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martedì 2 aprile 2019

Perrino (M5S): "Manovre azzardate della sanità lucana"

POTENZA - È chiaro a tutti che lo scandalo della “Sanitopoli” lucana ha segnato in maniera indelebile la reputazione del sistema sanitario regionale. Purtroppo, nonostante le gravi accuse mosse dalla Procura di Matera, sembra essere cambiato ben poco all’interno dei massimi uffici amministrativi delle aziende sanitarie. Basta farsi un giro nelle varie sedi per constatare che alcuni dei protagonisti in negativo della vicenda rivestono ruoli di primo piano nel management sanitario locale.

In attesa dei primi provvedimenti del nuovo governo regionale occorre segnalare alcune piccole grandi manovre che stanno avvenendo negli uffici dell’ASM materana; manovre che potrebbero essere foriere di ulteriori problemi nelle prossime settimane. Nella delibera ASM n. 300 del 26 marzo scorso recante “Misure per la maggiore efficienza delle attività amministrative delle sedi distrettuali e dell’ospedale per acuti” si procede ad una riorganizzazione del personale amministrativo che appare non supportata da motivazioni sufficientemente valide, né esplica i criteri adottati per la scelta del personale coinvolto. Crediamo che autorizzare ingenti spostamenti di personale in questa fase di transizione così delicata sia quantomeno azzardato. Piuttosto nel breve termine sarebbe senz'altro più utile, nonché indifferibile, dare risposte alle tante emergenze che il sistema sanitario regionale evidenzia da tempo e che ogni giorno ci presentano il conto. Pensiamo ai ritardi nell’assistenza e nella fornitura dei kit preposti ai cittadini affetti da diabete segnalati dalle varie associazioni in maniera sempre più insistente, con i pazienti - spesso anche in età pediatrica - e i rispettivi familiari che, oltre a dover sopportare i disagi propri della patologia, si vedono costretti ad affrontare ogni giorno le criticità di una gestione delle erogazioni di servizi e prestazioni non certo all'altezza della situazione.

Indirizziamo questo appello al Presidente Bardi e alle anime di questa nuova maggioranza che hanno più contezza del settore sanitario. Gli stessi neo consiglieri di maggioranza, come Leone e Vizziello, uomini che la sanità la vivono quotidianamente, si facciano portatori di buon senso e agiscano anch’essi nella direzione del cambiamento. Così in una nota Gianni Perrino, M5S Basilicata - Consiglio Regionale.

sabato 16 marzo 2019

Perrino (M5S): "Le criticità della diabetologia a Matera e il sistema malato della sanità lucana"


POTENZA - È indubbio che gran parte del futuro di questa regione passa da una corretta gestione del comparto sanitario. Una buona fetta del bilancio regionale è proprio dedicato alla sanità per dare attuazione all’articolo 32 della Costituzione, ma nei fatti non sempre è così e sono gli scandali e le storture a confermare questo assunto.

Nel corso di questa consiliatura sono stati tanti gli aspetti che abbiamo affrontato durante i lavori della quarta commissione. Uno, quello che meglio rappresenta lo stato claudicante del diritto alla salute nella nostra regione, è quello relativo all’assistenza ai diabetici. Purtroppo non sono bastate le audizioni in commissione e i continui solleciti all’amministrazione regionale per dare una risposta ai rilievi che associazioni, come l’A.DI.M. Onlus, hanno posto negli ultimi mesi.

Continuano ad arrivarci segnalazioni sulle criticità nell’assistenza di questa delicata patologia all’interno dell’ASM materana. Non è ben chiaro quale sarà il ruolo e il futuro del reparto di Diabetologia dell’Ospedale di Matera dato che sembrerebbe non avere la copertura specialistica necessaria per l’assistenza ai diabetici. Inoltre sono arrivate segnalazioni sulla scarsa organizzazione, su drastici aumenti delle visite intramoenia e sulla fornitura delle apparecchiature per il trattamento della patologia (es. microinfusori e holter glicemici).

Occorre ripartire dall’ascolto dei pazienti e metterli al centro delle future politiche di riordino sanitario per ridare dignità a gran parte del comparto. In questi anni ci siamo spesso imbattuti su argomentazioni che spesso mettevano da parte il diritto alla salute: l’ANAC, nel 2016, evidenziava diffuse criticità sotto il profilo normativo, programmatorio, organizzativo e operativo, per quanto riguarda le gare del sistema sanitario regionale (quasi 60 milioni di euro in appalti poco trasparenti); la Procura di Matera, nel luglio 2018, ha messo nero su bianco il diffuso malcostume nella gestione amministrativa dell’ASM materana con l'esplosione dello scandalo ‘Sanitopoli’. Coloro che dovevano decidere per il bene comune si sono spesso rivelati complici di un sistema marcio e come risultato abbiamo tassi di emigrazione sanitaria che prosciugano i bilanci regionali (circa 40 milioni di euro di passività nell'ultimo anno). È finito il tempo delle spallucce: c’è immediato bisogno di invertire la rotta. Così in una nota Gianni Perrino, portavoce M5S Basilicata - Consiglio Regionale.

venerdì 15 marzo 2019

Asm Matera, Perrino: "informeremo Ministro Grillo su difficile situazione operatori in stato di agitazione"


POTENZA - La pentola a pressione della sanità materana sta per saltare nuovamente. Questa volta non ci sono di mezzo evidenziatori o concorsi affidati a commissioni che manipolano le graduatorie, bensì lo stato di agitazione proclamato lo scorso 20 febbraio dalle organizzazioni sindacali a seguito dell’azzeramento delle progressioni orizzontali con conseguenti penalizzazioni a livello economico per i lavoratori del comparto.

La situazione sembra volgere al peggio, avendo l'Azienda con DDG n.229/2019 deliberato la nullità in parte qua dei trasferimenti di risorse tra il fondo produttività ed il fondo fasce derivanti dagli Accordi Sindacali di cui alla Deliberazione n.1096/2010 per l’importo di €.634.000,00 ed alla Deliberazione n.531/2016 per l’importo di €.200.000,00. Le sigle sindacali sono pronte a dare battaglia dato che, oltre al mancato riconoscimento in busta paga di quanto stabilito in sede di contrattazione decentrata, si dispone il recupero delle somme erogate dal 2010 ad oggi. Inutile dire che avevamo sollecitato la Presidente della Giunta Regionale facente funzioni Flavia Franconi, ma da Potenza non ci è giunto alcun segnale. Sottoporremo al Ministro Giulia Grillo anche questa grave situazione che, ancora una volta, vede scaricare tutto il peso della mala gestio dei vertici dell'Azienda su lavoratori e cittadini. Così in una nota Gianni Perrino, Portavoce M5S Basilicata - Consiglio Regionale.

lunedì 11 marzo 2019

Leggieri: "Tagli al servizio di pulizie e ausiliariato al San Carlo, ennesimo fallimento del Sistema targato Pittella"

POTENZA - I tagli al servizio di pulizie e ausiliariato al San Carlo di Potenza sono un grave danno non solo per gli oltre 260 lavoratori, che hanno scioperato lo scorso 8 marzo e che si troveranno a ricevere stipendi sempre più miseri, ma per tutto il servizio sanitario regionale.

Pittella e i suoi alleati del centrosinistra nei mesi scorsi forse sono stati troppo impegnati a occuparsi di vicende giudiziare, come Sanitopoli, o di strategie elettorali salva poltrone, e non sono riusciti a impegnarsi a garantire un servizio dignitoso ai cittadini e un lavoro degno di questo nome ai dipendenti che si occupano di pulizie e ausiliariato al San Carlo di Potenza.

La situazione che si è creata riflette chiaramente lo stato di cattiva amministrazione e di assoluto pressappochismo, in cui versa non solo il servizio sanitario ma tutta la macchina amministrativa della Regione Basilicata.

Il taglio delle ore di servizio previsto nei nuovi contratti d’appalto, infatti, non danneggia soltanto gli oltre 260 lavoratori che vedono una netta riduzione degli stipendi, ma anche gli utenti del servizio sanitario regionale, quindi, tutti i lucani che accedono a un servizio ridotto e sono in questo modo direttamente danneggiati.

Ridurre le ore lavorative comporta necessariamente un servizio di pulizia e di assistenza ridotto rispetto a quello attualmente garantito nel principale nosocomio di Basilicata con il conseguente depauperamento ulteriore del servizio sanitario regionale.

Se solo il Sistema targato Pittella e PD non si fosse occupato di vicenze giudiziarie, di campagne elettorali e di strategie salva poltrone, oggi forse avremmo la garanzia di un servizio sanitario più efficiente e di un lavoro dignitoso per tutto il personale impegnato nel servizio di pulizia e ausiliariato presso l’Ospedale San Carlo di Potenza. I cittadini e i lavoratori non possono più aspettare i tempi morti della politica né possono subire ulteriormente i ritardi di una classe dirigente ormai assolutamente autoreferenziale e indifferente alle problematiche reali del popolo lucano.

Ancora una volta, purtroppo, siamo qui a denunciare gli abusi commessi nei confronti dei lavoratori lucani. Stiamo parlando di oltre 260 famiglie che attualmente vivono in pieno disagio nel totale silenzio delle istituzioni, in una regione dove, in virtù delle ultime inchieste sulla sanità, solo i raccomandati vanno avanti. Chi paga le conseguenze, di questo sistema corrotto e becero, sono sempre le fasce più deboli lasciate al loro destino nell’ansia e nell’incertezza.

La riduzione degli stipendi percepiti è un un vero e proprio insulto alla dignità e al diritto al lavoro. Una situazione ormai insostenibile soprattutto perché spesso ci troviamo di fronte a famiglie monoreddito, e quindi diminuire gli stipendi significa mettere in seria difficoltà la vita quotidiana di queste persone.

Noi come Movimento 5 Stelle stiamo dalla parte di tutti quei lavoratori che ogni giorno vedono i loro diritti fondamentali calpestati senza ritegno, e pretendiamo i massimi livelli di qualità del servizio sanitario.

Chissà cosa pensa Trerotola, il nominato di Pittella, di questa vicenda. Così in una nota Gianni Leggieri, consigliere regionale M5S Basilicata.

sabato 2 marzo 2019

Perrino (M5S): "Informato il Ministro Grillo sulla nomina di Pietro Quinto a direttore della UOC"

POTENZA - C’è un limite a tutto, ma in Basilicata questo limite sembra perdersi nell’infinito spazio cosmico. Così, a meno di un anno dallo scandalo ‘Sanitopoli’, ci ritroviamo a commentare l’ennesimo atto discutibilissimo dell’Azienda Sanitaria Locale di Matera: si tratta di un avviso interno per l’attribuzione dell’incarico di direttore della UOC - Direzione Attivita’ Amministrative Distrettuali recante la presa d’atto del verbale della commissione di valutazione, il conferimento dell’incarico di direttore e l’approvazione schema di contratto individuale di lavoro.

A beneficiare di questo avviso interno della durata di ben 7 giorni è stato Pietro Quinto, lo stesso Pietro Quinto che nel luglio scorso è stato raggiunto dalle misure cautelari del GIP di Matera che lo riteneva "il collettore delle raccomandazioni” provenienti dall’ex presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella.

Nel giro di poche settimane dalla revoca delle misure restrittive, quello che è considerato il principale responsabile - dopo l'ex presidente della giunta regionale Pittella - dei fatti oggetto di indagine, ritorna come nulla fosse a ricoprire una posizione apicale nella gestione amministrativa dell'azienda sanitaria locale di Matera.

Chissà cosa ne penserà l’aspirante presidente, nonché farmacista, reperito all’ultimo istante da Marcello Pittella per fare un po’ di maquillage alla sequela di disastri messi in fila durante la legislatura che si sta per concludere.

Abbiamo ritenuto opportuno informare il Ministro della Salute, Giulia Grillo, relativamente a questa vicenda che, a nostro avviso, rappresenta un atto al di sopra di qualunque considerazione di buonsenso ed opportunità. La Basilicata ha bisogno di un vero e proprio hard reset che solo il M5S potrà mettere in atto. Così in una nota Gianni Perrino, portavoce M5S Basilicata - Consiglio regionale.

venerdì 22 febbraio 2019

Perrino e Leggieri: “Regione renda operativo nuovo Piano liste d’attesa”


POTENZA - La Regione renda operativo, senza alcun ritardo, il nuovo Piano per la gestione delle liste d'attesa (PNGLA). Con l’approvazione del nuovo Piano per la gestione delle liste d’attesa (PNGLA) prende il via un fondamentale percorso di avvicinamento della sanità pubblica verso i cittadini che si aspettava da anni. Il piano non è stato mai applicato e questo ha compromesso l’intero sistema delle prestazioni e, nel tempo, consolidato le storture che sono sotto gli occhi di tutti. Con l’intesa raggiunta in Conferenza Stato-Regioni tra il Ministro della Salute, Giulia Grillo, e le Regioni sul Piano di abbattimento delle liste d’attesa, si stabilisce il tempo massimo entro il quale dovranno essere garantite prestazioni e ricoveri. L’azione propulsiva del Ministero della Sanità ha consentito di apportare importanti novità alla strategia di abbattimento delle liste di attesa. Ora il testimone passa alle Regioni e ai rispettivi governatori. Con il Movimento 5 Stelle al governo della Regione, si darà immediatamente seguito a quanto stabilito nel PNGLA e, finalmente i DG dovranno rispettare i livelli di performance stabiliti, consci del fatto che in caso contrario verranno sostituiti. La richiesta di dare subito seguito a quanto stabilito nel PNGLA viene presentata oggi in tutte le Regioni italiane da parte dei gruppi consiliari del M5S, in modo coordinato e unitario. Così in una nota Gianni Perrino e Gianni Leggieri, Movimento 5 Stelle Basilicata - Consiglio Regionale.

giovedì 21 febbraio 2019

Stato di agitazione ASM Matera, Perrino: "Franconi si attivi per evitare ripercussioni negative sui servizi"


POTENZA - Prendiamo atto della comunicazione pervenuta al Prefetto di Matera circa lo stato di agitazione del comparto ASM proclamato dalle organizzazioni sindacali. In particolare registriamo il malcontento tra diverse categorie di lavoratori, che lamentano il congelamento delle progressioni verticali che hanno determinato sostanziali penalizzazioni a livello economico. Al fine di determinare un’immediata risoluzione del problema, in pieno accoglimento dell’appello dei lavoratori e dei loro rappresentanti sindacali, abbiamo già provveduto a sollecitare l’Assessore alla Sanità e Presidente facente funzioni Franconi a intraprendere ogni utile iniziativa in merito a quanto evidenziato. Siamo consapevoli di quanto prezioso e cruciale sia il lavoro degli operatori del comparto ospedaliero e quanto sia prioritario ristabilire nell’azienda il necessario clima di serenità e rispetto reciproco. Prendiamo l’impegno di seguire l'ennesima criticità del SSR, affinché siano adottate tutte le misure necessarie per consentire ai lavoratori di operare nel pieno delle proprie competenze e con le dovute - sacrosante - gratificazioni. Si fa appello alle istituzioni a che si adoperino per scongiurare che eccessive conflittualità possano incidere in maniera negativa sulla qualità dei servizi erogati, penalizzando inevitabilmente i cittadini e chi, tra mille difficoltà, si sacrifica per sopperire alle inefficienze del Sistema Sanitario Regionale, garantendo tutti i giorni i servizi essenziali per la tutela della salute nel nostro territorio. Non si possono scaricare i costi delle criticità sempre su cittadini e lavoratori. Così in una nota Gianni Perrino, portavoce M5S Basilicata.

lunedì 18 febbraio 2019

Precariato nella sanità: M5S Melfi, il punto dopo l’audizione in Commissione alla Camera


POTENZA - Non è un mistero che il comparto Sanità sia interessato da anni da tagli della spesa e dal contenimento delle assunzioni del personale. Le esigenze di professionalità sono state soddisfatte grazie al ricorso - a volte un semplice escamotage - a tipologie di lavoro flessibile anche mediante l’utilizzo di cooperative di servizi (ndr. i cui costi gravano sui capitoli per “spese per beni e servizi”) al fine di eludere i limiti di spesa per il personale.

Ciò da una parte ha consentito alle Regioni ed alle Aziende Sanitarie di rispettare i limiti di bilancio ma dall’altro ha cagionato un incremento del fenomeno del precariato, con il rischio che le prestazioni sanitarie possano essere affidate anche a persone non sempre in possesso delle necessarie competenze.

Peraltro il fenomeno ha favorito l’espandersi di logiche clientelari ed il dato - anche “giudiziario” - è sotto gli occhi di tutti.

Si è quindi consapevoli che i livelli delle prestazioni sanitarie debbano essere legati ad una seria politica del personale; in sintesi solo con nuove assunzioni e con la corretta stabilizzazione del personale precario i pazienti potranno avere un’offerta sanitaria adeguata e di qualità.

Di questo si è parlato il 5 febbraio in Commissione Affari Sociali alla Camera dei Deputati con i rappresentanti degli operatori socio sanitari dell' Asl Caserta, assistiti degli avvocati Raffaele Bencivenga, Angela Bisogno, Pasquale Fedele e Rosalba Rispo. L'incontro, che ha consentito di fare il punto sulle problematiche della categoria OSS, inizia ora a dare i primi frutti.

Il tema, di primario interesse per i lavoratori precari del “pianeta sanità” ma anche e soprattutto per la qualità dell’offerta sanitaria che si fornisce all’utenza nel rispetto dei livelli essenziali di assistenza sanitaria, ha avuto immediato riscontro con l'interpellanza dei Deputati: Sportiello, D'Arrando, Baroni, Bologna, Guidolin, Lapia, Lorefece, Mammi', Menga, Nappi, Nesci, Provenza, Sapia, Sarli, Trizzino, Troiano, Volpi.

Il 15 febbraio, il Ministro Giulia Grillo ha argomentato richiamando le previsioni della legge n. 208/2015 (legge di stabilità 2016) ed il piano straordinario di assunzioni nel Servizio Sanitario Nazionale, in parte riservate ai lavoratori precari.

La normativa prevedeva, allo scopo di assicurare che tali assunzioni straordinarie tenessero conto dei reali fabbisogni degli Enti del Servizio Sanitario Nazionale, che le Regioni dovessero presentare un apposito piano dei fabbisogni, da sottoporre alle valutazioni dei Tavoli di verifica degli adempimenti e di monitoraggio.

«Per la Basilicata - dichiara Angela Bisogno Consigliere Comunale del M5S - nei prossimi giorni provvederò a chiedere le informazioni necessarie per capire “lo stato dell’arte” e cioè se l’Assessorato alla Sanità abbia o meno predisposto ed inviato al Ministero il Piano dei Fabbisogni, e ciò in ossequio alla normativa vigente, oppure abbia preferito riservarsi il tema delle assunzioni come affare interno da gestire in casa per soddisfare logiche clientelari, magari favorendo la Cooperativa di qualche amico o vicina alla propria forza politica in vista delle Elezioni Regionali.

La dignità del lavoro passa attraverso un lavoro stabile e la riduzione del precariato. Chi alimenta il precariato lo fa solo per coltivare il proprio bacino di voti, per il ricatto elettorale ai padri di famiglia e per chi una famiglia non ha la possibilità di formarla.

Il lavoro è un diritto e non una graziosa concessione! Continueremo a seguire la vicenda nelle sedi opportune.»

sabato 16 febbraio 2019

Salute: XII Giornata Mondiale malattie rare, "Integriamo l’Assistenza Sanitaria con l’Assistenza sociale"

MATERA - Amaram, associazione Malattie Rare dell’Alta Murgia, AIFP, Associazione Italiana Febbri periodiche, Assieme, associazione per il sostegno e l’integrazione degli emofilici in età evolutiva ed adulta, aimnr puglia Associazione Italiana Sindrome X Fragile, Associazione Sclerosi tuberosa, Aip Associazioni Immunodeficienze primitive, Fondazione Alessandra Bisceglia W Ale Onlus, Associazione rete malattie rare onlus, una rete di associazioni uniti insieme per la dodicesima giornata mondiale sulle malattie rare che si svolgerà a Matera, nella suggestiva Capitale europea della cultura .

L’evento dal titolo “ integriamo l’ Assistenza Sanitaria con l’Assistenza sociale” si svolgerà in due giornate con un ricchissimo programma che toccherà gli argomenti salienti sulle malattie rare di interesse sia clinico che scientifico, con la partecipazione dei molti medici, tra cui:-

Giulia Motola – Centro Regionale Malattie Rare Regione Basilicata

Giuseppina Annicchiarico – CoReMaR AReSS Puglia

Domenica Taruscio – CNMR ISS Roma

Luigi Macchia – Università di Bari “Aldo Moro” – Policlinico di Bari

Riccarda Scaringella – Rete Regionale A.Ma.Re Puglia

Salvatore Buono – AORN Santobono – Pausilipon Napoli

Pietro Masciandaro – PO “Madonna delle Grazie” Matera

Giovanni Neri – Università Cattolica del S. Cuore – Policlinico Gemelli Roma

Marina De Tommaso – Università di Bari “Aldo Moro”- Osp. Ped. “Giovanni XXIII” Bari

Francesca Elifani – IRCCS NeuroMed Istituto Neurologico Mediterrano

Angelo Vacca – Università di Bari “Aldo Moro” – Policlinico di Bari

Carlo Sabbà – Università di Bari “Aldo Moro” – Policlinico di Bari – Centro di Assistenza e Ricerca Sovraziendale per le Malattie Rare – Puglia

Salvatore Cucchiara – Università Sapienza Roma – Policlinico Umberto I Roma

Paola Giordano – Università di Bari “Aldo Moro” – Osp. Ped. “Giovanni XXIII” Bari – SIP Puglia

Baldassarre Martire – Università di Bari “Aldo Moro” – Policlinico di Bari

Cosmoferruccio De Stefano – IRCCS Osp. Pediatrico “Bambino Gesù” Roma

Maurizio Margaglione – Ospedali Riuniti di Foggia

Domenico Dell’Edera – PO “Madonna delle Grazie” Matera

L’evento, gratuito e aperto a tutta la cittadinanza, è accreditato per l’ottenimento dei crediti n.7 ECM [Medico Chirurgo(tutte le discipline), Odontoiatra, Biologo, Farmacista, Infermiere, Ostetrica, Fisioterapista, Psicologo, Tecnico Sanitario Laboratorio Biomedico, Tecnico Sanitario di Radiologia Medica]

Vi aspettiamo, presso l’ auditorium Presidio Ospedaliero “Madonna delle Grazie” di Matera, 22 e 23 febbraio 2019.

sabato 2 febbraio 2019

La Fials interviene sul 'depotenziamento' dell’Ospedale di Lagonegro


POTENZA - Alla Fials, viene segnalata la riduzione dell’attività del Centro trasfusionale di Lagonegro che, nel caso corrisponde alla realtà, indebolisce in modo significativo il sistema dell'emergenza urgenza nell'area sud della provincia di Potenza.

A lanciare l'allarme è il segretario provinciale della Fials, Giuseppe Costanzo.

All'ospedale di Lagonegro, infatti, afferiscono per il fabbisogno di sangue le sedi ospedaliere di Lauria, Maratea e Chiaromonte, oltre alle numerose richieste trasfusionali provenienti dal servizio di assistenza domiciliare dei pazienti (Adi).

Va ricordato, inoltre, che è anche un Presidio ospedaliero con l’U.O. di ostetricia. Vi fanno capo anche numerose richieste per pazienti provenienti dalle zone limitrofe della Calabria e Campania, territori lontani da altre strutture ospedaliere. Il Centro Trasfusionale deve inoltre fronteggiare, purtroppo, le eventuali emergenze trasfusionali dovute ad incidenti autostradali sul tratto lucano dell'A2.

“Nonostante questo ruolo centrale – spiega Giuseppe Costanzo - per garantire il fabbisogno di sangue in un'area vasta, e assai distante da altri centri trasfusionali, da ieri, venerdì 1 febbraio, è stata sospesa la reperibilità pomeridiana e notturna dal lunedì al sabato del personale del Centro Trasfusionale.

Sembra invece confermata la reperibilità festiva dalle 8 alle 20 al Centro Trasfusionale in copresenza di un tecnico e di un laureato, al fine di gestire le raccolte di sangue provenienti dal territorio e per fronteggiare eventuali emergenze trasfusionali”.

“E' stato disposto – aggiunge il segretario della Fials - il trasferimento di una frigoemoteca al Pronto Soccorso di Lagonegro con 2 unità di zero negativo, da utilizzare nei casi di emergenza (imminente pericolo di vita dei pazienti), ed eventuali unità di sangue compatibilizzate in orario di servizio per i pazienti ricoverati.

I reparti che inoltrano le maggiori richieste trasfusionali sono: il Pronto Soccorso, l'Ortopedia, la Chirurgia, la Medicina e la Rianimazione.

“C'è infine – precisa Costanzo – la stessa collocazione del Centro Trasfusionale crea disservizi essendo distaccata (l'ASP) rispetto all'ospedale, determina disfunzioni nel servizio di trasporto delle richieste, dei campioni e delle unità di emocomponenti”.

“Chiediamo quindi alla nuova Direzione dell’A.O. Regionale San Carlo di Potenza e alla Regione Basilicata – conclude il Responsabile sindacale della Fials – che il servizio sia ricollocato nella sede più idonea ed efficace, l'ospedale, mentre si deve provvedere al più presto a ripristinare la copertura pomeridiana e notturna nel corso della settimana implementando il personale necessario”.

mercoledì 23 gennaio 2019

Potenza, presentati i nuovi direttori generali dell'Asp, dell'Asm e del San Carlo


POTENZA - A Potenza sono stati presentati i nuovi direttori generali dell'Asp, Lorenzo Bochicchio, dell'Asm, Joseph Polimeni e del San Carlo, Massimo Barresi. In una conferenza stampa, i tre hanno specificato come ci sia bisogno di fare "rete" partendo da "un sistema sanitario sano grazie al lavoro fatto in questi anni".

venerdì 18 gennaio 2019

Nomina direttore generale 'San Carlo' di Potenza, Pedicini: “Un colpo di mano”

POTENZA - “Quello che sta succedendo all’azienda ospedaliera "San Carlo" di Potenza è gravissimo e come M5S agiremo in tutte le sedi per fare in modo che venga ripristinata la legalità e il rispetto delle procedure”. L’eurodeputato del M5S Piernicola Pedicini interviene sulla “oscura” nomina del nuovo direttore generale della più grande realtà ospedaliera della Basilicata. Massimo Barresi, 51enne napoletano, ha firmato nei giorni scorsi il contratto triennale che gli affida la guida del nosocomio lucano e dei presidi distaccati di Melfi, Lagonegro e Villa d'Agri. Un atto che ha fatto scattare un ricorso al Tar e un esposto alla procura della Repubblica di Potenza da parte di Giuseppe Spera che secondo la graduatoria della commissione tecnica avrebbe dovuto prendere il posto di Angelo Cordone che aveva rinunciato alla nomina per restare a Milano e precedeva lo stesso Barresi.

“Tutto avvenuto praticamente a legislatura scaduta dopo che per 12 mesi la giunta Pittella ha provveduto a nominare commissari con provvedimenti che hanno portato all’apertura di indagini per abusi d’ufficio a carico di 10 componenti dell’esecutivo” afferma Pedicini. Ma non solo “il nuovo direttore generale del San Carlo ha un curriculum meno ricco del concorrente escluso con la delibera della nomina, una delibera che per giorni non è stata disponibile nell’albo pretorio regionale e l'accesso agli atti per i ricorrenti è stato possibile solo dopo la sottoscrizione del contratto con Barresi”. “E per finire - aggiunge l’eurodeputato del M5S -la richiesta delle certificazioni per la partecipazione alla selezione è partita solo dopo la firma dell’accordo”.

“La vicenda del San Carlo è esemplificativa di quello che non va in Basilicata: anche questa è la nomina politica di una giunta che fino alla fine sta cercando di occupare tutte le poltrone disponibili. Non possiamo più permetterlo - ha concluso Piernicola Pedicini - e siamo certi che le ormai prossime elezioni regionali daranno una svolta al futuro della Basilicata, con il candidato presidente del M5S Antonio Mattia e con gli altri 19 candidati della lista”.

domenica 13 gennaio 2019

Rosa (Fdi): "Ospedale di Chiaromonte: la Basilicata ha bisogno di una sanità che sia dalla parte dei Lucani"


POTENZA - Per confermare la vicinanza ai cittadini ‘vittime’ della fallimentare riforma sanitaria di Pittella, ieri, abbiamo partecipato all’incontro a Chiaromonte promosso dal comitato ‘La nostra voce’ sulle sorti dell’ospedale San Giovanni.

È una battaglia, quella contro la riforma sanitaria di Pittella, che portiamo avanti da anni. Non per spirito di disfattismo ma perché la riforma, da subito, si è dimostrata incoerente e vuota.

Non si può pensare di chiudere o, peggio, depotenziare, le strutture sanitarie senza creare un’alternativa per garantire la tutela della salute. Queste sono le condizioni dell’area di Chiaromonte e del suo ospedale per anni punto di riferimento nelle cure del territorio con reparti di eccellenza regionale: un edificio strutturalmente adeguato, che fornisce un servizio ad un territorio difficile ma che Pittella ha voluto depotenziare in favore di strutture che tutto sono fuorché pronte a fare da hub della salute, mentre i cittadini aspettano di potersi curare senza fare traversate su strade dissestate.

All’indomani della riforma accusammo Pittella di aver voluto, semplicemente, mettere una spunta su un elenco; di aver voluto aggiungere un ‘fatto’ alla lista delle promesse elettorali ma, in concreto, di non aver messo in campo azioni nè per implementare i servizi nè per ridurre la spesa; e così è stato.

Una riforma, nelle mani dei Direttori generali, che hanno pensato solo a tagliare servizi e ad aumentare le postazioni per gli ‘amici’. Questa riforma è il risultato della politica del centrosinistra: indifferenza verso i diritti dei cittadini e totale impreparazione gestionale.

Il prossimo governo regionale deve affrontare, nei primi sei mesi, una nuova riforma del sistema sanitario che non significhi solo chiudere o aprire le strutture ma anche e soprattutto dare ai cittadini i servizi ottimali in termini di cura. Questo deve essere il fine ultimo della futura classe politica che governerà: garantire a tutti i cittadini il diritto alla salute.

La Basilicata ha bisogno di una sanità che sia dalla parte dei Lucani e non degli interessi economici né dei burocrati scelti dalla politica. Così in una nota Gianni Rosa, Fratelli d’Italia.

sabato 5 gennaio 2019

Leggieri (M5S): "Basta nomine in Sanità a legislatura scaduta"


POTENZA - Il prossimo 7 gennaio Massimo Barresi dovrebbe prendere servizio in qualità di direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Regionale “San Carlo”di Potenza. Ho volutamente utilizzato il condizionale perché ad oggi delibera della Giunta Regionale non è stata ancora pubblicata, e perché sono arrivate richieste di revoca dell’atto.

Considerando l’esperienza curriculare di Barresi, che attesta la sola attività di gestione del personale, svolta attualmente presso l’Ospedale Cardarelli di Napoli, chiedo alla Giunta, guidata oggi dalla Presidente facente funzioni, Flavia Franconi, se questo professionista è davvero all’altezza di un compito così importante e complesso.

Essere direttore generale del’AOR “San Carlo” significa occuparsi dell’organizzazione e la gestione assistenziale di migliaia di utenti, prendere decisioni relative ad atti di programmazione economica e finanziaria, alla gestione dei bilanci e dei fondi disponibili, alle nomine di medici dirigenti di strutture semplici e complesse, alla tecnologia, ai farmaci.

Insomma si tratta di avere in mano la gestione di centinaia di milioni di euro, ma soprattutto il futuro del diritto alla salute e della qualità dei livelli assistenziali dei lucani e di tutte persone che accederanno ai servizi sanitari dell’AOR.

Credo che sia inaccettabile che questi poteri siano assegnati a chi non ha le esperienze e le competenze adeguate, la cambiale da pagare è troppo onerosa, la salute dei cittadini lucani deve essere la priorità assoluta.

Inoltre, ripeto ancora una volta che è assolutamente inaccettabile assistere alla spartizione di poltrone e alla scientifica occupazione di potere con la legislatura abbondantemente scaduta. Anche dopo la decisione del tribunale del riesame che ha confermato il divieto di dimora a Marcello Pittella, la Giunta ha avuto il barbaro coraggio di procedere con altre nomine in sanità, dopo aver per dodici mesi nominato commissari in netta violazione delle leggi.

L’unica decisione giusta sarebbe stata quella delle dimissioni di Pittella e dell’intera Giunta, che avrebbe dato ai lucani la possibilità di scegliere da chi essere governati e di uscire da questa cappa di malgoverno e cattiva amministrazione. Così in una nota Gianni Leggieri, consigliere regionale M5S Basilicata.

sabato 29 dicembre 2018

Potenza, Angelo Barresi nuovo dg dell'Ospedale 'San Carlo'


POTENZA - Angelo Barresi, attualmente dirigente della Unità Operativa Complessa Gestione Risorse Umane del 'Cardarelli' di Napoli", è stato nominato nuovo direttore generale dell'Azienda ospedaliera "San Carlo" di Potenza: la nomina è stata ratificata nella giunta regionale della Basilicata.

giovedì 20 dicembre 2018

Dimissioni Ricciardi (Iss), Pedicini (M5S): “Il controllato non può essere il controllore”


POTENZA - “Le dimissioni di Walter Ricciardi da presidente dell’Istituto Superiore della Sanità sono finalmente arrivate. Un anno fa avevo presentato un'interrogazione alla Commissione europea per fare chiarezza sul rischio di conflitto di interessi del professor Ricciardi, membro del Panel europeo sull'efficacia degli investimenti in sanità presso la Direzione Generale salute e sicurezza alimentare della Commissione europea. Già allora nelle dichiarazioni di interessi presentate alla Commissione europea del 2013, 2014 e 2016 mancavano gli incarichi ricoperti presso due riviste edite da Altis Omnia Pharma Service S.r.l., società che offre servizi di vario tipo alle case farmaceutiche. Adesso anche il Codacons e la stampa hanno scoperto i rapporti di Walter Ricciardi con le case farmaceutiche. Chi può decidere contro o a favore dei farmaci non può essere controllore e controllato nello stesso tempo. Chi occupa un ruolo così importante deve essere al di sopra di ogni sospetto: non ci possono essere dubbi” ha detto l’eurodeputato del M5S Piernicola Pedicini
Così in una nota Piernicola Pedicini, Eurodeputato M5S.

giovedì 13 dicembre 2018

"La Riforma sanitaria voluta da Pittella: solamente confusione e disservizi"


Tra gli altri problemi dovuti alla pasticciata e confusionaria riforma del Sistema Sanitario Regionale, approvata con la legge Regionale n. 2 del 12/01/2017, quelli più gravi riguardano le sedi ospedaliere periferiche, dove utenti e dipendenti si vedono togliere servizi e mansioni.

Abbiamo presentato un interrogazione al Presidente della Giunta Regionale per conoscere come le Aziende Sanitarie competenti intendono utilizzare queste unità lavorative e come si vuole garantire il prosieguo della attività delle aziende ospedaliere periferiche.

Questa volta a farne le spese sono i centralisti e portinai di queste sedi che, in seguito all’accentramento del servizio a Potenza previsto dalla Riforma, rimarranno senza alcuna mansione aspettando che gli vengano impartiti i comandi di volta in volta.

Nella confusione generale sembra che le stesse amministrazioni non abbiano la minima idea di come impiegare queste unità oltre all’inevitabile rischio di malfunzionamento dei servizi di portierato nelle diverse sedi ospedaliere periferiche, interrompendo di fatto un pubblico servizio. A complicare ulteriormente la situazione vi sono gli spostamenti di competenza dei vari uffici tra le varie Aziende Sanitarie (ASP e AOR San Carlo). Insomma il caos.

Dipendenti che non hanno nulla da fare e cittadini senza servizi, questa è la paradossale conseguenza della riforma Sanitaria voluta dalla Giunta Pittella. Questo è solamente uno dei tanti disastri che ereditiamo da anni di malgoverno di centrosinistra a cui dovremo rimediare una volta al Governo. Così in una nota Gianni Rosa, Fdi.

giovedì 29 novembre 2018

Cisl: turni a rischio nell'ospedale di Stigliano per carenza di personale infermieristico

MATERA - La Cisl denuncia “criticità nell'erogazione dei servizi nell’ospedale distrettuale di Stigliano per effetto della carenza di personale infermieristico”. In una nota indirizzata, tra gli altri, alla vice presidente della giunta regionale, Flavia Franconi, a firma del segretario generale Giuseppe Bollettino, la Cisl Fp sostiene che “l’esiguo numero di infermieri rimasti in servizio nelle unità operative di lungodegenza medica e hospice-cure palliative, pari a sole nove unità, non consentirà l’attuazione regolare di turni di servizio h24 a decorrere dal prossimo mese di dicembre”.

Il sindacato denuncia anche irregolarità nelle turnazioni del personale “in palese contrasto - scrive nella nota la Cisl Fp - con le vigenti disposizioni contrattuali e legislative in materia di orario di lavoro”.

Sulla questione interviene il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, che richiama l’attenzione delle istituzioni regionali sul tema della carenza e dell’invecchiamento degli organici per via del mancato turn-over nella sanità e più in generale nella pubblica amministrazione. “Oggi raccogliamo i frutti del riordino del sistema sanitario lucano voluto dal governatore Pittella - spiega il segretario della Cisl - una riforma di piccolo cabotaggio tutta incentrata sui risparmi di spesa e del tutto priva di una visione strategica di sistema. Si è preferito pensare all’oggi piuttosto che mettere in campo, con il concorso delle parti sociali, una pianificazione di lungo periodo della nostra sanità che tenesse conto dei mutamenti in corso nella struttura demografica della società lucana e dei conseguenti cambiamenti nella domanda di salute”.

“Il risultato - continua Gambardella - è il progressivo accentramento dei servizi verso i grandi nosocomi regionali e l’abbandono delle strutture sanitarie delle aree interne, quelle a maggiore incidenza di patologie legate all’invecchiamento, con il risultato che ciò che risparmia il pubblico viene caricato sulle spalle delle famiglie, costrette ad affrontare vere e proprie odissee per accedere alle prestazioni del servizio sanitario regionale”. Per il numero uno della Cisl regionale “la sostenibilità economica della sanità lucana si costruisce investendo innanzitutto nelle risorse umane, con nuove assunzioni e programmi di formazione continua, nel rafforzamento della dotazione tecnologica delle strutture sanitarie e nella sperimentazione di nuovi modelli organizzativi imperniati sulla valorizzazione dei territori e della medicina di prossimità, sul modello di altre regioni del Mezzogiorno che stanno lanciando significativi programmi di potenziamento del personale grazie a specifici protocolli con il ministero della Salute”.

mercoledì 28 novembre 2018

Asm: eletto segretario aziendale Matera


MATERA - L'assemblea congressuale dell'Azienda sanitaria provinciale di Matera, riunita il 26 novembre, ha eletto Marco Bigherati Segretario Aziendale e scelto i componenti del direttivo aziendale dell'Asm Matera .

Nel fare gli auguri ai nuovi rappresentanti sindacali il commissario provinciale della Fials di Matera Giuseppe Costanzo ha sottolineato che “la costituzione di un nuovo gruppo dirigente costituisce un'importante sfida per la crescita del Sindacato nell'ambito dell'ASM di Matera. Marco Bigherati è un collega portatore di idee nuove e al tempo stesso dotato di professionalità e di equilibrio.

Le scelte fatte vanno nel segno del rinnovamento. Si consolida così un percorso tracciato ma rafforzato dall'importante crescita di adesione alla Fials registrate in questi ultimi mesi".

Completate le procedure elettorali si è dato spazio al dibattito. Gli iscritti hanno affrontato e discusso come migliorare le dinamiche organizzative nel contesto dell'ASM di Matera per creare un costante scambio d'informazioni e mantenere un confronto continuo e critico con la Direzione Generale.
Nel suo intervento il nuovo Segretario Aziendale della Fials ha indicato nella "definizione del Contratto Collettivo Decentrato Integrativo per i dipendenti è il primo obbiettivo da raggiungere”.

lunedì 19 novembre 2018

Perrino e Leggieri (M5S): "Il sistema si sta blindando prima delle elezioni: nomine sanità e Arpab, colpo di coda finale del Pd"


POTENZA - Nella tarda serata di venerdì 16/11, si è consumato il colpo di coda finale della Giunta Regionale delle Basilicata che ha sancito le nomine dei direttori generali delle aziende sanitarie di Matera e Potenza, dell’Azienda San Carlo, e dulcis in fundo la conferma alla guida dell’Arpab di Edmondo Iannicelli. Parlare di questione di opportunità è il minimo sindacale, non fosse altro che proprio in materia di sanità e ambiente si sono consumate le peggiori sciagure a cui questa terra abbia mai assistito, con tanto di arresti tra politici e funzionari, e disastri ambientali senza precedenti. Abbiamo chiesto con forza che le nomine fossero affidate alla prossima Giunta Regionale ma l’epilogo, a causa del rinvio ostinato della data delle elezioni, è stato dei peggiori. Una forzatura abnorme da parte della Giunta targata Franconi, assessore alla sanità prestata al ruolo di presidenza per i noti impedimenti del sospeso Pittella, finita sotto indagine della Procura di Potenza assieme agli assessori Luca Braia, Carmine Miranda Castelgrande, Roberto Cifarelli e Francesco Pietrantuono. I magistrati potentini hanno ipotizzato il reato di abuso d’ufficio per le nomine nelle aziende sanitarie lucane disposte dalla Giunta Regionale il 22 gennaio 2018, che hanno prodotto i commissari Pietro Quinto e Giovanni Chiarelli, finiti rispettivamente in custodia cautelare e ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta “Il Suggello”. Così come ci lascia interdetti la riconferma di Edmondo Iannicelli alla guida dell’Arpab, protagonista della massiccia campagna di assunzioni interinali all'interno dell'ente. La nuova giunta si troverà, quindi, in eredità dei direttori generali che potrebbero non essere idonei a conseguire linee programmatiche completamente diverse da quelle che hanno prodotto simili scenari. In ultimo non possiamo non considerare che questo gran da farsi si consuma senza che sia stata ancora fissata una data per le Elezioni Regionali, nel tentativo disperato del PD di recuperare consensi e fortificare, ove possibile, il radicamento di un potere che ha ridotto la Basilicata a terra di malaffare e disastri ambientali.

I lucani sapranno comunque distinguere tra chi fa i loro interessi e chi continua a fare gli interessi di pochi. Così in una nota congiunta Gianni Perrino e Gianni Leggieri, M5S Basilicata - Consiglio Regionale.