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giovedì 24 gennaio 2013

Bambini: il gioco che fa crescere

Concetta Padula. La prima forma di relazione che il bambino istaura con il mondo esterno è rappresentato dal gioco. Il contatto che si crea tra genitori e figlio, nei primi mesi di vita, è di carattere empatico ed il più delle volte corrisponde ad un interscambio di sorrisi, carezze, coccole e solleticamento da parte dei grandi. Di contro, il neonato segue con lo sguardo la madre ed il padre, ne cattura tutti i movimenti, è in grado di carpirne le sicurezze e le titubanze che acquisirà col tempo e che entreranno a far parte del suo bagaglio affettivo. L'interscambio emotivo che si viene creare tra il neonato e le figure genitoriali condizionerà per sempre il suo carattere e l'approccio che riserverà al mondo esterno. I pediatri sostengono che i bambini di oggi ricevono maggiori stimoli dalla realtà sociale. Vivono in uno spazio più ovattato, se pensiamo che già durante i 3-5 mesi iniziano a portare in bocca i primi giochini di gomma(un tempo era il ditino) che stimolano e danno sollievo al dolore causato dalla prima dentizione.Il bambino crescendo con il gioco acquisisce la prima forma di autonomia. Verso i 10-12 mesi ed anche prima, si isola in un angolo della culla e dall'esterno possiamo vedere che si è creato un mondo tutto suo in cui tocca, mordicchia e lancia tutti i suoi giocattoli. Andando all'asilo nido, man mano il suo raggio d'azione si allarga ed inizia a relazionarsi con i suoi coetanei ed anche con bambini dell'altro sesso. La diversità di genere comincia ad accentuarsi con la scelta del gioco: camion, costruzioni e pallone per lui; bambole, cerchi e peluche per lei. Diversità che gli educatori, soprattutto in aula, cercano di accentuare il meno possibile perchè preferiscono conferire maggior risalto alla socializzazione ed all'armonia del gruppo. Il gioco fino al periodo scolare rappresenta l'unica occupazione del bambino. E.. ...trascorrendo giornate piene di stupore ed innocenza, senza pensieri, giocando, scherzando e piangendo s'inizia a iniziano i cambiamenti, s'inizia a diventar grandi.

martedì 22 gennaio 2013

Giocare sì, ma con giudizio

Concetta Padula. Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ha stilato un elenco di giocattoli pericolosi per la salute dei bambini. Essi sono soprattutto prodotti Made in China, da non confondere con i giochi provvisti del logo CE.Per approfondire questa problematica è possibile anche collegarsi al sito dei consumatori.

I genitori, in casa, e gli educatori, in asili nido e ludoteche, sono stati sollecitati a controllare la provenienza e lo stato d'integrità dei diversi tipi di giochi con cui vengono a contatto i piccoli consumatori perchè è un dovere civico, di ogni cittadino, informare e segnalare i servizi di igiene pubblica degli enti locali su tutte le eventuali irregolarità che riguardano anche l'ambito ludico. Alcuni articoli nocivi per la salute del bambino sono stati già ritirati dai diversi punti vendita e la loro distribuzione viene continuamente monitorata.

I giocattoli meno indicati per il benessere e l'incolumità fisica dei nostri figli sono: - tappetini in materiale plastico morbido di provenienza cinese formato di elementi-tasselli di diverso colore e di cui , piccole parti se ingoiate possono recare danni permanenti alla salute per l'alto tasso di tossicità del prodotto. -candele a forma di cioccolatini che potrebbero essere facilmente confusi con i veri dolciumi e quindi essere ingeriti e causare morte istantanea per soffocamento. Ci avviciniamo al Carnevale e, per questo, non dobbiamo dimenticarci delle bombolette schiuma spray che irritano e provocano danni irreversibili alla vista.

 Consigliamo sempre di avere in casa pochi giocattoli ma di buona qualità. Per la nostra tranquillità e per tutelare maggiormente la sicurezza del nostro bambino occorre sorvegliarlo sempre quando gioca. Concedersi un pò di tempo in sua compagnia aiuta il bambino a diventare grande ed allo stesso tempo aiuta il grande a tornare ad essere un pò bambino (nel gioco e nella spensieratezza).

giovedì 10 gennaio 2013

Sud: la crisi intacca anche le pensioni

Concetta Padula. Le pensioni erogate nel Mezzogiorno, in ragione della debolezza del tessuto economico e produttivo che le ha generate, risultano essere più basse che nel resto d'Italia. L'importo varia in base ai contributi versati, agli anni lavorativi e alla fascia d'anzianità. Le pensioni sociali sono più frequenti al Sud. Pensioni fino a 790 euro, su tutto il territorio nazionale, corrispondono al 42,6% della popolazione non attiva. Per l'ISTAT la soglia di povertà per una famiglia di due componenti è 992,46 euro e le pensioni inferiori a 1000 euro interessano 7,3 milioni di persone(12% degli italiani), 2,8 milioni solo al Sud. Nel Mezzogiorno si evidenzia un forte disagio per esclusione sociale, infatti ci sono pensioni che non superano neppure i 450 euro pro-capite al mese ( quelle degli agricoltori diretti), ed a una posizione non meno privilegiata vengono relegati gli invalidi civili che percepiscono 792 euro. Secondo i dati resi pubblici dall'INPS per l'anno 2012 gli assegni liquidati su tutto il territorio nazionale sono stati 267 mila, con un ribasso del 18,5% rispetto all'anno precedente. La riforma Fornero prevede un aumento dell'assegno pensionistico del 3% già dal mese di Gennaio, aumento reso necessario a causa del caro vita. Nel 2013 è ancora valido il blocco della rivalutazione annuale , per cui circa 6 milioni di pensionati non subiranno variazioni inerenti il loro importo mensile ma facendo un calcolo sugli incrementi previsti perderanno una cifra annua di 1135 euro. Gli effetti dirompenti della crisi non risparmiano neppure i pensionati che ultimamente hanno visto decurtato il loro assegno mensile, infatti i sindacati di categoria si scagliano contro l'Agenda Monti perchè (secondo loro)in primis le attuali riforme colpiscono soprattutto gli anziani, la fascia più debole e più numerosa della popolazione.

giovedì 20 dicembre 2012

AUGURI AI LETTORI DAL GDB

AUGURI AI LETTORI

Buone feste a tutti i lettori lontani e vicini

auguri ai grandi ed anche ai piccini.

Un altro anno ha fatto il suo corso

tra crisi, tragedie e notizie gaie è trascorso.

Di attualità, d'economia, di politica e di cultura parlando,

della fine del mondo esorcizzando.

E se durante il nuovo anno ci vorrete ancora seguire,

noi vi assicuriamo che dalle vostre storie non vorremo mai dipartire

Ai lettori un abbraccio caloroso/ sperando così in un futuro più gioioso.


Concetta Padula

lunedì 17 dicembre 2012

Stalking: i lucani denunciano l'amore 'criminale'

Concetta Padula. Quanto è fragile la condizione umana quando l'uomo in un baleno vede sgretolarsi, sotto i propri occhi, tutti gli affetti, le certezze, le sicurezze di una vita. Il suo mondo, la sua realtà, la sua quotidianità costruita giorno dopo giorno si stacca da terra come una folata di vento. I sogni condivisi all'unisono con la persona amata, quella che doveva starci a fianco per tutta la vita, si annullano , con un guizzo scivolano via dalle proprie mani, dalla propria normalità. E così in un susseguirsi di litigi, di incomprensioni non si accetta che la donna possa volar via, scegliere di percorrere un'altra strada magari accanto ad un nuovo compagno. I progetti diventati ormai obsoleti, si accartocciano come pezzi di carta e l'uomo entra in crisi o tocca la depressione o si rifugia in pensieri di morte . L'uomo"lasciato" si spersonalizza, lui stesso sembra esser diventato spettatore della sua stessa vita. Non accetta con raziocinio la situazione, questa "stranezza" è una realtà che non gli appartiene. Ed è così che inizia a perseguitare la "donna della sua vita". La segue quando esce di casa, quando va al lavoro, quando si reca dalle amiche. Inizia a pedinarla, a giudicarla,a tempestarla di telefonate. La perseguita tanto da renderle la vita impossibile. Nella mente del persecutore s'insinua la "certezza", la "giustificazione"che compie tutto ciò solo per amore. Un amore criminale. Un amore malato del quale la donna già da tempo aveva cercato di "mettersi al riparo". Lei che ha ricevuto le prime avvisaglie con maltrattamenti fisici e psicologici perchè l'uomo agognava solo di possederla come un oggetto, di comandarla, di poterla gestire a suo piacimento. Lui non ha accettato la "sconfitta", non ha accettato il"rifiuto". Così un giorno, una sera, una mattina l'aspetta sotto casa per un chiarimento che sfocia in un ennesimo litigio e lui..... le spara, l'accoltella o la strangola. Poi, l'uomo in un istante rielabora l'accaduto, come un lampo in una serata di pioggia, diventa consapevole del proprio gesto e con atto estremo, si suicida, cade sul corpo della sua stessa vittima. Un uomo normale sempre integro nelle sue azioni che ha perso il lume della ragione, ha perso il controllo di sè: nessuno dei suoi conoscenti riesce a spiegarselo, a farsene una ragione. Queste tragedie, questi drammi, il più delle volte si consumano in famiglia, tra le quattro mura domestiche. In tutti i casi di cronaca anche regionali si suppone, si pensa, si congettura.... ma la verità resta quasi sempre nascosta tra le pagine sdrucite di un libro di cui purtroppo si conoscono le botte,i soprusi, le angherie subite dalla donna per mano del proprio compagno o marito e poi...... la fine con un tragico epilogo.

"Il Pdl e il silenzio degli agnelli"

POTENZA. Un famoso thriller da cinque premi Oscar “The silence of the lambs”, il silenzio degli agnelli (tradotto in italiano nel silenzio degli innocenti) mi ha ispirato per questa breve riflessione sulla situazione del PDL.
Perché proprio di questo si tratta.
Milioni di persone messe a tacere senza possibilità di poter sapere a due mesi dal voto in che modo i candidati al parlamento saranno scelti e con un premier ancora da individuare.
Al silenzio dei vertici segue a cascata quello dei responsabili territoriali.
Tanti agnelli (gli aderenti al PdL) ammutoliti dallo sgomento, impotenti innanzi ai "potenti".
Un paradosso quello che si sta perpetuando che salterebbe agli occhi anche del più sprovveduto degli uomini, ma che invece pochi, pochissimi ne sollevano il problema incuranti del belare aspro e indomito degli agnelli.
Sarebbe necessario un rinnovamento globale dato da facce nuove, idee e un programma ben definito, l’unico modo per sperare di rinascere ma nulla di nuovo si scruta all'orizzonte.
Triste davvero è la sorte degli aderenti al PdL orfani di veri punti di riferimento, ma ancora più triste è l’indifferenza godereccia in cui questo sacrificio di massa si consuma.
Abitudine, tendenza compulsiva alla gestione solitaria del potere e all’esclusione delle masse dalle decisioni, incapacità di comprendere il senso assoluto della sacralità della partecipazione, errata interpretazione dei valori essenziali, indifferenza e assuefazione alle sonore sconfitte.
Queste sono solo alcune delle motivazioni che fanno del PDL Lucano un soggetto politico poco attrattivo e perdente, senza che nemmeno chi lo governa si interroghi sui perché.
Questo è quello che sta succedendo finora e i catastrofici effetti sono sotto gli occhi di tutti: meglio pochi silenziosi che tanti numerosi sembrerebbe il motto "vincente”.
Nel pianto di tanti “agnelli prima del sacrificio” si può quindi avvertire anche il lamento per un popolo di centro destra che ancora non capisce come si può continuare a cercare di sopravvive quando ci sarebbe la possibilità di ritornare a vivere.
Bisogna scegliere da che parte stare: noi staremo dalla parte del popolo e mai dalla parte del potere e quando il popolo ci darà la possibilità di gestire il potere lo faremo, senza paura, sempre nell’interesse generale.


Avv. Giuseppe Giuzio
PdL Potenza

martedì 11 dicembre 2012

"Pdl, rinnovamento o rottamazione elettorale?"

POTENZA. La ridiscesa in campo di Berlusconi senza dubbio ha ricompattato il PDL e deve diventare il momento di rilancio e di rinnovamento della classe dirigente del partito.
La decisione di Silvio Berlusconi di guidare la coalizione di centro destra alle prossime elezioni forse era l’unica strada, escluse le primarie, su cui puntare per avere una minima speranza di fronteggiare ad armi pari la coalizione delle sinistre che con Bersani al comando certo non ha molto di innovativo.
É evidente che una sfida Alfano contro Bersani, in questo momento storico, non avrebbe avuto molto senso e certamente non avrebbe consentito al certo destra di avere quella forza che ancora oggi, è inutile negarlo, assicura la presenza del Presidente Berlusconi.
Nessuno dei “colonnelli” ha avuto il coraggio di mettersi contro la nomenclatura rappresentata da Alfano, quindi ben ha fatto Berlusconi a saldare le fila mettendosi al comando di una “truppa” che a molti sembrava sgangherata ed oggi - con il ritorno del suo generale - ha ripreso forza e vigore.
Il ritorno del Cavaliere ha esaltato, in ogni caso, oltremodo, alcuni dei suoi “soldati” che con giubilo restauratore hanno ben pensato di minacciare sanzioni ed esclusioni contro chi si fosse macchiato di “lesa maestà”.
A Questi “sodati” che hanno goduto e continuano a godere delle agiatezze degli incarichi che ricoprono grazie a Silvio Berlusconi va ricordato che il vero rottamatore del PDL sarà proprio il Presidente, il quale se vorrà rilanciare il movimento non potrà far altro che rottamare proprio coloro che per anni hanno imperversato senza risultati apprezzabili sui territori; se non lo farà passerà, con ogni probabilità, alla storia come il distruttore del centro destra italiano.
La voce dei territori e dei militanti va sentita ed attenzionata: rappresentano il partito e nessuno può metterli, con atti d’imperio, alla porta.
La politica fatta di pura riconoscenza non appassiona; chi deve guidare deve avere autonomia di pensiero e gestionale: il Popolo della Libertà deve cambiare se vuole avere una piccola speranza di vittoria ed assicurarsi un futuro.
La decisione di Silvio Berlusconi, come affermato da molti esponenti del movimento, non contrasta minimamente con l’azione di rilancio del progetto politico del Popolo della Libertà e con il rinnovamento della propria classe dirigente del Partito.
La stagione dei congressi, iniziata con quelli provinciali, deve continuare anche per quelli riguardanti gli altri livelli territoriali, sia comunali che regionali e nazionali.
E’ necessario il rinnovamento, altrimenti, sarà rottamazione, rottamazione elettorale.

Avv. Giuseppe Giuzio

martedì 4 dicembre 2012

La Basilicata ed il fenomeno delle truffe online

Concetta Padula. La truffa può coinvolgere sia il venditore e sia l'acquirente, essa si concretizza nel momento del pagamento. Le truffe on-line molto spesso riguardano raggiri e furti d'identità. L'acquirente per non incorrere in brutte sorprese , prima di concludere l'affare, è bene che s'informi sull'identità del venditore. Alcune volte s'instaura tra i due autori dell'accordo una vera compravendita, in questo caso la truffa sembra non sussistere ma in realtà essa consiste in addebiti telefonici molto elevati. Fate attenzione a non digitare i numeri esteri che iniziano con "00"oppure i prefissi del tipo: 899, 192, 199, 166, 144. Non cliccate mai su link dove vengono chiesti dati personali, anche se queste e-mail riproducono marchi conosciuti perchè è molto facile riuscire a contraffarli. Soprattutto non rilasciate le vostre generalità e i dati dei vostri documenti d 'identità, possono essere utilizzati per gli scopi più disparati ed illeciti. Diffidate degli annunci di lavoro scritti in italiano scadente o in inglese in quanto il truffatore può mascherarsi da agente di una multinazionale che, in realtà, non ha nessun riscontro sul mercato. Per verificare l'esistenza e l liceità di un'azienda occorre semplicemente servirsi del motore di ricerca web, cioè andare su google e scrivere: nome dell'azienda truffa e così si potranno avere i dovuti riscontri senza incorrere in inutili problemi. Un altro campanello d'allarme che dovrebbe mettere sulla difensiva i consumatori è il fatto che gli inserzionisti "poco seri" non rilasciano mai i loro dati sensibili, anche dietro ripetuti solleciti. Negli acquisti on-line non versate mai anticipi, caparre o somme come "prova di liquidità" perchè il finto rivenditore , dopo poco, potrebbe dileguarsi nel nulla, sparire sia da internet e sia a livello logistico e telefonico. Si potrebbe trovare la "scusa"che prima di versare la somma dovuta occorre il benestare della banca per il buon fine del pagamento, per avere una conclusione sicura del contratto da ambo le parti. Il truffatore "intelligente"davanti a questa proposta sicuramente desisterà. Il venditore, invece, potrebbe incorrere in un assegno scoperto per cui la forma più corretta di pagamento è quella in cui l'acquirente, una volta ricevuta la merce e controllata la sua integrità, paga con un contrassegno postale.

lunedì 26 novembre 2012

Aumentano in Basilicata le vittime della strada

Concetta Padula. Decine, centinaia di vite umane ogni anno vengono falciate dai pirati della strada. Questa triste constatazione ci porta a considerare le diverse problematiche sociali che fanno da corollario ad un'immane tragedia, la perdita di vite umane e non solo. Tra le vittime , sono sempre più i pedoni di ritorno da una passeggiata con il loro amico a quattro zampe o da una partita a carte nel vicino bar del quartiere o anche i ciclisti che pur conducendo una vita sana vedono sgretolarsi, ridurre in mille pezzi i progetti di un'intera vita insieme alla routine quotidiana. I familiari, i parenti, gli amici vedono infrangersi come onde sugli scogli le speranze affettive e gli investimenti progettuali che coinvolgevano la loro vita con quella di un loro caro. Con la tragica perdita umana resta un grande buco nero colmabile solo con un atto di giustizia che il più delle volte viene a mancare perchè si scopre che il conducente dell'auto ha lasciato il ferito ,agonizzante, sul ciglio della strada senza neppure soccorrerlo. L'autista "omicida"può essere un giovane che guida ad alta velocità, sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o molto più spesso di alcool. Sono persone che non hanno il ben che minimo senso civico e che mettono a repentaglio la propria vita e quella di altri,spinti dallo sballo e dalla "bravata" del momento. Un colpo di sonno, l'alta velocità unito al terreno scivoloso provocato da piogge battenti o da una fitta nebbia che impedisce la piena visibilità della strada fanno da cornice a schianti che potrebbero essere evitati se solo si guida con giudizio. Ed ancora,un lieve malore, uno sbandamento possono far perdere il controllo dell'autovettura e portare il conducente ad invadere la corsia opposta provocando così un duplice incidente e falciando la vita di interi nuclei familiari. Non dobbiamo dimenticare poi la superficialità con cui molto spesso si mette alla guida " chi non è idoneo"a farlo come: extra-comunitari senza patente, minorenni o persone affette da disturbi psichici. Non trascuriamo che non molto tempo fa erano noti alla cronaca gli atti sconsiderati di incoscienti che buttavano massi dal cavalcavia provocando così la morte di persone che viaggiavano con tutta tranquillità . E.... non dimentichiamo ancora coloro che per ozio, per adrenalina o per provare quel leggero brivido di piacere lungo la schiena si lanciano in gare automobilistiche clandestine ad alta velocità o, l'ultima trovata americana , quella di correre su rettilinei senza conducerte ma premendo soltanto il piede sull'acceleratore. Quando si è in viaggio, tutte le scelte di guida devono essere dettate dal rispetto per il grande rispetto per il dono della vita che si sposa con l'incolumità del prossimo. Le decisioni sbagliate, prese di getto, non ponderate, mettono a repentaglio l'esistenza propria e quella di un nostro simile. Quindi, quando ci si mette alla guida occorre usare sempre prudenza e ... allacciare la cintura disicurezza.

sabato 24 novembre 2012

Condomini: nuovi scenari immobiliari alla luce della riforma

Nicola Mario Fraccalvieri. Martedì 20 Novembre 2012, la Commissione Giustizia del Senato ha definitivamente deliberato la tanto attesa riforma del condominio. Si vuol ricordare che il condominio era normato da leggi ormai obsolete risalenti al 1942 che col passare degli anni si sono adeguate all’attualità grazie soprattutto a sentenze della Cassazione. Una delle sentenze più importanti, che possiamo considerare la prima vera riforma del condominio, risale al 2006 (sent. n. 22840/2006). Con questa sentenza si apriva tutto un mondo nuovo nel campo dell’amministrazione condominiale in quanto la Seconda Sezione della Corte di Cassazione stabiliva che anche una persona giuridica può essere nominata amministratore di condominio. I Giudici del Palazzaccio precisavano che il rapporto di mandato istituito nei confronti delle persone suddette, quanto all’adempimento delle obbligazioni ed alla relativa imputazione della responsabilità, può essere caratterizzato dagli stessi indici di affidabilità, che contrassegnano il mandato conferito ad una persona fisica. Con questa decisione la Corte superava un precedente orientamento (Cassazione Seconda Sezione Civile, 5608/94) che ammetteva la possibilità di esercitare la funzione di amministratore di condominio soltanto da parte di una persona fisica. Di seguito le principali novità nell’ambito della nuova riforma condominiale formata da 32 articoli: - Accesso agli atti. Sancito il diritto dei singoli condòmini di accedere ai documenti del condominio e ottenerne copia. - Amministratore. Nomina obbligatoria quando i condòmini sono più di otto. Possesso di polizza di R.C. professionale su richiesta dell’assemblea. Passaggio di consegne senza ulteriore compenso. Rinnovo tacito dell’incarico annuale, salvo delibera di revoca. Specifica analitica delle competenze all’atto della nomina o rinnovo, pena la nullità dell’incarico. Nomina di amministratore anche per i casi di edilizia popolare ed economica e residenziale pubblica. Obbligo per l’amministratore di adempiere agli obblighi fiscali del condominio. Redazione del rendiconto entro 180 giorni. Possesso di requisiti morali pena la revoca: assenza di precedenti reati contro il patrimonio, non deve essere stato sottoposto a misure di prevenzione e non deve risultare protestato. Possesso di requisiti professionali: diploma di scuola media di secondo grado e corso di formazione e aggiornamento professionale. - Animali. cade qualunque divieto di tenere animali domestici in casa, una misura che viene incontro ai cambiamenti degli italiani, che sempre più convivono con cani, gatti o altri nuovi "componenti" della famiglia. - Avviso di convocazione. Invio tramite raccomandata, PEC, fax o consegna a mano. - Conto Corrente Condominiale. Tutti i flussi finanziari del condominio (sia in entrata che in uscita) devono obbligatoriamente transitare attraverso un apposito c/c intestato al condominio. - Distacco dall’impianto centralizzato. Il condomino può rinunciare all'utilizzo dell'impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento, se dal suo distacco non derivano notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini. In tal caso il rinunziante resta tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese per la manutenzione straordinaria dell'impianto e per la sua conservazione e messa a norma.

martedì 13 novembre 2012

Alimentazione a scuola: più frutta e verdura, meno cibo e spazzatura

Concetta Padula. "Frutta nelle scuole. Nutrirsi bene. Un insegnamento che frutta." E' lo slogan di un'iniziativa ministeriale , arrivata alla sua terza edizione, volta ad incentivare il consumo di frutta e verdura sia nelle scuole europee e sia in quelle italiane. I bambini oggi hanno un'alimentazione monotona, improntata quasi sempre sul consumo di cibi ricchi di carboidrati, grassi e saccarosio. Il consumo di snack, merendine e dolciumi, soprattutto tra gli adolescenti, accentua il problema dell'obesità infantile infatti nella nostra società 1 adulto su 3 ha problemi di peso e 1 italiano su 10 è obeso. Fondamentalmente questo accade perchè da ragazzi si acquisisce una scorretta abitudine alimentare. Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali al fine di tutelare la salute dei cittadini ha pensato di promuovere il consumo di frutta e verdura nelle scuole, soprattutto tra gli alunni delle classi primarie. Questo programma educativo è improntato ad ottenere il promuovere, tra i ragazzi delle scuole materne ed elementari ,una dieta sana ed equilibrata volta al consumo di diverse varietà di prodotti ortofrutticoli di stagione con elevate caratteristiche nutrizionali come: arance, mele, pere, uva, carote, finocchio, sedano ecc... Questo progetto didattico"Frutta nelle scuole." permette di assaggiare, conoscere e degustare la frutta e la verdura prodotti sul territorio nazionale perchè il loro consumo a colazione o a merenda deve poter incarnare una scelta concreta , risultato di un corretto regime alimentare da coltivare anche in età adulta.

lunedì 12 novembre 2012

Pdl: le primarie locali anche per scegliere i parlamentari

POTENZA. Suggestiva l'ipotesi, lanciata da alcuni dirigenti del PDL relativa alla possibilità, di affiancare alle primarie nazioniali le  primarie sul territorio.
Qualora dovesse restare il listino bloccato si vorrebbe introdurre questo criterio di selezione delle candidature anche a livello regionale.
Una mossa che il Veneto ha già sposato con convinzione e ha ufficializzato.
Un'ipotesi che potrebbe risultare importante anche per rilanciare il PDL Lucano.
La domanda più frequente che ci sentiamo porre dai nostri amici ormai è sempre la stessa "perché loro", riferita, naturalmente, alla ricandidatura automatica dei parlamentari uscenti.
Una reale risposta a tale domanda nessuno la sa dare.
Pur ritenendo che i Senatori e il Deputati lucani abbiamo ben assolto al mandato con battaglie importati: si pensi al settore energetico, forse anche per loro -che vengono dai elezioni "cooptate"- una legittimazione democratica, attraverso le primarie locali, non sarebbe il male assoluto.
Gli elettori "pidiellini" lucano potrebbero scegliere e noi dirigenti avremmo  una risposta da poter dare ai tanti che continuano ai chiederci "perché loro".

Avv. Giuseppe Giuzio
Pdl Potenza

lunedì 5 novembre 2012

Primarie Pdl: fondamentali merito e trasparenza

POTENZA. Il 16 dicembre il Popolo della Libertà  celebrerà il primo passo verso la democratizzazione del partito: la base e tutti i simpatizzanti, senza limitazione alcuna, potranno scegliere il proprio leader.

Merito e trasparenza sono queste le parole intorno alle quelli bisogna ripartire per ricostruire l'immagine di un partito che è stata spesso incrinata a causa di esponenti sempre più lontani dai cittadini.

Bisogna ritornare a scelte comprensibili per gli elettori che, possono accrescere la passione e l’impegno nella politica dei cittadini e degli amministratori.

Un primo passo verso la ricostruzione di un centro destra aggregante e capace di calamitare l'interesse di quella maggioranza di elettori che oggi non si identificano nel centro sinistra.

Le primarie devono diventare un bagno di democrazia, incontri, eventi e dibattiti tutti nell'ottica di pubblicizzare e amplificare i valori che da sempre contraddistinguono il centro destra italiano.

È necessario puntare concretamente sulla famiglia, lavoro, accesso al credito, piccole e medie imprese fulcro della nostra società e, soprattutto, superare il c.d. Berlusconismo che tanto ha dato ma ora non è più elemento attrattivo per gli stessi dirigenti del partito, figurarsi per chi vuole avvicinarsi ad esso.

(Giuseppe Giuzio, Pdl Potenza)


giovedì 1 novembre 2012

Politica e anti-politica, i numeri del fallimento dalle elezioni siciliane

Rosario Crocetta, neogovernatore siciliano
Giuseppe Giuzio. Dopo un’attenta analisi delle elezioni in Sicilia è da dire che i conti del fallimento dell’attuale politica ma anche dell’antipolitica tornano perfettamente.
Il nuovo governatore della Sicilia ha vinto le regionali con il 30,50% dei voti a favore, pari a 617.073 preferenze accordate dagli elettori, i quali, comunque, hanno disertato le urne in massa, provocando un dato di affluenza tra i più bassi mai registrati, fermo al 47,42%.
Il 52,58% degli aventi diritto non si sono recati alle urne, di conseguenza il governatore è stato scelto da circa il 15% degli elettori. Il partito più votato è stato il Movimento 5 Stelle che ha ottenuto il 14,90 %, non riuscendo carpire il voto degli scontenti.

Tutti numeri che indicano un’assoluta disaffezione della gente per la politica tradizionale ma, anche, il fallimento di chi - definendosi antipolitica - con slogan e brutte parole pensava di aggregare gli scontenti.
Il popolo ha reagito stancamente evidenziando che non si riconosce in nessuno dei movimenti attualmente presenti in parlamento ma non si fida nemmeno di quelli che si spacciano per nuovi, quando di innovativo hanno, forse, solo il linguaggio risultando, ad un’attenta analisi, antichi nei contenuti.

La classe politica italiana, tutta indistintamente, deve azzerarsi, uscire dai palazzi, ripartire dalle piazze, ridursi i privilegi, chiudere con baruffe e slogan e proporre programmi concreti che possano riappassionare gli animi.
Sono necessarie sobrietà, serietà ed ascolto, tutto il resto verrà da se.
Sobrietà nelle spese della politica ripensando al rimborso ai partiti, alle indennità, ai doppi incarichi e ai vitalizi.

Serietà nell'affrontare la grave crisi economica che imperversa nella nostra nazione, ridando spazio alla volontà popolare e mettendo fine a questa pessima esperienza del governo tecnico.
Ascolto delle esigenze delle piazze e dei suoi cittadini, ritornando ad essere reale espressione della volontà popolare.

L'Italia e gli italiani meritano di più e non possono accontentarsi di vedere i propri figli emigrare, i propri territori spopolarsi i propri anziani vivere di stenti, il popolo deve tornare artefice del proprio governo, anche, attraverso l’indicazione dei suoi rappresentanti: la politica deve ritornare protagonista.
Per dirla con parole di don Milani: “Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne insieme è la politica, sortirne da soli è l’avarizia”.
Questo deve essere il principale impegno affinché gli uomini e le donne del nostro paese possano tornare ad essere protagonisti di una stagione di cambiamento.

martedì 30 ottobre 2012

Anche in Basilicata occhio alle truffe...

Concetta Padula. Anche nelle città e nei piccoli centri di periferia lucani inizia ad insinuarsi il tarlo della truffa dovuta più che altro alla grave crisi economica in cui versa la nostra società.

Le persone più a rischio sono i giovani "inesperti" e gli anziani "over 70" che con raggiri ed inganni da parte di soggetti ben vestiti che, bussando alla porta, si fingono ispettori di controllo di ENEL, ITALGAS, TELECOM o quant'altro contestano al malcapitato qualche "irregolarità inesistente" nei pagamenti delle bollette precedenti. Questi truffatori richiedono un pagamento in contanti per evitare di farci incorrere in una "multa"e/ o per coprire la differenza di un presunto "conguaglio". Il tutto finalizzato a non farci diventare soggetti morosi. Bisogna tenere sempre a mente che nessun ente pubblico invia i propri dipendenti a riscuotere bollette presso il domicilio degli utenti.

Anche se gli allacci sono abusivi, la società erogatrice è tenuta a redigere un verbale di accertamento, a compiere tutte le trafile legali, ma non potrà mai bussare direttamente alla porta del consumatore per prelevare la sanzione dovuta. Occorre applicare sempre la regola elementare di non far entrare mai in casa  degli sconosciuti e, nel caso sorga qualche dubbio  sulla sincerità delle persone che si presentano alla porta, è obbligatorio telefonare  alla stazione dei carabinieri più vicina. Diffidate di tutte le false ricevute  che i truffatori rilasciano solo per conferire un miraggio di legalità ai loro traffici illeciti. Il modo più sicuro per effettuare i pagamenti delle bollette è quello di conferire l'incarico ad una banca così si snellisce il tempo di pagamento e al contempo si evita di effettuare lunghe trafile agli sportelli competenti.

Alcune volte il "presunto esattore", dopo aver mostrato un falso tesserino dell'Ente, fa firmare un assegno in bianco dicendo che verrà compilato con l'importo dovuto, invece la vittima si trova a dover coprire cifre esorbitanti per degli imbroglioni. Se ti fanno credere di essere un vincitore di concorsi o di piccole lotterie a premi, la conclusione è sempre la stessa, si procederà al pagamento di merce fino a 15-20 volte inferiore alla somma versata.

Le persone intenzionate a concludere un vero affare rilasciano sempre una copia del contatto e non hanno mai fretta di portare a termine l'accordo in tempi stringati.

lunedì 29 ottobre 2012

Magistratura e politica: un nodo da sciogliere

Giuseppe Giuzio. La delicata e complessa questione che investe i rapporti tra magistratura e politica, si sta riproponendo continuamente e merita maggiore attenzione anche alla luce di alcuni provvedimenti giudiziari, poi risultati privi di reale riscontro, che hanno indotto, negli ultimi 20 anni, in qualche caso, la politica a rideterminare ruoli e funzione al suo interno.
Attorno al tema del rapporto tra magistratura e politica, nell'opinione pubblica, si registra ormai una frattura netta: se il 41% degli italiani considera i magistrati al servizio "di tutti", il 46% vede la magistratura come collaterale al potere politico (dati Demos), diventando negli ultimi 20 anni, fattore di divisione, smarrendo il suo ruolo di riferimento condiviso: la fiducia nei suoi confronti, negli anni, è scesa dal 51 al 35%.
Va fatta una seria riflessione sulla rideterminazione del rapporto tra Magistratura e Politica: il politico è rappresentante del popolo e come tale merita garanzie per lo svolgimento delle funzioni a cui è chiamato: un avviso di garanzia, un rinvio a giudizio o una sentenza non definitiva, non possono essere elementi tali da indurne le dimissioni inficiando la volontà popolare.
La presunzione di innocenza deve valere fintanto che la sentenza sia divenuta definitiva.
Il sistema Giustizia va riformato introducendo principi che meglio consentono il reale funzionamento del processo accusatorio con  sostanziale parità di poteri tra pubblica accusa e difesa: tanto è possibile solo attraverso l’introduzione della separazione delle carriere tra Giudice e Pubblico Ministero. Il tema è quello della “piena legittimità tecnica dei mezzi processuali a disposizione dei soggetti indagati”, rispetto al quale, nell'ottica della realizzazione di un garantismo efficace ed efficiente, deve riconoscersi piena centralità alla difesa e più in generale ad un ruolo protagonista dell’avvocatura.
Vanno limitate le intercettazioni telefoniche riservandole solo per ipotesi di reati gravissimi.
Va meglio individuata la responsabilità personale dei Magistrati per le ipotesi di dolo o colpa grave.
In altri termini il tema centrale, nell’ottica della cultura della legalità e delle istituzioni di garanzia, è costituito dall’esigenza di avviare un’analisi ed una progettazione legislativa concreta che si proponga di riformare il sistema giustizia nei suoi “gangli amministrativi e processuali”, superando in tal modo, quella “modernizzazione imperfetta”, che anche in questo campo caratterizza il sistema italiano.
Per richiamare le analisi di Zagrebelsky (Il diritto mite. Legge, diritti, giustizia, Torino, 1992), e per concludere sul tema delle invadenze reciproche fra giustizia e politica, rimangono centrali quelle affermazioni secondo cui “Tra Stato costituzionale e qualunque ‘padrone del diritto’ c’è una radicale incompatibilità. Il diritto non è oggetto in proprietà di uno ma deve essere oggetto delle cure di tanti e, come non ci sono 'padroni', così simmetricamente non ci sono ‘servi’ del diritto”.
Solo in questo modo uno stato può definirsi democraticamente organizzato con la giusta e reale divisioni tra i suoi poteri e le sue funzioni.
Insomma una linea di demarcazione chiara tra Magistratura e Politica tale da impedire che l’una funzione possa interferire sull’altro potere e viceversa.

sabato 27 ottobre 2012

La Basilicata che studia, si laurea, ma emigra

Concetta Padula. Nell'Università degli Studi di Basilicata, in queste ultime settimane, c'è gran fermento. Nelle aule si comincia a respirare un clima di forte agitazione perchè ci sono le matricole che ora iniziano a conoscere e a prendere dimestichezza con un nuovo ambiente di studio. Questi nuovi iscritti nel giro di pochi mesi, dall'esame di maturità, si sono visti catapultati in una diversa "vita studiorum" dove per loro i banchi di scuola incarnano una realtà ormai obsoleta. Il chiacchiericcio tra i corridoi ci ricorda la difficile situazione dei laureandi italiani il cui numero, ogni anno, si assottiglia sempre di più mentre, in questo periodo, s'apprestano a sostenere gli esami di profitto nella sezione d'appello autunnale. Però, la situazione che ci fornisce l'ISTAT su dati MIUR in riferimento ai laureati lucani è più che rosea perchè, per numero, essi superano di gran lunga la media nazionale di circa 5 punti percentuali, attestandosi intorno al 23% su 100 persone d'età compresa tra i 19 e 25 anni. Il dato più deludente per l'ateneo lucano è quello che i giovani preferiscono laurearsi fuori regione. In Basilicata si studia , ci si laurea , ma si emigra. Per molti diplomati l'esame di Stato rappresenta" il passaporto verso la libertà" perchè si allontanano molto presto dal loro ambiente familiare spinti da sogni ed ideali d'indipendenza per poter fissare definitivamente nelle città "fuori sede" la loro nuova residenza. Negli ultimi anni nell'ateneo potentino è stato chiuso il corso di laurea in Lingue e Letteratura straniera e oggi è in via di esaurimento la laurea in Scienze della Comunicazione a causa di problemi economici ma soprattutto per l'esiguo numero di richieste d'iscrizione. Mentre ultimamente sono state inserite nel "curriculum studiorum universitario" altre facoltà a numero chiuso come: farmacia e scienze della formazione primaria ma la situazione non è cambiata di molto. Lo studente lucano il più delle volte non si identifica con l'offerta didattica della "sua Università" perchè per lui risulta molto difficile adattare i suoi "sogni professionali" con l'esigua proposta formativa del "suo ateneo".

venerdì 26 ottobre 2012

Berlusconi fa un passo indietro. Chi avrà lo stesso coraggio?

Giuseppe Giuzio. Con le elezioni primarie aperte nel Pdl, sapremo entro dicembre chi sarà il mio successore. Dopo una competizione serena e libera tra personalità diverse e idee diverse cementate da valori comuni, uscirà il nome della persona che prenderà il mio posto. A diciotto anni dalla mia discesa in campo ho deciso che non mi candiderò a premier nelle prossime elezioni”, lo afferma in una nota Silvio Berlusconi.

Con modi nobili e dignitosi il leader del Pdl, ha deciso di fare un “passo di lato” per favorire il centro destra e per non consegnare l'Italia alle sinistre. Un esempio che potrebbe/dovrebbe trovare molti emulatori. Un ringiovanimento sarebbe necessario a cascata su tutto il territorio nazionale per ridare smalto e credibilità ad un partito che può, ancora, dare tanto. Urge un atto di responsabilità ad ogni livello ed in particolar modo nella nostra Basilicata dove da sempre il Popolo della Libertà non è forza aggregante.

È necessario ripartire dando fiducia all'eletto coordinamento provinciale in attesa che quanto prima si arrivi all’elezione dei nuovi vertici regionali, ancora, bloccati sulle contrapposizioni giurassiche tra ex- FI e ex-AN. Una sintesi definitiva si potrebbe trovare con le prossime primarie, dove ognuno sarà costretto ad uscire, finalmente, allo scoperto.

Alfano potrebbe mettere tutti d'accordo e influenzare, anche, il PDL lucano portando con se una nuova classe dirigente in grado di assicurare una diversa stagione e di far ritornare il sorriso al popolo del centro destra che spesso evita di apparire per evitare di essere additato per colpe non sue.

sabato 13 ottobre 2012

Scuola: la piaga della dispersione

Concetta Padula. In Italia il fenomeno della dispersione scolastica è presente in una percentuale che supera il 30% al Sud e con picchi che toccano le regioni da sempre emblema di disagio sociale come: Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia. L'evasione scolastica prima di diventare una piaga sociale è vissuta dagli alunni come la "facile scappatoia" per evitate l'imminente interrogazione di un professore "troppo severo" che "ci ha preso di mira". Essa rappresenta l'aspetto negativo di uno scarso impegno scolastico. Anche gli scolari più bravi, almeno una volta durante il proprio ciclo di studio, hanno provato il brivido, l'ebrezza di fare " filone", "fare sega", "marinare la scuola". Molto spesso la dispersione scolastica , soprattutto negli ambienti sociali disagiati, rappresenta per i genitori e gli educatori il campanello d'allarme per piaghe sociali più gravi come: bullismo, violenza negli stadi, droga e microcriminalità in genere. L'abbandono scolastico provoca una "mancata crescita intellettuale" che costringe i futuri cittadini del domani ad esprimersi con stereotipi tipici "dell'uomo della strada". I ragazzi si rifugiano in baby-gang per sentirsi protetti e tutelati in una società dove secondo loro il numero e sinonimo di forza e riconoscimento sociale. Questo fenomeno il più delle volte è tamponato con l'intervento di polizia e carabinieri mentre il tempo perso per le assenze ingiustificate dovrebbe essere recuperato tramite un'azione di collaborazione sinergica tra genitori, scuola e servizi sociali volta alla creazione di doposcuola, lavori socialmente utili e riduzione di bonus economici per studenti che hanno alle spalle disagi di tipo familiare o di altro genere. La scuola dovrebbe essere vissuta come una possibilità "concreta" di riscatto sociale e non come una matrigna che ci giudica senza possibilità di appello.

martedì 9 ottobre 2012

Solidarietà: la Basilicata e l'aiuto alle famiglie

Concetta Padula. La regione Basilicata, anche per l'anno in corso, si è posta in prima linea nel conferire un sostegno economico ai ceti sociali meno abbienti. Nel programma 2012 d'aiuto alle famiglie si cita il bonus bebè, in genere è un contributo economico che ogni comune lucano elargisce alle madri che portano a termine una gravidanza. Il contributo varia in base al numero dei figli e viene conferito se la richiesta si effettua entro un anno dalla nascita del bambino.

I nuclei familiari che hanno un reddito ISEE inferiore a 3961 euro possono usufruire di un contributo regionale aggiuntivo sulle bollette energetiche ed in più una riduzione del 35% sul consumo di gas ad uso domestico. Le ragazze madri che riconoscono il proprio figlio possono beneficiare di un sostegno economico finchè la prole non raggiunge la maggiore età. I bambini in fascia prescolare e scolare affetti da autismo che vengono curati con terapie innovative come le metodologie Doman, Vojta, Fay e Aba possono ottenere agevolazioni e supporti terapeutici rivolgendosi agli uffici competenti. I bambini dislessici possono beneficiare di un aiuto economico erogabile per l'acquisto di software informatici se rientrano nei commi della legge regionale 33/08.

Il programma lucano "cura su misura" è un progetto regionale messo in pratica grazie alla convergenza che si è venuta a creare tra la Regione e il Dipartimento delle Pari Opportunità ed è rivolto a tutti i comuni lucani sotto la soglia dei 3000 abitanti.