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lunedì 25 maggio 2020

Scuola: concorso precari dopo estate


ROMA - Trovata l'intesa nella maggioranza sul decreto Scuola: il concorso per i precari ci terrà, ma dopo l'estate e non sarà più a crocette ma con una prova scritta"Bene la soluzione sul concorso straordinario per la scuola", secondo quanto ha dichiarato la ministra Lucia Azzolina definendosi "soddisfatta. Vogliamo ridurre il precariato, per dare più stabilità alla scuola, e vogliamo farlo attraverso una modalità di assunzione che garantisca il merito. Abbiamo 78mila insegnanti da assumere nel primo e secondo ciclo fra concorsi ordinari e concorso straordinario. Sono numeri importanti e dobbiamo fare presto".

"Soddisfazione", secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi da parte del premier Conte. "Accolta" la proposta del premier sul concorso straordinario per i docenti, spiegano le stesse fonti che aggiungono: ''resta la prova selettiva in entrata per l'assunzione di 32mila insegnanti. Si terrà dopo l'estate e sarà in forma scritta, con consegna di un elaborato, senza quiz a risposta chiusa''.

La soluzione''permette di combattere il precariato garantendo la meritocrazia''.

domenica 24 maggio 2020

CNDDU: riflettere in occasione della Giornata internazionale dei bambini scomparsi


POTENZA - Il Coordinamento Nazionale dei Docenti della Disciplina dei Diritti Umani in occasione della Giornata mondiale dei bambini scomparsi che si celebra il 25 maggio di ogni anno, dal 1983, intende invitare tutti e in modo particolare il mondo della scuola a una profonda riflessione.

La Giornata celebrativa è stata istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per ricordare la scomparsa del piccolo Ethan Patz, rapito a New York il 25 maggio del 1979, e per sensibilizzare l’opinione pubblica sul terribile fenomeno che colpisce il mondo dell’infanzia e che riguardava tutti i Paesi del mondo.

Purtroppo molti paesi non consideravano questo fenomeno come una priorità e non disponevano di strutture e meccanismi adeguati per assicurarne il ritrovamento. Ecco, quindi, che in seno alle Nazioni Unite nacque la necessità di istituire una giornata che fungesse da potente magnete per attirare e unire le forze dell’ordine, le organizzazioni non governative e tutte le realtà no profit che tutelavano il mondo dell’infanzia e si battevano con tutte le forze per evitare rapimenti e scomparse.

Dal 1983 ad oggi non solo la situazione non è mutata, ma è addirittura più allarmante, se consideriamo i dati forniti da Telefono Azzurro secondo il quale 8 milioni di bambini scompaiono ogni anno, cioè 22.000 bambini al giorno. Con il termine “scomparsa” si intendono tutte le situazioni in cui si perdono le tracce di un bambino o di un adolescente. Si tratta di minori che scompaiono per molteplici cause: sottrazione da parte di uno dei due genitori che può finire con l’uccisone del bambino, rapimenti di bambini che hanno genitori di diverse origini, e allora molte volte viene tirata in ballo la mancanza di accordi bilaterali fra l’Italia e gli altri Paesi, rapimenti di malintenzionati o pedofili e soprattutto scomparsa di minori arrivati in Italia senza nessun Dio che protettore e guida, senza nessun diritto che tutelatore e salvatore, con mezzi di fortuna, mescolati con centinaia di migranti, minori dei quali poi si perdono le tracce una volta sbarcati e che finiscono nei gironi infernali del lavoro minorile, della criminalità organizzata e dello sfruttamento sessuale. Si tratta di un vero esercito degli invisibili. Di questi bambini e adolescenti, probabilmente, non si saprà mai più nulla. A rincarare la dose di questa mistura velenosissima è il pensiero dei tanti bambini per i quali non è stata fatta nessuna segnalazione.

Il 25 maggio, per tale ragione, deve essere la giornata dell’urlo disperato dei bambini di cui non si sa più nulla. Ma lo sappiamo bene e lo sappiamo tutti che non può essere certamente il giorno dei miracoli! Non basta parlarne solo una volta l’anno, il preoccupante fenomeno dei bambini scomparsi richiede responsabilità e soluzioni reali. E’ opportuno che si formino sempre più, nei Paesi in cui il fenomeno è presente, forme di cooperazione e di coordinamento tra le varie forze in campo per permettere di agire fin da subito in modo repentino ed efficace. È opportuno non calare mai l’attenzione e intensificare i protocolli di tutela dei minori di natura globale del Centro Internazionale dei Bambini Scomparsi e Sfruttati (ICMEC).

Sul sito Global Missing Children’s Network è attivo un database dei bambini scomparsi in Italia. Sono bambini e adolescenti di cui le famiglie hanno completamente perso le loro tracce, sono storie d’infanzia mai dimenticate che hanno colpito il cuore del Paese.

Il CNDDU non ama i nomi collettivi perché ritiene che sia fondamentale dare valore all’ identità della singola persona che va distinta, rispettata e protetta sempre, specie quando è lontana da Giustizia, Diritto e Libertà. Per questo noi cerchiamo sempre di dare un nome e una voce agli ultimi, ai dimenticati, a coloro che vivono senza la protezione del Diritto, a coloro che hanno vissuto e sono morti per ideali di Giustizia e Libertà. E anche oggi con grande dolore, ma anche con umana speranza, vogliamo scrivere i nomi dei nostri figli scomparsi, perché il Nostro Paese non può dimenticarli, perché le famiglie non possono rassegnarsi.

Nessuna dimenticanza e nessuna rassegnazione per Denise Pipitone (scomparsa a Mazzara del Vallo nel 2004), Angela Celentano (scomparsa su Monte Faito nel 1996), Mirella Gregori (scomparsa a Roma nel 1983), Emanuela Orlandi (scomparsa a Roma nel 1983), Mariano Farina e Salvatore Colletta (scomparsi a Palermo nel 1992), Sergio Isidori (scomparso a Macerata nel 1979), Domenico Nicitura (scomparso a Roma nel 1993), Pasqualino Porfidia (scomparso a Caserta nel 1990), Alessia e Livia Shepp (scomparse in Italia nel 2011).

Il CNDDU invita i docenti della scuola italiana di ogni ordine e grado a celebrare questa tragedia altamente umanitaria ricordando i bambini e gli adolescenti scomparsi a tutti i loro studenti per sensibilizzare, partendo dai giovani e attraverso i giovani, tutta l’opinione pubblica e le istituzioni affinché nessuno venga dimenticato e ci sia più impegno per ritrovarli.

L’iniziativa che proponiamo è la creazione di un Collage-Database dei bambini scomparsi per permettere a tutta l’opinione pubblica di associare ogni volto di un bimbo al suo nome e alla sua città di riferimento. E per permettere soprattutto di mutare l’immobile rassegnazione di molti in speranza propositiva.

L’Hashatg della giornata è #RITROVIAMOLI. Così in una nota la prof.ssa Rosa Manco, CNDDU.

sabato 16 maggio 2020

Matera: riaprono i cantieri per il completamento della Scuola Bramante


MATERA - Riaprono la prossima settimana i cantieri per il completamento del nuovo plesso della scuola elementare Bramante.

Dopo l’incontro avvenuto nei giorni scorsi con i responsabili dell’impresa che realizzerà l’intervento, la Brc di Genova, è arrivato il via libera definitivo alla ripresa dei lavori.

Dopo un lungo e vittorioso contenzioso giudiziario, la Brc subentra alla Sikelia costruzioni, azienda aggiudicataria della gara d’appalto, con cui il Comune di Matera aveva risolto il contratto per grave inadempimento il 19 aprile del 2019.

L’opera verrà realizzata agli stessi prezzi, patti e condizioni previsti dai contratti originari stipulati e secondo le indicazioni del progetto esecutivo approvato.

L’importo residuo degli interventi, al netto dei lavori già effettuati, è di circa 3milioni. L’investimento del Comune è stato complessivamente di 5milioni e 160mila euro.

“E’ la risposta concreta – sottolinea il Sindaco Raffaello de Ruggieri - a chi ancora oggi continua ad affermare che il Comune sia disattento ai problemi dell’edilizia scolastica. Per l’adeguamento strutturale e funzionale delle nostre scuole, abbiamo investito circa 16,5 milioni di euro per 12 interventi di riqualificazione”.

domenica 3 maggio 2020

Il 16 maggio la Giornata mondiale del vivere insieme in pace 2020


ROMA - Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani, in occasione del 16 maggio, Giornata mondiale del vivere insieme in pace, istituita l’8 dicembre 2017 con documento A/72/L.26 dall’Assemblea generale dell’ONU, risoluzione presentata dal rappresentante algerino Sabri Boukadoum, ricorda l’inestimabile valore della pace tra i popoli.

Negli atti di approvazione della ricorrenza il diplomatico citato, nel presentare il progetto, ha sostenuto che l’Algeria è collocata al crocevia di una miriade di religioni, tradizioni e lingue e per tal motivo l’obiettivo era promuovere la vita in pace attraverso la coesistenza armonica senza distinzioni tra nazionalità, genere, lingua o religione. L’idea centrale è invitare gli Stati membri alla riconciliazione per contribuire a garantire la pace e lo sviluppo sostenibile, collaborando con i leader della fede comunitaria, la società civile e altri attori pertinenti.

In tale occasione non ci soffermeremo sulle ragioni della pace come traguardo prioritario per il benessere collettivo; in realtà intenderemmo invitare i docenti di ogni ordine e grado a proporre una tematica umanitaria da veicolare ai propri studenti sotto forma di lezione breve, attraverso la DAD, da inviare al nostro Coordinamento (ccordinamentodirittiumani@gmail.com), segnalandoci il link di riferimento, in modo da dedicare spazio alla tutela dei diritti umani e della cittadinanza attiva.

Il progetto nasce per sviluppare un percorso didattico tra docenti che hanno in comune le stesse finalità e la creazione di una sorta di agorà virtuale dove condividere le sperimentazioni educative e le novità del settore. L’hashtag è #interetipacifiche. Così in una nota il prof. Romano Pesavento, Presidente CNDDU.

mercoledì 22 aprile 2020

Esami di maturità: scuola, concorsi, diritto allo studio e alla vita


POTENZA - Dopo lo sbandamento iniziale a causa dell’improvviso periodo di emergenza che ha costretto l’Italia e il mondo intero a fermare quasi tutte le attività e rinserrarsi in casa per contenere la propagazione del virus che ormai da mesi ha stravolto le vite di milioni di persone, negli ultimi tempi, a poco a poco, ciascuno ha preso coraggio (anche troppo!) per cominciare a propagare e diffondere a macchia d’olio, quasi parallelamente al virus, le proprie opinioni. 
E dai più alti esperti dei settori specificamente coinvolti fino a coloro che sono rimasti semplicemente a osservare, da casa (e forse neanche sempre!), il progredire delle vicende, avvolti in un alone di speranza e timore, la massa di informazioni, fake news e “opinioni opinabili” ha ormai completamente affollato sia il web che le emittenti televisive e le testate giornalistiche. Tanto che ormai la popolazione si barcamena continuamente tra le notizie ufficiali giornaliere del Governo e della Protezione Civile e quelle, meno ufficiali e più ufficiose, di esperti giornalieri che affermano tutto e il contrario di tutto, gettando ancor di più lo scompiglio in un caos preesistente. E la scuola? 

Ebbene, la situazione non cambia affatto in questo settore, anzi si complica ulteriormente. Concorsi o non concorsi, esami di maturità o non esami di maturità, rientro in classe o non rientro in classe? Sono questi e tantissimi altri gli interrogativi che tempestano quotidianamente i siti e le bacheche di ogni social, creando scompiglio (sic!) ancor di più tra i giovani e gli adolescenti del nostro tempo, che, a ben pensarci, sono gli unici che stanno affrontando in maniera seria e matura questa situazione, senza troppe chiacchiere o fronzoli. La didattica a distanza, si sa, ha completamente stravolto lo stile di vita, soprattutto nel nostro Paese, che non vi era affatto abituato, creando sistemi di apprendimento e valutazione alternativi in un’epoca in cui, per fortuna, il digitale ci fa da supporto quotidianamente. 

E, tralasciando i problemi che alla didattica a distanza medesima sono collegati, da quelli più strettamente logistici a quelli economici, nei quali i docenti tuttavia compiono ormai da mesi sforzi sovrumani per garantire il diritto all’istruzione e attutire il trauma del distacco dalla scuola e dalla quotidianità, cosa resta da fare? Si direbbe, quasi, lamentarsi continuamente. Perché è questo che i ragazzi oggigiorno stanno percependo più di ogni altra cosa dagli “adulti”. Per non parlare della questione concorsi: è vero che ormai sono sei anni che la scuola è ferma, immobilizzata, senza dare la possibilità a decine di migliaia di docenti, molti dei quali preparati e con tanta esperienza, di entrare di ruolo, e c’è anche una certa urgenza di far sistemare i “precari”, ma è pur vero che, aspettato ormai così tanto, si poteva attendere un altro po’, affinché la situazione fosse più tranquilla dal punto di vista sanitario e sociale, senza mettere a rischio centinaia e centinaia di docenti, lanciati all’improvviso in improvvisati bandi fatti in fretta e furia (e quasi per ripicca nei confronti dei sindacati o di alcuni partiti politici, anziché per il bene dei docenti medesimi) e senza tenere conto realmente delle esigenze reali della scuola, che in effetti in tutti questi anni è stata tenuta in piedi proprio da molti dei precari che dai concorsi sono esclusi, per un motivo o per un altro. 

Ad ogni modo e per concludere, ciò che crea ancor più dilemmi e perplessità, è il fatto che, in questo come in altri campi, sono spesso e (mal)volentieri i non esperti a dire la loro, proponendo, per opinioni personali o per (mal) sentito dire, soluzioni alternative a dir poco imbarazzanti. Come quella di tornare subito a scuola, oppure di dover affrontare gli esami di maturità di persona, “perché è un’esperienza unica e irripetibile nella vita”! Certo, unica e irripetibile come la vista stessa, verrebbe da rispondere. Non è e non sarà sicuramente l’unico importante evento della vita dei ragazzi (che secondo le statistiche il più delle volte vivono la maturità come un trauma e quindi non saranno certamente loro a chiedere insistentemente di volerli sostenere di persona!), siccome già lauree, matrimoni, funerali e sacre funzioni sono avvenute e stanno avvenendo in streaming o in completo isolamento. Eppure non hanno minore importanza, pare. 

E gli studenti stessi questo lo hanno già capito (stando all’esperienza personale e di altre fonti parallele). “Scrittori, dotti, uomini colti” e tanti altri, dunque, starebbero insistendo e facendo pressione sul Ministero della Pubblica Istruzione affinché non si precluda a questi ragazzi un’esperienza così importante, senza tener conto degli altissimi rischi che ne conseguirebbero e della scarsa possibilità di attuazione dei loro “piani d’azione”. Ma lor signori hanno capito con cosa abbiamo a che fare, oppure no? L’unica vera priorità, in un momento in cui ancora la luce in fondo al tunnel non pare vedersi, è e resta la vita, proprio per assicurare che in futuro si possano vivere (magari) altri momenti importanti, forse anche di più dell’esame stesso di maturità. Ebbene, questa maturità, che giovani studenti stanno già dimostrando, grazie agli sforzi congiunti propri e dei loro docenti, sarà egualmente perseguibile, come ogni altra cosa, anche a distanza, per garantire, prima ancora del diritto allo studio, proprio il diritto alla vita.

venerdì 17 aprile 2020

Azzolina: "Le scuole non riapriranno"


ROMA — “Il governo a giorni prenderà una decisione. Ma con l’attuale situazione sanitaria ogni giorno che passa allontana la possibilità di riaprire a maggio. Significherebbe far muovere ogni giorno oltre 8 milioni di studenti”. Così la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, in un’intervista al Corriere della Sera, allontana la riapertura delle scuole.

“Scegliere di seguire un principio di cautela, come consigliato dalla comunità scientifica, è una decisione molto politica. E non affatto scontata. Solo ieri ci sono stati altri 525 morti. Non cancelliamo gli sforzi fatti finora”, sottolinea. Per quanto riguarda settembre, «dedicheremo le prime settimane al lavoro per chi è rimasto indietro o ha avuto insufficienze. Ma non abbiamo stabilito le date, lo faremo insieme alle Regioni». Sulla maturità - aggiunge Azzolina - “ricevo lettere di studenti che mi chiedono un esame in presenza: sarebbe auspicabile, vedremo se si potrà”. Per la ministra, le pagelle saranno “vere”. “Se lo studente merita 8 avrà 8, se merita 5 avrà 5. La didattica a distanza ci ha permesso di mettere in sicurezza l’anno che altrimenti sarebbe andato perso. Alla fine tutti avranno un voto. Chi risulta insufficiente recupererà il prossimo anno con attività individualizzate”, chiarisce. E poi fa sapere: “I bambini più piccoli sono quelli più a rischio. Ma aiuteremo le famiglie con un’estensione del congedo parentale e del bonus baby-sitter”.

giovedì 5 marzo 2020

Coronavirus, Franco Locatelli: ''La chiusura delle scuole potrà prolungarsi''

ROMA - La chiusura delle scuole potrà essere prolungata oltre il termine, fissato dal governo, del 15 marzo. Lo afferma il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli, dicendo che esiste "la possibilità di riconsiderare e rimodulare la scelta in base allo scenario epidemiologico che verificheremo giorno per giorno". Il provvedimento, ha precisato ancora, è "un sacrificio che serve e che va fatto".

sabato 29 febbraio 2020

Matera: Scuola Bramante, verso la riapertura del cantiere: affidati i lavori alla ditta seconda classificata nella gara

MATERA - Il Comune di Matera ha affidato, alla società Brc di Genova, la realizzazione del completamento dell’intervento di ricostruzione della scuola di Via Bramante, agli stessi prezzi, patti e condizioni previsti dai contratti stipulati con la Sikelia Costruzioni e secondo le indicazioni del progetto esecutivo approvato.

L’importo residuo degli interventi da realizzare è di circa tremilioni di euro.

Prima della sottoscrizione del contratto, la Brc dovrà effettuare una minuziosa ricognizione delle opere strutturali già realizzate dall’impresa uscente, attraverso l’acquisizione e la verifica delle certificazioni e delle prove di laboratorio sulle caratteristiche dei materiali, e mediante l’esecuzione di prove dirette e indirette su quanto già realizzato. L’impresa subentrante dovrà inoltre eliminare eventuali deficienze e difetti di costruzioni che dovessero riscontrarsi e che possono pregiudicare la riuscita dei lavori e la piena collaudabilità dell’opera finale.

I risultati delle verifiche saranno allegati al verbale di consistenza delle opere strutturali già eseguite da depositarsi ai competenti uffici della Regione Basilicata nella richiesta di “cambio esecutore delle strutture”, che dovrà precedere la sottoscrizione del contratto.

La Brc subentra alla Sikelia costruzioni, azienda aggiudicataria della gara d’appalto, con cui il Comune di Matera aveva risolto il contratto per grave inadempimento il 19 aprile del 2019.

“Dopo un estenuante contenzioso con l’impresa aggiudicataria, siamo molto soddisfatti – sottolinea il Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri – per avviato nuovamente l’iter per il completamento dell’edificio scolastico di Via Bramante. Il cantiere, ultimate le ultime procedure burocratiche, dovrebbe essere riaperto entro un mese. Siamo fiduciosi che la società Brc possa completare l’opera nei tempi previsti per poter finalmente dare una scuola agli alunni della Bramante”.

lunedì 24 febbraio 2020

Basilicata: Covid - 19 (Coronavirus): ordinanza del presidente della Giunta Regionale


POTENZA - Il Presidente della Giunta Regionale della Basilicata, Vito Bardi

Visto il Decreto Legge emanato dal Consiglio dei Ministri in corso di pubblicazione recante “Misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019”;

Visto l’art. 32 della Legge n. 833 del 23/02/1978, secondo cui il Presidente della Giunta Regionale può emanare urgenti ordinanze in materia di Igiene, Sanità pubblica e Polizia veterinaria estese all’intero territorio regionale;

Vista la circolare del Ministero della Salute n. 5443 del 22/02/2020;

Vista l’Ordinanza del Ministro della Salute del 21/02/2020;

Considerato che a seguito dell’interruzione di tutte le attività scolastiche, universitarie e di alta formazione professionale nelle regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Liguria si prevede un rilevante flusso di residenti rientranti in Basilicata;

Ritenuto indispensabile censire tutti i residenti provenienti dalle suddette regioni al fine di contenere eventuali contagi;

Ordina che:

- tutti i cittadini che rientrano in Basilicata provenienti dal Piemonte, Lombardia, Veneto, EmiliaRomagna e Liguria o che vi abbiano soggiornato negli ultimi 14 giorni dovranno rimanere in quarantena presso il proprio domicilio per 14 giorni, comunicando la propria presenza ai competenti Servizi di Sanità Pubblica;

- i Sindaci di tutti i comuni della Basilicata in collaborazione con tutte le altre istituzioni comunali censiranno i cittadini provenienti dalle suindicate regioni.

L’Ordinanza è inoltrata ai Prefetti competenti per territorio ai fini della notifica ai Comuni della Basilicata ed è pubblicata sul sito web della Regione Basilicata.

martedì 4 febbraio 2020

Bernalda: la Polizia a scuola per divulgare l’educazione stradale tra i giovanissimi


MATERA - Personale qualificato della Polizia Stradale di Matera ha tenuto questa mattina presso la scuola elementare di via Marconi a Bernalda un incontro con i bambini di alcune classi 4^ per spiegare le regole basilari dell’educazione stradale.

L’incontro è il primo di una serie di appuntamenti fissati dalla Polizia Stradale con gli alunni della scuola primaria e quelli della scuola secondaria di primo grado di Bernalda e di Metaponto, che si svolgeranno tra il mese di febbraio e quello di marzo nell’ambito del progetto “Sicuri in bicicletta”, promosso dall’Associazione Polisportiva Re-Cycling di Bernalda.

L’adesione della Polizia di Stato al progetto, a cui ha già partecipato negli anni scorsi, rientra nelle iniziative di educazione alla cultura della legalità in generale e in particolare finalizzate alla prevenzione in tema di incidenti stradali attraverso la diffusione dell’educazione stradale tra i giovanissimi che si apprestano a diventare futuri utenti della strada. Obiettivo, questo, a cui la Polizia di Stato attribuisce grande importanza.

giovedì 23 gennaio 2020

“Giorno della Memoria”: a Matera cerimonia per la consegna delle medaglie d’onore

MATERA - Il 27 gennaio prossimo, in occasione della ricorrenza del “Giorno della Memoria”, questa Prefettura, di concerto con l’Istituto d’Istruzione Superiore “Isabella Morra” di Matera, ha organizzato un momento di riflessione con la partecipazione di studenti e docenti.

Nel corso dell’incontro, che si svolgerà presso il citato Istituto, dalle ore 10,30, il Prefetto di Matera, Rinaldo Argentieri, consegnerà la medaglia d’onore, in memoria, ai familiari del defunto sig. Marcello Romano, internato, dal 9 settembre 1943 al 5 maggio 1945, in un lager nazista.

L’importante riconoscimento, istituito dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296, viene conferito ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra ed ai familiari dei deceduti.

mercoledì 15 gennaio 2020

Matera: Scuola per l’Infanzia “Semeria” chiusa per un giorno in seguito ad un guasto all’impianto di riscaldamento


Il Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, ha emesso un’ordinanza di chiusura per la giornata di oggi, 15 gennaio 2020, del plesso della Scuola per l’Infanzia dell’Istituto comprensivo “P. G. Semeria” del Borgo La Martella.

La decisione si è resa necessaria in seguito ad un guasto all’impianto di riscaldamento e per consentirne la riparazione.

giovedì 9 gennaio 2020

Matera: Primaria Nitti, gli alunni riprenderanno le lezioni nelle aule della Scuola Marconi


MATERA - “Gli alunni della Scuola Primaria Nitti riprenderanno regolarmente le lezioni, lunedì 13 gennaio, e concluderanno l’anno scolastico nelle aule disponibili all’interno del plesso della Marconi”.
Lo rende noto l’assessore alla Scuola, Marilena Antonicelli, che aggiunge: “Da settembre 2020 le attività didattiche riprenderanno in un edificio comunale già individuato e su cui si stanno effettuando le verifiche tecniche per progettare un adeguamento. Si tratta di una sistemazione transitoria, in attesa che venga realizzato il nuovo immobile scolastico che sarà la sede definitiva sia della Primaria Nitti che della Media Torraca. Abbiamo lavorato – conclude Antonicelli – per trovare la soluzione migliore per ridurre al minimo i disagi degli alunni e delle loro famiglie e nel contempo per permettere la programmazione delle attività della scuola previste per il prossimo anno scolastico”.

martedì 7 gennaio 2020

All'IISS “Ernesto Battaglini” di Venosa la XXI Festa dei Diplomati e Pagelle d’Oro


VENOSA - Lo scorso 19 dicembre, presso l’aula magna “Giovanni Falcone” dell’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore “Ernesto Battaglini” di Venosa, si è svolta la XXI edizione della “Festa dei Diplomati e Pagelle d’Oro”, con contestuale cerimonia di consegna di diplomi e attestati di merito. Premiati gli studenti distintisi per i risultati conseguiti nel corso dell’anno scolastico 2018/19 e assegnate le Pagelle d’Oro agli alunni che hanno ottenuto il massimo dei voti agli ultimi esami di Stato. Consegnata anche una borsa di studio da parte del Miur nell’ambito del programma annuale per la valorizzazione delle eccellenze. A presiedere la cerimonia la dirigente scolastica dell’IISS “E. Battaglini”, proff.ssa Gabriella Ricci.

Presenti alla premiazione la sindaca di Venosa dott.ssa Marianna Iovanni e l’assessore alla cultura del Comune di Venosa dott.ssa Sonia Gammone, ex studentessa dell’istituto. Come lei, altri ex studenti sono intervenuti alla cerimonia, in qualità di testimonial, raccontando la propria esperienza scolastica e i successivi risultati raggiunti nel mondo del lavoro, cercando di suscitare interesse e stimolo nei ragazzi presenti. Dopo essersi diplomati in uno degli indirizzi dell’istituto, sono diventati stimati professionisti in vari campi, attraverso percorsi formativi e lavorativi diversi: la dott.ssa Marilena Dichirico della Labotek Analiticals di Venosa, il dott. Antonio Fabrizio, responsabile amministrativo della Cosvim soc Coop di Potenza, l’ing. Rocco Talucci dello Studio Proter di Venosa, il geom. Antonio Riccardi, libero professionista.

L’organizzazione della cerimonia di premiazione ha beneficiato dell’importante contributo della prof.ssa Angela Boccomino. Negli interventi che si sono succeduti nel corso della serata, gli ospiti si sono congratulati con gli studenti per i brillanti risultati conseguiti, frutto di determinazione, impegno assiduo, partecipazione attiva e interesse vivo, e hanno indicato loro l’importante compito, a cui dovranno mirare negli anni a venire, di qualificarsi nella vita.

martedì 17 dicembre 2019

Cdp e Regione Basilicata: prestito da 27 mln per il finanziamento del programma di edilizia scolastica


POTENZA - Cassa Depositi e Prestiti ha stipulato con la Regione Basilicata un contratto per la concessione di un prestito, con oneri a carico del bilancio dello Stato, di 27 milioni di euro per il finanziamento di interventi relativi alla costruzione, ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico di immobili di proprietà degli enti locali adibiti all’istruzione scolastica.

L’accordo prevede il finanziamento di interventi su 18 edifici scolastici che si trovano nelle province di Potenza e di Matera.

Il finanziamento rientra nell’ambito del programma di edilizia scolastica 2018-2020 e a seguito della stipula di un protocollo di intesa con il Ministero dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR - che coordina il piano e monitorerà l’utilizzo dei fondi), il Ministero dell’economia e delle finanze (MEF), la Banca europea per gli investimenti (BEI), la Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa (CEB).

Entro la fine dell’anno è prevista la stipula di ulteriori contratti di prestito con altre18 regioni beneficiarie di contributi statali, per un ammontare complessivo di 1.550 milioni di euro, utilizzando la provvista resa disponibile dalla BEI e dal CEB, sempre destinati alla realizzazione di interventi di edilizia scolastica sull’intero territorio nazionale.

CDP conferma nuovamente il proprio impegno nel finanziamento di interventi da realizzarsi nel settore dell’edilizia pubblica scolastica, proseguendo un percorso avviato nel 2015 che ha già permesso di stipulare con le regioni prestiti per un importo di circa 1,2 miliardi di euro, avvalendosi della provvista finanziaria fornita da istituzioni finanziarie internazionali ed in collaborazione con il MIUR ed il MEF. Le risorse saranno erogate da CDP a Comuni, Province e Città Metropolitane tramite la concessione di mutui alle Regioni, sulla base di graduatorie di priorità predisposte da queste ultime e rientranti nella programmazione nazionale. Gli oneri di ammortamento saranno a carico dello Stato e, grazie a specifiche modalità di erogazione, i beneficiari finali potranno utilizzare le risorse senza impatto sul proprio patto di stabilità interno.

venerdì 29 novembre 2019

'82mila euro per progetti nelle scuole lucane': ritorna il restitution day con Facciamo EcoScuola

POTENZA - Siamo lieti di comunicare l’avvio dell’iniziativa “Facciamo EcoScuola”finanziata con 3 milioni di euro di restituzioni dei portavoce del Movimento di Camera e Senato. Si tratta di una riproposizione dell’iniziativa ideata nel 2016 proprio dal Gruppo Consiliare M5S Basilicata in Consiglio Regionale.

Inizialmente, la dotazione finanziaria per la nostra regione prevista per questa nuova tornata era di 61.805,38 euro e come gruppo consiliare abbiamo deciso di incrementarla con ulteriori 20 mila euro. Pertanto saranno disponibili per le scuole lucane 81.805,38 euro.

A differenza della scorsa edizione, all’iniziativa “Facciamo EcoScuola”, possono partecipare le scuole pubbliche primarie e secondarie di primo e secondo grado di tutta la Regione.

Le Scuole potranno inviare entro il 15 gennaio il loro progetto orientato a raggiungere uno di questi obiettivi: riduzione dell’impronta ecologica, interventi di messa in sicurezza dei locali scolastici, promozione della mobilità sostenibile, educazione ambientale, rigenerazione degli spazi, organizzazione di giornate per la sostenibilità.

I progetti da finanziare saranno scelti a seguito di votazione sulla piattaforma Rousseau su base regionale. Attraverso il nostro strumento di democrazia diretta, i cittadini dei singoli territori potranno valutare le migliori proposte da realizzare.

I dettagli del progetto sono disponibili qui ➡️ http://bit.ly/facciamo-ecoscuola

Presentare i vostri progetti è semplicissimo, basta compilare il form qui: http://bit.ly/facciamo-ecoscuola-form.
Così in una nota congiunta Gianni Leggieri, Gianni Perrino e Gino Giorgetti, M5S Basilicata - Consiglio Regionale.

lunedì 25 novembre 2019

Violenza di genere, CNDDU: "fondamentale la costituzione di una rete scolastica virtuale nazionale"

POTENZA - In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il Coordinamento nazionale dei docenti della disciplina dei diritti umani ritiene fondamentale la costituzione di una rete scolastica virtuale nazionale contro la violenza di genere. Proponiamo al MIUR di costituire una piattaforma dove archiviare tutti i progetti e le proposte progettuali realizzati dalle scuole, e favorire l’interazione e il confronto tra le scuole sui programmi di azione relativi alla parità di genere. Per tal motivo, invitiamo gli istituti scolastici a mandarci i loro contributi in modo che possano venire pubblicati sui nostri canali social. I dati Eures 2019, presentati qualche giorno fa, evidenziano valori allarmanti (142 donne uccise nel 2018) che hanno destato profonda preoccupazione nell’opinione pubblica. #ioconArtemisia. Così in una nota il prof. Romano Pesavento, presidente CNDDU.

sabato 23 novembre 2019

Matera: chiusa per tre giorni la scuola per l’Infanzia E. Fermi di Via Cosenza


MATERA - Il Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, ha emesso un’Ordinanza di sospensione delle attività didattiche all’interno del plesso della scuola per l’infanzia dell’Istituto Comprensivo “E.Fermi”, in Via Cosenza, dal 23 al 26 novembre 2019.

Il provvedimento si è reso necessario per procedere ai lavori di ripristino della pavimentazione dell’ambiente interrato. Gli interventi previsti, che sono giudicati improcrastinabili, sono incompatibili con l’esercizio delle attività didattiche che riprenderanno regolarmente a partire da mercoledì 27 novembre.

martedì 12 novembre 2019

Matera: chiusura scuole cittadine per allerta meteo

MATERA - Il Sindaco di Matera ha disposto, con un’ordinanza, la chiusura delle scuole cittadine di ogni ordine e grado, compresi gli asili nido, e la sospensione dell'attività didattica ed educativa, nella giornata di oggi12 novembre 2019.

La decisione è stata presa in seguito dell’allerta meteo per rischio idrogeologico e idraulico per temporali, che il Dipartimento regionale della Protezione civile ha fissato al livello rosso in molte zone della provincia di Matera e al livello arancione nella città capoluogo e considerato che si potrebbero verificare situazioni di pericolo per la viabilità da e per Matera, con disagi per gli studenti pendolari.

giovedì 17 ottobre 2019

Filiano: torna ''Favole a merenda'', letture ad alta voce per i bimbi

FILIANO (PZ) - Alla Biblioteca comunale di Filiano da sabato 19 ottobre torna per il settimo anno consecutivo “Favole a merenda”, il programma di letture ad alta voce e animate per i bambini che frequentano la scuola primaria.

L’appuntamento che inaugura la nuova stagione avrà come tema la crescita e la bontà. La lettura proposta è “Giulietta, streghetta perfetta” di Giovanna Marchegiani: un racconto fantastico e divertente per scoprire che ognuno, anche se diverso dagli altri, ha in sé delle qualità inaspettate.

“Favole a merenda” è un’iniziativa promossa dalla Pro Loco di Filiano e dalla locale biblioteca con il patrocinio del Comune di Filiano, ed è rivolta a bambini in età dai 5 ai 10 anni e adulti accompagnatori che propone letture ad alta voce e animate, laboratori espressivi e giochi in tema. Al termine di ogni incontro, per recuperare le energie fisiche e mentali profuse e per allargare le proprie amicizie, tutti a far merenda insieme.

«La rassegna “Favole a merenda” – afferma Vito Sabia, ideatore e curatore del progetto – costituisce una delle note positive in assoluto. Progetto a costo zero, aggregazione costante e risultati soddisfacenti con incontri una volta al mese. Dinanzi a noi brillano i circa trenta bambini che partecipano alle attività che organizziamo in maniera giocosa ed in cui sono i veri protagonisti. Ovviamente il nostro progetto vuole rappresentare un’alternativa concreta al mondo della Tv, dei social network che nella maggior parte dei casi creano una pericolosa dipendenza».

Coordinano e animano con bravura Donatella Oppido, Francesca Pace, Tiziana Musceca, Carmen Viggiano, Claudia Carriero, Annalisa Carriero, Angela Rinaldi, Carmelisa De Vito, Vanessa Coviello e Vitantonio Pace.

La partecipazione a “Favole a merenda” è gratuita.