Visualizzazione post con etichetta Scuola. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Scuola. Mostra tutti i post

sabato 9 gennaio 2021

Scuole superiori, Bardi: ''Chiusura fino al 31 gennaio''


POTENZA - Il presidente della Giunta regionale della Basilicata, Vito Bardi, nelle prossime ore firmerà un’ordinanza che prevede la chiusura delle scuole secondarie di secondo grado fino al 31 gennaio. Pertanto, gli studenti interessati continueranno a svolgere le attività didattiche a distanza.

“Una misura – spiega Bardi – che si rende necessaria per consentire alle nostre aziende sanitarie di proseguire lo screening su studenti e personale scolastico, ma anche per continuare a tenere sotto controllo la curva epidemiologica e l’affluenza nelle strutture ospedaliere.

Pur comprendendo il desiderio dei ragazzi e dei docenti di tornare in classe, ci vediamo costretti ad adottare questo provvedimento per qualche altra settimana, come peraltro è stato fatto in molte altre parti d’Italia, proprio per salvaguardare gli studenti lucani e i loro nuclei familiari. Si tratta di un sacrificio indispensabile in questo momento che, ne siamo certi, contribuirà a piegare la curva dei contagi”.

giovedì 7 gennaio 2021

Oggi tornano in classe 5 milioni di studenti

ROMA - Scuole materne, elementari e medie riaprono i battenti in quasi tutta Italia a partire da oggi. Gran parte degli studenti delle superiori dovranno invece attendere lunedì prossimo, ma ci sono importanti differenze tra le regioni. 

Secondo la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina le scuole superiori torneranno in classe l’11 visto che “il problema dei trasporti è stato risolto”. Ma il Piemonte attenderà il 18, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Calabria e Marche il 31 gennaio. La Puglia il 15. Il Trentino anticipa a giovedì.

lunedì 4 gennaio 2021

Rientro a scuola in sicurezza, Braia: chiediamo rispetto impegni

Per il capogruppo di Italia Viva “a tre giorni dalla riapertura, abbiamo purtroppo ancora una volta solo frammenti di un puzzle complesso che nessuno ancora ha spiegato alla cittadinanza”

“Oltre un mese fa, il 4 dicembre, il Consiglio regionale approvava all’unanimità la mozione contenente un ‘pacchetto per il rientro a scuola in sicurezza’ da me presentata e da tutti accolta che impegnava il presidente Bardi e i suoi assessori a mettere in campo una serie di azioni atte a riaprire la scuola innanzitutto il 9 dicembre per il rientro del primo ciclo e, chiaramente, anche per il rientro delle superiori previsto al 7 gennaio. Presidente e governo scelgano la modalità più congeniale per farlo. Ci sono circa 75mila famiglie lucane i cui figli rientrano a scuola fra tre giorni, che esigono sapere a che punto sono tutte le attività che si intendevano perseguire per ogni scuola di tutti gli ordini e gradi”.

Lo dichiara il consigliere regionale Luca Braia, capogruppo di Italia Viva che aggiunge: “Bardi si è impegnato a monitorare l’attuazione del bando della dGr n. 256 del 25 novembre 2020 che istituisce un ‘Fondo per la ripresa delle attività didattiche in sicurezza’ e la sua applicazione da parte dei Comuni, verificando l’adeguatezza economica e l'utilizzo delle risorse finalizzato anche all'acquisto e alla fornitura di termoscanner agli istituti scolastici e alla predisposizione della riduzione della capienza del trasporto scolastico con aumento del numero corse utili, in sinergia con province e comuni. Quando intende aggiornarci sugli esiti dei tavoli di coordinamento attività didattiche e servizi di Tpl, presieduti, come norma prevede dai Prefetti delle province di Matera e Potenza, da cui sono scaturiti due piani e il conseguente aumento di corse correlato alla pianificazione del 50 per cento degli alunni delle superiori in presenza e il rimanente 50 per cento a distanza? Il secondo impegno era quello di mettere in campo un lavoro sinergico e sistemico su tutto il territorio, senza differenze nelle scelte dei singoli comuni in cui effettuare e tamponi rapidi”.

“Purtroppo, invece, a quanto pare leggendo i vari comunicati e post sui social – dice Braia - ogni Sindaco si sta organizzando con gli screening della popolazione scolastica sia studentesca che del personale, in maniera autonoma. Asp e Asm e forse anche le Prefetture in altro modo e non si percepisce una regia e coordinamento regionale bensì “ognuno per sé, speriamo che ce la mandi buona. Presidente Bardi, assessore Leone, saranno effettuati i tamponi rapidi a tappeto entro il 7 gennaio in tutti e 131 comuni? Per dirigenti, docenti, Ata e tutta la popolazione studentesca di età compresa tra 3 e 19 anni, prima della riapertura, avremo un quadro della situazione, una statistica, una qualche riprova che si rientra in totale o parziale sicurezza? O si demanda ancora una volta tutto sulle spalle dei Sindaci e dei dirigenti scolastici che, a quanto ci segnalano, non possono ovviamente avere dati di positività e quarantene da quando sono sospese le attività didattiche”?

“Per la riduzione degli assembramenti davanti agli istituti scolastici in entrata e in uscita con il coinvolgimento della Protezione civile per controlli – conclude - si è fatto qualcosa? La mia mozione relativa al pacchetto di azioni da mettere in campo per il rientro scuola in sicurezza non è più ‘mia’, è un atto pubblicato anche sul Bur regionale, pertanto è una responsabilità ben precisa di Bardi di cui vorremmo essere aggiornati. A tre giorni dalla riapertura, abbiamo purtroppo ancora una volta solo frammenti di un puzzle complesso che nessuno ancora ha spiegato alla cittadinanza”. 

sabato 2 gennaio 2021

Scuola: regioni contrarie al ritorno delle lezioni in presenza


ROMA - Il presidente dell'Emilia Romagna Bonaccini chiede al governo di aprire un tavolo di confronto con le regioni sul ritorno degli studenti tra i banchi previsto per il 7 gennaio. Intanto la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina ribadisce: "Non possiamo arrenderci sulla scuola".

Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, insieme agli assessori Sebastiano Leo, Pier Luigi Lopalco e Anita Maurodinoia, ha convocato una riunione con i sindacati per oggi per discutere e condividere la bozza della nuova ordinanza sulla scuola, in vista della riapertura il 7 gennaio. 

mercoledì 16 dicembre 2020

Scuola, Azzolina: "La didattica a distanza non può andare avanti per tanto tempo"

ROMA - "Gli studenti delle superiori hanno diritto di tornare a scuola in presenza". La scuola salva vite umane, non solo la sanità salva vite; la scuola non si può pensare di farla dietro a un computer: la didattica a distanza non può andare avanti per tanto tempo" -  ha detto il ministro dell'Istruzione, Lucia Azzolina.


Buoni scuola frequenza scuole d’infanzia paritarie private: approvata graduatoria ammessi


BARI - La ripartizione Politiche Educative e Giovanili comunica che è stata approvata la graduatoria degli ammessi all’assegnazione del buono scuola dell'importo di 600 euro ciascuno, a copertura parziale delle rette di frequenza le scuole dell'infanzia paritarie convenzionate con il Comune di Bari per l’anno scolastico 2020/2021.

“Nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria - commenta l’assessora Paola Romano - abbiamo voluto rinnovare questo accordo alle stesse condizioni del passato, destinando un totale di 500mila euro del civico bilancio al sostegno di 337 famiglie con basso reddito attraverso i buoni scuola a copertura della retta per le scuole dell’infanzia paritaria. Le scuole dell’infanzia paritarie, è forse opportuno ricordarlo , rappresentano un segmento fondamentale del sistema formativo della nostra città: tante famiglie infatti scelgono di mandarvi i propri figli sia per ragioni di prossimità territoriale sia per la maggiore flessibilità degli orari sia ancora per l’ampia offerta formativa”.

Si ricorda che il contributo comunale e regionale verrà erogato alle scuole dell’infanzia paritarie private convenzionate che si impegnino ad applicare una retta di frequenza non superiore a:

· € 180 mensili, nei confronti delle famiglie aventi un reddito ISEE, quale risulta da attestazione ISEE in corso di validità nell’anno scolastico di riferimento, compreso tra € 0 ed € 10.000;

· € 210 mensili, nei confronti delle famiglie aventi un reddito ISEE, quale risulta da attestazione ISEE in corso di validità nell’anno scolastico di riferimento, compreso tra € 10.000 ed € 25.000.

lunedì 14 dicembre 2020

Il digitale a scuola, la ministra Azzolina risponde online agli studenti


ROMA - Didattica a distanza e scuola digitale. La Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina incontra online gli studenti. L’evento, promosso dall’associazione Aidr Italian Digital Revolution sarà ospitato sull’account Facebook dell’associazione il 16 dicembre, live a partire dalle 15:15 e moderato dalla giornalista del Tg2 RAI Maria Antonietta Spadorcia. Una rappresentanza di alunni, provenienti da ogni parte d’Italia, dialogherà con la responsabile del Dicastero dell’Istruzione, sui temi legati alla digitalizzazione nel mondo della scuola: didattica a distanza in primis, utilizzo dei social network, socializzazione ai tempi del Covid e tecnologie. 

“Si tratta di un evento unico su tematiche di stringente attualità, sottolinea il Presidente di Aidr Mauro Nicastri. In questi mesi la Dad ha garantito il prosieguo delle attività fuori dalle aule scolastiche. È stata una opportunità di crescita per milioni di studenti, anche se non sono mancate le criticità. La nostra associazione, impegnata da anni nella promozione della cultura digitale ha voluto fortemente questo incontro online, per approfondire attraverso le testimonianze dirette delle studentesse e degli studenti, i temi della digitalizzazione nel mondo della scuola. Ringraziamo la ministra Azzolina per la sua disponibilità e sensibilità dimostrata.” 

All’incontro parteciperanno una rappresentanza di studenti delle scuole di: Liceo Classico S. LOPIANO di CETRARO (CS), Iunior International Istitute - Scuole Cefa Roma, Istituto comprensivo Statale “C. Collolidi” di Giardini Naxos (Me), Istituto Comprensivo Statale di Osio Sotto (BG).

sabato 12 dicembre 2020

Potenza: si è svolta la riunione per il coordinamento del servizio di trasporto pubblico scolastico


POTENZA - Si è svolta, nella mattinata odierna - presieduta dal Prefetto di Potenza, Annunziato Vardé - la seconda riunione del tavolo di coordinamento, previsto dal d.P.C.M. 3 dicembre 2020, per la definizione dei servizi di trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano, in vista della ripresa della didattica in presenza, a decorrere dal prossimo 7 gennaio, nelle scuole secondarie di secondo grado (nella misura del 75%).

Alla riunione hanno partecipato il Sindaco di Potenza Guarente, il Presidente della Provincia Guarino, il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, l’amministratore ed alcuni rappresentanti del COTRAB nonché, da remoto, il responsabile della Motorizzazione Civile di Potenza e il Dirigente dell’Ufficio Trasporti del Dipartimento regionale Infrastrutture e Mobilità.

Il Prefetto, nell’illustrare il contenuto della documentazione tecnica trasmessa al riguardo dal Ministero dell’Interno, ha ribadito l’importanza di definire orari differenziati di ingresso e di uscita degli studenti in modo da assicurare il rispetto delle disposizioni relative alla capienza massima dei mezzi del trasporto pubblico locale.

A tal fine è stato condiviso un modello di scheda predisposto dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti nel quale ogni istituto scolastico dovrà indicare i dati di distribuzione geografica della popolazione studentesca, le linee di TPL che servono il plesso scolastico, la stima degli alunni che utilizzano i mezzi di trasporto pubblico nonché l’organizzazione della didattica - digitale integrata e in presenza, rotazione degli alunni, riduzione oraria delle lezioni, orari d’ingresso e uscita differenziati -  che si prevede di attuare dal prossimo 7 gennaio. 

Dall’esame di tali dati sarà stabilito il fabbisogno dei mezzi di trasporto in relazione alle necessità della popolazione scolastica, con conseguente puntuale riprogrammazione e potenziamento dei servizi, calibrandoli all’effettiva domanda.

Sarà, altresì, presa in considerazione la possibilità di rimodulare le cc.dd. linee a domanda debole, che nell’attuale fase storica registrano, in alcuni casi, una notevole riduzione di utenti.

Il Tavolo, dopo aver condiviso tale modus operandi, ha aggiornato i lavori al prossimo mercoledì 16 dicembre, e sarà preceduto da un incontro tecnico presso la Regione. 


martedì 8 dicembre 2020

Covid: in Basilicata riaprono elementari e medie


POTENZA - Da domani in Basilicata gli alunni delle scuole elementari e medie torneranno a scuola: lo ha deciso il presidente della Regione, Vito Bardi, "sulla base dei dati sanitari raccolti dalla task force regionale". Da domani, quindi, in Basilicata sarà attivo il Dpcm del Presidente del Consiglio che prevede la presenza nelle aule degli alunni dai sei ai dieci anni e di quelli dagli undici ai 13 anni. (ANSA).

domenica 6 dicembre 2020

Azzolina: "A scuola servono test rapidi e tamponi"

ROMA - In vista del rientro tra i banchi il 7 gennaio la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina fissa i temi da affrontare nei prossimi giorni. "Adesso è possibile ripartire con il tracciamento delle scuole", ha sostenuto il ministro.

mercoledì 2 dicembre 2020

Scuola, Polese: ''Attivare tirocini Tfa sostegno''


POTENZA - Il consigliere di Italia Viva fa appello alla direttrice dell’Ufficio scolastico regionale Claudia Datena di mettere in campo tutte le azioni possibili per accelerare nel più breve tempo possibile tutti gli iter necessari

“Faccio appello pubblicamente alla direttrice dell’Ufficio scolastico regionale Claudia Datena di mettere in campo tutte le azioni possibili per accelerare nel più breve tempo possibile tutti gli iter necessari per consentire agli oltre 90 docenti del Tfa sostegno di poter svolgere il tirocinio, cosi come previsto dal Decreto ministeriale numero 93 del 30 novembre 2012 presso le scuole della Basilicata. Viviamo un periodo di grande disagio per l’emergenza Covid che costringe la popolazione a enorme disagi”.

Lo sostiene il consigliere regionale di Italia Viva, Mario Polese che aggiunge: “Per questo è necessario oggi che tutte le istituzioni facciano ogni sforzo per venire incontro alle esigenze delle varie categorie che a vario titolo stanno soffrendo a livello economico e sociale. Discorso che vale a maggior ragione per il mondo della scuola. Pertanto ritengo fondamentale in questo momento procedere con la massima celerità al fine di permettere agli stessi docenti lucani del Tfa sostegno di poter svolgere entro giugno 2021 i cinque mesi di tirocinio obbligatorio al fine di poter ottenere il titolo di specializzazione entro i tempi previsti per l’inserimento in prima fascia ‘Gps sostegno’ come specificato nell’articolo 10 dell’ordinanza ministeriale numero 60 del 10 luglio 2020”.

“Questo – dice - per evitare di danneggiare ingiustamente decine e decine di giovani docenti che si vedrebbero costretti a rinviare di un anno le proprie legittime aspirazioni. Il tutto nonostante la disponibilità di molte scuole disponibili ad attivare i percorsi di tirocinio. Mi auguro che il mio intervento possa essere utile a superare anche delle difficoltà normative legate a una circolare regionale del 2019 che impedisce al momento l’applicazione del decreto ministeriale perché a oggi le scuole lucane accreditate sono in numero troppo esiguo per rispondere alle esigenze di oltre 90 docenti”.

“Per questo – conclude Polese - sarebbe utile che si superasse la circolare regionale del novembre 2019 attendendosi all’articolo 8 comma 2 del decreto ministeriale 93 del 2012 che consentirebbe a tutte le scuole, anche quelle non accreditate, di attivare i tirocini previa comunicazione ufficiale all’Ufficio scolastico regionale”.


domenica 29 novembre 2020

Covid: da lunedì 719mila studenti tornano sui banchi di scuola


ROMA - Con il rientro in zona arancione di alcune regione, da lunedì torneranno in classe 719mila studenti, mentre altri 3.320.958 restano in didattica a distanza. Continuano infatti a seguire le lezioni da casa i  2.734.012 studenti degli istituti della secondaria di secondo grado, oltre a circa 507mila alunni del primo ciclo nelle zone rosse rimaste (Campania, Toscana e Abruzzo) e a 79.995 alunni di seconda e terza media del Piemonte.


sabato 28 novembre 2020

Tito, al via la campagna di screening sul personale e gli operatori delle scuole dell'infanzia

TITO (PZ) - Nella mattinata odierna, nella sala «Don Domenico Scavone», ha avuto inizio la campagna di screening tramite test antigenici rapidi su tutto il personale docente e non docente  e sugli operatori impegnati nei servizi scolastici  delle scuole dell’infanzia di Tito e Tito Scalo, risultati tutti negativi.

Si tratta di una prima campagna di screening, a cui ne seguiranno altre, realizzate in coordinamento con l'Ufficiale Sanitario locale, destinate a coorti prioritarie della  popolazione ai sensi di  quanto previsto dalle linee di indirizzo della Regione Basilicata emanate il 27 novembre.

I test sono eseguiti da personale sanitario volontario e della cooperativa «Insieme», già convenzionata con il Comune di Tito per la gestione del centro prelievi Asp, con la quale è stato definito anche un protocollo per il trattamento dei dati personali.

Per le campagne di screening l'amministrazione Comunale ha stanziato  in bilancio una somma di circa 20 mila euro,  ha allestito la sala «Don Domenico Scavone» rifunzionalizzando gli spazi all'uso destinato,  ha definito la  procedura per la raccolta dei rifiuti speciali, di igienizzazione e sanificazione degli spazi adibiti.

In questo modo il Comune di Tito vuol dare seguito a quanto già evidenziato nei giorni scorsi con una lettera indirizzata al Ministro della Salute Roberto Speranza e al Presidente della Giunta Regionale Vito Bardi, con la quale si suggeriva la necessità di eseguire test rapidi almeno ogni due settimane ai docenti e al personale scolastico, al fine di restituire la tranquillità di frequentare ambienti sicuri, un protocollo oggi ancor più necessario in vista di un ritorno tra i banchi delle scuole primarie e secondarie.

venerdì 27 novembre 2020

Covid, M5S: ''Richiesti screening rapidi nelle scuole''

MELFI - Quest'oggi è stato approvato, dal Consiglio Comunale di Melfi, un ordine del giorno, da me proposto, per chiedere alla Regione Basilicata di attivare una campagna di screening su studenti, docenti ed personale scolastico di tutte le scuole di ogni grado e ordine per identificare eventuali positività al Covid-19.

È più che mai opportuno, oggi, un attento monitoraggio, dato che attualmente non sussiste l’obbligatorietà di effettuare alcun tipo di test prima del rientro a scuola.

Con quest'ordine del giorno chiediamo alla regione test diagnostici rapidi e gratuiti, da eseguire periodicamente per la verifica di positività al Covid-19 su tutti gli studenti, docenti, personale scolastico e operatori delle mense scolastiche. Inoltre, è stata reiterata (perché già discusso in un precedente ODG da me proposta a fine settembre) la richiesta, alla Regione, di potenziare gli investimenti nel settore dei trasporti per ridurre i rischi di contagio per chi si reca a scuola o a lavoro utilizzando i mezzi pubblici.

Di ieri la notizia che il Presidente della Giunta Regionale ha manifestato la volontà di attivare uno screening di massa nelle sole città di Potenza e Matera. Una scelta inappropriata ed inspiegabile che crea, di fatto, una disparità di diritto tra i cittadini di questa regione.

Un atto, l'approvazione dell'ODG, condiviso all'unanimità dal Consiglio Comunale di Melfi con cui chiediamo che il presidente della Regione Basilicata e la Giunta si impegnino, con la dovuta e necessaria solerzia, per garantire la sicurezza di tutti, potenziando la capacità di screening per tutta la popolazione della Regione e non solo per quella dei capoluoghi di provincia e intervenga sui trasporti.

Inoltre, con quest'Ordine del Giorno, il Consiglio Comunale a preso atto della disponibilità esplicitamente manifestata dalle organizzazioni sindacali e del mondo del volontariato ed attiverà un confronto con tutte le associazioni che compongono la consulta comunale del sociale e del lavoro.


lunedì 23 novembre 2020

Infanzia, Giuliano: “Per garantire sicura ripresa della scuola"

POTENZA - Dopo i lavori del convegno sui diritti dell’Infanzia, una missiva del Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Basilicata e degli intervenuti, al Presidente della Giunta regionale.

A conclusione del convegno “I diritti non si fermano” organizzato dal Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Basilicata, Vincenzo Giuliano, in occasione del 31° Anniversario della firma della Convenzione Internazionale dei Diritti dell’Infanzia, i partecipanti all’iniziativa hanno inviato una missiva al presidente della Giunta regionale, Vito Bardi, concordando le istanze da realizzare per garantire una sicura ripresa delle attività scolastiche in Basilicata il 3 dicembre 2020”. A comunicarlo il garante, Vincenzo Giuliano, che esplicita le istanze e le richieste.

In primis: “Perfezionare i protocolli sanitari e adeguarli alle necessità dei minori in età scolare e delle loro famiglie, prevedendo uno screening rapido e costante della popolazione scolastica con il ricorso a metodi diagnostici meno invasivi e traumatici per i bambini”.

A questa prima istanza, fa seguito l’esigenza di “Ricostruire la figura del medico scolastico necessaria per coordinare il settore sociosanitario e il settore scolastico che permetterebbe non solo di affrontare più efficacemente l’attuale emergenza, ma di intervenire su aspetti di primaria importanza, quali quelli relativi al sostegno psicologico delle persone di minore età”.

Sempre di comune accordo con i qualificati partecipanti al convegno, Giuliano riferisce in merito al “Rafforzamento del trasporto scolastico, prevedendo corse aggiuntive sulle tratte maggiormente critiche, evitando sovraffollamento di scuolabus e autobus”.

E ancora: “Lasciare ai singoli Comuni e alle Istituzioni scolastiche, la possibilità di decidere la modalità di didattica, in presenza o a distanza, in base alla situazione epidemiologica presente sul territorio locale. In questo modo si consentirebbe, anche, di venire incontro alle esigenze dei genitori che devono, ancora di più in questo momento in cui non possono contare sull’aiuto dei nonni e di altri familiari, conciliare le esigenze di lavoro con la cura dei figli”.

La missiva, oltre che dal Garante, è stata sottoscritta da Valeria Montaruli, presidente del Tribunale per i minorenni di Potenza; Claudia Datena, dirigente regionale Miur, rappresentata da Barbara Coviello; Salvatore Adduce, presidente Anci Basilicata; Filomena Labriola, presidente pedagogisti di Puglia e Basilicata; Antonio Simonetti, presidente Unione degli studenti di Basilicata; Felicetta Lorenzo, presidente piccoli Comuni Anci Basilicata; Domenico Armiento, già presidente della Società di Pediatria di Basilicata; Angela M. Bitonti, avvocata internazionale per i Diritti Umani – componente Uol Fami; Alessandra Noce, presidente Associazione lucana Tutori volontari; Eduardo Bellarosa, presidente sociologi lucani; Tomangelo Cappelli, coordinatore programma “Mens sana in corpore sano”; Mario Coviello, presidente provinciale Unicef; Maria Carmela Stigliani, dirigente Istituto comprensivo Policoro; Giuseppe Marino, responsabile per il Sud Uol progetto Fami; Luisa Langone, presidente Ordine degli psicologi di Basilicata; Luisa Comitini, presidente Ordine degli assistenti sociali di Basilicata.

martedì 17 novembre 2020

Fca Melfi, M5S: "Le scuole sono chiuse e gli ospedali in affanno, tutti devono fare la loro parte"

MELFI - Oggi è il primo giorno di chiusura delle scuole primarie e secondarie di primo grado nella nostra regione. Bardi l’ha ritenuta una “decisione necessaria” forte del parere dell’Anci e della maggiiranza dei componenti dell’unità di crisi. 

Tuttavia è impossibile trascurare il dissenso che sottostà a questa decisione visto che ci sono stati strascichi sia a livello di task force che all’interno dell’ANCI. Uno degli esperti della task-force, il Dottor Barile, ha dichiarato pubblicamente il suo dissenso verso la scelta di chiudere le scuole, evidenziando che "le percentuali più alte di infezioni covid sono concentrate tra i 20 ed i 60 anni e sono legate al lavoro ed alla socialità". 

Ovviamente una riflessione è necessaria anche alla luce di quelle che sono le notizie che provengono da uno dei maggiori luoghi di aggregazione lavorativa presenti nella nostra regione: la FCA di Melfi. 

I freddi numeri estratti dalla piattaforma regionale non fotografano completamente la realtà dei contagi. Attualmente risulterebbero circa cento contagi tra gli operai dello stabilimento di Melfi. La maggior parte di questi operai sicuramente si avvale dei servizi di trasporto pubblico per raggiungere San Nicola di Melfi da vari paesi della regione (persino dalle cosiddette “zone rosse”), ma anche dalle regioni limitrofe. È chiaro che una situazione del genere rappresenti una forte criticità nell’opera di contrasto alla diffusione del virus. 

A questo punto, visto che si è scelto di chiudere le scuole di ogni ordine e grado, causando non pochi disagi a migliaia di famiglie, non si capisce perché non si ponga la giusta attenzione ai protocolli anti-contagio in vigore all’interno delle aziende operanti sul territorio regionale. Il protocollo attualmente in vigore non sembra essere particolarmente efficace, in quanto a controlli. Salta subito agli occhi il fatto che non vi sia alcun riferimento a campagne di screening per le centinaia di lavoratori. 

FCA farebbe bene a prendere spunto da qualche 'parente' altolocato del mondo automobilistico come, ad esempio, la Ferrari di Maranello. Ora come ora sarebbe necessaria una campagna di controllo tramite test rapidi come quella messa in piedi dal cavallino rampante. Qualche giorno fa,  la Regione Emilia Romagna ha autorizzato la casa di Maranello a eseguire i test sui suoi dipendenti e ad avviare una campagna di screening vera e propria. 

Ora che le scuole sono state chiuse e si corre ai ripari per dare un po' di ossigeno alle strutture ospedaliere, la task force dovrebbe iniziare a lavorare su questo tipo di iniziative, così da monitorare il grande numero di operai a rischio presente negli stabilimenti sia di FCA che dell'indotto. 

Ovviamente, imprescindibile è la collaborazione da parte di FCA, perché è ormai chiaro che il protocollo è obsoleto e non funziona. Così in una nota Gianni Perrino, Gianni Leggieri e Carmela Carlucci del Movimento 5 Stelle Basilicata - Consiglio Regionale.

lunedì 16 novembre 2020

Covid: Basilicata: scuole chiuse fino al 3 dicembre

 POTENZA - In Basilicata (zona arancione dallo scorso 11 novembre) oggi è l'ultimo giorno di scuola in presenza per gli alunni delle elementari e medie. Infatti, come disposto ieri sera dal presidente della Regione, Vito Bardi (centrodestra), con una nuova ordinanza sull'emergenza coronavirus, da domani e fino al 3 dicembre, si passerà alla didattica a distanza anche per le scuole elementari e medie. Negli istituti superiori lucani, la Dad è obbligatoria al cento per cento già dallo scorso 2 novembre. Stamani, intanto, nell'ospedale San Carlo di Potenza, sarà aperto un nuovo reparto Covid con 26 posti letto. (ANSA).

sabato 14 novembre 2020

Policoro, scuole chiuse per un'altra settimana


MATERA - A causa dell'emergenza Covid-19, il sindaco di Policoro, Enrico Mascia, ha disposto la chiusura per un'altra settimana delle scuole dell'Infanzia, primarie e secondarie di primo grado. La decisione - secondo quanto reso noto - è stata presa da Mascia in seguito a un incontro che ha tenuto con le dirigenti scolastiche dei due Istituti comprensivi della città, Agnese Schettini e Maria Carmela Stigliano. 

mercoledì 11 novembre 2020

Covid, Vincenzo Giuliano: la scuola è diventata il luogo degli annunci

POTENZA - Il Garante dell’infanzia di Basilicata comunica che “la rete dei Garanti si è riunita per offrire un punto di vista omogeneo su una situazione che rischia di lasciare inascoltati i principali attori di questa realtà: gli alunni e le alunne"

“Certamente si espande la preoccupazione per la diffusione del Covid -19 nelle nostre vite e nei nostri luoghi quotidiani. Ma questa ansia che ci colpisce tutti, ha un potere molto più grande su individui che si stanno formando. La scuola è purtroppo diventata il luogo degli annunci, delle varie ordinanze spesso in conflitto tra loro che hanno come unico risultato quello di essere moltiplicatori d’ansia”.

Così il Garante dell’Infanzia della Basilicata, Vincenzo Giuliano che aggiunge: “Su questo tema la rete dei Garanti si è riunita per portare un contributo ed offrire un punto di vista omogeneo su una situazione che rischia di lasciare inascoltati i principali attori di questa realtà: gli alunni e le alunne”

“L’impatto di questa situazione – continua - può essere particolarmente destabilizzante sul benessere mentale di tantissimi bambini, soprattutto, ma non solo, per chi già soffre di determinate problematiche. Riteniamo opportuno tutelare la salute fisica, ma dobbiamo altrettanto porre attenzione alla loro salute mentale. I bambini e gli adolescenti, che dai dati attuali sono maggiormente risparmiati dal virus dal punto di vista fisico, non lo sono per quanto riguarda il loro benessere psicologico ed emotivo. Essere a casa invece che nelle aule può sembrare poca cosa rispetto alla malattia ma non possiamo nasconderci quanto i bambini abbiano da metabolizzare: l’interruzione delle normali attività, l’improvvisa separazione dagli amici, e, ovviamente, la paura stessa del virus. Queste difficoltà si aggravano per chi ha fatto finora affidamento su aiuti a scuola, o le cui famiglie stanno affrontando problemi di salute o l’improvvisa perdita del lavoro”.

“Le scuole – dice Giuliano - hanno compiuto un grande sforzo adeguando e potenziando le loro reti per una trasmissione più efficace delle lezioni on line, hanno costruito tanti progetti per una Dad più strutturata, ma l’andamento della Pandemia, con la sua diffusione e pericolosità e con la prospettata chiusura totale, ha reso inadeguato lo spazio di discussione: su alternanza delle presenze, orari differenziati, trasporti adeguati. Se l’orizzonte è un lockdown generalizzato, la rete dei Garanti chiede al governo ed alle Regioni impegno e risorse adeguate affinché, in maniera differenziata, i nostri bambini e ragazzi non debbano sopportare ulteriori disagi. Se loro dovranno imparare a vivere con delle limitazioni sarà doveroso investire maggiori risorse e competenze sul rilevamento e lo studio dei dati in ambiente scolastico.  Si dovrà investire in rapidi sistemi di raccolta dati, analisi e sviluppo di evidenze scientifiche per misurare l’impatto della pandemia sui bambini e sulle loro famiglie, e consentire una programmazione per l’adattamento”. 

“Le restrizioni anti-Covid se non calmierate con adeguati sostegni – conclude - diventeranno un acceleratore di diseguaglianze sociali, familiari, individuali e territoriali. Chiediamo che il distanziamento sociale non diventi distanziamento di classe e per ottenere questo occorrerà lavorare sulla riduzione della povertà e attuare misure di potenziamento assistenziale soprattutto a carattere territoriale. Chiediamo maggiori investimenti per i ragazzi ‘fragili’ ai quali va assicurata una attenzione ‘competente’. Chiediamo infine che la nostra esperienza di Garanti sia il presupposto fondamentale alla costruzione di tutte le azioni necessarie alla protezione delle persone di minore età”.

domenica 8 novembre 2020

Giordano (Ugl):”Favorevoli alla Dad nelle scuole di ogni ordine e grado di Basilicata”

 

MATERA - “Partiamo da una premessa. Chi afferma che, nell’attuale quadro epidemiologico, le scuole siano luoghi in cui l’attività didattica possa svolgersi in sicurezza, riconosce che le misure assunte dal Ministero dell’Istruzione e dal Governo nazionale, in materia di prevenzione della diffusione del Covid 19 nelle scuole, sono pienamente efficaci. Che tutto e bene è stato fatto. Lungi dal voler portare la discussione su un piano politico, cosa che non ci interessa affatto, purtroppo i dati relativi ai contagi dimostrano tutt’altro”.

E’ quanto dichiara il Segretario Provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano per il quale, “i numeri dei casi di positività a Covid-19 in Basilicata aumentano in maniera importante. Sempre più numerose sono le classi in isolamento e le famiglie in quarantena. Tantissimi gli studenti positivi e in isolamento domiciliare, così come docenti e personale scolastico. Nonostante il grande senso di responsabilità mostrato da Dirigenti Scolastici, studenti e personale tutto, il distanziamento completo a scuola è una chimera. Pensiamo all’uso comune dei servizi igienici, alla mensa scolastica e al consumo della merenda a ricreazione, che sono momenti in cui necessariamente si resta senza mascherina. Pensiamo poi – prosegue Giordano - all’uso dei Dpi, al quale non sono e non potrebbero essere sottoposti i bambini, soprattutto i più piccoli, per i quali non è previsto obbligo di mascherina (e prevederlo sarebbe quasi una violenza). Come può considerarsi sicuro un luogo che comporta la concentrazione per diverse ore giornaliere di numerose persone? D’altronde, per l’Ugl se fossero luoghi sicuri, il Governo Nazionale non avrebbe disposto la DAD per tutte le scuole superiori. Vero è che, nel caso di questo ordine di scuola, la problematicità è legata anche alla carenza dei mezzi di trasporto, non adeguatamente riorganizzati per fronteggiare l’emergenza. Resta incomprensibile, tuttavia, come la medesima esigenza di procedere con la didattica a distanza non debba essere avvertita nei riguardi di altri ordini di scuola (infanzia, primaria e secondaria inferiore). In particolare la scuola dell’infanzia  per la sua peculiarità è sicuramente la più soggetta a contagi (alunni senza mascherina, distanziamento sociale difficilmente attuabile per la natura stessa dei bambini, docenti che inevitabilmente devono essere a contatto con i bambini). Una contraddizione drammatica che non risponde a nessuna ratio se non quella di prevedere una disparità di trattamento tra alunni di età diverse e tra docenti e personale di ordini di scuola differenti. 

La verità è che non si è investito abbastanza nella didattica a distanza. Ma di questa inefficienza non possono essere chiamati a rispondere studenti e personale. Siamo ben consci del ruolo importantissimo che ha e deve avere la didattica in presenza, dell’importanza della socialità e dell’inclusione. Ma non potendosi mettere a rischio la salute, la DAD risulta essere il solo mezzo per garantire in emergenza il diritto allo studio. Se le scuole resteranno aperte, per l’Ugl non è difficile ipotizzare che un gran numero di assenze del personale e degli alunni, potranno paralizzarne l’attività e determinare un ulteriore aumento della mobilità per la sostituzione dei docenti assenti e paralisi delle attività perché le classi risulteranno decimate. 

A queste conseguenze negative, si aggiungerà il rischio da contagio sempre più elevato. Dobbiamo evitare che questo accada, che vada in crisi, come in parte sta già facendo, il nostro Sistema Sanitario. Sappiamo tutti che i ragazzi possono avere un ruolo determinante nel contenimento del nuovo Coronavirus. Ed è in loro che confidiamo. Quindi – conclude Giordano - che il Presidente Bardi disponga la sospensione dell’attività in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado della Basilicata e che il Ministero si assuma le sue responsabilità di fronte alle gravissime inadempienze e ai grandi pasticci che ha combinato!