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domenica 18 ottobre 2020

Manovra, in arrivo risorse per scuola, università e ricerca

(Pixabay)

ROMA - In arrivo risorse aggiuntive per scuola, università e ricerca per 5,5 miliardi di euro, con l'aggiunta di altri 600 milioni all'anno per sostenere l'occupazione nei settori del cinema e della cultura. Finanziata inoltre con 1,2 miliardi a regime l'assunzione di 25mila insegnanti di sostegno e stanziati 1,5 miliardi per l'edilizia scolastica.


Scuole chiuse per il Covid? Giordano (Ugl):”Il diritto allo studio dovrà essere garantito in sicurezza”

POTENZA - “Il diritto allo studio dovrà essere garantito in sicurezza e l’unico attuale strumento è costituito proprio dalla didattica a distanza tanto conclamata. Se il Presidente della Regione Campania ha ordinato la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, è comunque una decisione che pur nascondendo molte lacune porta in drammatico risalto l’assoluta improvvisazione in cui è lasciato il nostro sistema scolastico”.

E’ quanto sostiene il Segretario Provinciale dell’Ugl Matera Pino Giordano riferendo che, “colpa è stata di un Governo incapace, stiamo parlando di una realtà istituzionale che ha completamente dormito nel corso dell’estate, i nostri Politici si preoccupavano dei sondaggi, di scrivere sui social, di organizzare le elezioni regionali, ma certamente non si sono preoccupati di prevedere l’arrivo della seconda ondata quando in tutto il mondo, dall’Oms ad esperti e scienziati dicevano che sarebbe arrivata. Adesso su un possibile lockdown fa comodo richiamare tutti al senso di responsabilità degli italiani ma non si fa così: dipende dal premier Conte e dai suoi uomini di Governo. 

Loro dovevano mettere in piedi prima le misure necessarie ad evitare nuovi lockdown. Hanno preso decisioni, sbagliando, senza mettere in piedi una strategia in grado di prevenire situazioni come questa dove ora il quadro diventa allarmante con il bollettino di oggi che registra a livello nazionale: 10.010 contagiati; 55 morti; 1908 guariti; 52 terapie intensive; + 382 ricoveri; 150.377 tamponi. Per una regione Basilicata, piccola, bisogna tener conto del record di contagi avuto in un giorno: sono 74 i nuovi casi di coronavirus segnalati dalla task force regionale su un totale di 1.116 tamponi analizzati. La decisione del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, di chiudere le scuole per 15 giorni fino al prossimo 30 ottobre, per cercare di fermare la diffusione del contagio da Coronavirus, è una ferma soluzione del come, in questo momento, anche la scuola è abbandonata a se stessa. Nel territorio materano come del resto d’Italia, docenti, dirigenti scolastici, personale ATA  e famiglie devono, in un modo o nell’altro, arrangiarsi per portare avanti il processo educativo che rappresenta uno dei pilastri fondamentali su cui dovrebbe basarsi lo Stato.

Le preoccupazioni e le tensioni sociali stanno emergendo in ogni dove, allorché si riscontrano casi di contagio per docenti e studenti, posti in quarantena domiciliare, così come riscontrato in ogni provincia e Regione italiana. Bene ha fatto Michele Ventrelli, dirigente dell’istituto comprensivo Pascoli di via Lazazzera a Matera, il quale oggi 16 ottobre 2020 ha sospeso, se pur per motivi precauzionali, le lezioni per due classi della scuola primaria a seguito di un caso positivo al Coronavirus registrato in una famiglia di due degli alunni che frequentano la scuola materana, in due classi diverse. In questo momento critico, l’Ugl Matera – prosegue Giordano – è sostenitore della didattica a distanza, oppure si differenzino gli orari della scuola. Nel nostro territorio necessita diminuire la pressione su coloro che devono essere portati a scuola o tornare a casa dove, come Ugl, sottolineiamo che il tema della scuola inevitabilmente sia strettamente collegato a quello dei trasporti pubblici: chiediamo più mezzi ma la Regione Basilicata non ascolta. Una lacuna che è chiaro sintomo di confusione e mancanza di una realistica prospettiva politica. Un disastro che rischia di portare la scuola verso un baratro dal quale diventa difficile risalire. L’Ugl Matera  – conclude Giordano – plaude e condivide l’iniziativa del Segretario Nazionale Ugl Scuola, Ornella Cuzzupi, la quale chiede, ancora una volta, al Ministro un piano che abbia come obiettivo la garanzia dell’istruzione e l’omogeneità di comportamenti, di mezzi e piattaforme uguali per ogni regione, provincia, città che si dovesse trovare ad affrontare simili, drammatiche, emergenze”.

mercoledì 14 ottobre 2020

Matera: il pullman Azzurro e la Lamborghini della Polizia di Stato per incontrare gli alunni delle scuole

MATERA - Si svolge oggi, a Grassano, l’iniziativa denominata “Giornata per la Sicurezza, Legalità e Donazione”, promossa dall’Associazione Fidas, a cui la Polizia di Stato partecipa incontrando gli alunni delle scuole a bordo del Pullman Azzurro, attrezzato come un’aula scolastica multimediale, dove s’imparano le regole della sicurezza stradale con giochi a tema, filmati e cartoni animati. I ragazzi delle scuole superiori, dalle 8.30 di questa mattina, si alternano in piccoli gruppi a bordo dell’autobus didattico, nel rispetto dei protocolli anti Covid, per seguire le brevi lezioni e i consigli degli operatori della Polizia Stradale. Accanto al Pullman Azzurro, in Piazza Purgatorio, i ragazzi troveranno e potranno ammirare anche la prestigiosa Lamborghini della Polizia, normalmente impiegata sia in attività operative sia per il trasporto urgente di sangue e organi.

Nella piazza, i ragazzi potranno ammirare inoltre i veicoli utilizzati dalla Polizia di Stato; saranno presenti alcuni gazebo dove saranno illustrate le attività specifiche svolte dalla Questura e dalla Polizia Stradale, oltre a un team cinofili proveniente dalla Questura di Bari. L’iniziativa si svolge nell’ambito del progetto, promosso sempre dall’Associazione Fidas, “Vigile per un Giorno” che da 10 anni vede gli alunni delle classi quinte delle elementari nel ruolo del vigile davanti ai cancelli della scuola. In occasione dell’evento, la Sezione locale della Fidas ha inoltre organizzato una giornata straordinaria di donazione del sangue a bordo dell’autoemoteca sociale. Nel pomeriggio, con inizio alle ore 18, presso l’Auditorium della Pace in Via Capitan Pirrone, seguirà un convegno sui temi indicati nel titolo dell’iniziativa, a cui interverrà anche il Questore di Matera Luigi Liguori.

martedì 13 ottobre 2020

Latronico: dopo i ticket mensa, eliminato anche l'abbonamento annuale cartaceo per il trasporto scolastico


LATRONICO – Da oggi è stato avviato un nuovo ed innovativo servizio relativo al trasporto scolastico: tramite l'app già utilizzata per i ticket del servizio di mensa scolastica è possibile acquistare l'abbonamento del servizio di trasporto!

Un passo in avanti nella gestione dei servizi scolastici del Comune lucano che, negli ultimi anni sta spingendo tanto su ciò che attiene al mondo della scuola con investimenti nelle strutture e nella fruizione dei servizi. 

“Un’iniziativa che ci consente di raggiungere molteplici obiettivi – commenta il Vicesindaco Vincenzo Castellano – tra i quali consentire l'acquisto dell'abbonamento da parte dei genitori senza attesa e senza recarsi fisicamente presso la sede comunale, eliminare totalmente il cartaceo, effettuare una più veloce rendicontazione ed un preciso controllo degli abbonamenti migliorando il controllo sugli stessi.”

L’app, denominata Mensa Smart, è in uso nel Comune di Latronico dal gennaio 2020. Dopo la prima, naturale, diffidenza da parte dei genitori sul suo utilizzo è diventata sempre più apprezzata: “Siamo passati dai dubbi di alcuni genitori – aggiunge il Vicesindaco Vincenzo Castellano – alle richieste di ampliare i servizi erogati tramite questo innovativo sistema. Non possiamo che esserne felici, questa è la dimostrazione che il servizio funziona ed è stata pienamente compresa la sua valenza da tutti i fruitori finali.”

venerdì 2 ottobre 2020

Scuola, Gambardella (Cisl): ''Manca un piano di coordinamento con i trasporti, subito un tavolo regionale''

POTENZA -  Il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, denuncia "la mancanza di regole chiare e di un piano di coordinamento per l'organizzazione della didattica e per il trasporto scolastico che consenta di uniformare, per ogni scuola della Basilicata, le disposizioni applicative relative alle misure di prevenzione. Se per gli aspetti sanitari la scuola può fare affidamento sui protocolli previsti dal ministero della Salute e dal sistema sanitario regionale, permangono delle forti criticità per quanto riguarda l’interpretazione e la relativa applicazione di queste, per ogni singolo istituto scolastico, l'organizzazione dei trasporti e le esigenze organizzative dei servizi dei Comuni". 

"Per questo consideriamo della massima urgenza la costituzione di un tavolo che preveda la presenza del comitato tecnico-scientifico regionale, degli assessorati regionali ai trasporti e all'istruzione, dell’Ufficio scolastico regionale e delle parti sociali in quanto non è ragionevole né possibile che, ad anno scolastico già iniziato, ancora non ci siano linee guida per tutto il territorio regionale che definiscano, non tanto le misure di profilassi e di tutela sanitaria, ma come coordinare l'attività didattica in presenza e a distanza col sistema dei trasporti e con le necessità delle famiglie". 

"Oggi tutto è lasciato al buon senso dei dirigenti scolastici - continua il segretario della Cisl - in quanto non c'è una regola generale. Questo significa che se una scuola chiude o pensa di articolare la didattica sia in presenza che a distanza, potrà farlo senza alcuna forma di coordinamento con il sistema regionale dei trasporti e con le esigenze del comune in cui è presente. Ancora una volta, nonostante fossero chiare da tempo le problematiche a cui si andava in contro, il governo regionale non ha agito per tempo, generando disfunzioni alle scuole e alle aziende di trasporto pubblico e disagi alle famiglie". 

"Per quanto ci riguarda serve un piano unico complessivo per tutte le scuole della regione, obiettivo che può essere raggiunto solo attraverso la costituzione di un apposito tavolo di coordinamento che preveda la presenza di tutti i soggetti sociali e istituzionali coinvolti. Tale piano dovrebbe stabilire l'organizzazione generale della didattica, a partire dagli orari di entrata e uscita, e armonizzarla con l'organizzazione del trasporto locale e le disposizioni comunali. Diversamente - conclude Gambardella - saremo sempre alla presenza di una articolazione disorganica che determinerà difficoltà sui trasporti, sulla didattica e sul personale della scuola".

venerdì 25 settembre 2020

UGL Scuola: stato di agitazione del personale docente e ATA


ROMA - Ornella Cuzzupi, Segretario Nazionale UGL Scuola ha spiegato che: "L’UGL Scuola preso atto della situazione attuale in merito all’emergenza da coronavirus e delle necessità impellenti della scuola, prima tra le quali la stabilizzazione del cosiddetto “personale precario”, ha inviato al Ministro dell’Istruzione e alle strutture scolastiche regionali la seguente lettera:
In data 22 u.s. la Segreteria Nazionale UGL Scuola, ha preso nuovamente atto di come le considerevoli difficoltà nelle quali le diverse strutture scolastiche sono costrette a muoversi siano diventate particolarmente critiche.

In modo specifico non è possibile sottacere la considerazione di come la complessità del momento, legata anche (ma non solo) alla crisi pandemica in atto, non sia stata resa più semplice attraverso la stabilizzazione dei precari, cosa questa da noi più volte richiesta a gran voce.

Su tale questione, riteniamo condivisa da tutte le forze sindacali, occorre porre forte l’accento anche alla luce dell’enorme lavoro svolto dal cosiddetto “personale precario” troppo spesso dimenticato o relegato in secondo ordine nonostante la stragrande maggioranza di essi lavorino e garantiscano da anni la funzionalità didattica.

La scuola trova il suo naturale essere in un’azione formativa attenta e misurata e questo non può prescindere da classi numericamente consone e da docenti e personale ATA adeguato. Solo in questo modo può esserne garantita la piena funzionalità senza dover ricorrere a innaturali invenzioni dettate dal momento e dalla fantasia.

Per tali motivi - tenendo anche conto della necessità dettate dal periodo e dagli ultimi dati forniti dal Ministero della Salute in merito ai contagi da Covid19 - la scrivente Federazione Nazionale UGL Scuola si astiene da ogni atto che possa portare ad assembramenti, ma, nel richiedere un urgente incontro con il Ministro, proclama lo Stato di Agitazione di tutte le componenti scolastiche per la stabilizzazione di tutti i precari e la definizione di un Piano Programmatico di interventi necessario a disegnare una scuola funzionale e adeguata ai tempi".

mercoledì 23 settembre 2020

Matera: avvio anno scolastico, domani saranno inaugurati il plesso Nitti e i container


MATERA - Per la riapertura ufficiale dell’anno scolastico 2020-2021, saranno inaugurati domani mattina 24 settembre 2020 i container in cui sono state allestite alcune delle aule della scuola elementare di Via Greco (ore 8.15) e il plesso ristrutturato della scuola elementare di Via Nitti (ore 8.45).

All’inaugurazione saranno presenti il sindaco Raffaello de Ruggieri e l’assessore alla Scuola Marilena Antonicelli.

Al Pascoli di Tito una simulazione per il ritorno in classe


TITO - Nella giornata di oggi, a partire dalle ore 9, gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Tito “G. Pascoli”, saranno chiamati a svolgere una simulazione per l’imminente ritorno in classe. La giornata è stata promossa dalla dirigenza scolastica per far conoscere agli alunni la segnaletica COVID-19 e la nuova organizzazione degli spazi dei vari plessi di Tito e Tito Scalo.

Il Dirigente Scolastico Pietro Carmine Izzi, nel corso dell’ultima Conferenza di Servizio, ha sottolineato infatti che “non esiste il rischio zero. Queste norme coinvolgono genitori, bambini e insegnanti, in uno sforzo condiviso per poter ripartire in sicurezza, un cosiddetto patto di corresponsabilità”. I genitori avranno l’obbligo di misurare la temperatura ai loro figli prima dell’ingresso a scuola. In ogni plesso scolastico sarà presente un referente Covid e un supplente. Sarà garantita anche la mensa, a partire dal 5 ottobre.

Il sindaco Graziano Scavone ha rivolto un ringraziamento a tutti gli operatori scolastici, ai collaboratori comunali, ai professionisti e alle imprese incaricate per il lavoro svolto in questi mesi al fine di garantire la piena operatività dei plessi e dei servizi scolastici. Il nostro obiettivo sin dall'inizio è stato di non voler rinunciare ad alcun servizio, tanto che a partire dal 24 settembre sarà attivo il servizio di trasporto scolastico e a partire dal 5 ottobre sarà attiva la mensa. Tutti i plessi scolastici sono pronti per l’inizio delle attività scolastiche.

Sono stati ultimati gli interventi di adeguamento sismico sul corpo B della scuola “G. Pascoli” e di efficientamento energetico dell’annessa palestra, mentre per aprile 2021 è previsto il termine di scadenza anche per i lavori di adeguamento sismico in corso sul corpo A dell’istituto della scuola secondaria di primo grado, le cui classi saranno ospitate al piano terra della scuola dell’infanzia “G. Rodari”, dove sono state realizzate quattro nuove spaziose classi negli spazi che successivamente saranno destinati ad auditorium a servizio della scuola.

Gli interventi di edilizia scolastica verranno presentati domani 23 settembre, alle ore 12, presso il plesso scolastico “G. Pascoli” di Tito, nel corso di una simbolica cerimonia di consegna.

Per quanto possibile, saranno incentivate le attività all’aperto.
Nelle aule sarà comunque garantito il distanziamento fisico e gli studenti dovranno indossare la mascherina durante gli spostamenti e finché non abbiano preso posto tra i banchi. Il bambino che dovesse accusare sintomi influenzali sarà accompagnato in un’“aula Covid” preposta all’ emergenza, in
attesa dell’arrivo del genitore.

Nonostante l’auspicio sia di proseguire con la didattica in presenza, in caso di un nuovo lockdown, è stato ampliato l’acquisto dei device per le lezioni a distanza.

Nello specifico, ecco alcune delle regole con cui si confronteranno genitori e alunni nella giornata di oggi.

Ogni bambino potrà essere accompagnato da un solo genitore; Tutti, adulti e bambini, quando indossano la mascherina dovranno coprire naso e bocca; nelle aree antistanti gli ingressi bisognerà raggrupparsi per classe, mantenendo la distanza interpersonale di 1 metro; ogni bambino dovrà portare con sé lo zaino nel quale mettere una pochette col seguente materiale: mascherina di ricambio, gel igienizzante per le mani, fazzoletti di carta e salviettine igienizzanti.

I bambini dovranno inoltre indossare o portare con sé anche un giacchino o simili, al fine di simulare anche la pratica della sistemazione all’appendiabiti, posto fuori dalle aule.

Davanti a ciascuno dei cancelli esterni ci sarà un collaboratore scolastico col compito di far rispettare la segnaletica e di aiutare i bambini a raggiungere correttamente l’ingresso.

Un inizio non facile sicuramente, ma che, dopo mesi di isolamento, sarà comunque accolto da grande entusiasmo, perché la conoscenza è sempre l’unica arma contro i momenti difficili.

venerdì 18 settembre 2020

Scuola, Giordano (Ugl Matera): ”Si ripartirà nel caos totale”


MATERA - “Dal 14 settembre, circa 6 milioni di studenti hanno ripreso le lezioni, un evento di grande importanza per milioni di famiglie.

Anche in Basilicata le scuole avrebbero dovuto aprire i battenti in quella data ma ancora oggi 17 settembre, mancano solo 7 giorni all’apertura posticipata per volere del governo regionale, dopo essere state chiuse il 5 marzo per dpcm governativo: sono trascorsi quasi 200 giorni e le scuole lucane sono per la maggior parte completamente sprovviste di tutto quanto il ministero aveva promesso di inviare.

Nel territorio materano, la principale difficoltà che gli studenti incontreranno in questi giorni oltre che dalla carenza di organico sia all’interno del corpo docente, che del personale Ata, sarà delle strutture fatiscenti e obsolete che non consentono di riprendere il normale svolgimento delle lezioni in condizioni di sicurezza”.

E’ quanto ribadisce il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano per il quale, “fin’ora non un banco, non una mascherina, non un docente dei tanti promessi, non un collaboratore scolastico delle centinaia attesi, nemmeno un igienizzante (che i plessi hanno acquistato intanto con loro fondi).

Purtroppo – prosegue Giordano – per l’Ugl sono ancora molte le incertezze, i disagi e le profonde criticità che i nostri ragazzi si troveranno ad affrontare.

Nonostante i tanti sforzi fatti dal Presidente della Provincia di Matera, Avv. Piero Marrese nel garantire un minimo di tranquillità alle famiglie per quanto riguarda le agibilità scolastiche, se pur nel territorio materano come del resto della Basilicata, le scuole riapriranno il 24 settembre, i nostri bambini e studenti saranno costretti a studiare senza banco.

Per non dimenticare il sostegno profuso a tutti i livelli dal Presidente Regionale Basilicata dell’Associazione Dirigenti Scolastici, Prof.ssa Maria Carmela Stigliano che tanto sta’ facendo affinché il 24 settembre, per il bene dei nostri studenti materani, tutto incominci, finalmente, in una situazione inammissibile in un Paese civile che ha sancito l’istruzione come un diritto fondamentale costituzionalmente tutelato. Un vero e proprio caos che rischia di compromettere la sfida più importante della vita dei ragazzi: potersi istruire. 

E ci è andata bene – aggiunge il segretario Ugl -, basti pensare che sette regioni italiane hanno comunicato l’impossibilità di avviare l’anno scolastico, inoltre, circa la metà delle scuole non ha ancora potuto riaprire.

Ed ecco che alle promesse della ministra Azzolina ne consegue che le famiglie dovranno provvedere a fornire i figli di mascherine, di igienizzante e fornire addirittura, in alcuni casi i figli, di una cartellina rigida che fungerà da banco.

Si pretende rispetto per le famiglie, per i docenti e per i bambini e ragazzi del nostro territorio di una ministra del tutto inadeguata.

Ai docenti e alle dirigenti scolastiche sarà assegnato il compito morale di garantire l’adeguata e solida formazione alle future generazioni oltre che avranno il macigno di fare applicare delle restrizioni innaturali per alcune fasce d’età di bambini. Nel frattempo dovranno farsi carico anche della responsabilità totale della gestione di una situazione che ha del surreale, inventandosi in alcuni casi come supplire alla totale mancanza di mezzi per fare fronte all’anno scolastico in sicurezza.

Alla Ministra Azzolina – conclude Giordano – dall’Ugl Matera si lancia un segnale: non sono più tollerabili ritardi e leggerezze di questo Governo”.

lunedì 14 settembre 2020

Conte e il videomessaggio al mondo della scuola


ROMA - Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in vista dell'inizio dell'anno scolastico in 12 regioni italiane, ha voluto parlare a studenti, docenti e personale ata. "Ci saranno difficoltà", ha anche detto il premier.


sabato 5 settembre 2020

Test sierologici al personale scolastico anche presso la sede della ASM a Matera


MATERA - Il dott.Erasmo Bitetti, responsabile comunicazione FIMMG - Federazione Italiana Medici di Medicina Generale spiega che "Apprendiamo dai medici operanti nelle USCA (Unità Speciali di Continuità Assistenziale) di Matera che, in aggiunta ai loro compiti istituzionali (assistenza e controllo dei pazienti Covid in isolamento domiciliare) e per assicurare la più larga partecipazione del personale scolastico (docente e ATA) alle attività per la riapertura in sicurezza delle scuole, sarà affidata anche a loro l’esecuzione dei test sierologici nel caso non fosse possibile espletarli presso lo studio dei propri medici di famiglia.

A tale scopo bisognerà prenotarsi inviando una mail all’indirizzo
covidmatera@asmbasilicata.it con oggetto “operatore scolastico” e inserendo i seguenti dati: nome, cognome, data di nascita, codice fiscale, numero di telefono, nome del Medico di Famiglia.

I richiedenti saranno contattati telefonicamente per fissare data e ora del prelievo i cui risultati saranno immediatamente disponibili.

A norma della Circolare ministeriale i test sierologici si sarebbero dovuti concludere entro lunedì 7 settembre: è possibile (sebbene manchi una conferma ufficiale) che sia concessa una breve proroga, dato il rinvio dell’inizio dell’anno scolastico al 24 settembre."

martedì 1 settembre 2020

Matera: è stata intitolata la scuola dell'infanzia di Via Frangione alla pediatra Pezzi


MATERA - È stata scoperta la targa che intitola la Scuola dell’Infanzia di Via Frangione alla pediatra Augusta Pezzi, alla presenza del figlio Nicola Menonna, anche lui pediatra, dei nipoti e dei parenti della dottoressa Tina, nome con cui era conosciuta.

Il Sindaco, de Ruggieri, nel suo messaggio di saluto ha evidenziato le doti e la instancabile attività della Pediatra punto di riferimento costante in ogni giorno ed anche di notte.

Instancabile, a volte un po' burbera, sempre pronta “con la sua valigetta” a raggiungere i piccoli assistiti con dedizione dispensando cure e sorrisi e, perché no, qualche rimprovero alle mamme a volte troppo accondiscendenti nell’assecondare qualche capriccio.

Anche questa intitolazione si pone l’obiettivo di riconoscere il merito di cittadini che si sono spesi per la Città e nella Città e che, con l’esempio, hanno contribuito a far crescere Matera e a far raggiungere quei traguardi che sono oggi sotto gli occhi di tutti.

lunedì 31 agosto 2020

Scuole paritarie: Cgil, Cisl e Uil Basilicata: A rischio l'anno scolastico senza i contributi statali


In relazione al mancato pagamento dei contributi alle scuole paritarie intervengono i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil di Basilicata, che evidenziano il disagio delle famiglie e le ripercussioni sui lavoratori, sui docenti e sul personale ausiliari, nonché sulle condizioni economiche delle scuole che potrebbero addirittura portare al rinvio dell'apertura o anche alla chiusura di qualcuna delle stesse scuole. Infatti, appare singolare che, a fronte del pensionamento del dirigente responsabile della
Ragioneria territoriale dello Stato, fatto per sua natura ampiamente preannunciato, non si sia subito definito l’insediamento del sostituto per impedire la paralisi di attività tanto importanti in un ente dello Stato titolare del trasferimento delle risorse statali a enti pubblici e privati. Spesso accade che quella che può apparire, superficialmente, una banale inefficienza amministrativa nasconda conseguenze ben più gravi come la perdita di posti di lavoro, la chiusura di imprese, l’interruzione di servizi di beneficio della collettività ecc.

Fatti come questo concorrono a ridurre la capacità amministrativa e di governance della Basilicata e alimentano le convinzioni sulla marginalità del territorio lucano inducendo, erroneamente, a pensare che la maggiore efficienza si possa trovare in misure di trasferimento e di accorpamento amministrativo con altre regioni. Non vorremmo che quella che, oggi, ci appare solo come una strana e straordinaria ‘disattenzione’ possa essere, invece, propedeutica ad aggiungere un’altra ‘tacca’ alla lunga lista delle direzioni dei soggetti di rappresentanza dello Stato che, in Basilicata, da regionali sono diventate
interregionali.

sabato 29 agosto 2020

Matera: Intitolata alla Pediatra Augusta Pezzi la scuola dell’infanzia di via Frangione


Lunedì 31 agosto, alle ore 9,30, sarà intitolata alla Pediatra Augusta Pezzi la scuola dell’infanzia di via Frangione.

Prosegue così l’impegno ad onorare la memoria di tanti cittadini materani che hanno concorso a rendere la Città quello che oggi è.

La dottoressa Pezzi, meglio conosciuta come Tina, ha iniziato l’attività di Pediatra negli anni ’50, promuovendo, tra l’altro, l’introduzione più ampia possibile delle vaccinazioni superando ignoranze, indifferenze ed anche ostilità.

Sempre nel corso della giornata in Comune saranno consegnate tre targhe ad altrettanti cittadini che si sono distinti per impegno nella Città. Si tratta dell’amata Donna Giulia Mele, instancabile operatrice di bene attraverso e non solo, la mensa Don Giovanni Mele;

di Carlo Abbatino poeta materano e del cittadino Andrea Vitale attento e puntuale nella cura del verde pubblico della Città, attraverso la costante manutenzione degli spazi antistanti la sua abitazione.

mercoledì 26 agosto 2020

CNDDU: Avvio anno scolastico. Ulteriori problematiche e suggerimenti 2020


Il Coordinamento Nazionale dei Docenti della Disciplina dei Diritti Umani intende segnalare l’interessante contributo dell’ing. Fabrizio Piemontese, fra i tanti pervenutoci, relativo alle problematiche connesse all’inizio dell’anno scolastico 2020/2021.

“Cortese Professore, ho avuto modo di leggere un recente comunicato stampa di CNDDU
Le scrivo per esprimere il mio completo accordo con le sue considerazioni e per riportare le mie riflessioni.

Spero in tal modo di fornire il mio contributo civico sulla questione, con l'auspicio che possa essere raccolto da qualcuno.

IL CONTESTO PERSONALE
Non sono un insegnante, ma la mia compagna è professoressa di ruolo in un liceo di Roma. Io ho compiuto 50 anni durante il lock down, senza isterismi per il mancato festeggiamento, fin dall'inizio abbiamo rispettato scrupolosamente le precauzioni indicate soprattutto il distanziamento fisico, anche durante l'estate.

IL CONTESTO SANITARIO ATTUALE
Fin dalla prima settimana di agosto era chiaro che i contagi «di Importazione», tra migranti, lavoratori
stranieri e cittadini italiani di ritorno da viaggi all'estero, erano circa la metà (oltre 250 su 552 il 07/08/2020).

A fine agosto, con contagi raddoppiati, quasi tutti i giornali attribuiscono la metà dei casi ai contagi durante le vacanze tra i giovani.

Sempre a inizio agosto Massimo Galli, Ospedale Sacco di Milano, affermava su La Nazione «L'età media dei portatori del virus si abbassa. Sono persone che hanno avuto frequentazioni per motivi ricreativi in luoghi affollati, o che provengono da ambienti di lavoro dove sono presenti focolai aziendali». Nello stesso articolo di Alessandro Malpelo, il prof. Galli concludeva: «La mia impressione è che siamo messi meglio, fintanto che identifichiamo i focolai e li fermiamo con misure di contenimento e cautele. Ma non siamo ancora al momento in cui potersi permettere treni e mezzi di trasporto stipati, occorrerà trovare sistemi alternativi per spostare gente al lavoro, a scuola».

Gli esperti sembrano convinti del fatto che sarà inevitabile registrare qualche caso nelle scuole.
I dati di questi giorni dicono che in Germania hanno già chiuso 100 scuole (fonte: Rainews 24) e che a
Berlino hanno chiuso 41 scuole su circa 220 (Fonte: Rai RadioTre).

LE STATISTICHE ISS
In questo contesto le statistiche ISS riportano che l'età media del contagio si è abbassata a circa 30 anni, ma non mi sembra che i dati statistici siano facilmente accessibili e disponibili a chiunque. Si tratta di una media pesata o di una media numerica? Inoltre il dato medio complessivo, come insegna la famosa "media del pollo" potrebbe non essere rappresentativo. Molti degli esperti sembrerebbero concordi sul fatto che il dato numerico dei contagiati "estivi" è sostanzialmente diverso da quello della "fase 1" pertanto anche se i numeri ora sono paragonabili a quelli di aprile, il confronto non si può porre solo sul piano numerico. Ma allora perchè i dati dei contagi per fasce di età da luglio a oggi non vengono riportati SEPARATAMENTE rispetto a quelli della fase 1? Si noti invece come il grafico allegato, aggiornato al 18/08/2020 sia complessivo per tutto il fenomeno pandemico dal suo inizio, ma non distingue la "fase 1" dalla fase "estate".

Conoscere le fasce di età attualmente più critiche permetterebbe forse di sapere quali potrebbero essere le classi scolastiche più a rischio (anche se poi il ruolo di fratelli/ sorelle potrebbe alterare le probabilità)?

In realtà i dati potrebbero essere analizzati anche dal punto di vista sociologico: pur nel rispetto della
privacy, i dati potrebbero essere aggregati per sapere chi si è ammalato in che tipo di situazione lavorativa/familiare si trova. Non credo infatti che chi abita nelle estreme periferie della capitale o che ha perso il lavoro con il lock down, si sia potuto permettere di fare le vacanze… Quindi il dato che potrebbe emergere da un’analisi di questo tipo potrebbe essere anche imbarazzante per alcuni ceti sociali.

I PROTOCOLLI ITALIANI
Sono uscite le direttive ministeriali, ma mi sembra che queste non affrontino le questioni cruciali. Si parla di ingressi, uscite, distanze, contatti tra alunni di diverse classi, di misurazione della temperatura ecc. Sinceramente a me, dall’esterno, sembrano questioni di “lana caprina”

2 Innanzitutto, se è vero che la maggior parte dei giovani sono asintomatici e trasmettono lo stesso il virus, non si capisce bene che tipo di sicurezza fornisca la misurazione della temperatura, al netto sulle decisioni su chi e dove la deve misurare.

Ma l'aspetto sostanziale secondo me è la mancanza di assicurazioni sulla qualità dell’aria e del relativo
ricambio all’interno delle classi.

A questo si aggiunge la non chiarezza sulle conseguenze della presenza di un caso positivo (che al momento sembra inevitabile): si dice che "potrebbe" comportare la quarantena per la classe. A parte il fatto che in Germania chiudono le scuole e non le classi (infatti ogni professore in genere tiene lezione in più classi nello stesso istituto o, a volte, addirittura in istituti diversi), ma cosa si intende esattamente per classe? Non fanno parte delle classi anche i professori che sono in aula?

E non saranno coinvolti nei provvedimenti sanitari anche coloro che hanno contatti quotidiani con chi è in classe, ovvero i familiari degli studenti e i familiari dei professori??
Stiamo parlano di una categoria professionale, a parole ritenuta indispensabile per il Paese, ma che in pratica non dispone nemmeno di una polizza sanitaria assicurativa fornita dal datore di lavoro (lo Stato) per i rischi a cui è sottoposta.

COSA SIGNIFICA QUARANTENA
Da quanto mi risulta, l’INPS ha chiarito ulteriormente con il Messaggio n. 2584 del 24706/2020 che la
quarantena (sia quella con sorveglianza attiva, sia quella precauzionale) è da intendersi come una "circostanza di incapacità temporanea di lavoro, e perciò equiparata alla malattia".

Ricordo che una indicazione analoga mi era stata inviata dalla azienda di cui sono dipendente, fin dai mesi del lockdown.

Se questa interpretazione è corretta, a prescindere da questioni relative alla perdita di retribuzione nella
prima settimana di malattia, a prescindere da questioni inerenti il possibile sovraccarico del sistema INPS (tutte le quarantene dei professori e dei familiari degli studenti), il dato che mi interessa evidenziare è che se quarantena = malattia, allora malattia = interruzione dell'attività didattica. Cioè non si può chiedere a un professore in quarantena di proseguire in modalità DaD.
Che tipo di anno scolastico ne verrebbe fuori?

ASPETTI PSICOLOGICI
Se i ragazzi, vista la leggerezza con cui molti di loro hanno affrontato l'estate, sembrano poco preoccupati per una malattia che non sembra colpirli gravemente, lo stesso certo non si può dire per gli insegnanti.

I dati del Ministero della Salute attestano che finchè è stato attivo il numero verde di supporto psicologico si sono registrate oltre 50.000 telefonate.

Sono molte le statistiche online che riportano come siamo stati tutti esposti a un forte stress
psicologico.

In questa situazione, come si può immaginare che i professori possano affrontare quotidianamente il viaggio verso il "fronte" e preparare le lezioni con la dovuta serenità?

Forse che i professori servono a scuola perché si ha bisogno di baby sitter perché le famiglie non sanno dove lasciare i propri figli?

Non saprei, spero di no, anche perché a me sembra che le istituzioni scolastiche siano state create per altri scopi.

IL SILENZIO SINDACALE
Non ho notato serie prese di posizione del settore sindacale scolastico. Forse perchè molti sindacati si erano "compromessi" all'inizio con posizioni nettamente contrarie alla DaD? Anche qui non so rispondere, nè sono io a doverlo fare. Mi viene però in mente quel proverbio "Solo lo stolto non cambia mai idea".

LA MIA PROPOSTA
Non sono abituato a fare proteste fini a sé stesse, cerco sempre di portare un contributo, Ma come ho detto non sono un professore, il mio è solo il tentativo di dare un contributo a una questione che sta tormentando tante persone, inclusa quella che mi sta accanto.

Per le classi elementari non ho un'idea precisa, anche perché non so cosa hanno fatto durante la DaD,
probabilmente in quel caso è vero che l'insegnamento in presenza è insostituibile. Ma forse la statistica
potrebbe dirci se queste classi di età apportano un contributo davvero determinante al numero di contagi.

Lo stesso potrebbe valere anche per prima media e primo superiore (in questo caso con qualche riserva,
previa attenta analisi statistica), che devono affrontare un nuovo ciclo di studi.

2 Per le altre classi secondo me la didattica dovrebbe essere a distanza fino a che la situazione sanitaria non sia sotto controllo (e questo da intendersi come circolazione del virus, non semplicemente come riduzione dei ricoveri o terapie intensive).

Gli studenti dovrebbero andare a scuola (a turno e con programmazione, con accessi controllati e in idonei spazi, magari divisi in 2 classi) solo per sostenere i compiti in classe e le interrogazioni (programmate come per gli esami dell'Università). Questo consentirebbe di disporre di voti e giudizi validi che potrebbero consentire anche di fermare chi non ha mezzi per proseguire.

La concreta prospettiva di andare incontro a una bocciatura “regolare” potrebbe forse responsabilizzare
maggiormente quegli studenti che durante la DaD si sono lasciati andare (che poi magari erano gli stessi che non seguivano le lezioni in classe o avevano un rendimento scarso con la scuola in presenza?).

Inoltre l'età dell'obbligo scolastico dovrebbe essere innalzata, per consentire a chi dovesse rimanere indietro a causa di tutta questa situazione di poter recuperare.

La dislocazione dei professori nelle classi dovrebbe essere temporaneamente riformulata per evitare che
possano essere sia nelle prime che nelle altre classi.

Le riunioni di lavoro dei docenti dovrebbero essere a distanza.

Insomma, per molte settimane l’Italia è stata additata come esempio a livello mondiale, ma a me sembra che ora si stia perdendo questa prerogativa, prevalendo la tendenza a emulare le decisioni di altri Paesi, prendendo decisioni sulla scia di considerazioni meramente economiche, invece di continuare a fare da apripista per uscire dal “pantano”, guidati da priorità di ordine sanitario, come la tutela della salute pubblica.”

IL CNDDU auspica che si possano trovare concrete soluzioni alle problematiche inerenti all’inizio dell’anno scolastico e accoglie con favore la disposizione del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in merito alla misurazione della temperatura a scuola, perché fra le tante perplessità che avevamo enucleato, una per la quale si può trovare una facile soluzione è proprio la misurazione della temperatura da non demandare alle famiglie, come tanti esperti sostengono.


Prof. Romano Pesavento
Presidente CNDDU

venerdì 21 agosto 2020

Azzolina: "La scuola riaprirà, è fondamentale soprattutto per i ragazzi di famiglie fragili''

 


ROMA - Le scuole riapriranno nonostante "sia in atto un sabotaggio da parte di chi non vuole che ripartano". Sono le parole del ministro dell'Istruzione, Lucia Azzolina, contro il sindacato: "Tornare a scuola è fondamentale soprattutto per i ragazzi di famiglie fragili - continua il Ministro. Non farlo significherebbe lasciarli per strada".

giovedì 20 agosto 2020

Il CNDDU ricorda l'anniversario dell'assassinio del tenente colonnello dei carabinieri Russo e Costa


ROMA - Il 20 agosto del 1977 il tenente colonello dei carabinieri Giuseppe Russo e l’insegnante Filippo Costa vennero uccisi mentre passeggiavano in località Ficuzza nel comune di Corleone dai sicari della mafia.

Russo stava investigando sul caso Enrico Mattei. La sua indagine lo aveva condotto ad analizzare le relazioni tra cosa nostra palermitana, i corleonesi e il delitto Mattei.

Rapporti molto delicati e certamente non semplici da gestire. Il suo impegno corretto e intransigente lo aveva esposto molto nei confronti della criminalità. La responsabilità civile, la moralità e l’amore per la sua professione lo condussero alla morte. Oggi abbiamo il compito di ricordare l’onestà di un uomo straordinario e anche la terribile sorte toccata a un innocente privato cittadino morto solo per essere stato amico dello sfortunato carabiniere.

Nella sua medaglia d’oro al valor civile rimangono scolpite le gesta e le motivazioni in ordine alle quali è stata attribuita la decorazione: «Comandante di Nucleo investigativo operante in ambiente ad alto rischio e caratterizzato da tradizionale omertà, si impegnava con coraggio ed elevata capacità professionale in prolungate e difficili indagini relative ai più eclatanti episodi di criminalità mafiosa verificatisi tra gli anni '60 e '70 nella Sicilia Occidentale. Proditoriamente fatto segno a colpi d'arma da fuoco in un vile agguato, immolava la sua esistenza ai nobili ideali di giustizia e di difesa delle istituzioni democratiche.» (20 agosto 1977)

Il CNDDU ricorda tra gli illustri personaggi ai quali è dedicata la “Maratona della legalità. Uniti contro le Mafie” l’esempio e le alte qualità morali del tenente colonello dei carabinieri Giuseppe Russo affinché la staffetta della legalità possa essere consegnata alle future generazioni. Così in una nota il prof. Romano Pesavento, presidente CNDDU.

venerdì 14 agosto 2020

Il CNDDU commemora le vittime Ponte Morandi 2020


ROMA - Il 14 agosto 2018 è una data tragicamente impressa nella memoria collettiva della Liguria, di Genova e dell’intero Paese, in quanto, come è ormai noto, proprio due anni fa si è verificato il crollo del Ponte Morandi, causando la morte di 43 morti e con ben 566 sfollati.

Il Coordinamento Nazionale dei Docenti della Disciplina dei Diritti Umani intende ricordare le vittime innocenti del disastro del Ponte Morandi in quanto semplici cittadini, la cui vita è stata spezzata proprio in un momento di normale routine e sbriciolata insieme alle macerie di un’opera architettonica la cui manutenzione probabilmente non è stata curata a dovere.

Nell’agosto 2018 una poesia anonima postata su Facebook fece il giro del mondo dando vita a quel sentimento di speranza e di vita che rianima una comunità nelle prove più difficili «Crolla un ponte, Crolla una strada, Crollano i nervi di chi, Consapevolmente, Pensa: Avrei potuto essere li. Crolla una città, Ora più isolata, Crolla la sua economia, Fragile ed insicura. Crolla la fede Nel cielo, Nel destino, Nella vita. Crollano le braccia Di chi sta spalando, Crolla, pesante, Lo sconforto Sulle nostre spalle. Tutto crolla, Tranne noi. Gente dura, Inospitale, Musoni e Testardi. Per chi non ci conosce. Lavoratori, Camalli, Portuali, Carbonai. Artigiani, Banchieri, Capitani e Marinai. Agricoltori sulle rocce. Superbi, Orgogliosi. Fieri. Insiste, Inutilmente, Il cielo Sulla nostra città. Che da acqua, Fango, Macerie e Bombe, Ne è sempre uscita. E allora che cominci, Genova, Domani sarai ancor più bella»; e poi arrivò il lock down a illuminare di tricolore il nuovo ponte, simbolo dell’Italia più tenace e onesta.

Ora, che la nuova opera è stata inaugurata, rimangono i nomi di coloro che chiedono giustizia e verità alla classe politica, alla magistratura, alle autorità competenti. Non solo parole ma fatti concreti, tempi certi e brevi per arrivare alla conclusione degli accertamenti necessari, per individuare cause e colpevoli di quanto è accaduto. Così in una nota il prof. Romano Pesavento, Presidente CNDDU.

lunedì 3 agosto 2020

Riapertura degli asili: ecco le regole


Semaforo verde per le linee guida che consentiranno di riprendere l'attività delle scuole d'infanzia in presenza. No a mascherine e misurazione della temperatura per i piccoli, norme speciali per l'igiene degli ambienti.

martedì 30 giugno 2020

Fardella (Pz): "Dal 1 Luglio al via la Summer School 2020"


POTENZA - Il 1° luglio si darà avvio alla Summer School 2020 per bambini e ragazzi nel Comune di Fardella (PZ), nel Parco Nazionale del Pollino, un progetto che l’amministrazione comunale ha inserito nel programma della strategia dell'area interna "Mercure Alto Sinni Val Sarmento" nell'ambito della programmazione dei fondi comunitari Fesr, Feasr e Fse 2014-2020.

“Un percorso che durerà tutto il mese di luglio, durante il quale saranno proposte varie attività - ci riferisce Antonietta Latronico assessore alla cultura del Comune di Fardella - esplorazioni all’interno del paese e narrazioni, guidate dall’associazione culturale ArtePollino, che andranno ad arricchire il Museo della Parola già presente e visitabile nel centro storico, ampliandolo all’esterno e creando un “MUSEO DIFFUSO DELLA PAROLA”, ovvero un “museo fuori dal museo” una propaggine dell’allestimento che attualmente si trova all'interno di Palazzo De Donato; musica jazz per bambini e ragazzi con l’associazione MifaJazz del maestro Enzo Appella; disegno e fumetto con il fumettista Mauro Talarico, docente della Scuola Internazionale Comics di Roma; un percorso poetico con Beniamino Sidoti, scrittore, semiologo, tra i massimi esperti in Italia di didattica ludica, animazione della lettura, giochi e storia; arte in strada con Andrea Ravo Mattoni, street artist con una grande passione per la storia dell'arte e per i grandi pittori del passato; lezioni di lingua straniera con Caroline Feetman, docente madrelingua di inglese. Una Summer School interdisciplinare, nella quale abbiamo voluto offrire una bella possibilità ai bambini e ai ragazzi di mettersi in gioco e di vivere al meglio il periodo estivo. Sin da subito - prosegue Antonietta Latronico - abbiamo costruito questo percorso pensando alla seconda lingua, per dare la possibilità ai partecipanti di poter fruire di un intero mese di attività e di confronto anche in inglese. Lo abbiamo fatto in primis perché riteniamo fondamentale lo studio e la conoscenza delle lingue straniere, ma anche, per dare la possibilità ai partecipanti, che purtroppo a causa dell’emergenza Covid19 non avranno la possibilità di fare viaggi studio all’estero nel 2020, di approfondire la conoscenza della lingua inglese.”

“Le attività saranno coordinate dall’associazione culturale ArtePollino, che da oltre dodici anni opera per la valorizzazione e lo sviluppo delle aree interne attraverso l’arte, la cultura, il cammino, la sostenibilità e il coinvolgimento delle comunità locali allo scopo di creare un’ampia partecipazione e condivisione. Elementi importanti che rientrano a pieno titolo nel percorso che la nostra amministrazione ha intrapreso sin dal suo insediamento - riferisce Domenica Orofino, Sindaca del Comune di Fardella.”

Il progetto, pur arricchendosi di vari linguaggi, avrà un filo conduttore nei binomi parole - gioco e parole - immagini, binomi che il Comune di Fardella ha fatto propri e al quale ha dedicato, lo scorso anno, tre giornate all’interno del programma Capitale per un giorno per Matera 2019. Le varie attività previste nella Summer School sono pensate per entrare in relazione, per dialogare e contribuire, tutte, ad arricchire il patrimonio culturale del paese che ha scelto di sviluppare il tema Parola, intesa come narrazione e memoria.

Le aree interne, oggi più che mai, possono diventare dei veri e propri laboratori di sperimentazione. Questo lavoro collettivo aiuterà a tirare fuori storie di cui la comunità è custode, piccole memorie alle quali non si dà importanza, convinti come siamo che non valgano nulla. Invece noi sappiamo che “ogni esperienza è irripetibile” come ci ha insegnato Italo Calvino.