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mercoledì 6 dicembre 2017

Internet: la smart guide 'Aroundly' sbarca ad Alberobello


BARI - Una nuova destinazione per l’applicazione che in questi mesi ha accompagnato i viaggiatori alla scoperta delle mete più visitate del nostro paese. Alla lunga schiera di città già disponibili, Aroundly aggiunge Alberobello. La mitica Città dei trulli fa seguito alle già esplorate Matera, Cagliari, Erice, Catania, Trapani, Siracusa, Palermo, Castelsardo, Trieste, Ragusa, Modica, Pomarico e Maratea.

Il team multidisciplinare che si sta adoperando per il lancio nella Città dei trulli è composto da Luca Pala, Alberto Tuzzi, Michele Di Lecce, Antonio Ruoto e Nicolo Montesano.

Sviluppata da iInformatica Srls che annovera, tra le altre, applicazioni quali iOrdino, iPlaya e Comunicamelo (eccezionalmente lanciata per il comune di Stigliano), Aroundly si è avvalsa - per la città di Alberobello - della collaborazione di Mattia Antonio Bianco, alberobellese laureato presso l'Accademia delle Belle Arti di Bari.

Tra le funzionalità della piattaforma si evidenziano tour modellati sulle preferenze del viaggiatore, la possibilità di condividere percorsi con nuovi amici nei paraggi e di navigare tra eventi e locali di maggior interesse. “Siamo entrati in una nuova fase - nota Vito Santarcangelo, fondatore di iInformatica - Il successo di download, ad oggi oltre 5000, e le recensioni positive degli utenti ci spingono ad andare avanti su questa strada, arricchendo l’applicazione di nuove funzionalità e aumentando il numero di destinazioni per garantire sempre la migliore esperienza possibile”.

Link app:

http://app.aroundly.it 

giovedì 23 novembre 2017

Presentata a Catanzaro l'app-progresso per la sicurezza della Ss 106

CATANZARO - Una “guida” per viaggiare più sicuri ma anche, nel contempo, uno strumento per contribuire di persona a questa maggiore sicurezza stradale, con l'obiettivo di creare una “comunità virtuale responsabile” e di sollecitare una altrettanto forte assunzione di “responsabilità” da parte delle istituzioni. Il tutto sulla strada più pericolosa d'Italia.

A lanciare l'innovativa e quanto mai utile applicazione la più grande realtà associativa della Calabria, “Basta Vittime sulla Strada Statale 106”, in collaborazione con Studio 3A, società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità in ogni tipologia di sinistro, stradale in primis, a tutela dei diritti dei cittadini, che in virtù di una partnership sostiene l'associazione nei suoi innumerevoli progetti, mettendole a disposizione anche le sue professionalità: la nuova “app” è stata presentata oggi, giovedì 23 novembre, presso la sala Oro della Cittadella regionale della Regione Calabria, a Catanzaro, nel corso di una conferenza stampa a cui sono intervenuti l'assessore regionale alle Infrastrutture, Roberto Musumanno, l'ing. Marco Moladori, dell'area compartimentale della Calabria dell'Anas, l'ing. Fabio Pugliese, Presidente dell'Associazione Basta Vittime, e il dott. Ermes Trovò, Presidente di Studio 3A.

La Ss 106 Jonica si estende in Calabria per 415 chilometri. Si tratta di una viabilità vetusta, quasi invariata rispetto a un secolo fa, quando fu costruita, e dove si calcola siano morte dal 1996 fino ad oggi oltre 700 persone, più i feriti, 24mila: le vittime di questo bollettino di guerra, 32 anche nel 2016, sono ricordate una a una nel sito www.bastavittime106.it. E, ciò che fa più rabbia, molte di queste tragedie sono state quanto meno concausate dalle condizioni da terzo mondo in cui versa la “strada della morte”, come viene chiamata in loco la 106, insidiosissima a causa di una miriade di accessi non autorizzati, fuori norma o non segnalati, del manto stradale dissestato, dell'attraversamento dei centri abitati, dei guardrail “assassini” o del tutto assenti.

Basta Vittime, come recita il nome, è nata e agisce proprio con lo scopo di ricordare tutte le persone che hanno perduto la vita su questa lunga striscia di asfalto e per porre fine a questa carneficina, sollecitando le autorità preposte a mettere in sicurezza quest'arteria attraverso decine di iniziative e di azioni messe in campo in questi anni. Al punto che l'Associazione, con l'ausilio della struttura di tecnici, periti, ricostruttori cinematici e altri professionisti di Studio 3A, intende anche costituirsi parte civile nei processi per quegli incidenti laddove si profili una qualche responsabilità da parte dell'Ente proprietario o gestore della strada.

L'app rappresenta un ulteriore salto di qualità e una nuova frontiera di questa battaglia. “Questa applicazione, facilmente scaricabile, fornirà informazioni utili per chi viaggia sulla Statale 106, come la presenza di un incidente, un cantiere o una qualsiasi altra criticità – spiega l'ingegner Fabio Pugliese, presidente dell'Associazione -, ma questo sarà possibile – e sta qui l'aspetto rivoluzionario del progetto - grazie anche alle segnalazioni che potranno inviare gli stessi cittadini. I quali, in questo modo, potranno essere contemporaneamente promotori, oltre che fruitori, di un processo virtuoso per rendere più sicura la vita degli altri utenti della strada. Si tratta di una proposta assolutamente innovativa, non solo per l'utilizzo di una piattaforma altamente tecnologica, ma anche perché punta a formare una “comunità virtuale responsabile” che partecipa alla creazione di un mondo con una migliore mobilità e una ridotta incidentalità e, quindi, una ridotta mortalità stradale. Una comunità in cui contiamo di coinvolgere anche coloro che dovrebbero esserne in prima fila, ossia gli Enti preposti ”.

“Le persone e le famiglie che si rivolgono a noi non ci chiedono solo giustizia e un giusto risarcimento: ci domandano anche di fare in modo che la grave menomazione subita a causa di un sinistro o la morte del proprio caro non siano state vane, che questi drammi non abbiano più a ripetersi, e quindi di lottare perché la data strada sia finalmente sistemata, perché quell’incrocio venga segnalato meglio, quel filare di alberi venga protetto con dei guardrail, e così via – conclude il dott. Ermes Trovò, presidente di Studio 3A - E' lo stesso, alto senso civico che ritroviamo nell’associazione Basta Vittime e in questa applicazione, che ha l’intuizione ed il merito di rendere l’automobilista, e il cittadino in generale, parte integrante di questo processo di messa sicurezza della Statale 106, la strada più pericolosa d’Italia; di rendere la comunità tutta, e si spera anche le istituzioni, consapevole e protagonista di questo grande sforzo per salvare tante vite umane”.

mercoledì 22 novembre 2017

TMM e ZTE insieme per la produzione della rete di trasporto ottico di oltre 100G

ROMA - ZTE Corporation, fornitore di prodotti e servizi per le telecomunicazioni a livello globale, e Telefonica Mexico hanno presentato un progetto commerciale basato sulla tecnologia della rete di trasporto ottico (OTN) di oltre 100G che coprirà, in Messico, Città del Messico, Monterrey e Guadalajara. Questa rete soddisferà le elevate esigenze di traffico e offrirà all’utente un'esperienza ottimale per i prossimi cinque-dieci anni.

TMM, secondo operatore di telefonia mobile in Messico, offre servizi di telecomunicazione per oltre 25 milioni di utenti. Negli ultimi anni, con l'impiego su vasta scala di reti 4G e la rapida crescita della domanda di larghezza di banda, l'OTN esistente di TMM ha incontrato pressioni e sfide senza precedenti. ZXONE 9700 di ZTE, il dispositivo E-OTN di nuova generazione con capacità cross-connect ultra utilizzata in OTN, può risolvere questi problemi.

Lo ZXONE 9700 può scalare fino a 400G utilizzando la piattaforma multi-servizio unificata cross-connect, la rete flessibile e le tecnologie di modulazione che vanno oltre i 100G e soddisfa il requisito di larghezza di banda ultra-elevata degli snodi nelle principali città.

Nel frattempo, la soluzione di protezione WASON, con una funzione di supporto dell'aggiornamento lineare a SDN, viene adottata per migliorare l'affidabilità e la sicurezza. Inoltre, le funzioni di aggregazione ed elaborazione dei servizi OTDR, OSA ed Ethernet caricate possono ridurre notevolmente i costi operativi e di manutenzione (O & M) e la costruzione della rete.

Prodotto di punta di ZTE, lo ZXONE 9700 di ZTE è stato classificato "Leader" nella classe di "pacchetto metro - prodotto di trasporto ottico" da GlobalData per tre volte consecutive e, lo scorso marzo, è stato nominato "Leader" sia nella categoria core pocket transport che in quella metro optical transport.  Secondo l'ultimo rapporto di GlobalData, ZXONE 9700 è il numero uno della classe in termini di OTN e capacità di commutazione dei pacchetti e densità dell'interfaccia clienti.

Leader indiscusso nelle tecnologie di innovazione 100G/oltre 100G, ZTE ha dato un contributo significativo allo sviluppo della rete ottica, installando oltre 300 reti ottiche in tutto il mondo, con una lunghezza totale di fibre di rete superiore a 300.000 km. Secondo gli ultimi dati sulle quote di mercato di Ovum, tra i primi dieci venditori nel 17Q2, i prodotti ZTE di Optical Networking (ON) hanno registrato un aumento maggiore della crescita della quota di mercato su base quadrimestrale e la quota di mercato di ZTE rimane al secondo posto a livello globale.

venerdì 20 ottobre 2017

Dieci start up lucane a Smau di Milano

POTENZA - Sono dieci le start up lucane che parteciperanno all'edizione 2017 dello "Smau", la fiera dedicata all'information and communications technology, in programma a Milano dal 24 al 26 ottobre: le start up selezionate (su 15 domande inviate alla Regione Basilicata, che sostiene l'iniziativa) parteciperanno gratuitamente agli eventi, "con la possibilità di incontrare oltre 60 investitori e imprese provenienti da tutto il mondo interessati all'innovazione made in Italy". 

L'appuntamento - che rientra nelle giornate dell'innovazione organizzate dalla Regione - è stato presentato stamani, a Potenza, nel corso di una conferenza stampa.

martedì 12 settembre 2017

Maratea capitale dell’innovazione con Heroes

MARATEA - Non solo un evento, ma un vero e proprio ecosistema internazionale dedicato a futuro e impresa. Ecco cos’è Heroes, meet in Maratea, dal 21 al 23 settembre nell’affascinante cittadina lucana.

Il primo Euro - Mediterranean Coinnovation Festival è pronto ad accogliere per il secondo anno i più ispirati eroi del nostro tempo. Sono oltre 150 gli ospiti provenienti da tutto il mondo che hanno accolto la sfida di confrontarsi sui più stringenti temi economici e sociali dell’attualità. Li attende uno scenario incontaminato, in cui lasciarsi trasportare dalla frizzante brezza dell’innovazione.

Oltre 100 gli appuntamenti in programma, per una platea composta da startupper, piccole e medie imprese, ricercatori, digital talents, policy makers e investitori. Una rete di professionalità diverse ma complementari, che per la prima volta trova proprio a Sud la propria linfa vitale.

Macrotemi e ospiti principali

Ed è Interazione Uomo-Macchina il tema centrale di quest’edizione, affrontato nel corso di incontri, speech e dibattiti, con il contributo dei tanti ospiti nazionali e internazionali. Sviluppato in collaborazione con il Politecnico di Bari e con la Scuola Superiore S. Anna di Pisa, si declinerà in quattro macrotemi principali.

Al confine tra Innovazione e comunicazione, ecco che Oliviero Toscani si farà testimone dell’evoluzione del concetto di bellezza in rapporto alle nuove tecnologie. Arriva dagli Stati Uniti Ashley Sprague, responsabile IT Quora, social di domande e risposte lanciato recentemente anche in italiano. Si prosegue con Chris Walts, cuore creativo e strategico di Ogilvy London, che con la fondatrice di Savvy Millennial Savannah Peterson si interrogherà sul ruolo delle comunità nei processi di acquisto. E poi ancora Oscar Di Montigny, uomo chiave della comunicazione di Banca Mediolanum, Marco Grossi, senior manager per Italia, Spagna e Portogallo di Facebook, e Mirko Pallera, fondatore di Ninja Marketing e Ninja Academy.

La Digital Transformation come chiave per la rinascita di settori tradizionali è il fulcro del secondo macrotema. Si parlerà di Innovazione dei modelli di business delle imprese con i rappresentanti di due importanti realtà del food delivery, Gianluca Cocco di Foodora e Matteo Sarzana di Deliveroo. Nello stesso contesto si muove anche Joe Bastianich, ristoratore poliedrico espressione di un cambiamento profondo nel mondo dell’Agrifood. Sarà poi la volta di Davide D’Atri di Soundreef, cuore di un acceso dibattito sui diritti d’autore in ambito musicale. Recentemente al centro della scena mediatica Flixbus, qui rappresentata dal responsabile delle relazioni istituzionali Fabio Maccione. Sul fronte Fintech, Housers, primo portale di crowdfunding immobiliare recentemente sbarcato in Italia. Si prepara ad approdare nel nostro Paese Humaniq, rivoluzionaria startup basata su blockchain focalizzata sull’inclusione finanziaria.

Ampi dibattiti anche su un argomento di forte interesse collettivo, ovvero l’Industria 4.0. Il macrotema sarà affrontato, tra gli altri, da Elias Carayannis, voce autorevole della George Washington University School of Business, e da Sofie Lindblom, CEO e co-fondatrice di Ideation360. La loro presenza arricchirà un panel incentrato sulle opportunità offerte dell’Open Innovation. Si fa un salto oltremanica con Mary Stafford di JWT London. Con lei la riflessione cade sul ruolo dell’Intelligenza Artificiale per il cambiamento sociale. Davide Venturelli, ricercatore e manager del Quantum Artificial Intelligence Lab NASA, Nicola Losito, direttore di IBM Digital Business Group e Rui P. G. Pereira, Creative Technologist Google, si focalizzeranno invece sulla 4ª Rivoluzione Industriale quale occasione di crescita per startup e imprese italiane.

E poi, le Policy per favorire l’innovazione. Un macrotema in cui si rispecchia la volontà di creare un dialogo tra il mondo pubblico e quello privato. Parteciperanno al dibattito Andrea Carapellese, UNIDO ITPO Italy, che si interrogherà sull’uso delle tecnologie per l’innovazione sociale. Con Valeria Fascione, Regione Campania, lo sguardo cade su startup e internazionalizzazione. Il confronto sull’argomento coinvolgerà poi, tra gli altri, Davide Zaottini, Consob, Pierluigi Dal Pino, Microsoft, Raffaele Maiorano, Confagricoltura Giovani, e Roberto Martino, Commissione Europea. Presenti anche rappresentati di Assintel.

Workshop e formazione

Spazio anche alla formazione, con i tanti workshop, dedicati in particolare a startup e imprese innovative.

Lo sviluppo di competenze legate al business e all’accesso al mercato è l’obiettivo, ad esempio, dell’appuntamento con Franco Scolari, Polo Tecnologico di Pordenone, sulla costruzione di un Elevator Pitch efficace. Nello stesso ambito, Fundraising e Finanza alternativa saranno al centro dell’attenzione di Giancarlo Giudici, Politecnico di Milano, e di Polina Raygorodskaya, Wanderu. Con Armin Zadakbar, The Armin Bar, sarà la volta delle tecniche di Growth Hacking.

Più tecnico l’incontro con Janusz Marecki, Google Deep Mind, incentrato sulle potenzialità di utilizzo dell’Intelligenza Artificiale e delle Neuroscienze nei diversi settori produttivi.

Spazio agli investitori

Ispirazione e formazione, quindi, ma anche una preziosa occasione di networking. Proprio ciò che accadrà nel corso dei Business Matching, ovvero incontri di mentoring con investitori e business angel per startup e imprenditori. Novità assoluta di questa nuova edizione, inoltre, sono gli Investors on the Stage, in cui per la prima volta saranno gli investitori a salire sul palco per presentare a startup, mentor ed esperti di venture le proprie esigenze.

Tra gli altri, saranno a Maratea Andrea Di Camillo, P101, Emanuele Levi del fondo franco-italiano 360 Capital Partners e Co-Founder di France Digitale, Fabio Pezzotti, Xandas Ventures, Nicola Redi, investitore in Vertis SGR ed ex membro dell’High Level Group, Roberto Magnifico, LVenture Group, e la società inglese Startup Manufactory. Gli startupper interessati avranno poi modo di entrare a contatto con Innogest, Milano Investment Partners, Meta Zernike, e con gli angel networks di APG, IAG e Iban.

I Coinnovation Lab

Un ruolo di rilievo nel programma è affidato anche quest’anno dalla progettazione condivisa, fulcro dei Coinnovation Lab, ossia tavoli di discussione su grandi tematiche di interesse comune.

Dopo il successo della scorsa edizione, quest’anno è la volta di Cultura 4.0, sviluppato in collaborazione con la Fondazione Matera - Basilicata 2019, e di Education 4.0, che vedrà coinvolti, tra gli altri, Christian Rinaldi di Little Genius International e Fabio Simonelli di Ulele.

La Startup Competition

E poi, ancora, i momenti dedicati all’Heroes Prize Competition, la competizione riservata alle startup più innovative del Paese.

Le oltre 50 finaliste si daranno appuntamento in una sfida all’ultimo pitch, per arrivare poi in 5 all’ultima fase. Qui i componenti dei team saranno ospitati da un nucleo locale nel corso di un avvincente pranzo, per illustrare la bontà propria idea. La valutazione offerta dai commensali si unirà a quella di una giuria qualificata, per decretare il vincitore del premio di 20mila euro in beni e servizi.

Ma Maratea sarà anche al centro di un’altra sfida, quella tra le startup più promettenti del Mediterraneo. Le 5 migliori provenienti da ciascuno degli 11 paesi partner avranno la possibilità di aggiudicarsi i premi messi in palio grazie alla collaborazione della Little Genius Foundation. Ci saranno realtà provenienti da Israele, Francia, Spagna, Svizzera, Grecia, Germania, Cipro, Malta, Marocco, Algeria e Tunisia.

Heroes, meet in Maratea è organizzata da Scai Comunicazione in collaborazione con Regione Basilicata, Sviluppo Basilicata, CCIAA di Potenza e Associazione a Mezzogiorno, con il supporto di in.HR, EY, Microsoft, Banca Popolare di Bari, CartaSi, Little Genius International, Lucana Sistemi, ORA, Tab Consulting, Comau, Memory Consult. 

venerdì 21 luglio 2017

Clothes For Love: la raccolta degli abiti usati diventa Hi-Tech

MILANO - La tecnologia al servizio della solidarietà. Parte oggi da Milano, presso il punto vendita Simply di Viale Corsica 21, il progetto Clothes for love, a cura dell’organizzazione umanitaria HUMANA People to People Italia e in collaborazione con Auchan Retail Italia e le principali amministrazioni comunali lombarde. Il progetto prevede il posizionamento di un contenitore innovativo completamente digitalizzato, che consente ai cittadini che donano abiti e scarpe usati di ottenere, attraverso un touchscreen digitale, un buono sconto per l’acquisto di prodotti ecosostenibili. Particolare anche la forma, progettata dall’Istituto Europeo di Design, che si differenzia dal tradizionale giallo per la struttura a cuore e il colore rosso, simbolo della generosità che accompagna la donazione degli indumenti così come l’attenzione all’ambiente. Obiettivo dell’iniziativa è dare valore alla solidarietà dei cittadini, aumentando la consapevolezza del loro gesto. Come funziona Clothes for love Il cuore di Humana si caratterizza per l’apertura antintrusione di facile utilizzo, per la presenza di sensori volumetrici e per un dispositivo di pesatura interna. Elemento davvero distintivo è il touchscreen digitale che consente al cittadino di ottenere sia informazioni relative al conferimento dei vestiti e al progetto stesso, sia di ottenere eco-gift: dopo la donazione, infatti, è possibile selezionare dal monitor un buono sconto, stampato in tempo reale, per l’acquisto di prodotti sostenibili come alimentari bio, lampadine a basso consumo o prodotti e servizi di piccoli riparatori e botteghe locali. Il coinvolgimento delle persone è alla base di questo progetto che ha l’obiettivo di supportare le attività d’inserimento scolastico di HUMANA nella zona di Chilangoma in Malawi. Dove trovare i cuori di Humana I contenitori Clothes for love andranno in tour fino a fine gennaio 2018. Oltre al supermercato Simply milanese, infatti, i cuori di HUMANA saranno posizionati presso i Centri Commerciali Auchan di Vimodrone e Concesio, presso il supermercato Simply di via San Zeno a Brescia e in luoghi di aggregazione dei Comuni di Como, Lecco, Pavia e Varese e ancora Milano e Brescia. Humana: esempio di economia circolare e trasparenza Clothes for love è un concreto esempio di economia circolare in grado di produrre un impatto positivo in termini ambientali e sociali. Il tutto a vantaggio della trasparenza della filiera e della garanzia della destinazione degli indumenti raccolti. Il contenitore di nuova generazione è ideato allo scopo di divenire uno strumento più vicino ai cittadini per incentivarli a donare i propri abiti usati: la semplicità di utilizzo e l’accesso alle informazioni sull’impiego dei capi donati sono infatti elementi essenziali. Per realizzare Clothes for love, HUMANA ha attivato una rete di partner quali Auchan Retail Italia, Gallerie Commerciali Italia e le principali amministrazioni comunali lombarde per il posizionamento dei contenitori a forma di cuore. Sono inoltre coinvolti numerosi operatori locali attivi sul territorio ed EURVEN in qualità di partner tecnico. L’azienda, leader nel settore di eco-compattatori per le raccolte incentivanti, ha realizzato il contenitore curandone ingegnerizzazione, software e tecnologia. “Con il progetto Clothes for love, HUMANA People to People Italia vuole farsi ancora una volta promotore del cambiamento culturale che dobbiamo sforzarci di perseguire nel nostro Paese. È inoltre una testimonianza diretta di come l’applicazione delle nuove tecnologie possa contribuire alle finalità solidali ed essere un fattore di raccordo e dialogo con i cittadini che sempre più chiedono di essere coinvolti in prima persona nelle attività che investono la loro vita” ha dichiarato Karina Bolin, Presidente di HUMANA People to People Italia.

giovedì 13 luglio 2017

15 borse di studio a giovani ricercatori in farmacologia

ROMA - MSD Italia, rinnova, per il terzo anno consecutivo, la partnership con la Società Italiana di Farmacologia (SIF) stanziando 225.000 euro per 15 borse di studio (5 da 25.000 euro e 10 da 10.000 euro), destinate a giovani ricercatori under 38 per attività di ricerca da svolgere presso Istituzioni scientifiche in Italia o all’estero. I progetti di ricerca che si sono aggiudicati il bando saranno focalizzati su aree di ricerca di grande attualità e innovazione quali il cardiovascolare, l’oncologia, il metabolico, le neuroscienze e l’immunologia.

Una promessa per la salute e la sanità di domani. Un impegno concreto per dare spazio ai giovani talenti della ricerca farmacologica italiana e preservare così le eccellenze del nostro Paese in questo campo, ai primi posti in tutti i principali indicatori internazionali.

«Vogliamo offrire il nostro contributo per non disperdere un prezioso patrimonio umano ed intellettuale e, possibilmente, limitare la “fuga dei cervelli”. Ormai da troppi anni, giovani talenti italiani sono costretti a trasferirsi permanentemente all’estero per dare seguito alla loro passione per la ricerca scientifica», afferma Giorgio Cantelli Forti, Presidente della SIF.

martedì 27 giugno 2017

Se il fax lo utilizzano ancora i tedeschi ci sarà un motivo? Ecco quale

POTENZA - Al mondo ci sono strumenti che hanno fatto la storia. Strumenti diventati indispensabili per le nostre aziende, in grado di riscuotere un successo planetario. Dall’Italia agli Stati Uniti d’America, passando per la Francia ed il Portogallo, fino ad arrivare alla Germania: chi non ha mai utilizzato, almeno una volta nella propria vita, il fax?

I tedeschi sembrano amarlo, da sempre, grazie alla sua sicurezza, alla praticità ed alla velocità nella trasmissione di documenti, in ogni parte del mondo. La quarta rivoluzione industriale, o industria 4.0, ha dato vita ad un cambiamento radicale del modo di concepire il mondo del lavoro e di alcuni strumenti legati ad esso. E, questo concetto, è stato esteso anche al fax.

La Germania e l’amore per il fax

Secondo una recente ricerca presentata in occasione del Cebit, la mostra sul futuro della tecnologia svoltasi ad Hannover, il 79% delle società teutoniche usa spesso o molto spesso il fax per la comunicazione interna ed esterna, mentre appena il 15% ricorre ai social media come Facebook, Twitter o Snapchat.

In questo scenario solo il 40% delle aziende tedesche organizza videoconferenze o riunioni online ed appena il 3% usa app interne, ad esempio per sbrigare un ordine. Nessuna azienda, invece, utilizza blog aziendali o servizi di microblogging, stando a quanto racconta la ricerca condotta tra circa 1.100 società per conto di Bitkom.

Secondo tale ricerca, inoltre, tra gli strumenti di comunicazione usati molto spesso, il telefono fisso è all’86%, la mail all’84%, il fax al 58%, cellulari e smartphone al 19% e i social media al 3%.
Questo ritardo sulla tabella di marcia che porta alla digitalizzazione è dovuto anche al fatto che solo il 58% delle aziende dispone di personale a sufficienza per portare avanti tale fenomeno. Secondo i vertici di Bitkom, la moderazione nell’uso dei social media e nell’ingresso nella app economy rappresenta in modo simbolico l’approccio ancora troppo titubante di molte aziende alla trasformazione digitale. La situazione, però, preoccupa i vertici di Confindustria Germania, preoccupati per la distanza da un’infrastruttura digitale ad alte prestazioni delle aziende tedesche. La Germania, infatti, sullo sviluppo delle reti digitali e sulla copertura di rete, viene superata di gran lunga da altre nazioni industrializzate. Per affrontare tale problema il ministro dell’Economia Sigmar Gabriel ha presentato una nuova strategia che prevede la creazione di un’Agenzia digitale.

Il fax è ok, ma solo nella versione più moderna

L’evoluzione digitale che stiamo vivendo ci sta regalando soluzioni sempre più tecnologiche in grado di migliorare e facilitare il nostro vivere quotidiano. E l’ambito lavorativo sembra essere quello maggiormente interessato da tale rivoluzione. Il fax online è uno dei concetti più puri di evoluzione digitale, in quanto ha regalato al fax una dimensione più ampia e semplice da utilizzare. Col fax online, infatti, è possibile inviare fax stando comodamente seduti davanti al pc. Oppure, meglio ancora, si possono inviare fax utilizzando il nostro amato smartphone. Come? Sul sito di eFax, ad esempio. Si tratta di un portale online, facile da utilizzare, che consente di inviare fax 24 ore su 24, 7 giorni su 7, dal proprio pc o dal proprio smartphone. 

lunedì 26 giugno 2017

Enel incontra Gentiloni e presenta 'Open meter'

POTENZA - E-distribuzione (precedentemente Enel Distribuzione) ha installato la prima generazione di contatori elettronici a partire dal 2001, segnando un primato a livello mondiale e anticipando di diversi anni quelli che poi sono diventati degli obblighi a livello europeo (previsti all’interno del Terzo Pacchetto Energia della Commissione Europea – recepito in Italia con legge n. 96/2010). Mentre altre utility europee stanno iniziando solamente ora l’installazione della prima generazione di contatori, E-distribuzione ha già sviluppato la seconda generazione del sistema di telegestione, al fine di sostituire i contatori della prima generazione che si stanno avviando verso la fine della vita utile (15 anni).

Le nuove esigenze del mercato dell’energia e i benefici del nuovo contatore

Lo scenario energetico degli ultimi anni ha fatto emergere l’importanza della gestione tempestiva di informazioni aggiuntive e più dettagliate, che possano supportare le attività di tutti gli operatori del settore elettrico.

Il nuovo sistema di telegestione e le sue innovazioni tecnologiche permettono una serie di benefici aggiuntivi rispetto alla prima generazione. Tra le caratteristiche principali del nuovo sistema di telegestione, la possibilità per il cliente di avere informazioni di consumo quasi in tempo reale e di conseguenza programmare il prelievo di energia in un’ottica di risparmio e convenienza. Attraverso un protocollo di comunicazione aperto e pubblico, che permetterà la trasmissione dei dati di misura dal contatore 2G ai dispositivi per la domotica, sarà possibile accedere – anche tramite interfacce web e app mobile - alle curve di consumo ed immissione degli ultimi sei mesi con granularità fino ai 15 minuti, e controllare i parametri tecnici di potenza media e massima prelevata.

Grazie all’invio al venditore di dati di misura più dettagliati e frequenti, i clienti potranno beneficiare di un ulteriore incremento delle performance della fatturazione, di processi di cambio fornitore (switching) e di cambio di intestazione della fornitura (voltura) più efficienti, oltre che ricevere offerte commerciali innovative e profilate.Relativamente al processo di fatturazione, quando il sistema di smartmetering 2G sarà a regime con il passaggio all’utilizzo di dati di misura effettivi giornalieri nella quasi totalità dei casi, saranno possibili miglioramenti di processo, grazie alla riduzione sostanziale delle “code” e delle “rettifiche” e di conseguenza,dei relativi conguagli.

Il processo di switching, potrà migliorare notevolmente, grazie alla riduzione della tempistiche di interazione: un nuovo contratto potrà essere infatti attivato, non solo il primo giorno del mese, ma in qualsiasi giorno (successione “infra-mese” del contratto di fornitura). Si ridurranno i tempi di avvio delle modifiche contrattuali conseguentemente alla richiesta di cambio della titolarità. Riguardo alle offerte commerciali innovative, il contatore 2G – consentendo la configurazione di un maggior numero di fasce orarie (fino a 6 fasce giornaliere, rispetto alle tre attuali)  - permetterà ai venditori di disegnare proposte più aderenti alle esigenze e ai profili di consumo dei propri clienti finali, con la possibilità di sviluppare soluzioni flessibili e “personalizzate”,caratterizzate da varianza di prezzo tra le diverse ore del giorno e i diversi giorni della settimana, nonché offerte a tempo, o stagionali, concepite per venire incontro a esigenze particolari o come strumento di acquisizione clienti.

Tra le novità commerciali più interessanti rientrano le possibili offerte “prepagate”, che si prestano particolarmente per i possessori di seconde case oppure per i clienti più giovani, categorie attente al budget energetico e che al contempo hanno familiarità con i nuovi strumenti informatici per una gestione consapevole della propria bolletta.

Da ultimo, i clienti finali potranno beneficiare degli effetti di maggiore tempestività nella risoluzione dei guasti sulla rete di bassa tensione, grazie alla capacità dei misuratori 2G di segnalare spontaneamente al distributore, attraverso il canale di back-up in radiofrequenza, le situazioni di disalimentazione.

Il Quadro normativo e regolatorio di riferimento 

Nel novembre 2016, AEEGSI con la Delibera 646/2016 ha definito i criteri generali di riconoscimento dei costi relativi ai sistemi di smartmetering di seconda generazione, basati su logiche incentivanti innovative, in linea con le best practice internazionali.

Il nuovo quadro di regolazione prevede l’approvazione da parte dell’AEEGSI dei piani di messa in servizio dei sistemi di smartmetering di seconda generazione presentati dai distributori, contenenti le previsioni su volumi e spese attese su un orizzonte temporale di 15 anni.

Per i piani di messa in servizio che rispettano una soglia di costo massimo che garantisce l’invarianza delle tariffe di misura, è previsto un percorso abbreviato di approvazione entro un termine di 90 giorni (c.d. “fast track”).

A inizio dicembre 2016, e-distribuzione ha presentato e posto in consultazione pubblica il proprio piano, che è stato illustrato agli stakeholder in un dibattito pubblico il 20 gennaio scorso.
L'AEEGSI, con comunicato pubblicato in data 8 marzo 2017, ha ammesso al “fast-track” il piano di e-distribuzione,in quanto lo stesso è conforme alle disposizioni tecniche ed economiche dell’AEEGSI, in particolare per quanto riguarda il rispetto della soglia relativa alla spesa di capitale complessiva prevista per l’orizzonte di piano, tale da garantire la sostanziale invarianza della tariffa di misura.

Con la Delibera 222/2017 del 6 aprile 2017 l’Autorità ha approvato il piano di messa in servizio di e-distribuzione.

Durante la fase di sostituzione massiva, la maggior parte dei contatori sarà sostituita da imprese esterne, coinvolgendo circa 250 aziende(negli anni di picco).La campagna di sostituzione massiva, nel periodo 2017-2024, coinvolgerà, secondo una stima preliminare, circa 4.000 operativi.

giovedì 20 ottobre 2016

Cellulare e incidenti stradali in Basilicata, la nuova app 'Smartphoners' premia la guida intelligente

POTENZA - Gli ultimi dati Aci-Istat confermano che la disattenzione alla guida dovuta all’uso del cellulare provoca ogni anno più di 40mila incidenti, risultando la prima causa di morte su strada nonché la prima causa di invalidità tra i giovani. Nel 2014 il numero di incidenti stradali ha superato i 177mila, l’anno successivo si è registrato un aumentato del 2.5% dei sinistri mortali con una spesa complessiva che grava sulle tasche della collettività per oltre 18 miliardi di euro.

Secondo i dati Aci-Istat, nel 2014 in Basilicata gli incidenti stradali con lesioni alle persone sono stati 9.306, di cui 542 solo a Potenza. I morti e i feriti sono stati 1.568, 896 nel capoluogo.

“Smartphoners - pensa a guidare posa il cellulare”, la nuova app gratuita per iOS e Android ideata dall’imprenditrice romana Olimpia Bolla in collaborazione con la società Next Adv, si propone come strumento di utilità sociale e vuole risolvere il problema ribaltando la prospettiva fin qui usata dai numerosi strumenti legislativi: premiare e non reprimere. Una volta scaricata, l’app incentiva infatti gli iscritti al rispetto del codice della strada tramite il sistema a punti “Chi viaggia sicuro viaggia gratis”.

L’obiettivo è quello di creare una community di guidatori virtuosi, assegnando loro un punteggio per ogni comportamento (rispetto dei limiti di velocità, utilizzo di auricolari e vivavoce per le chiamate etc.) conforme al codice stradale con l’opportunità di partecipare a concorsi giornalieri e settimanali, fino all’estrazione del maxi premio finale che avverrà dopo il 15 luglio 2017. Non solo consigli e strumenti di guida sicura, ma una vera e propria sfida alla guida intelligente già raccolta da oltre 9.600 utenti.

mercoledì 12 ottobre 2016

Il Nobel per la Chimica ai costruttori di micromacchine molecolari: il prof. Feringa è stato “visiting professor” nell’Unibas

POTENZA - Il Premio Nobel per la Chimica 2016 è stato assegnato, congiuntamente, al francese Jean-Pierre Sauvage, al britannico J. Fraser Stoddart ed all’olandese Bernard L. Feringa per “la progettazione e la sintesi di macchine molecolari”, come recita la motivazione ufficiale: uno dei tre vincitori, Bernard Feringa, professore di chimica organica all’Università di Groningen, è particolarmente legato all’Università della Basilicata, dove ha insegnato come Visiting Professor al Corso di Laurea  in Chimica, e dove negli anni ha mantenuto contatti e collaborazioni di ricerca con i chimici organici del Dipartimento di Scienze.

Lo ha reso noto il Prorettore alla Ricerca dell’Università della Basilicata, Stefano Superchi: “la collaborazione con Feringa – ha aggiunto Superchi - inoltre ha fatto sì che numerosi studenti del Dottorato di Ricerca in Scienze Chimiche abbiano svolto periodi di ricerca presso i suoi laboratori, qualificando la loro formazione. A Feringa, e agli altri Nobel, premiati per queste affascinanti scoperte, l’augurio della comunità chimica lucana”.

Le ricerche di questi studiosi hanno portato alla realizzazione di “macchine” o “motori” molecolari delle dimensioni di un miliardesimo di metro, cioè mille volte più piccoli di una cellula, costituiti da singole molecole in grado di effettuare movimenti microscopici: rotazioni, allungamenti, piegamenti e spostamenti, sotto l’impulso di stimoli esterni di natura luminosa, termica, elettrica e chimica. È quindi possibile, attraverso questi stimoli, accendere, spegnere, comandare e guidare queste micro-macchine, facendogli compiere operazioni semplici su scala nanometrica. La ricerca premiata, iniziata sul finire degli anni ’80, ha portato alla realizzazione, mediante sofisticati processi di sintesi organica, di molteplici “modelli” di macchine molecolari in grado di svolgere diverse funzioni e rispondere a stimoli diversi. Si tratta sicuramente di una ricerca di frontiera che apre nuove prospettive in vari campi della scienza e della tecnologia. Le applicazioni di queste nanomacchine, per ora ancora allo stadio di progetto, spaziano dall’elettronica, con la costruzione di computer molecolari, alla biologia ed alla medicina, con l’utilizzo di queste micro-macchine all’interno delle cellule per il trasporto di farmaci o per veri e propri interventi di riparazione o modifica. 

giovedì 29 settembre 2016

A Potenza la “Notte europea dei ricercatori”

POTENZA - Potenza sarà una delle 300 città del Vecchio Continente in cui domani, venerdì 30 settembre, si svolgerà la “Notte europea dei ricercatori”, il programma della Commissione Ue – organizzato in Basilicata dall’Ateneo lucano, con la collaborazione del Polo museale regionale e del Comune di Potenza - che crea una rete di eventi dedicati alla scienza e all'apprendimento giocoso, che rappresentano un'occasione unica di incontrare i ricercatori, parlare con loro e scoprire cosa fanno concretamente per la società in modo interattivo e coinvolgente.

Sono tre le zone del centro storico di Potenza – il Museo archeologico nazionale della Basilicata, “Dino Adamesteanu”, la Galleria Civica e la Cappella dei Celestini – che, a partire dalle ore 17, ospiteranno convegni, concerti, lezioni e dimostrazioni scientifiche, in un clima di accoglienza e di condivisione, non solo delle attività didattiche e di ricerca di quanti, quotidianamente, sono impegnati nella scoperta del futuro e dei metodi e degli strumenti per migliorarlo, ma anche per “aprire” a tutti il mondo delle scienze e della divulgazione.

Il programma si aprirà alle ore 17 (nel Museo Archeologico), con un incontro su “La specializzazione intelligente e il ruolo dell’Università sul territorio”. Alle ore 18 due sessioni in parallelo, la prima (sempre nel Museo Archeologico) con una lezione-concerto sulla “Chimica in versi e in musica”, e la seconda (nella Galleria Civica) sui “Cambiamenti climatici ed energia rinnovabile”. Si prosegue, fino a notte fonda, con quiz per “Cervelloni scientifici” a cura dei dottorandi dell’Unibas, seminari che spaziano dalla geologia alla salute e ai dialetti, testimonianze dei giovani ricercatori dell’Ateneo lucano, proiezioni di documentari, e tanta musica, in una ventina di appuntamenti compresi nell’intero programma.

“La notte dei ricercatori – ha spiegato il professore Guido Masiello – non è solo un momento di divulgazione scientifica o di semplice dimostrazione delle attività annuali di un Ateneo, ma è prima di tutto la volontà e la voglia di creare un rapporto stabile e radicato tra l’accademia e il territorio. A questo si aggiunge l’idea di diffondere, anche attraverso modalità ludiche e coinvolgenti, il concetto di ricerca come pilastro fondamentale per la società contemporanea, nel Mezzogiorno e nell’intero Paese, e ricordare quanti e quali siano gli sforzi dei giovani ricercatori in questo particolare momento storico”.

domenica 25 settembre 2016

European Biotech Week, studenti scuole superiori in visita al Campus Unibas di Potenza

POTENZA - Nell’ambito dell’European Biotech Week - la Settimana europea delle biotecnologie – la Scuola di Scienze Agrarie (SAFE) dell’Università della Basilicata ha organizzato un incontro con gli studenti delle scuole superiori, in programma giovedì 29 settembre nel Campus universitario di Macchia Romana, a Potenza (ore 9.45, aula A3). L'obiettivo dell’incontro è di avvicinare gli studenti alle tematiche delle biotecnologie nel settore alimentare e al mondo universitario, “per far conoscere – hanno spiegato gli organizzatori - alcuni dei temi che vengono affrontati nel nostro Ateneo. In particolare, oltre ad illustrare brevemente le attività che svolgiamo nel campo dei lieviti per applicazioni industriali, gli studenti visiteranno i nostri laboratori e assisteranno ad alcuni esperimenti di biotecnologia dei lieviti nei laboratori didattici della Scuola”.

L’incontro sarà aperto dal professor Fabio Napolitano, responsabile dell’Orientamento della Safe. La dottoressa Nicoletta Guaragnella parlerà poi agli studenti della “Settimana europea delle biotecnologie tra orientamento e terza missione dell'Università”. Alle ore 10.15 inizierà il seminario "Il lievito nelle biotecnologie industriali" tenuto dalla professoressa Patrizia Romano e, al termine, agli studenti sarà proposto il video "Un lievito a misura di vino", per poi visitare con la professoressa Angela Capece alcuni laboratori, dove saranno illustrati alcuni esperimenti. La giornata è organizzata dalla SAFE in collaborazione con l’Istituto di Biomembrane e Bioenergetica-CNR di Bari.

"Far entrare le scuole nei laboratori universitari – hanno concluso gli organizzatori - è il miglior modo per avvicinare le ragazze e i ragazzi in procinto di diplomarsi a ciò che nel giro di pochi mesi per molti di loro diventerà il mondo con cui si confronteranno quotidianamente". L’European Biotech Week si svolge, in tutta Europa, dal 26 settembre al 2 ottobre: la manifestazione, lanciata una decina di anni fa in Canada, è approdata in Europa nel 2013 per volontà di EuropaBio – l’associazione europea delle imprese biotech – in occasione del 60° anniversario della scoperta della struttura del DNA.

L’evento ha l’obiettivo di raccontare a un pubblico vasto ed eterogeneo il biotech nei suoi diversi settori di applicazione e di celebrare il ruolo chiave che queste tecnologie hanno nel miglioramento della qualità della vita di tutti. Sette giorni durante i quali, in molti Atenei nazionali ed europei, sarà possibile intraprendere un affascinante viaggio alla scoperta di tecnologie che utilizzano organismi viventi quali batteri, lieviti, cellule vegetali e animali, o parti di esse, per lo sviluppo di prodotti e processi utilizzabili e applicabili in svariati ambiti: dalla terapia alla diagnostica, dall’agroalimentare ai processi industriali, passando per il risanamento ambientale fino alle energie rinnovabili. In Italia saranno complessivamente una quarantina gli eventi per questa quarta edizione.

La manifestazione, coordinata a livello nazionale da Assobiotec, ha ottenuto nel 2015, la “Medaglia del Presidente della Repubblica”, quale premio di rappresentanza. Un riconoscimento che si è affiancato al “tradizionale” patrocinio della Camera dei Deputati e della Presidenza del Consiglio a testimonianza dell’apprezzamento che questa manifestazione ha anche presso le più alte Istituzioni. Anche il Senato ha mostrato attenzione all’iniziativa riconoscendo per il 2016 il proprio patrocinio all’evento Technology Forum Life Sciences organizzato in collaborazione con The European House Ambrosetti.

lunedì 5 settembre 2016

Digital PR, "una professione del presente"

POTENZA - La Rivoluzione Digitale in Italia è ancora in corso, molto c'è da fare ma tanto è stato già fatto. Flessibilità, professionalità e passione sono i punti di forza di chiunque lavori dietro un monitor, dal 1993 ad oggi è stato un susseguire continuo di piccoli passi verso la novità.

Da qualche tempo anche in Italia si parla di Digital PR, una figura particolare di cui tutti hanno necessità. Digital Pr? Una sorta di signorina che anziché esser tra gli scaffali dell'ipermercato ti acchiappa online? No, non proprio. Assolutamente no.

Digital PR: un mondo nuovo fatto di giornalisti ed esperti, blogger ed influencer, social e fibra ottica ma basato come non mai sui rapporti umani. Le classiche Pubblic relations diventano People Relations, costruite spesso virtualmente ma molto efficaci e forti.

E' proprio ciò che ogni giorno accompagna il lavoro e la passione di Eleonora, Digital PR, con un curriculm altamente profilato. La sua mission è solo una: migliorare un brand creare awareness, costruire una immagine solida.

Eleonora, ormai da anni, tesse relazioni continue tra followers e fan, influencer, trend setter, giornalisti e mondo reale.

Attraverso contatti che si creano durante una vita, la sua professionalità genera rapporti che diventano un ricco tesoretto da spendere per uno sguardo ad una pagina social, così come ad uno showroom, ad un concerto al teatro o ad un afterhour al mare, tutte persone che si fidano di chi passa la comunicazione.

Il suo lavoro è un costante mix di pratiche personali e professionali: competenza, pazienza, sorriso, comprensione e disponibilità a portata di mano e di tastiera.

Essere se stessi, sempre e comunque, genuini e veri è il suo pregio, una Digital Pr, una professionista schietta e concreta, apprezzata proprio per questo.

Con un aggiornamento costante e la massima conoscenza dei social e di tutti i luoghi virtuali e reali dove una notizia ed una informazione va passata, Eleonora trova il modo più corretto per utilizzare tutti i canali media, scegliere il giusto modo di fare storytelling, costruire efficaci relazioni, catturare l'attenzione, utilizzare un linguaggio facile. Insomma tutto ciò che fa comunicazione.

Eleonora da anni lavora nel settore e con la ricetta vincente da perfetta Digital PR, porta ottimi risultati ad aziende e privati che a lei affidano una campagna online e non solo.

martedì 26 luglio 2016

Matera: da oggi è attiva l'applicazione 'Moovit'

MATERA - Da questa mattina Matera è operativa l'applicazione "Moovit" per il trasporto locale, che consentirà a cittadini - con smartphone e tablet - di ottenere informazioni utili su orari, fermate, itinerari, variazioni per l'utilizzo dei bus sulle 15 linee e sulle due circolari che servono la città e il territorio. L'iniziativa è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa dall'assessore alla mobilità urbana, Valeriano Delicio, dal sindaco Raffaello De Ruggieri e da Marco Marino dell'azienda concessionaria di trasporto urbano Miccolis.

venerdì 24 giugno 2016

Andrea Lenzi nuovo Presidente del Comitato Nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze della Vita

POTENZA - Il nuovo Presidente del Comitato Nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze della Vita (CNBBSV) della Presidenza del Consiglio dei Ministri è il Prof. Andrea Lenzi, Professore Ordinario di Endocrinologia e Direttore di U.O.C. di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo presso l'Università di Roma “La Sapienza”.

Il Comitato dovrà affrontare, nel breve e medio termine, le numerose ed urgenti sfide che attendono il nostro Paese nei complessi e delicati ambiti di sua competenza che sono oggetto di criticità, ma anche in settori in grande crescita: da quello della banca del DNA agli OGM, dai rischi biologici e chimici nei vari ambienti di vita alle nuove potenzialità agro-alimentari, dalle terapie geniche a tutto il vasto campo della biomedicina, della biologia molecolare, delle nanotecnologie.

sabato 18 giugno 2016

Economia digitale, convegno a Potenza

POTENZA - "Economia digitale: opportunità o crisi dell'intermediario assicurativo?" E' questo il titolo del convegno che si terrà domani 20 giugno a Potenza, alle ore 17.00, presso il Teatro Francesco Stabile, e che sarà moderato dal responsabile della redazione di Potenza della Gazzetta del Mezzogiorno Domenico Sammartino.

L'evento è organizzato da Giuseppe Tancredi (Agente Reale Mutua) che ha voluto condividere con la sua città e con tutti gli assicurati che hanno avuto fiducia nella sua professionalitàla gioia e l'orgoglio di un importante traguardo: 35 anni di mandato con la più grande Compagnia di assicurazioni italiana in forma di mutua operante dal 1828.

Alla presenza del Sindaco di Potenza Ing. Dario De Luca, del Presidente della Provincia di Potenza dott. Nicola Valluzzi, del Prof. Ettore Bove in rappresentanza dell'Università degli Studi della Basilicata, i relatori del convegno (Prof. Pierpaolo Marano dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Dott. Francesco BarbieriVice Presidente dell'Unione Europea Assicuratori e Dott. Marco Mazzucco Direttore Distribuzione Marketing e Brand di Gruppo Reale Mutua Assicurazioni) esaminerannol'impatto dell'economia digitale sull'intermediazione assicurativa.
Nell’epoca del 2.0 i giovani (quelli che ormai vengono definiti “nativi digitali”) propendono per gli acquisti online.

Tuttavia, secondo recenti studi sulle nuove abitudini dei consumatori italiani, sta prendendo piede un sistema ibrido tra il virtuale ed il reale: non si rifiuta a priori la comunicazione tradizionale, ma si è in grado di mixare passaparola e social, carta e virtuale, rete e bottega, tradizione e innovazione.

In tale contesto gli intermediari assicurativi si proiettano nel futuro continuando a visitare il cliente a domicilio per rinnovargli il contratto,ma utilizzando strumenti moderni come tablet o smartphone.

Del resto il progresso tecnologico non va vissuto come un mostro da sconfiggere e il contatto umano non verrà mai meno.
Il tema dell'e-commerce riguarda in maniera trasversale tutti i settori del commercio: non solo dei servizi ma anche dei beni. Di qui il coinvolgimento della Confcommercio di Potenza.

L'eventoè destinato in particolare agli intermediari assicurativi, ai commercianti della città e a tutti coloro che scegliendo di entrare nel mondo Reale Mutua sono soci, non semplici assicurati!

martedì 17 maggio 2016

Potenza: dieci giovani faranno tirocinio in Pmi

POTENZA - Dieci giovani del Potentino, iscritti al programma "Crescere in digitale", organizzato dal Ministero del Lavoro con Unioncamere e Google nell'ambito di Garanzia Giovani, "per supportare la digitalizzazione delle imprese italiane e accompagnarle nel mondo digitale", hanno cominciato "un tirocinio retribuito di sei mesi in aziende del territorio". I contratti sono stati firmati a Potenza durante un workshop sulle nuove frontiere del digitale, organizzato dalla Camera di Commercio in collaborazione con Unioncamere e l'Istituto Guglielmo Tagliacarne - Fondazione di Unioncamere: "Il processo di digitalizzazione che investe il Paese - ha detto il presidente dell'ente camerale, Michele Somma - avanza velocemente ma deve ancora pervadere il tessuto delle piccole e medie imprese. Se quattro imprenditori su dieci dichiarano che Internet a loro non serve, poco più di un terzo delle Pmi italiane è attivo sul web e solo il 21 per cento di esse utilizza i social media, significa che c'è ancora tanta strada da fare".

giovedì 12 maggio 2016

Nasce Matrixs, un nuovo mondo per interagire e fare comunicazione

POTENZA - Un gruppo di giovani esperti di teconologia e start up ha creato una nuova piattaforma flessibile, unica e originale in grado di far interagire tutti. Nasce ''MatrixS'' una nuova realtà pugliese che, da poco uscita, conta già più di diecimila utenti “veri” - distinti in HERO e PARTNER - che nutrono ed accrescono esponenzialmente l’anima di un nuovo paradigma collaborativo. La startup italiana si è distinta sin da subito come un social network aperto a tutti e gratuito, capace d’offrire uno spazio web per la prima volta non solo divertente da usare quanto anche ricco di possibilità di crescita sia personale che comunitaria, il tutto all’interno di un’interfaccia intuitiva, moderna e dalle capacità espressive ampie, dove ognuno può fare proposte, inviare una storia o caricare un video.
 MatrixS - racconta il Direttore delle Pubbliche Relazione e Marketing Jean Marie Carrabba - crea e offre un nuovo spazio pubblico mettendo in primo piano la persona, la salute, l’arte, gli skills, le startup, le economie e le identità locali, lo sviluppo sostenibile e tanto altro ancora per sentirsi protagonisti sempre attivi e migliorare le nostre condizioni sociali, culturali e professionali. ''La nostra società trae la sua ispirazione da scrittori, pensatori ed economisti del calibro di Edgard Morin, Zygmut Bauman, Steve Jobs, Enzo Ferrari, Noam Chomsky, Georges Corm, Serge Latouche, Papa Francecso, Platone, e tanti altri ancora che hanno lasciato e continuano a lasciare un segno indelelbile nella storia dell’uomo e da film come Cosmopolis di David Cronenberg e dalla famosa trilogia Matrix di Lana e Andy Wachowshy''.

lunedì 18 aprile 2016

Mark Zuckerberg e le innovazioni di Facebook

Su Mark Zuckerberg e la sua creatura, Facebook, si è detto e scritto tanto, nel corso di questi anni. Spesso però è stato lo stesso Zuckerberg a dirci qualcosa in più su quali sono i nuovi utilizzi e le innovazioni, di quello che a ragione è stato definito “il social network” per eccellenza. Con un risultato operativo capace di fare impallidire tutti i giganti dell’indice borsistico NASDAQ, Facebook nei suoi quasi 12 anni di attività ha puntato molto su diversi aspetti, prima tra tutti quello dell’innovazione e dell’evoluzione della piattaforma. Così oggi veniamo a sapere che Facebook punterà molto sulla tv e sugli eventi live, come ha fatto anche Twitter, il suo naturale antagonista, che sta però vivendo un periodo di crisi nera, al momento. Messenger e Whatsapp, le due applicazioni di Facebook per chattare, vengono condivisi 60 miliardi di messaggi al giorno.

Crediamo che dovreste essere in grado di scambiarvi messaggi con le aziende così come lo fate con gli amici, così ha esordito da San Francisco, Mr Zuckerberg, che ha quindi introdotto come possibile evoluzione quella di creare i chatbot, ossia degli assistenti virtuali che possono offrire informazioni e servizi in chat, per la piattaforma Messenger. I chatbot sfruttano l'intelligenza artificiale, uno dei tre pilastri su cui il Ceo poggia la roadmap dei prossimi 10 anni di Facebook, insieme alla realtà virtuale e all'accesso a Internet per tutti.

Condividere e avere tutto a portata di mano, questo è il messaggio che dalla California giunge in ogni parte del mondo. L’Europa naturalmente fa da eco a questo canale privilegiato di comunicazione. Proprio in Europa, in questo periodo si è molto parlato del grande ritorno del gioco online tra gli utenti. Un settore che esattamente come quello dei social, pare non conoscere crisi, né si ferma davanti ai nuovi dati che analizzano i consumi del 2015. Del resto visto il boom che riguarda i giochi casino online anche il 2016 potrebbe essere un anno di grandi numeri.

Le stime su quelle che saranno le attività più gettonate in termini di connettività globali riguardano sicuramente temi come l’intelligenza artificiale e la realtà virtuale. In questo tipo di discorso si inserisce bene anche il discorso legato ai giochi, di ogni tipo. Da una parte quindi il bisogno di connettività anche per gli angoli più remoti del pianeta, come ha detto a San Francisco Zuckerberg, e dall’altra ancora più innovazione e attenzione alle realtà emergenti come il visore di Samsung e Oculus, grazie al quale arriveremo a fruire della visione aumentata più comodamente con normalissimi occhiali. Importante anche il discorso relativo all’abbandono di password grazie all’autenticazione tramite numero di telefono o e-mail.