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sabato 22 giugno 2019

A Potenza il primo 'Graduation day' dell'Ateneo


POTENZA - L'Università della Basilicata, mercoledì 26 giugno, organizza nel centro storico di Potenza la prima "Giornata del laureato", sul modello dei "Graduation day" dei college anglosassoni, al pari di altri Atenei italiani. Alle ore 17.30 i laureati nell'Unibas 18/19 si raduneranno in piazza Prefettura, con il tocco d'ordinanza, insieme ai rappresentanti di Senato Accademico, Consiglio di Amministrazione, Consiglio degli studenti, Prorettori, Presidenti dei Centri e docenti, per sfilare verso piazza Matteotti, dove è prevista la cerimonia di consegna delle pergamene da parte della Rettrice, Aurelia Sole.

Una delle pergamene andrà a Rehman Shamsur il primo studente in Italia, laureato Unibas, vincitore di una delle “100 borse per titolari di protezione internazionale” del progetto sostenuto dalla Crui, dal Ministero dell’Interno e dall'Andisu (Associazione nazionale degli organismi per il diritto allo studio universitario).

Il corteo da piazza Prefettura a piazza Matteotti sarà accompagnato dagli intermezzi musicali degli studenti del liceo musicale "Walter Gropius” di Potenza, e accolto dal coro Unibas – Universa Musica. Alle ore 18 sono poi previsti i saluti istituzionali del sindaco di Potenza, Mario Guarente, del Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, del Prefetto del capoluogo lucano, Annunziato Vardè, dell'ex Presidente del Consiglio degli Studenti, Sebastiano Greco e della Rettrice. Alle ore 18.30 il giornalista e scrittore Oreste Lo Pomo interverrà sul tema "Cultura e conoscenza, valori di democrazia".

La pergamena a Rehman Shamsur sarà consegnata da Luigino Filice (Presidente Andisu), e da Mara Di Lullo (Direttore Centrale per le politiche dell'immigrazione e dell'asilo- Prefetto – Ministero degli Interni). La cerimonia di consegna delle pergamene ai Laureati sarà seguita dal classico lancio dei tocchi, simbolo della chiusura del percorso accademico.

"Abbiamo voluto organizzare questa iniziativa - ha detto la Rettrice - per festeggiare il successo conseguito dai nostri ragazzi, dando così inizio a una tradizione che mette lo studente al centro della vita dell’Ateneo, attraverso un giusto mix di identità e partecipazione. Il mio ringraziamento va tutto alla comunità accademica, che sa sempre rendersi partecipe dei momenti significativi di questo Ateneo. Stiamo già lavorando a replicare l’iniziativa anche nella sede di Matera".

PROGRAMMA

Ore 17.30 Sfilata da Piazza Prefettura (Ridotto Teatro Stabile) a Piazza Matteotti
Intermezzi musicali del “LICEO MUSICALE WALTER GROPIUS” Di Potenza
Accoglienza in Piazza Matteotti dal coro UNIBAS – Universa Musica

18.00 Saluti Istituzionali
Mario Guarente - Sindaco di Potenza
Vito Bardi - Presidente della Regione Basilicata
Annunziato Vardè - Prefetto della Città di Potenza
Sebastiano Greco – Già Presidente Consiglio degli Studenti
Aurelia Sole - Rettrice dell’Università degli studi della Basilicata

18.30 Cultura e Conoscenza valori di Democrazia
Oreste Lo Pomo (Giornalista e Scrittore)

19.00 Consegna della pergamena di Laurea Magistrale a Rehman Shamsur primo studente laureato del Progetto CRUI-Ministero dell’Interno-ANDISU:”100 borse per titolari di protezione internazionale ”, con Luigino Filice (Presidente ANDISU) , Mara Di Lullo (Direttore Centrale per le politiche dell'immigrazione e dell'asilo- Prefetto – Ministero degli Interni)

19.30 Consegna Pergamene ai Laureati magistrali
Aurelia Sole (Rettrice Unibas)

"In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato sarà consegnata la pergamena al primo laureato del Progetto ”100 borse per titolari di protezione internazionale ”

venerdì 21 giugno 2019

La Festa di Avvenire si terrà a Matera e Potenza


MATERA - Anche quest’anno, così come accaduto nel 2017 e 2018, il quotidiano Avvenire, in collaborazione con la Conferenza episcopale di Basilicata e l’Associazione Giovane Europa, organizza in Basilicata una Festa nazionale del giornale che, come nelle precedenti edizioni, coniuga momenti di riflessione su grandi temi geopolitici ed economici nazionali e internazionali e occasioni di dibattito culturale. Dal 25 al 28 giugno la Festa si svolgerà a Matera (piazza San Francesco d’Assisi, ore 20.30), contribuendo così ad ampliare il già ricco programma di eventi di questi mesi previsto nella Capitale europea della cultura 2019; il 29 giugno si sposterà a Potenza (Teatro Stabile, ore 20) per la serata conclusiva. Ricco, anche quest’anno, il parterre di ospiti di prestigio, a partire dal Segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, che chiuderà la Festa 2019.

L’appuntamento sarà aperto, martedì 25, da un concerto della Banda dell’Arma dei Carabinieri, che sarà preceduto dal saluto dell’arcivescovo di Matera-Irsina, monsignor Antonio Giuseppe Caiazzo. Lo stesso giorno, alle 18, all’Arma sarà concessa la cittadinanza onoraria della città di Matera. Il giorno successivo, mercoledì, sul palco della suggestiva piazza San Francesco d’Assisi, a poche decine di metri dagli ingressi per i millenari rioni Sassi, il segretario generale della Conferenza episcopale italiana, monsignor Stefano Russo, darà il via alla prima serata di discussione sul tema: “Giovani, lavoro e legalità: le sfide per lo sviluppo del Mezzogiorno”. Interverranno il procuratore nazionale Antimafia, Federico Cafiero De Raho, la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan e il giornalista di Tv2000 e presidente di “Articolo 21” Paolo Borrometi.

Modererà l’inviato di Avvenire Antonio Maria Mira. Giovedì 27 il tema della serata riguarderà “Il futuro dell’Europa tra America e Asia”. Il vescovo di Tursi-Lagonegro, monsignor Vincenzo Carmine Orofino, e il presidente della Fondazione Matera-Basilicata 2019, Salvatore Adduce, introdurranno l’ex premier Romano Prodi che dialogherà con il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio. Modererà l’editorialista di Avvenire Giorgio Ferrari. Venerdì 28 giugno il rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Franco Anelli, e il presidente del Gruppo ospedaliero San Donato, Paolo Rotelli, parleranno dell’“Eccellenza della proposta italiana nel mondo tra formazione, ricerca, cura”. La discussione sarà introdotta dal vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa, monsignor Ciro Fanelli, e moderata dal giornalista di Avvenire Vito Salinaro.

Sarà invece l’arcivescovo di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, monsignor Salvatore Ligorio, ad accogliere e salutare ospiti e pubblico, la sera del 29 giugno, nel Teatro Stabile di Potenza. In quella occasione il cardinale Pietro Parolin – che alle 18 celebrerà la Messa nella basilica Cattedrale del capoluogo - dialogherà con Marco Tarquinio sul tema: “La diplomazia della Santa Sede con Papa Francesco”. Modererà l’incontro il vaticanista di Avvenire Gianni Cardinale. Ma la Festa di Avvenire 2019 sarà anche l’occasione per sviluppare ulteriormente la sinergia tra Avvenire e Università Cattolica del Sacro Cuore, ateneo impegnato, in questo speciale anno per Matera, in un nutrito programma di iniziative di alto spessore culturale.

In particolare, nel pomeriggio di venerdì 28, con inizio alle ore 18.30, nel Salone degli Stemmi del Palazzo arcivescovile della città dei Sassi, la prestigiosa Università presenterà il progetto “Città visibili. Scenari di futuro di giovani lucani”, riservato agli studenti degli istituti superiori della Basilicata. Ad aprire l’evento il prorettore della Cattolica, Antonella Sciarrone Alibrandi e l’assistente ecclesiastico generale dell’ateneo, il vescovo Claudio Giuliodori. A sostenere la Festa di Avvenire 2019 saranno la Cooperativa sociale Auxilium e la Banca di Credito Cooperativo di Alberobello e Sammichele di Bari; mentre la Regione Basilicata e la Fondazione Matera-Basilicata 2019 hanno concesso il patrocinio all’appuntamento.

Chiesto il commissariamento del Parco nazionale del Pollino


POTENZA - Con un'interrogazione al ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, i deputati M5S Giuseppe d'Ippolito, Paolo Parentela e Luciano Cillis hanno chiesto «il commissariamento del Parco nazionale del Pollino», con riferimento a criticità gestionali dell'ente e – precisano in una nota – «alla posizione di innegabile conflitto del suo presidente, Domenico Pappaterra, di recente nominato dalla giunta regionale calabrese al vertice dell'Arpacal, l'Agenzia regionale per la protezione dell'Ambiente della Calabria».

Secondo i tre parlamentari del Movimento 5 Stelle, «è ora che il Parco nazionale del Pollino abbia una nuova e diversa gestione, anche per affrontare di petto il grave problema, di cui ci siamo occupati pure alla Camera, della centrale del Mercure, posta all'interno della stessa area protetta». «Il commissariamento – proseguono gli esponenti M5S – sarebbe opportuno e aprirebbe un capitolo di effettiva tutela del territorio del Parco, in cui si sono finora registrati troppi paradossi e sono avvenute scelte politiche e amministrative contrarie allo sviluppo sostenibile, all'agricoltura di qualità e alla valorizzazione delle risorse naturalistiche». «Siamo certi – concludono D'Ippolito, Parentela e Cillis – che il ministro Costa valuterà con la massima attenzione le iniziative da assumere per il concreto rilancio del Parco nazionale del Pollino».

Tasse al 7% per i pensionati che dall’estero rientrano in Basilicata. Le Acli: “Conviene tornare a casa”

POTENZA - L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il provvedimento che applica un’imposta sostitutiva pari al 7% per pensionati che dall’estero trasferiscono la residenza in un piccolo Comune di alcune regioni del sud, tra cui figura la Basilicata.

La norma era prevista nella Legge di Bilancio 2019 e riguarda le persone attualmente non residenti in Italia che percepiscono redditi da pensione di fonte estera e che decidono di trasferire la residenza fiscale in un comune lucano con popolazione non superiore a 20.000 abitanti.

“Avevamo più volte segnalato - commenta il presidente delle Acli di Potenza Emanuele Abbruzzese – come l’alta tassazione delle pensioni estere mantenesse lontano dall’Italia alcuni nuclei familiari che invece sarebbero volentieri rientrati. Ora c’è finalmente una buona occasione per tornare a casa”.

“La norma – prosegue Abbruzzese – è stata concepita per favorire gli investimenti, i consumi ed il radicamento nei piccoli comuni del Mezzogiorno. Non risolverà certo i gravi problemi di spopolamento della Basilicata ma potrà in qualche modo riportare alcune famiglie in paesi che oggi sono a rischio di estinzione, con somme da spendere in loco magari anche a beneficio di figli e nipoti di generazioni successive”.

Per beneficiare dell’aliquota agevolata occorre non essere stati residenti in Italia nei cinque anni precedenti. Al momento lo “sconto” dura 5 anni ma in Commissione Bilancio alla Camera è già stato discusso un emendamento per portare il termine a 9 anni.

giovedì 20 giugno 2019

M5S Pietragalla: "Sia rispettata la parità di genere nella nuova giunta"


POTENZA - Il gruppo del M5S di Pietragalla avendo preso atto della nomina dell’illegittimità del Decreto di nomina della Giunta da parte del neo Sindaco Paolo Cillis, con cui si affida l’incarico di assessore a tre uomini e una sola donna, nonostante Pietragalla conti più di quattromila abitanti e l'articolo 21 del nuovo Statuto comunale preveda la possibilità di nominare assessori esterni al Consiglio.

Inoltre, avendo appreso della violazione dell’art. 1, co. 137, della Legge Del Rio, non avendo fatto precedere questa nomina da un avviso pubblico per sondare la disponibilità di qualche donna a ricoprire l’incarico, e avendo, altresì, appreso dell'invito formale pervenuto da parte della Consigliera di parità, Ivana Pipponzi a formare un esecutivo con un'idonea rappresentanza di genere.

Invitiamo il Sindaco a procedere con urgenza con le azioni necessarie all'inclusione femminile nella nuova Giunta dell'amministrazione comunale di Pietragalla.

Non ci fanno certamente piacere una partenza col piede sbagliato e l'ulteriore procastinarsi della composizione idonea della nuova giunta comunale nel pieno rispetto della parità di genere.

Ma i problemi del paese sono tantissimi e c'è bisogno di iniziare a lavorare con celerità ed efficacia. Pertanto chiediamo che si proceda rapidamente a risolvere questa situazione. Così gli Attivisti M5S Pietragalla.

mercoledì 19 giugno 2019

Cisl: segretario nazionale Ragazzini a conferenza organizzativa regionale


POTENZA - Il negoziato sul contratto di sito per Tempa Rossa, i rapporti con la nuova giunta regionale e la mobilitazione lanciata a livello nazionale da Cgil Cisl Uil sul Mezzogiorno. Questi alcuni dei temi al centro della conferenza organizzativa della Cisl Basilicata che si è tenuta oggi a Viggiano alla presenza del segretario nazionale Piero Ragazzini.

Ragazzini ha illustrato ai delegati le motivazioni alla base della manifestazione nazionale che si terrà il 22 giugno a Reggio Calabria: "L'Italia riparte se riparte il Sud e stiamo in Europa se ci andiamo come paese", ha ammonito il segretario della Cisl. "Per noi la manifestazione del 22 giugno è fondamentale per ricordare a questo governo che delle politiche per il Mezzogiorno non c'è traccia nei provvedimenti approvati in questo primo anno di legislatura".

"Vogliamo spronare il governo ad aprire una discussione forte sugli investimenti per il Mezzogiorno che servono al rilancio dell'intero paese. Il Sud - ha aggiunto Ragazzini - è una piattaforma formidabile verso il Medio Oriente, l'Africa e quei paesi che rappresentano un mercato importante per la nostra economia. Sarebbe pertanto un errore non mettere al centro le politiche per il Sud".

Parlando infine delle tensioni in corso nella compagine di governo e delle voci su eventuali elezioni anticipate, Ragazzini ha detto che "c'è bisogno di stabilità per affrontare le questioni dello sviluppo e del lavoro e per una riforma fiscale giusta che riconosca i sacrifici dei lavoratori e dei pensionati".

Gambardella (Cisl): "Rinegoziazione concessione Eni e contratto sito Tempa Rossa"


POTENZA - "La prima questione da affrontare nel confronto con la nuova giunta regionale deve essere la rinegoziazione della concessione petrolifera di Eni". Lo ha detto stamane il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, a margine della conferenza organizzativa del sindacato a Viggiano. "La scelta di tenere in Val d'Agri questa conferenza non è casuale perché questo è un territorio di lotte e in cui il lavoro è stato spesso mortificato. Tutto il sindacato è chiamato a rafforzare il presidio dei territori interessati dalle estrazioni petrolifere per rafforzare le tutele e definire nuove condizioni di lavoro. I diritti e le tutele devono essere un pezzo significativo di questa rinegoziazione".

Gambardella ha anche ribadito la necessità di arrivare quanto prima alla sottoscrizione di un contratto di sito per Tempa Rossa: "Al più presto va rimesso all'ordine del giorno il negoziato con Total per costruire una cornice di regole sul modello di quanto già sperimentato in Val d'Agri. Per rispondere alle legittime aspettative occupazionali delle comunità locali interessate dalle estrazioni petrolifere servono regole vincolanti per tutti. Per questo riteniamo che in questa fase ogni sforzo debba essere finalizzato a costruire una coalizione sociale e istituzionale in grado di esercitare un forte potere contrattuale ai tavoli negoziali con le compagnie".

A Viggiano conferenza organizzativa della Cisl


VIGGIANO (PZ) - Il negoziato sul contratto di sito per Tempa Rossa, i rapporti con la nuova giunta regionale e la mobilitazione lanciata a livello nazionale da Cgil Cisl Uil sul Mezzogiorno. Questi alcuni dei temi al centro della conferenza organizzativa della Cisl Basilicata che si è svolta oggi, mercoledì 19 giugno, all'Hotel Kiris di Viggiano. I lavori della conferenza sono stati introdotti dalla relazione del segretario generale Enrico Gambardella. Per l'occasione è tornato in Basilicata, a poco più di un mese dagli attivi unitari di Matera, il segretario nazionale Piero Ragazzini.

Il tema scelto per questa conferenza organizzativa – che, come di consueto, cade a metà del mandato congressuale – è “Noi Cisl siamo nelle periferie con i giovani per il lavoro”, tema con il quale la Cisl di Annamaria Furlan fa proprio l’invito di Papa Francesco a prendersi cura delle tante periferie esistenziali che popolano la società contemporanea. "Ripartiamo da Viggiano - spiega Gambardella - perché è ad un tempo cuore e periferia, sintesi perfetta delle mille contraddizioni di un Mezzogiorno che non riesce a valorizzare pienamente le proprie risorse per creare sviluppo e occupazione".

"La scelta di tenere in Val d'Agri la nostra conferenza organizzativa - aggiunge il sindacalista - ha una duplice motivazione: da un lato vogliamo rilanciare la discussione su un nuovo modello di governance del settore petrolifero, a partire da un nuovo contratto di sito per Tempa Rossa e da un aggiornamento di quello già sottoscritto con Eni; dall'altro riteniamo che il tema dello sfruttamento sostenibile delle risorse naturali sia decisivo per la crescita e l'occupazione nel Mezzogiorno".

"Con la nuova giunta regionale - continua il segretario della Cisl - abbiamo avviato una positiva interlocuzione focalizzata sui contenuti e spero che questo percorso appena iniziato possa avere quanto prima uno sbocco concreto. Per ora ravviso una convergenza di obiettivi che fa ben sperare per il prosieguo del confronto", conclude Gambardella.

Tratto in arresto un uomo per il furto di 90 pannelli solari


POTENZA - I carabinieri, dopo aver inseguito lungo la sp18 Ofantina un 34enne, lo hanno tratto in arresto, accusato di aver rubato ben 90 pannelli solari da un'azienda agricola di Forenza (Potenza). Il bottino totale è di circa 60 mila euro. Un complice dell'uomo è riuscito a scappare a piedi.

martedì 18 giugno 2019

Si chiude l’anno scolastico nel comprensorio di Tempa Rossa


POTENZA - Si sono tenuti il 5 e il 7 giugno a Corleto Perticara e a Gorgoglione gli eventi di chiusura con la presentazione dei risultati raggiunti dagli studenti nei progetti di supporto alla didattica finanziati da Total, alla presenza degli amministratori dei Comuni e delle famiglie.

Educazione ambientale e cultura della sicurezza stradale sono stati tra gli obiettivi dei programmi didattici dell’anno scolastico 2018-2019 promossi da Total E&P Italia nel comprensorio di Tempa Rossa, in Basilicata. Protagonisti gli studenti degli Istituti scolasti “Rocco Montano” di Stigliano e “16 Agosto 1860” di Corleto e, in particolare, di tutti i plessi nei 13 Comuni della Concessione Gorgoglione.

Giunto alla sua 9^ edizione, il progetto di “Educazione alla conoscenza della Biodiversità” ha visto quest’anno la partecipazione di 150 bambini delle prime tre classi della scuola primaria di Corleto, Guardia, Armento e Gorgoglione. I piccoli studenti si sono cimentati nello studio del territorio, tra cui un interessante laboratorio dal titolo “Volando con le api”, presso il Parco di Gallipoli Cognato e delle Piccole Dolomiti Lucane, che ha permesso loro di conoscere l’affascinante mondo delle api, compresa la loro importanza come indicatore di biodiversità ambientale.

Le classi della scuola secondaria di 1° grado hanno invece partecipato ad un percorso per rafforzare la “Cultura della sicurezza stradale”. Ormai prossimi alla guida dei ciclomotori, gli studenti dei 13 Comuni della Concessione, hanno avuto la possibilità di approfondire, grazie al considerevole lavoro dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, le principali regole della sicurezza.

“La scuola riveste un ruolo centrale per la formazione dei giovani ma necessita di competenze professionali sempre più specifiche che i docenti oggi, in una fase di cambiamento della società, non possono garantire” ha affermato Michela Napolitano, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “Rocco Montano” di Gorgoglione.

“Grazie al supporto di Total E&P Italia riusciamo a potenziare la formazione degli studenti dell’Istituto comprensivo R. Montano in vari ambiti educativi. Ringraziamo Total E&P Italia - conclude la Dirigente - per questa collaborazione che dura da circa dieci anni in un confronto costruttivo alla ricerca delle migliori e più efficaci soluzioni per accrescere le competenze dei giovani”.

“Il sostegno di Total per l’Istituto comprensivo “16 Agosto 1860” - dichiara Rocco Garramone, dirigente scolastico dell’Istituto - si è rivelato fondamentale. La responsabilità sociale di Total verso la comunità scolastica della concessione Gorgoglione si è tradotta in maniera molto concreta, sostenendo anche le spese di trasporto necessarie per il raggiungimento dell’ITIS “Einstein” di Corleto Perticara, da parte degli studenti provenienti dai Comuni limitrofi. Dunque un contributo essenziale alla sopravvivenza stessa dell’ITIS, oltre che un aiuto economico alle famiglie. L’auspicio - ha concluso il dirigente - è che la collaborazione continui e che le royalties provenienti dalla produzione del giacimento Tempa Rossa, vengano indirizzate in maniera altrettanto efficiente per il futuro degli studenti del territorio”.

domenica 16 giugno 2019

Leggieri (M5S): "Presentata interrogazione su Concorso Infermieri al San Carlo"


POTENZA - In questi giorni ho ricevuto moltissime segnalazioni in merito alle modalità di selezione da parte di partecipanti al concorso per 36 infermieri all’ospedale San Carlo di Potenza.

Ricordo che il 9 febbraio 2016 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il bando di concorso pubblico per 36 Infermieri bandito dall’Ospedale San Carlo di Potenza.

Hanno presentato domanda 9.291 candidati. Di questi solo 376 candidati hanno superato la preselettiva che si è svolta a luglio 2017. Un mese dopo, in Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato un Avviso pubblico a tempo determinato per profilo CPS Infermiere Cat. D – per titoli e prova pratica, che ha portato alla formazione di una graduatoria di 738 idonei per il tempo determinato. Quindi l’iter de primo concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di 36 infermieri ha subito un forte rallentamento.

Nel 2019 è stata nominata la Commissione esaminatrice. Il 10 aprile 2019 solo 289 candidati si sono presentati alla prova scritta, per la quale i candidati sembra non abbiano ricevuto nessuna indicazione ufficiale sulle modalità di svolgimento, tempistiche e regole.

Nei giorni successivi alla prova, sul sito dell’azienda sono stati pubblicati i criteri di valutazione delle prove e pochi giorni dopo anche l’elenco degli ammessi. Il sospetto, secondo molti partecipanti, è che i criteri di valutazione siano stati stabiliti dopo la correzione degli elaborati, in netto contrasto con quanto stabilito per le selezioni pubbliche. Inoltre, agli esclusi sembra non sia stata comunicata alcuna motivazione.

Il 24 maggio è stato finalmente appreso l’esito delle valutazioni effettuate dalla commissione esaminatrice, che ha selezionato 113 ammessi alla seconda prova, escludendone 176 in base a un criterio di valutazione pubblicato precedentemente sul sito dell’Azienda, ma, secondo gli esclusi troppo generico.
Oggi i 176 esclusi chiedono la nomina di una nuova commissione esterna, che riveda e valuti gli elaborati prodotti, sia per l’interesse dei candidati, che per l’autotutela aziendale.

A seguito di numerose segnalazioni ho presentato un’interrogazione rivolta al Presidente della Regione, Vito Bardi e all’Assessore alla Sanità, Rocco Leone per sapere se gli uffici regionali siano a conoscenza di quanto sta accadendo in merito a questo concorso; se non sia necessario verificare la sussistenza di irregolarità nell’iter processuale e valutare la correttezza delle motivazioni di esclusione dei candidati; se siano state individuate soluzioni idonee per sopperire alle carenze, ormai croniche, di personale, in considerazione del fatto che la Circolare del Dipartimento della Funzione pubblica n. 5/2013 del 21/11/2013 non consente lo scorrimento della graduatoria a tempo determinato per coprire le carenze di personale. Così in una nota Gianni Leggieri, consigliere regionale M5S Basilicata.

venerdì 14 giugno 2019

Incidente Balvano, Palumbo (Ugl): "Basta morti sul lavoro"

POTENZA - “L’Ugl esprime il suo cordoglio alla famiglia di Antonio Grieco, operaio di 52 anni impiegato della ditta Santagata che si occupa di eseguire lavori di manutenzione presso la Ferrero di Balvano, il quale in un incidente nello stabilimento ha perso la vita stamane mentre era al lavoro”.

Tristezza rivolge a nome di tutta l’o.s. Ugl il segretario provinciale di Potenza, Giuseppe Palumbo per il quale, “siamo fiduciosi e certi che gli accertamenti in corso da parte dei carabinieri faranno subito e piena luce sulle cause del decesso e sul perché il suo cadavere è stato ritrovato all’esterno di uno dei capannoni dello stabilimento Ferrero, i cui impianti oggi sono fermi a causa delle festività patronali in corso a Balvano. Siamo in presenza di un’ennesima tragedia sul posto di lavoro. Nel 2018 sono state 1133 le cosiddette ‘morti bianche’, più 104 rispetto all’anno precedente. Purtroppo, i dati Inail confermano che la strage nel 2019 continua: anche nei primi 5 mesi gli incidenti sul lavoro con esito mortale sono 218. Per questo, dobbiamo promuovere una maggiore cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro e una formazione degli operai più adeguata, soprattutto dove il rischio di infortuni è elevato. L’Ugl appunto nella giornata di ieri ha coinvolto i giovani in tour con #Lavorarepervivere volto a sensibilizzare l’opinione pubblica sul triste fenomeno e che tale cultura parta già come materia scolastica. L’Ugl – conclude Palumbo – si stringe forte alla famiglia di Antonio Grieco, alla moglie e due figli minori nella speranza di non dover più commentare e rattristirci di queste immani tragedie che vanno scongiurate”.

Lavello: arrestato un 26 enne per aver violato la sorveglianza speciale


LAVELLO (PZ) - Un 26 enne originario dell'Albania, che era sorvegliato speciale ed aveva obbligo di soggiornare a Melfi (Potenza), è stato tratto in arresto dai Carabinieri, nella città di Lavello (Potenza) mentre, come lo stesso ha spiegato, stava per recarsi al mare. L'uomo è stato notato dai militari all'interno di un'automobile nell'area industriale di Melfi, mentre era in corso un servizio di controllo del territorio.

giovedì 13 giugno 2019

Angela Bisogno (M5S) sul Punto nascite di Melfi


POTENZA - Un reparto con data di scadenza, questo è il Punto Nascite dell’Ospedale di Melfi, destinato a chiudere, a meno che qualcosa non cambi entro il prossimo 31 Giugno 2019.

Un triste lascito del vecchio governo regionale di centrosinistra, eredità scomoda per il nuovo governo di centrodestra.

Già lo scorso dicembre, denunciai il pericolo della programmata chiusura del Punto Nascita di Melfi ricevendo dall’amministrazione comunale e dalla dirigenza del AOR San Carlo meri tentativi di svicolare la problematica.

L’archè di tale problematica si rinviene nel Decreto Ministeriale n. 70 del 2015, dell’allora Governo Renzi, che fissava in 500 il numero minimo di nascite necessarie a giustificare un punto nascite.

Purtroppo l’Ospedale di Melfi è stato sottoposto a lavori di ampliamento e ristrutturazione ancora non ultimati. Lavori che hanno interessato anche il punto nascita che, per mesi, è stato ridotto a poche scomode stanze e ciò ha scoraggiando spesso le madri dal far nascere i figli in tale struttura.

A nulla sono valse le ben tre inaugurazioni, del nuovo punto nascite, che il sindaco di Melfi e l’allora governatore Pittella hanno fatto in due anni, poiché è mancato un progetto concreto che invertisse la drammatica rotta intrapresa e una politica che incentivasse le madri a recarsi presso l’ospedale di Melfi.

In questi giorni sto sollecitando l’intervento del Ministro della Salute, Giulia Grillo, perchè si possa dare al Punto Nascite di Melfi una proroga che ne scongiuri la chiusura e contemporaneamente chiederò all’Assessore Regionale Rocco Leone di attivarsi al fine di poter avviare nuove iniziative che possano aumentare il numero delle partorienti, certa che in tutto il Vulture Melfese ci siano i numeri sufficienti a sostenere una struttura importantissima.

All’Assessore Leone, che ha dichiarato di voler intervenire finanche per potenziare gli ospedali periferici, chiedo di dare concretezza alle sue parole attivandosi per evitare che l’Ospedale ubicato a Melfi, che ha come bacino d’utenza l’intero Vulture melfese, non sia privato di un reparto tanto importante. Così Angela Bisogno, consigliere comunale di Melfi Movimento 5 Stelle.

Tempa Rossa, Cisl: vigilare su appalti e assunzioni, serve più trasparenza


POTENZA - La Cisl chiede più trasparenza nell'assegnazione degli appalti e nelle assunzioni nel sito di Tempa Rossa. "Nel corso del negoziato con Total e Tecnimont - spiega il segretario generale Enrico Gambardella - abbiamo sottoscritto degli impegni che vanno proprio nella direzione di una maggiore trasparenza, sia nelle residue attività di completamento del centro olio, sia nella successiva fase di esercizio dell'impianto. Abbiamo altresì stabilito - continua il sindacalista della Cisl - specifiche garanzie per le imprese e i lavoratori locali, prevedendo per questi ultimi precisi criteri e priorità. Purtroppo - denuncia Gambardella - ci stanno giungendo segnalazioni circa l'assegnazione di opere nel perimetro petrolifero di Tempa Rossa ad aziende non lucane e di recente costituzione, così come di assunzioni temporanee al di fuori dei criteri oggettivi e trasparenti stabiliti tra le parti. In virtù di queste segnalazioni - prosegue il segretario della Cisl - riteniamo doveroso invitare Total e Regione Basilicata ad esercitare la massima vigilanza onde evitare che quel minimo di fiducia che siamo riusciti a costruire attraverso un dialogo duro ma costruttivo venga disperso, dando così fiato a quelle inappropriate dichiarazioni di giubilo che hanno, da ultimo, accompagnato la recente decisione del Cipe di non prorogare la dichiarazione di pubblica utilità per le attività di sviluppo del progetto Tempa Rossa. Non è con le forzature ma con il dialogo trasparente e il rispetto degli impegni pattuiti che si risolvono i problemi", conclude Gambardella.

mercoledì 12 giugno 2019

“Arbëria” arriva nei cinema della Basilicata


POTENZA - Il film “Arbëria”, opera prima della regista Francesca Olivieri, arriva nella regione che ha contribuito a realizzarlo: la Basilicata.

Dopo la distribuzione in 12 sale della Calabria; il successo alla Casa del Cinema di Roma, dove in occasione delle “Giornate del Cinema Albanese“ (dal 31 maggio al 2 giugno scorsi) è stato necessario allestire una doppia proiezione - non programmata - per consentire l’ingresso a tutto al pubblico in fila; e dopo il Premio del Pubblico al Dea Open Air International Film Fetivale di Tirana, Arbëria continua la sua diffusione.

Il film prodotto dalla Open Fields Production sarà infatti in proiezione il 13 giugno al Cine Teatro “Ruggiero” di Melfi, alle 18.30 e alle 20.30; il 17 giugno al Cine Teatro “Don Bosco” di Potenza, alle 20.30; e il 17, il 18 e il 19 giugno al Cinema “il Piccolo” di Matera, alle 19.30.

Alla proiezione presso il Don Bosco di Potenza, e alla seconda giornata di Matera (il 18), saranno presenti Francesca Olivieri e il direttore della Lucana Film Commission, Paride Leporace; i produttori della Open Fields e il distributore, Lago Film.

Alla proiezione del 13 giugno, a Melfi ci saranno invece Donato Michele Mazzeo, presidente dell’associazione “Basilicata Arbëreshë” e Giampiero Francese regista del film "Luci su Tirana" e gestore del Cine Teatro Ruggiero.

Il film - che racconta il ritorno alla origini da parte di Aida, una giovane donna arbereshe, intraprendente e autronoma, che deve fare i conti con la propria identità sociale e culturale – è un film molto lucano, non solo per la presenza, in Basilicata, di diverse comunità arbëreshe, ma anche per il sostegno che ha ottenuto della Lucana Film Commission attraverso il Bando Lu.Ca. (finanziemanto condiviso delle Regioni Basilicata e Calabria) e, soprattutto per il cast artistico e tecnico che lo ha realizzato: Antonio Andrisani (nel ruolo di “Giordano”, compagno della protagonista, interpretata da Caterina Misasi); Fabio Pappacena (ruolo “Vincenzo”, ex amante della protagonista); Giuseppe Ricciardi (costumista); Cristian Auricchio (assistente costumista e arredatore); Davide Laguardia (reparto fotografia); Robert Lani (coreografo); Marica Montemurro (storyboard).

Inoltre, alcune scene in esterna sono state girate ad Aliano, sui Calanchi e nelle zone della Basentana. Mentrre a Melfi sono stati effettuati i casting ai quali hanno partecipato circa 200 persone.

“Arbëria” (80 min; Italia, 2019) è il docufilm opera prima della regista calabrese Francesca Olivieri, che indaga i legami forti e l’eredità culturale delle comunità arbëreshë che ancora sopravvivono in alcuni piccoli borghi di Calabria e Basilicata.

Attraverso gli occhi della protagonista Aida, la regista – la cui famiglia ha origini nel piccolo borgo arbëreshë di Santa Caterina Albanese – vuole affrontare il tema della riscoperta delle proprie origini e, soprattutto della ricucitura degli strappi con essa e i suoi stringenti vincoli. Il film non racconta solo le vicissitudini della protagonista, ma si fa carico anche del ricordo di un’intera comunità, quella degli arbëreshë, che ha dato origini al territorio dell’Arbëria – un enclave di Albania in Italia – per sfuggire dalle persecuzioni subite tra il XV ed il XVIII secolo, e la cui cultura oggi rischia di scomparire sotto il peso di una omologante cultura globale.

È un conflitto tra tradizione e modernità quello attraversato dalla protagonista del film all’interno di questa aerea geografica e sentimentale, l’Arbëria, che di fatto non esiste. La donna vive una vera nostalgia dell’appartenenza, un sentimento comune dei tempi moderni che paralizza il presente e sterilizza il futuro di molti, sempre alla costante ricerca di se stessi e della propria identità.

Il film è prodotto dalla Open Fields Productions, in collaborazione con Lucana Film Commission e Calabria Film Commission, con il sostegno di MiBAC e SIAE nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina”, con il supporto di BCC Mediocrati e Echoes. Arbëria è distribuito dalla LAGO Film, nuova realtà cinematografica calabrese.

FRANCESCA OLIVIERI

Francesca Olivieri si è formata a Bologna, dove si è laureata in Discipline Semiotiche e ha iniziato a lavorare sui set come aiuto regista. Ha continuato la sua formazione professionale in Francia, dove ha affiancato documentaristi e registi televisivi. Si è avvicinata alla scrittura e alla regia frequentando la scuola di Marco Bellocchio.

Arbëria è la sua opera prima.

NOTE DI REGIA

“La storia di Arbëria è ispirata alle vicende di alcune donne della mia fagrafici con la modalità narrativa dell’auto-fiction, cercando di ricreare una grazia nell’ invenzione del reale. Il soggetto in questione è evidentemente personale, sono a mia volta una giovane donna migrata, e spero che questa storia di generosità umana possa interessare un pubblico disperso culturalmente. La dispersione del sangue, la doppia cultura, l’appartenenza etnica rifiutata, oppure nascosta, questi sono i temi che mi hanno ispirato.

Filmare questa storia in una comunità arbëreshë è anche un atto politico: ho capito che la storia e l’attualità di questo popolo sono un paradigma di tutte le minoranze etniche che subiscono un decadimento. Ho voluto raccontare la storia di un individuo sradicato che vive una vera nostalgia dell’ appartenenza. Ho quindi deciso di parlare del rapporto di una donna con le sue origini, soprattutto per rendere omaggio alle donne arbëreshë che sono state capaci di elaborare vecchio e nuovo, mantenendo la loro lingua e i costumi in equilibrio tra senso della memoria e desiderio di emancipazione”.

CAST ARTISTICO

A interpretare il difficle ruolo di Aida è Caterina Misasi, attrice romana di origini calabresi nota al grande pubblico per le sue partecipazioni sul piccolo schermo in “Un Medico in Famiglia”, “Centovetrine”, “Vivere”. Ha lavorato con registi come il premio Oscar Enzo Monteleone, Paolo Genovese, Riccardo Donna, Tiziana Aristarco, e al fianco di Alessio Boni, Giulio Scarpati, Nino Frassica, Alessandro Gassman, Enrico Brignano, Terence Hill, Elena Sofia Ricci, Alessandra Mastronardi, Francesco Pannofino.

Sul set di Arbëria, a Caterina si sono affiancati la giovane co-protagonista Brixhilda Shqalsi, attrice di origini albanesi, Carmelo Giordano, Anna Stratigò, Mario Scerbo, Alessandro Castriota Scanderbeg, Fabio Pappacena, Antonio Andrisani. Grande entusiasmo ha prodotto anche la presenza della giovanissima e talentuosa interprete Denise Sapia.

CAST TECNICO

Fotografia: Mario Parruccini; montaggio Fabio Nunziata; musiche: Luigi Porto; scenografia: Federica Bologna; costumi: Giuseppe Ricciardi; trucco: Marinella Giorni; produttori esecutivi: Fabrizio Nucci, Nicola Rovito, Andrea Solano.

SOSTEGNO ECONOMICO

Il film è stato realizzato anche grazie al patrocinio di molti comuni che hanno sposato questa operazione di racconto del territorio, come Vaccarizzo Albanese, Oriolo, Acquaformosa, Spezzano Albanese, Plataci, Santa Caterina Albanese, Mongrassano, Caraffa di Catanzaro, Mormanno, San Cosmo Albanese, Cerzeto, San Giorgio Albanese e San Demetrio Corone. Diversi partner privati hanno, infine, collaborato nella realizzazione: Madeo, Amarelli, Patata della Sila, Minisci, La Molazza, Majorana Group, Juvat, IAS, Life, Davida Sposa, Teatro in Note, Francesco Paldino.

In provincia di Potenza sequestro di armi


POTENZA - E' scattata la denuncia presso l'autorità giudiziaria, per oltre dieci persone, in provincia di Potenza, dopo un'operazione del comando provinciale dei Carabinieri per "verificare il rispetto della normativa in materia di detenzione, custodia delle armi e delle munizioni". I militari hanno posto sotto sequestro ben cinque fucili, cinque pistole e 295 munizioni di diverso calibro.

Leggieri (M5S) sulla questione Pozzo San Fele 1


POTENZA - Come sottolineato spesso da tanti studiosi ed esperti del settore ambientale i pozzi di petrolio dismessi e abbandonati rappresentano un enorme pericolo per l’ambiente e la salute dei cittadini. Purtroppo è una tematica, di cui pochi si preoccupano e che, purtroppo, in Basilicata è largamente sottovalutata e spesso del tutto addirittura ignorata, ma che può avere conseguenze devastanti sull’ambiente e sulla salute umana.

A seguito della segnalazione relativa alle anomalie riscontrate nell’area del Pozzo San Fele 1 presentata da alcuni attivisti del Movimento Cinque Stelle di San Fele, a cui ha fatto seguito un sopralluogo della Professoressa Colella, ho presentato un’interrogazione rivolta al Presidente della Giunta, Vito Bardi e all’Assessore all’Ambiente, Gianni Rosa, per sapere se gli uffici regionali siano a conoscenza della situazione in cui versa l’area del pozzo San Fele 1, quali azioni si intendano mettere in atto per capire le ragioni di questa situazione anomala, quali azioni si intendano mettere in atto per tutelare la salute dei cittadini che vivono nelle zone interessate, se ARPAB e ISPRA stiano procedendo al controllo e alla messa in sicurezza di tutti i pozzi esplorativi presenti sul territorio lucano.

Come riportato della testata giornalistica online Basilicata24, poco a valle del pozzo petrolifero abbandonato, e non bonificato, San Fele 1, e in un’area con sorgenti adibita a pascolo di bestiame, recentemente è apparsa un’anomala area con erba secca bianca che lascerebbe pensare alla fuoriuscita dal sottosuolo del velenoso idrogeno solforato a seguito della riattivazione di una frana. A segnalarlo è Albina Colella, Professore Ordinario di Geologia all’Università della Basilicata.

Oltre a segnalare la situazione anomala la Professoressa Colella ha suggerito una ipotesi sulla sua genesi, che è comunque da verificare. In pratica l’erba potrebbe essere stata disseccata in seguito a un’emissione di gas dal sottosuolo (probabilmente di idrogeno solforato), favorita dal movimento franoso e dallo sviluppo di fratture nel terreno che hanno costituito una via di fuga del gas fino in superficie.

Richiedo pertanto un intervento celere da parte delle Istituzioni e delle Autorità preposte per verificare quello è accaduto e sta accadendo nell’area del Pozzo, per metterlo in sicurezza, tutelando la salute di cittadini che vivono in quelle zone. Così in una nota Gianni Leggieri, consigliere regionale M5S Basilicata.

martedì 11 giugno 2019

Potenza: arrestato un 27 enne per spaccio di eroina


POTENZA - La Polizia ha tratto in arresto un 27 nigeriano dopo averlo scoperto, in un quartiere di periferia della città di Potenza, mentre spacciava eroina. L'uomo è accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nei due casi precedenti al fatto, al ragazzo era stato notificato un provvedimento che prevedeva la cessazione dell'accoglienza.

Potenza: ecco il nuovo Consiglio Comunale


POTENZA - Con l'affermazione di Mario Guarente del centrodestra al ballottaggio per scegliere il nuovo sindaco di Potenza, si è definito il nuovo Consiglio comunale della città lucana, che sarà composto così:

  • Stefania D'Ottavio, Rocco Bernabei, Rocco Coviello, Gianmarco Blasi, Patrizia Guma (Lega);
  • Francesco Cannizzaro, Alessandra Sagarese, Massimiliano Di Noia, Giuliano Velluzzi (Potenza civica);
  • Michele Napoli, Alessandro Galella, Maddalena Fazzari, Giuseppe Giuzio (Fratelli d'Italia);
  • Giuseppe Pernice, Michele Beneventi, Antonio Di Giuseppe (Idea);
  • Fernando Picerno, Fabio Dapoto, Matteo Restaino (Forza Italia);
  • Antonio Vigilante (Lista civica per la città);
  • Bianca Andretta (coalizione centrosinistra);
  • Vincenzo Telesca, Roberto Falotico (Pd);
  • Angela Blasi (Insieme per Bianca);
  • Francesco Flore (+ Europa - Progetto Popolare);
  • Rocco Pergola (La Potenza dei cittadini);
  • Valerio Tramutoli (coalizione Basilicata possibile);
  • Francesco Casella, Angela Fuggetta, Francesco Giuzio (Basilicata possibile);
  • Pierluigi Smaldone (Potenza città giardino);
  • Marco Falconeri (M5S).