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domenica 10 febbraio 2019

Zurigo: fumo da un Airbus A 380 di Emirates


Del fumo eccezionalmente denso è fuoriuscito oggi da un Airbus A 380 dopo il suo atterraggio sulla pista 28 a Zurigo-Kloten, avvenuto attorno alle 13.00. I pompieri dell'aeroporto sono intervenuti, ma non hanno dovuto spegnere nessun fuoco. Le cause del problema non sono note. «Si tratta di un velivolo della compagnia Emirates», ha affermato all'agenzia Keystone-ATS Eva Oehry, della direzione dell'aeroporto.

L'aereo è arrivato da Dubai e ha sviluppato un denso fumo dopo l'atterraggio alzatosi dal carrello a destra dell'aeromobile, per ragioni da accertare. I vigili del fuoco sono intervenuti per controllare la situazione. I passeggeri sono rimasti a bordo. Secondo Oerhy, non hanno corso nessun pericolo. La compagnia sta svolgendo accertamenti per chiarire i fatti.

L’allarme, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” è scattato a causa di “denso fumo” alzatosi dal carrello d'atterraggio delle ruote. Ma si è trattato solo presumibilmente, a causa dei freni surriscaldati. Il team della manutenzione di Emirates è al lavoro per stabilirne la causa.

venerdì 8 febbraio 2019

Stoccolma, falso allarme bomba costringe aereo a invertire rotta


STOCCOLMA - Una telefonata anonima che annunciava una bomba a bordo ha costretto il comandante del volo della compagnia aerea Norwegian Air Stoccolma-Arlanda - Nizza ad atterrare questa mattina 7 febbraio a Stoccolma. Il volo DY4321, decollato alle 09:45 dallo Stoccolma-Arlanda, era atteso all'aeroporto di Nizza alle 12:45 con a bordo 169 passeggeri di cui alcuni bambini, ma dopo 45 minuti dal decollo, il Boeing 737-800 ha fatto inversione atterrando a Stoccolma alle 11:15. L'aereo è stato fatto atterrare in una zona defilata dell'aeroporto. Scesi i passeggeri, sul velivolo sono salite le forze speciali, alla ricerca dell'ordigno. Una ricerca rivelatasi, per fortuna, vana. I passeggeri potranno concludere il loro viaggio a bordo di un altro aereo della Norwegian Air Shuttle.

Dapprima, ai viaggiatori, la compagnia aveva parlato genericamente di un atterraggio per "motivi di sicurezza"; solo più tardi un portavoce ha precisato che la sosta imprevista era giustificata da una telefonata che annunciava un attentato. Per adesso la polizia non ha fornito alcun dettaglio. L'incidente, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ha provocato un'interruzione totale del traffico per 40 minuti all' aeroporto internazionale di Stoccolma-Arlanda. La magistratura ha aperto un'inchiesta. L'episodio di Stoccolma si inserisce nella sempre più stretta vigilanza contro il terrorismo dopo l'attentato dell'11 settembre a New York. Da allora le misure di sicurezza negli scali si sono rafforzate enormemente nel timore di nuovi attacchi kamikaze.

martedì 18 dicembre 2018

Asuncion, falso allarme bomba, volo ritarda 2 ore


ASUNCION - La Direzione Nazionale dell'Aeronautica Civile (Dinac) del Paraguay ha riferito che domenica è stata attivato un piano di sicurezza e di emergenza all'aeroporto internazionale Silvio Pettirossi nella città di Luque (periferia di Asuncion). Secondo quanto si è appreso, a far scattare l'allarme sarebbe stata una telefonata anonima dell'esistenza di una bomba su un volo della compagnia aerea "Air Europa", partito dalla città di Cordoba in Argentina, con una sosta a Asuncion, e con destinazione finale a Madrid, Spagna.

I passeggeri sono quindi tornati al gate e i bagagli sbarcati mentre immediate le procedure di allarme da parte degli artificieri della polizia e i cani addestrati, che hanno sottoposto ai controlli di bonifica il velivolo per escludere la presenza di esplosivi a bordo, mentre attorno venivano dispiegate le misure di sicurezza. Nuovi controlli anche su bagagli e passeggeri, effettuati anche con l'ausilio di unità cinofile, hanno dato esito negativo. Il volo è poi decollato con quasi due ore di ritardo.

Il capo della Dinac, Edgar Melgarejo, in una conferenza stampa, ha riferito che la chiamata è arrivata prima che l'aereo atterrasse sul suolo paraguaiano e che corrispondeva a una voce maschile e ad un numero telefonico dall'Alabama, negli Stati Uniti. Ha aggiunto che dopo lo sbarco a Asuncion, gli agenti delle Forze Speciali (FOPE) del Paraguay hanno trovato una valigia con tracce positive alle analisi degli esplosivi. Il bagaglio è stato rimosso e portato in un'area protetta per l'ispezione. A questo proposito, il responsabile della FOPE, John Arguello, ha riferito che la valigia conteneva all'interno dei minerali di diversi tipi, e dopo l'analisi, è stato stabilito che non costituiva un rischio di esplosione, ma che le tracce di polvere da sparo provenivano da una cava da cui sono stati estratti i minerali. Il bagaglio era di proprietà di un cittadino spagnolo, il quale ha dichiarato di avere raccolto le pietre a La Rioja, in Argentina.

Nelle more del piano di sicurezza, il traffico aereo è stato interrotto. Insomma per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, se è pur vero che non bisogna sottovalutare nessun rischio per la popolazione è anche evidente che questi episodi dimostrano che i protocolli di sicurezza adottati a livello nazionale nei singoli paesi e internazionali anche per quanto riguarda i trasporti, non si stiano dimostrando efficaci ed anzi rischiano di amplificare ingiustificatamente la psicosi collettiva che si sta diffondendo in modo incontrollato.

sabato 15 dicembre 2018

Molestie sugli aerei, abusata sul volo Las Vegas - Detroit: condanna a nove anni


DETROIT - Prabhu Ramamoorthy è stato condannato giovedì da un tribunale di Detroit, presieduto dal procuratore di stato del Michigan a nove anni di reclusione, per avere «violentato in alta quota» la vicina di poltrona sul volo diretto da Las Vegas a Detroit. L'uomo di 35 anni sarà deportato in India una volta scontata la pena. Non sarà mai in grado di tornare negli Stati Uniti. Questa storia processuale, ha davvero dell’incredibile.

I fatti: durante un volo notturno tra Las Vegas e Detroit nel gennaio Prabhu Ramamoorthy ha "penetrato con il dito la donna che dormiva accanto a lui", dice un comunicato del procuratore. Non si conoscono, uno si siede accanto all’altro ed entrambi sono in dormiveglia. Il 35enne appoggia la giacca sul bracciolo che divide la sua poltrona da quella della vicina. Poi racconta di avere cercato nelle tasche il cellulare e il portafogli, urtando il bracciolo quasi nel sonno. La versione che fornirà alla polizia la vittima del presunto stupro, una volta scesa dall’aereo, è ben diversa. La giovane racconta di essere addormentata quando si accorge di un pesante palpeggiamento nelle parti intime, addirittura di essere stata penetrata dal dito dell'uomo. Decide allora di alzarsi e cercare una hostess, agitata, e comincia a raccontare.

Secondo la stampa americana, la moglie di Prabhu Ramamoorthy era accanto a lui in quel momento. Al risveglio della sua vittima, l'aggressore avrebbe fatto finta di dormire sulla spalla di sua moglie. L’aereo atterra e la vittima va immediatamente agli uffici di polizia a denunciare mentre l'uomo viene fermato all'uscita dell'aereo. "Tutti hanno il diritto di sentirsi al sicuro durante un viaggio aereo", ha detto il procuratore federale Matthew Schneider. Secondo il locale Detroit Free Press, il giudice ha detto di essere "preoccupato" per la mancanza di rimorso dell'aggressore. Sono sempre più le donne che, per lavoro o turismo, viaggiano in “solitaria”.

Una condizione, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, che può diventare un'esperienza orribile per le donne che, soprattutto nei voli a lunga percorrenza, rischiano di subire violenze sessuali da parte di altri viaggiatori, anche se nel settore delle compagnie aeree c'è la tendenza a non parlare delle aggressioni. Se le accuse provenienti da altri parti hanno infuso nuova linfa al dibattito sulla necessità di mettere fine agli abusi, la situazione sembra dare coraggio a quelle persone che si sentono "lontane dagli occhi dell'opinione pubblica", lì nel cielo, nonostante la frequenza delle molestie sessuali in volo. L'FBI, infatti, sta registrando un numero crescente di segnalazioni di questo tipo. E che tra le vittime ci sono anche minori.

giovedì 13 dicembre 2018

Malore in volo nel Ryanair Manchester – Napoli

ROMA - Con l’aumento costante del numero di passeggeri che viaggiano in aereo, ormai è divenuta una costante la possibilità che tra i presenti si registrino dei malori che a volte possono avere conseguenze fatali se la prontezza di riflessi ed il sangue freddo degli equipaggi o la fortuna di aver gente esperta a bordo, riesce ad evitarli. Ne sanno qualcosa i 198 passeggeri del volo FR6835 Manchester Napoli delle 13.20, della compagnia aerea Ryanair, che appena entrati nello spazio aereo italiano, dopo aver oltrepassato le Alpi, hanno potuto assistere al malore ed al soccorso di una donna dell’apparente età di trent’anni. La stessa, si è accasciata sul sedile perdendo conoscenza. Ma i membri dell’equipaggio, immediatamente, l’hanno stesa per terra, praticato un massaggio cardiaco e fornitole ossigeno con la bomboletta portatile. 

Tuttavia, determinante è stata la condotta di una dottoressa indiana che ha assistito all’intervento consentendo alla ragazza di farle riprendere conoscenza e riposizionarla comodamente al proprio posto tra gli applausi degli altri passeggeri. Insomma, un bello spavento per tutti che si è risolto positivamente, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” che, tuttavia, sottolinea ancora una volta l’importanza di dotare con la massima urgenza tutti i mezzi del trasporto pubblico di defibrillatori e di persone abilitate alla rianimazione cardiopolmonare. Non è possibile pensare che, nel 2018, a bordo continuino a mancare i defibrillatori e chi li sa usare e ci si continui ad affidare solo alle più banali manovre di soccorso ed alla presenza fortuita di personale medico tra i passeggeri.

domenica 9 dicembre 2018

Ritardi coi bagagli: volo Ryanair Napoli - Manchester ritarda di oltre tre ore


NAPOLI - Doveva partire dall’aeroporto di Napoli alle 17.50, il volo FR 6834 per Manchester, ma già dall’imbarco si era capito che c’erano problemi ed alla fine è partito solo alle 19.20 ed è atterrato in Inghilterra alle 22.36.

Dopo un’ora circa da quando i quasi 200 passeggeri erano saliti a bordo sono cominciati i malumori ed alcuni in preda alla preoccupazione di aver perso coincidenze programmate hanno deciso di scendere dal velivolo così prolungando le operazioni che hanno creato ansia tra i presenti.

Ancora una volta, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, il colosso delle compagnie low cost Ryanair, manifesta problemi relativamente alla questione, purtroppo mai completamente risolta, dei bagagli ed in particolare di quello a mano che continua a creare problematiche e disagi per i passeggeri che in questo caso non comporteranno gli indennizzi di legge perché il ritardo è stato contenuto e sotto le tre ore.

È bene ricordare, comunque, che oltre al rimborso del biglietto relativo alla tratta interessata, un volo in ritardo oltre le tre ore - all'arrivo - rispetto all’orario previsto, dà diritto ad un risarcimento da un minimo di euro 250 fino ad un massimo di euro 600, nello specifico:

€ 250 per tutte le tratte aeree inferiori o pari a 1500 chilometri;
€ 400 per tutte le tratte aeree intracomunitarie superiori a 1500 chilometri e per tutte le altre tratte comprese tra 1500 e 3500 chilometri;
€ 600 per le tratte aeree che non rientrano nelle lettere a) o b).

La distanza viene calcolata dall'aeroporto del mancato imbarco, che potrebbe non coincidere con il luogo di partenza.

mercoledì 5 dicembre 2018

Impatto aereo Ryanair con volatile, volo per Bari deviato.


ROMA - Questa mattina il Boeing B-737/800 di Ryanair, subito dopo il decollo dall'aeroporto di Düsseldorf-Weeze è stato colpito in pieno da un uccello causando un danno ai sensori dell'aereo. L'impatto, ha fatto sì che il comandante e il primo ufficiale vedessero sui loro computer di bordo dati erronei e non coerenti tra di loro. Il velivolo è stato deviato sullo scalo di Colonia-Bonn dove è atterrato dopo circa 45 minuti di volo per consentire la verifica di eventuali guasti tecnici. I passeggeri, diretti a Bari, una volta a terra, sono stati assistiti dal personale della compagnia e riprotetti su un altro aereo che li ha portati a destinazione poche ore dopo. L'aereo Ryanair B-737 sarà sottoposto alla manutenzione in modo tale da poter verificare la reale portata dei danni causati dal bird strike.

L’urto tra uccelli e aerei non è affatto un evento raro, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, mentre i casi drammatici come quelli del volo 1549 raccontato nel film sono più unici che rari. I pennuti protagonisti del bird strike sono spesso gabbiani reali, oche, balestrucci, rondoni e barbagianni. Gli aerei sono progettati per resistere all’impatto anche di grossi uccelli: ali, motori, finestrini sono testati con un cannone pneumatico che “spara” polli congelati nelle parti più delicate dell’aeroplano per verificare che l’aereo non abbia danni. Altrimenti sarebbe una vera strage, e non solo di sfortunati pennuti.

In Italia, su quasi 1300 “bird strike”, 933 sono avvenute a quote “da drone”, 300 piedi (circa 100 metri di quota) e l’aereo ha registrato qualche danno solo in 37 occasioni, anche se 92 incidenti sono stati impatti multipli con uno stormo. Inutile dire che a farne le spese è sempre stato il povero uccello, non ci sono stati feriti e mai. L’apparato più resistente è il finestrino, che non è mai stato danneggiato, tutt’al più lo si è dovuto ripulire. I più delicati i motori, che hanno riportato qualche danno in dieci incidenti (su 42), e il muso, che si è ammaccato 12 volte su 111 incidenti.

giovedì 29 novembre 2018

Scoppia una gomma in decollo: aereo costretto ad un atterraggio d’emergenza

Allarme all'aeroporto internazionale Sri Guru Ramdas Jee in India. A un aereo di SpiceJet, decollato alle 14:00 da Bangkok e dietto a Amritsar è scoppiato uno degli pneumatici del carrello mentre correva sulla pista, quando era troppo tardi per fermare la procedura di decollo. Sono subito scattate le operazioni di sicurezza. A bordo c'erano 170 persone, più 6 membri di equipaggio. "Abbiamo sentito un forte rumore e ci siamo spaventati, anche se all'inizio non abbiamo capito cosa fosse accaduto", racconta un testimone. Poco dopo il comandante ha spiegato che c'erano problemi tecnici e ha aggiunto che si trattava dell'esplosione di uno pneumatico. Poi è avvenuto l'atterraggio senza problemi, ed è scattato l'applauso. Siamo scesi normalmente lungo le scalette: niente scivoli gonfiabili". "Scene di panico non ce ne sono state, ma in tanti abbiamo pregato".

L'aereo del volo SpiceJet SG-90/281 ha compiuto diversi passaggi a bassa quota sulla torre di controllo per consentire ai controllori di volo di valutare i danni, poi si è diretto temporaneamente intorno all'aeroporto per smaltire nel frattempo il carburante. I vigili del fuoco nel frattempo, chiusa la pista d'atterraggio, l'hanno cosparsa di liquido "ritardante" contro il pericolo di incendi. L'atterraggio è avvenuto, senza problemi per passeggeri ed equipaggio, alle 15:10, dopo un volo durato un'ora e tre quarti. L'autorità aeroportuale, evidenzia Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, ha ora aperto un'inchiesta per disastro colposo: gli ispettori stanno svolgendo, in aeroporto, accertamenti sull'aereo per capire se la manutenzione delle gomme fosse stata svolta in modo corretto.

mercoledì 28 novembre 2018

Aereo in picchiata per 1.000 metri in due minuti


CHICAGO - Un volo diretto da Chicago a Phoenix ha effettuato un atterraggio di emergenza all'aeroporto Eastern Iowa lunedì notte. Il volo 438 della United Airlines è decollato dall'aeroporto internazionale O'Hare di Chicago alle 21:33. È atterrato a Cedar Rapids alle 22:56. United Airlines afferma che il volo UA 483 ha effettuato un atterraggio di emergenza a causa di un problema meccanico. L'aereo in ogni caso è riuscito ad atterrare all'aeroporto e i passeggeri sono stati evacuati. United dice che stanno lavorando per portare i passeggeri a Phoenix stamattina.

Le informazioni sul sito Web FlightAware.com, mostrano che il Boeing 737 ha perso circa 3.000 piedi (1000 mt circa) in circa due minuti. Il team della manutenzione è al lavoro per stabilirne la causa. Il volo 438 della United Airlines normalmente va da Buffalo a Chicago, e poi a Phoenix. "E' stato il volo più spaventoso della mia vita", ha scritto su Twitter, una passeggera. E' evidente, commenta Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” che ci sono troppi incidenti sfiorati e troppi atterraggi d’emergenza.

domenica 25 novembre 2018

Boston: aereo colpisce stormo di uccelli durante il decollo


BOSTON - Un volo American Airlines in partenza sabato 24 novembre alle 07:40 da Boston e diretto a Miami è stato costretto a rientrare all'aeroporto internazionale di Boston Logan, subito dopo il decollo, dopo aver subito un "bird strike". In sostanza è stato investito da alcuni uccelli. Fortunatamente, non c'è stata alcuna conseguenza per i 172 passeggeri e per i 6 membri dell'equipaggio del Boeing 737. Lo rende noto la "The Federal Aviation Administration" precisando che "l'aereo ha eseguito una procedura di rientro sulla pista per le opportune verifiche tecniche" dopo l'ingresso di alcuni volatili nel motore destro. Tutti i 172 passeggeri - informa l'aeroporto - sono stati riprotetti su altro volo operato da American Airlines ".

L’urto tra uccelli e aerei non è affatto un evento raro, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, mentre i casi drammatici come quelli del volo 1549 raccontato nel film sono più unici che rari. Gli aerei sono progettati per resistere all’impatto anche di grossi uccelli: ali, motori, finestrini sono testati con un cannone pneumatico che “spara” polli congelati nelle parti più delicate dell’aeroplano per verificare che l’aereo non abbia danni. Altrimenti sarebbe una vera strage, e non solo di sfortunati pennuti.

In Italia, su quasi 1300 “bird strike”, 933 sono avvenute a quote “da drone”, 300 piedi (circa 100 metri di quota) e l’aereo ha registrato qualche danno solo in 37 occasioni, anche se 92 incidenti sono stati impatti multipli con uno stormo. Inutile dire che a farne le spese è sempre stato il povero uccello, non ci sono stati feriti e mai. L’apparato più resistente è il finestrino, che non è mai stato danneggiato, tutt’al più lo si è dovuto ripulire. I più delicati i motori, che hanno riportato qualche danno in dieci incidenti (su 42), e il muso, che si è ammaccato 12 volte su 111 incidenti.

venerdì 12 ottobre 2018

Avaria in volo aereo Delta torna indietro all'aeroporto di Eisenhower


ATLANTA - Rientro in aeroporto subito dopo il decollo per un aereo della Delta Air Lines, una delle maggiori compagnie aeree degli Stati Uniti e del mondo. L'avaria si è verificata giovedì sera sul volo Delta 2567 diretto ad Atlanta. Subito dopo essersi alzati in volo, i piloti hanno notato una segnalazione d' allarme negli indicatori del sistema di pressurizzazione. Hanno dunque deciso di invertire la rotta verso l'aeroporto di Wichita: il comandante ha subito informato i 141 passeggeri che comunque non c' era alcun pericolo per la loro incolumità, assistiti comunque dai mezzi di soccorso sulla pista di atterraggio dell'aeroporto Eisenhower.

L' inconveniente tecnico, a una delle due valvole dell' impianto di pressurizzazione del MD 88, è rimasto in ogni momento sotto controllo, precisano dalla Delta, la casa costruttrice dell' aereo prevede addirittura che il volo possa proseguire, ma il comandante ha ritenuto, per una precauzione maggiore, di far rientro in aeroporto. I passeggeri sono partiti con un altro volo Delta questa mattina. L' aereo Delta è stato poi riparato e questa mattina è ritornato in servizio. E' evidente, commenta Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” che ci sono troppi incidenti sfiorati anche a causa delle omessa revisione degli aeromobili.

giovedì 11 ottobre 2018

Air India: aereo atterra all'aeroporto JFK di New York con guasto all'impianto idraulico


NEW YORK - Un aereo di Air India con 190 passeggeri a bordo, impegnato nel volo AI-101 da Delhi a New York, negli Stati Uniti, è sceso sull’aeroporto John F. Kennedy dopo aver chiesto per precauzione di poter utilizzare la pista più lunga, a causa di un guasto all’impianto idraulico. Tuttavia, non vi è stato alcun atterraggio di emergenza dell'aereo.

I passeggeri non si sono accorti dell'imprevisto. E' evidente, commenta Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” che ci sono troppi incidenti sfiorati anche a causa delle omessa revisione degli aeromobili come in questo caso del livello di fluido degli impianti idraulici, che servono a fornire l'energia necessaria a muovere le superfici di controllo (alettoni, timoni, equilibratori, ecc.) e a frenare.

giovedì 20 settembre 2018

Passeggera ubriaca semina il panico su un aereo Ryanair, arrestata dopo l’atterraggio d'emergenza


ROMA - L’ennesimo caso tra quelli già segnalati dallo “Sportello dei Diritti” fa riesplodere la polemica su un fenomeno che riguarda la sicurezza dei voli: l’ubriachezza a bordo dei velivoli di linea sta diventando un problema serio che merita la dovuta attenzione da parte delle autorità aereoportuali e quelle che regolamentano il traffico aereo e richiede misure urgenti per evitare che ci scappi la tragedia.

Questa volta è accaduto al volo Ryanair, Manchester - Ibiza, decollato verso le 15.40 di lunedì pomeriggio, che ha costretto i piloti a tornare indietro poco dopo e ha portato una passeggera ubriaca ad essere arrestata dopo l’atterraggio. La compagnia aerea ha riferito che i problemi sono iniziati subito dopo il decollo, con il radar che mostrava l'aereo che girava sopra le Midlands e si dirigeva verso nord-ovest. I testimoni, hanno riferito alla stampa che la donna aveva agito in modo strano. Ryanair ha confermato l'accaduto, evidenziando che la donna si è comportata “in modo distruttivo” a bordo del volo dopo aver bevuto dell’alcol acquistato all’aeroporto di Manchester.

La polizia di Greater Manchester ha confermato che una donna è stata arrestata con l'accusa di essere ubriaca a bordo di un aereo. Sarà interrogata il prossimo lunedì. Il volo verso l'isola spagnola è ripartito più tardi lunedì pomeriggio. Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, una situazione non certamente ottimale che a diecimila metri d’altezza, ha fatto vivere attimi di panico ai passeggeri, mettendo a repentaglio l’incolumità dei passeggeri e la sicurezza del volo.

Aereo British Airways torna indietro dopo il decollo: paura a bordo del volo da Alicante a Londra


LONDRA - Disavventura per 150 passeggeri a bordo di un aereo della Brittish Airways diretto a Londra. È successo oggi: era partito dall’aeroporto di Alicante-Elche in direzione di Londra, ma quattro minuti dopo, ha fatto dietrofront, ritrovandosi di nuovo a Alicante, scortato da alcuni mezzi di soccorso.

Secondo quanto si appreso, l'accensione di una spia, ha segnalato un possibile malfunzionamento al sistema idraulico, e il pilota ha scelto di virare e rientrare per sicurezza, dove l'aeromobile, dopo avere effettuato diversi giri per scaricare carburante, è atterrato senza alcun problema. La vita dei passeggeri e dei membri dell’equipaggio non è mai stata a rischio. I passeggeri sono stati riprotetti, su un volo della stessa compagnia in partenza nel corso della notte da Alicante.

L’allarme, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” è scattato a causa di problema tecnico all'impianto idraulico, collegato ai sistemi che guidano gli ordini, ad esempio, per manovrare il carrello di atterraggio o i flaps. Ma si è trattato solo in un guasto tecnico. Il team della manutenzione è al lavoro per la revisione del dispositivo. Intanto lo “Sportello dei Diritti” chiede maggiori garanzie all'Agenzia europea per la sicurezza aerea (AESA) circa il livello di sicurezza dei voli e spiegazioni sulle cause che hanno prodotto il "problema tecnico" e determinato un nuovo atterraggio d'emergenza.

lunedì 17 settembre 2018

Fumo in cabina, volo deviato ed atterraggio d'emergenza


Un volo decollato da Niš (Serbia) e diretto a Basilea (Svizzera) è stato costretto a deviare il volo a Zagabria (Croazia) per un atterraggio d'emergenza, ieri 15 settembre, in quanto nella cabina di pilotaggio si era creato del fumo sulla cui causa si stanno ancora compiendo accertamenti. L'incidente è avvenuto nel momento in cui l'A320-232 Airbus con 180 passeggeri era nello spazio aereo dell'Austria ad un'altitudine di 11.000 metri (36.000 piedi).

L'aeromobile, ha segnalato alla Torre di controllo la presenza del fumo, chiedendo il permesso di atterrare, scendendo a Zagabria alle 21:02. Mezz'ora dopo la mezzanotte vuoto è volato a Skopje, dove è atterrato alla 1:36 del mattino. Un membro dell'equipaggio e due passeggeri hanno richiesto assistenza medica sul posto. Nessuno ha riportato ferite gravi né si trova in condizioni preoccupanti. I passeggeri del volo sono rimasti al terminal dell'aeroporto di Zagabria fino all'arrivo di un aereo sostitutivo che è atterrato domenica 16 settembre alle 7:20 del mattino, ripartendo alla volta di Basilea un'ora più tardi.

L’allarme, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” è scattato a causa di “fumo” all’interno della cabina di pilotaggio. Ma si è trattato solo in un guasto tecnico e non di un incendio. Il team della manutenzione è al lavoro per stabilirne la causa.

Sicurezza flop all'aeroporto di Las Vegas. Dj minaccia equipaggio e passeggeri sul volo JetSmarter


Un deejay di Filadelfia è stato in grado di passare un controllo del proprio background finanziario, per prendere un volo semiprivato JetSmarter da Las Vegas a New York anche se aveva postato minacce di disturbo su Twitter. Il Deejay Maurice Paola, 23 anni, ha forzato un atterraggio di emergenza del jet da 12 passeggeri a North Platte, in Nebraska. Il 3 settembre dopo aver discusso con l'assistente di volo e minacciato di decapitare i passeggeri. Il Lincoln Journal Star ha riferito che l'aereo era appena decollato quando Paola "ha iniziato a lanciare oggetti ai passeggeri, camminando avanti e indietro, battendo i finestrini, sbattendo la testa contro le pareti della fusoliera e insistendo sul fatto che l'aereo atterrasse immediatamente".

Il pilota, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”,dopo aver fallito nel calmare Paola, si è ritirato nella cabina di pilotaggio, mentre l'assistente di volo ha usato una tanica di ossigeno per difendersi mentre una famiglia con bambini di 4 e 6 anni si è nascosta accucciandosi nel retro dell'aereo. Una volta atterrato l'aereo, è stato necessario l'intervento delle forze dell'ordine che sono salite a bordo. Alla fine hanno dovuto ricorrere alla pistola che "spara" corrente elettrica per costringerlo ad abbandonare l'aeromobile ed ammanettarlo. Paola ora rischia fino a 20 anni se giudicato colpevole di dirottamento, minacce terroristiche e resistenza all'arresto.

JetSmarter, soprannominata con l’epiteto di “Uber dei jet privati”, la startup che permette a viaggiatori con molta fretta e altrettanto denaro di prenotare un posto all’interno di un jet privato o di riservare, se necessario, l’intero velivolo, tramite Ronn Torossian, portavoce della compagnia ha dichiarato: "JetSmarter offre sicurezza di gran lunga superiore a quella fornita dalle compagnie aeree commerciali". "Questo è stato uno sfortunato incidente isolato."

martedì 3 aprile 2018

Eurocontrol, guasto tecnico: ritardi del 50% degli aerei in Europa

All'incirca la metà dei voli europei potrebbe subire ritardi a causa di un guasto tecnico ai computer. A renderlo noto l'Eurocontrol, l'organizzazione europea che si occupa del controlli dei voli nel continente. "Oggi sono attesi 29.500 voli nella rete europea: circa la metà di questi potrebbe subire un certo ritardo a causa dell'interruzione del sistema", si apprende in una nota stampa.