, il grande concorso fotografico legato a Wikipedia per valorizzare il patrimonio culturale. L’iniziativa è un contest fotografico internazionale dedicato ai monumenti, al quale possono partecipare tutti i foto-amatori, professionisti, persone di ogni età fotografando uno o più monumenti di Filiano presenti nella lista sul sito wikilovesmonuments.wikimedia.it.

Nell’intento di valorizzare il patrimonio monumentale e promuovere un momento dedicato alla realizzazione delle fotografie, il Comune di Filiano, in collaborazione con Wikimedia Italia, la Pro Loco di Filiano e la Consulta delle Associazioni di Filiano, organizza una “wikigita” venerdì 28 settembre 2018 alle ore 10:00. L’appuntamento per tutti i partecipanti è presso il piazzale antistante il Palazzo Corbo in c.da Iscalunga.

I partecipanti alla gita – sotto la guida dei volontari della locale Pro Loco - potranno effettuare i loro scatti tra i seguenti monumenti autorizzati: Palazzo Corbo e Chiesa di San Giuseppe, da inviare poi al concorso Wiki Loves Monuments, secondo modalità che verranno illustrate nel corso dell’appuntamento.  Si terminerà con un aperitivo di prodotti locali.

Per informazioni: info@prolocofiliano.it – 0971.1895337.

Decreto dignità, Blanca (Fisascat Cisl): "Senza incentivi si rischia di aumentare la precarietà"

POTENZA - “Il decreto dignità senza incentivi per la stabilizzazione rischia di innescare nella nostra regione un turn over selvaggio nel settore dei servizi”. È quanto sostiene la segretaria generale della Fisascat Cisl Basilicata, Aurora Blanca. Il tema è stato al centro di un recente incontro promosso dalla Fisascat nazionale nel corso del quale sono emerse le principali criticità del decreto che ha modificato parti sostanziali della normativa in materia di mercato del lavoro. Sotto osservazione, in particolare, la stretta ai contratti a tempo determinato e in somministrazione che, secondo il sindacato, potrebbe generare “effetti controversi”.

A rischiare di più, secondo la segretaria della Fisascat, “sono i lavoratori a bassa qualificazione perché i più sostituibili, in particolar modo lì dove le esigenze delle stazioni appaltanti hanno dato luogo ad assunzioni di somministrati e tempi determinati. In uno scenario legato all'incertezza dei committenti, le aziende preferiscono sostenere costi i legati alla formazione ex novo e sostituire i lavoratori presenti onde evitare di specificare le causali. Un esito paradossale ma prevedibile – osserva la sindacalista – in ragione del fatto che gli incentivi per la trasformazione dei contratti a tempo determinato o in somministrazione in contratti a tempo indeterminato sono al momento solo un’ipotesi”.

Ma è sul capitolo dei voucher che si appuntano le maggiori critiche del sindacato. “Il decreto con una mano toglie alle imprese e con l’altra dà. La possibilità di ricorrere ai voucher anche nel settore turistico, dove già esistono meccanismi contrattuali di flessibilità per la gestione della stagionalità, è assolutamente negativa e rischia di alimentare le irregolarità contrattuali in un settore già esposto come ha dimostrato la recente operazione condotta dall’ispettorato territoriale del lavoro. Così, un decreto nato con la buona intenzione di contrastare il lavoro precario rischia con i voucher di alimentare nuove e più gravi forme di precarietà e con la stretta al tempo determinato di trasformare i precari in disoccupati, con un ulteriore aggravio di costi per la finanza pubblica per via del maggiore ricorso agli ammortizzatori sociali”, conclude la segretaria della Fisascat Cisl.

martedì 25 settembre 2018

Basilicata: al via la 'Camminata tra gli olivi'

POTENZA - Nell’anno dedicato al cibo italiano in Basilicata le Città dell’Olio celebrano il paesaggio e la millenaria cultura dell’olio domenica 28 ottobre con la seconda edizione della Camminata tra gli olivi. Nuovi itinerari e suggestive passeggiate nell’Italia dell’olio extravergine con la giornata nazionale per valorizzare territorio e produzioni, che vanta la partecipazione di 3 Comuni nelle province di Potenza e Matera.

Anche quest’anno oltre 120 città in tutta Italia hanno raccolto l’invito dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio allestendo la propria passeggiata (dai 2 ai 5 chilometri) arricchita da incontri, itinerari, degustazioni, nella cornice di un evento che con la prima edizione si è subito trasformato in un driver turistico nazionale.

L’esperienza in Basilicata coinvolge i Comuni di Ferrandina in provincia di Matera, Rapolla e Vietri in provincia di Potenza. Ognuno ha selezionato un percorso tra gli olivi con caratteristiche uniche dal punto di vista storico e ambientale, che documentano il fascino di una produzione indissolubilmente legata a dimore storiche, frantoi e borghi di fascino immutato nel tempo.

“Il successo dell’edizione 2017, la prima giornata nazionale dedicata alla produzione olivicola, che ha avuto migliaia di partecipanti è un incentivo a rafforzare l’impegno per la valorizzazione dell’olio di qualità - sottolinea il presidente dell'Associazione nazionale Città dell'Olio Enrico Lupi – L’anno del cibo italiano ci offre un palcoscenico privilegiato per far conoscere e diffondere la cultura millenaria dell’olio nel mondo”.

GLI ITINERARI – La via Appia e le antiche grotte dei briganti, i frantoi biologici e gli appezzamenti coltivati a olivo che in dialetto locale si chiamano Jardin (giardino, in Italiano) con le cultivar autoctone del Melandro, la Cornacchiola e la Romanella. A fare da cornice il paesaggio delle gole del Melandro di cui l’olivo è il vero re e in più l’esperienza della tradizionale asta che fino a qualche decennio fa si faceva per aggiudicarsi la raccolta annuale delle olive di proprietà comunale. La Camminata dei tre itinerari in Basilicata si concluderà con la degustazione di prodotti tipici a base di olio extravergine d’oliva, focaccia, pane e olio.

Per scegliere il proprio itinerario o solo per saperne di più basta un click. È on line il sito www.camminatatragliolivi.it per scaricare subito il programma della giornata e trovare notizie sul territorio, il paesaggio, la storia. E c’è anche la fan page su Facebook e i canali Instagram e Twitter con l’hashtag #camminatatragliolivi che potrà essere utilizzato anche per postare foto dei luoghi e degli eventi così da creare una vera e propria community della giornata.

L’Associazione Nazionale Città dell’Olio, con i suoi oltre 320 soci tutti enti pubblici (Comuni, Province, CCIAA, Parchi e GAL) tutela il territorio olivicolo e si batte per la valorizzazione dei paesaggi rurali e per l’inserimento di aree territoriali olivicole di valore storico nel prestigioso Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici del Ministero delle Politiche Agricole.

Per saperne di più è on line il sito www.camminatatragliolivi.it. E c’è anche la fan page su Facebook e i canali Instagram e Twitter con l’hashtag #camminatatragliolivi.

martedì 7 agosto 2018

Ospedale Policoro, Ugl: “Siamo alla chiusura? Lo si dica con coraggio”


MATERA - “Sistematico depotenziamento del nosocomio ‘Giovanni Paolo II’ e sottodimensionamento dell’organico sanitario. Una situazione di ridimensionamento accentuatasi oramai da anni ossia, dopo l’accorpamento delle Asl 4 e 5 nell’ASM di Matera. Non condividiamo assolutamente che l’ospedale civile di Policoro sia vittima di quei politici ‘di turno’ e venga smantellato di alcune strutture complesse le quali, da sempre registrano un numero considerevole di prestazioni. Per tale motivo ai vertici dell’Asm ed in primis alla Regione, ribadiamo forte e chiaro che la struttura di Policoro deve essere soprattutto rispettata per ciò che rappresenta per tutta l’area policorese e non solo”.
E’ quanto denunciano i segretari dell’Ugl Sanità Matera, Gianni Sciannarella, Marco Bigherati, dirigente Ugl provinciale Sanità e Pino Giordano, segretario generale dell’Ugl Matera per i quali, “all’assessore regionale alle Politiche per la persona, Flavia Franconi chiediamo che si diano risposte certe su alcune carenze che impediscono all’ospedale di svolgere in pieno il ruolo assegnatogli dal PSR (Piano sanitario regionale), oggi più che mai strategico vista la chiusura del presidio di Tinchi e di alcuni ospedali nella limitrofa Calabria. Per l’Ugl – proseguono i sindacalisti – la razionalizzazione della spesa sanitaria e le vicende giudiziarie in atto sulla sanità non possono ricadere a discapito del diritto alla salute, che va garantito e tutelato né tantomeno, a discapito degli operatori che si trovano a fare oggi turni lavorativi al di fuori di ogni contesto contrattuale ledendo, notevolmente, i principali diritti del lavoratore. Non esiste in nessun caso che un medico debba lavorare oltre 12/14 ore al giorno e per diversi giorni consecutivamente. Non abbiamo certamente bisogno di scienziati per comprendere cosa sarebbe accaduto in una sanità sprecona: l’Ugl ha sempre e a più voci chiesto alla politica che, programmi sanitari avvenissero attraverso una concertazione e un confronto anche con le organizzazioni sindacali ma, nel silenzio assoluto, tutto è taciuto. L’assenza di regole certe ha lasciato spazi a scelte arbitrarie e squilibrate poiché sull’assetto riorganizzavo dell’ospedale di Policoro, nessuna discussione preliminare in merito è stata condivisa. Con la complicità delle oo.ss. di categoria, oggi si estrapolano arbitrariamente quei vitali servizi degli ospedali a discapito dei territori. Ora siamo all’arrivo. Vogliamo chiudere lentamente il nosocomio policorese e nessuno ha il coraggio di dirlo? La mancanza di un’organizzazione funzionale, discussa e condivisa con le autonomie locali, dell’assistenza da attivare sui territori, rende la distribuzione delle Unità Operative orfana e precaria in assenza di nessuna norma di attuazione temporale, magari collegata al naturale turnover degli operatori. Forte è la nostra denuncia, l’ospedale civile di Policoro è stato vittima di quei politici ‘di turno’ e smantellato di alcune strutture complesse le quali, da sempre registrano un numero considerevole di prestazioni. Oggi assistiamo allo scippo di tale struttura di servizi essenziali quali, ortopedia, psichiatria e cardiologia ed altre U.O. per mancanza di medici e cerca di invalidare in tutti i modi un territorio che per il suo notevole incremento d’utenza, non può e non può essere messo in condizione di operare con enormi difficoltà a causa del personale medico e paramedico che scarseggia e che la politica ‘arrogante’ ha messo nelle condizioni il personale di lavorare con enormi sacrifici ed abnegazione. Già un taglio delle strutture è avvenuto per gli ospedali di Tinchi e Stigliano: coinvolgendo anche il nosocomio di Policoro, si determinerebbe, di fatto, la conclamata desertificazione sanitaria. E’ doveroso ricordare che – tuonano forte e chiaro, Giordano, Bigherati e Sciannarella – la struttura Ionica quotidianamente registra un notevole aumento di prestazioni sanitarie provenienti dalla confinante regione Calabria. Si tratta di una difesa di un ospedale d’eccellenza che in questo momento si sente minacciato da carichi di lavoro e mancanza di operatori. Il presidio e il lavoro dell’ospedale – concludono i leader sindacali – l’Ugl lo difende con forza perché offre un servizio prezioso alla popolazione oltre a garantire posti di lavoro in periferia. Ai vertici dell’Asm ed in primis alla Regione, chiediamo che la struttura di Policoro deve essere soprattutto rispettata per ciò che rappresenta per tutta l’area policorese, e non solo: se oggi si vuole chiudere, lo si dica con coraggio”.

venerdì 20 luglio 2018

Unesco: da domani al via progetto che mettere in rete 5 regioni del Sud Italia

POTENZA - Dopo la presentazione ufficiale a Matera, in Basilicata, lo scorso 18 luglio, prende il via dalla Puglia il PROGETTO RETE SITI UNESCO, elaborato dall’Associazione Province UNESCO Sud Italia e promosso dall’Upi (Unione delle Province d’Italia).

Interessati 14 siti Unesco del Meridione: i Sassi e il Parco delle Chiese Rupestri di Matera (MT), la Costiera Amalfitana (SA), il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, con i siti archeologici di Paestum, Velia e la Certosa di Padula (SA), il Complesso monumentale di Santa Sofia (BN), la  Reggia di Caserta del XVIII con il Parco, l'acquedotto Vanvitelli e il Complesso di San Leucio (CE), Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale (PA), Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica (SR), le Città tardo barocche del Val di Noto (SR), la villa romana del Casale di Piazza Armerina (EN), l’Area Archeologica su Nuraxi di Barumini  (SU), i trulli  di Alberobello  (BA), Castel del Monte (BT), il santuario Garganico di San Michele a Monte Sant'Angelo (FG), la Foresta Umbra (FG).

Capofila la Provincia di Matera; 4 le Province coinvolte: Barletta Andria Trani, Caserta, Foggia, Salerno; 6 i Comuni: Alberobello, Benevento, Matera, Monte Sant’Angelo, Noto, Barumini; 2 Liberi Consorzi Comunali: Siracusa, Enna; 2 le Città Metropolitane: Città Metropolitana di Bari, Città Metropolitana di Palermo.

L’obiettivo è quello di dar vita ad una rete tra i territori del Sud Italia che ospitano un sito UNESCO, per promuovere, a partire dalla capacità attrattiva del brand UNESCO, e attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, l’insieme delle risorse paesaggistiche, culturali, enogastronomiche di tali territori in un’offerta turistica unica e integrata.

“Partire dal Sud per valorizzare il Sud – sottolinea Francesca Pietroforte, Vicepresidente dell’Associazione Province Unesco Sud Italia - è l'ambizione di questo progetto che mette in rete i siti Patrimonio dell'Umanità del Meridione.  Si tratta soprattutto di un'alleanza tra comunità per la crescita turistica e culturale dei nostri luoghi, nella consapevolezza che non possa esserci tutela senza una corretta ed efficace valorizzazione. Attirare visitatori, offrire servizi all'avanguardia e rendere i cittadini consapevoli delle ricchezze di cui siamo custodi sono i pilastri su cui si regge un progetto di ampio respiro che dal Sud guarda all'Europa”.

Uno dei punti cardini del progetto è il Festival #UNESCOfestivalexperience, il cui direttore artistico è Gaetano Stella. Si tratta del primo festival dei siti UNESCO del Sud, evento itinerante con giornate nei siti UNESCO del Sud aderenti al progetto (tutti gli spettacoli teatrali e musicali sono ad ingresso gratuito).  Ad ogni spettacolo è stato abbinato un tema, in base anche al luogo in cui sono state ambientate le scene. Si parte, dunque, dal passato di un luogo, dalla sua storia, dalle sue leggende e tradizioni, per poi raccontare il viaggio della civiltà in chiave moderna. Il viaggio della civiltà non sarà cristallizzato in una storia già scritta e raccontata, ma prende vita e forma da un presente mutevole e da vivere. Nove i temi trattati negli eventi del Festival: la fede, la festa, il potere, il mito, l’amore, l’orgoglio, l’arte, la memoria e l’origine. Tutti temi legati indissolubilmente alla storia della civiltà, con le sue battaglie, le sue rovinose cadute e le sue coraggiose risalite, con i suoi personaggi storici e mitologici che, in un modo o nell’altro, hanno creato l’uomo di oggi.

Sabato 21 luglio, alle ore 19, al castello di Monte Sant’Angelo (Foggia), si terrà il seminario dal tema “I Presidi UNESCO: quali fattori di sviluppo turistico e culturale”.  Interverrà, tra gli altri, il prof. Franco Salcuni, docente di filosofia, scienze umane e comunicazione del turismo e presidente di Legambiente Monte Sant'Angelo.

Alle ore 21, sempre il castello di Monte Sant’Angelo, ospiterà lo spettacolo “Le quattro apparizioni dell’Arcangelo Michele” che avrà per tema “La fede”. “In questo caso specifico, - spiega il direttore artistico Gaetano Stella -  il tema della fede era quasi d’obbligo, in quanto la tradizione vuole che diverse siano state apparizioni che in questo meraviglioso santuario sarebbero avvenute, sin dal 490, da parte di San Michele Arcangelo”. Le quattro apparizioni dell’Arcangelo Michele (il toro, la battaglia, la dedicazione, la peste) avverranno tramite la spettacolare drammatizzazione delle voci narranti di Elena Parmense e Gaetano Stella e la partecipazione di sette artisti della Human Company Teatro, compagnia internazionale di trampoli e fuoco.

Domenica 22 luglio, ore 21, nel Cortile interno di Castel del Monte, Andria (Bt), si terrà, invece, il concerto “Cantate e sunate” Festa con suoni e ritmi popolari. Christian Brucale presenta il progetto di musica popolare “Vienteterr” con la partecipazione dell’artista senegalese LayeBa e sette musicisti.

“Qui – aggiunge Stella – il tema che racconterà il viaggio della civiltà sarà “La festa”. Siamo nell’anno 1246: Violante, figlia naturale di Federico e Bianca Lancia sposa il conte di Caserta Riccardo San Severino. Si trattò di una festa importante che coinvolse non solo i nobili ma anche il popolo. Nello spettacolo mi piace evidenziare proprio questo aspetto. Domenica 22 luglio vivremo, dunque, una festa popolare che nasce dalle suggestioni di allora”.

“All’interno del Progetto – illustra Elena Salzano, Event Manager per Ediguida e Direttore Organizzativo Unesco Festival – si avranno anche delle vere e proprie “invasioni” digitali che riguarderanno le visite guidate di gruppo ai siti UNESCO con invito ai partecipanti di scattare foto e video e diffonderle in maniera virale sui social, con l’utilizzo dell’# ufficiale dell’evento #patrimonidelsud. E’ fondamentale che il visitatore si senta parte integrante del sito che scopre o riscopre e lo faccia proprio. Il passato – da elemento lontano e quasi scardinato dal tessuto quotidiano – diventa fruibile e decifrabile dai nuovi linguaggi moderni. Per la tappa pugliese del progetto, il 21 luglio, alle ore 18, le “invasioni digitali” saranno ambientate ai Trulli di Alberobello, con l’evento “Aspettando il Tramonto". Nella nostra invasione (durata 60-90 minuti) faremo tappa nei luoghi principali della città, con alcune soste in punti particolarmente panoramici che ci permetteranno di effettuare anche alcune suggestive soste fotografiche”.

Il progetto nel suo complesso, continuerà in Campania (26, 27 e 30 luglio), in Sardegna (24 agosto), in Sicilia (2, 3, 4 settembre) e Basilicata (14 settembre).

In ogni tappa, protagonisti i siti Unesco presenti sul territorio, con seminari inerenti lo sviluppo turistico e culturale delle aree coinvolte, spettacoli di teatromusica, concerti, convegni, eventi collaterali, invasioni digitali, oltre ad un tour di blogger dell’Associazione Italiana Travel Blogger che racconteranno queste cinque regioni italiane attraverso la loro storia, ma con uno sguardo sempre rivolto al presente e al futuro.

Tra le attività messe in campo per la valorizzazione dei siti Unesco e dei territori ad essi collegati, meritano particolare attenzione il Portale web Unesconet.net e la virtual app card. Il Portale è un contenitore di servizi e di informazioni che rispondono concretamente alle esigenze del turista, inclusi i turisti con bisogni speciali; consente la visita virtuale ai luoghi Unesco, la conoscenza delle caratteristiche e peculiarità dei territori, la costruzione di itinerari personalizzati e l’accesso ad altri servizi.

La virtual app card, invece, è una card turistica virtuale integrata che dà diritto a un sistema integrato di agevolazioni, quali sconti, promozioni, e dà visibilità agli operatori che hanno aderito alla rete. In tal modo il turista potrà optare per soluzioni integrate (ricettività, tempo libero, trasporto locale, acquisto di prodotti tipici, visite ai siti) con la possibilità di predeterminare in anticipo le risorse di cui vuole godere e la migliore combinazione di agevolazioni per l’accesso. Il servizio è interamente gratuito e il turista pagherà solo per l’effettivo servizio acquistato sul territorio.

“La rete siti Unesco – sostiene Elisabetta Gabrielli, project leader progetto Rete Siti Unesco - ha l’obiettivo di promuovere lo sviluppo turistico dei territori, creando condizioni per il miglioramento dell’economia dell’area, utilizzando la forte attrattività dei siti Unesco come leva per la promozione di tutto il patrimonio culturale, naturale, enogastronomico dell’area, e mediante la costruzione di destinazioni turistiche e itinerari, collegando i siti Unesco al territorio. Tale obiettivo viene perseguito mediante una strategia di policy e una strategia di offerta. La strategia di policy mira alla strutturazione di una rete interregionale tra enti locali, istituzioni e aziende private, per stabilire modalità di lavoro condivise sui territori, al fine di attuare economie di scala; la strategia di offerta mira alla destagionalizzazione dei flussi turistici, incrementando il turismo culturale, all’aumento dell’accessibilità dei siti Unesco, alla valorizzazione on line del turismo culturale specializzato, al forte utilizzo delle tecnologie della comunicazione e informazione, capaci di offrire servizi specialistici al turista prima, durante e dopo la visita. L'innovazione tecnologica è strumento indispensabile nel progetto per l’aumento della qualità dell’offerta e la qualificazione della interazione tra gli attori del territorio”.

mercoledì 18 luglio 2018

Matera 2019, Giordano (Ugl): "Insieme per lavoro e sviluppo"


MATERA - “Necessari progetti credibili che producano reddito e occupazione”. Il segretario generale dell’Ugl Matera, Pino Giordano sostiene che: “ora come ora, dopo lo scandalo che ha colpito tutto l’entourage della Basilicata con lo scempio sulla sanità e il sistema incancrenito della politica/affaristica, nell’augurio che la Magistratura faccia piena luce a 360° su tutto, la Regione è vittima di un sud sempre più malato in un’Italia a due velocità: impietosamente riteniamo di poter tratteggiare per il trascorso anno 2017 le fattezze di un territorio ammorbato dalla disoccupazione e dall’emigrazione, diventando sempre più vecchio, più povero e più solo. Dalle fazioni politiche lucane si è aperta la caccia alla ricetta della medicina ideale, ma tra le differenti visioni l’unico punto concorde riguarda la gravità della malattia. Allora, si ricominci nel mandare a casa questi personaggi che hanno distrutto la regione per oltre ben 20 – prosegue il segretario – ripartendo non da slogan o proclami dal senso complicistico del ‘vedremo-faremo-diremo’. Vanno via fior fior di giovani laureati dove l’Ugl – aggiunge Giordano – non ha mai preso in seria considerazione le barzellette dei governi precedenti a quello Conti. E qui si chiedono progetti e programmi credibili, da verificare periodicamente ma il nodo è proprio questo, monitorare tutto quello che produttivamente si avvia registrando i risultati affinché si producano reddito, lavoro e occupazione. Il lavoro è ancora irraggiungibile o comunque precario anzi, i licenziamenti complessivi sono in crescita. Il 2017 è stato l’anno che ha rivelato il fallimento di una riforma del lavoro. Dunque, che si riparta quindi realmente dalla Basilicata, intesa soprattutto come lavoro per i giovani non sottacendo ad un Jobs Act che va abolito senza sconti perché non funziona e in particolare l’uso dei voucher nominali non vada del tutto cancellato. In passato una delle conseguenze negative del Jobs Act è stata l’abuso sfrenato dei voucher, che ha portato a un livellamento verso il basso delle retribuzioni a scapito dei lavoratori. Dignità, qualità e coerenza devono essere le parole chiave per Matera del 2019, l’Ugl è pronta per una nuova stagione da protagonisti invitando tutto il sindacato lucano a ritrovarsi insieme, con spirito costruttivo, essendo l’unico metodo per evitare di approfondire il solco tra sindacato e lavoratori. L’Ugl – conclude Giordano – ritiene aver aperta una chiara interpretazione della realtà, elemento che evidentemente è mancato a chi ha governato la Regione nella distrazione di far probabilmente ben altro, per noi sindacato si deve aprire una nuova stagione necessariamente proiettarci verso il 2019 da protagonisti. L’Ugl è pronta con uomini, idee e strutture ed è soprattutto aperto al confronto e in linea con un Regione che deve necessariamente cambiare con guida politica del centro destra”.

lunedì 9 luglio 2018

Prossime fiere lucane in programma: come e perché partecipare

Il territorio in provincia di Potenza continua a essere un importante luogo di incontro e scambio per le attività commerciali. La località di Lagopesole in provincia di Potenza ospiterà anche quest’anno due fiere molto importanti a livello nazionale: Nozzexpo e Castle beer. La prima si terrà dal 12 al 21 Ottobre e sarà dedicata a tutto ciò che ruota attorno al matrimonio. Dal 26 al 29 Luglio, invece, si svolgerà il Castle Beer Festival: un evento dedicato alle birre artigianali e alle degustazioni. In entrambi i casi si tratta, dal punto di vista delle aziende di settore, di due occasioni molto importanti per entrare in contatto con i clienti e farsi conoscere. Cerchiamo di capire perché le aziende dovrebbero partecipare e come fare a massimizzare l’investimento.

Perché conviene partecipare ad una fiera di settore?

In primo luogo questi eventi consentono di intercettare direttamente il proprio target di riferimento: di riflesso, aiutano a potenziare la visibilità del marchio e ad attirare nuovi clienti. Le fiere di settore sono anche un ottimo sistema per fidelizzare i clienti già acquisiti. Inoltre, questi eventi consentono di studiare il mercato nella situazione attuale. Quali sono gli altri vantaggi delle fiere settoriali? La possibilità di poter entrare in contatto con gli altri player, stringere delle partnership e crearsi un network di contatti. Da ciò è facile intuire tutto il potenziale latente di questi eventi di settore, e i benefici ottenibili per il qualsiasi business.

Come promuovere il proprio brand in fiera?

Affinché la partecipazione di un’azienda a una fiera risulti efficace, occorre, per prima cosa, studiare un piano di promozione adatto all’evento e al proprio pubblico di riferimento. Nel farlo, si deve pensare anche alle dotazioni pubblicitarie, partendo in primis dall’allestimento dello stand: curare la propria immagine è molto importante. Ne consegue che una grande attenzione dev’essere posta nella scelta dei materiali promozionali, come cartellonistica, depliant e brochure. Ma non solo cartaceo: un ottimo mezzo per promuovere il proprio brand in fiera è la distribuzione di articoli promozionali, facilmente realizzabili anche online, ai propri visitatori. In questo modo si potrà attirare un numero maggiore di clienti e imprimere un segno duraturo nella loro mente tramite il gadget. Infine, si potrebbe pensare anche ad un allestimento hi-tech per rendere il proprio stand più tecnologico magari proiettando delle immagini o dei video promozionali all’interno o all’estero dello stand.

Il successo alle fiere dipende sempre dal fattore WOW

Per avere successo ad una fiera non si può non considerare l’importanza del fattore WOW. Di cosa si tratta? Lo dice la parola stessa: quel particolare aggiuntivo che saprà lasciare di stucco i visitatori, aumentando le chance di convertirli in clienti. Partecipare ad una fiera di settore, dunque, potrebbe non bastare: la cura del proprio stand e l’elaborazione di una strategia d’immagine sono due elementi fondamentali. Prestare attenzione anche ai minimi particolari può fare la differenza. Riuscire a colpire i clienti o futuri tali e a rimanergli impressi, infatti, è di fondamentale importanza per chiunque ambisca a migliorare le performance del proprio brand.


sabato 9 giugno 2018

Il prossimo 12 giugno la giornata mondiale contro il lavoro minorile

POTENZA - Il prossimo 12 giugno si celebrerà in tutto il mondo la giornata mondiale contro il lavoro minorile. Il Coordinamento Nazionale dei Docenti della disciplina dei Diritti Umani vuole porre l’attenzione sulla tematica dei diritti dei minori portando al centro del dibattito internazionale la scuola come forma di divulgazione del sapere: sapere, saper essere e saper fare.

La giornata mondiale è stata istituita nel 2002 dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro, (ILO) acronimo di International Labour Organization, per sensibilizzare maggiormente l’attenzione globale sullo sfruttamento del lavoro minorile e per intraprendere e monitorare le azioni da mettere in campo per sconfiggere questo fenomeno di particolare gravità che affligge varie parti del mondo.

Secondo i dati elaborati dall’ILO, agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di promuovere i diritti umani internazionalmente riconosciuti, in particolare quelli relativi al lavoro, il numero di lavoratori minori a livello mondiale si aggira intorno ai 218 milioni. Bambini e bambine, ragazzi e ragazze dai 5 ai 17 sono impiegati in lavori sottopagati e anche spesso pericolosi per la salute che nel tempo li logorano nel fisico e li distruggono nella mente.

Questo fatto è concentrato nei paesi più poveri del mondo come l’Africa, Asia e il Sud America dove questo fenomeno, causa e conseguenza della povertà dei territori, compromette lo sviluppo di lungo periodo di questi Paesi.

Come persone all’interno delle istituzioni scolastiche ci sentiamo chiamati quindi a divulgare un messaggio di sensibilizzazione affinché tutti i ragazzi in età scolastica possano accedere all’educazione come forma di conoscenza, di emancipazione e di riscatto sociale.

Pertanto invitiamo i molteplici soggetti che a vario titolo partecipano a contrastare questo fenomeno ad investire nella costruzione di scuole sicure.

Nello stesso tempo vogliamo sottolineare l’impegno di alcune organizzazioni molto vicine alla tematica come ad esempio il progetto Understanding Children’s Work (UCW)portato avanti dall’UNICEF, ILO-IPEC e la Banca Mondiale, quest’ultimo nato con l’obiettivo di registrare e monitorare la realtà del lavoro minorile con lo scopo di restituire ai bambini il diritto all’infanzia.

Il coordinamento coglie l’occasione per rilanciare l’attenzione e l’impegno a favore dei diritti dei minori, troppo spesso vittime di sfruttamento non solo all’estero, ma anche nel nostro paese.

Sollecita le politiche nazionali a garantire per tutti il diritto ad un’istruzione di qualità, gratuita e obbligatoria fino all’età minima per il lavoro indicata nella Convenzione 138 dell’ILO e ad assicurare che quest’ultima sia rispettata dagli Stati che ancora non hanno aderito.

Ci sentiamo di sostenere con forza il pensiero di papa Francesco: “È una vera schiavitù questa! (...) Tutti i bambini devono poter giocare, studiare, pregare e crescere, nelle proprie famiglie, e questo in un contesto armonico, di amore e di serenità. È un loro diritto e un nostro dovere. Tanta gente invece di farli giocare li fa schiavi: è una piaga questa. Una fanciullezza serena permette ai bambini di guardare con fiducia verso la vita e il domani. Guai a chi soffoca in loro lo slancio gioioso della speranza!". Così in una nota Ronny Donzelli, Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani.

martedì 8 maggio 2018

SP 48, la Fim Cisl sollecita la messa in sicurezza dell'arteria utilizzata dai lavoratori Fca

POTENZA – La Fim Cisl sollecita la messa in sicurezza della strada provinciale 48 tra Lavello e l’area industriale di San Nicola di Melfi. In una lettera inviata al presidente della Provincia di Potenza, Nicola Valluzzi, il delegato della Fim Cisl, Roberto Giordano, denuncia “i pericoli che, ogni giorno, i lavoratori che raggiungono lo stabilimento Fca sono costretti ad affrontare percorrendo questa strada. Il tratto in questione – scrive il sindacalista - è utilizzato dai lavoratori che arrivano da Lavello, ma anche dalle persone che sopraggiungono dalla provincia di Bari”.

Il delegato della Fim Cisl evidenzia nella lettera l’estrema pericolosità della strada, “anche perché la stessa è percorsa da tir e bisarche, cui si aggiungono i vari contadini che con i loro trattori raggiungono i propri poderi”, tanto è vero che, continua Giordano, “sono ormai all’ordine del giorno le notizie di incidenti che in passato hanno causato anche la perdita di vite umane. Chiediamo a questo punto un intervento immediato e deciso perché la vita umana non ha prezzo”.

Crisi, Ugl: "non basta proclamazione Matera Capitale Cultura"

MATERA - “La provincia di Matera è ricca di eccellenze, storia e talenti. Possono esserci anni buoni e anni meno buoni ma l'importante è restare, combattere fino alla fine per arrivare a uscirne da questa recessione che sta’ ingoiando il territorio: non basta aver proclamato Matera Capitale Europea della Cultura 2019, serve ben altro".

Così Pino Giordano, segretario provinciale dell’Ugl Matera per il quale, “molte imprese si stanno sacrificando affinché tutto il territorio per avere successo si risollevi da questa piaga sociale. Le piccole e medie aziende che forniscono lavoro in un territorio in via di desertificazione sono in affanno e ciò viene radiografato e confermato dai dati forniti oggi dall’Istat che consegna numeri inquietanti sul lato produttivo e occupazionale. Questo è il vero tema che il nuovo Governo politico doveva prioritariamente affrontare ossia, su come aiutare e supportare chi crea lavoro e sviluppo economico e sociale. Il sistema politico doveva mostrare responsabilità verso gli Italiani e verso tutto il tessuto sociale dando supporto e capacità di produrre ossigeno per l’occupazione con un piano di ampio respiro tutto incentrato sulla competitività. Nel nostro territorio una famiglia su quattro stenta a vivere, le aziende chiudono, la disoccupazione aumenta insieme alla disperazione, nulla si è fatto e nulla si intravede per il futuro. Ci sono padri di famiglia disperati che non riescono a sfamare i propri figli. Non c’è tempo da perdere, e' sempre più urgente dare un segnale di concretezza e di stabilità alla parte più sofferente del territorio, il malcontento sociale potrebbe diventare elevato. Non a caso anche il Santo Padre, Papa Francesco, più volte è intervenuto in merito con forti richiami sulla crisi economica mondiale e sulla possibilità per i giovani di trovarsi senza lavoro. L’Ugl ritiene farne tesoro dell’invito del Papa – prosegue il segretario Giordano – a meditare su il rischio di avere una generazione che non ha avuto lavoro mentre, è dal lavoro che viene ‘la dignità della persona’, ‘dal guadagnarsi il pane’. Incombe su di noi, come una spada di Damocle, l’attuazione delle clausole di salvaguardia che porterebbero a un aumento dell’Iva, che costerebbe più di 30 miliardi e che sarebbe disastroso da ogni punto di vista. Serve un Governo al Paese, un Governo responsabile che indichi la via giusta per uscirne dalla crisi. I politici facciano tutti un passo indietro, responsabilmente, occupandosi non di posti e ruoli ma di  programmi su temi come la riforma delle pensioni, il lavoro e la riforma fiscale. Continuino a confrontarsi incontrandosi tutti a partire dal centrodestra, prima forza in parlamento: Facciano di tutto per dare un governo che duri 5 anni ovviamente partendo dal centrodestra coinvolgendo il m5s: solo così – conclude Giordano – per l’Ugl sarebbe possibile trovare una quadra e iniziare a dare risposte ai cittadini, al sud, alle famiglie ed alle imprese che stanno scomparendo”.

lunedì 7 maggio 2018

Matera, convegno Antares sulle anomalie bancarie

MATERA - Il prossimo 10 maggio, dalle ore 9.00, presso la Sala Convegni “G. Di Franco” dell’ODCEC di Matera (Via Ugo La Malfa, 3/c) si terrà il Convegno dal titolo “Anatocismo, usura bancaria e fallimenti - Conti correnti, mutui, leasing e derivati”.

L’evento sarà l’occasione per approfondire la legislazione attinente i rapporti bancari, le principali criticità e tipologie di operazioni bancarie, allo scopo di spiegare ai partecipanti come poter recuperare tutte le somme pagate illegittimamente al sistema bancario. Saranno affrontate le anomalie delle operazioni in conto corrente, nei mutui, finanziamenti, contratti di leasing e derivati, con particolare attenzione alle violazioni delle norme generali.
In tema di fallimenti, verranno anche presentate importanti novità per le curatele.

L’incontro gratuito, inserito nel programma formativo dell’ODCEC di Matera, consentirà ai partecipanti di maturare nr. 4 crediti formativi e sarà moderato dal Dott. Stefano Martinelli, Amministratore Delegato di Antares Srl di Como, insieme agli Avvocati Marco Marceddu e Giorgio Zanfrini, dello Studio Legale Fabiani di Como, esperti di Diritto Bancario da oltre 14 anni.

 L’ingresso è libero e aperto a tutti, previa registrazione obbligatoria per posti limitati.

Per info, dettagli e iscrizioni: https://convegnomatera.eventbrite.it.

sabato 5 maggio 2018

Matera, Ugl: direttivo per discutere come dare priorità di sicurezza sul territorio

MATERA - “Com’è noto, la costa jonica-metapontina viene invasa da migliaia di vacanzieri, e viene affollata da centinaia di giovani, provenienti anche da paesi viciniori,  grazie alla realizzazione, negli ultimi anni, di strutture ricettive/turistiche”. E’ quanto sostengono il segretario dell’Ugl Matera, Pino Giordano e Nunzio Di Lecce, Vice Segretario nazionale di Ugl – LeS Polizia riunendo oggi il direttivo provinciale.

Per i sindacalisti, “la movida, quasi sempre, lascia spazio alla intemperanza di moltissimi giovani, che dopo aver consumato alcool durante tutta la notte, rompono bottiglie per strada, vomitano, effettuano bisogni fisiologici in ogni dove, scatenano risse,  ecc. ecc., creando seri problemi per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Ciò avviene, come numerosi cittadini e turisti hanno inteso segnalare negli anni trascorsi, soprattutto nel territorio e spiagge dei paesi più grandi della fascia balneare jonica-metapontina. Ma – proseguono Di Lecce e Giordano -, la cosa più inquietante che molti di questi, al termine della nottata, si pongono alla guida di autovetture per fare rientro presso le proprie abitazioni, a volte percorrendo anche diversi chilometri, mettendo in serio pericolo la propria incolumità e quella di altri utenti della strada. Pertanto – aggiungono i segretari – l’Ugl, all’On. Prefetto di Matera, dott.ssa Antonella Bellomo e al Dr. Paolo Sirna, Questore di Matera, al fine di garantire maggiori condizioni di sicurezza e tranquillità alle comunità locali, come pure ai numerosi vacanzieri, chiede di valutare, ognuno per la propria competenza, la possibilità di un potenziamento delle Forze dell’Ordine. E’ necessario mantenere alta l’attenzione anche perché questi fatti rischiano di infangare l’immagine territoriale di Matera 2019. Per non dimenticare inoltre, gli episodi continui nel territorio di Scanzano Ionico che turbano la quiete pubblica: tutti insieme dobbiamo far rinascere il sentimento di solidarietà e impegno sociale per contrastare ogni forma di illegalità. Mai e poi mai far crescere il pensiero di farsi giustizia da soli, potrebbe sfociare in episodi di violenza, magari armata, che andrebbero a trasformare i nostri paesi in veri e propri Bronx. Le istituzioni devono assolutamente dare alle forze dell’ordine gli uomini e i mezzi necessari per contrastare ogni tipo di violenza ed evitare possibili episodi di giustizia fai date. I cittadini non devono assolutamente sostituirsi alle forze dell’ordine, ma non possono continuare a sentirsi abbandonati dalle istituzioni. Per i sindacalisti, “Sicurezza e legalità sono due valori imprescindibili che vanno tutelati e che sono la vera spinta verso un'economia sana che offrono i nostri paesi del metapontino. L’Ugl è stata sempre a sostegno della solidarietà, schierata contro ogni forma di criminalità, impegnata nella diffusione della legalità, con la radicata consapevolezza dei diritti e doveri, applicati non solo al mondo del lavoro. Il problema va affrontato, ad oggi Scanzano non può ancora stare senza un presidio di Forze dell’Ordine sempre state sensibili alle problematiche della sicurezza, anche a quelle legate a particolari flussi, come quello turistico che, nella provincia di Matera e soprattutto lungo la fascia costiera, caratterizzata da una consolidata tradizione di villeggiatura, porta ad un’autentica crescita esponenziale della popolazione ed assume una valenza di primo piano. Necessità da subito istituire un presidio permanente di sicurezza, considerato che nel comune di Scanzano, dopo il trasferimento del Commissariato di Polizia di Stato a Policoro, non è rimasto alcun presidio delle forze dell’ordine. Intensificare i controlli delle forze dell’ordine a Scanzano Jonico e in tutto il Metapontino non può più essere la ‘solita’ richiesta dopo il ‘solito’ episodio di criminalità. Per l’Ugl – concludono il segretario Giordano e Di Lecce – è giunto il momento di passare dalle sollecitazioni e dagli auspici ai fatti: certo è che la carenza di personale di P.S. nel territorio materano potrebbe mettere a dura prova la capacita operativa dei presidi già esistenti sul territorio. Come Ugl e Ugl – LeS Polizia non possiamo, dunque, esimerci dal sottolineare che incrementare e puntare sulla gestione della sicurezza sia, al momento, una priorità. La triste realtà per l’Ugl è che tutte le forze di Polizia prestano servizio su tutto il territorio Italiano 24/24, con alto senso del dovere nonostante la costante e urgente emergenza di personale di assunzioni e mezzi. Se non fosse per gli uomini in divisa e il gran lavoro del Dr. Paolo Sirna, Questore di Matera, il resto sono solo chiacchiere”.

Giornata legalità: via a iniziative

LUCCA - Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, in occasione del 23 maggio, Giornata della Legalità, ricorrenza del XXVI Anniversario della strage di Capaci (23 maggio 1992) in cui morirono il giudice Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e i loro agenti di scorta, intende promuovere un’importante iniziativa scolastica a carattere nazionale: la creazione di una banca dati delle aziende rispettose dei principi relativi ai Diritti Umani e alla Legalità, denominata “Aziende giuste”.

L’iniziativa, elaborata sulla scorta di un’idea progettuale del Coordinamento, sarà sviluppata dagli studenti dell’ISI Pertini di Lucca, con il supporto della prof.ssa Daniela Provenzano, nel mese di maggio ed avrà seguito nel corso dell’a.s. 2018/2019. La novità dell’azione didattica consiste nel fatto che il database verrà strutturato, gestito ed aggiornato interamente da un team di discenti guidati da un tutor di riferimento.

Le aziende individuate o che faranno esplicita richiesta saranno inserite su un’apposita pagina web del sito del Coordinamento (https://sites.google.com/view/docentiperidirittiumani). Tutti gli istituti scolastici, intenzionati a partecipare alla creazione della banca dati, possono inviare il proprio contributo all’indirizzo mail coordinamentodirittiumani@gmail.com.

Natuzzi, Cobas-Lp: “Il Comitato Centrale ha deciso: poiché il popolo non è d'accordo, bisogna nominare un nuovo popolo”

(ANSA)
MATERA - Con queste parole l'intellettuale tedesco Bertold Brecht ironizzava sui paradossi e le contraddizioni della Repubblica Democratica Tedesca, che, anziché avviare una seria autocritica della propria classe dirigente, accusava il popolo di poca generosità verso di essa.

A dire il vero si nota una certa analogia tra i vertici della D.D.R. e quelli della Natuzzi Spa. Questi ultimi, infatti, hanno dichiarato che, considerate le ingenti spese occorrenti in Italia, meglio investire in Romania e licenziare mille addetti in loco. Tra le ingenti spese che l'azienda deve sopportare per produrre in Italia un peso preponderate è determinato dai 13,5 milioni di euro a cui deve far fronte per la perdita di controversie giuridiche. Questo passaggio merita un maggior approfondimento: centinaia di dipendenti, prima, per aver subito un trattamento diverso dai loro colleghi venendo collocati in Cassa integrazione a zero ore a differenza del restante organico che invece alternava settimane di lavoro a settimane di riposo, poi, per aver ricevuto il definitivo licenziamento dall'azienda, hanno aperto contenziosi e i giudici hanno dato loro ragione, considerando illegittima sia la collocazione in Cigs a zero ore, che il successivo licenziamento. Dopo questa batosta, non solo economica ma soprattutto d'immagine, che si fa? Si licenziano i responsabili di questa gestione autoritaria che, senza voler sentire ragioni, hanno messo alla porta tanta gente che poi è stata reintegrata, causando una ricaduta negativa nel bilancio aziendale? No, si licenziano i lavoratori perché hanno avuto l'ardire di non subire in silenzio i provvedimenti illegittimi della Natuzzi Spa.

Naturalmente, la volontà delle lavoratrici e dei lavoratori della Natuzzi Spa convocati in assemblea da Cobas-Lavoro Privato è che nessun componente dell'Organigramma aziendale perda il lavoro. Si avanza, dunque, al gruppo dirigente della Natuzzi una proposta di semplice buon senso: far tesoro delle esperienze di questi ultimi anni e dotarsi di una nuova politica industriale condivisa con i lavoratori e non imposta coercitivamente a suon di lettere di licenziamento. Se la Natuzzi vorrà avviare una fase ex novo basata sulla valorizzazione delle preziose risorse umane di cui dispone nel territorio murgiano, troverà tra i partecipanti alla stessa assemblea condivisione e linfa per affrontare in modo vincente le sfide provenienti dai mercati globali. Viceversa, se intende ostinarsi per vivacchiare un altro po' con i già verificati escamotage fatti di tagli alle retribuzioni, richieste di contributi pubblici, aumento dei ritmi produttivi e riduzione della forza lavoro troverà ancora una volta lavoratori non disposti a chinare la testa e capaci di mobilitarsi.

L'assemblea, infine, da mandato a Cobas-Lavoro Privato di chiedere all'azienda e ai rappresentanti delle Istituzioni competenti un confronto in merito ai temi sin qui esposti.

venerdì 4 maggio 2018

Zfu a Matera, Ugl: grande occasione per città

MATERA - Sul futuro delle Zone Franche Urbane, occasione per la città di Matera, l’Ugl esprime apprezzamento per la rivalsa del tema centrale legato alla necessità di coinvolgere in fiscalità di vantaggio le aree produttive del territorio materano”. Lo dichiara il segretario dell’Ugl Matera, Pino Giordano.

Per il sindacalista, “ora l’impegno della politica deve essere subito orientato soprattutto nella necessità di stimolare nuova imprenditoria e di consolidare i soggetti aziendali presenti. La zona franca dal punto di vista fiscale e previdenziale/assistenziale può senza dubbio, in un contesto di tempo limitato, consentire ai tanti lavoratori, soprattutto alla platea di lavoratori in Mobilità in deroga, di ammortizzare al meglio le propri condizioni economiche e sociali in attesa di ricevere la inderogabile ed indifferibile opportunità di lavoro. Con una politica del fare e non delle ‘chiacchiere’, si può costruire per il 2019 una città ‘bella’, ricca di qualità urbana e sociale. Ciò può avvenire in ultimatum se gli imprenditori vedono una governance politica stabile e non confusionaria che dia tranquillità nello scommettere su una vera ripresa economica locale capace di mantenere nel tempo la qualità attraente di Matera.  Le zone furono individuate dal CIPE (il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica), sulla base di alcuni parametri quali l’estensione, il numero di imprese, il tasso medio di occupazione, il tasso di disoccupazione giovanile e molti altri.  L’area franca urbana Matera comprende la parte più sostanziale del tessuto produttivo della Città di Matera: l’area industriale di Serritello la Valle, i quartieri di Serra Rifusa, san Giacomo, via Gravina fino ai due Paip, il Borgo e l’Area Industriale la Martella. Le agevolazioni si sostanziano in esenzione dalla tassazione del reddito per i primi 5 anni, esenzione dal versamento contributivo per i primi 5 anni per gli assunti a tempo indeterminato e esenzione dall’IMU.  Per questo – prosegue Giordano – tra gli obiettivi prioritari emerge l’obbligo di realizzare un piano di sviluppo territoriale in grado di tradurre le vocazioni e le opportunità del territorio relativamente per gestire crescita, sviluppo, occupazione e traducendo le arre industriali in Zone di economia speciale, quali moderni attrattori d’investimenti specializzati in ricerca, innovazione e nuova tecnologia. Su questi binari – termina il segretario Ugl –, dopo dieci anni di attesa finalmente si tenta di avviare a Matera il progetto, contributo per generare nuovamente economia e sviluppo: le imprese che sono ubicate nell’aree industriali su citate, potranno finalmente fruire di questa opportunità che consente riduzioni fiscali e contributive. Da domani 4 maggio e fino al 23 maggio 2018, a seguito della pubblicazione della Circolare MISE 9 aprile 2018, n. 172230, sarà possibile presentare domanda per le Pmi localizzate nel perimetro dell’area franca urbana riconosciuta con Deliberazione Cipe n. 14/2009. Complessivamente per il comune di Matera ci sono a disposizione 6,3 milioni di euro: una boccata di ossigeno per le aziende, per gli studi professionali che concorreranno al bando e che potranno così vedere alleggerita parte della quota delle imposte sui redditi e, per i tanti lavoratori disperati: il nostro auspicio è che non ci sia ora ancora bisogno di dodici ventiquattro mesi di tempi tecnico-burocratici per avviare ancora tutta la fase".

giovedì 3 maggio 2018

Rsu, la Femca Cisl incrementa i consensi

POTENZA - Nei giorni scorsi sono state rinnovate le Rsu in tre importanti aziende del comparto chimico lucano: Orma, Tecnoparco e Politex. Forte crescita della Femca Cisl che diventa prima sigla sindacale alla Orma, con un Rsu, e seconda organizzazione in Tecnoparco, con un Rsu e un Rls, quasi quadruplicando i voti rispetto alla precedente competizione in entrambe le aziende. La Femca Cisl si conferma seconda forza alla Politex, dove ha eletto un Rsu.

Gli eletti sono Fabio Di Trani alla Orma, Domenico Murante in Tecnoparco e Massimo Manicone alla Politex. Soddisfatto il segretario generale Francesco Carella che sottolinea la crescita costante della Femca e ringrazia i lavoratori per il consenso espresso, auspicando al contempo una forte azione unitaria nell'interesse di tutti i lavoratori.