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venerdì 28 giugno 2019

Leggieri (M5S): "Ho richiesto un confronto a Guarino e Merra"


POTENZA - Ho deciso di rivolgermi al Presidente della Provincia di Potenza, Rocco Guarino e e all’Assessore alle Infrastrutture della Regione Basilicata, Donatella Merra per richiedere chiarimenti e un incontro sui divieti di transito a biciclette e motocicli delle strade provinciali registrati negli ultimi mesi e per avviare un tavolo con focus sulle potenzialità e le criticità dei circa 2600 chilometri di strade della Provincia di Potenza.

Negli ultimi mesi sulle strade provinciali della Basilicata, quelle che più si prestano a essere percorse dai ciclisti lucani e che allo stesso tempo attraggono tanti cicloturisti da tutta Italia ed Europa, sono stati riscontrati e segnalati diversi divieti di transito a biciclette e motocicli.

Ad esempio si segnala che la zona sud della regione (Sinni-Pollino-Lagonegrese) è quasi totalmente interdetta alle bici.

Negli ultimi giorni si è aggiunta la notizia del divieto imposto per la strada Sp ex SS 401 che porta ai Laghi di Monticchio, per ora non definitivamente riaperta.

In qualità di Consigliere Regionale mi chiedo e vi chiedo per quali ragioni la provincia continui a usare questa tipologia di provvedimento che va a interessare numerose strade lucane, che potrebbero essere sfruttate per migliorare le offerte di turismo lento e sostenibile e per dare uno slancio alla viabilità interna, da decenni martoriata. I 2600 chilometri che costituiscono la rete di strade della Provincia di Potenza rappresentano un patrimonio di immenso valore, un vero e proprio attrattore, le cui potenzialità vanno assolutamente messe a frutto.

Voglio ricordare che l’indotto del cicloturismo in Europa genera un fatturato di 12 miliardi di Euro all’anno (2012) ed è un settore in forte crescita. Ovviamente la gran percentuale di questi dati è concentrata in negli stati che più investono e credono in questa risorsa (Germania, Olanda, Danimarca etc.).

È assolutamente necessario convocare un incontro per fare il punto della situazione e aprire un tavolo permanente con la partecipazione anche delle associazioni FIAB lucane. Un tavolo si occupi di viabilità interna e di come mettere a sistema le potenzialità dei 2600 chilometri di strade provinciali. Io, il Gruppo del M5S Basilicata in collaborazione con l’associazione Ciclostile Fiab Potenza crediamo che sia necessario avere una visione sistemica e lavorare su un’idea concreta che noi abbiamo già inserito nel Piano Regionale dei Trasporti approvato nel 2016. (https://ciclostilepotenza.wordpress.com/2017/01/22/ciclostile-al-lavoro-la-mobilita-ciclistica-nel-nuovo-piano-regionale-dei-trasporti/?fbclid=IwAR3m9OgnVcSvbR9ZUWfLkke6W4BDI-e3-E73rgCY07M69Ex_0kcDYF9YzXs)

Il piano, nel capitolo dedicato agli interventi in favore della mobilità ciclistica, ha recepito le osservazioni presentate dalle associazioni FIAB. Il risultato è stato un ottimo esempio di collaborazione tra istituzioni e associazioni, che di fatto conoscono il territorio e le conseguenti potenzialità e criticità in fatto di mobilità ciclistica.

Il piano individua le priorità di intervento privilegiando le opere già finanziate (Ciclovia dell’acquedotto pugliese, ciclovia del golfo di Taranto tratto Bernalda-Nova Siri e ciclovia Lagonegro Rotonda) e ammettendo a finanziamento altre opere a basso costo. La proposta delle associazioni ha come obiettivo finale la creazione di una rete di ciclovie diffusa sul territorio regionale che faccia anche da collegamento con le regioni limitrofe. Il sistema di ciclovie richiede interventi a basso costo poiché utilizza le tante strade già esistenti (provinciali, statali a basso traffico, interpoderali) con un tasso di traffico automobilistico molto basso e che nella maggior parte dei casi necessitano solo di opportuna segnaletica verticale supportata da adeguata diffusione e comunicazione mediatica.

Auspicabile sarebbe anche la riconversione delle tante tratte ferroviarie dismesse in piste ciclopedonali, seguendo i virtuosi e riusciti esempi ormai diffusi in tutta Europa. La riconversione dei principali tratti ferroviari dismessi è alla base di una proposta “figlia” di ciclOstile, che darebbe vita alla realizzazione del più spettacolare degli itinerari cicloturistici: LA CICLOVIA DELLE 3 FERROVIE. La ciclovia percorre idealmente (in attesa che i cosiddetti “rami secchi” ritornino a fiorire nel loro originario splendore tramite il recupero e la riconversione) i tre tratti di ferrovie Calabro Lucane Potenza – Laurenzana, Marsico Nuovo – Atena Lucana, Lagonegro – Spezzano Albanese (per un totale di circa 150 km su tratti ferroviari). Laddove non sono percorribili li costeggia, perdendone a volte le tracce per poi recuperarle in una continua, interessantissima, ricerca.

Tali interventi andrebbero a favorire il turismo sostenibile generando microeconomia diffusa su tutto il territorio e una modalità di sviluppo locale. Così in una nota Gianni Leggieri, consigliere regionale M5S Basilicata.

giovedì 27 giugno 2019

Perrino (M5S) sulla chiusura S.P.D.C. del Madonna delle Grazie di Matera


POTENZA - Ieri mattina ho partecipato alla Conferenza dei Sindaci del materano, presso il Comune di Matera. Ringrazio il Sindaco De Ruggieri e gli altri Sindaci presenti per avermi consentito di intervenire dopo aver ascoltato quanto dichiarato dal DG dell'ASM, Joseph Polimeni, e dall'Assessore Rocco Leone.

In sostanza, Polimeni afferma che la centralizzazione sia inevitabile e che la scelta sul servizio da chiudere - a sua detta temporaneamente - sia ricaduta su Matera in quanto il territorio è meglio organizzato in questa parte della regione. L'assessore ha rivendicato il ruolo del presidio ospedaliero di Policoro all'interno del S.S.R. ed ha affermato che trattandosi di un servizio di base, non si intacca in alcun modo la funzionalità del Madonna delle Grazie. Entrambi hanno dichiarato che sarebbero previsti investimenti per il S.P.D.C.di Matera, facendo discendere da ciò l'irragionevolezza dell'assunto che la chiusura temporanea possa trasformarsi in definitiva.

Con il mio intervento ho voluto ribadire la necessità di non dare per scontata la centralizzazione, cosa che inevitabilmente pone i territori interessati in competizione e di non chiudere, quindi, la porta alla possibilità di mantenere i due S.P.D.C. operativi, cercando soluzioni di compromesso. Ho inoltre sottolineato la necessità di evitare dichiarazioni che mortifichino il lavoro enorme svolto dai professionisti che operano in questo ambito delicatissimo in cui non è semplice operare per ovvie ragioni. Inoltre, se il servizio di psichiatria territoriale è ben strutturato nel capoluogo e nella collina materana, lo si deve a questi professionisti.

Come ha sottolineato anche il Sindaco De Ruggieri,la città di Matera è stata antesignana nell'applicare già agli albori dell'approcciobasaglianoquanto previsto in tale modalità di presa in carico dei pazienti con problemi di carattere psichiatrico; un patrimonio di conoscenze e di pratiche virtuose che non può essere azzerato con un tratto di penna. Se il numero di T.S.O. e di ricoveri è basso, a dispetto del numero delle consulenze, questo non può essere utilizzato per penalizzare chi sta operando esattamente come si dovrebbe operare. Si tratta di una contraddizione nella scelta effettuata dal DG e dall'Assessore che ho tenuto a sottolineare, così come ho sottolineato la criticità nel riuscire a garantire i vari servizi nei giorni in cui il C.S.M. ed il S.E.R.D. restano chiusi al pubblico.

I Sindaci presenti hanno in maggioranza richiesto che si sospenda la chiusura del S.P.D.C. di Matera e che si avviino confronti tra i vari attori coinvolti,alla ricerca di una soluzione di compromesso che permetta la funzionalità del servizio sia a Matera che a Policoro. Il DG ha affermato di aver già deciso ma ha lasciato aperto uno spiraglio, affermando che incaricherà il responsabile del Dipartimento di Salute Mentale, Dott. Guarino, di ricercare soluzioni alternative, partendo col contattare professionisti di fuori regione che sarebbero stati individuati dall'Assessore Leone.

Il M5S non abbasserà la guardia e cercherà con tutte le proprie forze di dare un contributo fattivo affinché si blocchi questa assurda deriva del Sistema Sanitario Regionale. Una deriva che, purtroppo, viene da lontano; e bene farebbe chi ha permesso che ciò accadesse ad evitare di pretendere di dispensare lezioni a chi oggi si trova a dover affrontare queste situazioni di cui i primi a pagare le conseguenze, al solito,sono i soggetti piú deboli della comunità lucana. Così in una nota Gianni Perrino, Movimento 5 Stelle Basilicata.

Leggieri (M5S): "Sulle opportunità di sviluppo di Venosa e del Vulture"


POTENZA - "Se non si agisce adesso sarà inutile lamentarsi dopo”. È la stucchevole esortazione del Consigliere comunale di Venosa, Franco Mollica, intervenuto sul nuovo bando del trasporto pubblico regionale e sulle linee e piani di bacino. Stucchevole, dicevamo, dopo che il consigliere comunale Mollica per quasi vent’anni è stato Consigliere regionale della Basilicata e, adesso, come se non fosse al corrente dello stato pietoso in cui versa la Basilicata in tanti settori, con un atteggiamento pretenzioso invita la sindaca di Venosa, Marianna Iovanni, a far presto per evitare l’isolamento infrastrutturale riguardante la città di Orazio e Matera, Capitale europea della Cultura.

Cosa ha fatto Franco Mollica in quasi vent’anni come Consigliere regionale per impedire anche il miserevole isolamento costretto a patire un’importante città come Venosa? Accettiamo comunque l’invito a collaborare proficuamente. La Sindaca di Venosa, Marianna Iovanni, sin dal giorno della sua elezione si è messa al lavoro su tanti dossier.

Non accettiamo le lezioncine da parte di chi in vent’anni, nella massima sede istituzionale, ha impedito che tante opportunità di sviluppo diventassero realtà. La Sindaca di Venosa avrà il massimo supporto da parte di chi ha a cuore il nostro territorio. Stia tranquillo il Consigliere comunale Mollica. Io continuerò a lavorare per il bene della mia città e del Vulture e mi impegnerò affinché le opportunità di sviluppo non siano solo sterili proclami. Così in una nota Gianni Leggieri, consigliere regionale M5S Basilicata.

A Potenza il sindaco Guarente ha presentato la nuova giunta


POTENZA - A Potenza il Sindaco Mario Guarente (Lega) ha presentato la giunta comunale. Il vicesindaco sarà Antonio Vigilante, mentre come assessori sono stati nominati Stefania D'Ottavio, Alessandro Galella, Giuseppe Giuzio, Patrizia Guma, Giuseppe Pernice, Fernando Picerno, Alessandra Sagarese e Marika Padula.

mercoledì 26 giugno 2019

Il M5S Basilicata sulle casse che contengono il fossile della balena Giuliana


POTENZA - Qualche settimana fa avevamo lanciato un appello alle istituzioni per aprire le casse che contengono il fossile della balena Giuliana. Il fossile risale all’epoca del Pleistocene e, secondo uno studio pubblicato recentemente su Biology Letters, il reperto consentirebbe di stravolgere la storia evolutiva di questi enormi mammiferi, dilatandola di oltre dieci milioni di anni rispetto a quanto sino ad oggi ipotizzato.

Un tesoro dal valore inestimabile che potrebbe portare Matera al centro di un importante dibattito scientifico internazionale. Come M5S vogliamo dare un impulso concreto affinché si valorizzi questo tesoro e così abbiamo deciso di rispondere all’appello del giornalista scientifico Renato Sartini, il quale da tempo sta portando avanti una campagna di sensibilizzazione sulla balena Giuliana.

Il M5S Basilicata è pronto a devolvere diecimila euro rivenienti dai tagli alle indennità della scorsa legislatura - con l'impegno dei beneficiari a rendicontare le spese - fondi che saranno necessari per le operazioni di apertura delle casse. Questo tesoro non merita di stare in qualche scantinato oscuro, ma deve essere fruibile dall’umanità intera. Così in una nota congiunta Gianni Perrino, Gianni Leggieri
e Gino Giorgetti, M5S Basilicata - Consiglio regionale.

Riviezzi: auguri all'Assessore Antonio Vigilante e alla neo Consigliere Telesca

POTENZA - A nome personale e di chi ha supportato in questi anni la Lista Civica per La Città esprimo i miei più vivi auguri al già Consigliere comunale Antonio Vigilante, nominato Assessore e Vice Sindaco nella nuova Giunta Guarente della città di Potenza, ed alla neo Consigliere Ilaria Telesca.

È stato un lungo percorso quello della Lista Per La Città che ha visto, però, trionfare la coerenza e la lealtà di una classe dirigente giovane ma legata ai valori antichi.

Un traguardo, quello raggiunto da Vigilante, che ci porta non solo a gioire ma ad impegnarci ancora di più per l’importanza del compito che aspetta Antonio.

Adesso, sono necessari ancora più determinazione e partecipazione. Proprio per questo, ringraziando chi ha avuto fiducia in me in questi anni, devo, per impegni lavorativi, a malincuore ma con l’alto senso di responsabilità che mi ha sempre motivato nel mio attivismo politico, rimettere la carica di Coordinatore cittadino della Lista civica Per La Città, sicura e certa che l’Assemblea nominerà un successore che sia all’altezza del compito.

Per il rispetto che devo a chi mi ha sostenuto in questi anni e per non vanificare il lavoro svolto non mancherò di essere comunque presente, seppur in altri progetti politici ed in altre vesti: sarò sempre dalla stessa parte. Viva Potenza! Così in una nota Mariangela Riviezzi, Coordinatore cittadino Lista Civica Per La Città.

sabato 22 giugno 2019

Saviano: "Salvini non è persona perbene"


ROMA - "Fin quando avrò fiato, continuerò a dire che questo ministro non è una persona perbene". Così Roberto Saviano, riferendosi al vicepremier Salvini. "Una persona perbene non utilizzerebbe questo linguaggio. Solo chi ha un atteggiamento banditesco può permettersi di usare queste parole verso questa tragedia immane che merita invece un infinito tatto. Come si può parlare di pacchia di fronte a bambini che muoiono annegati nel mare? Baciare il crocifisso o dichiararsi padre di tutto il paese e ignorare quello che accade?".

Perrino (M5S): "La giunta Bardi passi all'azione per bloccare lo scempio dell'eolico in Basilicata"


POTENZA - Ho depositato la prima proposta di legge, a mia prima firma, di questa XI legislatura del Consiglio Regionale della Basilicata. La proposta di legge abroga alcune disposizioni in materia di energia da fonti rinnovabile approvate all'interno della L.R. 4/2019 e che mirano, tra l’altro, a raddoppiare le quote di produzione da impianti eolici. A motivare la presentazione della proposta di legge sono state, soprattutto, le modalità scriteriate con cui si è proceduto fino ad oggi all'installazione dei cosiddetti impianti di minieolico, arrivando addirittura ad installarne in aree di grande pregio paesaggistico e di interesse archeologico. Tenuto anche conto dell'impugnativa promossa dal Governo nazionale per evidenti vizi di incostituzionalità, abbiamo deciso che, lungi dall’assumere un atteggiamento passivo (analogo a quello dichiarato dalla giunta regionale che ha annunciato di non volersi costituire in giudizio), è sicuramente meglio agire subito, per assicurare certezza della disciplina regionale in materia di fonti rinnovabili, eliminando del tutto le storture provocate dalla L.R. n. 4/2019 ovvero estirpando alla radice l'oggetto del contendere, senza dover sottoporsi all’alea della seppur assai probabile sentenza di incostituzionalità della Corte Costituzionale. Ci auguriamo che la nostra proposta venga calendarizzata al piú presto e varata dal Consiglio Regionale in tempi rapidi. D'altronde la maggioranza ha dichiarato di essere contraria allo scempio provocato sul territorio lucano dalla incontrollata proliferazione di impianti eolici, per cui ci aspettiamo da tutta, o quasi, l’assemblea legislativa un convinto semaforo “verde” alla nostra proposta di legge. Così in una nota Gianni Perrino, portavoce M5S Basilicata - Consiglio Regionale.

venerdì 21 giugno 2019

Piano #Bastabuche: Anas investe 20 milioni di euro in Basilicata


POTENZA - E’ giunto alla VI tranche il Piano c.d. “Bastabuche” che, finora, ha consentito il rifacimento della pavimentazione di circa 20.000 km di corsie stradali in tutta Italia, per un valore superiore a 1,5 miliardi di euro. Con questa nuova tornata di bandi, sarà possibile risanare la pavimentazione e la segnaletica orizzontale con interventi su ulteriori 5.000 km sull’intero territorio nazionale, incluse anche le strade rientrate all’Anas dagli Enti locali nell’ultimo anno.

Anas ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale le gare d’appalto collegate al piano “Bastabuche”. Su tutto il territorio nazionale sono previsti 76 bandi per un ammontare complessivo di 380 milioni di euro. Quattro i bandi che riguardano specificatamente la Basilicata, del valore complessivo di 20 milioni di euro. I lavori posti in gara prevedono la manutenzione delle pavimentazioni e il rifacimento della segnaletica orizzontale sulle strade statali dell’Area compartimentale di Potenza.

L’affidamento dei lavori sarà effettuato mediante la procedura di Accordo Quadro che garantisce la possibilità di eseguire i lavori con tempestività nel momento in cui si manifesta la necessità, senza dover espletare una nuova gara di appalto, consentendo quindi risparmio di tempo e maggiore efficienza.

Le imprese interessate potranno fare domanda di partecipazione, esclusivamente in formato elettronico, sul Portale Acquisti Anas (https://acquisti.stradeanas.it) entro le ore 12:00 dell’ 8 luglio 2019. Così in una nota congiunta Gianni Leggieri, Gianni Perrino e Gino Giorgetti Gruppo Consiliare M5S Basilicata.

Chiesto il commissariamento del Parco nazionale del Pollino


POTENZA - Con un'interrogazione al ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, i deputati M5S Giuseppe d'Ippolito, Paolo Parentela e Luciano Cillis hanno chiesto «il commissariamento del Parco nazionale del Pollino», con riferimento a criticità gestionali dell'ente e – precisano in una nota – «alla posizione di innegabile conflitto del suo presidente, Domenico Pappaterra, di recente nominato dalla giunta regionale calabrese al vertice dell'Arpacal, l'Agenzia regionale per la protezione dell'Ambiente della Calabria».

Secondo i tre parlamentari del Movimento 5 Stelle, «è ora che il Parco nazionale del Pollino abbia una nuova e diversa gestione, anche per affrontare di petto il grave problema, di cui ci siamo occupati pure alla Camera, della centrale del Mercure, posta all'interno della stessa area protetta». «Il commissariamento – proseguono gli esponenti M5S – sarebbe opportuno e aprirebbe un capitolo di effettiva tutela del territorio del Parco, in cui si sono finora registrati troppi paradossi e sono avvenute scelte politiche e amministrative contrarie allo sviluppo sostenibile, all'agricoltura di qualità e alla valorizzazione delle risorse naturalistiche». «Siamo certi – concludono D'Ippolito, Parentela e Cillis – che il ministro Costa valuterà con la massima attenzione le iniziative da assumere per il concreto rilancio del Parco nazionale del Pollino».

giovedì 20 giugno 2019

M5S Pietragalla: "Sia rispettata la parità di genere nella nuova giunta"


POTENZA - Il gruppo del M5S di Pietragalla avendo preso atto della nomina dell’illegittimità del Decreto di nomina della Giunta da parte del neo Sindaco Paolo Cillis, con cui si affida l’incarico di assessore a tre uomini e una sola donna, nonostante Pietragalla conti più di quattromila abitanti e l'articolo 21 del nuovo Statuto comunale preveda la possibilità di nominare assessori esterni al Consiglio.

Inoltre, avendo appreso della violazione dell’art. 1, co. 137, della Legge Del Rio, non avendo fatto precedere questa nomina da un avviso pubblico per sondare la disponibilità di qualche donna a ricoprire l’incarico, e avendo, altresì, appreso dell'invito formale pervenuto da parte della Consigliera di parità, Ivana Pipponzi a formare un esecutivo con un'idonea rappresentanza di genere.

Invitiamo il Sindaco a procedere con urgenza con le azioni necessarie all'inclusione femminile nella nuova Giunta dell'amministrazione comunale di Pietragalla.

Non ci fanno certamente piacere una partenza col piede sbagliato e l'ulteriore procastinarsi della composizione idonea della nuova giunta comunale nel pieno rispetto della parità di genere.

Ma i problemi del paese sono tantissimi e c'è bisogno di iniziare a lavorare con celerità ed efficacia. Pertanto chiediamo che si proceda rapidamente a risolvere questa situazione. Così gli Attivisti M5S Pietragalla.

mercoledì 19 giugno 2019

Perrino (M5S): "Inspiegabili e inaccettabili decisioni dell’ASM sul Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura"


POTENZA - Appena due giorni fa abbiamo protocollato un’interrogazione per avere spiegazioni sulla ventilata chiusura del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) del Presidio Ospedaliero di Policoro. Nell’interrogazione abbiamo anche sottolineato la delicatezza della situazione facendo presente che la nostra regione è fanalino di coda in Italia per la quantità e qualità dei servizi di prevenzione, diagnosi e cura dei disturbi psichiatrici.

Ieri, a conferma di un clima di improvvisazione e totale mancanza di programmazione che regna nell’ASM, abbiamo appreso da fonti sindacali che la stessa ASM di Matera si appresterebbe a cessare tutte le attività di Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura di Matera e trasferirle presso l’Ospedale di Policoro, per un periodo di sei mesi,.

Una chiusura, improvvisa e inattesa, che stentiamo a comprendere e che appare schizofrenica in quanto rischia di aggravare ancora di più la situazione di pazienti già provati dal disagio indotto dalla patologia che li affligge. La nota dell’ASM fa un sommario riferimento ad un tentativo, fallito, di incrementare il numero dei medici psichiatri al fine di garantire il servizio su entrambi i poli territoriali. La decisione assunta dall’ASM si pone inoltre in conflitto con il Piano Sanitario Regionale che prevede la presenza del SPDC in ogni presidio ospedaliero.

L'Assessore Leone intervenga immediatamente per scongiurare l’assurda chiusura del SPDC di Matera e si adoperi, piuttosto, per potenziare personale e servizi dei Centri di Salute Mentale: per contrastare davvero l’emigrazione sanitaria, la Basilicata non può restare ultima in classifica! Così Gianni Perrino, portavoce M5S Basilicata - Consiglio Regionale.

martedì 18 giugno 2019

Sblocca Cantieri: Lezzi, al sud tante infrastrutture, stiamo definendo interventi


ROMA - “In questi giorni ho visto tanti articoli di giornale, tanti post su Facebook che parlano di questo Sud dimenticato dallo Sblocca cantieri. È girata anche una cartina con l’indicazione delle infrastrutture ma non è corretta, sono soltanto stime. Nel testo c’è scritto chiaramente che attraverso alcuni decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri verranno indicate tutte le opere che sono considerate strategiche. Sono al lavoro con il ministro Danilo Toninelli, e con il presidente Giuseppe Conte, e vi posso assicurare che ce ne saranno tante e soprattutto al Sud, una terra che più ha patito l'assenza di infrastrutture”.
Lo afferma nel corso di una diretta video su Facebook il ministro per il Sud Barbara Lezzi.

“Sarebbe veramente un delitto dimenticare di nuovo il Sud Italia, ma non è cosi: cerchiamo di credere a quello che è vero - prosegue Lezzi -. Il decreto del presidente del Consiglio dei Ministri sarà pronto a breve, perché stiamo compilando la lista, e abbiamo in mente di fare presto e di fare velocemente: la crescita passa sicuramente dalle infrastrutture, e bisogna sbloccare parecchi miliardi che sono stati imbrigliati e tenuti fermi negli ultimi decenni. Quindi, abbiate fiducia che a breve avremo tutta la lista, vera e reale, delle infrastrutture che saranno sbloccate, soprattutto al Sud”.

Lomuti (M5S): "Ricorso al tar e al consiglio di stato gratuiti, per associazioni ambientaliste e di tutela"



POTENZA - I ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato, in materia di protezione ambientale, saranno agevolati con l'esenzione del pagamento del contributo unificato.

L'importante novità faciliterà i ricorsi di associazioni ambientaliste, di tutela dei consumatori e di utenti, ed è contenuta in un disegno di legge del senatore Arnaldo Lomuti, vicepresidente del Movimento 5 Stelle al Senato e componente della Commissione Giustizia.

Il principio da cui parte tutto è legato al fatto che i ricorsi al Tar spesso presentano costi notevoli per cittadini e associazioni in genere di volontariato, condizione che spesso ostacola le associazioni che si muovono per proteggere l’ambiente o per tutelare la qualità della vita.

«La protezione ambientale, della salute e della qualità della vita, così come la tutela del consumatore sono interessi collettivi tutelati anche dalla Carta Costituzionale e meritano forme di salvaguardia giurisdizionali efficaci che non possono essere sminuite da ostacoli di carattere meramente economico», ha affermato il senatore Lomuti. Convinto che «in alcuni casi, l’importo del contributo unificato può raggiungere cifre rilevanti, tali da disincentivare il ricorso alla giustizia di associazioni e cittadini che già dedicano tempo e denaro a lodevoli iniziative di denuncia e di controllo».

Il principio sancito con questo disegno di legge afferma, in sostanza che l'entusiasmo, l’amore per il proprio territorio, il diritto di autotutela e la volontà di partecipazione diretta da parte della cittadinanza attiva, devono essere considerati un valore a cui fare affidamento nell’evoluzione e nel progresso della comunità.

Il disegno di legge semplificherà anche gli obblighi burocratici e sarà valido nei ricorsi davanti ai Tar, Tribunali amministrativi regionali, al Consiglio di Stato e, in casi straordinari, anche per i ricorsi al Presidente della Repubblica.

L'esenzione del contributo unificato, in caso di danno ambientale, varrà anche per le associazioni locali di protezione ambientale, non solo per quelle di rilievo nazionale o interregionale, purché dimostrino di possedere alcuni requisiti: uno stabile assetto organizzativo, uno stabile collegamento, anche di natura territoriale, e, tra le finalità statutarie, anche il perseguimento non occasionale di obiettivi relativi alla tutela dell'ambiente, della salute o della qualità della vita.

«La Democrazia è una responsabilità collettiva ha concluso Lomuti. Le associazioni ambientaliste e dei consumatori sono una risorsa preziosa, le loro azioni non devono trovare ostacoli economici nelle attività di salvaguardia di diritti e di tutela ambientali e di salute collettiva». Così in una nota Arnaldo Lomuti (M5S) Portavoce al Senato, vicepresidente del gruppo M5S Membro della 2ª Commissione permanente (Giustizia).

DL Crescita: Boccia (Pd), concessione Aqp fino al 2023


ROMA - "La concessione per l'acquedotto pugliese, in attesa delle nuove regole anche europee sull'affidamento del servizio idrico integrato, è stata prorogata di comune accordo e su nostra richiesta al 31 dicembre 2023. Abbiamo nello stesso tempo apprezzato la proposta dell’Onorevole Daga del M5S sul futuro del distretto idrografico nell’approvvigionamento dell’appennino meridionale che disciplina il divieto di cessione di quote a società di diritto privato. Abbiamo lavorato insieme in questi giorni e approvato in Commissione Bilancio e Finanze congiunte una riformulazione condivisa dell’emendamento Daga da me firmato per il Pd con l’impegno sull’acquedotto Pugliese. Capiremo presto se anche in Europa sarà possibile aprire una discussione sul ruolo dello Stato nella gestione dell’acqua bene pubblico". Così Francesco Boccia, deputato e economista PD, a margine dei lavori in commissione Bilancio e Finanze del Dl Crescita dopo essere intervenuto nel dibattito.

"Nella società che andrà a sostituire L'Eipli, l'ente per lo Sviluppo dell'Irrigazione e la Trasformazione Fondiaria in Puglia, Basilicata e Irpinia non entreranno pertanto privati. Resta da capire se la sperimentazione in queste tre regioni rappresenta la nuova strategia del governo sull'acqua che noi sosteremmo o se si limita solo alle nostre aree regionali. La riformulazione è stata concordata con il PD non casualmente così come messo a verbale nel corso del dibattito in commissione. Come è noto la Lega al nord difende molte delle aziende private che ritengono di dover essere protagoniste nella gestione dell’acqua sia nell’approvigionamento all’ingrosso che nella distribuzione al dettaglio. Il tempo dirà se questo è stato un primo passo costruttivo su una nuova idea di gestione dell’acqua o resterà solo un impegno importante ma solo in un’area del Paese. Noi in ogni caso in puglia andremo avanti. La Regione Puglia, nella persona del Presidente Emiliano, ha seguito ogni passaggio del confronto con il Governo e ha contribuito alla definizione dell’orizzonte 2023 con tutti i deputati Pd pugliesi che hanno sostenuto la mediazione. Ora attraverso le strategie industriali dell’acquedotto pugliese, sfidiamo insieme la Lega da sempre legata alla gestione privatistica dell’acqua, su un concetto moderno di acqua bene pubblico coinvolgendo tutti gli altri enti territoriali interessati".

lunedì 17 giugno 2019

"Basilicata fanalino di coda nelle cure psichiatriche e si continua a parlare di chiusure e tagli"


POTENZA - Quale sarà il futuro della sanità lucana non è dato ancora saperlo, visto che la giunta Bardi non si è ancora espressa ufficialmente sull’argomento.

Ad oggi, non è possibile comprendere quale sarà lo scenario che si prospetta stando ai superficiali annunci ad effetto dell’Assessore Leone e agli strascichi velenosi della disastrosa giunta Pittella.

Una delle prime vertenze sanitarie che sembra presentare il conto al nuovo esecutivo regionale è quella relativa alla possibile chiusura del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) del Presidio Ospedaliero di Policoro, sulla quale si iniziano a manifestare i primi malumori da parte degli operatori.

Eppure l’Unità Operativa Complessa (U.O.C.) S.P.D.C. del Presidio Ospedaliero (P.O.) "Giovanni Paolo II" di Policoro dispone di un indiscusso bagaglio reputazionale alimentato dagli apprezzamenti e riconoscimenti tributati dalle famiglie dei pazienti interessati alla professionalità e disponibilità del personale medico e infermieristico. La decisione di sopprimere il servizio, ove ufficialmente confermata, apparirebbe inoltre del tutto sfornita di riscontri sia nel Piano Integrato della Salute e dei Servizi alla Persona e alla Comunità 2018-2020 che nell’Atto aziendale.

Difatti, il piano regionale della salute e dei servizi alla persona e alla Comunità 2018-2020 (D.G.R. n. 778 del 22 luglio 2017) “intende considerare e farsi carico delle molteplici ed eterogenee condizioni di fragilità sociale” e, tra queste, della “insorgenza di disturbi psicologici e psichiatrici”. A tal fine, individua i seguenti obiettivi prioritari: attivazione dei Centri di Salute Mentale (CSM); riduzione dei ricoveri inappropriati in regime ospedaliero (S.P.D.C.); perseguimento di adeguati standard di qualità ed appropriatezza della residenzialità psichiatrica.

L’eventuale chiusura dell’U.O.C S.P.D.C. dell’ospedale di Policoro, oltre agli innegabili disagi e disservizi che potrebbe creare ai pazienti, aggraverebbe i il profilo già negativo emerso dal Sistema Informativo nazionale per la Salute Mentale (SISM) che vede la Basilicata fanalino di coda in Italia nella quantità e qualità dei servizi erogati.

Per cercare di fare chiarezza ed avere qualche elemento in più per scongiurare la ventilata chiusura del S.P.D.C. di Policoro, in data odierna abbiamo depositato un’interrogazione che auspichiamo venga calendarizzata prima possibile in una delle prossime sedute della IV Commissione Permanente.  Così in una nota Gianni Perrino, portavoce M5S Basilicata - Consiglio Regionale.

domenica 16 giugno 2019

Leggieri (M5S): "Presentata interrogazione su Concorso Infermieri al San Carlo"


POTENZA - In questi giorni ho ricevuto moltissime segnalazioni in merito alle modalità di selezione da parte di partecipanti al concorso per 36 infermieri all’ospedale San Carlo di Potenza.

Ricordo che il 9 febbraio 2016 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il bando di concorso pubblico per 36 Infermieri bandito dall’Ospedale San Carlo di Potenza.

Hanno presentato domanda 9.291 candidati. Di questi solo 376 candidati hanno superato la preselettiva che si è svolta a luglio 2017. Un mese dopo, in Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato un Avviso pubblico a tempo determinato per profilo CPS Infermiere Cat. D – per titoli e prova pratica, che ha portato alla formazione di una graduatoria di 738 idonei per il tempo determinato. Quindi l’iter de primo concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di 36 infermieri ha subito un forte rallentamento.

Nel 2019 è stata nominata la Commissione esaminatrice. Il 10 aprile 2019 solo 289 candidati si sono presentati alla prova scritta, per la quale i candidati sembra non abbiano ricevuto nessuna indicazione ufficiale sulle modalità di svolgimento, tempistiche e regole.

Nei giorni successivi alla prova, sul sito dell’azienda sono stati pubblicati i criteri di valutazione delle prove e pochi giorni dopo anche l’elenco degli ammessi. Il sospetto, secondo molti partecipanti, è che i criteri di valutazione siano stati stabiliti dopo la correzione degli elaborati, in netto contrasto con quanto stabilito per le selezioni pubbliche. Inoltre, agli esclusi sembra non sia stata comunicata alcuna motivazione.

Il 24 maggio è stato finalmente appreso l’esito delle valutazioni effettuate dalla commissione esaminatrice, che ha selezionato 113 ammessi alla seconda prova, escludendone 176 in base a un criterio di valutazione pubblicato precedentemente sul sito dell’Azienda, ma, secondo gli esclusi troppo generico.
Oggi i 176 esclusi chiedono la nomina di una nuova commissione esterna, che riveda e valuti gli elaborati prodotti, sia per l’interesse dei candidati, che per l’autotutela aziendale.

A seguito di numerose segnalazioni ho presentato un’interrogazione rivolta al Presidente della Regione, Vito Bardi e all’Assessore alla Sanità, Rocco Leone per sapere se gli uffici regionali siano a conoscenza di quanto sta accadendo in merito a questo concorso; se non sia necessario verificare la sussistenza di irregolarità nell’iter processuale e valutare la correttezza delle motivazioni di esclusione dei candidati; se siano state individuate soluzioni idonee per sopperire alle carenze, ormai croniche, di personale, in considerazione del fatto che la Circolare del Dipartimento della Funzione pubblica n. 5/2013 del 21/11/2013 non consente lo scorrimento della graduatoria a tempo determinato per coprire le carenze di personale. Così in una nota Gianni Leggieri, consigliere regionale M5S Basilicata.

venerdì 14 giugno 2019

"Rinviato il consiglio previsto per il 18 giugno: la maggioranza del cambiamento è impegnata altrove"


POTENZA - Sono passati quasi tre mesi da quel 24 marzo che ha consegnato il governo regionale nelle mani del Presidente Bardi e di quello che la sua maggioranza definisce “governo del cambiamento”.

Spartite le poltrone degli assessori, messo in atto il 'virtuoso' meccanismo del trenino con l’ingresso di nuovi consiglieri, annunciato il mega ufficio del Presidente Bardi, le uniche due sedute di consiglio regionale si sono tenute sulla scialba relazione programmatica del nuovo esecutivo regionale.

Una nuova seduta di consiglio era prevista per il prossimo 18 giugno, ma una scarna comunicazione recante non meglio precisati “impegni istituzionali” (a malignare si potrebbe pensare si tratti dell'ennesimo puzzle da comporre, questa volta per la giunta del comune di Potenza), ne ha annunciato l'annullamento. Si tornerà in aula il prossimo 25 giugno. Le commissioni sono state solo annunciate nella loro composizione, ma ancora nessuna convocazione all’orizzonte.

I problemi dei lucani possono attendere o, meglio, accontentarsi di qualche annuncio roboante lanciato a margine di qualche visita o incontro, come ampiamente dimostrato dalle uscite dei vari Leone e Merra nei rispettivi ambiti di competenza.

Attendiamo di misurare fiduciosi l’entità e lo spessore di questo cambiamento sulle tante emergenze che attanagliano il nostro territorio e sulle quali migliaia di cittadini attendono risposte concrete. Così in una nota Gianni Perrino, portavoce M5S Basilicata - Consiglio Regionale.

Randagismo, Brambilla: “Ora quintali di crocchette per i cani e i gatti di Puglia, Basilicata, Abruzzo”


ROMA - Dopo Catania e Cosenza, fa tappa a Bari l’iniziativa “Insieme per i nostri amici meno fortunati”: la Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, fondata e presieduta dall’on. Michela Vittoria Brambilla, regala cento mila pasti all’anno da destinare ai cani e gatti randagi d’Italia, grazie ad un accordo siglato con la catena di supermercati Lidl. Il carico per la Puglia, l'Abruzzo e la Basilicata è di circa 100 quintali. “Così sconfiggiamo la fame - sottolinea l’ex ministro in conferenza stampa - ma per battere il randagismo, gli abusi connessi e il business illegale che fiorisce su questo terreno occorre una svolta, un’assunzione di responsabilità da parte di tutti”.

“L’accordo firmato con Lidl Italia, che ancora una volta ringraziamo - afferma l’ex ministro Brambilla - ci consente di intervenire efficacemente con aiuti “in natura” laddove l’emergenza è più forte e sentita. Non per caso cominciamo dal Sud e da un territorio particolarmente difficile qual è quello della Puglia, dove l’emergenza sembra permanente. Secondo gli ultimi dati disponibili, la Puglia è in assoluto la Regione italiana con il maggior numero di cani in canili rifugio e una di quelle in cui il randagismo risulta fuori controllo. Il che ci spinge a rafforzare il nostro storico impegno per sconfiggere una piaga che non è più tollerabile in un grande paese come l’Italia. Gli animali vaganti - ricorda l’ex ministro - vivono un’esistenza miserevole, in cui fame, stenti, pericoli sono all’ordine del giorno. Esposti ai parassiti, alle aggressioni di altri animali, agli incidenti automobilistici, alla crudeltà degli uomini, centinaia di migliaia di randagi (nessuno sa precisamente quanti) conducono una vita di strada. Non hanno casa, non hanno riparo dal freddo, dal caldo o dalle intemperie, per mangiare devono arrangiarsi come possono, magari mettendo sotto i denti una delle esche avvelenate che individui senza scrupoli seminano nei luoghi frequentati dagli animali. Il randagismo è una vergogna che genera sempre nuovi e più gravi abusi: siamo determinati a combatterlo fino in fondo. Contro quest’orribile piaga - conclude - in Puglia come in altri territori, soprattutto del Meridione, è stato fatto poco. Per realizzare veri progressi occorre sensibilizzare i proprietari, “inchiodare” alla proprie responsabilità i soggetti indicati dalla legge 281, in special modo Comuni e Aziende sanitarie, e coinvolgere, in uno spirito di leale collaborazione, le associazioni e i volontari che generosamente si spendono per tutelare gli animali. Il randagismo è un problema di tutta la società e tutti devono farsene carico. Altrimenti è difficile che le cose cambino”.

giovedì 13 giugno 2019

Angela Bisogno (M5S) sul Punto nascite di Melfi


POTENZA - Un reparto con data di scadenza, questo è il Punto Nascite dell’Ospedale di Melfi, destinato a chiudere, a meno che qualcosa non cambi entro il prossimo 31 Giugno 2019.

Un triste lascito del vecchio governo regionale di centrosinistra, eredità scomoda per il nuovo governo di centrodestra.

Già lo scorso dicembre, denunciai il pericolo della programmata chiusura del Punto Nascita di Melfi ricevendo dall’amministrazione comunale e dalla dirigenza del AOR San Carlo meri tentativi di svicolare la problematica.

L’archè di tale problematica si rinviene nel Decreto Ministeriale n. 70 del 2015, dell’allora Governo Renzi, che fissava in 500 il numero minimo di nascite necessarie a giustificare un punto nascite.

Purtroppo l’Ospedale di Melfi è stato sottoposto a lavori di ampliamento e ristrutturazione ancora non ultimati. Lavori che hanno interessato anche il punto nascita che, per mesi, è stato ridotto a poche scomode stanze e ciò ha scoraggiando spesso le madri dal far nascere i figli in tale struttura.

A nulla sono valse le ben tre inaugurazioni, del nuovo punto nascite, che il sindaco di Melfi e l’allora governatore Pittella hanno fatto in due anni, poiché è mancato un progetto concreto che invertisse la drammatica rotta intrapresa e una politica che incentivasse le madri a recarsi presso l’ospedale di Melfi.

In questi giorni sto sollecitando l’intervento del Ministro della Salute, Giulia Grillo, perchè si possa dare al Punto Nascite di Melfi una proroga che ne scongiuri la chiusura e contemporaneamente chiederò all’Assessore Regionale Rocco Leone di attivarsi al fine di poter avviare nuove iniziative che possano aumentare il numero delle partorienti, certa che in tutto il Vulture Melfese ci siano i numeri sufficienti a sostenere una struttura importantissima.

All’Assessore Leone, che ha dichiarato di voler intervenire finanche per potenziare gli ospedali periferici, chiedo di dare concretezza alle sue parole attivandosi per evitare che l’Ospedale ubicato a Melfi, che ha come bacino d’utenza l’intero Vulture melfese, non sia privato di un reparto tanto importante. Così Angela Bisogno, consigliere comunale di Melfi Movimento 5 Stelle.