Visualizzazione post con etichetta cinema. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cinema. Mostra tutti i post

venerdì 22 marzo 2019

Dal 21 Marzo al Cinema “L’Eroe” girato a Maratea

POTENZA - Dal 21 marzo arriva al cinema “L’Eroe” l’opera prima di Cristiano Anania con Salvatore Esposito nel ruolo del protagonista. Nel cast con lui anche Cristina Donadio, Vincenzo Nemolato, Marta Gastini, Enrica Guidi, Fabio Ferrari e Paolo Sassanelli.

Giorgio (Salvatore Esposito) è un mediocre ma ambizioso giornalista trentenne. La sua vita cambia bruscamente quando il direttore del giornale decide di trasferirlo in una redazione di provincia. Proprio quando crede di aver trovato la sua nuova dimensione di vita, il direttore del giornale annuncia a Giorgio il suo licenziamento. Solo lo scioccante rapimento per mano di ignoti del nipote della più importante imprenditrice locale (Cristina Donadio) restituisce a Giorgio il suo lavoro di corrispondente. L’intero paese si mobilita alla ricerca del “mostro”… Il film, che vede al centro il tema dell’informazione stampa, vuole indagare cosa si è disposti a fare per uno scoop in nome della “notiziabilità” veicolata dai media.

“L’Eroe”, girato a Maratea, è scritto e diretto da Cristiano Anania. La fotografia è di Leone Orfeo, il montaggio di Nicola Nicoletti, i costumi di Camilla Giuliani, la scenografia di Paolo Innocenzi, le musiche a cura di Riccardo Bertini. Il film è prodotto da Mescalito Film con il sostegno di Lucana Film Commission, Regione Basilicata, Regione Lazio e MiBAC ai sensi della normativa in materia di Tax Credit. Il film sarà al cinema dal 21 marzo distribuito da Mescalito Film.

sabato 26 gennaio 2019

Successo oltre le previsioni per 'Mathera – l’ascolto dei sassi'


MATERA - L’ascolto dei sassi, il film diretto da Francesco Invernizzi dedicato alla Città Capitale della Cultura 2019 ha riscosso a Materaun successo oltre le previsioni e i cinema UCI e Il Piccolo hanno deciso di continuare le proiezioni – inizialmente previste per le giornate 21, 22 e 23 gennaio –anche nelle giornate di oggi venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 gennaio.

Di seguito gli orari:

UCI CINEMAS da oggi 25 gennaio fino a domenica 27, con spettacolo serale alle ore 20.00

IL PICCOLO in programma da oggi 25 gennaio a domenica 27 gennaio, con spettacolo pomeridiano alle ore 17.00

“Sono onorato del risultato ottenuto dal film, e sono onorato che i Materani, cui aggiungo anche i turisti provenienti in questi giorni da tutto il mondo, abbiamo apprezzato il nostro impegno e compreso appieno il significato di questa pellicola. Un dono, un omaggio a una città che ci ha accolto a braccia aperte e si è raccontata col cuore. Un film in cui gli stessi Materani si sono offerti di farci da guida per apprezzare appieno il tesoro di cultura e ricchezza storico-popolare che anima il loro territorio, che merita di essere sempre più conosciuto e apprezzato in tutto il mondo”, dichiara Francesco Invernizzi regista e produttore del film.

Un film di Francesco Invernizzi 2018 – Italia
Durata: 90 min

SINOSSI

Il film racconta il riscatto e la rinascita di Matera, una delle tre città abitate più antiche del mondo. Dalle sue origini ad oggi, passando per i ricordi di quando venne definita “vergogna d’Italia” a causa delle condizioni di miseria e arretratezza in cui la sua gente viveva nei Sassi, fino al fiorire contemporaneo, le abitazioni ricavate nelle grotte sono la prova che anche le piccole comunità possono farcela. Oggi qualificata come una delle mete turistiche più desiderate di Italia, Matera è al centro di un territorio estremamente dinamico dove tradizione, scienza e tecnologia si intrecciano in un viaggio tra passato, presente e futuro dell’umanità. Mathera propone una riflessione sulle sue bellezze e potenzialità, cercando di trasmettere la storia del luogo più rappresentativo della vita contadina e delle tradizioni rurali in Italia, riconosciuto patrimonio Unesco anche per la sua eccezionalità.

NOTE DI REGIA

Cos’era e cosa sarà Matera? Lo intuiamo dai racconti dei nostri personaggi, che saranno un ponte tra la storia passata, presente e futura di questa città. I nostri protagonisti non saranno attori ma testimoni: ascolteremo chi ha deciso di recuperare una vecchia abitazione scavata nella roccia, chi rievoca il tempo in cui è stato sfrattato dalle grotte, chi ha riscoperto le antiche tradizioni e ha scelto di impegnarsi a trasmetterle e divulgarle, consapevole che in esse risiede lo slancio necessario a proiettare la città nel futuro.

Nel più puro dei filoni documentaristici, quello delle city symphonies legato a nomi come quelli di Jean Vigo (A propos de Niece, 1930) e Ruttmann (Berlin: Symphony of a great city, 1927), Mathera è un’ode alla città, ai suoi volti, suoni, scorci, profumi. Non esiste una sceneggiatura predeterminata nei dialoghi, che sono stati invece selezionati alla fine delle riprese alla luce di quanto emerso dai personaggi coinvolti, liberi di esprimersi nei loro luoghi, in quel dato momento, improvvisando i nostri incontri il più possibile così da avere situazioni originali e il più possibile ‘estemporanei’.

La Matera di ieri e di oggi emerge dai loro racconti, da spettacolari riprese, anche aeree, che ne delineano il suo volto più attuale e da immagini di repertorio che ci mostrano le sue radici.

La 629esima edizione della Festa della Bruna – festa dedicata alla Madonna della Bruna, protettrice della città – è il collante fra le loro storie, il loro casuale incrociarsi, i momenti che scandiscono la loro giornata. Per questa grande occasione ogni materano emigrato torna a casa, ogni abitante della città scende in piazza e nelle sue vie brulicanti di vita e voci festose, per venerare, in processione, il tradizionale carro con la Madonna della Bruna. In questa celebrazione, secondo un rito arcaico e affascinante, il sacro si mescola al profano, la fede all’istinto e alle primordiali inclinazioni dell’uomo: al termine del suo giro, il carro rituale viene distrutto in uno spettacolare assalto, le sue decorazioni stracciate, spesso a morsi, mettendo in scena un vero e proprio sacrificio del capro espiatorio. È uno spettacolo unico, straziante e galvanizzante allo stesso tempo, assolutamente imperdibile.

Il nostro sguardo lo riscostruisce seguendo il montare delle emozioni dei materani, dal mattino della festa al pomeriggio che corre verso la sera: i rumori della processione – i passi, le grida, i botti, il muoversi del carro sul ciottolato, il brusio della gente, gli applausi – diventano il tappeto sonoro del film, una sorta di sipario di passaggio tra una scena e l’altra di questa giornata così straordinaria.

Sullo sfondo i sassi, la polvere, la terra arsa: esaltiamo la bellezza paesaggistica e territoriale della città, entrando nel suo spirito, nei suoi vicoli, nella cornice di quei Sassi che ora ospitano botteghe o esercizi commerciali. Immagini fluide e aeree avvolgeranno e aiuteranno lo spettatore ad immergersi nell’atmosfera della città e a vivere un’esperienza estremamente empatica con i nostri personaggi. La fotografia tende ad esaltare il segno del tempo: la polvere che si accumula per le strade, quella limata direttamente dalla roccia da un muratore che la lavora, i segni scavati o dipinti sulle pietre, e le rughe di chi ci racconta un passato che sembra lontano e che ora rivive grazie a chi ha deciso di rivalutarne e tramandarne l’eredità.

Il nostro viaggio termina al calar della notte quando la gente inizia a muoversi solitaria tra le vie per andare a prendere il proprio posto nella calca, prima del tradizionale “strazzo”, momento culminante di Mathera: la distruzione del carro della Madonna della Bruna, preludio e presagio di un nuovo ciclo di vita per la città e per i suoi abitanti.

IL FILM

Il fascino di Matera è quello della materia ancestrale: il tufo bianco delle facciate delle case nasconde l’entrata di stanze scavate nella roccia e abitate sin dalla preistoria, che fanno di Matera una delle tre città più antiche del mondo. La definizione ad 8K e l’elaborazione di immagini d’epoca inedite, indagano l’epoca dei monasteri, il momento del degrado che subì al pari di Roma, il progresso dell’acqua corrente che conobbe prima di Parigi e Firenze. Nonostante il passato ricchissimo, Matera non è piegata su se stessa ma vive un momento di pieno fermento: si parla di recupero architettonico e di rilancio economico e culturale, di rete 5G e di nuove frontiere per il turismo consapevole. È questa dicotomia a renderla unica e curiosa.

La sua è una storia di un rinascimento. O meglio, di una resurrezione. Quelle abitazioni nella grotta, talvolta senza finestre, stanze buie e umide in cui uomini e animali condividevano lo spazio vitale, sono state svuotate a forza nel 1952, quando lo Stato Italiano ha deciso di scacciare e trasferire, in quartieri nuovi, gli abitanti dei Sassi, che vivevano in condizioni di povertà e malasanità estrema, quasi da terzo mondo, emblema dell’arretratezza incredibile del meridione. Sono stati proprio quegli antri primordiali e disabitati a diventare chiave di volta della redenzione della città: nel corso degli anni, i discendenti dei loro abitanti sono tornati a riabitarli con caparbietà, chi per necessità, chi per il desiderio di riscattare le proprie origini. Gli edifici dei Sassi, così, sono diventati seconde case, laboratori, negozi, alberghi di lusso in cui si può rivivere l’atmosfera dei tempi passati.

Da “vergogna d’Italia” – come la definirono Togliatti e De Gasperi – ora Matera è Patrimonio UNESCO dell’Umanità. È diventata meta prediletta del turismo culturale, un luogo di cortocircuiti creativi che richiama visitatori da tutto il mondo, e che è stato designato Capitale della Cultura Europea 2019.

Matera è una città viva e forte, che ha saputo reinventarsi e proiettarsi al futuro. Il nostro film ne racconta il percorso, in una narrazione corale che passa dai volti e dalle parole dei suoi abitanti. Nelle loro testimonianze leggeremo l’eredità di una civiltà contadina che è tornata a reclamare attenzione affinché i suoi valori possano essere tramandati e diventare il cardine dell’economia e della rinascita del territorio.

I PROTAGONISTI

Il sindaco

Il sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, ama profondamente la sua città. La conosce in ogni anfratto, e sin da giovane si è speso instancabilmente per valorizzarla. Il suo obbiettivo, infatti, è sempre stato quello di contribuire al suo riscatto attraverso politiche culturali ed economiche che ne hanno fatto brillare il potenziale.

Con entusiasmo, Raffaello ci racconta la storia della rinascita di Matera, di cui è stato ed è ancora protagonista, regalandoci, tra le altre cose, l’aneddoto della scoperta della Cripta del Peccato Originale, che in molti chiamano “la Cappella Sistina dell’arte rupestre”.

L’arcivescovo

Monsignor Antonio Caiazzo è l’arcivescovo di Matera-Irsina. È una figura cardine, conosciuta e amata da tutti. Custode della tradizione ma anche pastore di anime, è un uomo di grande apertura mentale, estremamente colto, che ama elargire piccole perle di cultura locale e insegnamenti sacri.

L’architetto

Mattia Antonio Acito non è nato nei Sassi: ci sono nati e cresciuti i suoi genitori, che li hanno sempre considerati un posto da cui fuggire. Già dagli studi a Firenze, racconta, egli ne ha fatto materia d’esame e se n’è innamorato, fino a scegliere di abitarci per dimostrare che i Sassi non erano un’onta bensì un qualcosa di unico, quindi da valorizzare. Così, negli anni novanta ha affiancato Renzo Piano nel loro restauro e recupero.

L’esperto Unesco

Intellettuale, architetto, esperto Unesco per le zone aride, la civiltà islamica e gli ecosistemi in pericolo, Pietro Laureano è colui che ha permesso l’iscrizione dei Sassi di Matera e del Parco della Murgia nella lista del World Heritage Unesco. Laureano, con trasporto e zelo, ci accoglie nel suo studio e ci spiega la storia di Matera in tutte le sue tappe fino al futuro della città e a come l’esempio di Matera può essere un motore per alcune zone del mondo.

Gli anziani dei Sassi

Sisina e suo fratello Giuseppe sono nati nei Sassi, da cui sono stati evacuati per trasferirsi nelle nuove case che lo Stato ha imposto loro. Da quando abitano nel Piano, dicono, riconoscono che le loro vite sono cambiate in meglio e non tornerebbero più indietro. Ci raccontano come fosse faticosa la giornata, dalla sveglia prestissimo per lavorare nei campi o organizzare le risorse di casa, divise tra uomini e animali, che vivevano sotto lo stesso tetto. Qualche rimpianto? Sì, il vicinato e la sensazione di far parte di una grande famiglia.

Il panettiere

Come ogni giorno, Massimo Cifarelli, panettiere, è uno dei primi ad alzarsi. Lavora l’impasto del suo pane con impegno e gesti sicuri, pieni di passione e esperienza. Il tipico pane a tre punte che sforna, racchiude un significato di profonda devozione: simboleggia infatti la Trinità. È esattamente come quello che producevano suo padre, il padre di suo padre, e i loro predecessori. Mentre Massimo e un suo aiutante impastano e infornano, tornano con la memoria ai racconti dei loro nonni, fornai a loro volta.

I muratori

Pasquale Di Lena e il suo collega e amico Eustachio Grieco sono due muratori locali che hanno partecipato al recupero di numerosissimi edifici nei Sassi. Il tufo, la roccia calcarenitica in cui sono ricavate queste abitazioni, spiega Pasquale, va lavorato con precisione secondo una scienza precisa, tramandata di generazione in generazione.

La guida turistica

Antonio Manicone è nato e cresciuto a Matera. Di professione è guida turistica e attraversa la città accompagnando ogni giorno una nuova fila di persone curiose. Il suo volto si illumina, mentre racconta la storia di quei luoghi e della sua amata Matera e mentre constata, con ironia mista a orgoglio, quanto nei Sassi, ora, ci siano vita, cultura, turismo e speranza per il futuro della città e dei suoi abitanti.

Gli attori

Antonio Montemurro è un grande nome del teatro materano. Con la sua compagnia “Talia Teatro” racconta Matera ai locali e ai turisti, in un suggestivo e caratteristico spazio teatrale ricavato nelle viscere del Sasso Barisano. Con vocazione e ardore ci accompagna alla scoperta dell’opera “Cristo si è fermato a Eboli” di Carlo Levi, regalandoci un’accorata interpretazione. Ad accompagnarlo Patrizia Minardi, talentuosa attrice che ci descrive lo stupore e lo sconcerto della scoperta di una Matera che si è cercato di nascondere per disprezzo della povertà.

Il cartapestaio

Raffaele e sua sorella sono la quarta generazione di Pentasuglia a preparare il carro della Festa della Bruna. Quest’anno il testimone è passato nelle loro mani. Raffaele ci parla della genesi del loro carro, delle figure che ha plasmato per decorarlo, di come si sentano emozionati ma anche sotto pressione, perché nel loro lavoro si dovrà rispecchiare la città intera.

Il Cavaliere della Bruna

Angelo Raffaele Ruggieri è un Cavaliere della Bruna. Sono i più ammirati dalla folla durante la festa: ogni volta che passano sono sguardi e applausi. Il loro è un compito svolto con devozione e fierezza, mentre accompagnano e, idealmente, proteggono il carro su cui svetta la statua della Madonna della Bruna.

lunedì 7 gennaio 2019

Golden Globes: trionfano Green Book, Bohemian Rhapsody e Roma


LOS ANGELES - Alla 76ma edizione dei Golden Globes trionfano "Green Book", con tre premi, insieme a "Bohemian Rhapsody" e "Roma", con due a testa. Delude invece "A Star is Born" nonostante le sue cinque nomination.

A "Green Book" di Peter Farrelly il premio per la migliore commedia o film musicale, per il miglior attore non protagonista (Mahershala Ali) e la migliore sceneggiatura (Nick Vallelonga, Brian Currie e lo stesso Farrelly).

Grande sorpresa della serata è stata "Bohemian Rhapsody" che ha ottenuto il riconoscimento come miglior film drammatico e quello per il protagonista, Rami Malek, miglior attore per il suo ritratto di Freddie Mercury.

Il premio come miglior film straniero è andato a "Roma" e ad Alfonso Cuaron quello per miglior regista. E il regista messicano, sul palco, ha ringraziato "Netflix, che lo ha prodotto (il film, un racconto autobiografico e in bianco e mero della sua infanzia a Città del Messico, aveva già vinto il Leone d'Oro a Venezia) e "ha consentito che questo film così improbabile abbia avuto risalto mondiale".

Uno dei premi più contesi della serata, quello come migliore attrice, è andato a Glenn Close per "The Good Wife", che ha battuto così Lady Gaga (favoritissima per "A star is born"). Tra le lacrime, Glenn Close ha ricordato la madre, "sempre oscurata ed eclissata" dal marito. "Le donne sono le persone che si prendono cura e accudiscono gli altri", ha detto, ma "dobbiamo perseguire la nostra realizzazione personale e inseguire i nostri sogni. Lo dobbiamo fare e ce lo dobbiamo permettere".

domenica 23 dicembre 2018

Cinema: dal 27 dicembre i Moschettieri del re in giro per la Basilicata

POTENZA - Alla vigilia della uscita nelle sale del film “I moschettieri del Re. La penultima missione” la Lucana Film Commission ringrazia il regista Giovanni Veronesi e la società di produzione Indiana per aver mostrato gli incantevoli scenari della Basilicata esaltandone l’incredibile bellezza.

Ha scritto il critico Carlo Mansion “Le scelte di fotografia e scenografia sono davvero ottime, in grado di valorizzare alcuni paesaggi che rendono giustizia a moltissime, riuscite, inquadrature”.

Le 5 settimane di lavorazione hanno permesso di far incrociare la rete dei nostri artisti e professionisti con un progetto di elevata qualità. Circa 500.000 euro sono stati spesi nella nostra regione per pagare artisti, professionisti e fornitori.

Aspettiamo con fiducia il responso del pubblico verso questo film - targato anche con il nostro logo - che vi racconterà una storia da tutti conosciuta ma in maniera revisionata, all’interno di una cornice bellissima come quella della Basilicata. Un intenso lavoro preparatorio, svolto a stretto contatto tra la Lucana Film Commission e la produzione, con la preziosa collaborazione dei professionisti e dei comuni lucani, ha permesso di mostrare diversi luoghi della nostra regione: i castelli di Matera, Grottole, Pietrapertosa, Melfi, le numerose masserie, l’area della riserva naturale di San Giuliano, la Piana del Lago di Marsicovetere, il Rifugio dei Pastori a Viggiano, gli scenografici calanchi di Pisticci, il Parco di Gallipoli Cognato, l’abbazia di Montescaglioso, la meravigliosa Località Sanzanella posta tra Venosa e Rapolla, vanno a segnare una nuova importante tappa del cineturismo lucano e fortifica ancora una volta quel motto entrato nell’immaginario collettivo che recita “Basilicata terra di cinema”.

Trama

D’Artagnan (Pierfrancesco Favino), Porthos (Valerio Mastandrea), Athos (Rocco Papaleo), Aramis (Sergio Rubini). Oggi sono un allevatore di bestiame con un improbabile accento francese, un castellano lussurioso, un frate indebitato e un locandiere ubriacone, che per amor patrio saranno di nuovo moschettieri.

Cinici, disillusi e sempre abilissimi con spade e moschetti, saranno richiamati all’avventura dalla Regina Anna (Margherita Buy) per salvare la Francia dalle trame ordite a corte dal perfido Cardinale Mazzarino (Alessandro Haber), con la sua cospiratrice Milady (Giulia Bevilacqua).

Affiancati nelle loro gesta dall’inscalfibile Servo muto (Lele Vannoli) e da un’esuberante Ancella (Matilde Gioli), i quattro – in sella a destrieri più o meno fedeli – combatteranno per la libertà dei perseguitati Ugonotti e per la salvezza del giovanissimo, parruccato e dissoluto Luigi XIV (Marco Todisco). Muovendosi al confine tra realtà e fantasia, i nostri si spingeranno fino a Suppergiù, provando a portare a termine un’altra incredibile missione. Difficile dire se sarà l’ultima o la penultima.

Cast: Pierfrancesco Favino, Valerio Mastrandrea, Rocco Papaleo, Sergio Rubini, Margherita Buy, Alessandro Haber, Matilde Gioli, Giulia Bevilacqua, Lele Vannoli

Uscita cinema: 27 Dicembre 2018

Scritto da: Giovanni Veronesi e Nicola Baldoni

Prodotto da: Indiana Production con Vision Distribution

Distribuito da: Vision Distribution
Lucana Film Commission
www.lucanafilmcommission.it

giovedì 6 dicembre 2018

Rivello: il 7 dicembre parte la rassegna cinematografica 'Zero in condotta'

RIVELLO (PZ) - Parte nel centro della Valle del Noce il 7 dicembre la quarta edizione di “Zero in condotta”, la rassegna dedicata al cinema dei ragazzi, curata dal cinecronista Mimmo Mastrangelo e promossa dal Gal-La Cittadella del Sapere. Quest’anno le trame dei film selezionati, oltre vedere i ragazzi (e i giovani) protagonisti delle storie, si soffermano sui temi della libertà e della legalità. La prima pellicola - che viene presentata nello Spazio dell’Associazione Culturale “La biblioteca rivellese” - è “Il figlio dell’altra”, girata nel 2012 dalla francese Lorraine Levi.

La storia è quella di Joseph, un ragazzo israeliano, che nel giorno della visita per il servizio militare scopre che il suo gruppo sanguigno non è compatibile con quello dei genitori. Si scopre che alla nascita è stato scambiato con Yacine, un ragazzo palestinese dei territori occupati della Cisgiordania. La notizia sconvolge le due famiglie che decidono di incontrarsi, ma le differenze culturali e politiche sono forti e scatenano uno scontro. I due giovani ne restano fuori, cominciano a frequentarsi e decidono di entrare uno nella famiglia dell’altro. Il tema dello scambio delle culle (non nuovo nel cinema, ha funzionato da espediente in alcune commedie e film leggeri) è qui usato per aprire una finestra sul conflitto mediorientale, che continua apparire ancora oggi inconciliabile.

La regista francese lo presenta in un modo diretto e asciutto, ma con una potenziale speranza per il futuro. Nel film se i due padri si rilevano irriducibili nelle loro posizioni culturali, politiche e sociali, i ragazzi appaiono più aperti e possibilisti , ma sono le donne, le madri ad accettare l’altro, il nemico, attraverso l’amore. Il finale della pellicola lascia i due protagonisti ad interrogarsi sul loro futuro, ma le loro risposte la regista le lascia immaginare a chi guarda. Un lavoro di grande profondità che avvince e commuove, una storia appassionante e credibile a favore la pace. Peccato che nelle sale italiane fece solo un fugace comparsa.

domenica 2 dicembre 2018

Addio ad Ennio Fantastichini


NAPOLI - E' scomparso a 63 anni l'attore Ennio Fantastichini. Nato a Viterbo nel 1955, è stato stroncato da una grave emorragia cerebrale conseguenza di una leucemia acuta promielocitica che aveva già colpito cervello, polmoni e intestino. L'attore era ricoverato da quindici giorni nel reparto di rianimazione dell'azienda ospedaliera universitaria Federico II di Napoli.

Fantastichini si lascia alle spalle quasi 50 film, una quindicina di ruoli in tv, qualche incursione in palcoscenico. Il suo primo ruolo al cinema risale a 1982 con "Fuori dal giorno" di Paolo Bologna. Recita con Gassman e Mastroianni in "I soliti ignoti vent'anni dopo" di Amanzio Todini.

Candidato molte volte ai premi nazionali, è stato sempre premiato come coprotagonista. Nella sua carriera il nastro d'argento per "Porte aperte", il Premio europeo nel nome di Fassbinder conquistato con lo stesso film e il David di Donatello per "Mine vaganti" di Ferzan Ozpetek (2010).

Ma il grande successo di pubblico lo deve a Paolo Virzì che gli affidò il ruolo dello smargiasso Ruggero Cantalupi, tipico esponente del "generone" romano a fianco di Sabrina Ferilli in "Ferie d'agosto" (1996).

lunedì 26 novembre 2018

E' scomparso Bernardo Bertolucci


ROMA - Se ne è andato Bernardo Bertolucci. Aveva 77 anni. La notizia è stata diffusa da Repubblica.it ed è subito rimbalzata sui social. Regista, sceneggiatore e produttore, tra le figure italiane più rappresentative e conosciute a livello internazionale e autore di capolavori come "Ultimo tango a Parigi", "Il te' nel deserto", "Novecento", "L'ultimo imperatore". Bertolucci era malato da tempo e si è spento circondato dall'affetto dei familiari sino all'ultimo momento.

lunedì 19 novembre 2018

Matera Sport Film Festival 2018: programma ufficiale della 8a edizione


MATERA - E’ online il programma ufficiale delle proiezioni del Matera Sport Film Festival 2018. Sono ben 37 i film che saranno proiettati presso il Cinema IL PICCOLO di Matera durante le tre giornate della kermesse interamente dedicata al connubio tra Sport e Cinema, in programma dal 22 al 24 novembre nella Capitale Europea della Cultura 2019.

Cerimonia inaugurale prevista giovedì 22 novembre alle ore 20.30 presso il Cinema “Il Piccolo” di Matera. A seguire lo spettacolo teatrale Pugni Chiusi di Maurizio Boschini, con Jacopo Trebbi per la regia di Gianni Marras.

Venerdì 23 è la giornata dedicata all’informazione e all’UISP. In mattinata alle ore 9:30 da segnalare il Corso di formazione ODG Basilicata con UISP Le Culture dello Sport e l’Informazione in programma presso la Sala Consiliare della Provincia di Matera. Attesa la partecipazione di Vincenzo Manco, Presidente UISP, Unione Italiana Sport per Tutti. Nel pomeriggio al via le proiezioni dei film in concorso a partire dalle 14:00 fino alle 24:00 presso il Cinema “Il Piccolo”. Una no stop della settima arte con Matera Sport Film Marathon – La lunga notte di Cinema e Sport. Novità di questa edizione la sezione A World of Sports interamente dedicata ai film in lingua originale e la sezione Our Teammates I nostri compagni di squadra, a sottolineare la partnership con il Trento Film Festival ed il FICA Festival Internacional de Cine de Atletismo. Saranno infatti proiettati Silence di Bernardo Gimenez e “01:33:10″ di Juanmi Cuesta Rodriguez. La serata si conclude con la sezione Sport Stories Storie di Sport sociale e per tutti.

Sabato 24 si apre il sipario con le proiezioni dei film in concorso a partire dalle 9:00. A seguire la sezione speciale dedicata alle scuole con l’incontro La cultura attraverso le immagini e le storie di sport: a scuola di cinema. Si riprende nel pomeriggio alle 15:00 fino alle 17:30 per poi passare alla proposta della rassegna Visioni Disturbate che presenta il film Jimmy Grimble di John Hay, proiettato secondo il sistema “Friendly Autism Screening”, procedimento che permette a chi presenta disturbi sensoriali di vivere senza problemi l’esperienza del cinema. Alle 19:30 prevista la Cerimonia di premiazione alla presenza degli ospiti e dei protagonisti. Al miglior film di cinema e sport 2018, vincitore assoluto del festival, sarà consegnato il BasilicataCinema Movie Award. Si chiude il sipario di questa ottava edizione con la proiezione del documentario Capitane Coraggiose di Francesca Spanò.

La manifestazione continua con la sua missione, ovvero quella di alimentare la passione per il cinema e dare spazio anche agli autori più giovani. Il programma delle tre giornate sarà particolarmente ricco di eventi legati all’arte, alla cultura e allo spettacolo; dalle proiezioni delle opere in concorso ai meetings, passando per spettacoli e incontri con i vari protagonisti.

Matera Sport Film Festival è realizzato:

Con il Sostegno di: Matera-Basilicata 2019, Regione Basilicata, Sensi Contemporanei, Mibact-Direzione Generale Cinema.

Con il Patrocinio di: Comune di Matera, Rai Basilicata, Coni-Comitato Regionale Basilicata

In collaborazione con: MIUR – Ufficio Scolastico Territoriale Matera, Lucana Film Commission, Uisp-Comitato Regionale Basilicata.

Media Partners: Voce Spettacolo, Sassilive, Matera Inside, Matera Sport Academy.

www.materasportfilmfestival.it

giovedì 25 ottobre 2018

Lucana Film Commission celebra il cinema di Matera a Sorrento e al “Bello d’Italia”


MATERA - La Fondazione Matera 2019 e la Lucana Film Commission hanno aderito alla XXIII edizione del Premio internazionale “Penisola Sorrentina - Arturo Esposito” che culminerà nella serata di gala in programma il 27 ottobre al teatro delle Rose. In quell'occasione saranno premiati i due giovani registi materani Giuseppe Stasi e Giancarlo Fontana.

La coppia otterrà un riconoscimento per l’enorme successo conseguito quest’anno al botteghino con il film “Metti la nonna in freezer”, prodotto da Indigo e interpretato da Fabio De Luigi e Miriam Leone. A consegnare il premio sarà Salvatore Adduce, presidente di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura. A suggellare il legame tra il Premio internazionale “Penisola Sorrentina - Arturo Esposito” sarà anche un convegno, promosso dai vertici del Museo Correale Terranova di Sorrento, durante il quale nella mattinata Paride Leporace, direttore della Lucana Film Commission, parlerà di Matera 2019 come della "stella polare del nuovo cinema meridionale". Al tavolo dei relatori, anche un volto notissimo come Giancarlo Magalli, autore, doppiatore e conduttore tv, Rosanna Romano, responsabile della direzione generale delle politiche culturali e turismo della Regione Campania, e Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania.

Il focus che il Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito” 2018 intende offrire all’appuntamento di Matera2019 recupera il rapporto tra i microcosmi del sud, i centri e le periferie di un mondo che ha avuto in questi anni un fortissimo impulso partendo dal nulla. «Ringrazio moltissimo il presidente di Matera2019 e il direttore della Lucana Film Commission per aver aderito al nostro invito - commenta il patron della manifestazione della costiera, Mario Esposito - Matera2019 Capitale Europea della Cultura non rappresenta infatti solo la Basilicata, ma l’Italia della cultura e, soprattutto, il Sud proiettato in una dimensione europea e mediterranea».

E sempre sabato alle ore 18, Matera diventa la sede della seconda tappa del “Bello dell’Italia” 2018, organizzata dal Corriere della Sera e curata dalla giornalista Roberta Scorranese. Fino alle 20.30, Casa Cava sarà teatro di un racconto multimediale del territorio. Il tema è «La cura», ovvero il film di una città che è passata dagli abissi di una profonda situazione di degrado ai cieli della Capitale europea della cultura. La serata (a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, prenotando all’indirizzo email matera-ilbellodellitalia@rcs.it) si apre con un monologo affidato a Ulderico Pesce che darà voce a Rocco Scotellaro, personaggio simbolo della Basilicata. Con il vice sindaco Nicola Trombetta, Paolo Verri direttore della Fondazione Matera-Basilicata 2019 e Vincenzo Santochirico, presidente della Fondazione Sassi si discuterà della sfida che aspetta la città l’anno prossimo, per dare poi spazio al cinema, uno degli strumenti che ha aiutato il rilancio della città. Sul tema prenderà la parola Paride Leporace, direttore della Lucana Film Commission e uno degli ospiti più attesi della serata, l’attore Alessandro Preziosi, che svelerà un interessante lato del suo personaggio, legato alla cura del patrimonio.

domenica 9 settembre 2018

Il Leone d'oro va a Roma di Alfonso Cuaròn


VENEZIA - Il Leone d'oro per il miglior film va a: Roma di Alfonso Cuarón (Messico), prodotto da Netflix, il colosso dello streaming online diventato dal 2014 anche major produttiva di cinema oltre che di serie tv.

Il film si vedrà su Netflix a dicembre e, secondo quanto si apprende, avrà lo stesso mese anche uscita in sale cinematografiche selezionate. Anche il film dei fratelli Coen, The Ballad of Buster Scruggs, che ha vinto il premio per la migliore sceneggiatura, è prodotto da Netflix.

GLI ALTRI PREMI

Il Gran premio della Giuria va a THE FAVOURITE di Yorgos Lanthimos (Regno Unito, Irlanda, USA).

Il Leone d'argento per la migliore regia a: Jacques Audiard per il film THE SISTERS BROTHERS (Francia, Belgio, Romania, Spagna).

La COPPA VOLPI per la migliore attrice va a Olivia Colman nel film THE FAVOURITE di Yorgos Lanthimos (Regno Unito, Irlanda,

La COPPA VOLPI per il miglior attore va a Willem Dafoe nel film AT ETERNITY'S GATE di Julian Schnabel (USA, Francia)

Il PREMIO PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA va a Joel & Ethan Coen per il film THE BALLAD OF BUSTER SCRUGGS di Joel & Ethan Coen

Due premi per il film australiano THE NIGHTINGALE di Jennifer Kent (Australia): il PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA e il PREMIO MARCELLO MASTROIANNI a un giovane attore emergente: Baykali Ganambarr.

lunedì 3 settembre 2018

Venezia 75, presentato il network Italian Film Factory all'Italian Pavilion


Un network di cinema che raccoglierà sotto un unico marchio tutti i segmenti cinematografici, dalla formazione (Università del Cinema) alla produzione e distribuzione (Paradise Pictures), dalla rappresentanza artistica (PM5 Talent) all’esercizio (Nuovo Cinema Aequa) passando per la promozione (Social World Film Festival e Pulcinella Film Festival), fino all’editoria (Cinema Edizioni). Tutto questo è l’Italian Film Factory, presentato all’Hotel Excelsior di Venezia, nell’ambito della 75a Mostra Internazionale del Cinema, l’Italian Film Factory, che avrà sede a Roma e Napoli.

«La cooperazione tra i vari segmenti del cinema – così Giuseppe Alessio Nuzzo, regista, produttore e direttore generale Social World Film Festival – è fondamentale al giorno d’oggi. Per facilitare la connessione tra diverse realtà abbiamo pensato con Giuseppe Mastrocinque, agente cinematografico di PM5 Talent, di creare una sovrastruttura che consenta un veloce scambio per lo sviluppo di tanti progetti cinematografici».

BANDI SOCIAL WORLD FILM FESTIVAL. Una finestra quella di Venezia durante la quale è stato annunciato che il 10 settembre verranno lanciati i bandi dell’edizione 2019 del Social World Film Festival, Mostra Internazionale del cinema sociale di Vico Equense, che saranno pubblicati sul sito www.socialfestival.com e sulle piattaforme Film Free Way, Fest Home e Film Festival Life: sarà possibile iscrivere le opere di lungometraggio, documentario e cortometraggio nelle 11 sezioni anche una dedicata ai video in realtà virtuale, in verticale e sperimentali.

In nove anni di storia, il Social World Film Festival, che annovera come presidente onorario l’attrice Claudia Cardinale, ha organizzato 480 giornate di attività cinematografica in Campania e nell’intera nazione, 36 eventi internazionali che hanno toccato 27 città dei cinque continenti da New York a Sydney passando per Tokyo, Los Angeles, Rio de Janeiro, Tunisi e Londra, coinvolgendo migliaia di spettatori e centinaia di protagonisti della cinematografia mondiale.

PREMIATO LO SHORT FILM CORNER DEL PULCINELLA. È stata premiata inoltre Orsola Sorrentino vincitrice del Short Film Contest del Pulcinella Film Festival 2018, il festival internazionale della commedia, che si è tenuto lo scorso maggio ad Acerra alla presenza delle madrine Angela e Marianna Fontana, e gli ospiti d’onore Leo Gullotta e Ornella Muti.

“FAME” DELLA PARADISE. Tra i prossimi progetti della Paradise Pictures c’è il cortometraggio “Fame”, già sostenuto dalla Direzione Generale Cinema del Ministero per i Beni e le attività Culturali e in collaborazione con la Film Commission Regione Campania. L’opera, ambientata a Napoli, racconterà come le difficoltà economiche possano incidere sulla natura dell’uomo.

PREMIO CINEMA CAMPANIA 2018. Annunciata infine la quarta edizione del Premio Cinema Campania, riconoscimento non competitivo alle istituzioni, aziende, persone che hanno contribuito allo sviluppo, alla crescita e alla promozione dell’attività cinematografica ed audiovisiva in Campania, con una particolare attenzione alla celebrazione dei giovani artisti, che si terrà il prossimo dicembre.

L’evento è sostenuto dalla Regione Campania e Film Commission Regione Campania nell’ambito dei POC 2014/2020 “Piano Cinema Campania”.

venerdì 10 agosto 2018

Cine-Teatro 'N. Andrisani' di Montescaglioso, 'Vivere il cinema tra sogno e realtà' alla 48ᵃ edizione del Giffoni Experience


MONTESCAGLIOSO - Quindicesima edizione della rassegna cinematografica di qualità per ragazzi “VIVERE IL CINEMA TRA SOGNO E REALTA’” abbinata alla 48ª rassegna cinematografica del GIFFONI FILM FESTIVAL, nella cittadina di GIFFONI VALLE PIANA organizzata dal CINE-TEATRO “N. Andrisani” di DISABATO Nunzio Nicola.

Dal 20 al 28 luglio si è svolto il GIFFONI FILM FESTIVAL al quale hanno preso parte ben 22 ragazzi-giurati del CINE-TEATRO “N. Andrisani” di Montescaglioso, di cui 14 giurati selezionati alla fine di aprile e 8 richiamati dal Festival per essersi distinti nell’edizione 2017. I ragazzi hanno vissuto un’esperienza fantastica frutto di un proficuo lavoro svoltosi nell’anno scolastico 2017-2018 (novembre 2017- aprile 2018).

I ragazzi dai 10 ai 18 anni sono stati suddivisi in 4 categorie, rispettivamente:

SEZIONE ELEMENTS +10

Pietro VENTRELLI (scuola primaria Montescaglioso)
Sanya BONELLI (scuola primaria II° Circolo Policoro)
Carlotta TATARANNO (scuola primaria Bernalda)
Linda GURRADO (scuola primaria “Semeria” – MT)
Vittorio PECORELLA (scuola media “Pascoli” – MT)
Francesco SANTANTONIO (scuola media “Bramante” – MT)
Lucrezia CONTE (scuola media Montescaglioso)
Alessia VITELLI (scuola media “S. Agnese” –MT)

GENERATOR +13

Martina CENTONZE (scuola media Ferrandina)
Danila ANNUNZIATA (scuola media “Pascoli” MT)
Alice PALUMBO (scuola media Pomarico)
Martina PERRUCCI (scuola media Montescaglioso)
Gabriella MANZARI (SPECIAL JUROR)
Barbara PARZIALE (SPECIAL JUROR)
Paolo OLIVIERI (SPECIAL JUROR
Federica GALEOTA (SPECIAL JUROR)

GENERATOR +16

Nicola DINARDO (liceo scientifico IRSINA)
Simone GALLITELLI (I.T.C.G. Bernalda)
Mario CATALDO (SPECIAL JUROR)
Manuel BASTIANO (SPECIAL JUROR)
Gilda MARSICANO (SPECIAL JUROR)

GENERATOR +18

Eliana MASTRONARDI (SPECIAL JUROR)

Hanno visionato ben 100 film inediti tra documentari, corto e lungometraggi in concorso, diverse anteprime e numerosi teaser di film che usciranno nel corso della prossima stagione cinematografica.

I nostri ragazzi impegnati nei dibattiti dei vari temi (fantastico, drammatico, disagio sociale, bullismo, avventura, attualità ecc.) presenti nei tanti films visionati, hanno dato ancora una volta prova delle loro capacità e dell’immenso interesse per quest’attività che, partita come momento didattico, ha raggiunto grande espressività come momento umano e di crescita culturale degli stessi. Inoltre hanno offerto il loro contributo, insieme ad altri ben 5600 giurati, provenienti da 52 paesi diversi al mondo, alla scelta dei film vincitori rispettivamente per le seguenti categorie:

ELEMENTS +10 : ZOO

GENERATOR +13 : THIS CRAZY HEART

GENERATOR +16 : SADIE

GENERATOR +18: BROTHERS

Non dimentichiamoci dei numerosi interventi e partecipazioni degli importanti nomi del mondo cinematografico nazionale ed internazionale compreso anche il mondo della musica, artisti come Paul RUDD, Evangeline LILLY, Ferzan OZPETEK, Anna VALLE, Cristiano CACCAMO, Francesco SCIANNA, Frank MATANO, Brando DE SICA, Jasmine TRINCA, Sam CLAFFIN, Marco PONTI, Matilda DE ANGELIS, Simona CAVALLARI, Ilenia PASTORELLI, Rocco PAPALEO, Sarah FELBERBAUM, Alessandro SIANI, Gianmarco TOGNAZZI, FICARRA & PICONE, BENJI e FEDE, ERMAL META, Luca BARBAROSSA, ANNALISA, Max GAZZE’, Fabrizio MORO, ULTIMO, Francesca MICHELIN.

Finalmente, dopo anni di attesa, quest’anno sono stati inaugurati nuovi spazi nella Multimedia Valley dando possibilità ai ragazzi di partecipare a nuovi laboratori e a tante altre attività.

Anche per quest’anno la direzione del CINE-TEATRO “N. Andrisani” ha voluto la partecipazione al festival per il giorno 28 luglio, come premio per tutti i ragazzi non vincitori che avevano sostenuto la selezione nel mese di aprile, dando la possibilità di vivere una giornata tipo al GIFFONI FILM FESTIVAL. Pure loro potranno dire così di aver partecipato all’evento dell’anno.

Mentre si sono spenti i riflettori di questa stupenda esperienza, la direzione del CINE-TEATRO “N. Andrisani” di DISABATO Nunzio Nicola con la guida del direttore artistico DISABATO Giuseppe, sta già programmando tutta l’attività per il nuovo anno.

Ringraziamenti al direttore e vice direttore artistico del G.F.F. Claudio Gubitosi, Manlio Castagna, alla responsabile ufficio giurie Natascia De Rosa, all’ufficio scolastico provinciale e regionale, all’Agiscuola Nazionale, al Mibact, al Miur, alla Regione Basilicata, ai dirigenti, ai docenti e ai ragazzi di tutti gli istituti partecipanti, al direttore del CINE-TEATRO “N. Andrisani” di Montescaglioso, Nunzio Nicola DISABATO e al direttore artistico Giuseppe DISABATO.

martedì 7 agosto 2018

Chiusi i lavori del 19mo Lucania Film Festival


PISTICCI - Dall'Iran agli Stati Uniti passando per la Russia. Il taglio poliglotta del Lucania Film Festival può essere racchiuso in questo viaggio ideale che collega le nazioni di appartenenza di alcuni dei film premiati al termine della sua 19 esima edizione. Whole to part, film iraniano firmato da Vahid Hosseini Nami e vincitore della sezione corti fiction; The Missing Sun di Brennan Vance (Usa) miglior lungometraggio; The Theory Of Sunset di Roman Sokolov (Russia) che vince nell'animazione. I posti di provenienza di questi lavori sono divisi da distanze enormi sotto il profilo geografico e politico.

I luoghi poi si avvicinano sui sentieri della settima arte lungo il crocevia del Cineparco Tilt di Marconia di Pisticci, profondamente riqualificato grazie alla spinta propulsiva della bellezza dei cinema del mondo e valorizzato dalla presenza di ospiti di assoluto spessore come Matteo Garrone e Marco D'Amore, regista di fama internazionale il primo, attore, produttore e regista il secondo, che al Lff, racconta il personaggio di Ciro Di Marzio, il criminale della serie Gomorra che lo ha reso celebre, ed una carriera ispirata da Toni Servillo e fatta di musica, teatro ed opere e progetti che guardano alla solidità delle proposte in termini di contenuti ed al nuovo panorama creativo italiano, da incentivare perchè ricco di potenzialità.

In mezzo, uno sguardo approfondito sullo stato del cinema nazionale e sulla direzione della Basilicata nei tempi in cui occorre portare a maturazione le potenzialità connesse alle produzioni cinematografiche ed alle location in cui vengono realizzate.

La cinque giorni del Lff (1-5 agosto) è stata caratterizzata come sempre da una ricca offerta culturale tra masterclass, cinetalk, proiezioni internazionali, dibattiti ed incontri. Matteo Garrone ha narrato la forza del suo cinema permettendo di scoprire un personaggio umile profondamente proiettato verso la ricerca sull'umano. "Sono consapevole di fare uno dei mestieri più belli del mondo, in cui - spiega il regista romano - ogni film è l'occasione per misurarsi con un genere nuovo. Di fondo, tuttavia, il mio approccio è sempre umanistico. Attento cioè all'analisi della psicologia umana e del labirinto che c'è dentro ognuno di noi". Dai meandri della mente alla bellezza dei territori, Garrone ha descritto la Basilicata "quale luogo affascinante, con una natura ancora abbastanza incontaminata", non precludendo l'ipotesi di girare in questa terra alcune scene del suo Pinocchio.

Guarda all'uomo anche la misura cinematografica di Marco D'Amore, che al Lff parla del rapporto con il pubblico: "L'arte - dice - deve scioccare, sorprendere e far sviluppare il pensiero critico. Rispetto ad essa occorre un pubblico non passivo, che sappia confrontarsi con l'opera". D'Amore lascia poi la sua fotografia del Lucania Film Festival, evento prodotto dall'associazione pisticcese Allelammie sotto la guida del direttore artistico Rocco Calandriello. "E' come quando tu entri in una cucina che non è di casa tua e ci ritrovi certi saporti familiari ed hai voglia di mangiare e di bene. Questa è la sensazione che ho provato arrivando qui" ha detto l'attore e regista napoletano.

Il pensiero del direttore artistico della kermesse Rocco Calandriello è andato innanzitutto alla produzione filmica ospitata dal Lff: "Un panorama molto ricco con una sentita partecipazione degli autori che decidono di accompagnare le proprie opere con la loro presenza", ricambiata da quella di un pubblico sempre più attento alle proposte di cinema che il Festival offre, anche grazie alle attività di formazione presenti per l'intero anno al Cineparco Tilt, proiettato verso la dimensione di Cittadella del Cinema anche attraverso una maggiore presa di coscienza degli operatori del settore e dei soggetti istituzionali, chiamati a rinnovare l'impegno affinchè quello che una volta era un non luogo degradato possa definitivamente evolvere verso un contenitore virtuoso di funzioni connesse ai percorsi che la settima arte sta generando in Basilicata.

Cinema, Social World Film Festival 2018: i numeri di una edizione internazionale


Una edizione ricca di passione per il cinema. L’ottavo anno del Social World Film Festival verrà ricordato per i 6mila minuti di programmazione grazie ai 600 film selezionati provenienti da ben 48 paesi, alle 120 proiezioni, ai 500 ospiti nazionali e internazionali, oltre 10mila spettatori per i 70 eventi in programma.

Grandi protagonisti del cinema nella serata in piazza Mercato – Arena Loren a partire dall’icona Stefania Sandrelli. Icona di bellezza e talento, ha partecipato a numerose attività della Mostra Internazionale del Cinema Sociale e durante la serata evento dedicatagli ha ricevuto il premio alla carriera ed il titolo di Ambasciatrice del Social nel mondo. L’attrice, che ha fatto la storia della cinematografia italiana, ha posto la sua firma sul Wall of Fame, monumento al cinema che custodisce i calchi in bronzo degli autografi dei più grandi artisti passati al festival come Claudia Cardinale (presidente onorario dell’ente festival), Giancarlo Giannini, Valeria Golino, Ornella Muti, Luis Bacalov, Valeria Golino, Leo Gullotta, Franco Nero, Maria Grazia Cucinotta.

Il Social dal 29 luglio al 5 agosto ha trasformato Vico Equense nella capitale internazionale del cinema sociale, trattando attraverso proiezioni, dibattiti, masterclass e workshop temi impegnati come femminicidio, immigrazione, cyberbullismo. Una città che per 8 giorni ha una nuova toponomastica con l’Arena Loren, Largo Mastroianni, Viale Gassman, Arena Magnani e sale che prendono i nomi di Bertolucci, Rosi, Troisi, Tornatore.

Tanti i giovani impegnati, a partire dallo staff organizzativo composto esclusivamente da professionisti under 35 a partire dal 29enne direttore generale, il regista Giuseppe Alessio Nuzzo: «È stata l'edizione dei grandi numeri, confermando il grande trend di crescita del nostro festival. Per la prima volta abbiamo avuto una madrina internazionale, l’attrice statunitense Katherine Kally Lang. Con lei e con gli altri ospiti abbiamo argomentato sui temi sociali e dell’importanza di veicolarla attraverso il piccolo e il grande schermo. La città di Vico Equense e i tanti avventori giunti da tutta Italia e oltre hanno potuto cibarsi di cinema dalle 9 del mattino a notte inoltrata grazie anche alle due arene in 2k e con audio Dolby Sorround. Tutto ciò ha puntato su di noi le attenzioni di numerosi media nazionali ed europei».

Occasioni concrete per giovani autori grazie al Mercato Europeo del Cinema Giovane e Indipendente, salotto dell’industria cinematografica tra dibattiti, conferenze, incontri e una video library digitale che ha visto importanti professionisti dell’industria cinematografica, produttori, distributori e registi provenienti da vari Paesi, incontrarsi per discutere sulle nuove opportunità per talenti emergenti.

Tanti gli artisti premiati che si sono avvicendati sul red carpet: Katherine Kelly Lang (madrina 2018), Michele Placido, Donatella Finocchiaro, il premio Oscar Mike Van Diem, Lucianna De Falco, Daniel Tenorio e Nicolò Bertonelli (della serie tv “Braccialetti Rossi”), la factory Casa Surace, Pekka Strang, Vladimir de Fontenay, Col Spector, Angela e Marianna Fontana, Fabio Balsamo. Spazio anche alla musica con le premiazioni di Ntò e Lucariello e le Ebbanesis.

Svelati durante la serata del 4 agosto i premi dell’8a edizione del Social World Film Festival diretto dal regista e produttore Giuseppe Alessio Nuzzo. La “Giuria Giovani”, composta da giovani dai 23 ai 35 anni, ha scelto come miglior lungometraggio “Tulips” del premio Oscar Mike Van Diem. La miglior regia è quella di Valdimir de Fontenay per “Mobile Homes”, film che si aggiudica anche la miglior sceneggiatura scritta dallo stesso Fontenay in ex aequo con “Riccardo va all’inferno” di Roberta Torre & Valerio Bariletti. Il Gran Premio della giuria di qualità presieduta dal regista Col Spector è stato assegnato a “Tom of Finland” di Dome Kowkoski. Miglior attore Pekka Strang, miglior attrice Donatella Finocchiaro.

La “Giuria Ragazzi”, composta da ragazzi campani dai 15 ai 23 anni, ha scelto come miglior cortometraggio “Cristallo”. La Miglior Regia va a Ivan Sainz Pardo per “Ainahora” ex aequo con Rosario Capozzolo per “Peggie”, miglior attore Darryl Hopkins per "Touch", miglior attrice Daphe Scoccia per “Cristallo”. La miglior sceneggiatura è quella di Andy Mark Simpsons per “Waterbabies”. Il Gran Premio della giuria di qualità, presieduta dalla regista Alessandro Grande, va a “Nowy Bronx” di Filip Ignatowicz.

La “Giuria Doc”, formata da persone diversamente abili, ha decretato come miglior documentario “L’aria sul viso” di Simone Saponieri. La miglior regia è quella di Bertha Gaztelumendi per “Volar”, la miglior sceneggiatura è di Guido Mignogna per “Ahora es cuando es”. Il Gran Premio della giuria critica va “Volar” di Bertha Gaztelumendi.

“Abcd” di Daniele Morelli vince la sezione “La città del cortometraggio”. Nella sezione “Focus” vincono il lungometraggio “Terra bruciata” di Luca Gianfrancesco e il cortometraggio “Il signor acciaio” di Federico Cappabianca. Il Premio Rai Cinema Channel, che consiste nell’acquisto dei diritti pari a 3mila euro, va a Carmelo Segreto per “Un giorno alla volta”. “Il valzer delle nuvole” di Carmine De Martino è risultato la miglior opera allo Young Film Factory e verrà proiettato durante il Festival di Cannes 2019 nella conferenza internazionale del Social World Film Festival.

L’organizzazione è già a lavoro per l’edizione 2019.

sabato 4 agosto 2018

Marco D'Amore nell'ultimo giorno di Lucania Film Festival


PISTICCI - Viaggia sul filo conduttore di un cinema iper realistico una delle tracce contenutistiche del 19 esimo Lucania Film Festival, che proprio in questa chiave di lettura trova il link ideale fra i due grandi ospiti invitati uest'anno nel Cineparco Tilt: Matteo Garrone e Marco D'Amore.
Il primo, intervenuto a Marconia di Pisticci lo scorso 2 agosto, firmò la regia del film Gomorra, tratto dall'omonimo best seller di Roberto Saviano, ed uscito nelle sale nel 2008.
Il secondo è invece protagonista della fortunata serie Sky Gomorra, in onda dal 2014 e proiettata verso la quarta stagione. Entrambi hanno narrato ed interpretato la crudezza di storie di camorra con un approccio stilistico moderno, spietato nella sua rappresentazione.

Marco D'Amore saràl Lucania Film Festival nella giornata conclusiva dei lavori, domenica 5 agosto. Il primo appuntamento è con gli allievi della masterclass (posti limitati e su prenotazione) in programma nella sala Interna del Lff a partire dalle ore 17.30. Nel suo cinetalk delle 23.15, invece, D'Amore incontrerà il pubblico del Festival subito dopo le premiazioni dei film vincitori della 19 esima edizione, la cui cerimonia è in programma alle ore 23.00.

Casertano, classe 1981, D'Amore da giovane sognava di diventare un musicista, ma la passione per la recitazione ha prevalso. Il suo debutto cinematografico arriva nel 2010 al fianco di Toni Servillo di cui è co-protagonista nel film Una vita tranquilla・diretto da Claudio Cupellini. Nell'estate del 2011 è nel cast del film Love is all you need diretto dalla regista -Premio Oscar- Susanne Bier. Sempre nel 2011 debutta in TV nella fiction Benvenuti a tavola Nord vs Sud con la quale arriva la notorietà. Ma è nel 2013 che arriva il grande successo grazie alla serie tv Gomorra diretta da Stefano Sollima, Claudio Cupellini, Francesca Comencini, nella quale interpreta il criminale Ciro Di Marzio, detto l'Immortale. Nel 2018, arriva anche il debutto come regista dirigendo, assieme a Francesca Comencini e Claudio Cupellini, la quarta stagione della serie Gomorra, in programma nella primavera 2019. Al Lff D'Amore racconterà la sua carriera partencipando anche alla cerimonia di premiazione. Nel corso dell'evento sarà assegnato anche il premio speciale Flexy Movies dal produttore Alessandro Masi.

Il Lff si concluderà con il music contest di Dante Fontana e Celeste Montorsi, alle prese con una selezione di garage e psichedelia sixty.

giovedì 2 agosto 2018

Cinema: Matteo Garrone è l'ospite del Lucania Film Festival. Il regista sarà protagonista della 2a giornata di lavori


E' il giorno di Matteo Garrone al Lucania Film Festival. Il regista romano, nel pomeriggio di giovedì 2 agosto, terrà una masterclass nella quale sarà possibile conoscere la sua visione del cinema e le modalità tecniche attraverso le quali la creatività può diventare linguaggio cinematografico. L'appuntamento, su prenotazione e con posti limitati fino a 50 persone, è in programma alle ore 17.30 nella Sala Interna del Cineparco Tilt, oggetto di un'ampia riqualificazione proprio in vista del suo evento principe.

Alle 20.30 il Lff omaggia Garrone con la proiezione del film Reality. Premiata al Festival di Cannes, l'opera ha ottenuto 4 candidature e vinto 2 Nastri d’Argento. Ha ottenuto, inoltre, 11 candidature e vinto 3 David di Donatello.

Alla 23.15 nella piazza Scola, infine, Matteo Garrone incontrerà il grande pubblico del Lucania Film Festival nel corso di una lectio magistralis moderata dal direttore della Lucana Film Commission Paride Leporace. Il dibattito rappresenterà anche l'occasione per ripercorrere la carriera del regista, per il quale il grande successo di critica e pubblico arrivò nel 2002 con un’incursione nel cinema di genere col film noir “L’imbalsamatore”, inserito nella Quinzaine des Réalisateurs del 55° Festival di Cannes col quale vinse numerosi premi prestigiosi tra cui il David di Donatello per la Miglior Sceneggiatura.

Nel 2004 arriva il film “Primo amore”, la storia di un uomo ossessionato dalla magrezza femminile che vince l’Orso d’Argento, il Nastro d’Argento e il David di Donatello per la Miglior Colonna Sonora. Nel 2008 Garrone gira “Gomorra”, pluripremiata trasposizione cinematografica del romanzo-inchiesta sulla Camorra di Roberto Saviano. Il film ottiene numerose candidature e importanti premi tra cui il Gran Premio della Giuria al Festival del Cinema di Cannes, che Garrone vincerà nuovamente nel 2012 con la commedia nera “Reality”. Nel 2015 torna a Cannes con “Il Racconto dei Racconti”, un grande affresco in chiave fantastica del periodo barocco e vince 7 David di Donatello fra cui il premio alla Miglior Regia. Nel 2018 con il film “Dogman” si aggiudica al Festival di Cannes la Palma d’Oro per il miglior attore al protagonista Marcello Fonte.

Nel corso della seconda giornata di lavori del Lff saranno come sempre protagonisti i film, suddivisi nella varie sale del Cineparco Tilt attraverso le differenti sezioni competitive di corti e lungometraggi.

La serata si concluderà con il music contest by Seiss – 12KDUBBY, fra sonorità hip hop, big beat, drum n bass, chill out.

mercoledì 1 agosto 2018

Katherine Kelly Lang al Social World Film Festival: "Produrrò un film in Italia, amo questo paese"


«Produrrò un film in Italia, inizieremo a girare in primavera in Puglia». Katherine Kelly Lang, nota al grande pubblico anche per sua interpretazione nel ruolo di Brooke nella serie statunitense “Beautiful” in onda dal 1987, è stata ospite a Vico Equense come madrina dell’8a edizione del Social World Film Festival. Ha parlato del suo amore per il Bel Paese annunciando le riprese di “How to climb a three” con la sua “Angel Eyes Production” di Hollywood in collaborazione con Bros Group Italia. «Si tratta di un romantic drama, una storia di famiglia, un film che parla di come riuscire nella vita e scalare verso il successo, parlerà al cuore».

L’attrice americana ha incontrato giovani attori e registi per una masterclass nel pomeriggio per poi abbracciare il pubblico di Piazza Mercato – Arena Loren durante il gala inaugurale della Mostra Internazionale del Cinema Sociale che le ha tributato un grande applauso. Salita sul palco la Lang si è concessa alle domande della presentatrice, l’attrice Roberta Scardola, raccontando le fasi principali della sua carriera a partire dalle prime apparizioni nella serie tv cult “Happy Days”, fino all’ultimo spot dedicato alla ricerca contro il cancro.

«Sono ambasciatrice della lotta contro il cancro, alcuni membri della mia famiglia sono scomparsi a causa di questa malattia, è un tema che mi sta molto a cuore. È giusto comunicarlo attraverso questi canali per far arrivare i giusti messaggi a milioni di persone». Al termine dell’incontro ha firmato la tavoletta in argilla per il Wall of Fame, il monumento al cinema nel centro della città che custodisce gli autografi dei grandi ospiti del festival come Claudia Cardinale, Giancarlo Giannini, il premio Oscar Luis Bacalov, Ornella Muti, Valeria Golino, Leo Gullotta, Franco Nero e tanti altri.

La Lang è legata all’Italia anche da un altro suo progetto imprenditoriale: sta lanciando infatti il brand “Salsedine by KKL” con una linea di abbigliamento da mare per donna. «Tutto ciò che è fatto in Italia è perfetto». Incantata dalle bellezze della Penisola Sorrentina, è poi ripartita con il Dominique Zoida alla volta di Los Angeles per tornare negli studi della Cbs per registrare le nuove puntate della soap dei record “Beautiful”.

Il Social Festival proseguirà stasera con un incontro dedicato alla lotta alla violenza di genere con la partecipazione dell’attrice Cristina Donadio e alla premiazione della sezione “Scuole”. Mercoledì 1 agosto sarà la giornata del Mercato del cinema giovane europeo e in serata un omaggio agli Academy Awards.

Grande attesa per l’evento di giovedì 2 agosto con Michele Placido che tributerà il cinema italiano, leggendo passi dal libro “Cinema è Sogno”. A seguire, la proiezione del suo film “7 minuti” e il concerto delle Ebbanesis. Verrà premiata la factory “Casa Surace” con la quale si discuterà di comunicazione sociale sui nuovi media. Venerdì 3 agosto sarà il turno del tributo a Stefania Sandrelli che sarà insignita del titolo di Ambasciatrice del Social World Film Festival nel mondo e omaggiata con il Golden Spike Award alla carriera, poi un approfondimento su “Gatta Cenerentola” alla presenza del cast e dei produttori.

Gran galà di premiazione sabato 4 agosto con sfilata sul red carpet del premio Oscar Mike Van Diem, Gianfranco Gallo (membro giuria qualità), Nto e Lucariello, Fabio Balsamo, il cast della serie televisiva “Braccialetti Rossi” e tanti altri. Domenica 5 al mattino l’evento di chiusura con l’“Ottava Conferenza Internazionale: Il Cinema come veicolo di messaggio sociali”.

Media partner Canale 21, Radio Marte, Radio Marte 2 e Voce di Napoli.

lunedì 30 luglio 2018

Lucania Film Festival al via: il programma


MARCONIA DI PISTICCI - Saranno i film gli assoluti protagonisti della prima giornata di lavori del Lucania Film Festival, in programma dal primo agosto.

Le proiezioni delle opere in concorso avranno inizio dalle 17.30 e dureranno fino alle 23.00 circa, suddivise nelle varie sale di proiezione installate nel Cineparco Tilt di Marconia di Pisticci che ospita l'evento ideato e prodotto da Allelammie.

Il programma di proiezioni è stato ripartito in sei sezioni competitive nelle quali, come da tradizione, trovano notevole spazio i cortometraggi. I lavori short sono stati suddivisi in Animazione, Fiction, Documentari e Spazio Italia. I lungometraggi, invece, sono suddivisi in sezioni Fiction e Doc.

Alle 23.00, invece, il Lff presenta la sua diciannovesima edizione attraverso il talk scenico "Il corvo e i suoi fratelli" affidato a Gemma Lanzo (critico cinematografico), Gianni Palumbo (ornitologo) ed Eugenio Imbriani (antropologo). La serata si concluderà con il music contest di Tom Rapp.

Il 2 agosto il LFF apre, invece, con la masterclass del regista Matteo Garrone, appuntamento a prenotazione con posti limitati fino a 50 persone nel quale sarà possibile conoscere la visione del cinema di uno dei più importanti registi italiani. L'incontro con il pubblico al completo del Festival è invece previsto alle ore 23.15 nella piazza Scola, quando Garrone terrà una lectio magistralis nella quale sarà possibile approfondire le sfaccettature della sua poetica filmica e conoscere più da vicino il pluripremiato autore romano.

Nel suo percorso di incontro con il pubblico, il Lff ha messo in calendario anche un Cine Talk con registi, produttori e giurati presenti sui luoghi dell'evento. L'incontro è in calendario alle 23.15 del 3 agosto, giornata di lavori per il resto dedicata alle proiezioni e destinata a concludersi con le narrazioni sonore di Costantino Rizzuti e Delia Dattilo.

Il 4 agosto il Festival apre un focus specifico sulla creatività lucana e sull'opportunità di orientare il suo sguardo al turismo. Nasce così il Cine Talk “Basilicata Cineturismo Experience” a cura di Gal Start 2020 con Giuseppe Marco Albano, Giuseppe Lalinga, Leonardo Braico, Sergio Palomba, Viviana Verri e Luca Braia.

Gli farà seguito il Cine Talk “Basilicata 5×5” con Francesco Lattarulo, Rocco Calandriello, Mimmo Mezzapesa, Silvio Giordano, Manola Rotunno, Nicola Ragone, Federico Ferrandina, Roberto De Feo, Andrea Gori, Angelica Muredd, Angelo Troiano.

In serata, inoltre, nel Cine Book Corner è in programma la presentazione del romanzo di Fabio Morici “Non sentire il buio" moderata da Sergio Palomba, con letture di Fabio Pappacena e Cosimo Frascella.

Nel corso dell'intera giornata, come sempre, proseguiranno le proiezioni di film competitivi ed anche fuori concorso.

Il 5 agosto, giorno storicamente dedicato alle premiazioni, il Festival ospita Marco D'Amore, il celebre Ciro Di Marzio di Gomorra terrà una masterclass con posti limitati a partire dalle ore 17.30, mentre in serata, al termine della cerimonia di premiazione delle 23.00, incontrerà il grande pubblico in una specifica lectio magistralis nella quale la star della serie Gomorra si racconterà anche in una veste informale.

Il Lff si concluderà con music contest con i contributi di Celeste Montorsi e Dante Fontana. Sono garantiti servizi di Campeggio, Food/Bar, Cine tour e parcheggio.

giovedì 26 luglio 2018

Stefania Sandrelli, premio alla carriera al Social World Film Festival


POTENZA - Ha fatto la storia del cinema italiano recitando nei film di Bertolucci, Monicelli, Germi, Scola, Montaldo, Benigni. Stefania Sandrelli sarà ospite dell’8a edizione del Social World Film Festival che le attribuirà il premio alla carriera succedendo nell’albo a Claudia Cardinale, Giancarlo Giannini, il premio Oscar Luis Bacalov, Ornella Muti, Valeria Golino, Leo Gullotta, Franco Nero, Maria Grazia Cucinotta.

Ennesimo riconoscimento per la grande attrice che nel suo palmares ha già 3 David di Donatello, 6 Nastri d'argento e un Leone d'oro alla carriera nella 62esima Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. La Sandrelli sfilerà sul red carpet in piazza Mercato – Arena Loren, si racconterà al pubblico attraverso le fasi principali della sua carriera, firmerà il Wall of Fame, monumento al cinema nel centro della città di Vico Equense, e verrà insignita del titolo di Ambasciatrice del Social World Film Festival nel mondo.

La Mostra Internazionale del cinema Sociale (www.socialfestival.com), diretto dal regista e produttore Giuseppe Alessio Nuzzo, si terrà dal 29 luglio al 5 agosto, proponendo oltre 6mila minuti di programmazione tra le 600 opere in concorso e fuori concorso provenienti da tutto il mondo tra lungometraggi, documentari e cortometraggi, 100 anteprime in proiezione nelle due Arene Loren e Magnani, e poi concerti, mostre, masterclass, workshop, seminari. In programma gli omaggi a Carlo Vanzina e Paolo Villaggio, il Mercato Europeo del Cinema Giovane e Indipendente e focus su film e serie tv più amate dal pubblico. Il tema di quest’anno sarà “Passione. Sentimento, sensazione, sacrificio”.

Sulla locandina campeggia Sophia Loren alla quale verrà dedicata una retrospettiva con la proiezione di “Pane, amore e…” e “Qualcosa di biondo” e una mostra fotografica nel Museo del Cinema della Penisola Sorrentina. Attesi oltre 500 attori, autori, registi in concorso tra questi la madrina Katerine Kelly Lang, l’attrice statunitense nota al grande pubblico anche per la sua Brooke in “Beautiful”, il premio Oscar Mike Van Diem, Michele Placido, Cristina Donadio, la factory Casa Surace, Donatella Finocchiaro e tanti altri.

Tutti gli eventi del Social World Film Festival sono ad accesso libero e gratuito (salvo diversa esplicita segnalazione). È possibile richiedere l'invito compilando l'apposito form elettronico all’indirizzo www.socialfestival.com/it-it/accrediti/richiesta-inviti.html, per accedere ai posti a sedere non numerati del primo settore platea in Piazza Mercato durante gli eventi serali in Arena Loren. Media partner Canale 21, Radio Marte, Radio Marte 2 e Voce di Napoli.

martedì 24 luglio 2018

Lucania Film Festival: i film in concorso e la giuria internazionale

MARCONIA DI PISTICCI - E' una selezione ufficiale ampia ed in grado di offrire come sempre un vasto spaccato del cinema del mondo quella della diciannovesima edizione del Lucania Film Festival, in calendario a Marconia di Pisticci dall'1 a 5 agosto presso il Cineparco di Tilt.

Il programma di proiezioni, nell'anno in cui il Lff ospita Matteo Garrone (2 agosto) e Marco D'Amore (5 agosto), è stato ripartito in sei sezioni competitive nelle quali, come da tradizione, trovano notevole spazio i cortometraggi. I lavori short sono stati suddivisi in Animazione, Fiction, Documentari e Spazio Italia. Sono dodici i film scelti nella sezione Animazione con un'ampia rappresentanza del cinema europeo. Quattordici, invece, le opere in concorso nella Fiction con pellicole provenienti anche da Iran, Iraq e Cina. Saranno sette, inoltre, i titoli dei documentari in forma breve e sei quelli contenuti nello Spazio Italia.

Confermate le sezioni Fiction e Doc anche per i lungometraggi. Nella prima saranno in concorso Fremde Tochter di Stephan Lacant (Germania) e The Missing Sun di Brennan Vance (Usa). Nella seconda sono in gara quattro titoli, due dei quali in rappresentanza dell'Italia, Aperti al pubblico di Silvia Bellotti e Entroterra. Memorie e desideri delle montagne minori di Andrea Chiloiro, Riccardo Franchini, Giovanni Labriola, Matteo Ragno. Dall'Argentina, invece, arriva Ata tu arado a una estrella di Carmen Guarini e dagli Stati Uniti Chasing houses di Justin Time.

I film in concorso saranno valutati dalla Giuria internazionale del LFF che quest'anno si compone di Chiara Pellegrini, Elena Zervopoulou ed Angelo Troiano, tre profili giovani in grado di esprimere un moderno fermento creativo nel settore cinematografico e degli eventi ad esso connessi. La torinese Chiara Pellegrini collabora con il gLocal Film Festival, di cui cura la sezione cortometraggi. Nel 2016 fonda Fish&Chips Film Festival, primo festival in Italia dedicato all’erotismo e alla sessualità. Nello stesso anno entra a far parte del direttivo di AIACE Torino – Associazione Italiana Amici Cinema d’Essai.

Elena Zervopoulou, di origini greche e francesi, è fondatrice di One Vibe Films, una società di produzione indipendente con sede in Italia che aspira a promuovere il dialogo interculturale. Ha un background di etno-psicologa (Master dall’università di Parigi), nella capitale Francese ha lavorato con famiglie di immigranti e come consulente all’UNESCO con bambini di strada in Madagascar. A Roma, lavora come co-produttrice di documentari distribuiti internazionalmente (per ARTE, Discovery, WDR, History Channel). Da oltre 10 anni, con One Vibe Films ha prodotto, diretto, filmato e montato documentari creativi per emittenti internazionali e per OGN Internazionali. Girati nel Sud-Est dell’Asia, Europa e Africa, avvicinino il pubblico alle realtà quotidiane di minoranze etniche, donne e bambini. Attraverso storie locali affettive, che hanno un fascino universale, promuove la crescita consapevole sullo sviluppo sostenibile, i diritti ambientali, sociali e umani. 

Il lucano Angelo Troiano è socio fondatore dell’Ass.ne Culturale Basiliciak intenta a produrre e promuovere il cinema lucano. Cura la fase di comunicazione dell’Associazione per poi spostare il suo impegno nel reparto di Produzione come assistente nei primi tre cortometraggi di Basiliciak: “Il Cappellino”, “Xie Zi” e “Stand By Me”. Nel 2013 è organizzatore generale del cortometraggio “AnnA” presentato alla 69 Mostra del cinema internazionale di Venezia, poi nel 2014 si occupa interamente dello sviluppo progettuale producendo “Thriller”. Il corto verrà girato interamente nella città di Taranto e sarà vincitore ai David di Donatello come miglior cortometraggio italiano. Vince il premio Gold Elephant Award 2014 come Miglior Produttore al Catania Film Festival. Fonda nel 2014 Mediterraneo Cinematografica con cui produce “L’avenir” e “Acquario”. 
Confermato anche per quest’anno il premio speciale FlexyMovies per la distribuzione a cura di Alessandro Masi.

Le opere in concorso, inoltre, saranno valutate per il secondo anno consecutivo anche dalla Giuria Popolare che assegnerà il "LFF – POP 2018 Award”, il nutrito gruppo di componenti ha seguito uno specifico percorso formativo sin dallo scorso marzo così da poter dare un giudizio più “qualificato” nell’assegnazione del premio, dopo aver appreso dagli addetti ai lavori alcuni codici e segreti utili a decifrare al meglio il linguaggio del cinema.